Carta Opta: carta di credito flessibile di Sella Personal Credit

Carta Opta di Sella Personal Credit, quanto costa?

Dal 1° Ottobre 2018 Consel SpA è stata rinominata Sella Personal Credit, continuando a far parte del Gruppo Sella. In seguito a tale cambio di nome, sono stati rinnovati alcuni dei prodotti precedentemente offerti sotto il marchio Consel. Tra questi c’è la carta di credito Consel, al cui posto oggi troviamo Carta Opta. Scopriamo insieme quali sono le caratteristiche, i costi, i pregi e i difetti di questa interessante carta di credito.

Indice

  • Di cosa si tratta?
  • Quanto costa?
  • Come richiedere la carta?
  • Cosa fare in caso di furto o smarrimento?
  • Promozioni in corso
  • Opinioni
  • Di cosa si tratta?

    immagine carta opta

    Carta Opta è la carta di credito revolving con opzione a saldo emessa da Sella Personal Credit e richiedibile sia dai clienti che dai non clienti di Banca Sella. Ti offre un plafond di 1.500€ ma dalla tua Area Privata, sia da pc che da app, puoi fare richiesta di aumento del fido e Sella Personal Credit provvederà a comunicarti l’esito entro tre giorni lavorativi.

    Carta Opta è munita di tecnologia contactless, per pagare avvicinando la carta ai POS abilitati, senza dover neppure digitare il PIN per importi inferiori ai 25€ ed appartiene al circuito internazionale VISA.

    Potrai utilizzare Carta Opta per:

    • effettuare acquisti sia nei negozi fisici che online, scegliendo se rimborsare l’importo utilizzato a rate, con applicazione di interessi, o a saldo, cioè in un’unica soluzione il mese successivo senza alcun interesse;
    • prelevare un anticipo di contante presso gli ATM Visa (max. 250€ al giorno) con una commissione del 4% sull’importo prelevato (commissione minima applicata: 2,50€);
    • versare il fido in toto o in parte direttamente sul tuo conto (Instant Credit), facendone richiesta al Numero Verde 800.000.444.

    Quanto costa?

    Carta Opta non presenta alcun costo di emissione e per i primi 2 anni è gratuita. Dal 3° anno in poi dovrai versare un canone annuo di 15€.

    La carta viene emessa in modalità revolving, già pronta quindi a rateizzare il rimborso delle spese che effettuerai utilizzandola. Ma potrai passare all’opzione a saldo in qualsiasi momento direttamente dall’app.

    Per quantificare i costi d’utilizzo riporto l’esempio presente sul foglio informativo.

    Ipotizzando un credito utilizzato di 1.500€ da rimborsare in 12 mesi, il tassi applicati saranno i seguenti: TAN 17,52% e TAEG 21,20%. Il totale dovuto sarà quindi di 1.659,35€.

    Le rate con cui mensilmente rimborserai i tuoi acquisti avranno un importo pari al 5% del saldo (rata minima 65€).

    Potrai utilizzare la carta fino al massimo del fido concesso. Man mano che rimborserai la parte utilizzata, andrai a ricostituire il credito disponibile.

    Se vuoi accelerare tale processo, potrai effettuare versamenti aggiuntivi scegliendo tra due differenti modalità:

    1. tramite bonifico alle seguenti coordinate bancarie: Iban IT 91 L 03268 22300 000863239820 codice Swift/BIC SELBIT2B.
    2. tramite bollettino postale al c/c 39565445.

    Tra le spese di gestione della carta c’è anche l’imposta di bollo, pari a 2€, da versare mensilmente solo se il saldo è superiore a 77,47€.

    Data rilevazione: 23/10/2019 – Fonte: Sito Sella Credit

    Come richiedere la carta?

    Puoi richiedere Carta Opta direttamente online, sul sito ufficiale Sella Credit. A seconda che tu sia già cliente o nuovo cliente cambia la procedura, in quanto nel secondo caso Sella Personal Credit non ha alcun tuo dato già preinserito e dovrai scegliere se inserirli manualmente o da smartphone.

    schermata richiesta carta opta

    In questo secondo caso viene segnalato un risparmio di tempo e per accedere a tale metodo ti sarà inviato in circa un minuto un SMS con il link che ti permetterà di proseguire la richiesta da smartphone inserendo più facilmente le foto dei documenti necessari. Questi sono:

    • carta d’identità o patente;
    • tessera sanitaria;
    • documento reddituale (ultima busta paga/ cedolino della pensione o Modello Unico);
    • utenza per verificare la residenza italiana.

    Ho contattato il Servizio Clienti da cellulare al numero 0115061228 per informarmi su eventuali requisiti economici indispensabili per effettuare la richiesta, ma mi è stato detto che Sella Personal Credit non ha un valore prestabilito a riguardo, ma effettua la valutazione caso per caso.

    Una volta accettata la tua richiesta, la carta ti sarà recapitata per posta non ancora attiva, per motivi di sicurezza. Per cominciare ad utilizzarla dovrai procedere all’attivazione telefonando al numero verde 800.000.444. In seguito all’attivazione, entro 15 giorni lavorativi riceverai, sempre per posta, il PIN.

    Dalla tua Area Privata, da pc o da smartphone, potrai modificare a seconda delle tue esigenze la modalità di rimborso (saldo o revolving).

    La carta presenta la data di scadenza stampata sul fronte e il rinnovo avverrà automaticamente.

    Approfondimento: Carta di credito senza busta paga.

    Cosa fare in caso di furto o smarrimento?

    In caso di furto o smarrimento dovrai tempestivamente bloccare la carta telefonando al numero verde 800.822.056 se chiami dall’Italia, al numero +39.02.60843768 se chiami dall’Estero (entrambi i numeri sono attivi h24). Entro i due giorni lavorativi successivi a tale chiamata dovrai inviare a Sella Personal Credit una segnalazione scritta tramite lettera raccomandata, alla quale allegherai anche copia della denuncia effettuata presso le autorità competenti ed eventuale richiesta di rinnovo carta.

    Tieni presente che in caso di utilizzo indebito della carta smarrita o rubata è prevista una franchigia di 50€.

    Promozioni in corso

    Fino al 31/12/2019, se effettui acquisti ai POS (sia nei negozi fisici che online) con la tua Carta Opta utilizzando l’opzione revolving, per un transato rateizzato totale di almeno 1.500€, riceverai, entro 90 giorni dalla conclusione del concorso a premi, un voucher digitale di 20€ utilizzabile per acquistare beni di largo consumo, carburante o fare la spesa presso i supermercati GDO.

    Inoltre, grazie al servizio Carte in Rete, se effettuerai acquisti con la tua Carta Opta presso e-commerce convenzionati, ti saranno riservate condizioni vantaggiose.

    promozioni carta opta

    Data rilevazione: 23/10/2019 – Fonte: Sito Sella Credit

    Opinioni

    Carta Opta è una carta di credito versatile grazie alla doppia modalità di rimborso ed al plafond aumentabile a discrezione della banca. Comoda la procedura di richiesta interamente online e interessante il servizio di Instant Credit, per trasformare la tua carta di credito in un piccolo prestito personale con erogazione di contanti in conto corrente. Peccato che dal 3° anno si dovrà versare anche un canone annuo di 15€.

    Da segnalare in più che per gli acquisti in valuta differente dall’Euro è prevista una commissione del 2% oltre il tasso di cambio Visa.
    Positive le opinioni in rete sulla finanziaria emittente: ad esempio su Trustpilot Sella Personal Credit ottiene un giudizio Eccezionale di 4 ½ su 5 stelle, su un campione di oltre 1.600 recensioni.

    trustpilot sella personal credit

    Data rilevazione: 23/10/2019 – Fonte: Sito Trustpilot

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    My Instant Credit: conviene rateizzare con Widiba?

    My Instant Credit Widiba: rateizza le tue spese in un tap

    Di solito quando si necessita di liquidità la soluzione al problema la ricerchiamo nel classico prestito personale o finalizzato. Si tratta di un accesso al credito che comporta sempre, anche in un’era digitale come quella odierna, un minimo di burocrazia e dei tempi tecnici di attesa. Sempre più istituti bancari, però, stanno proponendo una nuova tipologia di credito, molto più veloce ed accessibile, indicata per affrontare soprattutto piccole spese impreviste o per togliersi qualche sfizio in più anche quando le proprie finanze non lo permetterebbero.

    Anche Widiba, la nota banca online facente capo al Gruppo Monte dei Paschi, si inserisce nel trend con My Instant Credit. Se sei un correntista Widiba e vuoi sapere tutto su questo credito furbo e veloce continua a leggere il mio articolo: ti illustrerò ciò che c’è da sapere a riguardo.

    Indice

    Di cosa si tratta?

    My Instant Credit è una linea di credito rotativa messa a disposizione da Findomestic per i correntisti Widiba (in possesso degli opportuni requisiti) che ne fanno richiesta. Consiste in un credito di 1.500€ a cui il correntista può accedere, dopo approvazione da parte di Findomestic, per rateizzare, entro 15 giorni dall’avvenuto pagamento, fino a 5 uscite di c/c effettuate con carta di debito, bonifico o carta di credito. Il tutto in totale autonomia direttamente da pc o app, tramite internet banking.

