Carta Bianca Fiditalia: come funziona e numero verde

Carta Bianca Fiditalia: quanto costa davvero?

Nella sezione delle carte di credito di Fiditalia troviamo la Carta Bianca, carta di credito revolving e internazionale che funziona sul circuito MasterCard.

Come tecnologia è stata dotata sia della funzione contactless che della chip&pin, mentre per la componente di sicurezza per gli acquisti on line troviamo l’attivazione automatica di MasterCard Identity Check, che serve proprio per evitare un uso fraudolento. Nel particolare per procedere alla transazione è necessario usare il pin usa e getta che verrà generato ogni volta. La durata di questa carta di credito è di 3 anni dalla data di emissione.

Indice

Modalità di richiesta e requisiti

Prima di vedere come funziona la Carta Bianca Fiditalia, dobbiamo capire come procedere alla sua richiesta, che può essere effettuata sia in filiale che online.

Quali sono le differenze? Nel caso di richiesta on line si cliccherà sul banner dedicato per venire rimandati ad un form da compilare e poi si dovrà attendere di essere ricontattati. Invece cliccando sul banner per la richiesta in agenzia si viene indirizzati alla pagina di ricerca dell’agenzia più comoda da raggiungere per fissare un appuntamento. In entrambi i casi bisognerà fornire delle informazioni ‘base’ (che dovranno trovare riscontro nei documenti richiesti) e si riceverà un “preventivo” delle condizioni economiche. A riguardo bisogna tener presente che tendenzialmente il plafond medio all’emissione è di 1500 euro, ma si può richiedere in qualsiasi momento una variazione del plafond, che segue sempre una breve valutazione.

aspetto della carta bianca fiditalia

In tutti i casi bisogna possedere dei requisiti minimi che vedono in primis lo status di ‘già cliente’ Fiditalia. Inoltre, occorre:

  • percepire un reddito dimostrabile (parliamo quindi di una carta di credito anche senza busta paga, richiedibile da pensionati e lavoratori autonomi);
  • essere residenti in Italia;
  • avere un’età compresa tra 18 e 75 anni.

Documenti necessari e attivazione

Come documenti necessari alla richiesta bisogna presentare:

  • Documento d’Identità in corso di validità
  • Codice Fiscale o tessera sanitaria
  • Ultimo documento di reddito (come busta paga, cedolino della pensione, Modello Unico, dichiarazione dei redditi)
  • per gli stranieri in aggiunta è richiesta anche la carta o il permesso di soggiorno;
  • avere un conto corrente bancario o postale.

Se la valutazione per l’emissione della Carta Bianca Fiditalia va a buon fine questa viene inviata a domicilio (con pin separato) e, una volta ricevuta, va attivata. L’attivazione avviene tramite la chiamata al numero 02.43.01.88.00.

Come funziona la rateizzazione?

Carta Bianca nasce come carta revolving quindi gli acquisti vengono rateizzati ‘in automatico’ con l’applicazione del tasso di interesse in vigore. Per quanto riguarda l’importo delle rate, questo è pari al 3%, 4% o 5% del fido concesso, a seconda delle preferenze del richiedente. E’ sempre possibile:

  • estinguere anticipatamente gli importi così da ripristinare subito il plafond;
  • con apposita richiesta rimborsare una o più rate di importo superiore alle soglie normalmente previste (accorciando così il piano di ammortamento).

Il funzionamento è tipico di una carta revolving (o in generale di una linea di credito revolving): con gli acquisti e i prelievi si impegna una parte (o tutto) il plafond, che viene ripristinato mensilmente con la quota capitale delle rate (la restante parte delle rate è invece rappresentata dalla quota interessi). A mano a mano che il plafond viene ripristinato lo si può spendere nuovamente senza dover attendere il rimborso totale.

Costi e commissioni

Per Carta Bianca Fiditalia ha scelto di azzerare molte voci di costo, dato che è stato eliminato il canone di gestione annuale, il costo di emissione, quello di eventuale blocco (per carta smarrita o rubata), l’imposta di bollo (la assolve Fiditalia stessa) e i costi per l’invio dei rendiconti finanziari.

mano che tiene in mano biglietto con scritta e logo fiditalia

A livello di spese variabili non si applicano commissioni per rifornimento del carburante, mentre per l’anticipo contante è stata scelta la commissione fissa di 4 euro.

N.B. Per il rimborso delle rate è prevista la sola formula del rimborso mensili tramite SDD bancaria.

(Data di rilevazione: 08/11/2022; Fonte: sito ufficiale Fiditalia)

Contatti Utili

Oltre al numero del Servizio Clienti (02.43.01.88.00) bisogna annotare per sicurezza anche il Numero Verde da utilizzare per bloccare la carta (se viene sottratta o persa) e cioè l’800.82.2056 se si è in Italia (attivo 24 ore su 24, 365 giorni all’anno) o il +39.02.45.40.37.68 se si chiama dall’estero.

Il numero del Servizio Clienti è utile anche per conoscere il plafond residuo, ma queste informazioni, così come la lista dei movimenti, possono essere reperite in modo autonomo online andando nella sezione personale My Fiditalia (per avere le credenziali basta registrarsi).

Conclusioni

Carta Bianca di Fiditalia presenta i pregi e i difetti tipici delle carte di credito revolving. L’aspetto dell’azzeramento delle commissioni e costi può essere allettante ma bisogna comunque farne un uso attento. Le recensioni invece, proprio per il servizio di assistenza Fiditalia, gettano qualche ombra sul rapporto con la finanziaria, come emerge per esempio su Trustpilot dove la finanziaria ottiene meno di 2 stelle, con circa l’81% di clienti insoddisfatti (una sola stella).

schermata trustpilot su fiditalia

(Data di rilevazione: 08/11/2022; Fonte: sito ufficiale Trustpilot)

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Cream prestiti: quanto costano e come funzionano?

Conviene chiedere un piccolo prestito con Cream di Banca Progetto? Vantaggi e svantaggi

Banca Progetto ha lanciato il programma Cream che tra le altre cose prevede l’erogazione di prestiti. Si tratta di una realtà giovanissima considerato che il lancio risale a metà estate del 2022. Per coniugare velocità e semplicità, Cream Prestiti si affida all’omonima app per una gestione completa e facilitata.

logo cream di banca progetto

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Come funziona?

Il primo passo da fare è scaricare l’apposita applicazione e installarla sul proprio device (compatibilità con i sistemi Android e iOs). Una volta create le credenziali per l’accesso attuale e quelli futuri, si potrà fare login e dal menu principale entrare nella sezione prestiti, che propone, almeno fino ad oggi, una sola possibile soluzione, ovvero un prestito che rientra nel credito al consumo (quindi personale) di piccolo importo: tra i 300 euro e i 3000 euro.

Sempre in questa sezione è possibile fare le simulazioni cambiando gli importi e quindi le durate del piano di ammortamento per poi decidere eventualmente di procedere. Se si decide di fare la richiesta vera e propria si inizierà una procedura che è interamente online e guidata ad ogni passo grazie alla firma digitale.

Per ottenere la somma che è stata richiesta si dovranno attendere le risposte di valutazione che impiegano pochissimo tempo. Veloce anche l’erogazione con la somma richiesta, in caso di esito positivo, accreditata entro 48 ore sul conto indicato.

Ma attenzione! Alla pari di tutti gli altri finanziamenti non è detto che la richiesta verrà sempre soddisfatta. Il prestito potrà anche essere rifiutato in base ad un punteggio (credit score) assegnato al richiedente. Tale valutazione avviene in modo snello grazie soprattutto allo screening che viene fatto sui conti correnti collegati al nominativo del richiedente stesso.

