Consolidamento debiti Compass: come funziona il preventivo

Consolidamento debiti Compass Unica: unico prestito, unica rata

La gamma di prestiti personali proposti da Compass Spa prevede anche la formula del consolidamento debiti, che permette sia di aumentare l’importo già finanziato dalla stessa banca, che sostituire semplicemente i prestiti in corso accorpandoli in una sola rata mensile. Il prestito per il consolidamento debiti di Compass si chiama Unica. Vediamo come funziona e quali sono eventualmente le sue caratteristiche peculiari.

Quali sono le principali caratteristiche di Unica?

Unica è un classico finanziamento per il consolidamento debiti che, qualora venga concesso, permette al richiedente di avere una sola rata da rimborsare al posto di quelle relative ai vari finanziamenti pregressi. Una soluzione percorribile in primis per rendere il rimborso più agevole, dovendo ricordare solo una scadenza e un importo unificato, con semplificazione sia burocratica che per la gestione del budget familiare che mensilmente andrà a rimborsare i “debiti” rappresentati dai vari finanziamenti. Tra le caratteristiche principali individuabili dal sito Compass troviamo:

  • tempi rapidi per l’erogazione (anche se la tempistica dipende dal momento nel quale viene consegnata tutta la documentazione necessaria e quella aggiuntiva richiesta);
  • importo massimo che può essere richiesto entro i 30 mila euro;
  • soluzioni personalizzate in funzione delle somme che si devono richiedere e consulenza di personale dedicato Compass.

Requisiti per la richiesta

Una delle condizioni necessarie per richiedere il consolidamento prestiti, con Compass o altra banca o finanziaria, è l’esistenza di uno o più finanziamenti già in essere che vanno sostituiti. Inoltre come altri requisiti necessari troviamo:

  • età del richiedente che deve aver superato i 18 anni e non aver invece superato (alla scadenza) i 70 anni di età;
  • residenza in Italia. In particolare se si tratta di un richiedente straniero, è obbligatorio avere la residenza da almeno un anno e poter esibire la carta di soggiorno non scaduta.

Poi c’è la parte dei documenti che bisogna esibire e accompagnare alla richiesta di finanziamento, che sono sia personali che reddituali, con l’aggiunta dei conteggi estintivi dei prestiti da sostituire e/o consolidare. Come documenti personali sono accettati:

  • carta di identità, passaporto o patente purché non scaduti;
  • codice fiscale o in alternativa la tessera sanitaria o la carta servizi.

Invece come documenti attestanti il reddito sono sia accettate le busta paga e i cedolini delle pensione che il modello Unico per chi ha redditi diversi da quelli da lavoro dipendente. E’ comunque sufficiente l’ultima dichiarazione dei redditi con la copia della ricevuta dell’avvenuto pagamento delle relative tasse.

Approfondimento: Assistenza debiti online e gratuita.

Come avviene il rimborso?

Se il prestito viene concesso, dall’approvazione Compass impiega in media un giorno lavorativo per effettuare i rimborsi dei prestiti in essere. La sola rata da rimborsare verrà pagata mensilmente tramite sdd su conto corrente, oppure tramite bollettino postale. Quest’ultimo può essere pagato anche presso le ricevitorie Lis Paga o i punti QuiPay, così come presso i supermercati GDO.

(Fonte: sito ufficiale Compass – Data: 1 ottobre 2018)

Come si può richiedere?

Innanzitutto per avere un’idea delle condizioni è possibile usare il calcola rata online per ottenere un preventivo o fare una simulazione sull’importo approssimativo della rata. Il tool non prevede la necessità di registrarsi o fare il login.

Il funzionamento è molto semplice basterà infatti inserire l’importo per il quale fare la simulazione e l’entità della rata ‘desiderata’. Fatto questo bisognerà cliccare su Calcola per ottenere un primo risultato approssimativo (nel nostro esempio 30 mila euro per una rata mensile di circa 540 euro):

(Fonte: sito ufficiale Compass – Data: 1 ottobre 2018)

Quindi con il click su Prosegui si fa partire la procedura di valutazione personalizzata sulla base dei dati che saranno inseriti. Online è anche possibile fissare un appuntamento, cliccando sull’immagine in alto sulla destra presente in quasi tutte le pagine del sito ufficiale.

Anche in questo caso la procedura è semplice ed intuitiva con possibilità di ricerca per cap oppure attraverso la mappa.

Selezionando la filiale Compass prescelta e cliccando sull’agenda collegata si può procedere a fissare l’appuntamento

In alternativa è possibile fissare l’appuntamento (o chiedere informazioni) chiamando il numero verde Compass 800774433 oppure compilando il form online per ottenere un contatto da un consulente.

Approfondimento: Simulazione prestito online.

Coperture assicurative

E’ possibile combinare il consolidamento debiti Compass, così come gli altri prestiti, con coperture assicurative facoltative (ovviamente rimane l’eccezione della cessione del quinto Compass per il quale l’assicurazione è obbligatoria). In fase di richiesta di preventivo si deve far presente che si vuole valutare il costo del finanziamento con e senza assicurazione.

Tra le varie coperture assicurative troviamo ad esempio la Creditor Protection che non è riferita ad una categoria specifica. Risulta quindi adattabile sia per chi fa parte del pubblico impiego, che per quello privato, lavoratori autonomi, liberi professionisti e pensionati. Per adottarla maggiormente alle proprie necessità è comunque possibile scegliere tra due tipi di pacchetto:

  • Standard, garanzia di Decesso (per qualunque causa), ma anche Invalidità Permanente Totale (per Infortunio o Malattia) e in caso di Malattia Grave (approfondimento: foglio informativo sito ufficiale);
  • Plus, che aggiunge alla versione standard anche l’ipotesi Ricovero Ospedaliero (approfondimento: foglio informativo sito ufficiale).

Prodotti Compass

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Assistenza debiti gratuita: a chi rivolgersi?

Assistenza debiti gratuita: quali alternative contro il sovraindebitamento?

Le difficoltà che negli ultimi anni un numero crescente di italiani ha avuto a causa del sovraindebitamento, hanno spinto varie associazioni e organizzazioni, comprese quelle bancarie, a fornire delle informazioni utili a decidere in modo più consapevole sulla possibilità di richiedere o meno un prestito.

Quindi quando parliamo di assistenza debiti gratuita, dobbiamo per prima cosa fare una distinzione tra il tipo di assistenza che un’associazione o un’organizzazione può offrire prima che i debiti vengano contratti e quella che può essere offerta successivamente per trovare una soluzione al sovraindebitamento. La differenza a riguardo è molto importante e anche netta soprattutto per quanto riguarda la “gratuità” del servizio.

Quando l’assistenza è prima dell’indebitamento?

A causa della crisi economica europea moltissimi italiani, da Torino a Palermo, da Milano a Cagliari, ecc, si sono trovati in gravi difficoltà economiche non appena hanno subito squilibri finanziari che hanno reso difficoltoso rimborsare i debiti e onorare il pagamento delle rate dei finanziamenti già in corso. Per cercare di uscire da una situazione economicamente difficile, molti sono stati quelli che hanno contratto nuovi debiti, accendendo, quando possibile, nuovi prestiti o firmando cambiali, finendo così in un circolo vizioso pericolosissimo. In molti casi tuttavia con la giusta informazione queste situazioni potevano essere evitate.