    Appena avviata la rateizzazione, l’importo di quella specifica spesa sarà istantaneamente riaccreditato sul conto. L’importo minimo rateizzabile è di 100€ mentre quello massimo è di 1.500€. Sarai tu di volta in volta a scegliere in quante rate dilazionare la spesa tra 3, 6, 9 o 12 mensilità, addebitate sul tuo conto il 5 di ogni mese. I rimborsi mensili andranno a ricostituire il credito originale a tua disposizione.

    E’ possibile utilizzare My Instant Credit anche per ottenere un anticipo di contante in c/c. In tal caso occorrerà però farne richiesta specifica a Findomestic rivolgendosi al numero 0553374891.

    Il servizio prevede una validità di 5 anni, rinnovabili.

    Quanto costa?

    Ovviamente, trattandosi di una forma di finanziamento, My Instant Credit prevede dei costi. Sulle somme del credito messo a tua disposizione che andrai di volta in volta ad utilizzare Findomestic applica un TAN fisso dello 10,68% e un TAEG dell’11,29%, da cui si evince che le spese accessorie sono davvero ridotte.

    Risulta quindi essere una linea di credito concorrenziale ad esempio rispetto alle carte di credito revolving che di solito forniscono al titolare un servizio paragonabile ma con costi leggermente più alti.

    Data rilevazione: 22 Ottobre 2019 – Fonte: sito ufficiale Widiba

    Chi può farne richiesta?

    logo widiba

    Per poter accedere a My Instant Credit, è necessario innanzitutto essere titolari di un c/c presso Widiba e possedere almeno uno tra i seguenti requisiti:

    • essere correntista Widiba da almeno 2 anni;
    • avere ottenuto un prestito Findomestic per Widiba;
    • avere accreditato sul conto almeno 2 stipendi negli ultimi 3 mesi;
    • possedere almeno 3.000€ di Titoli o Linee Vincolate presso Widiba.

    Come richiederlo?

    Se rientri nei requisiti necessari, puoi richiedere gratuitamente My Instant Credit direttamente dalla tua Area Privata sul sito ufficiale oppure tramite smartphone dall’app dedicata. Non ti sarà richiesta alcuna documentazione reddituale in quanto i tuoi dati sono stati precedentemente registrati in Widiba essendone già cliente.

    In tempo reale otterrai una prima valutazione della tua situazione. Nel caso di un primo esito positivo, potrai effettuare già una prima rateizzazione. In seguito alla conferma definitiva, che potrebbe richiedere qualche giorno, potrai utilizzare My Instant Credit in maniera completa.

    Come si usa?

    Utilizzare My Instant Credito è semplice ed intuitivo. Ti basterà selezionare sulla lista dei movimenti la spesa che desideri rateizzare scegliendo il numero di mensilità in cui dilazionare il rimborso. In tempo reale si accenderà il finanziamento e ti sarà riaccreditato l’importo sul tuo conto. Se preferisci, potrai avviare immediatamente la rateizzazione anche dalla notifica push che ricevi dopo ogni acquisto.

    Puoi dilazionare il pagamento di qualunque uscita di c/c come bonifici, MAV, RAV, acquisti con carta di debito o credito. Non puoi rateizzare invece rate di mutui e/o finanziamenti e gli acquisti di titoli o linee vincolate.

    schermata my instant credit

    Opinioni

    Con My Instant Credit affrontare alcune spese impegnative come le tasse universitarie, una bolletta più alta del previsto o l’assicurazione della macchina sarà molto più semplice. Poter decidere di dilazionare alcune uscite mensili ti permetterà di non subire il colpo degli imprevisti. Tale opportunità ha un costo, ma tante volte potrebbe valerne comunque la pena, anche per togliersi uno sfizio ogni tanto.

    A differenza però di altre linee di credito rotativo concorrenti, My Instant Credit nasce per dilazionare pagamenti già effettuati, quindi a esborso già avvenuto (è necessario quindi disporre effettivamente del contante necessario all’acquisto). E’ possibile anche accedere ad un anticipo di contanti, ma occorre rivolgersi preventivamente a Findomestic, perdendo quindi quell’immediatezza che dovrebbe caratterizzare tale forma di finanziamento.
    Cercando in rete le opinioni su Widiba sono un pò contrastanti: ad esempio su trustpilot.com raggiunge un giudizio Mediocre di 2 ½ su 5 con circa 180 recensioni, alcune delle quali estremamente positive, altre negative.

    widiba trustpilot

    Data rilevazione: 22 Ottobre 2019 – Fonte: sito Trustpilot

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    GO!Credit: come funziona e quanto costa?

    Go!Credit by Banca Sella Personal Credit

    Ti piacerebbe poter avere sempre accesso ad una linea di credito preapprovata, immediatamente disponibile con un click appena ti si presenta l’occasione giusta per un acquisto interessante o per toglierti uno sfizio anche quando le tue finanze non te lo permettono? GO!Credit allora potrebbe fare al caso tuo. Se ti ho incuriosito, continua a leggere l’articolo: ti dirò tutto ciò che serve sapere su questo prodotto davvero smart.

    Di cosa si tratta?

    GO!Credit è la linea di credito rotativa offerta da Sella Personal Credit, richiedibile gratuitamente sia dai correntisti Banca Sella che dai nuovi clienti titolari di un conto corrente presso un altro istituto bancario (approfondimenti: Prestito personale senza conto corrente). Una volta approvata la richiesta (a discrezione della banca), Sella Personal Credit metterà a tua disposizione un credito di 2.000€ pronto all’immediato utilizzo totale o parziale.

    La parte di volta in volta utilizzata diminuirà il credito residuo, ma, con i rimborsi mensili, lo andrai pian piano a ricostituire.

    Come e quando utilizzare Go!Credit è a tua totale discrezione. Che tu ne usufruisca in un’unica soluzione o più volte durante il mese, il rimborso avverrà sempre tramite rate mensili a partire da 25€, addebitate, dal mese successivo all’utilizzo, sul c/c da te indicato in fase di richiesta (l’addebito avverrà entro il 20 di ogni mese).

    Come funziona e quanto costa?

    rappresentazione funzionamento go credit

    Ad ogni utilizzo sarai tu a decidere (accedendo alla tua Area Privata da app o pc) il numero di rate in cui vuoi dilazionare il rimborso tra le opzioni previste dal sistema e, prima di dare l’ok, visualizzerai sempre i costi del finanziamento (TAN e TAEG, che variano in base all’importo utilizzato e al numero di rate selezionato).

    Per meglio quantificare tali costi, riporto l’esempio fornito sul foglio informativo presente sul sito ufficiale:

    Importo utilizzato 2.000€ in un’unica soluzione
    N. rate 12
    Rata mensile 183,23€
    TAN 0%
    TAEG 20,53%
    Totale dovuto 2.203,72€

    Come si evince dalla tabella, il TAN è pari a zero, ma attenzione: non si tratta di un finanziamento a costo zero perchè il TAEG è pari al 20,53%. Infatti, pur non essendo applicato alcun tasso di interesse sulle somme utilizzate, bisogna mettere in conto tutta una serie di commissioni accessorie, tra le quali troviamo:

    commissione mensile per singolo utilizzo 0,70%
    commissione mensile per gestione pratica 1€
    imposta sostitutiva 0,25% (addebitata sulla prima rata)

    Stiamo però parlando di una forma di finanziamento che offre l’indiscutibile vantaggio di essere immediatamente disponibile, senza alcuna scartoffia burocratica, direttamente da smartphone o pc, in quanto preventivamente approvato. E tale praticità ed immediatezza d’utilizzo giustifica i costi accessori applicati.

    Come richiederlo e come utilizzarlo?

    GO!Credit può essere richiesto online, sia dai già clienti Sella, sia dai nuovi clienti: l’unico requisito necessario è che si sia titolari di un conto corrente bancario.

    Nel caso di già clienti, la richiesta sarà rapidissima, in quanto Sella Personal Credit possiede già tutti i dati del richiedente. Basterà accedere con le proprie credenziali nell’Area Personale e selezionare il prodotto.

    Nel caso in cui volesse usufruire di questa linea di credito rotativa un nuovo cliente, occorrerà selezionare sul sito ufficiale il bottone Richiedi subito e procedere alla registrazione come nuovo cliente.

    form richiesta go credit nuovi clienti

    Dopo aver inserito nome, cognome, email e numero di cellulare, potrai decidere se proseguire da pc, inserendo manualmente tutti i dati del documento d’identità e della tessera sanitaria (tempo stimato 15 minuti), oppure passare allo smartphone per acquisire i documenti tramite foto, rendendo la procedura più rapida.

    scelta metodo di inserimento documenti

    In entrambi i casi, in tempi brevi sarai informato dell’esito della tua richiesta, che ti ricordo è gratuita.

    Una volta ottenuta l’approvazione, potrai accedere a GO!Credit digitando l’importo che di volta in volta desidererai accreditare sul tuo conto o sulla tua prepagata con Iban, scegliendo i tempi di rimborso.

    Se durante il mese attingerai a Go!Credit più volte, il mese successivo ti sarà addebitata in c/c una rata di importo pari alla somma delle singole rate dei singoli finanziamenti accesi, comprensiva di tutti i costi accessori.

    Attenzione alla puntualità dei pagamenti, perchè in caso di ritardo saranno applicati costi e more aggiuntive.

    (Approfondimento: Prestito con carta prepagata).

    Opinioni

    GO!Credit è un prodotto finanziario versatile e di pratico utilizzo, utile nella vita di tutti i giorni, ad esempio per poter cogliere al volo una promozione o togliersi uno sfizio anche quando non si dispone del denaro necessario. Ovviamente tale praticità ha un costo, ma può valerne la pena.