Solo prestiti?

L’aspetto dello screening sui conti correnti ci permette di introdurre anche la restante proposta di Cream e cioè il servizio di gestione dei conti che è a tutto tondo. Infatti Cream app nasce proprio come strumento per gestire tutti i conti posseduti o meglio di quelli che si vorranno collegare con il servizio stesso. La procedura anche in questo caso è guidata e si usufruisce di sistemi di sicurezza con standard PSD/2. Ma in che modo avviene la gestione?

Evidenziamo subito come questa sia di tipo prevalentemente informativo. Nel particolare tramite Cream è possibile:

  • consultare l’elenco delle transazioni;
  • analizzare una classificazione delle spese all’interno di categorie (per aiutare a capire le voci di spesa che pesano di più e gestire meglio il proprio budget);
  • vedere i movimenti;
  • consultare il saldo di tutti i conti.

Queste informazioni abbracciano un intervallo temporale pari ai 90 giorni precedenti e successivi.

Quanto costa?

Si deve fare una distinzione tra Cream e Cream Prestiti. L’app e la parte di servizi gestionali non prevedono l’applicazione di costi o commissioni. Invece il prestito proposto non è a tasso zero, indipendentemente dalla durata scelta del piano di ammortamento (che va da 6 a 18 mesi).

disegno di mano che tiene in alto un cellulare con l'app di cream prestiti

Anzi la differenza della durata impatta sul tasso applicato che sarà comunque compreso tra 8% e 8,5% di Taeg (quello maggiore è sulle durate più brevi). Tra altri costi c’è da considerare l’imposta di bollo dovuta per legge (fino a fine 2022 sarà comunque a carico di Banca Progetto), mentre non ci sono spese di incasso rata e nemmeno spese di istruttoria.

Per quanto riguarda le comunicazioni dipende dalla volontà del finanziato: se si lasciano online (proposta automatica) non si hanno costi, se si desidera il cartaceo bisogna accettare di sborsare 10 euro.

È possibile l’estinzione anticipata?

Facendo apposita richiesta si potrà estinguere in via anticipata il finanziamento, ma ricordiamo che essendo un ammortamento alla francese non conviene procedere verso la scadenza del prestito. Bisogna anche considerare i tempi di 10 giorni per cui bisogna decidere con ampio anticipo rispetto alla data di scadenza delle rate.

Conclusioni e recensioni

Cream prestiti non è un finanziamento tra i più economici sotto il punto di vista dei tassi applicati, ma in fondo si propone di essere un’alternativa veloce e pratica all’interno della categoria del piccolo prestito. Allo stato attuale, proprio a causa della ‘giovane esperienza che vanta’ non è possibile avere opinioni attendibili e nemmeno basarsi su recensioni rodate sulla base di un certo numero di esperienze.

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Come funziona l’anticipo Tfs: 4 alternative a confronto

Anticipo Tfs, banche convenzionate e non: cosa cambia?

Il tempo dilatato per entrare in possesso del Tfs (in pratica il tfr dei dipendenti statali o pubblici) ha spinto il legislatore a intervenire con un decreto legge per dare la possibilità agli aventi diritto di ricevere la somma in via anticipata senza pagare un tasso di interesse eccessivo.

Un intervento che non è stato ancora trasformato in una legge vera e propria ma che grazie alla recente proroga dell’accordo quadro è ancora valido (Gazzetta Ufficiale 1 agosto 2022), estendendo la possibilità di usare il meccanismo dell’anticipo per altri 24 mesi, anche per i lavoratori che usano la quota 100 e 102. Stesso discorso per i dipendenti pubblici in servizio ma che optano per la pensione anticipata. Tuttavia rimangono delle limitazioni, che andiamo a vedere di seguito.

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Come funziona?

Come si capisce dal nome si tratta di un’operazione con la quale chi ha maturato un certo Tfs può chiederne il versamento anticipato. Anticipato rispetto a cosa? Rispetto ai lunghi tempi previsti per il pagamento da parte dello Stato (fino a 24 mesi in media, nel caso della quota 100 anche fino a 6 anni).

Nel particolare ci si deve rivolgere ad una banca che propone l’anticipo Tfs tra i propri prodotti ed accettare di pagare il tasso che viene richiesto sulla somma totale. C’è anche da considerare l’importo massimo (o percentuale massima) che la banca è disposta ad anticipare sul totale.

cartellino con scritta tfs

La possibilità da parte di un Istituto di credito di offrire l’anticipo del Tfs è libera così come la possibilità di aderire all’apposita convenzione introdotta sempre dal decreto suddetto. Le banche che scelgono di aderire a questa agevolazione si obbligano ad applicare un tasso fisso ridotto rispetto alla media del mercato.

I limiti e le differenze tra le ‘banche’

Il primo limite per poter usufruire delle agevolazioni previste dal legislatore in base all’accordo con l’ABI è quello dell’importo che potrà essere ottenuto, ovvero un anticipo di Tfs fino a 45 mila euro che può essere superato nel caso dell’anticipo ‘ordinario’(ovvero fuori convenzione). Invece per quanto riguarda l’agevolazione ‘vera e propria’ questa è data dal tasso di interesse applicato che cambia a seconda della banca alla quale ci si rivolge, ovvero a seconda che ci si rivolga a banche convenzionate o non convenzionate.

Infatti solo con le banche convenzionate si ha la certezza dell’applicazione di un tasso di interesse ‘calmierato’ che è stato fissato con l’accordo quadro Abi allo 0,4%. Le banche che non sono convenzionate invece applicano tassi liberamente, con punte anche del 4%.

Per conoscere l’elenco delle banche convenzionate è possibile visitare l’apposita pagina ufficiale. Qui verranno indicati anche i principali contatti. Per sicurezza è comunque preferibile riferirsi in primis alla propria banca di fiducia chiedendo se offre l’anticipo Tfs agevolato, ordinario od entrambi.

Che cosa serve per la richiesta?

Il primo documento essenziale è il calcolo del reale Tfs maturato eseguito dall’Inps. Come altri documenti necessari anche solo per chiedere il preventivo troviamo:

  • il documento di identità;
  • la tessera sanitaria o il codice fiscale;
  • un Iban dove farsi accreditare la somma eventualmente anticipata;
  • ultimo cedolino pensione – se pensionato; ultima busta paga – se pensionato ma si ha ricevuto ancora l’accredito della pensione.

N.B. I documenti richiesti possono differire leggermente a seconda del tipo di politica di credito e procedurale adottata dalla banca stessa alla quale ci si rivolge.

anziani che contano soldi spicci

Esempi

Unicredit

Questa banca è nell’elenco di quelle convenzionate e propone entrambe le soluzioni:

  • anticipo Tfs ordinario (per importi superiori a 45 mila euro con applicazione del tasso deciso autonomamente dallo stesso istituto di credito lombardo);
  • anticipo Tfs agevolato nel rispetto della normativa.

Non è necessario possedere un conto corrente Unicredit per procedere alla richiesta, che va fatta in filiale previo appuntamento. Non sono previste spese e commissioni se non l’imposta di bollo.

(Fonte: Unicredit – Data: 26 ottobre 2022)

BNL

Nella pagina della banca troviamo il tasso attualmente applicato (4,10% come Taeg massimo) ma nessun riferimento al Tfs agevolato. Percentuale massima fino al 95%. Sul sito è presente un banner per richiedere un preventivo che riporta però ad un form di ricontatto per interfacciarsi con un consulente.

