Smallpay: cosa cambia dalle altre dilazioni di pagamento

Smallpay: come funziona la dilazione di pagamento a tasso zero

Le possibilità di pagamento dilazionato negli anni sono aumentate, con nuove formule e nuove proposte tra le quali si fa spazio SmallPay. Di cosa si tratta? Di un servizio proposto tramite una piattaforma digitale, la quale permette agli esercenti di accedere a una serie di opzioni tramite le quali sostenere le vendite soprattutto grazie alla vendita a rate.

logo smallpay
Potrebbe sembrare un sistema complesso, ma tra gli imperativi che hanno caratterizzato la nascita e l’organizzazione di Smallpay c’è proprio quello della semplificazione e facilità di uso.

Indice

Come funziona

Al centro del servizio troviamo appunto la piattaforma omonima che fa da tramite tra gli esercenti che vogliono accedere ai vari servizi (dalla semplice rateizzazione al lancio di promozioni create ad hoc, fino alla pubblicazione di listini) e gli acquirenti.

Focalizzandoci sull’opzione a rate possiamo subito evidenziare come si goda di una certa flessibilità potendo innanzitutto definire il numero di rate che si vuole proporre a ogni acquirente. Sono disponibili comunque anche abbonamenti caratterizzati da pacchetti con importo e tempistiche prefissati.

Questi aspetti rendono parzialmente differente Smallpay rispetto ad altri servizi di dilazione dei pagamenti come ad esempio Klarna, Scalapay o Pagodil.

La dilazione di pagamento classica

Alla pari dei due noti prodotti appena citati siamo davanti a una dilazione che prevede la suddivisione del prezzo di acquisto in un certo numero di rate (quota capitale) con la quota interessi pari a zero. Ciò significa che in base al numero di rate scelto (o proposto) il prezzo di acquisto verrà semplicemente suddiviso per il loro numero senza aggiunta di interessi. Parliamo quindi di una dilazione a tasso zero.

Se si è un venditore, per potervi accedere (e quindi proporre questa come possibilità tra i metodi di pagamento), è necessario procedere alla stipula di una convenzione con Smallpay scegliendo anche tra molteplici servizi accessori o aggiuntivi.

Se si è un acquirente si dovrà scegliere un negozio che ha in attivo una convenzione con la società italiana e che quindi la propone come alternativa di pagamento (vedi anche Prestito online senza pusta paga ). Parliamo quindi di un finanziamento pressoché immediato.

Costi e scadenze

L’acquirente non sostiene costi e, come già detto, non affronta nemmeno il surplus del rimborso degli interessi passivi. Il venditore invece acquista uno o più servizi da Smallpay facendosi logicamente carico del relativo costo (che dipende dal tipo o tipi di opzioni scelte).

Il pagamento delle rate avviene con addebito diretto il 5 di ogni mese sulla carta di credito registrata (N.B. A partire da quello successivo al pagamento, sia che sia stato fatto il 6 o il 31 del mese precedente).

(Data: 21 ottobre 2021 – Fonte: sito ufficiale Smallpay)

Che cosa si deve fare?

Il venditore deve contattare Smallpay, scegliere i pacchetti di servizi da acquistare e seguire le istruzioni per proporli agli acquirenti. L’acquirente invece deve effettuare una registrazione per creare l’account personale e fare il collegamento della carta di credito. Parliamo quindi di una procedura ‘standard’ rispetto a prodotti più o meno simili.

Approfondimento: Finanziamento con carta di credito.

Come registrarsi

Per procedere con la fase di registrazione e creazione dell’account si deve:

  • seguire la procedura di registrazione guidata su SmallPay: inserire il proprio nome, il cognome,
  • l’indirizzo e-mail, il numero di cellulare (necessario per le conferme);
  • fare la scelta di Smallpay come modo di fare i pagamenti con dilazione, quindi inserire i dati richiesti di una carta di credito (è importante fare attenzione alla data di scadenza che va inserita, poiché se la carta scade il sistema si blocca);
  • inserire codice CVV e il numero unico associato sulla carta di credito;
  • stampare il contratto di dilazione di pagamento.

N.B. Tramite account si è sempre informati sul numero di rate e importo che viene a mano a mano rimborsato.

Pacchetti disponibili per venditori

Al momento, come specificato dal sito ufficiale Smallpay, ci sono varie opzioni tra cui scegliere (Data: 21 ottobre 2021) e cioè:

Vendita On Line

Per questa opzione ci sono tre ulteriori alternative:

  • U-comm (si tratta dell’accesso all’e-commerce, che diventa operativo entro 24 ore). La rateizzazione può essere presente oppure no;
  • Plug in e-Commerce: prevede l’integrazione del pagamento rateale con SmallPay nel sito, nella lista e nelle modalità di pagamento (le opzioni scelte possono essere cambiate in qualsiasi momento). Il tutto tramite il download del ‘plug in’ apposito (questo può essere scaricato su Marketplace come Woocommerce, Prestashop e Magento);
  • Link To Pay: si tratta di un sistema che genera un link che viene inviato all’acquirente via mail, quindi basta cliccarci sopra per procedere al pagamento.

Vendita al Desk

Ci sono sempre tre ‘sotto’ prodotti tra cui scegliere:

  • SmallPay Base (per la vendita di abbonamenti, che hanno un listino e una rateizzazione già preimpostati dal venditore);
  • SmallPay Open (senza listino prezzi fisso collegato alla rateizzazione, ma si deve scegliere il prodotto, poi si deve selezionare un numero di rate voluto entro il numero minimo e massimo disponibile);
  • SmallPay One Pro (come la versione Open ma in più si aggiunge la possibilità di definire le rate tramite la possibilità di poter inserire un importo di acconto ‘libero’).

Contatti utili

I servizi di assistenza sono raggiungibili tramite diversi canali. Per la precisione la società veneta è contattabile attraverso:

    • il form che va compilato sul sito. L’obiettivo è l’essere ricontattati da un consulente che ha una formazione specifica al tipo di necessità indicato nelle motivazioni;
    • telefono fisso: si deve chiamare lo 049 8932833 (oppure usare il fax: 049 8939089);
    • indirizzo e-mail: [email protected]

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APPpago Banca Sella: come funziona e quanto costa?

APPpago: cos’è e come funziona la dilazione di pagamento di Sella Personal Credit

Banca Sella ha da qualche tempo arricchito la propria offerta di finanziamenti con il servizio denominato APPpago, offerto per la precisione da Sella Personal Credit. Di cosa si tratta?

Di un servizio che permette di procedere alla dilazione dei pagamenti effettuati presso i negozi ed esercenti che hanno il proprio Pos appoggiato su un conto con Banca Sella ed hanno attivato il servizio.

logo apppago

Ribadiamo quindi che si tratta di una possibilità offerta a tutti i propri clienti ‘business’ da Banca Sella, ma per poterla usare bisogna prima richiederne l’attivazione.

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Caratteristiche della dilazione

Partiamo dai costi per il cliente. Questa dilazione di pagamento, alla pari di altre situazioni simili come Pagodil e Scalapay, non applica per il cliente dei costi aggiuntivi o degli interessi (vedi anche Finanziamenti tasso zero).