    Cercando in rete ho trovato soprattutto opinioni positive su Sella Personal Credit: ad esempio su trustpilot.com tale istituto di credito ottiene un giudizio Eccezionale, con 4 ½ su 5 e oltre 1600 recensioni.

    sella personal credit trustpilot

    Data rilevazione: 21/10/2019 – Fonte: sito Trustpilot

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    Banca 5: scopri i prestiti online Medium e Plus

    Banca 5: scopri come ottenere il prestito completamente online

    Banca 5 è la banca online e di prossimità facente capo al Gruppo Intesa Sanpaolo. Per banca di prossimità si intende il fatto che questa banca online presenta una rete fisica distribuita capillarmente sul territorio italiano presso migliaia di tabaccherie convenzionate, in modo tale da poter facilmente fornire i suoi servizi anche a coloro che non amano particolarmente l’internet banking o a chi per i più svariati motivi non si trova con gli orari tipici delle banche.

    Si chiama Banca 5 perchè sono 5 i prodotti che offre alla sua clientela privata: conto, carte (prepagate o di debito), prestiti, assicurazioni e servizi (spid, pagamenti, prelievi, versamenti, ricariche).

    Oggi voglio parlarti in particolare dei prestiti personali che Banca 5 intermedia per conto di Agos Ducato esclusivamente ai suoi correntisti.

    Indice

    Prestito personale Medium e Plus

    Si tratta di prestiti personali di piccolo importo (fino a 3.000€ per la versione Medium e fino a 5.000€ per la versione Plus), da restituire in comode rate mensili (da 12 a 48 per il Medium, da 24 a 72 per il Plus).

    La praticità di tali finanziamenti sta nel fatto che tutta la procedura, dalla richiesta al rimborso, passando per l’erogazione, si svolge interamente online, sia da pc che da smartphone.

    Dovrai semplicemente registrarti sull’app o sul sito ufficiale, inserire i tuoi dati personali, scansionare carta d’identità, codice fiscale e documento reddituale, ed attendere l’esito della richiesta che Agos Ducato ti invierà nel giro di pochi giorni al tuo indirizzo e-mail. In caso di esito positivo, l’erogazione avverrà a mezzo bonifico bancario sul c/c da te indicato.

    Riporto in tabella un esempio di finanziamento per tipologia, così da quantificarne i costi.

    Medium Plus
    Importo credito 3.000€ 5.000€
    N. rate 12 24
    Importo rata 263,75€ 229,57€
    TAN 10,01% 9,50%
    TAEG 13,18% 11,27%
    Totale dovuto 3.205€ 5.575,68€

    Trattandosi di un prestito non erogato direttamente ma solo intermediato da Banca 5 per conto di Agos Ducato, i tassi applicati sono leggermente più alti rispetto ad un analogo finanziamento sottoscritto direttamente presso la finanziaria erogante.

    logo banca 5 e agos ducato

    Requisiti

    Contattando il Servizio Clienti al numero verde 800.005.005. ho ricevuto informazioni dettagliate circa i requisiti necessari per poter effettuare la richiesta di un prestito Banca 5 e la documentazione da scansionare. Occorre:

    • avere residenza italiana;
    • avere un’età compresa tra i 18 e gli 80 anni;
    • avere un conto corrente presso Banca 5 su cui accreditare le eventuali rate;
    • percepire un’entrata minima mensile di almeno 500€.

    Come documento reddituale dovrai fornire le ultime due buste paga nel caso in cui tu sia un lavoratore dipendente o l’ultimo Modello Unico nel caso in cui tu sia un libero professionista. Inoltre ti sarà richiesta copia di un’utenza per verificare la tua residenza.

    Finanziamento T01 e T02 per esercenti convenzionati

    Banca 5 ha un occhio di riguardo anche per tutti i suoi esercenti convenzionati, cuore pulsante di questa tipologia di banca di prossimità. A loro offre la possibilità di finanziare piccoli e grandi acquisti utili per la crescita del proprio esercizio commerciale usufruendo dei vantaggi del finanziamento T01 e T02. Per entrambi potrebbe essere richiesto un garante.

    • T01: potrai richiedere da 2.000€ fino a 15.000€ da restituire in 6/17 mesi, usufruendo della convenienza del tasso variabile. In base all’esempio riportato sul foglio informativo, su un prestito di 5.000€ da rimborsare in 12 mesi sarà applicato un TAN variabile del 7,581% (Euribor a 3M/360 medio -0,419% + spread 8,00%) ed un TAEG dell’11,42%.
    • T02: potrai richiedere da 5.000€ a 75.000€ da restituire in 19/60 rate, sempre a tasso variabile. Esempio: richiedendo 20.000€ da restituire in 36 mesi saranno applicati i seguenti tassi: TAN variabile 8,081% (Euribor a 3M/360 medio – 0,419% + spread 8,50 %), TAEG 9,45%.

    Data rilevazione: 23 Ottobre 2019 – Fonte: sito Banca5

    Opinioni

    Banca 5 offre alla sua clientela tutta una serie di servizi facilmente accessibili sia online che presso i punti vendita convenzionati. Per quanto riguarda i prestiti ai privati, gli importi che si possono richiedere sono limitati (max. 5.000€) ma hanno la praticità della richiesta completamente digitale e potrai tenere sotto controllo l’andamento del finanziamento tramite l’app Banca 5.

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    Hype Credit Boost: il credito istantaneo di Hype Plus

    Hype Credit Boost: come funziona e quanto costa?

    Ultimamente si sta diffondendo sempre più una forma di credito che fa dell’immediatezza e della flessibilità i suoi punti di forza. Sto parlando delle linee di credito rotative messe a disposizione dei propri correntisti da diversi istituti bancari. Anche Hype offre la sua versione di credito istantaneo: si chiama Credit Boost ed attualmente è ancora in fase di beta test, ma presto sarà disponibile per tutti gli hyper Plus. Scopriamo insieme quanto costa e come funziona.

    logo hype

    Indice

    Cos’è?

    Credit Boost è la linea di credito rotativa disponibile per i titolari di Hype Plus, erogata da Sella Personal Credit. Una volta effettuata la richiesta ed ottenuta l’approvazione, potrai accedere quando vorrai ad una riserva di denaro sempre a tua disposizione con la quale accrescere il tuo “Puoi Spendere”.

    Ogni volta che attingerai al credito, diminuirà l’importo a tua disposizione, ma ogni mese lo andrai a ripristinare con i rimborsi rateali.

    Che tu voglia regalarti l’ultimo modello di Iphone o cogliere al volo un last minute davvero imperdibile, Credit Boost ti fornirà la liquidità necessaria per realizzare il tuo progetto.

    Il credito massimo a cui puoi accedere è 2.000€, utilizzabili tutti in una volta o in parte a seconda delle tue esigenze (approfondimento: Prestito personale 2.000€). Il rimborso avverrà in comode rate mensili, addebitate sul tuo conto Hype Plus il 20 di ogni mese e il numero delle rate lo sceglierai tu al momento dell’utilizzo (da 3 a 12, con un importo minimo di 25€).

    Appena selezionerai nell’area dedicata dell’app l’importo che desideri ottenere (nei limiti ovviamente della disponibilità) e il numero di rate in cui restituirlo, riceverai istantaneamente il denaro tramite bonifico, senza attese e burocrazia.

    Quanto costa?

    Ovviamente una tale praticità e immediatezza di utilizzo ha il suo costo. Innanzitutto, l’attivazione del servizio costa 5€ una tantum. Inoltre, pur non essendo applicati interessi sulle somme utilizzate, bisogna mettere in conto alcune commissioni e costi accessori al finanziamento. Richiedendo ad esempio 2.000€ in un’unica soluzione con rimborso in 12 mesi, il totale dovuto sarà di 2.185€, con un TAEG del 18,04% ( data rilevazione 24 Ottobre – Fonte: sito ufficiale Hype). Sono infatti previste, tra le altre, commissioni mensili per singolo utilizzo, commissioni mensili di gestione rata e imposta sostitutiva.

    schermata hype credti boost

    Come richiederlo?

    Richiederlo è facile e veloce e tutta la procedura si svolge dall’app. Basta registrarsi nella sezione dedicata (gran parte dei tuoi dati saranno preinseriti nel form in quanto già cliente Hype) e scattare col tuo smartphone una foto nitida della tua tessera sanitaria.

    Riceverai in tempo reale una prima email con la quale Hype ti comunica se hai i requisiti per accedere a Credit Boost o meno. In caso di esito negativo puoi chiedere spiegazioni al seguente indirizzo di posta elettronica: clienti@sellapersonalcredit.it.

    Entro qualche giorno riceverai una seconda email con il risultato definitivo: da questo momento in poi, quando vorrai potrai accedere in app e attivare il tuo Credit Boost.

    (Approfondimento: Prestito con carta prepagata).

    Come utilizzare Credit Boost?

    Una volta approvata la tua richiesta, potrai immediatamente cominciare ad usufruire di Credit Boost inserendo importo desiderato e rateizzazione nell’area dedicata dell’app.

    Ogni volta saranno visualizzati i tassi applicati a seconda del numero di rate impostate, il tutto con la massima chiarezza e trasparenza, in perfetto stile Hype.

    Dopo avere scelto i dettagli e confermata l’operazione, il denaro sarà istantaneamente caricato sul tuo conto, pronto per essere utilizzato. Semplice e veloce.