(Fonte: Bnl – Data: 26 ottobre 2022)

Banca Sella

In questo caso troviamo entrambe le possibilità: anticipo agevolato e ordinario per andare incontro alle esigenze anche di chi vuole superare la soglia dei 45 mila euro (più precisamente al momento viene indicato come tetto massimo la cifra di 75 mila euro).

(Fonte: Banca Sella – Data: 26 ottobre 2022)

Intesa Sanpaolo

L’anticipo Tfs fa parte della linea XME. Si tratta di un prodotto accessibile anche ai non clienti di banca Intesa che permette di ottenere un anticipo fino al 100% del Trattamento di Fine Servizio maturato.

(Fonte: Banca Intesa Sanpaolo – Data: 26 ottobre 2022)

Non è invece possibile rivolgersi a Poste Italiane visto che al momento non offre questa tipologia di prodotto.

(Fonte: sito Poste Italiane – Data: 26 ottobre 2022)

In molti casi il sito ufficiale non da informazioni chiare come nel caso di Banca BPM che non evidenzia una pagina dedicata a questo finanziamento. E’ quindi essenziale rivolgersi direttamente ad una filiale anche per ottenere un preventivo e conoscere l’eventuale partecipazione alla convenzione.

Si tratta comunque di esempi che non vogliono avere carattere esaustivo.

Conclusioni

Generalmente ci si concentra sempre sull’aspetto della convenienza. Tuttavia nel caso dell’anticipo del tfs bisogna considerare molti più fattori, molti dei quali legati al tempo necessario per entrare in possesso delle somme. Un calcolo che dipende ovviamente dalla situazione economica personale.

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C-ReaDY-TO BNL: tempi di attivazione, costi e funzionamento

C-ReaDY-TO BNL: la recensione della linea di credito Bnp Paribas

La possibilità di saccedere ad una linea di credito revolving è offerta anche dal gruppo Bnp Paribas con C-ReaDY-TO BNL, disponibile per rateizzare le spese sul proprio conto Hello!Bank oppure BNL. Per tutti i conti, compreso il Conto Smart interamente online, gli importi richiedibili sono gli stessi così come i tempi di attivazione e di attesa per avere la somma disponibile (entro 24 ore dalla richiesta).

serie di oggetti generici

In base a quanto appena detto è ovvio che per poter usare C-ReaDY-TO BNL si deve in primis avere un conto aperto su Hello!Bank o su BNL e poi aver attivato il servizio. Infatti la linea di credito non funziona se non si completa prima la procedura di ‘attivazione’ che è comunque semplice e veloce da portare avanti. Vediamo quindi come e cosa fare.

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Guida all’attivazione

Per prima cosa sottolineiamo che per C-ReaDY-TO BNL non è prevista una procedura di richiesta, come avviene in generale per le linee di credito revolving. Questa scelta è dovuta al fatto che parliamo di un servizio che accompagna ‘in default’ il conto corrente e che necessita dunque solo di essere attivato.

Per questo motivo ci concentreremo sulla procedura di attivazione, che in pratica corrisponde al primo utilizzo. Proprio per questo sono necessari alcuni ulteriori requisiti obbligatori (oltre alla titolarità del conto corrente con Bnl o Hello!Bank) ovvero:

  • uso del sistema di sicurezza Mobile Token;
  • uso e accesso all’internet banking attivo oppure al mobile banking (app scaricata e abilitata).

A questo punto, quando si vorrà cominciare ad usare C-ReaDY-TO BNL si dovrà entrare nel servizio di gestione a distanza (internet banking o mobile banking a seconda della propria preferenza), e, una volta fatto il login con le proprie credenziali, scegliere dal menù l’accesso alla lista movimenti.

Bisogna considerare che gli importi rateizzabili seguono la linea di credito disponibile, come avviene con qualsiasi linea di credito revolving (fino al suo ripristino con i rimborsi periodici) e che è compresa tra 75 euro e 5000 euro (in base a quanto riportato sul sito ufficiale non sembra essere possibile aumentare il plafond massimo). Quindi si deve scegliere la spesa o le spese che si vogliono rateizzare (queste non devono essere precedenti oltre i 60 giorni dal momento in cui si effettua la richiesta di rateizzazione) e poi cliccare su Continua.

Si viene così mandati ad una pagina con la simulazione delle varie possibilità di rimborso compatibili con l’importo che si vuole rateizzare. Tra queste va selezionata quella che meglio risponde alle proprie capacità o necessità. La scelta è semplificata dal fatto che per ogni simulazione è indicato il piano di ammortamento rispetto al tasso e alla rata da rimborsare.

Anche in questo caso si deve selezionare l’opzione scelta e cliccare su Continua per passare alla firma elettronica. Una volta terminato il tutto, partirà il piano di rimborso scelto con il pagamento della rata mensile.

schermata tipo di cellulare con c ready

Limiti

A riguardo bisogna considerare non solo il limite dell’importo rateizzabile (tra minimo e massimo e nella capienza del plafond disponibile) ma anche quello del piano di ammortamento fruibile. Il sistema, come accennato, propone infatti autonomamente le durate disponibili che sono in linea di massima 3, 6, 10, 12, 18, 24, 36, 48 e 60, con possibili ulteriori limitazioni in funzione degli importi da rateizzare.

A questo punto arriviamo al limite maggiore e cioè quello del momento in cui si può chiedere la rateizzazione. E’ essenziale rispettare come fascia oraria dalle ore 07.00 fino alle ore 19.30 dal lunedì al sabato (no nei festivi).

Costi e Recensioni

L’aspetto dei costi è un po’ più complicato da inquadrare per l’uso di commissioni fisse. In fase di utilizzo si avrà sempre il calcolo in percentuale del Taeg (dato che il Tan è indicato sempre a 0%). Questo sistema è stato comunque analizzato nelle recensioni di Altroconsumo che ha calcolato un minore impatto dei costi su importi di minore entità rispetto a quelli più elevati.

(Fonte: sito ufficiale BNL; Data rilevazione: 12/09/2022)

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Holipay: come pagare a rate la vacanza a tasso zero

Holipay, vacanze a rate: cos’è e come funziona

Holipay è un servizio offerto dall’omonima società di diritto italiano Holipay s.r.l. con sede a Milano. Permette di pagare le vacanze a rate senza interessi ed è proposto grazie all’accordo con la società di diritto inglese Stripe Payments UK Ltd in quanto istituto di moneta elettronica autorizzato da una banca europea, aderente quindi alla Direttiva Europea sui servizi di pagamento. Nel particolare la società britannica gestisce i pagamenti in modo sicuro e legale.

logo holypay

Sicurezza e legalità comprovata anche dall’entrata nella start up lombarda di capitali provenienti da importanti società di caratura mondiale come ad esempio la multinazionale CRIF (Centrale Rischi di Intermediazione Finanziaria), come riportato dallo stesso sito ufficiale Holipay in un articolo del 19 luglio 2022.

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Cosa permette di fare

Come già accennato, con Holipay le vacanze si pagano a rate, più precisamente fino a 10 rate senza interessi, con un meccanismo che è molto simile a quello proposto da altri tipi di dilazione di pagamento, come per esempio PagoDil: il prezzo da pagare viene semplicemente suddiviso per il numero di rate. Per esempio se il costo è di 1000 euro si pagheranno 10 rate da 100 euro, senza sovrapprezzi.