Tuttavia si differenzia dalle altre per il fatto che il numero delle rate non è stabilito a monte e soprattutto non è standardizzato per tutti i clienti. Ricordiamo ad esempio che Scalapay prevede solo 3 rate, mentre Pagodil applica a tutti i clienti di un determinato negozio solo le alternative di durata concordate con Cofidis.

Con APPpago è invece il venditore a personalizzare il piano di ammortamento per ogni cliente al momento di perfezionare l’acquisto, ovviamente entro il numero di rate che la convenzione con Banca Sella prevede di poter offrire (in un range tra un minimo ed un massimo predefinito).

Altra peculiarità è data dalla possibilità di poter rateizzare solo una parte del prezzo, pagando subito un acconto che viene decurtato dal prezzo che sarà poi oggetto della rateizzazione stessa. In tal senso può rappresentare una valida alternativa al classico ‘credito al consumo‘.

Modalità per la richiesta

In realtà l’acquirente deve fare poco o nulla visto che la procedura deve essere attivata dall’esercente che userà il proprio Pos. Non è neppure necessario registrarsi al servizio o all’app, come avviene ad esempio con Klarna.

E’ però necessario avere con sé un documento d’identità, per il quale si ha ampia scelta tra carta di identità elettronica, carta di identità cartacea, passaporto oppure la patente (tutti i documenti non devono essere scaduti). Il documento esibito dall’acquirente dovrà essere fotografato dall’esercente tramite lo smartphone sul quale è stata scaricata l’apposita app per gestire APPpago.

L’acquirente come scelte da fare si limiterà a decidere la carta di pagamento elettronico con la quale effettuare il pagamento (carte di debito, carte di credito e Postamat). Il venditore, prima di passare la carta nel Pos, dovrà scegliere la funzione integrata di APPpago e poi andare nel sottomenù “Nuova Richiesta”. Solo a questo punto si inserisce la carta di pagamento nel Pos, invitando il cliente a digitare il Pin.

Si dovrà quindi attendere un breve lasso di tempo perché la procedura del Pos termini. Una volta finita la fase di verifica, l’esercente dovrà passare la tessera sanitaria del cliente, quindi stampare lo scontrino e darne una copia al cliente, confermando di aver ottemperato sia alla consegna della copia che all’informativa sulla cessione del credito, facendo OK sul terminale Pos. Per completare il tutto si torna sullo smartphone aprendo l’app di Axerve per:

  • caricare i documenti fotografati (documento di riconoscimento e tessera sanitaria);
  • indicare il numero di rate scelto;
  • fare l’upload delle foto e dello scontrino che è stato stampato con il Pos;
  • confermare il tutto.

Come ultime fasi troviamo l’inserimento del numero di telefono, dell’indirizzo e-mail e dei dati anagrafici del cliente. Questi riceverà un codice OTP che deve inserire per la firma digitale.

A questo punto si torna di nuovo al Pos per stampare il riepilogo della dilazione. Questa va firmata sia dall’acquirente che dal venditore. Infine si usa lo smartphone e sempre tramite l’app di Axerve si fotografa lo scontrino firmato, si carica e si invia.

Approfondimento: Finanziamento con carta di credito

Che funzione ha Sella Personal Credit?

Tramite APPpago il venditore cede il credito a Sella Personal Credit, quindi ottiene subito il prezzo che ha dilazionato. L’acquirente rimborserà il numero di rate pattuito all’istituto di credito del gruppo biellese, attraverso un addebito automatico sul conto (in caso di carta di debito) o su carta di credito. Non possiamo quindi parlare di un prestito personale senza conto corrente.

A chi rivolgersi?

Come già più volte evidenziato, l’acquirente deve scegliere un negozio convenzionato ma non ci sono liste sul sito ufficiale, per cui bisogna informarsi all’occorrenza. Invece gli esercenti che vogliono offrire anche questa come modalità di pagamento possono chiamare il numero verde preposto 800653365.

Per i già correntisti è possibile usare per la richiesta anche la Pec. La mail deve essere inviata a [email protected] Nel corpo della mail certificata si devono inserire come dati:

  • la volontà di fare la convenzione con APPpago;
  • nome e cognome del/dei rappresentante/i della società;
  • numero di cellulare del/dei rappresentante/rappresentanti;
  • partita IVA;
  • IBAN;
  • PEC;
  • ragione sociale e c.f. dell’esercizio che ha il Pos;
  • il tipo di cessione: con firma congiunta o disgiunta.

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Soisy Spa: una valida alternativa ai prestiti tradizionali?

Soisy Spa: quali vantaggi per clienti, venditori e per chi vuole investire?

Pagamenti smart, investimenti per privati e rateizzazione di acquisti fatti su e-commerce: tutte queste possibilità confluiscono in Soisy, il ‘marketplace’ nato proprio per mettere in contatto queste differenti esigenze.

Proprio questa commistione di proposte la rende diversa rispetto ad altre S.p.A che offrono la possibilità di dilazionare i pagamenti come per esempio Scalapay, Klarna e Pagodil. Con Soisy, infatti, chi finanzia gli acquisti a rate, andando subito a saldare il prezzo dovuto al venditore al posto dell’acquirente, sono i privati che vogliono fare questo tipo di investimento diversificato.

logo soisy

Per quanto riguarda i vantaggi della dilazione, gli aspetti positivi sono simili a quelli degli altri prodotti appena citati. Nel particolare:

  • i venditori hanno la possibilità di aumentare le vendite grazie a pagamenti ‘diluiti nel tempo’;
  • gli acquirenti sfruttano la comodità di un pagamento a rate senza dover affrontare i limiti di determinate categorie merceologiche e i tempi di una normale istruttoria.

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Cos’è Soisy Spa?

La società che gestisce la piattaforma è l’omonima Soisy Spa, una società di prestito tra privati che opera con regolare autorizzazione ed è quindi quindi sottoposta alla vigilanza della Banca d’Italia.

Quindi la società milanese non svolge solo la funzione di ‘contenitore’ ovvero ambiente virtuale che mette in relazione le tre realtà (venditore, acquirente, prestatore privato), ma svolge anche mansioni specifiche attive tra cui:

  • valutazione del merito creditizio degli acquirenti che stanno richiedendo il pagamento rateale su negozi (e-commerce) convenzionati;
  • gestione diretta dei flussi di denaro (investimento-prestito-pagamento-rimborso), senza demandare la gestione a terzi.

prsone che fanno acquisti online

Come investire ed acquistare a rate

Il punto in comune qualsiasi sia il tipo di ‘ruolo’ che si vuole avere nel marketplace (investitore, venditore o acquirente) è l’apertura di un conto presso Soisy. Questo servirà per:

  • versare denaro destinato agli investimenti;
  • ottenere i rimborsi da parte del venditore;
  • scegliere la rateizzazione degli acquisti su e-commerce e di conseguenza effettuare i rimborsi.

L’apertura del conto è sempre gratuita.