Per questa ragione più di un’associazione dei consumatori ha intrapreso una serie di azioni con l’obiettivo di fornire gratis l’assistenza e le informazioni necessarie per poter agire diversamente. Questo genere di informazione viene offerto spesso semplicemente recandosi presso uno degli sportelli attivi nella propria città. In alcuni casi può essere richiesto il pagamento di un contributo associativo, che tuttavia comporta una spesa di pochi euro, e che consente di accedere a una gamma di servizi ampia, anche di carattere legale. Comunque un primo incontro, con l’esposizione delle questioni e problematiche da affrontare, di norma non comporta obblighi associativi o esborsi di alcun tipo. Solo se si deve fare un intervento o un’azione è bene informarsi sui possibili costi richiedendo un preventivo personalizzato.

Con questo percorso si può arrivare a trovare alternative differenti a quelle di contrarre altri debiti, anche accedendo a forme di finanziamento con carattere sociale. Sfortunatamente queste non sono sempre attive e comunque lo sono solo nelle Regioni che le hanno disposte, come il microcredito sociale.

Quando l’assistenza è dopo l’indebitamento?

Se si ha già una situazione che è ravvisabile come “sovraindebitamento” allora si può valutare la possibilità di attivare la procedura di saldo e stralcio, che permette di ridurre i debiti da restituire anche fino a circa l’80% e di organizzare le modalità di rimborso in base alle proprie reali possibilità. Trattandosi di una procedura che deve passare attraverso l’intervento di un giudice, sono inevitabilmente previsti dei costi da affrontare, anche per l’intervento di professionisti abilitati. Si può eventualmente vedere se alcuni di questi professionisti offrono servizi tramite il gratuito patrocinio, ma si tratta sempre di un’informazione che va richiesta presso l’ordine di professionisti che opera nella propria giurisdizione. Altrimenti poter contare sull’assistenza debiti gratuita successiva alla contrazione di un elevato indebitamento diventa impossibile.

Per conoscere i costi che si dovranno affrontare, valutandoli alla luce anche del risparmio che potrà essere ottenuto se la procedura di gestione del sovraindebitamento va a buon fine, è sempre possibile richiedere in via anticipata un preventivo durante il primo incontro, nel quale si farà anche il punto della situazione e si dovranno valutare i margini di manovra.

Le associazioni ‘serie’ e le organizzazioni che si sono specializzate in questo tipo di assistenza, offrono questo primo servizio (compresa la valutazione e l’elaborazione di un preventivo) in modo gratuito. Quindi se si dovesse contattare una società che propone già per il primo incontro il pagamento di un contributo, seppur modesto, è meglio andare oltre e rivolgersi a chi invece garantisce la prima fase gratuitamente.

Esempi

L’associazione difesa dei consumatori offre una prima assistenza gratuita, per conoscere il problema e vedere quali sono le azioni che possono essere compiute. Per ottenere informazioni e poter fissare un appuntamento, si può compilare il form di ricontatto presente sul sito ufficiale, attraverso cui si verrà contattati senza alcun impegno.

Pur non essendo un’associazione dei consumatori la stessa politica si ha contattando la società Piano Debiti che offre, alla pari dell’esempio precedente, una prima consulenza gratuita. Anche in questo caso è possibile passare per il form di ricontatto attivo sul sito.

Il Movimento del Cittadino è molto attivo sia per l’assistenza che per la consulenza pre e post indebitamento. Per conoscere le condizioni, i costi e i margini di intervento si deve fissare un appuntamento presso uno degli sportelli, che sono quelli riportati di seguito:

  • Pistoia: 0573 26682 – pistoia@mdc.it;
  • Roma: 347.3216003 / 340.7235862- lazio@mdc.it;
  • Sportello Roma 10: 06 92948683 – 392.2329237 – sportelloroma10@mdc.it;
  • Perugia: 075 5720483 – perugia@mdc.it;
  • Pescara: 085 4152645 – pescara@mdc.it;
  • Ortona: 085 2190217 – mdcortona@libero.it;
  • Castel San Giorgio (Sa): 081 951922 –3880476605 oppure 3388538559;
  • Avellino: 348.9182054 – avellino@mdc.it ;
  • Treviso: 0422 1835505 – treviso@mdc.it;
  • Padova: 049 8597874 – padova.mdc@gmail.com;
  • Verona: 045 4855093 – verona.mdc@gmail.com.

La debt agency “Tutela debiti”, si propone per offrire consulenza legale a chi ha problemi con il Fisco, Equitalia, finanziarie e banche, per far fronte all’eccesso di debiti accumulati nel tempo. Per contattare l’agenzia e ottenere principalmente assistenza legale si deve contattare il numero verde 800960496 e ottenere gratis le indicazioni su come e cosa fare per iniziare il percorso di assistenza, ottenendo successivamente il preventivo sui costi da sostenere.

I costi varieranno a seconda di vari parametri, a partire dal tipo di servizio che si sta cercando, potendo scegliere tra:

  • cancellazione protesti e segnalazioni come cattivi pagatori;
  • consulenza per proteggere il patrimonio mobiliare e immobiliare;
  • assistenza e soluzioni per: pignoramenti, atti di revocatoria e/o di precetto;
  • consulenza per i debiti con banche, finanziarie, fisco;
  • assistenza in caso di decreto ingiuntivo.

Approfondimento: Come uscire dai debiti.

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Consolidamento debiti Findomestic – Come funziona Rata Unica

Consolidamento debiti Findomestic: come unire più prestiti con Rata Unica

Rata Unica è la proposta che troviamo nella sezione del consolidamento debiti di Findomestic. Si tratta, come si evince anche dal nome, di un ‘classico’ finanziamento dedicato a chi vuole consolidare i finanziamenti già in essere, potendo anche aggiungere nuova liquidità.

In quest’ultimo caso oltre al capitale necessario per estinguere tutti i prestiti in corso è possibile chiedere un’eventuale una somma aggiuntiva. Rata Unica prevede la richiesta del prestito online, potendo partire dal semplice calcolo del preventivo usando l’apposito tool.

Dobbiamo fare una premessa: Rata Unica è il vero e proprio prestito di consolidamento di Findomestic e non va confuso con la cessione del quinto che, almeno sulla carta, potrebbe essere utilizzato anche per consolidare altri finanziamenti in corso.

Preventivo: guida alla richiesta

Il calcola rata o calcolatore online non richiede una registrazione nell’area clienti di Findomestic. E’ sufficiente andare sul sito ufficiale Findomestic e compilare l’apposita schermata. Ecco i passaggi da fare:

schermata di presentazione del prestito rata unica

  1. Scegliere nella prima tendina del calcolatore la proposta Rata Unica dove è riportata la dicitura “Quale progetto vuoi realizzare”. Nel particolare è necessario indicare la dicitura ‘Nuovo progetto e consolidamento’.
  2. prima schermata sito ufficiale findomestic per richiesta prestito

  3. Quindi si deve riempire lo spazio con l’importo che si vorrebbe avere. Per sapere la somma esatta bisognerebbe avere i conteggi estintivi dei vari prestiti da consolidare (e non si hanno è preferibile inserire un importo un po’ più alto rispetto a quello che ci sembra necessario). Nel nostro esempio (effettuato su sito ufficiale Findomestic il 30 agosto 2018) ipotizziamo di voler richiedere un consolidamento con Findomestic di 10000 euro.
  4. esempio di schermata inserimento importo richiesta prestito

  5. Quindi bisogna cliccare su Calcola prestito. Se si vuole considerare nel preventivo anche un’eventuale assicurazione si deve biffare entro il quadratino apposito ma si tratta di un’opzione facoltativa;
  6. Ci troveremo davanti a varie possibili combinazioni tra: durata, rata e tasso applicato come nell’esempio (calcolo fatto al 30 agosto 2018)
  7. schermata sito ufficiale scelta combinazione durata importo rata

  8. Dobbiamo a questo punto selezionare una durata e corrispondente rata in base alle nostre necessità (nel nostro caso 108 rate di 121,50 euro cadauna). Prima di passare alla fase di richiesta del finanziamento possiamo usare la funzione “Salva il preventivo” e “Confronta” le varie soluzioni. Soprattutto questa seconda possibilità ci permette di vedere qual è la differenza tra interessi passivi finali e vantaggio immediato nella riduzione della rata.

