Prestito Bper – Personale a tasso fisso o variabile

Finanziamenti Bper – Tutti i prestiti a confronto

Le radici del Gruppo Bper risalgono al 1867 con la nascita della Banca Popolare di Modena anche se l’assunzione della denominazione Bper è avvenuta solamente nel 1992. Dal 1994 è iniziato un processo di acquisizioni e di espansioni che ha portato ad un forte ampliamento dell’organigramma societario e ad una maggiore presenza su vari territori e Regioni italiane.

Tra queste si segnala l’Abruzzo soprattutto grazie all’acquisizione della Carispaq e della Banca Popolare di Lanciano e Sulmona e l’Emilia Romagna per l’acquisizione della Banca Popolare di Ravenna.

Tra i prodotti proposti dal gruppo troviamo anche una buona sezione di prestiti dove è presente anche una possibile soluzione a tasso variabile

I finanziamenti

L’offerta è concentrata soprattutto sui prestiti personali. Per i privati ci sono 4 prodotti, che vantano un “piccolo prestito” a tasso fisso e tre finanziamenti con importi che arrivano fino ad un massimo di 30 mila euro (Fonte: sito ufficiale Banca Bper – Data: 15/02/2018). A questi si aggiungono poi il Valore Casa, quello Giovani, il prestito Libri, il finanziamento Senza Barriere e la cessione del quinto. Vediamo nel dettaglio le principali caratteristiche:

Prestito Mini

Per questo finanziamento l’importo va da un minimo di 1000 fino ad un massimo di 3 mila euro. La durata dei rimborsi deve essere scelta tra 12 e 36 rate, mentre l’importo della rata minima parte da 30 euro mensili. Non sono applicate né imposta di bollo e né costi di istruttoria. Al 15-02-2018 (da sito ufficiale Bper) il Tan massimo è del 9,9% mentre il Taeg massimo è pari a 11,63%. Il tasso è solo fisso.

Esempio Prestito Mini su una somma di 3000 euro

Le condizioni proposte saranno (Fonte: sito ufficiale Banca Bper – Data: 15/02/2018):

  • durata piano di ammortamento 24 rate;
  • Taeg 11,71%;
  • Tan 9,9%;
  • interessi passivi alla scadenza: 339,55 euro;
  • rata mensile di 138,30 euro.

Approfondimento: Preventivi prestito da 3000 euro.

Prestito Leggero

L’importo sale da un minimo di 3 mila ad un massimo di 30 mila euro. Anche la durata di rimborso sale partendo da un minimo di 36 ad un massimo di 72 rate. Nei primi 12 mesi di rimborso si paga una rata più “leggera”. Il Tan va da un minimo di 7% fino a un massimo di 9,5% (rilevazione 15-02-2018 da sito Bper). Il Taeg va da 7,7% a 11,92%. Anche i questo caso il tasso di interesse può essere solo fisso.

Esempio “Prestito Leggero” calcolato su 12 mila euro

In questo caso le condizioni economiche saranno:

  • Taeg 7,96%;
  • Tan 7%;
  • durata 60 rate;
  • interessi passivi al termine del piano pari a 2.572,89 euro
  • rata mensile 118,42 euro per i primi 12 mesi e poi 272,99 euro

Finanziamento “A tasso Fisso”

Si tratta di un prestito personale flessibile, in quanto è accessoriato con delle opzioni che permettono di saltare la rata o cambiarne l’importo. La somma che si può richiedere deve essere compresa tra i 3 mila e i 30 mila euro. La durata del piano di rimborso invece va da 12 ai 120 mesi. I tassi sono determinati a seconda dell’importo e della durata scelti. Per questo il Tan può essere compreso tra il 6,5% e il 9,50% mentre il Taeg tra 7,28% e 13,12% (Fonte: sito Bper – Rilevazione al 15-02-2018).

Esempio Prestito Tasso Fisso su 10 mila euro.

Condizioni applicate:

  • Taeg 7,60%;
  • Tan 6,50%;
  • durata di rimborso 60 rate;
  • interessi passivi alla scadenza di 1.782,33 euro;
  • rata al mese di 195,66 euro.

(Fonte: sito Bper – Rilevazione al 15-02-2018)

Finanziamento A tasso variabile

L’unica possibilità di poter sfruttare, in un prestito personale, un tasso variabile si ha con questa tipologia, il cui importo dovrà essere sempre compreso tra i 3 mila e i 30 mila euro. La durata va da 12 a 120 rate e il vantaggio che si può ottenere è dettato da eventuali momenti di ribasso dei tassi di mercato (con indicizzazione all’euribor). Il tan è tra 6,5% e 9% mentre il Taeg va da 7,27% e 12,80%.

Come costi previsti accessori ci sono poi da aggiungere le spese di istruttoria e l’incasso rata (1,5 euro) e le comunicazioni periodiche 0,9 euro.

Quali alternative?

Come detto Banca Bper non offre ai propri clienti solo i 4 finanziamenti suddetti. La sezione prestiti è infatti arricchita da:

Prestito Valore Casa

Fino a 75 mila euro da rimborsare in massimo 10 anni per fare lavori sulla propria casa per renderla più ecologica ed efficiente.

Prestito Giovani

Importo compreso tra 500 e 15 mila euro da rimborsare in massimo 120 rate.

Prestito Senza Barriere

Da 1000 a 25 mila euro per aiutare le persone con disabilità ad affrontare le varie spese documentate.

Prestito libri e PC zero

Il finanziamento è rivolto ai genitori che devono affrontare spese per i propri figli. L a somma richiedibile è compresa tra i cinquecento ed i 5000 euro da restituire al massimo in 3 anni.

Cessione del quinto

Nella proposta dei prestiti è presente anche una cessione del quinto per pensionati e dipendenti a tempo indeterminato e per i pensionati. La durata massima è pari a 120 mesi e la rata rimane fissa per tutto il piano di ammortamento.

