Convenzione INPS 2021 – Vantaggi e tassi cessione del quinto

Convenzione INPS cessione del quinto: le novità per i pensionati

La convenzione INPS che occupa maggiore spazio all’interno delle pagine del sito ufficiale dell’ente previdenziale è quella dedicata alle cessioni del quinto. In particolare, a spiccare per numero di banche e società convenzionate, oltre che per l’attenzione riposta nella determinazione periodica dei tassi, è la cessione del quinto per i pensionati.

Ci sono poi varie altre convenzioni rivolte ad esempio ai prestiti pluriennali indiretti ex Inpdap oppure agli appartenenti ad altri enti previdenziali minori convogliati nell’INPS a seguito della scelta di riorganizzare la gestione delle pensioni iniziata diversi anni fa, con la nascita del SuperINPS.

Le convenzioni per i pensionati

La scelta del legislatore di estendere la cessione del quinto anche ai pensionati INPS ‘non ex dipendenti pubblici’, ha spinto l’ente a operare in modo tale da tutelare al massimo tutti i possibili beneficiari. Una forma di tutela che si è evidenziata in primis nelle modalità di determinazione dei tassi e di altre possibili agevolazioni.

Elenco banche e società finanziarie convenzionate

Ricordiamo che la convenzione INPS per la cessione del quinto pensionati non è obbligatoria ma è facoltativa per cui, se si vuole avere un prodotto che ne rispecchia le caratteristiche principali, allora bisogna rivolgersi a una della banche e società riportate nell’elenco di quelle con convenzione attiva.

L’elenco è in continuo cambiamento per cui non è detto che le banche e le finanziarie presenti ad esempio nel 2020, lo siano anche nel 2021, e viceversa. Per conoscere questi elenchi basta collegarsi periodicamente alla pagina preposta del sito ufficiale dell’ente o, per chi non vuole o non può accedere alla pagina web, basta recarsi nelle varie agenzie territorialmente competenti.

logo dell'Inps

Condizioni e tassi

L’INPS determina le condizioni della convenzione. Quindi stabilisce delle condizioni “tipo” che le banche e le finanziarie aderenti alla convenzione stessa si impegnano a rispettare. Generalmente viene stabilito un tasso massimo oltre il quale non si può andare. Quindi non si ha un tasso univoco e unico per tutte le proposte di cessione del quinto da parte delle varie banche e finanziarie, ma si ha la certezza che se ci si rivolge ad una società aderente alla convenzione al massimo verrà applicato il tasso limite.

Ciò implica che facendo attenzione alla scelta, si potrà ottenere anche un tasso molto favorevole nel caso in cui la società proponente abbia deciso di applicare tassi per la cessione ancor più bassi, oppure ha tolto costi di istruttoria o altre spese accessorie, ecc.

In quest’ottica non c’è la necessità di conoscere la circolare INPS in toto ma basta controllare sul sito ufficiale INPS i tassi limite che ogni tre mesi vengono pubblicati dallo stesso ente. Le scadenze sono sempre ogni tre mesi, ovvero fine dicembre, fine marzo, fine giugno e fine settembre di ogni anno. Il calcolo viene fatto con riferimento a due range di importo (cioè fino a 15 mila euro e poi la fascia oltre i 15 mila euro) oltre che in base alle fasce di età dei richiedenti:

  • Fino a 59 anni;
  • da 60 a 64 anni;
  • da 65 a 69 anni;
  • da 70 a 74 anni;
  • da 75 a 79 anni.

Ricordiamo che le classi d’età inserite in tabella non devono essere intese al momento della richiesta bensì alla fine del piano di ammortamento.

Cosa cambia a livello di richiesta?

La cessione del quinto, se coinvolge una convenzione INPS, porta non solo a una maggior tutela sui tassi applicati, ma anche a uno snellimento dell’iter in sé. Infatti è previsto che la banca o la finanziaria convenzionata possano evadere parte delle procedure, a partire dalla richiesta della certificazione della quota cedibile, con un iter telematico che le collega direttamente ai sistemi dell’INPS.

persone anziane sorridenti

In questo modo il richiedente ha minori disagi ed una maggiore forma di assistenza. Invece per quanto riguarda il rimborso delle rate della cessione del quinto eventualmente accordate non si ha alcune differenza se si ci si rivolge a chi è o non è in convenzione con l’INPS, in quando sarà sempre quest’ultimo che dovrà trattenere la rata a monte sulla pensione ed occuparsi del suo rimborso direttamente alla società finanziatrice.

Approfondimento: Estinzione anticipata cessione del quinto

Prestito pluriennale garantito (o indiretto)

Al di là del nome utilizzato ci troviamo di fronte a dei finanziamenti che sfruttano sempre le modalità di cessione del quinto, ovvero trattenuta a monte della rata e pagamento direttamente dall’amministrazione alla banca convenzionata. Tuttavia per accedere a questo tipo di ‘convenzioni’ non è sufficiente essere un dipendente di Inps ex Inpdap (vedi anche Cessione per dipendenti pubblici) ma bisogna possedere anche altri requisiti come la maturazione di anzianità di iscrizione e contribuzione all’apposito fondo delle Prestazioni creditizie e sociali (ricordiamo che la contribuzione è facoltativa e va richiesta sia quando si è in attività lavorativa che quando si va in pensione).

Anche in questo caso la convenzione prevede un tetto massimo di tasso applicabile da parte delle banche. Ciò permette a ognuna di decidere di quanto scostarsi da questo tetto, rendendo più o meno conveniente scegliere il prestito pluriennale con essa. Di conseguenza è sempre consigliato farsi fare più preventivi da mettere a confronto.

Ricordiamo inoltre che a differenza del prestito pluriennale diretto non c’è una somma massima stanziata che permette di soddisfare solo le domande ‘capienti’ (coperte dal fondo).