Una volta scelta la durata e la corrispondente rata da rimborsare si potrà procedere alla vera e propria richiesta. In tal caso si potrà/dovrà completare la procedura con:

  • selezione ‘definitiva’ dell’importo;
  • compilazione online dei form proposti nella procedura guidata con i dati personali e reddituali richiesti (se si ha bisogno di supporto si può usare l’apposito servizio di chat online);
  • iter di firma digitale della richiesta del contratto di consolidamento debiti Findomestic, come avviene per gli altri tipi di prestito della banca del gruppo Bnp Paribas;
  • invio anche online dei documenti indicati come obbligatori e necessari per poter valutare la richiesta di finanziamento.

Confronto di più opzioni

Come abbiamo accennato è possibile ‘confrontare’ più soluzioni per valutarne la convenienza in base alle proprie necessità. Ad esempio abbiamo fatto la simulazione di un confronto tra la rata a 108 mensilità e quella a 84 rate.

confronta rata tra prestito a 108 mesi e 84 mesi

Come si può vedere con due anni di differenza sui piani di ammortamento avremo una discreta differenza negli interessi passivi finali. Nel particolare il capitale totale da restituire a termine sarà pari rispettivamente a:

  • 13122,00 € per quella a 108 rate;
  • 12390,00 € per quella a 84 rate.

Avremo quindi un risparmio sul piano più breve di 732 euro a parità comunque di Tan e Taeg.

(Fonte: sito ufficiale Findomestic – 30 agosto 2018)

Chi può farne la richiesta?

Come requisiti necessari per la concessione di Rata Unica Findomestic vanno considerati:

  • un reddito dimostrabile (non deve essere solo da pensionato o dipendente ma sono ammessi anche quelli da lavoro autonomo);
  • la presenza di più di un finanziamento da assoggettare al processo di consolidamento;
  • una buona reputazione creditizia (non è prevista la possibilità di concessione a chi sia un cattivo pagatore a differenza della cessione del quinto);
  • un’età anagrafica entrò l’intervallo ammesso da Findomestic (l’età massima è riferita al termine del piano di rimborso). Attualmente l’età è tra i 18 e i 75 anni (in data 30 agosto 2018 fonte sito ufficiale Findomestic).

Caratteristiche finanziamento

La somma che può essere richiesta è sempre compresa nel range da 1000 a 60 mila euro. La durata va in senso assoluto da 12 a 120 mesi anche se ci possono essere delle limitazioni dovute all’importo che si vuole richiedere. Ad esempio il piano di ammortamento decennale si applica solo per gli importi più elevati, come si può vedere anche dal nostro esempio nel quale con 10 mila euro arriviamo al massimo a 108 rate ovvero 9 anni.

Il tasso di interesse globale, Taeg, dipende ovviamente dalla durata e dall’importo scelto, così come per il Tan. Detto questo, sempre dall’esempio, è apprezzabile il fatto che le differenze a riguardo sono veramente minime (Tan tra 6,20% e 6,30% e Taeg tra 6,47% e 6,49%).

(Fonte: sito ufficiale Findomestic – 30 agosto 2018)

Prodotti Findomestic

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Consolidamento debiti cattivi pagatori – 3 alternative

Consolidamento debiti cattivi pagatori: cessione, prestito o mutuo di liquidità?

I prodotti destinati al consolidamento debiti hanno avuto un grande sviluppo. Si tratta infatti di tipologie di prestito pensate per coloro che hanno la necessità di riorganizzare i propri finanziamenti. Questo nell’ottica non tanto di un possibile risparmio (comunque ottenibile con tassi più convenienti od attraverso l’allungamento del piano di ammortamento) quanto per prevenire situazioni più complicate da gestire come ad esempio entrare nella ‘lista’ dei cattivi pagatori fino alla situazione più complicata dei protestati.

Ma se uno si trova già in questa condizione? Esiste la possibilità di consolidamento debiti anche per i cattivi pagatori? Vediamo insieme le risposte e le varie ipotesi percorribili.

I prodotti che si possono utilizzare

Nel caso del consolidamento debiti abbiamo tre possibili opzioni da valutare, alcune delle quali accessibili senza limitazioni specifiche per i cattivi pagatori, mentre in altri casi si possono incontrare maggiori difficoltà.

Cessione del quinto

La cessione del quinto non è un prestito di consolidamento debiti vero e proprio, ma può essere utilizzato per ottenere gli stessi risultati. Infatti il richiedente, indipendentemente dal numero di prestiti già in corso, può richiedere la cessione del quinto (logicamente se ne ha i requisiti soggettivi ed oggettivi necessari), per usare in parte o in tutto la liquidità per poter estinguere i finanziamenti già in essere. A differenza del consolidamento debiti apposito però il finanziato dovrà provvedere a estinguere ad uno ad uno i prestiti che si vogliono “consolidare” in autonomia. Nel consolidamento debiti vero e proprio è la banca che ha concesso il prestito che provvede all’estinzione delle varie rate consolidate con il finanziamento.

Ricordiamo che quest’opzione lascia esclusi i lavoratori autonomi essendo rivolta ai dipendenti (pubblici e privati) oltre che ai pensionati. Con la cessione del quinto la rata viene infatti ‘prelevata’ a monte dallo stipendio o dalla pensione per un massimo di un quinto dello stesso. Per questo motivo tale finanziamento è generalmente aperto anche a cattivi pagatori e protestati.

difficoltà nel pagare troppe rate dei prestiti

Consolidamento debiti

Si tratta della soluzione ‘ad hoc’ messa a punto dalle varie banche e da diverse finanziarie per unire più prestiti in una rata unica. Con questo finanziamento la banca che concede il prestito provvede ad estinguere i prestiti che sono da consolidare. Quindi non c’è un passaggio tramite il finanziato, che dovrà provvedere a consegnare, tra i documenti necessari per la richiesta, anche i conteggi di estinzione dei finanziamenti che si vogliono eliminare anticipatamente.

Con questo tipo di prodotto ci sono spesso dei limiti dati dall’appartenenza alla schiera dei cattivi pagatori, mentre non sono praticamente mai accettati i protestati. Per conoscere la politica adottata da una banca bisogna rivolgersi direttamente a lei e farsi fare un preventivo specificando se si è cattivi pagatori.

N.B. Le banche cambiano spesso le politiche di concessione del credito quindi bisogna essere sempre aggiornati.