(Fonte: sito Bper – Rilevazione al 15-02-2018)

Approfondimenti: Cessione del quinto dipendenti privati e Prestiti per pensionati.

Come si richiedono i finanziamenti?

Bisogna recarsi presso una delle 1300 filiali presenti nelle varie Regioni. Per conoscere o ricevere informazioni si possono invece usare vari canali:

E’ possibile anche utilizzare il form di contatto sul sito che prevede la compilazione di tre schermate per arrivare a ottenere un ricontatto.

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Db Comfort – Quanto costa la carta di credito Deutsche Bank?

Db Comfort Card – La carta con opzione revolving di Deutsche Bank

Db Comfort è una carta di credito con opzione revolving che funziona sul circuito Visa emessa dalla Deutsche Bank. Prevede la sola possibilità di rimborso a saldo quando l’ammontare da rateizzare non consente di raggiungere l’importo della rata “minima”. Superata tale soglia è invece possibile scegliere tra due possibili alternative di rimborso. Vediamo tutto nel particolare.

Principali caratteristiche della card

La carta di credito è dotata di tecnologia chip&pin e di quella contactless. Grazie a questa seconda funzione è possibile fare acquisti fino a 25 euro senza dover firmare la ricevuta e, in generale, procedere al pagamento su pos solo avvicinando la card al dispositivo. Per gli acquisti di importo superiore ai 25 euro si potrà comunque utilizzare la funzione contactless, ma in questo caso sarà richiesto di firmare lo scontrino.

Come già detto funziona sul circuito Visa, per cui per gli acquisti on line sfrutta la funzione Verified by Visa (che va attivata gratuitamente). Il plafond minimo, come specificato dal sito ufficiale al 15/02/2018, con cui viene emessa la card è di 2 mila euro (è possibile aumentarlo dopo una fase di istruttoria).

Per quanto riguarda il rimborso si può scegliere, come accennato, tra due modalità di rateizzazione che sono:

  • rata definita dal titolare della db Comfort, con il solo limite di 50 euro che rappresenta la rata minima;
  • rata mensile pari a un ventiquattresimo della spesa da rimborsare se la linea di credito impiegata è pari ad almeno 1200 euro (tra 1200 euro e 50 euro si applica invece una rateizzazione fissa di 50 euro);

Data rilevazione: 15/02/2018 – Fonte: sito Deutsche Bank.

Costi e commissioni

Il semplice possesso della carta è del tutto gratuito il primo anno mentre dal secondo in poi il canone annuale si azzera se si usa la card per una spesa annuale di almeno 200 euro (se non si rispetta questa condizione la quota annuale applicata sarà pari a 10 euro). Altri costi eventuali sono:

  • per sostituzione dovuta a furto o smarrimento: costo una tantum di 22 euro. Per deterioramento è invece gratis;
  • istruttoria per aumento del plafond: 17 euro.

L’imposta di bollo dovuta per estratti conto superiori a 77 euro è pagata da Deutsche Bank, ma è presente la commissione di 77 centesimi per il rifornimento di carburante se è pari o superiore a 100 euro. Costo fisso, infine, di 1,20 euro per l’invio dei rendiconti cartacei (che si azzerano se si usa la comunicazione on line). I servizi di notifica con sms sono gratuiti, mentre per le spese fatte in valute differenti dall’euro, si applica la commissione prevista da Visa. I tassi applicati al pagamento rateale sono:

  • Tan 9,9%;
  • Taeg massimo: 11,89 %.

Non è prevista la possibilità di uso della carta di credito per ottenere anticipo contante con prelievo presso Atm.

(I costi e le condizioni della carta sono stati rilevati dal foglio informativo db Comfort presente sul sito ufficiale Deutsche Bank in data 15/02/2018)

Richiesta carta e informazioni

E’ possibile richiedere la db Comfort carta direttamente richiedendola a Deutsche Bank. E’ comunque possibile ottenere informazioni sfruttando uno dei vari canali presenti sul sito. Per poter ‘attivare’ i canali, tranne nel caso della chiamata (chiamando 026995), si può andare nella pagina dei contatti e selezionare una delle icone corrispondenti al canale che si vuole usare:

In alternativa è possibile ‘passare’ dalla pagina principale del sito ufficiale precisamente sul menu a bandiera presente sul lato destro spostando la freccia del cursore sull’icona che interessa come nell’esempio:

  • Per conoscere il numero di telefono da chiamare:
  • Per fissare un appuntamento
  • In questo caso si verrà trasferiti sulla pagina dove si dovrà compilare il form:
  • Per chiedere informazioni:

Anche in questo caso si passa sempre per la compilazione di un form di contatto.

Come vediamo comunque il passaggio in una filiale è obbligatorio per poter formalizzare la richiesta della carta.

Tabella riassuntiva condizioni principali

Costi e caratteristiche
dB Comfort
Quota associativa primo anno
Gratis
Quota associativa dal secondo anno in poi
Gratis con una spesa annuale di almeno 200 euro, altrimenti il canone è di 10 euro
Commissione rifornimento carburante
0,00 euro sotto 100 euro (altrimenti 77 centesimi)
Comunicazioni
Cartaceo 1,20 euro oppure gratis on line
Circuito
Visa
Tan
9,90%
Plafond minimo emissione
2000€

Data rilevazione: 15/02/2018 – Fonte: sito Deutsche Bank

Approfondimento: Guida al fido bancario.

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Compass Easy: prestito o carta revolving?

Compass Easy: vantaggi e svantaggi

Il passaggio a Banca non ha cambiato in Compass la netta predilezione accordata ai prestiti. Tra le varie proposte si segnala la linea denominata Compass Easy che coinvolge sia un tipo di prestito personale, flessibile e accessoriabile con varie opzioni, che una carta di credito con rimborso revolving e pagamento del bollo a carico della banca.