    Sempre dall’app potrai inoltre visualizzare il credito residuo a tua disposizione, le rateizzazioni in corso, lo stato dei pagamenti e così via.

    credit boost da app

    Opinioni

    E’ sicuramente un vantaggio poter fare affidamento su una linea di credito immediatamente disponibile, anche se ciò comporta dei costi accessori. Purtroppo tale possibilità è ancora in fase di beta test, quindi non tutti gli hyper plus possono ancora usufruirne.

    Girando in rete ho trovato opinioni discordanti su Hype e i suoi servizi. Ad esempio su trustpilot.com Hype ottiene un giudizio Mediocre, con 2 ½ stelline su 5 (su un totale però di solo 71 recensioni). Le lamentele riguardano soprattutto il servizio clienti non sempre efficiente, il fatto appunto che Credit Boost non sia ancora accessibile a tutti e i costi di ricarica che dal 1° Ottobre hanno subito delle piccole modifiche.

    Data rilevazione 22/10/2019 – Fonte: Trustpilot

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    Polizza CPI – Quanto costa e perchè conviene?

    Polizza CPI – Perchè conviene?

    Quando si decide di accendere un finanziamento, o ancor più un mutuo, ovviamente ci si concentra soprattutto sulla ricerca delle migliori condizioni economiche offerte tra quelle in circolazione. Ed è giusto cercare di ottenere il massimo al minor costo possibile, ma questo non deve far trascurare un altro aspetto quando ci si “indebita”e soprattutto quando la durata del finanziamento è particolarmente lunga: la tutela della propria capacità futura di rimborso.

    Una cosa è, infatti, firmare per un piccolo prestito da rimborsare in 12/24 mesi, ben altra quando ci impegniamo a rimborsare mensilmente cifre importanti per 20 o addirittura 30 anni, come avviene nei mutui. Si parla di un lasso di tempo enorme, in cui effettivamente può succedere di tutto, sia a livello lavorativo, soprattutto oggigiorno, che a livello di salute.

    Ed a maggior ragione chi ha famiglia vuole dormire sonni tranquilli tutelando i propri cari in caso di imprevedibili, ma pur sempre possibili, problemi futuri. Ed è qui che entrano in gioco le polizze CPI (Credit Protection Insurance), che hanno proprio lo scopo di subentrare al debitore nel pagamento delle rate nel caso in cui questi sia impossibilitato a farlo per cause di forza maggiore, ben circoscritte dal contratto assicurativo sottoscritto. L’offerta in questo ramo è vasta, sia presso le agenzie di assicurazioni che presso gli istituti bancari o finanziarie. Come orientarsi? Cosa valutare al momento della scelta? Quali sono i costi? Scopriamolo insieme.

    Indice articolo

    Cos’è una CPI e quando la si deve sottoscrivere?

    Le CPI vengono sottoscritte in concomitanza con l’accensione di un finanziamento o di un mutuo con lo scopo appunto di estinguere il debito al posto del debitore nel caso in cui questi sia impossibilitato a farlo (approfondimento: Estinzione anticipata prestito). Solitamente tali polizze coprono gravi eventi che possono colpire l’assicurato, come ad esempio malattia, infortunio, invalidità o decesso.

    Alcune possono comprendere nel pacchetto anche la perdita dell’impiego.

    In questa tipologia di polizza compaiono tre figure:

    1. il contraente: può essere la banca/finanziaria (polizza collettiva, la più diffusa e solitamente più accessibile economicamente) o il sottoscrivente il finanziamento (polizza individuale, il cui premio sale notevolmente con l’aumentare dell’età dell’assicurato e per questo poco utilizzata);
    2. l’assicurato: è colui che ha contratto il debito con la banca o la finanziaria e che versa il premio dovuto;
    3. il beneficiario: è la persona che l’assicurato indica come destinatario dell’indennizzo. Nel caso di decesso di solito si indica un familiare e per legge il beneficiario non può essere la banca/finanziaria che eroga il finanziamento/mutuo nel caso in cui sia anche intermediaria dell’assicurazione, onde evitare conflitti d’interesse. In caso di morte del debitore, il parente indicato, con il capitale ricevuto dall’assicurazione, potrà scegliere se rimborsare il debito residuo in un’unica soluzione o continuare a versare le rate secondo il piano di ammortamento originale.

    E’ obbligatoria?

    No. La legge non prevede alcun obbligo di assicurazione per chi accende un prestito. Assicurare il finanziamento è una scelta individuale. Nel caso di un mutuo è obbligatoria solo la sottoscrizione di una polizza scoppio/incendio per tutelare l’immobile ipotecato. E’ anche vero, però, che sempre più banche oggigiorno, soprattutto quando si parla di mutuo, fanno pressioni affinchè si decida di accostare al finanziamento una CPI, perchè ciò le tutela da problemi futuri. Alle volte tale polizza diventa una “conditio sine qua non” per ottenere il finanziamento. In questo caso tieni bene a mente che non sei obbligato a sottoscrivere la polizza proposta dall’istituto bancario presso cui stai richiedendo il finanziamento/mutuo: se lo desideri, potrai rivolgerti altrove cercandone una che offra le medesime coperture, ma magari ad un costo inferiore e la banca ha l’obbligo di accettarla.

    Inoltre il contraente la polizza può usufruire del diritto di recesso entro 30 giorni dalla firma del contratto ed avrà diritto entro 30 giorni dalla ricezione della disdetta da parte dell’agenzia alla restituzione del premio versato, al netto delle commissioni dovute all’intermediario se espressamente indicate al momento della stipula. E’ quindi importante richiedere che tale costo sia ben quantificato nel contratto onde evitare controversie future.

    Costi e modalità di pagamento

    protezione polizza cpi

    Se hai già fatto un giro tra agenzie di assicurazioni e istituti bancari, avrai notato che i costi delle CPI variano anche parecchio tra loro. Maggiore è la copertura, più alto sarà il premio da corrispondere. Le più economiche solitamente coprono solo la vita e costano all’incirca il 2,5% dell’importo assicurato. Il prezzo però sale con l’aggiunta della copertura infortunio e ancor più con la protezione dell’impiego. Comunque si tratta di un costo onesto se si rimane tra il 2,5% e il 7% circa dell’importo.

    Il premio assicurativo va corrisposto quasi sempre anticipatamente, al momento della firma del finanziamento/mutuo. Se non si dispone dei contanti necessari, si può aggiungere l’importo del premio al finanziamento che si sta richiedendo, così da pagare il dovuto spalmandone la spesa nel tempo. In tal caso, però, si dovranno corrispondere gli interessi anche sul premio, aumentandone così l’importo effettivo finale.

    Cosa valutare al momento della scelta?

    Ci sono alcuni aspetti della polizza assicurativa che devi controllare e valutare bene prima della firma, consultando attentamente il foglio informativo. Ad esempio:

    • la durata: controlla che la copertura assicurativa abbia una durata pari a quella del finanziamento che si sta assicurando, altrimenti potrebbero rimanere scoperte anche molte rate in caso di sinistro;
    • le condizioni: fai bene attenzione a cosa rientra nella copertura assicurativa. Ci sono limitazioni o casi di decesso non coperti? (morte all’estero, suicidio, pratica di attività pericolose…). La copertura assicurativa parte dalla firma o è previsto il cosiddetto “periodo di carenza” (di solito i 90 o 180 giorni iniziali)? Sono previste franchigie?
    • le commissioni: si tratta quasi sempre di prodotti intermediati, ma a che prezzo? Informati sempre, in quanto possono essere commissioni anche piuttosto salate.
    • tipologia della polizza: scegli quella che meglio soddisfa le tue reali esigenze. Sei un giovane single? Potrebbe essere sufficiente una polizza perdita dell’impiego. Stai accendendo un mutuo e vuoi tutelare i tuoi eredi? Ti è indispensabile una polizza vita, magari a capitale decrescente, che diminuisce man mano che rimborsi il debito, ma che fornisca comunque ai tuoi figli la sicurezza di rimborso nel malaugurato caso di un tuo decesso… Hai più esigenze? Indirizzati su un pacchetto completo.

    Fai anche molta attenzione a presentare fedelmente e nel dettaglio il tuo stato di salute attuale e pregresso, onde evitare in futuro di non vederti erogato il denaro a causa di un’imprecisione o dimenticanza. Effettua le dovute visite mediche, anche se a tue spese, ne vale decisamente la pena.

    In caso di sinistro cosa devo fare?

    Quando si stipula una CPI di certo non ci si augura di doverla utilizzare. Ma se purtroppo ciò fosse necessario, nel contratto troverai indicate le modalità di denuncia del sinistro, la documentazione da presentare e tutte le informazioni relative ai tempi e alle modalità di erogazione dell’indennizzo. Attenzione: ci sono delle tempistiche da rispettare per la richiesta del capitale assicurato, oltre le quali si perde il diritto al beneficio. Controlla sempre tale aspetto al momento della sottoscrizione, così da non incappare in gravi dimenticanze al momento debito…

    I premi delle CPI sono detraibili?

    detrazioni polizza cpi

    I premi assicurativi di molte tipologie di polizze sono detraibili, anche se negli ultimi anni sono stati notevolmente abbassati i tetti massimi. Ad esempio, per quanto riguarda le polizze vita e infortuni è possibile detrarre in dichiarazione dei redditi il 19% del premio, calcolato su un ammontare massimo di 530€. Sono previste limitazioni (art. 15, comma 1, lett. f, TUIR).