Mutuo di liquidità

Un immobile da mettere in garanzia può essere una via percorribile per ottenere liquidità da usare per consolidare i debiti. Anche in questo caso non si tratta di un prodotto specifico, per cui dovrà essere cura del finanziato provvedere all’estinzione dei prestiti da estinguere in modo anticipato. Per i cattivi pagatori bisogna sempre valutare il tipo di politica di credito attuata dalle banche o finanziarie, non esistendo delle regole generiche adatte o adattabili a tutti. Generalmente gli importi richiedibili sono più elevati rispetto alle altre soluzioni così come l’orizzonte temporale della restituzione.

possibilità di richiesta di un mutuo liquidità

Quale opzione scegliere?

Come appena evidenziato nel caso del consolidamento debiti per cattivi pagatori ci possono essere delle limitazioni oggettive nell’accesso ad un’opzione piuttosto che in un’altra. Se la cessione del quinto è attuabile quasi sempre senza questo tipo di problema negli altri casi bisogna fare delle valutazioni più specifiche ed attente. Se si è nella possibilità di poter scegliere in modo del tutto autonomo allora bisogna farsi guidare dal principio della convenienza pura e semplice (ovvero risparmio in base ai tassi, spese o oneri accessori, ecc) che può portare ad una maggiore sostenibilità del peso dell’unica rata al posto delle varie rate che si pagavano in precedenza.

Nella scelta si deve tener presente anche se ci sono delle agevolazioni, passando ad esempio da una serie di prestiti con una banca o finanziaria specifiche (come ad esempio UniCredit o Agos) a un prodotto ad hoc con la stesso istituto di credito. Tutte queste valutazioni necessitano però di un preventivo strettamente personale, che in fondo non costa nulla e permette di avere un quadro completo della reale situazione.

Come scegliere i prestiti?

Quando si decide di prendere in esame un consolidamento debiti sia che si tratti di cattivi pagatori o di soggetti dotati di una reputazione creditizia perfetta, bisogna fare attenzione alla scelta dei prestiti da consolidare. A meno che non ci siano dei grandi squilibri economici (ad esempio una riduzione delle entrate, ecc) non andrebbero considerati i prestiti che sono in prossimità della scadenza. Questo principio è utile soprattutto se si hanno tante rate da rimborsare di media o piccola entità, e si può venir presi dalla tentazione di accorpare tutto in una sola rata.

Per non rischiare di perdere il vantaggio economico sulla riduzione dei tassi e degli interessi da pagare sui prestiti con maggiore durata, si dovrebbe chiedere un preventivo con i prestiti vicini alla scadenza e senza di essi. Guardando al monte interesse finale quasi sempre si noterà che la prima opzione non offre una reale convenienza.

Esempi

logo ufficiale Banca UniCredit

Concludiamo facendo un esempio di ciascuna delle tre tipologie di finanziamento proposte dallo stesso istituto di credito e cioè UniCredit. Eccone a somme linee le caratteristiche:

CreditExpress Compact

Il vero e proprio prestito di consolidamento offerto dalla banca italiana. Il tasso applicato è fisso per tutto il piano di ammortamento che va da tre a dieci anni. L’importo richiedibile è compreso invece tra i 2 mila e i 50 mila euro.

(Fonte: sito ufficiale UniCredit – Data: 1 settembre 2018)

Mutuo liquidità

In questo caso gli importi richiedibili aumentano notevolmente andando da 30.000 a 250.000 euro (comunque max 70% del valore evinto dalla perizia). Il tasso può essere sia fisso che variabile mentre la durata è compresa tra 5 anni e 1 mese e 20 anni.

(Fonte: sito ufficiale UniCredit – Data: 1 settembre 2018)

Cessione del quinto

Alla pari dei finanziamenti similari si tratta di una soluzione destinata esclusivamente ai dipendenti ed ai pensionati. La durata può essere compresa tra i 2 ed i 10 anni mentre gli importi massimi sono:

  • 72.000 euro per dipendenti pubblici e 47.000 euro per quelli privati;
  • 69.000 euro per i pensionati.

(Fonte: sito ufficiale UniCredit – Data: 1 settembre 2018)

Approfondimento: Cessione del quinto UniCredit.

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Prestiti Agos senza busta paga – Guida alla richiesta online

Prestiti Agos: anche senza busta paga?

I finanziamenti proposti da Agos Ducato puntano sulla rapidità di valutazione e sulla flessibilità della gestione. Questo vale soprattutto per la gamma dei prestiti personali che hanno affiancato quella dei prestiti finalizzati e delle carte di credito revolving. Tuttavia se si è alla ricerca di prestiti Agos senza busta paga bisogna tener presente che le possibilità di ottenerli dipendono strettamente da:

  • presenza di altre garanzie che possono essere offerte tra quelle accettate da Agos spa;
  • presenza di un garante con fonte di reddito accettata dalla finanziaria;
  • possesso di un reddito certificato diverso da quello da lavoro dipendente.

principali tipi di prestito online agos

Requisiti necessari

Per poter richiedere uno dei prestiti di Agos bisogna avere dei requisiti minimi che sono:

  • la residenza in Italia;
  • aver almeno la maggiore età;
  • avere un documento di reddito certificato.

Questo documento può essere il modello Unico per i lavoratori autonomi, o il cedolino della pensione per i pensionati. Quindi si possono richiedere i prestiti Agos senza busta paga ma a condizione che ci sia comunque un documento ufficiale che dimostri di percepire un reddito che, in fase di istruttoria, sia considerato soddisfacente per decidere di approvare la richiesta di finanziamento. Lo stesso discorso riguarda eventualmente la presenza di un garante. Questo può essere inserito in una pratica di finanziamento quando:

  • non si ha alcun reddito dimostrabile;
  • si ha un reddito dimostrabile considerato non abbastanza elevato.

Inoltre anche con la presenza di un garante possono essere richieste ulteriori garanzie aggiuntive come viene chiaramente specificato sul sito ufficiale Agos.

Cosa cambia per i piccoli prestiti?

Tra le varie tipologie di finanziamento Agos prevede anche la proposta di piccoli prestiti, che possono essere usati per sostenere delle spese contenute (come viaggi, acquisto di elettrodomestici, il prestito ricaricabile, ecc).

altri tipi di prestiti online agos

Tuttavia la procedura della richiesta, così come i requisiti, sono gli stessi previsti per finanziamenti di importo più elevato (ricordando che la somma massima che può essere ottenuta è di 30 mila euro). Quindi non si può pensare di avviare l’iter di richiesta di un piccolo prestito senza avere comunque il requisito di un reddito dimostrabile direttamente o tramite un garante. L’unica via percorribile in questo caso può essere quella di richiedere una delle carte revolving emesse da Agos stessa.

Approfondimento: E’ possibile ottenere una carta revolving senza reddito dimostrabile?

Come si fa la richiesta?

La richiesta dei prestiti con Agos può avvenire comodamente on line, senza la necessità di inviare i documenti cartacei grazie alla firma digitale. Per consentire l’avanzamento della fase di istruttoria è logicamente necessario caricare i documenti necessari via web. Per questo già al momento della richiesta bisogna avere la documentazione pronta compreso il certificato di reddito. In caso di dubbi o per pratiche particolarmente complicate (consigliato soprattutto se ci si deve avvalere di uno o più garanti) è possibile procedere alla richiesta anche tramite agenzia fissando un appuntamento al numero verde 800.12.90.10 che è attivo:

  • dal lunedì al venerdì dalle ore 8:30 alle ore 21:00;
  • il sabato dalle ore 08:30 alle ore 17:30.