Caratteristiche del prestito

Come finanziamento di tipo personale, Compass Easy permette di ottenere fino a un massimo di 30 mila euro, da rimborsare a tasso fisso (Fonte: sito ufficiale Compass – Data: 15/02/2018). La versione di base è denominata Easy Classic e, a scelta, si può decidere di aggiungere come opzioni:

  • Easy Change: con questa opzione si ottiene il “Cambio Rata”, con il quale si possono ridurre le rate, fino a un massimo di 5 volte per tutto il piano di ammortamento. Riducendo la rata si allunga il piano di rimborso;
  • Easy Jump: è l’opzione che permette di ‘saltare’ fino ad un massimo di 5 rate per tutto il piano di ammortamento. Le rate saltate vengono aggiunte in coda al piano, per cui si ottiene anche in questo caso un allungamento della durata;
  • Easy Flex: con questa opzione si inseriscono il “Salto Rata” e il “Cambio Rata” congiuntamente. In questo modo è possibile sia saltare che ridurre l’importo della rata fino a un massimo di 5 volte per ognuno.

Requisiti e documenti necessari

La domanda di prestito può essere fatta da chi è residente in Italia e di età compresa tra i 18 ed i 70 anni. Il pagamento delle rate può essere fatto:

  • con SDD su conto corrente o postale;
  • pagamento bollettini postali presso le poste;
  • pagamento bollettini presso: punti SisalPay, LIS PAGA, Punti Autorizzati QuiPay o presso i supermercati della Grande Distribuzione Organizzata.

I documenti obbligatori da presentare sono:

  • documento di identità;
  • tessera sanitaria o codice fiscale;
  • ultima busta paga o ultima dichiarazione dei redditi (ultimo cedolino per i pensionati).

Per i soli richiedenti stranieri è in più richiesto permesso di soggiorno valido e la residenza in Italia deve esserci da almeno 1 anno.

(Fonte: sito ufficiale Compass – Data: 15/02/2018)

Condizione della card

Compass prevede anche una carta di credito con opzione revolving, con rimborso a tasso fisso e rata “fissa”: la Compass Easy carta.

L’importo delle rate potrà essere pari a 50 euro, 100 euro, 150 euro o 250 euro in funzione del saldo della carta da rimborsare. La card non presenta un costo fisso di gestione annuale e l’imposto di bollo, quando dovuta, è a carico di Compass.

Caratteristiche principali

Oltre a poter essere usata come una carta di credito revolving per fare acquisti online o sui pos, Compass Easy permette anche di sfruttare la funzione Contante Express, tramite la quale è possibile splittare una parte del plafond disponibile sul proprio conto corrente, a titolo di “anticipo contante”. E’ comunque possibile prelevare denaro su ATM. Come tecnologia ha quella chip&pin e la payWave di Visa. Infine è dotata di un sistema di notifiche gratuite per tenere sotto controllo il saldo e le spese fatte.

Approfondimento: Carte revolving senza busta paga.

Condizioni economiche

Il plafond di base è di 1500 euro (personalizzabile con istruttoria a insindacabile giudizio da parte di Compass). Il tan massimo è del 21,4% e il Taeg del 23,63% (rilevazione in data 15 febbraio 2018 – Fonte: sito Compass).

Sull’anticipo contante viene applicata una commissione del 4% se fatta su Atm mentre se si sfrutta la funzione Contante Express la commissione scende all’1% (l’importo massimo di prelievo contanti al giorno è fissato a 300 euro). Per quanto riguarda l’importo delle rate da rimborsare in funzione del saldo si segue il seguente schema:

Importo saldo da rimborsare
Importo rata mensile
fino a 1000 euro
50 euro
da 1000,01 a 2000 euro
100 euro
da 2000,01 a 3000 euro
150 euro
da 3000,01 euro
250 euro

(Fonte: sito ufficiale Compass – Data: 15/02/2018)

Contatti e assistenza

Per ricevere informazioni si può compilare il form sul sito ufficiale Compass oppure chiamare il numero verde Compass 800774433 (valido anche per non è cliente) mentre i già clienti hanno 0248244412.

Per ottenere assistenza generica si può entrare anche nell’area personale loggandosi oppure chiamare il numero fisso 02.48244412 negli orari compresi tra le 9 e le 19 dal lunedì al venerdì compresi.

Per chi ha richiesto una Compass Easy card invece i contatti utili sono:

  • per attivare la carta: numero verde dall’Italia 800 21 67 40 mentre dall’ estero si deve chiamare +39 02 48 24 44 48
  • per usare la funzione Contante Express il numero è 800 99 30 35
  • in caso di furto o smarrimento: dall’Italia 800 82 20 56 e +39 02 60 84 37 68 dall’estero.

Prodotti Compass

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CrediFamiglia – Cos’è e cosa fa per i debitori

CrediFamiglia: una soluzione reale nelle difficoltà di rimborso?

Alcune banche, come Banca Ifis, hanno creato una sezione dedicata alla gestione delle situazioni di “crisi” nel rimborso dei debiti. Nel caso della banca genovese (ed ora con sede a Mestre) prende il nome di CrediFamiglia ed opera sia nei confronti dei prestiti stipulati con Banca Ifis che di quelli che sono stati semplicemente ‘rilevati’ da parte di Banca Ifis stessa da altre banche o società finanziarie.

Ricordiamo che l’istituto di credito è quotato in Borsa (Piazza Affari) nel settore Star e più nel dettaglio nel ‘supersector’ del credito (finanziario, commerciale e fiscale).

Quali servizi offre?

Il centro delle attività che può fornire CrediFamiglia riguardano consulenza e consigli utili per riuscire a gestire le situazioni di difficoltà di rimborso.

Per raggiungere questi obiettivi, anche in funzione del livello e della gravità della crisi che si sta affrontando, si può avere un contatto con la community oppure attingere ai servizi di consulenza da parte di veri e propri professionisti. Tali figure sono utili specialmente quando si ha la necessità di riorganizzare o ristrutturare il proprio debito così da renderlo sostenibile e fattivamente rimborsabile.

Che tipo di soluzioni può offrire?