(Fonte: sito ufficiale Soisy – Data: 3 ottobre 2021)

Per chi vende

In particolare per il venditore al momento della convenzione viene richiesta l’apertura di questo conto che viene associato all’azienda. Sempre su tale account, una volta approvata la rateizzazione, si otterranno le somme delle vendite dilazionate, potendo fare il trasferimento al proprio conto bancario associato.

persone che investono online

Per chi investe

Se si desidera investire nel marketplace Soisy, bisogna aprire il conto associato e poi ricaricarlo (l’importo minimo è di 10 euro). La ricarica del conto presso Soisy è possibile con una delle seguenti modalità:

  • bonifico: all’IBAN IT79S0326801603052132685751 intestato a Soisy Spa. Bisogna inserire nella causale il proprio codice fiscale;
  • ricarica dall’area personale, selezionando il tasto Ricarica Conto Soisy, scegliendo l’importo e dando conferma. La piattaforma genera in modo automatico un addebito di pari importo su conto corrente bancario associato a quello di Soisy.

I tempi di ricarica nel caso di un bonifico sono di 1 o 2 giorni, mentre nel caso della ricarica su conto è di 5 o 7 giorni (come evidenziato dal sito ufficiale in alcuni casi si può arrivare anche a 10 giorni).

(Fonte: sito ufficiale Soisy – Data: 3 ottobre 2021)

Come fare per richiedere il pagamento a rate?

Ricordiamo che bisogna avere due requisiti obbligatori:

  1. avere un conto corrente associato al servizio
  2. rivolgersi ad uno dei negozi convenzionati.

Bisogna quindi scegliere i prodotti da acquistare e fare una richiesta di ‘preventivo’. Nel particolare il venditore potrà fornire un link di collegamento od offrire direttamente la possibilità di generare un preventivo/simulazione nel carrello (attraverso un semplice plugin).

Se si vuole procedere con la richiesta della rateizzazione si dovrà spuntare la voce corrispondente al pagamento rateale (presente tra le opzioni di pagamento) e seguire le istruzioni per l’inserimento dei dati (sono essenziali i dati anagrafici, il codice fiscale e l’importo da rateizzare). In questo modo si ha la determinazione della rata. Fatto questo si deve:

  1. confermare accettando la rata proposta;
  2. continuare con l’inserimento degli ulteriori dati richiesti;
  3. caricare i documenti necessari e cioè quelli di reddito, quelli personali e la foto del codice fiscale.

Si passa quindi ad una fase di attesa della risposta per conoscere se c’è stato o meno il via libera. Qui avviene la valutazione del merito creditizio che definisce anche il tasso attribuito (ai fini della convenienza per gli investitori).

Con esito positivo di tale valutazione si passa alla firma del contratto (con firma digitale) e si ha l’accesso al marketplace, dove avviene il confronto con i possibili finanziatori privati. Quando si trova il punto di incontro tra offerta e domanda si ottiene l’accredito della somma finanziata direttamente sul conto del venditore convenzionato e poi sul conto del finanziato parte l’addebito dei pagamenti delle rate.

Quanto costa?

Soisy applica dei costi diversificati a seconda del destinatario. Più esattamente:

  • per il finanziato: importo massimo commissione del 4,6% del prestito;
  • per l’esercente convenzionato: 0% se il ‘carrello’ riporta un saldo maggiore o
    uguale a 2000,00 euro; 2% se è maggiore o uguale a 250,00 euro ma minore di 2000,00 euro; 4% se è minore di 250,00 euro (nel caso di finanziamenti a tasso zero si applicano rispettivamente l’1%, il 3% e il 4,5%);
  • per l’investitore: applicazione di una commissione del 10% sui rendimenti realizzati.

Contatti utili

Come contatti i riferimenti sono i seguenti:

  • Carlo e team commerciale per convenzioni: la mail va inviata a [email protected];
  • Federica e team supporto: per assistenza per i pagamenti rateali, gli investimenti o gli ordini rateizzati la mail va inviata a [email protected]

È possibile anche usare la chat, che è attiva dal lunedì al venerdì dalle ore 9:30 alle ore 12:30 e dalle ore 14:30 alle ore 17:30 (festivi esclusi).

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Anticipo cessione del quinto: è davvero possibile?

Anticipo della cessione del quinto: conviene davvero?

L’anticipo della cessione del quinto è possibile e permette di ottenere una somma in ‘acconto’, in attesa che tutte le procedure del finanziamento siano ultimate con la conseguente erogazione dell’importo rimanente.

È quindi ovvio che l’anticipo verrà decurtato dalla somma totale, per cui non cambia l’importo che complessivamente si potrà ottenere.

Cambiano però i tempi di erogazione delle somme e quindi si anticipa, per una parte, la possibilità di utilizzo. Si tratta di una possibilità che è utile soprattutto se si ha una particolare emergenza e se si ha bisogno di una somma urgente.

coppia felice di medià età

Caratteristiche generali

La possibilità di richiedere ed ottenere l’anticipo per la cessione del quinto (stipendio o pensione) è prevista dalla tipologia stessa di finanziamento, anche se ci possono essere delle restrizioni sull’importo che si potrà ottenere (calcolato in percentuale).

L’anticipo della cessione del quinto non va confusa con l’anticipo del Tfr. Ricordiamo infatti che l’anticipo del Tfr si può fare solo se ricorrono alcune necessità specifiche (acquisto casa, spese mediche, funebri, ecc) e può essere richiesto se si ha un accantonamento maturato in 8 anni di lavoro sempre nella stessa azienda.

Invece per la cessione del quinto l’anticipo non richiede particolari requisiti. Come appena detto, i limiti sull’importo dipendono dalla società finanziatrice o banca, mentre i tempi dal datore di lavoro. Aspetti, entrambi, che tuttavia non ne inficiano la possibilità di ottenerlo o meno.

Gli step per ottenere un anticipo

La richiesta dell’anticipo va fatta prima che si arrivi alla delibera per l’erogazione dell’importo. I tempi generalmente indicati sono compresi entro i 15 giorni dal momento in cui viene consegnata tutta la documentazione per il completamento della pratica.

Questo perché per arrivare all’erogazione della somma i tempi vanno in media tra i 15 giorni e i 30 giorni successivi (che spesso possono anche andare oltre fino a 45 giorni o 60 giorni).

Attenzione: non stiamo parlando di un acconto, ma di un anticipo che tecnicamente è diverso e lo è anche dal punto di vista burocratico. Infatti l’anticipo sulla cessione del quinto richiede la stipula di un contratto di prefinanziamento, che poi viene estinto con la somma complessiva versata dalla quale si deve decurtare l’importo stesso dell’anticipo (proprio per questo alla fine di tutto il procedimento si ottiene sempre la stessa somma richiesta in origine).

C’è un ‘però’, che dovrebbe emergere proprio dal fatto che si firma un prefinanziamento: si tratta di un contratto ‘aggiuntivo’ che prevede l’applicazione di interessi e questi interessi si calcolano giornalmente, per cui prima si arriva all’erogazione della cessione e meno sarà il loro ‘peso’ sull’operazione nel suo complesso (da valutare con apposito preventivo).