Se si consegna tutta la documentazione necessaria non si ha per forza un allungamento dei tempi a seconda che si faccia una richiesta senza busta paga o con busta paga. Ovviamente la complessità di valutazione può portare a tempi più o meno lunghi, mentre la tempistica per l’accredito della somma richiesta avviene sempre e comunque entro 48 ore dal momento in cui la domanda di finanziamento è stata accolta (Fonte: sito Agos – Data: 12 agosto 2018).

Esempio di richiesta on line

Uno degli aspetti positivi legato ai prestiti Agos è dato dal tool calcola rata che permette di fare delle simulazioni on line ai tassi correnti, senza il bisogno di essere registrati o loggarsi. Chiunque può usare il calcolatore potendo fare un numero di simulazioni illimitate e solo quando si trova quella più adatta si può decidere di procedere, a partire dalla visualizzazione del preventivo. Non vi sono comunque differenze se si richiede un prestito per autonomi o per dipendenti.

In poche parole se l’iter si conclude con il parere positivo, anche se si ha una richiesta senza busta paga (ma con altro reddito dimostrato) non si ha un ‘peggioramento’ del tasso di interesse applicato. Come possiamo vedere nell’esempio con una richiesta di 5 mila euro ci troveremo davanti a una situazione del tipo:

esempio di prestito online agos di 5 mila euro

(Fonte: sito ufficiale Agos – Data: 13 agosto 2018)

E’ quindi possibile scegliere l’importo della rata in funzione della durata e del tasso Tan e Taeg proposto. Il primo passo è quello di scaricare, visualizzare e conservare il vero e proprio preventivo cliccando su ‘Visualizza e stampa SECCI’. Fatta la propria selezione definitiva è possibile cliccare su ‘Richiedi subito’ e conseguentemente seguire la procedura guidata per procedere alla richiesta online paperless.

Prodotti Agos Ducato

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Greenfunding – Come funziona il crowdfunding eco sostenibile

Greenfunding: la raccolta fondi per l’ambiente e l’agricoltura

Una piattaforma di crowdfunding specializzata nella raccolta dei fondi per i progetti nell’ambito della green economy è la Greenfunding. Sfrutta le modalità tipiche di raccolta fondi “dal basso”: è nata proprio per offrire un servizio di reperimento di denaro alternativo ai canali più tradizionali, per i progetti che hanno come requisito obbligatorio e fondamentale la sostenibilità ambientale. La gestione della piattaforma Greenfunding è ad opera della associazione senza scopo di lucro ‘Associazione Greencommerce’.

Quali caratteristiche specifiche presenta la piattaforma?

Come detto Greenfunding è una piattaforma di crowdfunding, ma al di là di questo punto in comune, presenta delle caratteristiche uniche o comunque molto particolari rispetto ad altri siti web di finanziamento collettivo. Tra le principali peculiarità abbiamo:

  • l’integrazione della piattaforma stessa con un network dedicato esclusivamente alla green economy (questo sfrutta vari canali di comunicazione che passano attraverso Greengooo! New Media Production, compresa la web magazine Greenews.info, partner di LaStampa.it, l’e-commerce Greencommerce.it e IMAGE);
  • una maggiore durata delle campagne di raccolta fondi;
  • la possibilità di proporre modalità di raccolta differenti tra il reward, il donation, il misto o la raccolta fondi semplice;
  • la possibilità di poter anche definire dei target intermedi;
  • durante la ‘campagna’ la possibilità di creare una bacheca annunci che riporta le offerte di lavoro da parte di chi propone un progetto.

Tutte queste caratteristiche sono state inserite per rendere la piattaforma adatta sia a chi ha già un progetto realizzato almeno sulla carta (e che ha bisogno solo di fondi per farlo partire) che a chi invece parte da zero e vuole creare una base di fondi per avere maggiore appeal anche nella presentazione del proprio progetto verso i canali tradizionali (finanziamenti da parte di banche, grandi partner, ecc).

Cosa fare per presentare un progetto?

Bisogna per prima cosa registrarsi (ottenendo un nome utente e una password univoci) e quindi definire bene l’importo che si vuole raccogliere fissando anche i tempi di raccolta che devono essere compresi tra 7 e 270 giorni. Quindi bisogna registrare il proprio progetto, al quale va dato un nome per poterlo identificare e promuovere. Questo viene sottoposto alla valutazione da parte del team della Greenfunding che valuta in particolare la sussistenza di “ coerenza, verosimiglianza e generale fattibilità del progetto”.

Come accennato si può/deve decidere se si vuole usare per la raccolta fondi una delle seguenti modalità:

  • Ricompensa tutti (reward): in questo caso la ricompensa può essere definita in misura proporzionale all’importo donato, definendo dei vari step;
  • Donazione (donation);
  • Misto (Donation senza ricompensa entro una certa soglia, Reward solo a chi dona oltre la soglia indicata);
  • Raccolta fondi semplice (in questo caso non si ha la definizione di un budget da raggiungere e nemmeno di soglie o target da raggiungere, e non è previsto alcun compenso per i donatori).

Per ogni tipologia si può scegliere di indicare un target intermedio, che porta a un parziale successo della campagna. Nel caso della sola donazione si può optare anche per la formula ‘all or nothing’ (se non si raggiunge il “goal” le donazioni vengono restituire ai donatori). Una volta terminata la fase di caricamento degli strumenti necessari (compresi video, supporti grafici, ecc) bisogna promuovere la campagna, sia tramite i propri canali che quelli di Greenfunding.

(Fonte: sito ufficiale Greenfunding – Data: 11/07/2018)

Quali sono i costi?

La Greenfunding prende un compenso che va dal 3 al 6% (più Iva) dell’importo raccolto, ma solo se la campagna si conclude con successo. Solo nel caso della raccolta fondi semplici sarà comunque dovuta la commissione del 6% più Iva sull’importo raccolto. Inoltre bisogna considerare il compenso previsto per i donatori, che però è da pagare solo se viene scelta una modalità differente rispetto alla donation, e se ovviamente la campagna si conclude con successo. Il compenso deve essere indicato nelle modalità di raccolta della campagna stessa e può prevedere sia dei beni materiali che immateriali.

(Fonte: sito ufficiale Greenfunding – Data: 11/07/2018)

Chi può presentare un progetto?

Si possono registrare alla piattaforma coloro che hanno un progetto “green” per il quale lanciare una campagna, sia se si stratta di una persona fisica che di enti, associazioni o aziende.

Chi può donare?

La donazione può essere fatta da chiunque. Nel caso delle persone fisiche bisogna che si tratti di maggiorenni. Come limiti di importo è definito solo quello della donazione minima che non può essere inferiore a 5 euro, mentre non ci sono limiti per la donazione massima.

(Fonte: sito ufficiale Greenfunding – Data: 11/07/2018)

Quali sono i tempi?

I tempi di durata della campagna vengono decisi autonomamente dal proponente la campagna (come detto entro i termini di un minimo di 7 giorni e un massimo di 270 giorni). Detto questo bisogna considerare il limite di massimo 90 giorni per le campagne con budget inferiore a 10 mila euro. I tempi decorrono dal momento in cui c’è l’approvazione e la pubblicazione della campagna da parte della Greenfunding. Il personale preposto alla valutazione ha al massimo 15 giorni di tempo per decidere.