I servizi che CrediFamiglia può fornire sono:

  • valutazione oggettiva da parte dei professionisti abilitati della tipologia di debito da riorganizzare o ristrutturare con conseguente proposta di un piano di rientro personalizzato sostenibile;
  • personalizzazione della consulenza proposta, che rimane rigorosamente incentrata sulle necessità specifiche dei vari richiedenti, tenendo presenti le capacità di rimborso reali;
  • assistenza da parte di esperti del settore anche se si è arrivati ad una fase di recupero credito ormai avanzata.

Riassumendo si può spaziare, come servizi, dalla semplice consulenza, fino alla formulazione di veri e propri piani di rimborso, passando in alcuni casi anche tramite le modalità di saldo e stralcio. In alternativa possono essere proposte dilazioni di pagamento dietro rilascio di vaglia cambiari.

Data l’importanza ritagliata all’aspetto della personalizzazione non esistono delle “condizioni” tipo da valutare a monte, ma bisogna obbligatoriamente passare per l’attività di assistenza o consulenza per conoscere le condizioni che verranno applicate alla propria situazione.

Come si possono ottenere i servizi offerti?

Le modalità di accesso ai servizi di CrediFamiglia sono principalmente di due tipi a seconda che il debito con Banca Ifis sia stato contratto in maniera diretta od indiretta. Nel particolare sarà possibile:

  • chiamare il numero verde (800 310 036) o compilare il form sul sito nel caso in cui il proprio debito fosse stato ceduto al Gruppo Ifis;
  • contattare uno degli esperti di CrediFamiglia se si hanno prestiti stipulati direttamente con Banca Ifis per i quali si ha bisogno di riorganizzare i pagamenti.

L’aspetto fortemente “social” dell’approccio di CrediFamiglia permette di usare come modalità di contatto anche i principali social network:Facebook, Twitter o LinkedIn.

E’ infine possibile andare in una sede per parlare direttamente con i professionisti presenti.

Contatti utili e numero verde

Riassumiamo per chiarezza i vari tipi di contatto con CrediFamiglia:

  • Email a credi@credifamiglia.it
  • Numero verde 800 310 036 disponibile dalle ore 8:00 di mattina fino alle ore 20:00 dal lunedì al Sabato compresi;
  • Fax: 055 5001632
  • Facebook, LinkedIn, Twitter
  • Form di contatto sul sito ufficiale che necessita di registrazione

Recupero crediti: in cosa consiste?

CrediFamiglia è nata, da quanto si legge sul sito ufficiale, per portare avanti una mission sulla base di alcuni valori ben precisi. Anche per questo è stata creata una sezione specifica che è aperta alle società che si occupano del recupero credito e che vogliono creare accordi o convenzioni, sulla base della mission comune. Tra le varie società è stato creato un Club Elite, dove sono riportate alcune società di recupero crediti. Al 14-02-2018 le società riportate nell’elenco del sito ufficiale sono:

La possibilità di collaborazione, sempre se si rispetta la stessa missione, è aperta anche a mediatorio agenti creditizi che devono essere regolarmente iscritti all’OAM e devono seguire il percorso di formazione della CrediFamiglia School e agli studi legali.

Informazioni certe e affidabili: dove cercare?

Il mezzo che viene ampiamente usato, anche per fornire informazioni generiche, è quello ‘a distanza’ tramite il web. In particolare si può accedere alle Faq del sito internet ufficiale, dove è presente anche una sezione dedicata a informazioni da blog.

Il tutto è arricchito dalla newsletter e dalla pubblicazione su Youtube di video informativi, che sintetizzano e riportano l’esperienza e la soddisfazione in recensioni rilasciate da utenti che hanno usato i servizi di Credifamiglia. Come società è presente in Italia (in 26 filiali che non hanno il carattere di “sede” quanto piuttosto di punto di riferimento) ed all’estero. Nel secondo caso si segnala soprattutto la presenza in Polonia, Romania oltre che in India.

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Credito Veloce – Prestiti anche per cattivi pagatori

Credito Veloce – Prestiti cambializzati

La società finanziaria Credito Veloce è regolarmente iscritta all’albo Unico degli Intermediari finanziari della Banca di Italia, con numero di iscrizione 160 ed è associata alla Afin. Ha un capitale sociale di 2 milioni di euro e la sede legale si trova a Genzano di Roma mentre quella operativa a Roma.

L’erogazione del credito, che è sotto forma di prestiti personali, viene effettuata direttamente presso una di queste due sedi. Al di là delle opinioni e di eventuali recensioni, un aspetto sul quale punta fortemente questa società è il controllo dei rischi e le soluzioni aperte a cattivi pagatori. Da quanto si evince dal sito si considerano finanziabili coloro che sono segnalati per ritardati pagamenti, mentre non lo sono coloro che hanno segnalazioni di rate non pagate.

Quali prestiti eroga?

Il prestito personale è l’unica tipologia di finanziamento prevista non essendoci proposte per quello finalizzato. In particolare per il prestito personale è prevista le forma più sicura e meno esposte ad insolvenza, ovvero il prestito con cambiali. In particolare possono richiedere prestiti alla società Credito Veloce:

  • i dipendenti pubblici e statali;
  • i dipendenti di un’azienda privata;
  • i pensionati.

Per ogni categoria sono poi previsti dei requisiti specifici e dei requisiti generali. Quelli generali rimandano all’età che deve avere il richiedente che va da un minimo di 18 anni ad un massimo di 75 anni (a questa età deve corrispondere il rimborso integrale del prestito ottenuto). I requisiti invece specifici per ciascuna categoria sono:

Dipendenti settore privato

Sono richiesti almeno 12 mesi di anzianità nell’attività lavorativa. La società per cui si lavora deve essere con veste giuridica spa o srl e deve avere più di 10 dipendenti. Inoltre il contratto deve essere a tempo indeterminato.

Dipendenti settore pubblico

Per i dipendenti pubblici i requisiti specifici sono: almeno 6 mesi dalla data di assunzione e contratto a tempo indeterminato.