Da un punto di vista della convenienza bisogna fare attenzione anche all’importo richiesto a titolo di anticipo, dato che in alcuni si può arrivare anche fino al 70% della somma totale (maggiore è l’anticipo maggiori saranno gli interessi passivi che nel frattempo potranno maturare).

banconote da 20, 50 e 100 euro

Convenienza e possibilità di successo

Il discorso della convenienza va misurato in base alle proprie reali necessità. Non si può dare un giudizio a priori considerando che:

  • si pagheranno degli interessi che tuttavia possono essere quantificati solo dopo aver visionato il contratto di prefinanziamento. Si tratta di una valutazione da fare sul momento (vedi anche Tassi cessione);
  • la convenienza ‘economica’ non va spesso di pari passo con quella personale legata all’urgenza e ai motivi che costringono a chiedere un prestito personale o una cessione del quinto dello stipendio. Se l’aspetto personale è molto importante e poco flessibile (non si può attendere o derogare) allora bisogna guardare proprio a quest’ultimo aspetto come prioritario in assoluto;
  • c’è molta differenza di criteri e di trattamento da parte delle varie finanziarie e banche, per cui bisogna fare le valutazioni a monte, preferibilmente in fase di richiesta di preventivo.

Per quanto riguarda gli aspetti legati alle possibilità di avere successo nella richiesta (e non una cessione rifiutata), i fattori da considerare sono ancora di più, perché coinvolgono anche il datore di lavoro.

Approfondimento: Sospensione cessione del quinto

La variabile del datore di lavoro

Abbiamo già accennato più volte a delle limitazioni sui tempi di erogazione nel caso dei dipendenti, soprattutto nell’ambito del settore privato. Questo perché, anche nel caso dell’anticipo, l’istituto di credito dovrà valutare l’affidabilità/solidità dell’azienda per la quale si lavora.

Il livello di solidità influenzerà non solo il buon fine della pratica ma può fare una grande differenza anche sulla percentuale che potrà essere accordata come anticipo. Anche questo aspetto può variare molto tra le varie banche o finanziarie ed è perciò bene discuterne con chi segue la pratica.

Minori problemi ci dovrebbero essere nel caso della richiesta di una cessione del quinto della pensione visto che in questo caso è l’Inps a doversi interfacciare con l’istituto di credito.

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Cessione del quinto Bper: perché sceglierla?

Richiedere una cessione del quinto Bper: vantaggi e svantaggi

La cessione del quinto Bper si rivolge ai pensionati ed ai dipendenti. Tale finanziamento può essere richiesto passando tramite una delle filiali, oppure attraverso:

  • intermediari autorizzati per il collocamento;
  • agenti monomandatari in attività di promozione dei finanziamenti;

Scegliendo una delle due ultime alternative si dovrà considerare anche il costo del compenso per l’attività di intermediazione (assente in caso di filiale). In tutti i casi comunque la cessione verrà erogata da BiBanca.

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Caratteristiche e condizioni

Ricordiamo che, a prescindere dall’istituto di credito erogante, la cessione del quinto ha delle caratteristiche ben definite dalla normativa apposita che l’ha istituita (ad esempio sono esclusi a monte i lavoratori autonomi). Quindi anche nel caso della cessione del quinto dello stipendio e della pensione Bper troviamo:

  • durata fino a 120 mensilità, a partire da un minimo di 36 mesi;
  • tasso fisso per tutta la durata;
  • assicurazione obbligatoria (caso morte per dipendenti e pensionati, e caso rischio perdita lavoro per i soli dipendenti);
  • rata costante per tutta la durata.

logo di banca Bper

Invece per quanto riguarda le scelte specifiche fatte da Bper troviamo gli importi massimi che sono fissati a:

  • 75 mila euro per pensionati e dipendenti statali;
  • 55 mila euro per i dipendenti privati.

Per tutte le categorie invece l’importo minimo è unico ed è stato fissato a 3.600 euro. Ovviamente la possibilità di raggiungere gli importi massimi suddetti dipende da vari fattori:

  • durata massima che può essere ottenuta considerata la propria età anagrafica;
  • importo della pensione (al netto della quota cedibile) e dello stipendio netto (la rata massima deve rientrare nel 20% dello stipendio o pensione);
  • l’ammontare del Tfr accumulato per i dipendenti privati (vedi anche Prestiti INPS per dipendenti privati ).

(Fonte: sito ufficiale Bper – Data: 20 agosto 2021)

Per quanto riguarda le condizioni economiche bisogna considerare soprattutto le seguenti voci accessorie:

  • eventuali costi di intermediazione che sono calcolati con commissione del 2% sulla somma richiesta;
  • costi di istruttoria che si calcolano con commissione del 3% sulla somma richiesta;
  • premio assicurativo (costo del 26% su rischio vita caso morte e 15% per il rischio perdita di impiego).

Come si può notare non ci sono costi per le comunicazioni. I costi accessori saranno dovuti solo in caso di concessione della cessione del quinto e nel momento in cui si ottiene la somma richiesta.

Richiesta preventivo e finanziamento

Sul sito è presente un form che permette di richiedere informazioni. Tuttavia si tratta di un modulo di ri-contatto per cui una volta inseriti i propri dati e le informazioni che si desidera ricevere si dovrà poi attendere la chiamata di un consulente. Per ottenere un vero e proprio preventivo (sempre se si vuole passare tramite Bper) allora si deve andare in una filiale, muniti dei documenti principali come la busta paga o cedolino della pensione (dove sono presenti i dati utili a valutarne la richiedibilità).

Documenti necessari e requisiti

disegno di documento e punto interrogativo

Proprio in base alla normativa vigente, anche nel caso della cessione del quinto con Bper bisogna avere dei requisiti specifici per procedere alla richiesta. Proprio per questo si devono presentare come documenti obbligatori :

  1. documento d’identità valido (con una scadenza preferibilmente non inferiore a 6 mesi);
  2. codice fiscale (con tesserino del c.f. oppure la tessera sanitaria) in originale;
  3. ultima busta paga (cessione del quinto dello stipendio) o l’ultimo cedolino della pensione (cessione del quinto della pensione);
  4. codice IBAN del conto corrente per l’accredito della somma accordata;
  5. ultimo CUD in caso di un dipendente oppure ultimo modello OBIS/M per un pensionato (indispensabile per determinare la quota cedibile);
  6. certificato di stipendio o attestato di servizio per i lavoratori dipendenti.

(N.B. Eventuale ulteriore documentazione può essere richiesta qualora occorresse)

(Fonte: sito ufficiale Bper – Data: 20 agosto 2021)

Tornando ai requisiti che bisogna avere, oltre ad essere dipendenti o pensionati, si deve ottemperare ai seguenti aspetti:

Requisiti necessari dipendenti:

  • residenza in Italia;
  • maggiore età;
  • essere titolari di un contratto a tempo indeterminato con anzianità di almeno sei mesi.

Requisiti necessari pensionati:

  • residenza in Italia;
  • avere una pensione non inferiore a 600 euro mensili;
  • età massima al momento della richiesta del prestito di 79 anni.