    Opinioni

    Come abbiamo visto, le polizze CPI hanno il loro costo che in parte dipende dalle commissioni degli intermediari ancora piuttosto salate e per la restante parte dalle coperture offerte. Eppure, a mio personale parere, sono utili soprattutto quando il finanziamento richiederà diversi anni per il rimborso.

    E’ vero, su un mutuo di 100.000€ significherà aggiungere altri 5 o 6.000€, ma la sicurezza di non trovarsi in futuro nell’impossibilità di restituire la somma in prestito col rischio di perdere anche l’immobile di proprietà ne giustifica la spesa. L’importante è informarsi, valutare con attenzione le proprie reali esigenze e non fermarsi alla prima offerta, ma girare in cerca delle migliori condizioni economiche in circolazione a parità di servizi offerti.

    Le agenzie a cui rivolgersi sono tante: Generali, Agos, UnipolSai, Axa, Genialloyd…Solo dopo aver valutato la concorrenza potrai decidere se sottoscrivere la PCI proposta dalla banca che ti sta concedendo il prestito o preferirne un’altra a tua scelta.

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    BeCrowdy – Cos’è e come funziona?

    BeCrowdy Crowdfunding – Vantaggi e svantaggi

    In un’era sempre più social e digitale, internet può fare la differenza. Ed è ciò che avviene attraverso il Crowdfunding. Si tratta di una raccolta fondi alimentata dalla community con donazioni spontanee che ha lo scopo di finanziare i più svariati progetti. Sono tante le piattaforme di crowdfunding in circolazione: Eppela, BoomStarter, GoFundMe…Oggi voglio parlarti di una in particolare, tutta italiana: BeCrowdy.

    Indice articolo

    Cos’è?

    BeCrowdy è una piattaforma di crowdfunding “reward-based”, cioè di raccolta fondi basata sulle ricompense offerte dai progettisti ai propri sostenitori. Nasce dall’intuizione di cinque giovani che nel 2013 hanno partecipato e vinto la prima edizione di ON/OFF, un concorso promosso dal Comune di Parma per incoraggiare le innovative idee imprenditoriali degli under 31.

    I fondatori hanno voluto mettere al servizio esclusivamente dell’arte e della cultura le loro competenze nel settore creando questa piattaforma di raccolta fondi volta a finanziare artisti, musicisti, scrittori, attori e ballerini che hanno un progetto ma che non dispongono delle risorse economiche necessarie per realizzarli. Una forma di mecenatismo culturale 3.0, per intenderci.

    Come funziona e costi

    Artista/promoter

    L’utilizzo della piattaforma è molto semplice. Se sei un artista o un promoter culturale ed hai un progetto in cerca di finanziatori, dovrai registrarti gratuitamente su BeCrowdy inserendo i tuoi dati personali, la tua e-mail e scegliendo Username e Password. A questo punto potrai proporre il tuo progetto esponendolo seguendo le linee guida che ti saranno fornite ed indicando l’importo di cui necessiti. Se il team della piattaforma riterrà la tua idea valida e realizzabile, avrà inizio la campagna vera e propria, che avrà una durata variabile a tua scelta tra i 30 e i 90 giorni. Dovrai fornire al team di BeCrowdy l’indirizzo email di un tuo conto PayPal attivo e un IBAN bancario su cui versare l’importo raccolto (attenzione:il denaro viene erogato soltanto nel caso in cui a fine campagna l’obiettivo sia stato raggiunto al 100% o superato, secondo la formula “all or nothing”).

    Per invogliare la community ad investire nel tuo progetto dovrai offrire delle “ricompense” a tema. Ad esempio, se stai cercando finanziamenti per incidere un cd, a seconda del contributo che il sostenitore vorrà fornirti, potresti offrire un ringraziamento specifico sul tuo sito ufficiale, una copia autografata del cd oppure un biglietto per il tuo prossimo concerto, una maglietta promozionale ecc.

    Al momento di stabilire il budget che desideri raccogliere dovrai tenere presenti oltre alle spese di realizzazione del progetto vere e proprie, anche quelle necessarie a finanziare le ricompense promesse e a coprire la commissione della piattaforma. Iscriversi ed aprire una campagna presso BeCrowdy è infatti gratuito e se non si raggiunge l’obiettivo non ottieni nulla e non devi nemmeno nulla, ma nel caso in cui la raccolta fondi copra per intero il budget stabilito, al momento della liquidazione dei fondi ottenuti la piattaforma tratterrà l’8% dell’importo +IVA e ti addebiterà anche i costi legati alle singole transazioni effettuate dai donatori.

    Queste spese aggiuntive devi preventivarle nell’importo fissato come obiettivo della campagna, per evitare di trovarti impreparato dopo. L’importo preventivato ed effettivamente raccolto sarà erogato sul c/c da te indicato entro 30 giorni dalla chiusura della campagna.

    logo becrowdy

    Sostenitori

    Il vero cuore pulsante di BeCrowdy è la community. Gli utenti, non necessariamente iscritti alla piattaforma, navigando sul sito si informeranno sulle varie campagne in atto leggendo le presentazioni dei progetti e i loro aggiornamenti. Se incuriositi e interessati, potranno decidere di diventarne sostenitori (acquistando fino a massimo tre ricompense) effettuando una donazione tramite carta di credito, prepagata o Paypal, il cui importo sarà visibile esclusivamente al progettista, per motivi di privacy.

    Nel caso in cui non si disponga di un conto Paypal, quest’ultimo può essere aperto contestualmente alla donazione. L’importo minimo che si può finanziare è 2€, quello massimo 1000€. Le donazioni possono avvenire attraverso due circuiti differenti: PayPal e MangoPay. Nel primo caso si tratta in realtà di una promessa di pagamento, cioè il donatore si impegna a mantenere disponibile la somma offerta alla data di chiusura della campagna.

    Se il progetto raggiungerà l’obiettivo indicato, solo allora la quota offerta sarà effettivamente prelevata dal conto PayPal ed erogata. Nel caso in cui, invece, si utilizzi il circuito MangoPay, la quota offerta viene immediatamente prelevata, ma, se alla fine della campagna non dovesse esser stata raggiunto l’obiettivo, ti sarà riaccreditato quanto donato. In ogni caso al sostenitore non si applica alcuna commissione.

    Sito web

    Il sito ha una grafica ed un’impaginazione chiare ed accattivanti di facilissima intuizione. La formica, operosa e risparmiatrice, è stata scelta come figura simbolo della cooperazione nel logo della piattaforma.

    Nella homepage sono proposti in bella vista i progetti in evidenza, ma è possibile navigare nel sito per categoria, a seconda dei propri interessi (arti visive, editoria, eventi, musica e arti performative), oppure digitando nel campo “Cerca” il nome dell’artista di cui si è sentito parlare e che si intende finanziare, ad esempio Cisco, De Rev.

    becrowdy home page

    Cliccando su un progetto in particolare, si apre la pagina dedicata, dove troverai tutte le informazioni a riguardo, eventuali aggiornamenti, informazioni sul progettista e l’elenco dei sostenitori. Sempre ben in evidenza l’obiettivo da raggiungere, l’importo raccolto, i giorni rimanenti della campagna e il numero dei sostenitori per adesso coinvolti.

    esempio raccolta fondi becrowdy

    Sicurezza: ci si può fidare?

    Nel momento in cui viene pubblicata una campagna di raccolta fondi per un dato progetto, BeCrowdy si obbliga a fornire al progettista i mezzi per la raccolta fondi, ma non assicura il risultato. Per questo è dovuta una commissione solo nel caso in cui il budget viene raggiunto al 100% e quindi erogato. Si tratta di un tipo di finanziamento moderno, che proviene dalla folla, che offre tanti vantaggi ma che può nascondere qualche insidia.

    Ad esempio, il progettista potrebbe temere il furto della sua idea. Effettivamente il pericolo c’è, ma per realizzare un qualunque progetto è necessario condividerlo, soprattutto se si cercano dei finanziatori. Occorre rischiare. Alcuni rischi li corre anche il sostenitore. Potrebbe capitare che i fondi offerti vengano solo intascati dal progettista e non utilizzati per la realizzazione del progetto.

    La piattaforma, infatti, termina il suo compito e si libera da ogni responsabilità erogando il budget raggiunto al 100% all’artista/promoter finanziato dalla community e non ha alcun controllo su ciò che accade dopo. La responsabilità di come viene utilizzato il denaro offerto è esclusivamente del progettista. I sostenitori sono però tutelati da PayPal nel caso in cui si dovesse entrare in contestazione con l’artista o il promoter.

    Per ulteriori informazioni è a disposizione degli utenti il seguente contatto: info@becrowdy.com

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    Prestito ristrutturazione prima casa – Agevolazioni e proposte 2019

    Prestito ristrutturazione prima casa: come e perchè sceglierlo

    Se è arrivato il momento di avviare i lavori di ristrutturazione della tua prima casa, ma non disponi della somma necessaria per affrontarne la spesa, dovrai necessariamente richiedere un finanziamento. Orientarti tra le numerose alternative non è affatto semplice. In questo articolo cercherò di fornirti delle linee guida che potranno aiutarti nella scelta della soluzione più adatta alle tue esigenze.

    Indice articolo:

    Prestito o mutuo?

    Se hai già cominciato ad informarti sulle possibili alternative, avrai notato che è possibile ottenere la liquidità necessaria a sostenere i lavori sia nella forma del credito al consumo (prestito personale, finalizzato o cessione del quinto), sia sotto forma di mutuo di ristrutturazione. Cerchiamo di far luce sulle differenze tra le due tipologie.