Pensionati

Il pensionato deve percepire la pensione da almeno 6 mesi. Inoltre la pensione deve essere superiore a 1000 euro mensili (che devono essere al lordo di cessioni del quinto già presenti).
N.B: i requisiti richiesti necessari possono anche non essere posseduti dal richiedente il finanziamento, ma da un garante. (Info da sito ufficiale Credito Veloce – data: 18/01/2017).

Il finanziamento cambializzato

Il prestito con cambiali, come già accennato, prevede l’erogazione diretta in sede. Quindi si può scegliere di recarsi direttamente in una delle due sedi (a Roma in via G. Ferrari 35 e a Genzano di Roma in Viale G. Matteotti 20) per avviare la procedura di richiesta e valutazione, e eventualmente ottenere la somma accordata e provvedere alla firma delle cambiali.

La fase iniziale può partire però anche con contatto telefonico (Roma tel +39 06 3701129 e Genzano di Roma tel +39 06 9362735) oppure inviando una mail a contatti@creditoveloce.it. Sia se si va direttamente in una delle sedi o si cerca il contatto telefonico bisogna rispettare gli orari di apertura che sono: dalle ore 8,30 alle ore 13 e poi dalle ore 15 alle ore 18,30.

Infine c’è la possibilità di compilare il form online presente alla sezione Contatti del sito, per ottenere un ricontatto da parte di un consulente di Credito Veloce

Infine c’è la possibilità di usare il contatto whatsapp al quale si può accedere direttamente se si seleziona l’icona presente sul sito accedendovi con cellulare. In alternativa è possibile salvare il numero telefonico dedicato in rubrica (+393495648122) ed aggiungerlo come contatto nell’app Whatsapp del proprio device.

Richiesta preventivo online

Cliccando sull’apposito tasto Richiedi un Preventivo si apre la modalità di contatto con un consulente.

Caratteristiche prestito cambializzato

Le caratteristiche e condizioni principali del prestito con cambiali offerto da Credito Veloce sono:

  • tasso fisso per tutta la durata del finanziamento;
  • durata per il rimborso da un minimo di 3 mesi ad un massimo di 36 mesi;
  • esito nell’arco di 24 ore;
  • importo che può essere ottenuto compreso tra i 1000 e i 5 mila euro.

Per conoscere invece le condizioni economiche del momento bisogna partire con un preventivo personalizzato. A mero titolo di esempio, sul sito ufficiale, troviamo le condizioni applicabili in questo periodo (rilevazione in data 18 gennaio 2018) sul prestito con cambiali per un importo richiesto di 5 mila euro e scegliendo la durata massima di 36 mesi:

  • importo complessivamente da restituire alla scadenza di 6.396,32 euro;
  • Teg pari a 16,66%;
  • TAEG è 18,18% con un TAN Fisso 15,50%.

Nell’esempio sono stati calcolati gli interessi di preammortamento pari a 36,52 euro. Le spese di istruttoria sono invece assenti così come le spese di incasso e di gestione della pratica. Vanno invece considerate i costi di imposta di bollo pari a 16 euro, con in più l’imposta sulle cambiali di 75,60 euro. Non sono applicate invece spese di comunicazione periodica o annuale.

Documenti necessari

Per far partire la richiesta sono necessari alcuni documenti, che è bene portare con sé fin da subito (anche al primo contatto con un consulente). Questi documenti sono:

  • documento di identità in corso di validità;
  • tessera sanitaria;
  • ultime due buste paga per i dipendenti e cedolino della pensione ultimo per i pensionati;
  • certificazione Unica;
  • ultima utenza pagata;
  • Iban e lista movimenti del proprio conto corrente degli ultimi 60 giorni.

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Cessione del quinto dello stipendio: 6 aspetti che devi conoscere

Cessione del quinto dello stipendio: guida pratica

L’Inps, come noto, ha stipulato una serie di convenzioni per offrire condizioni “tutelate” ai pensionati che cercano una cessione del quinto. Per quanto riguarda i lavoratori dipendenti non è invece avvenuto alcun intervento diretto o indiretto, a meno che non si sia un dipendente pubblico gestione Inpdap e che si abbia aderito al fondo per la Gestione Unitaria delle Prestazioni Creditizie e Sociali.

Tra l’altro per i dipendenti del settore pubblico in servizio non ci sono stati grandi cambiamenti rispetto alla ‘classica’ cessione del quinto dello stipendio, della quale sono stati i soli possibili fruitori fino al 2005. Solo da quest’anno, infatti, anche i dipendenti privati hanno ottenuto la possibilità di poter richiedere una cessione del quinto con garanzia dello stipendio, a condizione che vengano rispettate una serie di condizioni.

E’ quindi molto importante avere una sorta di vademecum che permetta di conoscere le informazioni fondamentali sulla cessione del quinto dello stipendio, al fine di sfruttarne pienamente le possibilità.

1- Che tipo di finanziamento è e come funziona?

La cessione del quinto dello stipendio rientra comunque nei prestiti personali. Infatti quando si richiede non bisogna dare nessuna giustificazione o motivazione dell’uso della liquidità che si sta domandando. Si tratta inoltre di un prestito a tasso fisso, nel senso che per tutta la durata del piano di ammortamento il tasso rimane sempre lo stesso, indicato nel contratto.

La rata che viene pagata sarà al massimo pari al quinto dello stipendio al netto delle trattenute, e il pagamento avviene a monte. Il datore di lavoro trattiene infatti l’importo della rata che versa poi alla finanziaria o banca che ha concesso la cessione. Si può chiedere la cessione anche se si è protestati o cattivi pagatori e se si hanno dei finanziamenti già in corso.

2- Chi può richiederla?