(Fonte: sito ufficiale Greenfunding – Data: 11/07/2018)

Approfondimento: Social Lending.

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Fido Intesa Sanpaolo – FidoPiù e AperCredito

Fido bancario Intesa Sanpaolo: costi, interessi e convenienza

Gli imprevisti possono mettere in seria crisi chiunque e a volte poter contare sull’apertura di credito in conto corrente può dare un po’ di sollievo. Per quanto riguarda la banca torinese il Fido di Intesa Sanpaolo viene offerto con l’affidamento in conto a revoca (quindi a tempo indeterminato) e quello a tempo determinato (quindi a scadenza).

Come conoscere quanto costa?

Come per ogni altro fido, anche con Intesa Sanpaolo sapere quanto può costare la gestione ed il mantenimento è utile, poiché in alcuni casi l’apertura di credito in conto corrente rischia di essere un lusso inutile. Come vedremo tra poco i costi possono variare anche in funzione della tipologia di fido scelta.

Detto questo, la presenza della Commissione Disponibilità Fondi in tutte e 4 le alternative disponibili, rende la scelta di ‘aprire’ un fido con la banca torinese non particolarmente conveniente se la possibilità di andare scoperti è quasi inesistente e si vuole richiedere l’apertura di credito per pura prudenza. Se invece il rischio di dover andare in rosso sul conto è alto (magari per degli squilibri di cassa tra entrate e uscite, soprattutto a causa delle varie scadenze di accredito e addebito) allora può rappresentare una valida alternativa.

La scelta invece tra la tipologia a tempo determinato o tempo indeterminato permette di modulare la durata del fido con il periodo entro il quale si stima di dover far fronte a questi squilibri. In questo caso un eccesso di uscite per un lasso di tempo noto potrebbe spingere verso il fido a scadenza, mentre la gestione di un conto con una situazione costantemente al limite dello sconfinamento, dovrebbe far propendere più per l’apertura a tempo indeterminato.

Vediamo ora quali sono le caratteristiche principali delle 4 tipologie di fido Intesa Sanpaolo menzionate ricordando che la liquidazione degli interessi per ogni tipologia rimane comunque con scadenza trimestrale.

FidoPiù a tempo indeterminato

La somma massima che può essere richiesta è fissata a 75 mila euro. Nonostante la dicitura ci troviamo di fronte ad un contratto ‘a revoca’ per questo in qualsiasi momento può essere richiesta la restituzione della somma usata nello sconfinamento se per la banca c’è un giustificato motivo. Se non c’è invece un giustificato motivo la banca deve fornire almeno 15 giorni di preavviso prima che il titolare del conto debba restituire la somma usata in affidamento.

C’è da tener presente che, per quanto riguarda le somme da restituire, si tratta solo dell’importo utilizzato realmente con l’aggiunta degli eventuali interessi maturati. Ad esempio se abbiamo un affidamento di 10 mila euro ma li abbiamo usati per 1500 euro, allora solo questa somma, più gli interessi maturati, sarà da restituire tramite versamento sul conto corrente per il quale il fido è stato concesso. Al 10 luglio 2018 la Civ è pari a zero mentre il tasso applicato è 10,5000%. La CDF è invece dello 0,5%.

FidoPiù a tempo determinato

Le caratteristiche così come i tassi, sono come quelli a tempo indeterminato ma si ha una scadenza. In tale data la somma usata in affidamento deve essere interamente restituita con l’aggiunta degli interessi passivi maturati. Anche in questo caso la Civ è pari a zero e la CDF a 0,5%.

Il Fido in conto corrente ordinario a tempo indeterminato – Apercredito

Come funzionamento è lo stesso del FidoPiù a tempo indeterminato, ma il tasso fisso sale al 14%. Per Civ e CDF valgono le stesse condizioni di FidoPiù (la prima a zero e la seconda a 0,5%). L’importo massimo è sempre di 75 mila euro.

Il Fido in conto corrente ordinario a tempo determinato – Apercredito

Stesso discorso del fido a tempo indeterminato, ma ovviamente c’è una scadenza che determina il termine del contratto di affidamento.

(Fonte: fogli informativi ufficiali Intesa Sanpaolo – Data: 10 luglio 2018)

Simulazione del calcolo degli interessi

Sul sito di Intesa Sanpaolo non c’è un vero e proprio simulatore che permette di fare una stima del costo complessivo che si può sostenere con il fido. Tuttavia all’interno del sito Intesa Sanpaolo è possibile trovare un apposito foglio excel attraverso cui si può ottenere un mero dato di stima:

Si tratta però di importi puramente indicativi. La richiesta può essere fatta rivolgendosi alla filiale Intesa Sanpaolo con la quale si ha il rapporto di conto corrente.

Fido Più Light

Concludiamo con la versione ‘leggera’ dell’apertura di credito in conto corrente di Banca Intesa. Come si legge dal sito della Cassa di Risparmio di Civitavecchia facente parte del gruppo Intesa Sanpaolo con Fido Più Light è possibile ottenere fino a 2000 euro (anche 1000 euro nel caso di Conto Facile). Tale prodotto è destinato ai pensionati ed ai dipendenti a tempo indeterminato. Interessanti le condizioni economiche che da foglio informativo ufficiale al 10 luglio 2018 sono:

  • CIF: 0 euro;
  • C.D.F.: 0%;
  • Tan: 8,50%
  • Taeg: 8,77%.

Prodotti e servizi Intesa Sanpaolo

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Consolidamento debiti Agos – Guida al preventivo

Consolidamento debiti Agos: conviene la rata singola?

Agos Ducato (Società per Azioni formatasi a seguito della fusione tra la finanziaria Agos e la Ducato) è una delle società finanziarie con più ampia capillarità territoriale all’interno della nostra penisola. A questo si affianca un’offerta online forte, soprattutto per la facilità di calcolo dei preventivi direttamente dal sito web tramite l’uso del tool accessibile senza bisogno di registrazione. Tra i finanziamenti che offre, all’interno della sezione dei prestiti personali, troviamo anche il consolidamento debiti Agos.

Prima di vedere le caratteristiche di questo finanziamento ricordiamo che Agos ad oggi è una finanziaria di proprietà per il 61% della società francese Crédit Agricole (indirettamente tramite la Crédit Agricole Consumer Finance) e per il 39% dal Banco BPM.

L’offerta del consolidamento debiti, che cosa offre?

Il prestito di consolidamento debiti con Agos, offre la stessa possibilità che offrono i finanziamenti analoghi, ovvero quella di compattare tutti i prestiti che si hanno già in corso in un solo finanziamento, così da dover affrontare una sola rata e un’unica scadenza. Si tratta quindi di un prodotto che può essere richiesto non come primo e unico finanziamento. Per quanto riguarda le caratteristiche principali riassumiamole brevemente:

  • tasso Tan unico fisso, che rimane quindi invariato per tutta la durata del finanziamento (il Tan e quindi anche il Taeg dipendono poi dalla somma scelta e dalla durata del piano di rimborso);
  • possibilità di flessibilità con il Salta Rata (permette di saltare una rata rimborsandola in coda al piano) e Modifica Rata (variando di conseguenza la durata del piano);
  • durata del piano di rimborso anche lungo, fino ad un massimo di 120 rate.