Tuttavia bisogna controllare le condizioni relative al viaggio, perché in alcuni casi sarà dilazionabile l’intero costo mentre in altri solo una percentuale, il che dipende dalle condizioni degli accordi da parte degli hotel e villaggi che scelgono di utilizzare Holipay (inoltre ci possono essere delle restrizioni come il costo delle tessere, ecc).

simboli per funzionamento: prenotazione, carta e valigia

N.B. Il sito indica un piano di ammortamento di 10 rate come numero massimo, ma il numero di rate è condizionato dall’importo che si vuole dilazionare. Per esempio alcune vacanze sotto i 400 euro riportano solo 2 rate. Non solo, la dilazione inizia prima della partenza per terminare il mese in cui si sarà goduta la vacanza. In casi particolari possiamo trovare anche un numero residuo di rate dopo il soggiorno che è ristretto a una o due rate, sempre in funzione del numero massimo di rate concesso dalla vacanza stessa.

Come funziona?

Per prima cosa bisogna considerare i requisiti minimi di accesso che al 5 settembre 2022 sono:

  • avere una carta di debito o di credito compatibile con Holipay (circuiti Visa e MasterCard);
  • scegliere la vacanza o il viaggio presso un partner che ha sottoscritto la convenzione con la società milanese, riconoscibile perché presenta Holipay tra i metodi di pagamento accettati.

Si dovrà quindi semplicemente scegliere la vacanza che si vuole fare, andando o sul sito di Holipay (in questo caso si hanno proposte di viaggi che sicuramente prevedono Holipay come possibilità di pagamento), oppure vedendo se sul sito scelto per la vacanza è indicata Holipay tra le modalità di pagamento. Nel primo caso si verrà comunque trasferiti per la prosecuzione della procedura sul sito dell’albergo o dell’agenzia di viaggio che si occuperà fattivamente della pratica a partire dal preventivo.

Una volta scelta la vacanza, si dovrà andare sulla dicitura Prenota o Conferma e poi compilare il relativo form. Questo non corrisponde a una registrazione, opzione che non è prevista per usufruire del servizio (infatti ogni volta che si sceglierà Holipay si dovrà compilare sempre il relativo form). Si dovrà infine collegare la carta di pagamento dove verranno addebitate in modo automatico le rate per la durata del rimborso. Infatti, nel momento in cui si sottoscrive la modalità di pagamento si autorizza l’addebito sulla propria carta di credito, di debito o prepagata accettate.

ragazza in vacanza su spiaggia

N.B. Per le scadenze di pagamento, la prima rata coincide con la data della prenotazione. Le altre si pagheranno il primo giorno del mese (a partire da quello successivo alla prenotazione). Come già accennato, in genere l’ultima rata verrà addebitata il primo giorno del mese di ultimazione del soggiorno (check out).

Conclusioni

Holipay costituisce un servizio che agevola i pagamenti per le proprie vacanze. Il fatto che per i clienti non ci siano costi aggiuntivi e nemmeno interessi costituisce un’opportunità interessante. Alla pari delle altre alternative di pagamento bisogna controllare i preventivi, anche quelli personalizzati, prima di scegliere, anche se è difficile ottenere particolari sconti considerato l’aspetto di dilazione a tasso zero e la commissione sulla rata che viene pagata dal venditore della vacanza.

Infatti, se dal lato dell’acquirente non ci sono costi, dal lato del venditore è prevista una commissione variabile del 2,4% calcolato sull’importo di ogni rata. Non sono invece previsti costi legati al canone, abbonamento od attivazione.

(Fonte: sito ufficiale Holipay – Data: 5 settembre 2022)

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Opyn finanziamenti: una valida alternativa per le aziende?

Opyn: cos’è e come funziona per i finanziamenti alle aziende

L’elenco delle piattaforme Fintech diventa sempre più lungo e ricco di alternative tra le quali troviamo anche Opyn (il logo è rappresentato dal nome Opyn stilizzato). Non parliamo di una realtà nuova in quanto si è affacciata sul mercato italiano già dal lontano 2012 (come Borsa del Credito), mantenendo una certa solidità soprattutto grazie a partnership con gruppi importanti, tra i quali spiccano il Gruppo Azimut e Banca Valsabbina.
Si tratta di una piattaforma che opera con la dovute licenze e la vigilanza di banca d’Italia e Consob.

logo opyn

Opyn ha sede a Milano ed è gestita dalla Business Innovation Lab Spa, che a sua volta è la capogruppo delle società a socio unico ART SGR Spa (numero 161 iscrizione all’Albo delle SGR) e Mo.Net Spa (numero iscrizione 36058.6 all’albo degli Istituti di Pagamento). Quest’ultima si occupa anche della gestione dei servizi di pagamento, mentre la ART SGR è autorizzata alla “gestione dei fondi alternativi di investimento per gli investitori professionali”.

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Che cosa propone?

Opyn ha la funzione di mediatore per la piattaforma di marketplace tra l’offerta dei prestiti da parte delle banche partner e il lato della domanda, quest’ultima rappresentata dalle pmi. Quindi, semplicemente, le Pmi che vogliono richiedere dei finanziamenti passano tramite Opyn per ottenere un check up e l’iscrizione nel marketplace, così da avere l’attenzione delle banche partner.

Qual è il compenso di Opyn? È ricavato con l’applicazione di una commissione di intermediazione, quindi viene percepito nel momento in cui si incontrano domanda e offerta, mentre le fasi di valutazione e registrazione non prevedono costi di alcun tipo.

Non si possono conoscere le condizioni generali, come un ‘tasso medio’ applicato o il piano di ammortamento, in quanto ogni richiesta e/o progetto è a sé stante, per cui i tassi saranno determinati in modo personalizzato. Per la stessa ragione, non è possibile ottenere una simulazione o un preventivo online.

(Fonte: sito ufficiale Opyn – Data: 2 agosto 2022)

Come si accede ai servizi?

Abbiamo già accennato che coloro che vogliono entrare nella piattaforma per richiedere prestiti (lato della domanda) devono per prima cosa registrarsi. Quindi, per fare questo primo step, dal sito ufficiale di Opyn si dovrà cliccare sul bottone Chiedi un prestito, per aprire il form nel quale procedere con l’inserimento dei vari dati richiesti.

A questo punto non si arriva in automatico alla creazione del proprio account e delle relative credenziali (che serviranno poi per fare i vari login), ma si deve affrontare una procedura di Verifica finanziabilità, passando per l’apposta pagina dove si verrà indirizzati. In questa seconda procedura vanno allegati i documenti obbligatori richiesti (facendo attenzione alla qualità della scannerizzazione perché siano ben leggibili).

Terminato il tutto ci si mette in attesa perché solo se Opyn darà il via libera si passerà alla fase finale di creazione dell’account che avviene semplicemente cliccando sul link di attivazione che sarà inviato dallo staff di Opyn. Tale link permette di accedere alle ultime fasi di registrazione.

Quindi, prima di arrivare a ottenere l’eventuale finanziamento i tempi vanno suddivisi nei seguenti step (questo da sito ufficiale anche se le recensioni non sempre mettono in evidenza questo aspetto):

  • 10 minuti per l’inserimento dei dati richiesti e delle copie di documenti da caricare;
  • 24 ore circa per completare la fase di risposta (da parte di opyn) della valutazione preliminare;
  • circa 7 giorni per arrivare ad un risconto (non necessariamente positivo) sulla richiesta di finanziamento.