    Prestito prima casa

    E’ la tipologia di finanziamento più idonea da scegliere nel caso di richiesta di importi contenuti e nel caso di urgenza dei fondi. Infatti di norma un prestito personale ha una durata di massimo 120 mesi, quindi se la somma da finanziare è elevata, per forza di cose le rate mensili saranno di notevole importo, sicuramente più alte rispetto a quelle di un mutuo che spalma il rimborso del debito anche su 30/35 anni. Risulta quindi più facilmente sostenibile per importi fino ai 50.000€ circa. Inoltre un prestito personale è caratterizzato da tempi di istruttoria ed erogazione rapidi e ridotti, quindi risulta essere preferibile ad un mutuo, i cui tempi si estendono anche a 60 giorni, nel caso di bisogno di immediata disponibilità. Altro vantaggio di un prestito è rappresentato dal fatto che l’unico requisito necessario per ottenerlo è la dimostrazione di percepire un reddito in grado di sostenere il rimborso. Nella maggioranza dei casi non occorrono ulteriori garanzie. Molti istituti bancari, però, permettono di richiedere un prestito soltanto a chi è già titolare da alcuni mesi di un conto corrente presso di loro.

    In caso di estinzione anticipata del debito alcune banche o finanziarie potrebbero prevedere il pagamento di un indennizzo.

    Banche e finanziarie propongono decine di offerte diverse di credito al consumatore. Per effettuare una scelta consapevole ricordati di confrontare sempre il TAEG delle varie alternative, perchè è il valore che indica il costo effettivo del finanziamento in questione, comprensivo di gran parte delle spese accessorie, come imposta di bollo, istruttoria, incasso rate ecc.

    Mutuo per la ristrutturazione prima casa

    A favore del mutuo troviamo sicuramente la maggiore durata del finanziamento che permette di contenere l’ammontare delle rate anche in caso di elevato importo erogato, e i tassi di interesse decisamente più bassi rispetto a quelli tipicamente applicati ad un prestito. Le spese accessorie di un mutuo però, attenzione, sono più elevate e numerose rispetto a quelle di un prestito, perchè bisogna considerare in più le spese della perizia, del notaio e dell’assicurazione, che si ammortizzano rispetto ad un prestito solo se l’importo richiesto supera all’incirca i 50.000€, rendendolo più conveniente. Altro fattore da non sottovalutare è il fatto che per ottenere il mutuo è necessario non solo dimostrare di percepire un reddito costante ed adeguato alla rata, ma occorre anche la garanzia reale dell’ipoteca sull’immobile di proprietà.

    Se si considerano eventuali detrazioni fiscali, il mutuo ti permetterà di detrarre il 19% degli interessi pagati annualmente su un importo massimo di 2.582,25€. Il prestito non prevede invece alcun tipo di detrazione.

    Nel caso di estinzione anticipata del debito, sul mutuo per legge non è dovuto alcun indennizzo. Inoltre per richiedere un mutuo non è assolutamente obbligatorio essere titolari di un conto corrente presso la banca che lo eroga.

    Detrazioni fiscali 2019

    Può tornarti utile sapere che, qualunque sia la forma di finanziamento scelta per sovvenzionare i lavori di ristrutturazione della tua casa, potrai detrarre dall’Irpef il 50% delle spese sostenute per lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria avvenuti entro il 31/12/2019, fino ad un tetto massimo di 96.000€, seguendo le limitazioni e le modalità stabilite (i pagamenti devono avvenire tramite bonifico bancario o postale con segnalati i seguenti dati: causale Bonifico relativo a lavori edilizi che danno diritto alla detrazione prevista dall’articolo 16-bis del Dpr 917/1986, tuo codice fiscale e codice fiscale o Partita IVA del beneficiario del pagamento). Recupererai tali detrazioni nei 10 anni successivi, un tanto all’anno.

    Banche e finanziarie 2019

    Ecco brevemente alcuni esempi di prestiti per ristrutturazione anche per prima casa offerti da banche e finanziarie:

    Prestito BancoPosta Ristrutturazione Casa

    logo poste italiane

    Se sei un correntista BancoPosta potrai accedere ad un prestito finalizzato alla ristrutturazione della tua casa presentando le documentazioni relative ai preventivi di spesa ed ai buoni d’ordine effettuali per l’acquisto dei materiali necessari. Potrai richiedere da 10.000€ a 60.000€, a tasso fisso, da restituire in 36/ 120 mesi con addebito in c/c. Potrai usufruire di questa tipologia di finanziamento anche se sei titolare di un Libretto Postale nominativo ordinario, ma l’importo massimo erogabile in tal caso scende a 30.000€ e il rimborso avverrà tramite bollettini postali a carico del cliente. Tali finanziamenti sono intermediati da BancoPosta ma erogati da Deutsche Bank o Findomestic senza costi aggiuntivi.

    Esempio:

    • Importo: 15.000€
    • Durata: 78 mesi
    • Rata: 246,51€
    • TAN fisso: 7,90%

    Data rilevazione: 20/08/2019 – Fonte: sito Poste Italiane

    Approfondimento: Prestiti Poste Italiane.

    Prestito UbiBanca Creditopplà Ristrutturazione Casa

    logo ubi banca

    Anche UBI Banca offre ai suoi correntisti la possibilità di richiedere un prestito finalizzato ai lavori di ristrutturazione del proprio appartamento previa presentazione della dovuta documentazione dei preventivi. Potrai richiedere da 3.000€ in su, fino ad una massimo non predefinito, in base alle tue esigenze, da restituire in 19/120 mesi con rate addebitate sul tuo c/c.

    Esempio:

    • importo: 13.000€
    • durata: 120 mesi
    • rata: 176,38€
    • TAN fisso: 10,49%

    Data rilevazione: 20/08/2019 – Fonte: sito Ubi Banca

    Approfondimento: Prestiti Ubi Banca.

    Unicredit CreditExpress Rinnova

    logo unicredit

    Se invece sei correntista Unicredit, potrai richiedere, in seguito alla presentazione dei preventivi e di un’autocertificazione in cui assicuri che i fondi ricevuti saranno utilizzati per effettuare i lavori, l’erogazione di un importo da 5.000€ a 100.000€ da restituire in 36/120 mesi. TAN fisso: 6,50%.

    Esempio:

    • importo: 50.000€
    • durata: 96 mesi
    • rata: 669,31€
    • TAN fisso: 6,50%

    Data rilevazione: 20/08/2019 – Fonte: sito UniCredit

    Approfondimento: Prestiti UniCredit.

    Prestito Findomestic Ristrutturazione casa

    logo findomestic

    Ovunque tu sia titolare di un c/c, potrai rivolgerti a Findomestic per richiedere dai 1.000€ ai 60.000€ da restituire in massimo 120 mesi. Flessibilità assicurata grazie alla possibilità di variare leggermente l’importo della rata ogni mese e di posticiparne periodicamente il pagamento in caso di difficoltà. Previste ulteriori agevolazioni del TAN fisso nel caso di lavori finalizzati al risparmio energetico o all’utilizzo di energia rinnovabile (prestito RataVerde).

    Esempio:

    • Importo: 15.000€
    • Durata: 96 mesi
    • Rata: 199,00€
    • TAN fisso: 6,43%

    Data rilevazione: 20/08/2019 – Fonte: sito Findomestic

    Approfondimento: Prestiti Findomestic.

    Prestito Mediolanum Riparti Italia

    logo banca mediolanum

    Nel caso tu sia un correntista Mediolanum ed abbia investito un patrimonio da 5.000€ in su presso la Banca, potrai richiedere, presentando i dovuti preventivi dei lavori, da 4.000€ a 100.000€ da restituire in 12/120 mesi.

    Data rilevazione: 20/08/2019 – Fonte: sito Banca Mediolanum

    Approfondimento: Prestiti Mediolanum.

    Prestito diretto quinquennale o decennale INPDAP (ex INPS)

    logo inpdap

    Da non sottovalutare questa interessante alternativa se sei un dipendente pubblico o un ex dipendente pubblico in pensione. Si tratta di un prestito a tasso agevolato (TAN 3,50%) il cui importo massimo dipende dall’entità del tuo stipendio o pensione, e il cui rimborso avviene tramite trattenuta in busta paga/cedolino della pensione in 60 o 120 mesi, con rate il cui importo non può mai superare il quinto dello stipendio/pensione. Sono finanziamenti strettamente regolamentati sia per quanto riguarda i requisiti necessari per potervi accedere, sia per l’utilizzo dei fondi erogati. Tra le motivazioni valide per la richiesta è presente la manutenzione ordinaria (prestito quinquennale, max. 30.000€) e straordinaria (prestito decennale, max 100.000€) della casa di proprietà e di residenza.

    Data rilevazione: 20/08/2019 – Fonte: sito INPS

    L’elenco dei prodotti è puramente indicativo: quasi tutte le banche e finanziarie propongono prestiti finalizzati alla ristrutturazione di casa. Pertanto ti consigliamo di contattare anche la tua banca di fiducia magari di cui sei già correntista (come ad esempio BNL, MPS o Intesa Sanpaolo) per verificare se ci sono prodotti specifici.