Concludendo

La cessione del quinto Bper non può presentare troppe differenze rispetto all’offerta media di altre banche e finanziarie (è quindi richiedibile anche da chi ha avuto segnalazioni Crif). Si può sicuramente valutarne la validità, ma per farlo bisogna passare per la richiesta di un preventivo fatto su misura, per cui è necessario comunque rivolgersi ad una filiale Bper (non parliamo di cessione a distanza oppure online).

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Prestiti Cofidis: personali, finalizzati e cessione del quinto

Prestiti Cofidis: le alternative a Pagodil anche senza busta paga

Il nome Cofidis viene associato in modo quasi diretto al credito al consumo, dove ha da molti anni ricoperto un ruolo centrale, come testimoniano le numerose recensioni che si trovano nel web. Oggi quando parliamo di ‘prestiti Cofidis’ ci riferiamo invece ad un’offerta completa che si è arricchita negli anni anche con varie altre tipologie di prestito personale tra cui il prestito revolving e la cessione del quinto, oltre a sistemi di agevolazione dei pagamenti (lo storico Centax e PagoDil).

Un po’ di storia

Cofidis è una società finanziaria che vanta quasi 40 anni di storia, essendo nata nel 1982. Tuttavia nel 2010 il Gruppo Cofidis è stato acquisito (per la quota di maggioranza) dalla banca Crédit Mutuel Alliance Fédérale. Questo passaggio ha portato alla nascita della Cofidis Participations che comprende anche Monabanq e Créatis.

logo cofidis
Qual’è l’offerta?

Cofidis prevede sia la possibilità di richiedere i suoi prestiti online che in modo tradizionale. Per alcuni prodotti l’accesso diretto online è molto limitato (un esempio lo troviamo con PagoDil, che prevede solo qualche esperienza digitale, e con la cessione del quinto).

Ricapitolando, a fine luglio 2021, vediamo che le alternative complessivamente proposte sul proprio sito comprendono:

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Analizziamo ora nel particolare le caratteristiche peculiari delle varie alternative dell’offerta della finanziaria francese
(Fonte: sito ufficiale Cofidis – Data: 25 luglio 2021):

Il Prestito Personale

Si tratta di un finanziamento classico come durata (fino a max 84 rate) e come importo (max 30 mila euro). Per la richiesta si deve passare online (procedura via web al 100 per cento) sfruttando la firma digitale. Il tutto prevede un iter breve che sul sito ufficiale viene stimato in circa 3 minuti di tempo. Alla richiesta segue la pre valutazione pressoché immediata anche se poi si deve aspettare la delibera. Tuttavia non si dovrà attendere troppo a lungo in quanto la durata della procedura è di circa 24 ore.

La Cessione del quinto

È disponibile sia nella versione di cessione del quinto dello stipendio (per dipendenti pubblici e privati) che in quella della pensione (Cofidis è convenzionata con l’Inps). Come durata andiamo da un minimo di 24 rate fino a un massimo di 120, mentre come somma l’importo massimo che si può richiedere è fissato a 75 mila euro. Per conoscere il tasso bisogna farsi fare un preventivo (non parliamo quindi di una cessione del quinto a distanza).

In generale vale il principio in base al quale i tassi più bassi sono quelli dei dipendenti pubblici, seguono quelli per i pensionati, e infine quelli dei privati. Questo prestito per la richiesta necessita il passaggio in agenzia o l’incontro con un mediatore autorizzato. Online si può solo chiedere di essere contattati compilando l’apposito form. Tale richiesta non è comunque impegnativa e si può usare anche per ottenere informazioni dettagliate da parte di un consulente dedicato.

CreditLine

Si tratta di una linea di credito che sfrutta la modalità del prestito ricaricabile: ottenuta la linea di credito si potrà decidere come e quando spenderla, iniziando solo dall’utilizzo dell’importo il rimborso delle rate (composte di una quota capitale e una quota interessi). L’importo che si può ottenere è tra i 100 euro e i 1500 euro da restituire fino a un massimo di 24 mensilità.

Da qualche tempo il nome di CreditLine è associato soprattutto a Amazon. Con questo finanziamento è infatti possibile rateizzare i propri acquisti sul colosso dell’e-commerce . Logicamente possono esserci eccezioni legate ad alcune categorie merceologiche (queste sono segnalati sul sito stesso dell’ecommerce) ma tendenzialmente è possibile utilizzare Creditline per pagare i propri acquisti di importo compreso tra 100 e 1500 euro.

Comunque per prima cosa bisogna richiedere che la linea di credito venga attivata inserendo i dati richiesti ( estremi del documento personale valido, Iban dove avviene l’addebito delle rate e la tessera sanitaria per il codice fiscale). Si tratta di un ‘prestito’ che si richiede online con procedura digitale al 100 per cento (parliamo di un prestito potenzialmente anche senza busta paga).

Power Credit

Power Credit rientra sempre nella categoria dei prestiti ricaricabili, per cui valgono sempre le seguenti regole:

  • la rata si rimborsa solo quando le somme vengono in tutto o in parte utilizzate;
  • a mano a mano che si rimborsano le rate, per la quota capitale, si ripristina la linea di credito.

La linea di credito che si può ottenere è fissata a 2 mila euro, con un numero di rate massimo che dipende dall’importo da rimborsare, e dal fatto che la rata di rimborso è fissa e pari a 60 rate (anche se si aumenta l’importo da rimborsare con la richiesta di altri importi). Anche in questo caso la richiesta viene fatta on line, e la stima della procedura come tempistica è sempre dei circa 3 minuti (inserimento di dati personali e del documento, firma digitale e dell’iban).

logo Pagodil

PagoDil

È una dilazione di pagamento, che permette di comprare dei prodotti e servizi a rate senza l’applicazione di interessi.

Tuttavia per poterlo usare come modalità di pagamento bisogna rivolgersi a venditori che devono aver stipulato un’apposita convenzione con Cofidis, dalla quale dipenderanno:

  • durata della rateizzazione (numero delle rate);
  • importo minimo e massimo che si può dilazionare.

In generale le rateizzazioni sono proposte a 3, 6 o 10 rate, ma si possono incontrare comunque anche durate differenti. La procedura di richiesta è guidata dal venditore (se ne occupa lui stesso) e prevede come documenti necessari solo la tessera sanitaria e un documento di identità, un numero di telefono e/o un indirizzo e-mail (il numero di telefono e l’indirizzo e-mail servono per la fase di riconoscimento e di conferma).

Approfondimento: Prestiti su misura

Con Pagodil non servono invece documenti reddituali, poiché Cofidis decide basandosi sul conto corrente del richiedente dato che bisogna inserire nel Pos il bancomat (o il numero di un assegno che non deve essere compilato). Sul conto corrente del mezzo di pagamento verranno poi addebitate le rate qualora la procedura si concludesse con successo.

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Sella Personal Credit: guida all’offerta online

Sella Personal Credit: prestiti personali, carte e credito revolving

La sezione specializzata nei finanziamenti di Banca Sella dall’autunno del 2018 ha preso il nome di Sella Personal Credit, prima nota con il nome di Consel S.p.A. (che era nata nel 1999). Quello che offre comprende varie sezioni o sottosezioni dei finanziamenti, che vanno dal credito al consumo, prestiti personali e carte di credito (anche revolving e privative) fino alle linee di credito rotative passando dalla cessione del quinto e delegazione di pagamento.