La richiesta può quindi essere fatta dai dipendenti pubblici statali e parastatali, ed anche dai privati. Tra le due categorie, ovvero quella pubblica e quella privata, ci sono delle differenze sostanziali che partono dai requisiti.
Per i dipendenti pubblici generalmente è infatti richiesta ‘semplicemente’ un’anzianità minima di servizio e, nel caso di contratti a tempo determinato, una durata residua superiore a quella del piano di rimborso. Invece per i dipendenti privati sono richiesti di norma:

  • un tfr a garanzia del prestito;
  • l’appartenenza ad un’azienda con almeno 15 dipendenti (possono essere previste delle eccezioni che vanno valutate caso per caso) e con un bilancio in attivo (società commissariate o in stato di liquidazione generalmente sono escluse);
  • l’appartenenza a un’azienda facente parte di determinati settori.

In quest’ultimo caso le società cooperative e appartenenti al terzo settore possono essere escluse anche se non da tutti gli istituti di credito che offrono la cessione del quinto ai dipendenti.

In tale situazione è possibile rivolgersi ad alcune realtà finanziarie più piccole presenti sul territorio ma attenzione normalmente si dovrà sottostare a condizioni meno convenienti in funzione del rischio ‘maggiorato’ che l’istituto di credito si assume.

Approfondimento: Cessione del quinto dipendenti pubblici.

3 – A chi rivolgersi?

In linea teorica tutte le banche e le società finanziarie (a partire da quelle più grandi come Unicredit ed Intesa Sanpaolo) possono concedere la cessione del quinto presso le proprie sedi o agenzie, tramite offerta di prestito online oppure grazie ad intermediari ed agenti in attività finanziaria abilitati. Qualsiasi sia la modalità di contatto, il richiedente ha il diritto di chiedere un preventivo gratuito e senza impegno e di ricevere una copia del documento che riporta le “Informazioni europee di base sul credito ai consumatori” con tutte le caratteristiche ed i costi.

(Esempio IEBCC Agos)

4- Polizza obbligatoria

L’assicurazione legata alla cessione del quinto è obbligatoria per legge. Nel caso di una cessione del quinto dello stipendio deve coprire sia il rischio caso morte che quello della perdita dell’impiego (per i pensionati invece c’è solo la copertura per il rischio caso morte).

Il costo della polizza di norma è a carico del richiedente la cessione, anche se in alcuni casi può essere la banca o la finanziaria che decide di farsene carico. Per questo bisogna tenere debitamente conto anche del costo collegato alla componente assicurativa per poter valutare la convenienza reale di una cessione del quinto.

5- Rinnovo ed estinzione anticipata

L’estinzione anticipata non prevede particolari limiti (se non il pagamento della penale di estinzione che è pari all’1% tranne nel caso di mancanza di meno di 12 rate al termine del rimborso dove la penale si riduce a 0,5%).
Per quanto riguarda invece la richiesta di rinnovo vanno rispettate delle particolari condizioni. In particolare deve essere rimborsato almeno il 40% delle rate a meno che si abbia in corso una cessione del quinto al massimo di 60 rate e si voglia passare a quella decennale. In questo caso il rinnovo è possibile senza altri limiti.

Attenzione: quando il finanziamento si estingue in via anticipata il finanziato ha diritto alla restituzione degli interessi e costi collegati come quelli assicurativi, così come le eventuali commissioni bancarie pagate, che sono calcolati in funzione della parte di “finanziamento” non goduta.

6- E’ possibile utilizzare il diritto di recesso?

Il diritto di recesso è sempre previsto, sia in caso di offerta a distanza che firma del contratto in filiale. E’ però necessario esercitare questo diritto entro 14 giorni dalla data in cui è stato firmato il contratto. Se in questo tempo il finanziamento è stato erogato allora bisogna restituire tutto il capitale con l’aggiunta degli interessi maturati e l’imposta sostitutiva. Se un contratto dovesse presentare delle criticità o mancare di trasparenza, ci si può rivolgere all’arbitro bancario finanziario.

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Cessione del quinto pensione – Come si calcola la rata

Cessione del quinto pensione: requisiti e modalità di calcolo

Iniziamo subito dicendo che anche coloro che non hanno maturato la pensione versando contributi come lavoratori pubblici possono accedere alla cessione del quinto della pensione. Si tratta di una novità che è stata introdotta dal legislatore a partire dal 2005 e che, grazie anche alle successive modifiche, ha cercato di rendere questo prestito “personale” il più sicuro possibile.

Innanzitutto il legislatore ha dovuto considerare il fatto che un pensionato di norma vive di sola pensione, stabilendo un importo minimo di ‘assegno pensionistico’ sotto al quale la cessione del quinto non può essere concessa. A questa forma di tutela si è aggiunto anche l’Inps, che ha stipulato una serie di convenzioni con banche e finanziarie, con le quali stabilisce le condizioni massime applicabili dal punto di vista economico.

Di che cosa si tratta?

La cessione del quinto della pensione non cambia, nelle modalità di rimborso, rispetto a una cessione del quinto dello stipendio, e come questa può essere richiesta anche dai cattivi pagatori. La sola concreta variante è che è compito dell’Inps versare la quota di cessione all’Istituto che ha concesso il finanziamento, trattenendola a monte sulla pensione. Vediamo ora quale tipo di pensione può essere utilizzata per la richiesta della cessione del quinto e la modalità di calcolo che deve tener conto della quota cedibile.

La durata del finanziamento può arrivare a 120 mensilità ma si deve considerare il limite dell’età anagrafica del richiedente, entro il quale il finanziamento deve essere stato interamente rimborsato.

Quali pensioni si possono dare in garanzia?

La cessione del quinto della pensione può essere concessa sulle pensioni Inps, purché queste non rientrino nei seguenti casi:

  • pensione sociale minima;
  • pensione di invalidità civile;
  • assegno pagato ai pensionati per inabilità;
  • assegno per il sostegno al reddito ( come VOCRED, VOCOOP e VOESO);
  • assegno versato al nucleo familiare;
  • prestazione di esodo (come previsto dall’ex art. 4, commi da 1 a 7 – ter, della Legge n. 92/2012).