Il rimborso può avvenire tramite bollettino postale oppure addebito diretto in conto corrente (con SDD).

Come richiedere informazioni

Per avere maggiori informazioni inerenti anche al consolidamento debiti si può:

  • chiamare il numero verde Agos 800134860 Servizio Pronto Credito;
  • fare la prenotazione online e richiedere un appuntamento presso la filiale Agos più comoda o vicina da raggiungere.

In questo secondo caso basterà:

  • collegarsi al sito ufficiale;
  • ricercare la zona d’interesse grazie all’inserimento del cap o del nome della città;
  • individuare la filiale con la quale si vuole l’appuntamento tramite la mappa interattiva;
  • cliccare sopra “Richiedi appuntamento”.

A questo punto si arriverà alla pagina apposita dove vanno compilati i vari capi richiesti per fissare l’appuntamento.

Come ottenere un preventivo on line

E’ possibile fare una simulazione o richiedere un preventivo anche online, così da avere una prima idea sulle condizioni che si avrebbero, a seconda dell’importo scelto e della durata di rimborso. Per poter sfruttare il tool basta cliccare sul pulsante rosso “Richiedi Subito” che invia alla pagina che dà accesso alla compilazione dei dati necessari per fare un primo calcolo delle condizioni:

Ora vediamo due esempi, potendo scegliere tra 500 e 30 mila euro come importi che possono essere inseriti (Fonte sito ufficiale Agos – Data: 10 luglio 2018). Il primo riguarda la richiesta di un consolidamento debiti per 10 mila euro mentre l’altro per la cifra massima contemplata dal sistema (pari appunto a 30 mila euro):

Esempio 10.000 euro

In questo caso inseriamo l’importo e poi clicchiamo su ‘Calcola la Rata’

Il sistema ci fornirà le varie ipotesi legate alla durata potendo visualizzare e stampare il modulo ‘SECCI’ di ogni alternativa:

Scegliendo nell’esempio quella da 120 rate si può notare che il Tan al 9 luglio 2018 è fissato a 6,92% mentre il Taeg a 8,10%.

Esempio 30.000 euro

Nel caso specifico ripetiamo la stessa procedura cambiando l’importo:

Optando sempre per le 120 rate arriviamo ad un Tan in linea con il caso precedente (pari a 6,91%) e ad Taeg in leggera ‘contrazione’ pari a 7,69%.

(Fonte sito Agos al 9 luglio 2018)

Richiesta prestito tramite App

Chi vuole usare la gestione della richiesta del preventivo a distanza può sfruttare anche l’apposita App che può essere scaricata gratis dallo store di Android o iOs.

In particolare per il prestito di consolidamento Agos, una volta scaricata l’app e entrati al suo interno si dovrà selezionare “Prestiti”. Anche in questo caso ci troveremo di fronte ad un simulatore user-friendly che permette di calcolare il preventivo rapidamente (e se si vuole procedere di proseguire con la richiesta). Per scaricare l’App Agos servono come sistemi operativi minimi:

  • per Android la versione da 4.0;
  • per iOs la versione da 9.0.

Conclusioni

Il prestito consolidamento debiti con Agos può rappresentare una soluzione da valutare se si hanno varie rate di vari finanziamenti da rimborsare. Ovviamente è consigliato sempre farsi fare più di un preventivo da confrontare con prodotti analoghi offerti da altre finanziarie o da qualche altra banca.

Prodotti Agos Ducato

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Convenzione INPS 2018 – Vantaggi e tassi cessione del quinto

Convenzione INPS cessione del quinto: le novità per i pensionati

La convenzione INPS che occupa maggiore spazio all’interno delle pagine del sito ufficiale dell’ente previdenziale, è quella dedicata alle cessioni del quinto. In particolare a spiccare, per numero di banche e società convenzionate, oltre che per l’attenzione riposta nella determinazione periodica dei tassi, è la cessione del quinto per i pensionati. Ci sono poi varie altre convenzioni rivolte ad esempio ai prestiti pluriennali indiretti ex Inpdap oppure agli appartenenti ad altri enti previdenziali minori convogliati nell’INPS a seguito della scelta di riorganizzare la gestione delle pensioni iniziata diversi anni fa, con la nascita del SuperINPS.

Le convenzioni per i pensionati

La scelta del legislatore di estendere la cessione del quinto anche ai pensionati INPS ‘non ex dipendenti pubblici’, ha spinto l’ente a operare in modo tale da tutelare tutti i possibili beneficiari al massimo. Una forma di tutela che si è evidenziata in primis nelle modalità di determinazione dei tassi e di altre possibili agevolazioni.

Elenco banche e società finanziarie convenzionate

Ricordiamo che la convenzione INPS per la cessione del quinto pensionati non è obbligatoria, ma è facoltativa per cui se si vuole avere un prodotto che ne rispecchia le caratteristiche principali, allora bisogna rivolgersi a una della banche e società riportate nell’elenco di quelle con convenzione attiva. L’elenco è in continuo cambiamento per cui non è detto che le banche e le finanziarie presenti ad esempio nel 2017, lo siano anche nel 2018, e viceversa. Per conoscere questi elenchi basta collegarsi periodicamente alla pagina preposta del sito ufficiale dell’ente o, per chi non vuole o non può accedere alla pagina web, anche nelle varie agenzie territorialmente competenti.

Condizioni e tassi

L’INPS determina le condizioni della convenzione. Quindi stabilisce delle condizioni “tipo” che le banche e le finanziarie aderenti alla convenzione stessa si impegna a rispettare. Generalmente viene stabilito un tasso massimo oltre il quale non si può andare. Quindi non si ha un tasso univoco e unico per tutte le proposte di cessione del quinto da parte delle varie banche e finanziarie, ma si ha la certezza che se si rivolge a una società aderente alla convenzione al massimo verrà applicato il tasso limite. Ciò implica che facendo attenzione alla scelta, si potrà ottenere anche un tasso molto più favorevole, perché la società proponente ha deciso di applicare tassi ancor più bassi, oppure ha tolto costi di istruttoria o altre spese accessorie, ecc.

In quest’ottica non c’è la necessità di conoscere la circolare INPS in toto ma basta controllare sul sito ufficiale INPS i tassi limite che ogni tre mesi vengono pubblicati dallo stesso ente. Ad esempio possiamo mettere a confronto i tassi applicati dal 1 ottobre 2017 a 31 dicembre 2017 con quelli attivi dal 31 dicembre 2017 fino al 29 marzo 2018 e con quelli in corso al momento della stesura dell’articolo (validi dal 30 marzo 2018 fino a 29 giugno 2018). Le scadenze sono sempre ogni tre mesi, ovvero fine dicembre, fine marzo, fine giugno e fine settembre di ogni anno:

Dall’ 1 ottobre 2017 al 31 dicembre 2017

Classi di età tassi Fino a 15.000 € di finanziamento tassi Oltre 15.000 € di finanziamento
Fino a 59 anni 8,74% 7,45%
da 60 a 64 anni 9,54% 8,25%
da 65 a 69 anni 10,34% 9,05%
da 70 a 74 anni 11,04% 9,75%
da 75 a 79 anni 11,84% 10,55%

Dall’ 1 gennaio 2018 al 30 marzo 2018

Classi di età tassi Fino a 15.000 € di finanziamento tassi Oltre 15.000 € di finanziamento
Fino a 59 anni 8,66% 7,40%
da 60 a 64 anni 9,46% 8,20%
da 65 a 69 anni 10,26% 9,00%
da 70 a 74 anni 10,96% 9,70%
da 75 a 79 anni 11,76% 10,50%

Dall’ 1 aprile 2018 al 30 giugno 2018

Classi di età tassi Fino a 15.000 € di finanziamento tassi Oltre 15.000 € di finanziamento
Fino a 59 anni 8,70% 7,30%
da 60 a 64 anni 9,50% 8,10%
da 65 a 69 anni 10,30% 8,90%
da 70 a 74 anni 11,00% 9,60%
da 75 a 79 anni 11,80% 10,40%

Ricordiamo che le classi d’età inserite in tabella non devono essere intese al momento della richiesta bensì alla fine del piano di ammortamento.