Indice

Panoramica sull’offerta dei finanziamenti

L’offerta è strutturata in modo diverso a seconda del canale usato per accedervi. In particolare ci soffermeremo su alcune tipologie che sono richiedibili direttamente on line, ribadendo che non si tratta delle sole scelte disponibili con l’istituto di credito biellese.

logo di Sella personal credit
Prestiti personali ‘tradizionali’

In questa categoria il finanziamento più particolare è rappresentato dal prestito personale Prontotuo che può essere richiesto interamente on line e che permette di ottenere fino a 25 mila euro, rimborsabili anche in tempi lunghi (fino a 120 rate). Il tasso applicato è fisso (viene determinato nel momento in cui si ha l’approvazione della richiesta), mentre come altri costi non si devono conteggiare le spese di istruttoria che sono pari a 0 (non sono applicate spese di caricamento e valutazione della pratica).

Non ci sono costi applicati neppure per l’incasso delle rate (il rimborso avviene con rid automatica sul conto corrente del richiedente). Sempre nella voce ‘zero’ costi troviamo anche le spese di comunicazione e l’imposta di bollo sulle comunicazioni.

Ma attenzione: ricordiamo che queste condizioni agevolate sono riservate solo alle richieste effettuate online.

È possibile sfruttare il tool del calcolo del prestito presente sul sito ufficiale di Sella Personal Credit, che permette di fare varie simulazioni prima di decidere se passare alla fase di richiesta. Riassumiamo quindi le principali caratteristiche/limiti da rispettare:

  • importo minimo 2 mila euro;
  • importo massimo 25 mila euro;
  • durata di rimborso minima 12 mesi;
  • durata rimborso massima 120 mesi;
  • tasso fisso;
  • ammortamento alla francese.

Si può procedere alla richiesta del prestito personale online Prontotuo subito dopo aver usato il tool per calcolare i preventivi, partendo dalla combinazione di rata e durata che si preferisce. Per la precisione per passare alla fase di richiesta vera e propria si deve cliccare sul pulsante Richiedi Subito, dopo di che si devono seguire le indicazioni che vengono date con l’avanzare della procedura.

Credito rotativo e linee di credito

In questa sezione troviamo ben due soluzioni e cioè Credit Boost e Go Credit!. Credit Boost è riservato ai titolari di Hype e prevede il riconoscimento di una somma fissa di 2 mila euro, che rimane a disposizione e può essere usata, nei limiti del saldo disponibile, quando si ha necessità, con richiesta tramite un tap dall’interno dell’applicazione di Hype. Con i rimborsi mensili si ripristina in modo progressivo la linea di credito, così da poterlo riutilizzare. Come caratteristiche economiche di Credit Boost troviamo:

  • tan 0%;
  • Taeg max 25%;
  • Commissione mensile: 0,90 % per ogni singolo utilizzo;
  • Costo mensile per la gestione pratica pari a € 1,00;
  • la Spesa per l’invio del rendiconto cartaceo pari a € 1,56 (i rendiconti on line sono gratuiti);
  • i costi per l’invio di una copia del rendiconto precedente pari a € 3,00;
  • l’imposta sostitutiva pari a 0,25% della linea di credito (viene addebitata sulla prima rata).

(Fonte: sito ufficiale Hype – Data: 29 giugno 2021)

Per quanto riguarda Go!Credit ci troviamo sempre davanti a una linea di credito rotativo che con Credit Boost condivide l’importo che si può ottenere pari a 2mila euro oltre all’applicazione di un Tan pari allo 0%. Il taeg anche in questo caso risulta diverso da zero, ma rispetto a Credit Boost è di poco superiore al 21% in funzione dell’applicazione dei seguenti costi:

  • applicazione di una commissione mensile pari allo 0,75% per ogni singolo utilizzo;
  • un Costo mensile per la gestione della pratica pari a € 1,00;
  • il costo per invio del rendiconto cartaceo pari a € 1,56, ma scegliendo quello on line non ci sono costi (€ 0,00);
  • richiesta di una copia di rendiconti passati pari a € 3,00;
  • Imposta sostitutiva sempre dello 0,25% della linea di credito accordata/utilizzata che viene applicata sulla prima rata.

(Fonte: sito ufficiale Sella Personal Credit – Data: 29 giugno 2021)

foto di ingresso di una filiale sella personal credit

Le alternative ‘da filiale’

Oltre all’offerta classica di prestiti personali fino a 75 mila euro (disponibili anche con tasso variabile oltre al tasso fisso), che vanno richiesti tramite una delle filiali di Banca Sella, troviamo anche il consolidamento debiti denominato Younico. Con un solo finanziamento si assorbono le rate di vari finanziamenti in corso, potendo anche raggiungere l’obiettivo di una rata più bassa rispetto alla somma di quelle che vengono sostituite.

Completa l’offerta di finanziamenti della banca biellese la cessione del quinto YouFive (destinata sia ai dipendenti che ai pensionati) e la nota carta revolving Opta.

(Fonte: sito ufficiale Sella Personal Credit – Data: 29 giugno 2021)

Contatti

Per avere in autonomia molte delle informazioni legate ai prodotti finanziari di Sella Personal Credit già sottoscritti è sufficiente accedere all’Area Clienti. In alternativa è possibile

  • contattare l’800 000 444 per parlare con un operatore (feriali dalle 8.30 alle ore 19.30/Sabato dalle 9 alle 13);
  • scrivere una mail al seguente indirizzo: [email protected]

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SelfyCredit Instant Mediolanum: è davvero un prestito immediato?

SelfyCredit Instant di Banca Mediolanum: come funziona il prestito via app

Banca Mediolanum insieme al nuovo conto Selfy ha lanciato una serie di prodotti collegati, tra cui il prestito SelfyCredit Instant. Si tratta di un prestito personale, che permette di ottenere una somma variabile che può partire da un piccolo prestito (2500 euro), fino a un importo pari a 15mila euro.

Questo finanziamento può essere utilizzato per qualsiasi tipo di necessità senza dover dare dei giustificativi di spesa. Ma quale particolarità ha rispetto a molti prodotti concorrenti? Alla pari degli altri prodotti Selfy anche SelfyCredit Instant passa per l’omonima app. Basta infatti un tap sul proprio smartphone per ottenere la somma da spendere.

Indice articolo

Caratteristiche e funzionamento

Per capire bene come funziona il SelfyCredit Istant e le sue peculiarità possiamo iniziare soffermandoci proprio sul nome, e in particolare sulla parola Instant. Si tratta davvero di un prestito veloce?

Nella sostanza sì perché, come appena detto, per avere disponibilità della somma desiderata è sufficiente entrare nell’apposita sezione Prestiti dell’app (vedi anche Credit Boost). Ancor più nel particolare sarà necessario inserire la somma di cui si ha bisogno, entro quella massima disponibile.

scritta selfy
Tuttavia questa modalità di utilizzo sarà possibile solo dal momento in cui Banca Mediolanum ha approvato la richiesta di finanziamento. Questa approvazione avverrà ‘a monte’ una sola volta e per una fascia di importo tra quelle disponibili.