Non ci sono invece limiti sul tipo di contribuzione che ha fatto maturare la pensione, nel senso che può essere utilizzata come modalità di finanziamento anche da chi ha versato in tutto o in parte contributi come lavoratore autonomo.

Come si può richiedere?

La richiesta va fatta direttamente a una banca o a una finanziaria che prevede la possibilità di concessione di una cessione del quinto della pensione (vedi anche Prestiti per pensionati). Come già accennato all’inizio il pensionato si potrà rivolgere sia ad un istituto di credito convenzionato che a una banca che non risulta nell’elenco. Per accedere alla pagina degli istituti convenzionati, una volta entrati sul sito dell’Inps, basta seguire il percorso Prestazioni e servizi -> Elenco di Istituti

Ad esempio alcuni enti convenzionati a Gennaio del 2018 sono:

Prima di procedere con la richiesta formale di finanziamento, il pensionato richiedente dovrà essere in possesso del documento di cedibilità della pensione, dove è riportato l’importo massimo della rata del prestito. Se ci si rivolge a società convenzionate, di norma è lo stesso ente finanziario che provvede ad ottenere il documento dall’Inps. Se ci si rivolge a società o banche non convenzionate è il pensionato che deve andare in una delle sedi Inps per farsi rilasciare il documento di cedibilità della pensione.

Come si calcola la rata massima?

Se non c’è in corso alcun pignoramento (in caso di pignoramento comunque non si potrà superare il 50% della pensione compresa la quota di cessione del quinto calcolata) il calcolo avviene sulla pensione in funzione dell’importo cedibile. Questo a sua volta si calcola prendendo la pensione pagata al netto di qualsiasi trattenuta (comprese quelle fiscali e quelle previdenziali) così da non toccare l’importo ‘non cedibile’ che è pari alla pensione minima sociale.

Per chiarire meglio quanto facciamo due esempi:

Esempio 1

Pensione netta di 596 euro. Supponiamo per semplicità di calcolo che la pensione minima sia di 500 euro, la quota cedibile sarà pari a 596-500 euro e quindi 96 euro.

Esempio 2

Pensione di 1200 euro con trattenute di 200 euro. In questo caso la pensione netta da considerare ai fini del calcolo della quota cedibile sarà quindi di 1000 euro. In questo secondo esempio ipotetico, trovandoci ben al di sopra della pensione minima prevista dalla legge, la quota cedibile è semplicemente pari alla rata del quinto della pensione che si può ottenere, ovvero 200 euro.

Ovviamente questi calcoli sono semplificati e proposti a mero titolo di esempio. Per ottenere un dato certo bisogna utilizzare il certificato di quota cedibile rilasciato dall’Inps.

Quali sono i vantaggi delle convenzioni?

L’Inps ha stabilito delle condizioni massime che gli enti finanziari aderenti alle convenzioni devono rispettare. Ogni società aderente poi ha piena libertà nel decidere quale tasso applicare, al di sotto della soglia massima, e se offrire altri vantaggi, come ad esempio l’azzeramento di alcuni costi accessori. E’ quindi sbagliato pensare che i vantaggi siano tutti uguali tra loro.

Anche per questo è consigliato fare vari preventivi, facendo particolare attenzione al peso della quota assicurativa caso morte, obbligatoria per legge, che solo alcune banche e finanziarie sostengono al posto del finanziato. Quello che è certo è che non saranno sicuramente applicati tassi superiori alla soglia di usura.

La convenienza va calcolata personalmente, tenendo anche conto delle grandi differenze di età massima accettate dalle varie società: ad esempio Compass arriva ad 85 anni, mentre Findomestic e Fiditalia arrivano fino a 90 anni. Ci sono poi altre società che si fermano anche a soli 75 oppure 80 anni. Ricordiamo che l’età massima deve coincidere con la fine del piano di ammortamento del finanziamento.

I tassi di riferimento per il primo trimestre 2018 così come indicati dalla Banca d’Italia, per l’individuazione del tasso soglia oltre al quale gli interessi diverrebbero usurari, sono riportati nella seguente tabella:

Classe età
Classe di importo del finanziamento
Tasso soglia importi fino a 15 mila euro (Taeg)
Tasso soglia per finanziamenti di importo oltre 15 mila euro (Taeg)
Fino a 59 anni
8,66%
7,40%
60-64 anni
9,46%
8,20%
65-69 anni
10,26%
9%
70-74 anni
10,96%
9,70%
75-79 anni
11,76%
10,50%

Data rilevazione: 17/01/2018 – Fonte: sito INPS

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Finint – Opinioni su prestiti, mutui e investimenti

Finint – Consulenza sull’erogazione di finanziamenti, mutui e investimenti

La Finint è una società finanziaria internazionale (Investments sgr) specializzata in vari campi incentrati prevalentemente inerenti al settore degli investimenti. La Finint nasce nel 1980 e nel corso degli anni ha ampliato il proprio gruppo creando nuove società tra cui ricordiamo:

  • la Finint Revalue, nata nel 2007 dalla fusione della Eurisko e della Sogepim RE, specializzate nel settore immobiliare e nel real estate, e con una certa dimestichezza nel recupero crediti;
  • la Finint Sgr nata nel 2004 specializzata nella gestione degli investimenti, compresi i piani individuali di risparmio (Pir);
  • la Banca Finint fondata nel 2014;
  • Finint Mediatore Creditizio.