    Opinioni personali

    Se la tua prima casa necessita di lavori di ristrutturazione, il momento è favorevole per avviarli in quanto lo Stato ha prorogato le detrazioni fiscali al 50% sino al 31 Dicembre del 2019. Se vuoi approfittare di tali agevolazioni fai sempre molta attenzione ai tassi dei finanziamenti che prenderai in considerazione e valuta attentamente se per le tue esigenze è più conveniente affidarti ad un prestito o ad un mutuo.

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    MotusQuo opinioni – Prestiti e investimenti online

    MotusQuo – Cos’è e come funziona?

    Se possiedi un capitale che desideri investire oppure se hai necessità di richiedere un prestito per esigenze personali o per finanziare un progetto che ti sta particolarmente a cuore, tradizionalmente ci si rivolge agli istituti bancari, fisici o online, o alle finanziarie sparse sul territorio nazionale.

    Ma forse non sai che da circa un decennio in Italia è possibile soddisfare tali esigenze anche in un altro modo, ricorrendo al cosiddetto “Social lending” (prestito sociale) noto anche come “Peer to peer lending” (individui che prestano ad altri individui), investendo o ricevendo in prestito denaro senza l’intermediazione di banche ed istituti di credito, ma affidandosi a piattaforme dedicate che mettono direttamente in contatto investitori e richiedenti. Ed è proprio di una di queste piattaforme di social lending che voglio parlarti oggi: MotusQuo.

    Indice articolo

    Cos’è MotusQuo

    MotusQuo è una start up italiana ed innovativa fondata nel 2014 dal dott. Giorgio Martelli, che si è lanciato in quest’avventura dopo essere stato per oltre 7 anni direttore esecutivo di UBS, quindi dopo aver acquisito una notevole esperienza nel settore bancario.

    Tramite la creazione e gestione di una piattaforma essenziale ed intuitiva, MotusQuo fornisce ai privati la possibilità di incrociare le proprie esigenze di investire o essere finanziati risparmiando tempo e denaro, eliminando completamente l’intermediazione di istituti bancari o di credito. Entrare a far parte della community di MotusQuo è semplice: in pochi click potrai iniziare ad investire la somma che deciderai di caricare sul tuo conto MotusQuo, oppure potrai immediatamente formulare la richiesta di un prestito.

    Partners

    MotusQuo, dunque, nasce con l’intenzione di eliminare gli intermediari tra il finanziatore e il finanziato al fine di abbattere costi e tempistiche, ma per la società in questione ciò non deve andare a scapito della sicurezza e trasparenza delle operazioni, obiettivi chiave spesso ribaditi dal CEO.

    Per questo MotusQuo si appoggia a partner affidabili come:

    • Lemon way, un istituto di pagamento, supervisionato dal solido Gruppo bancario BNL-BNP Paribas, che rispetta le regolamentazioni europee per tutelare da frodi, riciclaggio e terrorismo tutte le transazioni che avvengono al suo interno;
    • la Centrale dei Rischi, che fa capo alla Banca d’Italia, e il CRIF che raccolgono tutte le informazioni relative a finanziamenti concessi a persone fisiche, aziende e società, in modo tale da permettere alla piattaforma MotusQuo di stabilire che tipo di pagatore sia e quindi a che classe di rischio appartenga (dalla A alla F, la più rischiosa) chiunque stia richiedendo un prestito. Sono comunque inseriti nella piattaforma solo i richiedenti ritenuti idonei a ricevere un prestito.

    Costi e servizi

    Il punto di forza del social lending, ed in particolare di MotusQuo è rappresentato dall’abbattimento dei costi. Infatti l’iscrizione alla piattaforma e l’usufrutto dei servizi di pagamento Lemon way sono completamente gratuiti.

    Investitori

    Se sei un investitore potrai caricare sul tuo conto MotusQuo da un minimo di 500€ ad un massimo di 50.000€ che potrai investire a tuo piacimento tra le richieste di finanziamento presenti in piattaforma già nel giro di 72 ore e con tassi di rendimento variabili e vantaggiosi.

    MotusQuo tratterrà sui capitali investiti una commissione pari all’1,5%. Non sono previste commissioni sugli interessi, sui quali però sarà applicata una ritenuta fiscale pari al 26%, a titolo di sostituto d’imposta.

    schema funzionamento investimento motusquo

    Potrai scegliere tra due modalità d’investimento, a seconda della tua esperienza nel settore:

    • automatico: in base al rapporto rendimento/rischio che intendi sostenere potrai scegliere di investire seguendo uno dei tre piani proposti: prudente, moderato o intraprendente; ovviamente, come in qualsiasi investimento, più alto è il rendimento, più sale il rischio.
    • manuale: potrai comporre a tuo piacimento il piano che preferisci attivando manualmente le offerte che più soddisfano le tue esigenze e i tuoi obiettivi.

    esempio di rendimenti investimenti motusquo

    Quindi sarai sempre tu a scegliere di volta in volta i margini di rischio da sostenere e i tassi d’interesse che vuoi ottenere, in tali scelte la piattaforma non interferisce in alcun modo. Inoltre per ogni richiesta di prestito che visionerai ti saranno fornite tutte le informazioni necessarie per effettuare le dovute valutazioni (scopo, importo totale, età, occupazione e classe di rischio del richiedente, identificato per motivi di privacy da un nickname).

    Potrai anche visionare le offerte proposte da altri investitori per quel medesimo prestito ed eventualmente modificare la tua per renderla più concorrenziale. Inizierai a ricevere i rimborsi sul tuo conto MotusQuo già dal mese successivo e potrai scegliere di volta in volta se ritirarli o eventualmente rinvestirli.

    Attraverso l’app MotusQuo, disponibile sia per Android che per iOS, potrai monitorare l’andamento dei tuoi investimenti anche grazie ai grafici.

    esempio schermata app motusquo

    E’ importante sottolineare il fatto che non presterai denaro ad una persona in particolare, ma investirai un capitale che verrà ripartito dalla piattaforma in svariati progetti in modo tale che, in caso di insolvenze, il problema riguarderebbe solo una parte e non la totalità dell’importo investito. Diversificherai quindi i tuoi investimenti sia nei tempi di rientro che negli interessi percepiti.

    Inoltre, al momento dell’iscrizione, delegherai la società in questione a gestire le eventuali insolvenze in tua vece; MotusQuo incasserà al tuo posto la quota interessi maturata sul credito recuperato e addebiterà sul tuo conto fino ad un massimo del 50% delle spese sostenute per il recupero del credito. In caso di problematiche complesse potrai richiedere il rientro rapido del credito tramite la cessione del finanziamento in questione a società terze, pagando una commissione pari a max. il 3% del valore ceduto.

    Finanziato

    Se sei un maggiorenne con residenza italiana, hai massimo 65 anni e non sei protestato, potrai richiedere da 1.500€ a 30.000€ , scegliendo di rimborsare l’importo in un numero di rate a tua scelta partendo da 12 fino a 60 mesi. Quando la tua richiesta sarà approvata, l’importo stabilito sarà versato sul tuo conto in 5 giorni lavorativi e il rimborso comincerà dal mese successivo. MotusQuo applicherà una commissione pari al 3% dell’importo erogato, che il debitore dovrà versare con piccole quote inserite nelle rate mensili del rimborso. Non è previsto alcun costo aggiuntivo in quanto la burocrazia è azzerata e non ci sono spese di istruttoria o apertura pratica.

    fasi richiesta prestito motusquo

    Nel momento in cui inserirai nel sistema la tua richiesta di prestito, la piattaforma cercherà per te le migliori offerte disponibili in quel momento, col tasso di interesse più conveniente, sempre garantito al di sotto della soglia di usura. La tua richiesta sarà quindi plurifinanziata al fine di offrirti le migliori condizioni possibili. Nell’immagine seguente tratta direttamente dal foglio informativo è rappresentata la panoramica della provenienza dei fondi che hanno contribuito all’erogazione del prestito e le singole quote da restituire ai vari tassi applicati. E’ ben in evidenza anche la commissione che dovrà essere versata a MotusQuo.

    esempio condizioni prestito motusquo

    Come si vede, i tuoi dati sensibili e quelli degli investitori saranno tutelati, in quanto non apparirà mai il tuo nome e cognome, ma solo il tuo nickname.
    Anche se non ci sono di mezzo le banche, ciò non vuol dire che si possa facilmente ovviare al rimborso del prestito. La puntualità dei rimborsi è importante, anche perchè sono previsti interessi di mora e spese per il recupero credito. Può inoltre essere utile sapere che è possibile richiedere un solo finanziamento per volta, quindi non è previsto il consolidamento.

    Come effettuare l’iscrizione alla piattaforma

    L’iscrizione si svolge completamente online, in pochi e semplici passaggi. Cliccando sul bottone Diventa un investitore o Chiedi un prestito inizierà la fase di registrazione durante la quale dovrai inserire il tuo nome, cognome, password, indirizzo email e numero di cellulare. La mail ti servirà per autenticare l’account mentre sul cellulare riceverai un SMS che ti servirà per confermare la procedura. I documenti che dovrai scansionare sono il tuo documento d’identità, una bolletta necessaria per verificare la tua effettiva residenza in Italia e un documento che attesti l’IBAN del tuo conto corrente. Dovrai poi continuare seguendo le procedure indicate, molto intuitive, per cominciare ad investire o per effettuare una richiesta di prestito.