Superata quest’ultima fase, in caso di parere positivo con via libera dei finanziatori, arriverà anche il contratto che riporta le condizioni del prestito e che, se si è soddisfatti delle condizioni, deve essere firmato tramite firma elettronica (si usa la formula dei codici OTP). Infatti il contratto, fino a quando non si decide di firmarlo accettando le condizioni in blocco, va visto come un preventivo e non è assolutamente vincolante.

(Fonte: sito ufficiale Opyn – Data: 2 agosto 2022)

Requisiti necessari per la richiesta

Il marketplace di Opyn, come detto, è accessibile solo al mondo del business ma non tutte le aziende possono ottenere la registrazione, in quanto devono aver raggiunto dei requisiti minimi abbastanza importanti:

  • raggiungimento della soglia di fatturato di almeno 1.000.000 euro;
  • raggiungimento della soglia di fatturato di almeno 500.000 euro nel solo caso di richieste fino a un massimo di 100.000 euro;
  • in entrambi i casi l’aver depositato almeno due bilanci.

È importante avere una buona reputazione creditizia (anche al di fuori del semplice merito creditizio). A tal fine si considera infatti anche l’esistenza di finanziamenti e/o leasing a medio o lungo termine che abbiano almeno 12 mesi ancora in corso, oppure l’aver concluso leasing e/o finanziamenti sempre di medio o lungo termine nell’arco degli ultimi 36 mesi, senza disguidi nei rimborsi.

(Fonte: sito ufficiale Opyn – Data: 2 agosto 2022)

I numeri utili

Per ricevere assistenza o informazioni come canali si possono usare:

  • indirizzo e-mail: [email protected];
  • chat (usando il tasto ‘Aiuto’ che si trova in basso a destra) attiva dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 22.00;
  • accesso ai social per domande generiche ;
  • Whatsapp

Conclusioni

Opyn è un’interessante alternativa per reperire finanziamenti per le aziende, pur rimanendo legati alle banche come finanziatori. Tuttavia manca la possibilità di farsi un’idea di massima senza passare per le fasi di registrazione e di valutazione, che comunque, lo ricordiamo ancora una volta, non hanno alcun carattere vincolante.

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Banca Aidexa: 3 alternative di prestito per aziende

Prestiti per il business e conto deposito: guida all’offerta di Banca Aidexa

Banca Aidexa, per arrivare alla forma societaria e all’assetto attuale, ha attraversato una recente storia di cambiamenti e di fusioni. Come punto di partenza possiamo prendere Banca Idea, che nasce nel 2018 e che diventa nel 2020 proprio AideXa Spa.

Più nel dettaglio, le tappe che hanno portato Banca Idea all’attuale Banca Aidexa sono le seguenti:

  • giugno 2019: incorporazione di PBI Srl;
  • giugno 2020: acquisizione di Fide SpA. (si parte con il finanziamento X Instant);
  • novembre 2020: nasce AideXa Spa;
  • gennaio 2021: si tocca la soglia di 1.000.000 di credito erogato;
  • giugno 2021: trasformazione in Banca AideXa.

Questo processo di continua evoluzione ha portato man mano ad un arricchimento dell’offerta, inizialmente incentrata solo sui finanziamenti destinati alle aziende, per poi aprirsi ai privati con il conto deposito dedicato.

logo banca aidexa

Banca Aidexa ha sede a Milano e, data la storia recente, non è stato ancora pubblicato il suo CET1 (sul sito ufficiale si legge che è attesa la pubblicazione nel secondo trimestre del 2022). Se ci si domanda dove trovare una delle filiali, queste non si trovano nemmeno in città grandi come Roma o Torino, trattandosi infatti di una banca al 100% online.

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Cosa offre?

Come abbiamo già accennato, la parte più importante dell’offerta è costituita dai finanziamenti rivolti alle aziende, attualmente disponibili in 3 differenti versioni (con un focus di destinatari targettizzato) e cioè:

  • X Instant: il finanziamento destinato alle piccole e medie imprese. I tempi di risposta in caso di richiesta sono molto stretti, infatti sul sito viene specificato che può essere ottenuto in 48 ore;
  • X Garantito: qui abbiamo un finanziamento dedicato alle società di capitali che devono aver maturato un fatturato di almeno 100 mila euro;
  • X Garantito Extra: si tratta sempre di un finanziamento pensato per le società di capitali con un fatturato pari ad almeno 1,5 milioni di euro.

Il conto deposito invece è stato denominato X Risparmio. Tale prodotto rappresenta uno dei canali che Banca Aidexa utilizza per reperire liquidità da destinare al comparto finanziamenti, per cui non troviamo la proposta del conto deposito libero ma solo quella del deposito vincolato.

Principali caratteristiche dei finanziamenti

Ecco una sintetica panoramica delle caratteristiche di spicco dei finanziamenti.

X Instant
Destinatari aziende piccole, come Pmi e ditte individuali
Tempi di risposta veloci ovvero circa 48 ore dall’invio della richiesta e della documentazione completa
Modalità di richiesta online, con compilazione del form presente sul sito
Dati necessari dati della società o della ditta, copia dell’ultimo bilancio depositato presso la Camera di Commercio; Documenti d’identità del legale rappresentante e dei titolari effettivi dell’azienda; Codice Fiscale del legale rappresentante dell’azienda; Estratti conto; Partita Iva
Requisiti necessari dimostrazione di almeno 2 anni di attività (relativi al periodo precedente alla richiesta), almeno 100 mila euro di fatturato
Tempi di compilazione circa 20 minuti in tutto
Tipi di interventi finanziabili sostegno del fabbisogno dell’azienda
Importo minimo e massimo richiedibile compreso tra 10 mila euro e 100 mila euro

(Fonte: sito ufficiale Banca Aidexa – Data: 2 agosto 2022)

X Garantito
Destinatari società di capitali con almeno 100 mila euro di fatturato
Tempi di risposta dipendono dalla complessità della richiesta
Modalità di richiesta online con compilazione del form presente sul sito ed accesso ad un dispositivo con videocamera (serve per ultimare la richiesta)
Dati necessari dati della società o della ditta, copia dell’ultimo bilancio depositato presso la Camera di Commercio; Documenti d’identità del legale rappresentante e dei titolari effettivi dell’azienda; Codice Fiscale del legale rappresentante dell’azienda; Estratti conto; Partita Iva
Requisiti necessari dimostrazione di almeno 2 anni di attività (relativi al periodo precedente alla richiesta), almeno 100 mila euro di fatturato
Tempi di compilazione dipendono dal numero di soggetti i cui dati vanno inseriti con relativi documenti di identità
Tipi di interventi finanziabili sostegno del fabbisogno dell’azienda
Importo minimo e massimo richiedibile compreso tra 10 mila euro e 300 mila euro (80% coperto dal fondo di garanzia delle Pmi)

Come durata massima del piano di ammortamento sono specificati i 24 mesi.

(Fonte: sito ufficiale Banca Aidexa – Data: 2 agosto 2022)

X Garantito Extra
Destinatari società di capitali con almeno 1,5 milioni di euro di fatturato
Tempi di risposta dipendono dalla complessità della richiesta
Modalità di richiesta online, con compilazione del form presente sul sito (serve per ultimare la richiesta)
Dati necessari dati della società o della ditta, copia degli ultimi 3 bilanci depositati presso la Camera di Commercio; Documenti d’identità del legale rappresentante e dei titolari effettivi dell’azienda; Codice Fiscale del legale rappresentante dell’azienda; Estratti conto; Partita Iva
Requisiti necessari dimostrazione di almeno 2 anni di attività (relativi al periodo precedente alla richiesta), almeno 100 mila euro di fatturato
Tempi di compilazione dipendono dal numero di soggetti i cui dati vanno inseriti con relativi documenti di identità
Tipi di interventi finanziabili realizzazione di grandi progetti
Importo minimo e massimo richiedibile compreso tra 100 mila euro e 1,5 milioni di euro

La durata massima per il rimborso è di 60 rate.