Requisiti generici obbligatori

Come requisiti obbligatori per poter accedere al finanziamento offerto dalla banca milanese bisogna avere (Fonte sito ufficiale Banca Mediolanum – Data: 30 giugno 2021):

  • maggiore età (ma non aver superato i 75 anni di età);
  • un SelfyConto oppure un conto Mediolanum da almeno 90 giorni (non si può quindi parlare di prestito senza conto corrente). Attenzione: non sono accettati i conti base;
  • il superamento della valutazione del merito creditizio;
  • proprietà e utilizzo di uno smartphone che supporta l’app (compatibile con sistemi Android, iOs e Huawei);
  • saldo sul conto corrente non inferiore a 400 euro (il calcolo è fatto come media sugli ultimi 3 mesi solari).

N.B. Questi requisiti sono validi anche per quanto riguarda l’altro prestito personale online Selfy che prende il nome di Selfy Shop.

Requisiti specifici necessari per fasce di importo

Complessivamente si possono ottenere somme comprese tra 2mila e 15 mila euro per importi suddivisi i 4 fasce e cioè:

Per quanto riguarda i requisiti collegati alle varie fasce bisogna rispettare i seguenti punti (Fonte sito ufficiale Banca Mediolanum – Data:30 giugno 2021):

  1. Fascia fino a 2.500 euro:
    • accredito dello stipendio/della pensione di importo non inferiore a 1000 euro al mese o in alternativa un patrimonio totale (comprensivo di tutte le società del Gruppo Mediolanum) di almeno 5.000 euro;
    • non avere un fido in corso che superi 1.500 euro.
  2. Fascia fino a 5.000 euro:
    • accredito dello stipendio/della pensione di importo non inferiore a 1000 euro al mese;
    • in aggiunta detenere un patrimonio complessivo (valido su tutte le società gruppo mediolanum) di importo non inferiore a 5.000 euro (se dipendenti o pensionati);
    • nel solo caso dei lavoratori autonomi, venendo meno il criterio dell’accredito di pensione o stipendio, è necessario che il patrimonio detenuto sia di almeno 10.000 euro.
  3. Fascia fino a 10.000 euro:
    • accredito dello stipendio/della pensione di importo non inferiore a 1000 euro al mese;
    • in più bisogna avere un patrimonio totale (valido su tutte le società gruppo Mediolanum) di importo non inferiore a 10.000 euro (se dipendenti o pensionati);
    • per i lavoratori autonomi, è richiesto un patrimonio complessivo sia di almeno 20.000 euro.
  4. Fascia fino a 15.000 euro:
    • accredito dello stipendio/della pensione di importo pari ad almeno 1000 euro al mese e un patrimonio di importo non inferiore a 15.000 euro (se dipendenti o pensionati);
    • nel caso dei lavoratori autonomi, è necessario un patrimonio di almeno 30.000 euro.

quattro persone che indicano quattro fasce di prestito selfy
Attenzione! L’importo che si può utilizzare è condizionato da quello già utilizzanto ricordando che i saldi dei due finanziamenti Selfy si sommano. Per capire meglio supponiamo di avere ottenuto un importo SelfyCredit Istant di 5 mila euro che non abbiamo ancora utilizzato, mentre abbiamo sfruttato 1000 euro della versione SelfyShop: l’importo che possiamo usare con il Credit Istant è comunque di 4 mila euro.

(Fonte: sito ufficiale Selfy – Data: 30 giugno 2021)

Costi

Nella voce costi bisogna considerare il solo tasso di interesse che verrà applicato, in quanto non sono previsti né costi di istruttoria e nemmeno quelli di gestione della pratica.

Modalità di richiesta

Una volta aperto il conto Selfy o altro conto Mediolanum (avendo raggiunto l’anzianità minima di apertura) sempre da app si fa la richiesta che avvia la fase di valutazione del possesso dei requisiti necessari per la fascia di importo che si vuole sfruttare. Quando la fase finisce, se si ha parere positivo si potrà, in qualsiasi momento, inserire nell’apposito spazio la somma che si vuole ottenere.

A questo punto si ottiene per quella somma un contratto (che va firmato con la firma digitale). E necessario seguire quest’ultimo procedimento per ogni somma che si vuole utilizzare, fino a quando ci sarà disponibilità residua disponibile.

Approfondimento: Prestiti online senza andare in filiale

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Spese istruttoria finanziamento: funzionamento e possibili costi

Spese istruttoria per finanziamento: cosa sono e quanto possono pesare sulla rata

Le spese di istruttoria sono previste tanto per un finanziamento che per l’erogazione di un mutuo. Nel caso di finanziamenti e di fidi possono essere anche definite come ‘Spese di Istruttoria Pratica’ (SIP). In parole semplici si tratta del compenso che la banca o la finanziaria richiede a un cliente per effettuare i controlli, le valutazioni e svolgere tutte le formalità necessarie previste da una pratica di ‘finanziamento’. Non sono invece da annoverare in questo ambito le spese d’imposta come ad esempio il bollo statale.

Come vengono calcolate?

Le spese di istruttoria per finanziamento o mutuo devono rientrare in un intervallo che i clienti devono poter conoscere prima di procedere alla richiesta di un prestito: questo intervallo, indicato con un importo minimo e massimo deve essere infatti riportato nel foglio informativo. Il calcolo ‘definitivo’ poi può avvenire con un criterio variabile oppure con applicazione di un importo fisso (vedi simulazione prestito). Analizziamo queste due alternative:

calcolatrice con penna

Calcolo con importo variabile

Questa rappresenta l’ipotesi più utilizzata da banche e finanziarie soprattutto quando si tratta della richiesta di un mutuo o per prestiti che prevedono somme anche molto elevate. Il calcolo avviene applicando un’aliquota. Tuttavia per evitare che l’aumento degli importi richiesti sia eccessivo si utilizzano dei criteri che sfruttano un tetto massimo che può essere unico, oppure modulato su scaglioni di importo (per esempio 1% per importi fino a 100 mila euro, 1,10% per importi fino a 200 mila euro, ecc).

Calcolo con importo fisso

In questo caso si applica un importo forfettario, ovvero un importo fisso che può essere anche in questo caso unico, oppure strutturato in funzione di scaglioni di importo: se si rientra in uno scaglione le spese di istruttoria applicate saranno le stesse a prescindere di essere vicini al minimo od al massimo importo dello scaglione stesso. Con questo metodo si possono incontrare con maggiore frequenza anche promozioni che azzerano i costi di istruttoria.

Quanto incidono sui tassi?

Le spese di istruttoria vanno comprese nel calcolo del Taeg. Per questa ragione quando si deve valutare l’onerosità o il risparmio collegato a differenti tassi non si deve guardare solo al Tan quanto al Taeg. Il peso di tali spese può infatti essere notevole, quindi non vanno mai sottovalutate.