Cosa cambia a livello di richiesta?

La cessione del quinto, se coinvolge una convenzione INPS, porta non solo a una maggior tutela sui tassi applicati, ma anche a uno snellimento dell’iter in sé. Infatti è previsto che la banca o la finanziaria convenzionata possano evadere parte delle procedure, a partire dalla richiesta della certificazione della quota cedibile, con un iter telematico che le collega direttamente ai sistemi dell’INPS.

In questo modo il richiedente ha minori disagi ed una maggiore forma di assistenza. Invece per quanto riguarda il rimborso delle rate della cessione del quinto eventualmente accordate non si ha alcune differenza se si ci si rivolge a chi è o non è in convenzione con l’INPS, in quando sarà sempre quest’ultimo che dovrà trattenere la rata a monte sulla pensione ed occuparsi del suo rimborso direttamente alla società finanziatrice.

Approfondimento: Rimborso cessione del quinto.

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TiAnticipo – Come ottenere l’anticipo dei crediti con le PA

Conviene TiAnticipo di Banca Ifis – Guida pratica

TiAnticipo è un servizio che Banca Ifis offre alle aziende che hanno credito verso la pubblica amministrazione. Tramite l’accesso alla piattaforma omonima (TiAnticipo.it) si possono infatti monetizzare in tempi rapidi le fatture con le PA, passando attraverso i crediti certificati.

La possibilità di potersi avvalere di questa possibilità si basa sui seguenti riferimenti normativi:

  • artt. 69 e 70 R.D. 18/11/1923 n. 2440;
  • art. 9 All. E L. 20/03/1965 n. 2248;
  • art. 117 D. Lgs. 12 aprile 2006 n. 163;
  • Art. 106, comma 13, D. Lgs. 18 aprile 2016 n. 50;
  • Decreto Legge n. 66 del 24/04/2014, art. 37, comma 7-bis.

Approfondimento: Guida al microcredito.

Come funziona la piattaforma?

La piattaforma Ti Anticipo offre un servizio interamente digitale, che consente di accedere al credito, così da poter superare lo scoglio dei ritardi di pagamenti, usando fatture già emesse. Entrando nella piattaforma si può richiedere un preventivo gratuito che indica il valore di anticipo che si potrà ottenere sulle fatture verso la PA.

In base a questo si potrà valutare di proseguire la procedura tramite registrazione alla piattaforma stessa per arrivare ad ottenere l’accredito delle somme stimate nella fase di preventivo. I crediti (commerciali) dovranno essere :

  • certificati;
  • non prescritti;
  • liquidi ed esigibili.

Poche limitazioni per quanto riguarda le aziende che potranno accedere al servizio da un punto di vista della ragione sociale. TiAnticipo infatti può essere usufruito da:

  • Spa;
  • Aziende individuali;
  • Società di persone fisiche.

Caratteristiche della piattaforma

Il software usato non richiede alcun download e l’interfaccia è di facile utilizzo. La fase che potrebbe sembrare più complessa è quella di caricamento delle fatture ma di fatto si riduce a una procedura semplice proprio perché viene interamente guidata. E’ però necessario far certificare in via preventiva il proprio credito, il che avviene senza costi tramite la Piattaforma elettronica per la certificazione dei crediti (PCC) che è gestita dal Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF). Qui si deve:

  • andare sulla pagina preposta del Mef;
  • utilizzare nel menu la funzione “Utilizzi del Credito/Ricerca certificazioni”;
  • cliccare sulla funzione “Download”;
  • selezionare la certificazione che si vuole ottenere.

Tempi

La procedura ha una tempistica variabile e dipende principalmente dal fatto che si sia al primo accesso (si deve per prima cosa registrare la propria azienda), oppure ad accessi successivi. La durata di registrazione delle fatture dipende da vari fattori, ma in tutti i casi si tratta di iter che durano pochi minuti. La richiesta di preventivo è invece molto rapida. Infine come tempi vanno considerati quelli di pagamento dell’anticipo della fattura registrata, che arrivano al massimo a 10 giorni complessivi.

(Fonte: sito ufficiale TiAnticipo – Data: 18/06/2018)

Limiti

Non sono previsti dei limiti massimi per ottenere l’anticipo dei crediti certificati ma è necessario raggiungere almeno la soglia di 10 mila euro che costituiscono di fatto il limite minimo.

(Fonte: sito ufficiale TiAnticipo – Data: 18/06/2018)

Richiesta del preventivo

Procedere all’uso del tool per richiedere il preventivo è utile soprattutto per calcolare l’importo che si potrà effettivamente ottenere come anticipo. Seppur non siano previsti elevati costi dovuti a notai (od alla gestione diretta) l’importo che viene erogato non può essere pari al valore della fattura stessa. In senso assoluto maggiore è l’anticipo rispetto alla scadenza e maggiore è lo scarto di importo rispetto al valore della fattura stessa.

Prendiamo come esempio una richiesta di anticipo su fattura certificata del valore di 50 mila euro con scadenza il 5 agosto 2018 (in data 18 giugno 2018). I passaggi obbligati sono:

  1. Scegliere l’importo e cliccare su “Ottieni preventivo”;
  2. Compilare gli spazi con le informazioni riportate sulle fatture e inserire l’indirizzo e-mail dove ricevere il preventivo una volta calcolato;
  3. Controllare l’importo che si può ottenere, in un range riportato nel preventivo;
  4. Cliccare su Registrati nel caso il preventivo venga ritenuto consono alle proprie aspettative. Tale procedura (gratuita) porterà alla firma di un regolare contratto e si potrà completare totalmente online nel caso si utilizzi la firma digitale. Con quella autografa è invece necessario riferirsi ad un incaricato di Banca Ifis (i ‘poteri’ del firmatario dovranno essere in entrambi i casi certificati con apposita documentazione).

(Fonte: sito ufficiale TiAnticipo – Data: 18/06/2018)

A questo punto è possibile caricare le fatture on line. Terminata la fase di valutazione (necessaria per vedere se effettivamente le fatture hanno tutti i requisiti richiesti) Banca Ifis accrediterà le somme preventivate entro i tempi variabili che come già detto possono arrivare fino a un massimo di 10 giorni. L’anticipo avviene con modalità pro-soluto.

Contatti e informazioni

E’ possibile contattare TiAnticipo usando il modulo di contatto sul sito:

In alternativa è possibile chiamare il numero verde 800712433 al quale rispondono operatori dalle ore 8.30 fino alle 13.30 e poi dalle 14.30 fino alle 17.30 i giorni che vanno dal lunedì al venerdì compresi.

Approfondimento: CrediFamiglia di Banca Ifis.

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