(Fonte: sito ufficiale Banca Aidexa – Data: 2 agosto 2022)

disegno di pagine di pc con servizi

Principali caratteristiche del conto deposito

X Risparmio, come detto, è un conto deposito vincolato che può avere una durata compresa tra 3 mesi e 36 mesi. Tra i requisiti richiesti per l’apertura c’è solo la titolarità di un conto corrente di appoggio che può essere con qualsiasi banca.

La formula per l’applicazione dei tassi di interesse è quella classica, ovvero il tasso tende ad alzarsi con l’aumentare la durata del vincolo, dovendo però scegliere come somma da depositare tra 1000 euro e 100 mila euro:

  • vincolo di 3 mesi: Tasso annuo lordo pari a 0,75%; Tasso netto pari a 0,56%;
  • vincolo di 6 mesi: Tasso annuo lordo 1 %: Tasso netto 0,74%;
  • vincolo di 12 mesi: Tasso annuo lordo 2%; Tasso netto 1,48%;
  • vincolo di 18 mesi: Tasso annuo lordo 2,25%; Tasso netto 1,67%;
  • vincolo di 24 mesi: Tasso annuo lordo 2,5%; Tasso netto 1,85%;
  • vincolo di 36 mesi: Tasso annuo lordo 3%; Tasso netto 2,22%.

Per fare una simulazione sugli interessi che si potrebbero ottenere si può usare il calcolatore sul sito ufficiale inserendo la somma che si vorrebbe depositare. L’apertura del conto deposito è sempre interamente online. Per procedere bisogna disporre di un dispositivo munito di videocamera (device tipo pc, tablet o smartphone) ed inserire nella registrazione:

  • il Codice Fiscale;
  • un Documento di riconoscimento (sono accettati carta d’identità, passaporto o patente);
  • l’IBAN del conto corrente di appoggio.

N.B. L’imposta di bollo per il 2022 è a carico di Banca AideXa Spa.

(Fonte: sito ufficiale Banca Aidexa – Data: 2 agosto 2022)

Contatti per assistenza, reclami e contestazioni

Per l’assistenza i canali che si possono utilizzare sono i seguenti:

  • business banker (con appuntamento da fissare tramite il sito ufficiale);
  • servizio clienti al numero 02 8729 3700 (gli operatori rispondono dalle ore 9 alle ore 18);
  • chat per le necessità più urgenti.

Per fare i reclami o in caso di contestazioni si devono invece usare come canali:

  • indirizzo PEC: [email protected];
  • indirizzo E-mail: [email protected];
  • raccomandata A/R da inviare a: Banca AideXa S.p.A. – Reclami – Via Cusani, 10 – 20121 – Milano (MI).

Recensioni

stelle trustpilot

Andando su siti specializzati come Trustpilot vediamo che la media dei giudizi supera le 4,3 stelle, ottenute grazie soprattutto a due aspetti molto apprezzati dagli utenti, ovvero la semplicità della procedura di apertura e la semplicità di gestione. Apprezzato anche il conto deposito, come risulta da siti specializzati nel risparmio come Altroconsumo.

Approfondisci

ViViBanca prestiti: scopri l’offerta 2022

ViViBanca prestiti 2022: 4 alternative tra cui scegliere

La sezione ViViBanca dedicata ai prestiti vede come principale protagonista la cessione del quinto, accompagnata dal prestito personale (erogato di fatto da Findomestic), dalla delegazione di pagamento e dall’anticipo del TFS per i dipendenti pubblici che vanno in pensione.

ViViBanca Spa è nata dalla fusione tra la finanziaria TerFinance e il Credito Salernitano ed ha ben il 70% della sua struttura dedicata proprio al mondo finanziario.

Indice

Il prestito personale

Seguendo l’ordine con il quale ViViBanca presenta i prestiti sul suo sito ufficiale, troviamo il prestito personale come il primo della lista. Si tratta di un prestito di tipo flessibile dato che permette di cambiare l’importo della rata mensile (opzione Cambio Rata) o di saltare una rata posticipandola a fine finanziamento una volta l’anno (opzione Salta Rata).

Per quanto riguarda le principali caratteristiche del finanziamento troviamo:

  • importo massimo richiedibile: 60 mila euro;
  • piano di ammortamento massimo: 108 rate (tuttavia la durata è condizionata dall’importo che si vuole richiedere);
  • TAN 7,95% (luglio 2022);
  • TAEG 8,24% (luglio 2022);
  • spese di istruttoria pratica: gratis;
  • spese di incasso rata: gratis;
  • spese per comunicazioni periodiche: gratis;
  • imposta di bollo: gratis;
  • imposta sostitutiva sul finanziamento: gratis.

logo vivibanca
Trattandosi di un prestito personale non bisogna dare giustificativi o preventivi di spesa.

I documenti per la richiesta sono:

  • documento di identità;
  • codice fiscale;
  • IBAN del conto corrente su cui far addebitare le rate;
  • numero di cellulare;
  • indirizzo di email attivo;
  • documento di reddito (buste paga, cedolini o CU).

Come requisiti, oltre ad essere residenti in Italia e ad avere un reddito dimostrabile, c’è quello anagrafico: età minima per la richiesta 18 anni, età massima 70 anni.

La richiesta viene fatta interamente online tramite l’uso della firma elettronica.

La cessione del quinto

La cessione del quinto costituisce la maggioranza dell’offerta. Prende il nome di ViViquinto ed è disponibile sia la cessione per dipendenti pubblici e privati, che per i pensionati.

I dipendenti pubblici non hanno particolari limitazioni, mentre per quelli privati è comunque richiesto un contratto di lavoro a tempo indeterminato. I pensionati possono essere sia Inps che ex Inpdap.

Per quanto riguarda i documenti necessari troviamo in comune per tutte le categorie:

  • documento di identità valido;
  • codice fiscale.

Per i soli dipendenti bisogna presentare anche:

  • ultime due buste paga e CU;
  • certificato di lavoro rilasciato dal datore (i dipendenti pubblici invece l’attestato di servizio);

Per i soli pensionati anche:

  • ultimo cedolino della pensione e Certificazione Unica;
  • certificato di quota cedibile.

Anche in questo caso, come per i prestiti personali, occorre essere residenti in Italia e rispettare dei limiti anagrafici: fino a 75 anni per i dipendenti e 85 anni per i pensionati.

nonno con nipote sulle spalle
L’importo massimo che si può ottenere è pari a 75 mila euro mentre la durata del prestito arriva fino a 120 rate.

Prestito con delega

I dipendenti pubblici che hanno in corso una cessione del quinto possono aumentare la somma ottenibile aggiungendo il prestito con delega.

Per questo finanziamento i documenti richiesti sono:

  • documento di identità;
  • codice fiscale;
  • ultime due buste paga e Certificazione Unica;
  • autodichiarazione dello Stato Civile;
  • certificato dello stipendio.

La richiesta delle cessioni e dei prestiti con delega deve avvenire tramite agenzia o intermediario abilitato, ma si può richiedere un preventivo non impegnativo online, ma in sostanza si tratta di un form che serve per essere ricontattati.