Approfondimento: Tasso zero

Il valore delle promozioni

Abbiamo già accennato al fatto che le spese di istruttoria, in quanto spese accessorie, possono essere fatte rientrare in promozioni (ad esempio per incentivare prestiti personali online in fase di lancio), con sconti o addirittura il loro totale azzeramento.

Questo ‘benefit’ può andare a vantaggio di singole o specifiche categorie (per esempio per i giovani, pensionati inps, dipendenti pubblici, ecc quando previste), oppure può essere applicato solo in periodi promozionali (quindi aderendo solo entro le date della promozione). In entrambi i casi si deve fare attenzione a tutte le cause di esclusione che, ove presenti, devono essere indicate a livello contrattuale.

Quando si pagano e detraibilità

Come evidenziato le spese di istruttoria sono note fin da subito (già in fase di preventivo), mentre vengono pagate al momento dell’erogazione della somma richiesta e ottenuta. Una delle ragioni è dovuta al fatto che non si sa sempre con certezza se l’importo verrà accordato o in che misura. Quindi in linea di principio non sono dovute nel caso in cui il prestito non venisse erogato ma bisogna fare attenzione ad alcune eccezioni.

simboli del percentuale

Per esempio in caso di richiesta di un mutuo (dove si devono far rientrare anche i finanziamenti di lungo periodo) alcune banche e alcune finanziarie possono prevedere la possibilità di applicare le spese di istruttoria (spesso in forma ridotta) anche nel caso in cui il finanziamento non venisse erogato, perché è il cliente che interrompe la procedura non volendo più andare fino in fondo (quindi bisogna fare attenzione a quanto riportato nei regolamenti e fogli informativi).

Per quanto riguarda la detraibilità, che logicamente interessa solo le spese di istruttoria applicate nel caso dei mutui, queste sono detraibili nella stessa modalità (aliquota al 19%) prevista per gli altri costi accessori come le spese di intermediazione, quelle di perizia e quelle di mediazione (oltre all’onorario del notaio).

Modalità di pagamento

Queste sono decise dalle differenti banche. Ognuna ha un proprio criterio, anche se la trattenuta a monte sulla somma erogata in una sola tranche è la formula più utilizzata. Per evitare problemi bisogna informarsi prima di far partire la richiesta di prestito, mutuo o di fido.

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Prestiti a firma singola: ecco come funzionano

Prestiti firma singola: funzionamento, vantaggi e svantaggi

Tra le varie tipologie di contratto di finanziamento troviamo quelli che sono denominati come prestiti a firma singola. Come si comprende dal nome a firmare il contratto c’è un solo soggetto, che ricoprirà in caso di erogazione la posizione di unico obbligato nei confronti del finanziatore.

In questo senso si tratta di prestiti che si differenziano anche come livello di ‘rischiosità’ dagli altri tipi, considerato che se da una parte la banca avrà un solo interlocutore, dall’altra in caso di insolvenza non avrà garanti o co-obbligati a cui rivolgersi per aumentare le possibilità di ottenere il rimborso completo.

Indice

Le principali caratteristiche e differenze

Come appena accennato i prestiti a firma singola hanno un unico soggetto che ricopre tutte le possibili posizioni che sono così sintetizzabili:

  • richiedente/finanziato;
  • obbligato al rimborso.

Ribadiamo anche che in questa tipologia di finanziamento nelle apposite sezioni si trova solo una firma anche in riferimento a quelle che possono essere associate ad altri tipi di ‘impegno’ come quello del garante (quindi non solo in caso di coobbligato o co-richiedente).

mano che firma con stilografica

Limitazioni nell’utilizzo

Nel caso dei single i dubbi sono pochi, mentre nel caso di coniugati bisogna distinguere a seconda che questi siano in comunione dei beni oppure in separazione. Fanno eccezione la cessione del quinto (che per sua natura tende ad essere un contratto a firma singola) e in generale i finanziamenti finalizzati oltre che le dilazioni di pagamento. Per questi ultimi una situazione di firma singola è prevista senza problemi anche in caso di coniugi in comunione di beni.

Per i prestiti personali ci può essere invece spesso la necessità di far firmare contratti da entrambi, anzi nella maggior parte dei casi non si può superare questo limite neppur optando per un conto a firma disgiunta. Percorribile invece l’alternativa di mettere uno dei due coniugi come garante anziché come obbligato. Tuttavia si tratta di situazioni che vanno valutate al momento e dipendono dalle politiche di concessione del credito da parte della banca scelta (anche attraverso preventivi).

Oltre alla tipologia stessa del prestito (un esempio si ha con i prestiti cambializzati veloci oltre che con la già citata cessione del quinto dello stipendio e della pensione) sono molti i fattori che possono fare da spartiacque tra la scelta di una firma singola o no. Nel particolare vanno considerati i seguenti aspetti:

  • l’entità della somma che si sta richiedendo (sono quindi generalmente più facili i piccoli prestiti);
  • il tipo di posizione e di contratto di lavoro in cui si è inquadrati (in particolare ci possono essere forti limitazioni applicate al caso dei neoassunti);
  • l’età anagrafica (dato che questa può essere differente a seconda che per lo stesso contratto e con la stessa banca si ricopra la posizione da obbligato o da garante).

Andiamo a vedere distintamente le varie situazioni (Approfondimento: Valutazione merito creditizio).

La somma che si sta chiedendo

In quest’ambito è il rapporto rata e reddito che fa la differenza: se il proprio reddito è sufficiente a raggiungere il rapporto considerato congruo dalla banca allora la strada del prestito a firma singola va in discesa, altrimenti si va sempre più in salita, avendo bisogno di correttivi per raggiungere il proprio obiettivo.

Ovviamente maggiore è la liquidità che si sta chiedendo, e maggiori sono i rischi che il proprio reddito risulti insufficiente, a meno che, dal punto di vista personale, vi siano garanzie ‘aggiuntive’ come una situazione patrimoniale molto solida.

persone che contrattano

Tipologia di contratto di lavoro

Se si ha un contratto di lavoro a tempo indeterminato si ha maggiore libertà rispetto a chi ha un contratto a tempo determinato. Tuttavia questa regola non vale nel caso di neoassunti, a meno che non sia stato superato il periodo di prova, per il rischio di venire licenziati in tronco. Alcune banche e finanziarie permettono di superare questo problema attraverso una lettera di impegno da parte del datore di lavoro di mantenere il posto di lavoro.

Le difficoltà rimangono per chi ha contratti di lavoro atipico ed in generale chi vuole un prestito con un contratto a tempo determinato, che molto più frequentemente avranno bisogno di un garante o di sottoscrivere degli appositi contratti assicurativi.

I limiti dell’età anagrafica

L’età anagrafica può essere un limite impossibile da superare. Le alternative sono poche se si ha un’età molto avanzata. Per poter allungare l’età del richiedente si deve scegliere una banca o una finanziaria che ha un’età massima più lunga. Ma attenzione quest’ultima si dovrà calcolare sia come età da avere al momento della richiesta per accedere al prestito che come età massima alla fine del piano di ammortamento.

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