    Se avessi bisogno di assistenza, potrai richiederla via email a support@motusquo.it oppure, se ti sei già registrato, telefonicamente aprendo online un ticket: sarai contattato appena possibile

    Opinioni

    Il social lending timidamente negli anni si sta facendo strada per gli investimenti e le richieste di credito come canale alternativo ai tradizionali istituti bancari, fisici o online. Si tratta naturalmente di un metodo che può generare perplessità nei consumatori, proprio per la mancanza di un intermediario solido e rassicurante, ma che trae proprio da ciò i suoi vantaggi economici più rilevanti. Su diversi forum online ho riscontrato una certa diffidenza tra gli utenti che investono sul social lending, però non solo su MotusQuo, poichè, proprio come succede alle banche, anche incrociando tutti i possibili dati a disposizione, può capitare di imbattersi in un neo cattivo pagatore e vedersi quindi definire come inesigibili i propri crediti. Ma è un rischio che fa parte del gioco, bisogna metterlo in conto.

    Data rilevazione: 14 Giugno 2019 – Fonte: sito MotusQuo

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    Pensione di cittadinanza 2019 – Ecco quando può essere richiesta

    Pensione di cittadinanza – Cos’è e come presentare la domanda online

    Avrai sicuramente sentito parlare del Reddito di Cittadinanza, una forma di politica attiva atta ad integrare il reddito di quelle famiglie in comprovate difficoltà economiche a causa della mancanza di un lavoro. Forse, però, non sai che esiste anche la Pensione di Cittadinanza. Se hai più di 67 anni, continua a leggere questo articolo, perchè cercherò di chiarirti tutti gli aspetti principali di tale provvedimento.

    Indice articolo

    Cos’è?

    La Pensione di Cittadinanza, così come il Reddito di Cittadinanza, nasce con l’intento di fornire un’integrazione economica esentasse e non pignorabile a quei nuclei familiari in difficoltà, portando ad un minimo di 780€ la pensione di un single. Tale soglia si innalza nel caso in cui il nucleo familiare sia composto da più elementi rispondenti a determinati requisiti. Prima dell’introduzione della Pensione di Cittadinanza, il massimo a cui potevano aspirare i pensionati sotto la soglia di povertà era di circa 662€ mensili, comprensivi di integrazione al trattamento minimo, maggiorazione sociale e incremento al milione.

    Con la Pensione di Cittadinanza si accede a poco più di 100€ aggiuntivi, non tantissimo, ma che possono comunque fare la differenza. Inoltre ne possono beneficiare anche coloro il cui trattamento dipende dal sistema contributivo (pensionati a cui non spetta l’integrazione al minimo), e in più tale sussidio economico è compatibile con eventuali altre prestazioni di previdenza o assistenza, sempre entro la soglia dei 780€ mensili per un unico componente.

    Requisiti

    Per avere diritto a tale sussidio è necessario rientrare in una serie di requisiti, sia di cittadinanza che economici.

    Innanzitutto occorre essere cittadini italiani o della Comunità Europea oppure stranieri o parenti di stranieri che abbiano un permesso di soggiorno UE a lungo termine. Occorre inoltre risiedere in Italia almeno da 10 anni, di cui gli ultimi due continuativamente. Per la Pensione di Cittadinanza tutti i membri del nucleo familiare devono avere un’età maggiore di 67 anni, a meno che eventuali conviventi più giovani non siano gravemente disabili o non autosufficienti.

    E’ necessario rientrare anche in una serie di requisiti economici, come:

    • avere un ISEE inferiore ai 9.360€ annui;
    • il proprio patrimonio immobiliare non deve superare i 30.000€, sia in Italia che all’estero (esclusa la prima casa);
    • il patrimonio mobiliare deve essere inferiore ai 6.000€, soglia che si alza nel caso di minori o familiari disabili a carico;
    • il reddito familiare non deve superare quello che si ottiene moltiplicando i massimo 6.000€ annui per il coefficiente di equivalenza, che varia da 1 a 2,2 in base al numero di componenti del nucleo familiare e alla loro età o eventuale disabilità. La soglia massima che si ottiene con tale calcolo si eleva ulteriormente nel caso in cui si stia pagando un affitto o un mutuo. Nella tabella seguente riporto le soglie massime che permettono di richiedere la pensione di cittadinanza, senza contare l’eventuale fitto o mutuo sostenuti.
    Nucleo familiare Scala di equivalenza Soglia massima del reddito familiare
    1 adulto 1 6.000,00 €
    1 adulto +1 minore 1,2 7.200,00 €
    2 adulti 1,4 8.400,00 €
    2 adulti +1 minore 1,6 9.600,00 €
    2 adulti +2 minori 1,8 10.800,00 €
    2 adulti +3 minori 2 12.000,00 €
    3 adulti + 2 minori 2,1 12.600,00 €
    4 adulti 2,1 12.600,00 €
    4 adulti + una persona disabile o non autosufficiente 2,2 13.200€
    • non bisogna possedere un’auto immatricolata nei sei mesi precedenti o di cilindrata superiore ai 1600cc;
    • non bisogna possedere una moto immatricolata nei precedenti due anni o con cilindrata superiore ai 250cc;
    • non si devono possedere imbarcazioni da diporto o navi.

    Simulatore

    Prossimamente sul portale INPS sarà inserito un simulatore per aiutare coloro che intendono presentare domanda a valutare in base ai propri DSU e ISEE se effettivamente rientrano nei requisiti richiesti e a quanto ammonterebbe l’integrazione a cui si ha diritto.

    Il simulatore potrà essere utilizzato in due modi, sia autenticandosi sul sito INPS attraverso SPID, PIN o carta nazionale dei servizi, utilizzando così documentazioni certe ed ottenendo risultati attendibili, sia senza autenticarsi utilizzando autocertificazioni che potrebbero però non essere corrette e quindi dare risultati non corrispondenti a quelli effettivi.

    Come presentare la domanda

    Nel caso in cui rientrassi nei requisiti di cittadinanza ed economici che ti ho appena elencato, dovrai consegnare al CAF il modulo DSU compilato in tutte le sue parti per richiedere la certificazione ISEE 2019, fondamentale per attestare il tuo reddito quando si aspira ad accedere ad agevolazioni.

    Completato il recupero di tutta la documentazione necessaria, dovrai scaricare sul sito web www.redditodicittadinanza.gov.it il modello SR 180, compilarlo attentamente e consegnarlo attraverso uno di questi canali:

    • presso un CAF;
    • presso un Ufficio Postale dopo il quinto giorno del mese;
    • on line sul sito www.redditodicittadinanza.gov.it , dopo aver attivato le credenziali SPID di secondo livello da richiedere presso uno degli enti indicati sul sito www.spid.gov.it .

    Se necessario, bisognerà allegare alla domanda anche i due moduli integrativi SR181 e SR182 relativi ad eventuali attività lavorative il cui reddito non confluisce nell’ISEE.

    Modalità e tempi di erogazione

    Se la domanda sarà accolta, comincerai a percepire il beneficio dal mese successivo. Il contributo economico non ti verrà erogato direttamente in pensione, ma attraverso una carta prepagata elettronica fornita dalle Poste Italiane, che potrai ritirare presso l’Ufficio Postale indicato dopo il quinto giorno del mese. In seguito ad un emendamento del decreto, la Pensione di Cittadinanza potrà essere ritirata dal beneficiario anche in contanti presso il medesimo Ufficio Postale.

    A differenza del Reddito di Cittadinanza, che prevede 18 mesi di erogazione e la possibilità, se sussistono i requisiti, di richiederlo nuovamente dopo un mese di pausa, tale pausa non è necessaria per la Pensione di Cittadinanza.

    Obblighi per il beneficiario

    Il diritto alla Pensione di Cittadinanza non prevede alcun obbligo da parte del pensionato se non il protrarsi nel tempo della rispondenza ai requisiti necessari. Infatti, poichè tale provvedimento economico è rivolto ai cittadini con più di 67 anni, quindi in età pensionabile, non c’è l’obbligo di stipulare il Patto per il lavoro o il Patto per l’inclusione sociale che invece sussiste per chi percepisce il Reddito di Cittadinanza.

    Volendo, il pensionato in questione può anche svolgere regolare attività lavorativa, ma il reddito prodotto in totale non deve superare i requisiti sopra indicati per poter continuare ad avere diritto del beneficio.

    Com’è spendibile la Pensione di Cittadinanza

    Se sceglierai di percepire la Pensione di Cittadinanza tramite prepagata, potrai utilizzarla per acquistare beni e servizi di base, come farmaci, bollette e alimentari. Ti sarà permesso prelevare da 100€ a 220€ in contanti al mese in base al numero dei componenti del tuo nucleo familiare e della loro situazione di salute. Inoltre potrai pagare tramite bonifico l’affitto del tuo appartamento o la rata del mutuo. Non è consentito l’utilizzo della carta per il gioco d’azzardo. La somma percepita mensilmente sulla carta va utilizzata entro i trenta giorni successivi. Se a fine mese dovesse rimanere del credito sulla carta, verrà sottratta tale rimanenza dalla successiva erogazione fino ad un massimo del 20%, escluso eventuali arretrati.

    Conclusioni

    Con il Reddito e la Pensione di Cittadinanza lo Stato si impegna attivamente a contrastare la povertà di quei nuclei familiari in difficoltà, come ad esempio tanti pensionati italiani che non riescono ad arrivare a fine mese. Dal 6 Marzo 2019, data in cui è iniziata la possibilità di effettuare richiesta per tale sussidio, le domande presentate sono state di gran lunga sopra il milione con un’elevata percentuale di esito positivo, circa il 75%.

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