Anticipo TFS

Si può ottenere il 100% del TFS maturato, anche se per i ricercatori che hanno maturato la possibilità la somma massima è di 45 mila euro.

I documenti richiesti sono gli stessi previsti per il prestito con delega di pagamento.

Carta di credito

La banca campana presenta anche una carta di credito che però viene emessa solo ‘a saldo’. Essendo una carta Nexi, in caso di necessità si potrà sempre accedere alla funzione Easy Shopping che permette di dilazionare nel tempo una o più spese effettuate con la carta stessa. Ribadiamo come si tratti di un servizio offerto da Nexi che stabilisce anche le condizioni ed i tassi applicati.

Assistenza

Se si ha bisogno di assistenza o di contattare il Servizio Clienti, come canali si possono usare:

  • Numero verde: 800 183 437 (attivo dal lunedì al venerdì, dalle ore 9.00 alle ore 13.00 e dalle ore 14.30 alle ore 18.00);
  • indirizzo email: a [email protected]

Non è invece presente un calcola rata online che permetta di effettuare una simulazione, neppure per quanto riguarda il prestito personale. Cliccando infatti su “Richiedi Prestito” si verrà trasferiti ad un form attraverso la cui compilazione si potrà accedere ad un preventivo grazie al quale si potrà decidere se procedere o meno alla richiesta del finanziamento.

(Fonte: sito ufficiale ViViBanca; Data rilevazione 02/08/2022)

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Vacanze a rate anche senza finanziamento: le alternative

Vacanze a rate: finanziamenti, carte revolving e dilazioni di pagamento

Le opportunità di pagare le vacanze a rate, anche online, sono aumentate negli ultimi tempi grazie soprattutto alle dilazioni di pagamento. A fianco a prodotti come Pagodil si sono infatti diffuse offerte come Scalapay, Klarna e simili pensate proprio per dilazionare spese non esorbitanti come quelle normalmente legate alle vacanze. Vediamo una panoramica delle possibilità che si possono incontrare nel 2022.

Indice

Il finanziamento classico con interessi

Scorrendo le voci riportate nei calcolatori online e preventivatori degli istituti di credito che offrono prestiti personali (come ad esempio quelli di Findomestic e Agos) vediamo che la possibilità di richiedere un prestito per le vacanze è possibile.

Anzi, diventa la via prioritaria nel caso la cifra da richiedere risulti abbastanza elevata in funzione del reddito che si potrà ‘mettere come garanzia’ per calcolare la fattibilità della richiesta.

sdraio con sopra soldi e cappello

Le rate saranno determinate da importo e durata scelta e in base a questi due parametri sarà definito il tasso di interesse. Infatti, questa tipologia di finanziamento non prevede quasi mai la possibilità di fare le vacanze a rate senza interessi.

In questo ambito possiamo considerare anche l’uso della carta revolving per fare il pagamento, considerando il limite del plafond disponibile sulla carta come massimo importo spendibile. Il tasso di interesse è invece indicato nelle condizioni della carta stessa con rarissimi casi in cui ci troveremo davanti a proposte con Tan e Taeg pari a 0.

N.B. Entrambe queste due soluzioni permettono di acquistare la vacanza direttamente online.

Vacanze con il marketplace lending

Prima di passare alle classiche dilazioni di pagamento che, come vedremo tra poco, rappresentano la via più comoda ed economica laddove accessibili, parliamo del marketplace lending e nel particolare di Soisy.

logo soisy

Rispetto alle precedenti due opzioni (prestito online e carta revolving) si ha un limite in più, ovvero quello di rivolgersi ad un’agenzia, anche online, che propone Soisy come metodo di pagamento. Di contro il tasso d’interesse, seppur presente, è mediamente più basso e soprattutto varia in base al merito creditizio.

La richiesta è simile a quella delle dilazioni di pagamento. Una volta fatto il preventivo del viaggio, quando si arriva alla scelta del metodo di pagamento, si dovrà semplicemente selezionare Soisy, compilare il form dedicato per accedere alla breve fase di valutazione ed attendere l’esito.

In caso di esito positivo si inizierà a pagare le rate con il tasso di interesse personalizzato (il sistema lo calcola sulla base di vari parametri, compreso importo finanziato, distanza dalla partenza, numero delle rate, ecc). Se la valutazione sarà negativa si dovrà scegliere un altro metodo di pagamento.

Come detto, il tasso di interesse è mediamente più basso rispetto ad un finanziamento tradizionale. Stiamo infatti parlando di un marketplace che mette in contatto chi cerca il prestito e privati che vedono nei finanziamenti una forma di investimento ‘alternativa’ (vedi anche Social lending).

La dilazione senza interessi

Le dilazioni di pagamento (online e non) si sono moltiplicate negli ultimi anni affiancando realtà storiche come Pagodil, che da anni è proposta da alcune agenzie di viaggi che hanno stipulato apposite convenzioni con Cofidis.

Qui la pecca è rappresentata soprattutto dalla necessità di dover fare il tutto fisicamente, andando in agenzia e consegnando i documenti necessari (ma attenzione rimane sempre una soluzione senza busta paga e senza documentazione giustificativa reddituale).

Per rimanere nella comodità di scegliere la vacanza e fare la rateizzazione senza muoversi da casa, ci sono però altre possibilità. Alcune, come già detto, previste anche per altri settori merceologici (come Scalapay) mentre altre sono proprio state create per il settore delle vacanze. Andiamo più nel dettaglio (si tratta di esempi che hanno carattere puramente esplicativo).

Scalapay con Aplitour

La nota compagnia di vacanze ha scelto come partner per le dilazioni di pagamento a distanza proprio la già più volte menzionata Scalapay. L’importo massimo rateizzabile è di 3000 euro (in caso di importo maggiore 3000 euro si pagano con Scalpay mentre il surplus si pagherà a saldo con altro metodo di pagamento).

Il numero di rate del piano di ammortamento è sempre pari a 3 ed il tutto è senza interessi: se si prende una vacanza di 3000 euro si pagheranno tre rate da 1000 euro l’una (la prima subito con la prenotazione, le altre due a distanza di 30 giorni l’una dall’altra).

Per utilizzare Scalapay si dovrà chiamare il call center e chiedere in modo specifico di voler usare la suddetta dilazione di pagamento, mentre come requisiti è richiesta solo la registrazione con Scalapay stessa della carta di pagamento (prepagata, di debito o di credito).

Holipay con ClubEsse

Holipay è una dilazione di pagamento senza interessi, suddivisa in un massimo di 10 rate, che è specifica per le vacanze proposte da ClubEsse. Non è richiesta una registrazione al sistema ed al momento di scegliere il metodo di pagamento si dovrà semplicemente spuntare Paga con Holipay o chiamare un operatore al numero 0645439344.

Il sistema o l’operatore guideranno nella prenotazione e nel pagamento. Il numero delle rate è condizionato dal numero di mesi che mancano alla partenza: ad esempio una vacanza prenotata quattro mesi prima della partenza prevede il pagamento della prima rata subito e la quarta il giorno del check in.

persone che vanno verso la spiaggia

GB Viaggi

Anche in questo caso troviamo una dilazione di pagamento, ma è una soluzione domestica, con le rate che devono partire da almeno 49 euro. Si inizia con il preventivo ed una volta scelta la soluzione più adatta si decide in quante rate dividere l’importo (unico limite appunto i 49 euro di rata minima), il tutto senza interessi.

