Prestiti agevolati: i vantaggi delle convenzioni 2024

Finanziamenti agevolati per studenti, imprenditori e donne

Non tutti i prestiti sono uguali: quelli agevolati sono pensati per specifiche categorie di lavoratori come i dipendenti pubblici, iscritti ad associazioni di categoria o a specifici enti come Enpam, Empaf, Inarcassa, persone disabili e pensionati Inps indipendentemente dal tipo di attività lavorativa svolta.

Sono caratterizzati da condizioni particolarmente vantaggiose destinate principalmente ad alcune categorie specifiche come giovani imprenditori, donne e giovani coppie.

Spesso i prestiti agevolati godono di diverse convenzioni, molte delle quali passano per le Regioni e le associazioni di categoria come Confartigianato o Cofidi. Oppure sono erogati a condizioni particolari tramite i finanziamenti europei, che da alcuni anni vengono gestiti soprattutto da Invitalia. Scopriamo di cosa si tratta e quali sono le facilitazioni più convenienti.

Principali agevolazioni 2022

Sito A chi è rivolto?
Fondo di Garanzia www.fondidigaranzia.it Dedicato principalmente alle sovvenzioni per PMI.
Invitalia www.invitalia.it Giovani, imprese, disoccupati, donne, no profit e pubblica amministrazione
Smart&Start Italia www.smartstart.invitalia.it Start up innovative

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I prestiti agevolati i anche ai disoccupati?

Di anno in anno vengono introdotte diverse agevolazioni: basti pensare all’ampliamento delle offerte per la concessione del credito a disoccupati, a chi non può presentare un garante e non dispone di busta paga. La tipologia di finanziamento maggiormente utilizzata in queste situazioni è stato soprattutto il microcredito disponibile per aiutare l’avvio di attività. Tra le proposte costanti vediamo il Microcredito Movimento 5 stelle, quelle con dimensione regionale oppure per far fronte ad urgenze con carattere sociale (in questo ambito troviamo anche i prestiti della Caritas).

Quali finanziamenti in aiuto agli studenti ed ai giovani imprenditori?

I prestiti agevolati normalmente hanno bisogno di fondi di garanzia che vanno stanziati a seconda delle risorse che il Governo, le Regioni o gli Enti riescono a trovare. Questo è il maggior limite che possiamo incontrare nella loro ricerca, in quanto potrebbero non esserci stanziamenti oppure i fondi potrebbero essere insufficienti (per alcune tipologie si hanno però prodotti proposti in modo pressoché costante negli anni).

Tra questi ultimi possiamo trovare senza dubbio i prestiti d’onore per giovani fino a 35 anni. Sono finanziamenti che possono essere proposti al 50% a fondo perduto ed al 50% a tassi agevolati anche se sempre più spesso si sceglie la soluzione del prestito a tasso zero (quindi con la sola restituzione del capitale prestato). Solitamente sono riservati a giovani imprenditori disoccupati, ma sono anche proposti a studenti universitari che vantano un merito spiccato, con un alto rendimento universitario ed un reddito basso (nella formula della borsa di studio). Ma attenzione, nonostante il nome questa tipologia di prestito funziona in modo diverso. Infatti i prestiti d’onore per studenti sono frutto di accordi tra banche ed Atenei, per cui è ovvio che:

  • non sono accessibili a tutti;
  • i requisiti minimi previsti puntano generalmente sul merito, quindi con votazioni medie piuttosto elevate;
  • le agevolazioni risiedono soprattutto nel fatto che si ottiene un prestito per finanziare gli studi senza bisogno di garanti e che il momento in cui si dovrà iniziare a ripagare il debito è piuttosto avanti nel tempo;
  • bisogna seguire un corso di laurea in un Ateneo che ha accordi attivi.

Come si ottengono?

Per ciò che concerne i prestiti universitari è consigliabile rivolgersi alle banche convenzionate con l’Ateneo di appartenenza: per conoscere con precisione la lista aggiornata è bene contattare la relativa segreteria studenti. Specifichiamo che questi prestiti hanno come obiettivo quello di aiutare lo studente a sostenere le spese nel percorso formativo: per tale ragione le somme ricevute molto spesso possono essere solo investite per pagare le tasse universitarie, acquistare libri ed coprire i costi di iscrizione a corsi di specializzazione.

Non si tratta di finanziamenti a tasso zero, ma le agevolazioni consistono nell’accesso al credito senza l’intervento di un garante o altre forme di garanzia, e nella durata del piano di rimborso che sovente inizia dopo il termine degli studi e con l’inizio dell’attività lavorativa. Per queste ragioni le modalità con cui fare la domanda e i moduli necessari vanno richiesti direttamente alla segreteria studentesca, che aiuterà a espletare le poche formalità previste.

Le novità per i prestiti alle Pmi ed all’imprenditoria femminile

immagine di donna che progetta un'attività

Altre tipologie di prestiti agevolati riguardano i finanziamenti alle Pmi ed all’imprenditoria femminile (vedi anche Finanziamenti per Start up). I primi sono davvero fondamentali per la spinta dell’economia nazionale (considerato il fatto che l’Italia è un Paese costituito prevalentemente da piccole e medie imprese) e sono rivolti a tutte le aziende che non superino i 250 dipendenti. Meno frequenti ma comunque presenti troviamo anche quelli più particolari destinati alle micro e mini imprese, così da coinvolgere anche aziende con pochissimi addetti se non addirittura il solo titolare.

I fondi per i prestiti agevolati alle Pmi possono venire dai fondi europei, da stanziamenti regionali o dalle banche. L’erogazione, anche se fatta direttamente dalle banche, è condizionata dal legame e dalla relativa disponibilità con uno dei fondi di garanzia. Ciò implica la necessità di ottenere delle certificazioni specifiche o l’assistenza di uffici preposti.

Questo tipo di prestito prevede generalmente un plafond maggiorato e piani di ammortamento molto convenienti, che dipendono dal tipo di impresa e di investimento.

Quali agevolazioni per le donne?

Uno sguardo va, infine, alle agevolazioni per l’imprenditoria femminile, che si rivolgono a ditte individuali, società e Pmi costituite almeno al 60% da donne e che operano in settori come il turismo, i servizi alle imprese, l’artigianato, il commercio ed il comparto agricolo.

Anche in questo caso il tasso di interesse risulta molto vantaggioso ed una parte può essere considerata a fondo perduto. In più sono previsti tempi agevolati di rimborso della quota di finanziamento da restituire, non solo nelle primissime fasi ma anche successivamente a seconda dello stato di salute ei bilanci.

Tuttavia gli importi del prestito e le modalità di rimborso cambiano secondo la Regione in cui l’impresa ha residenza. Per conoscere tutti i dettagli sui beneficiari dei finanziamenti agevolati per Pmi ed imprenditoria femminile validi nel 2022 si consulti il sito web di Invitalia, www.invitalia.it o i portali online della Regione di appartenenza, alla sezione “Bandi”.