Non sono rateizzabili le spese di trasporto, che ove previste andranno pagate a parte.
Attenzione! Anche in questo caso il numero delle rate massimo dipende dal numero di mesi che mancano dalla prenotazione alla partenza.

Hoimar

Anche con Hoimar abbiamo una dilazione di pagamento che personalizza le soluzioni, tenendo conto dell’acconto da versare in funzione della distanza della partenza. Più si è lontani minore sarà l’acconto da versare.

Perché è importante questo aspetto? Perché non si finanzia l’intera vacanza. L’importo dilazionabile varia da un minimo del 25% fino a un massimo del 75% e le persone che ottengono l’importo maggiore sono quelle che prenotano con maggiore distanza alla partenza, come si capisce dallo schema riassuntivo delle condizioni:

  • prenotazione 3 mesi prima: acconto pari al 25% dell’intero importo + spese di prenotazione + le spese facoltative (garanzia di annullamento e di interruzione del soggiorno); il saldo sarà in 3 rate, ciascuna pari al 25% (in totale saldo del 75%);
  • prenotazione 2 mesi prima: acconto pari al 50% dell’intero importo + spese di prenotazione + le spese facoltative (garanzia di annullamento e di interruzione del soggiorno); il saldo sarà in 2 rate, ciascuna pari al 25% (in totale saldo del 50%);
  • prenotazione 1 mese prima: acconto pari al 75% dell’intero importo + spese di prenotazione + le spese facoltative (garanzia di annullamento e di interruzione del soggiorno); il saldo sarà in 1 rata, pari al 25% (in totale saldo del 25%).
  • Approfondisci

Carta YOU: cosa cambia dalle altre revolving?

Carta YOU Advanzia: quanto costa davvero?

Carta YOU è la carta di credito emessa dalla banca lussemburghese denominata Advanzia Bank. Ma che cosa offre ‘in più’ rispetto alle carte concorrenti?

La risposta è connessa alle proprie esigenze, anche se bisogna ammettere che questa carta punta soprattutto ad ampliare e rendere quindi più flessibile la modalità di rimborso, che potrà essere a saldo oppure a rate (alla pari delle revolving più tradizionali). Come circuito sfrutta MasterCard e quindi è utilizzabile tanto in Italia quanto all’estero.

Indice

Principali caratteristiche e funzionamento della card

In linea di principio Carta YOU offre quindi possibilità in linea con quelle di prodotti simili, ma a guardare già solo le tempistiche di rimborso ci troviamo davanti ad una tempistica diversa. Basti pensare che in caso di rimborso a saldo si può arrivare fino a 7 settimane prima dell’addebito, perché se una spesa avviene dopo il 16 del mese corrente il rendiconto (estratto conto) che riporterà tale spesa sarà relativo al 16 del mese successivo, ma l’addebito avverrà solo il 3 del mese successivo ancora.

Inoltre ricordiamo che si può anche scegliere l’opzione revolving. A che costo? A priori non si sa con certezza il tasso di interesse applicato, poiché questo viene determinato da una serie di fattori che sono: l’importo da rateizzare, la durata del piano di ammortamento scelto ed il plafond accordato. Sul sito ufficiale di Carta YOU viene comunque indicato un tasso di interesse annuo effettivo del 21,00%.
look carta you colore oro
Il passaggio da saldo a revolving è a cura del titolare della card e per procedere basta fare il login per entrare nell’area personale dedicata alla gestione. Le credenziali da usare sono le stesse sia che si agisca da Pc che da app.

(Fonte: sito ufficiale – Data: 24 giugno 2022)

Cosa serve per la richiesta

Per prima cosa bisogna avere dei requisiti minimi per procedere alla richiesta, che sono:

  • essere maggiorenni;
  • essere titolari di un conto corrente per l’addebito delle spese fatte con la carta.

Il fatto che i requisiti siano ridotti all’osso non significa che la Carta YOU verrà rilasciata a chiunque ne faccia richiesta. Infatti la Advanzia Bank effettuerà una breve fase di istruttoria dove controllerà la solvibilità (tramite CRIF S.p.A.) dei richiedenti.

In ogni caso, all’inizio si tende a concedere un plafond minore rispetto a quello che si ottiene utilizzando la carta nel tempo. Anche il tipo di documentazione da fornire in fase di richiesta è molto semplice, basta infatti avere sottomano:

  • un documento di identità;
  • la tessera sanitaria.

Come si fa la richiesta

Il canale che si deve utilizzare è interamente online: si deve andare sul sito ufficiale e seguire le istruzioni per effettuare la registrazione. Terminata la fase di compilazione bisogna procedere al riconoscimento, il quale avviene cliccando sul link ricevuto via mail, che vale come conferma di voler procedere, allegando anche i documenti richiesti (upload di un documento di identità). Il tutto si conclude con la firma elettronica.

Prima di quest’ultimo step si avrà in visione il contratto, aspetto importante dato che qui sono riportati il plafond iniziale e i tassi che saranno applicati nel caso di rimborso rateale.

donna che mostra la carta you

Bisogna essere scrupolosi nella compilazione, poiché una documentazione con delle pecche può andare incontro ad una bocciatura oppure ottenere un plafond ancora più basso. Se è tutto in regola si dovrà attendere il ricevimento della carta con una tempistica che è compresa tra i 10 ed i 14 giorni.

Assistenza e servizio clienti

Per ricevere assistenza, bloccare la Carta YOU oppure ottenere informazioni si dovrà chiamare il numero +39 800 761677 (gratis se si chiama da rete fissa italiana) oppure +39 0287133070.

(Fonte: sito ufficiale – Data: 24 giugno 2022)

Quanto costa?

Di base non ci sono costi applicati all’uso standard della carta, tranne che per alcune operazioni che riportiamo di seguito:

  • per la carta sostitutiva urgente: 25 €;
  • per la carta sostitutiva non urgente: 10 €;
  • in caso di addebito diretto non autorizzato: 8 €;
  • come commissione per sollecito: 15 €;
  • in caso di richiesta di copia cartacea di estratto conto: 9 €.

Poi ci sono ovviamente gli interessi applicati in caso di pagamento rateale.

(Fonte: sito ufficiale – Data: 24 giugno 2022)

Recensioni

Su Trustpilot i giudizi degli utenti fanno guadagnare alla carta YOU 4 stelle. Quindi le opinioni positive sono più numerose di quelle negative, figlie soprattutto di problemi inerenti alla parte dell’assistenza.

(Fonte: sito ufficiale Trustpilot – Data: 24 giugno 2022)

Positive invece le recensioni inerenti alla sicurezza sia per quanto riguarda i pagamenti via pos che online. Per quanto riguarda gli acquisti su internet si usufruisce infatti del servizio MasterCard® SecureCode, mentre nei negozi tradizionali la sicurezza è assicurata dal Chip EMV che presenta una modalità di criptaggio innovativa in grado di ridurre le clonazioni.

In quest’ambito possiamo anche segnalare l’assicurazione viaggi indicata da Advanzia stessa come molto completa. A prescindere da tale definizione è comunque essenziale stabilire se le coperture offerte sono adeguate alle proprie necessità accedendo al foglio informativo oppure contattando i numeri dell’assistenza sopra indicati.

Conclusioni

La Carta YOU può rappresentare un’alternativa a prodotti simili, oppure un’opzione aggiuntiva da tenere a disposizione, soprattutto considerato che non necessita dell’apertura di un nuovo conto corrente.

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