Oggi il gruppo ha filiali e sedi in 6 Paesi nel mondo e vanta in tutto un organico di oltre 750 persone, confermando un certo dinamismo anche nella ricerca di nuovi collaboratori. Attualmente, tra la holding e le sue varie controllate, ha concentrato l’attenzione e l’attività su tre aree di business:

  • Business Process Outsourcing
  • Banca Finint
  • Investimenti proprietari

Da Agosto 2017 il consiglio di amministrazione è cambiato, dopo il definitivo divorzio tra i due soci Marchi e De Vido. Attualmente il consiglio in carica è formato da:

  • Enrico Marchi – Presidente
  • Daniele Da Lozzo – Consigliere
  • Giovanni Perissinotto – Consigliere
  • Mauro Sbroggiò – Consigliere

Sede legale e contatti

La sede legale è a Conegliano. Per poter contattare la sede e gli uffici si possono usare come riferimenti:

  • Sede Legale Via Vittorio Alfieri, 1 cap 31015 Conegliano (TV) – Telefono +39 0438 360 900 – Fax +39 0438 411 901
  • Uffici Via Orefici, 2 cap 20123 Milano (MI) – Telefono +39 02 3668 7100 – Fax +39 02 3668 7129

Come contatto è anche possibile usare l’indirizzo e-mail info@finint.com oppure compilare il form sul sito.

Finint MC

La Finint Mediatore Creditizio è la società che si è specializzata nel credito sia verso i privati che verso le aziende. Per queste ultime sono previste soluzioni che coinvolgono anche i fondi erogati tramite Cofidi, il microcredito oltre al credito agevolato e i finanziamenti di tipo Green. Si punta comunque soprattutto su consulenza e personalizzazione delle offerte.

L’offerta rivolta ai privati e famiglie va dalla cessione del quinto ai prestiti personali, passando per le proposte indirizzate al miglioramento energetico della propria abitazione.

Prestiti personali

La proposta, secondo quanto riportato dal sito ufficiale in data 3/01/2017, comprende vari prodotti, frutto di accordi e convenzioni con le principali società finanziarie, istituti di credito e banche italiane. La scelta avviene anche in questo caso in funzione della consulenza e delle necessità del richiedente. Per conoscere le reali condizioni bisogna passare attraverso la richiesta di uno o più preventivi.

Cessione del quinto

Finint Mediatore creditizio ha varie convenzioni anche per la concessione della cessione del quinto, comprendendo tutte le varie categorie di destinatari. Sono presenti anche convenzioni agevolate a seconda di specifiche categorie (come ad esempio i dipendenti ministeriali).

Approfondimento: Prestiti agevolati Inps per dipendenti pubblici.

Hub Green

Con il prodotto Finint Green Hub si va oltre il mero finanziamento, al quale si aggiunge un pacchetto completo di servizi, comprensivo della supervisione dei lavori di ristrutturazione ad opera di partner selezionati. Il prodotto propone una soluzione “chiavi in mano” finalizzata alla ristrutturazione e alla riqualificazione energetica della casa, con obiettivo di realizzazione in massimo 5 settimane e aumento della classe energetica dell’immobile stesso. (Fonte sito ufficiale Finint MC – data 3/1/2017)

Mutuo Casa Tua

Non si tratta di un mutuo ma di un portale che permette di fare il confronto tra i alcuni mutui presenti sul mercato. Anche in questo caso si rimanda comunque al ruolo centrale del consulente che permette di individuare la proposta migliore disponibile al momento della ricerca e della richiesta.

La consulenza è gratuita e prima di arrivare a prendere un appuntamento si affrontano le fasi di semplice ricerca e comparazione online. E’ possibile richiedere un’ eventuale valutazione della fattibilità del mutuo scelto tra le varie proposte messe in evidenza, il tutto, ovviamente, ancora senza alcun impegno. Se si ha bisogno di informazioni o chiarimenti si può contattare il numero verde 800 55 75 55 con risposta da operatore dal lunedì al venerdì dalle ore 8,30 alle 19 e il sabato con orario ridotto dalle 8,30 alle 13.

Finint Revalue

Anche la Finint Revalue presenta una certa ‘connessione’ con il mondo dei finanziamenti anche si è specializzata nelle aree del business credit management. Attenzione particolare è stata rivolta al settore immobiliare e quello auto.

Nel particolare la Finint Revalue risulta essere particolarmente attiva per quanto riguarda il recupero e la gestione crediti, attività svolta da più di 25 anni Finint Revalue, avendo come clienti soprattutto banche, società di leasing e società finanziarie. La mission è quella di velocizzare e rendere più affidabili i rimborsi dei crediti, mentre per quelli in sofferenza sono adottate varie tipologie di approccio verso il debitore:

  • phone ed home collection;
  • fasi di gestione legale del credito e costante monitoraggio operativo del credito stesso;
  • informatizzazione di tutte le fasi per renderle più efficienti e sicure limitando i disguidi.

In aggiunta al recupero crediti c’è la sfera di “acquisto dei crediti”che viene effettuata pro soluto, su portafogli di varia tipologia e dimensione, anche tramite operazioni di cartolarizzazione. La Finint Revalue ha proprie sedi e propri contatti:

  • Outsourcing RE & Energy Via Venezia, 13/C cap 31020 San Vendemiano (TV) telefono +39 0438 376500
  • Credit Management Collection Via Venezia, 13/C cap 31020 San Vendemiano (TV) telefono +39 0438 404700
  • Credit Management Collection Via Cristoforo Landino, 10 cap 50129 Firenze (FI) telefono +39 055 2345142
  • Outsourcing RE & Energy, Credit Management Collection, Segreteria in Via Vittorio Alfieri, 1 cap 31015 Conegliano (TV) con contatti rispettivamente a: Outsourcing RE & Energy +39 0438 376500; Credit Management Collection +39 0438 404700; Segreteria info@finintrevalue.it

Finint Sgr

Per completezza parliamo anche della Sgr del gruppo. Come si evince dalla sigla questa società è specializzata nella gestione di fondi di investimento, soprattutto di tipo mobiliare, anche di categoria riservata. Attualmente i fondi che gestisce sono così organizzati:

  • 9 fondi mobiliari su settori quali: azionari, obbligazionari, credit funds e risparmio energetico;
  • 19 fondi immobiliari nei settori di: Npl, Energia, Housing social, a reddito, sviluppo e riconversione.

Come altra attività offre: consulenza personalizzata su portafogli personali, prodotti strutturati, risk management, financial planning. Come contatti si possono usare:

  • Telefono: +39 0438 360406 oppure +39 0438 360407
  • Fax: +39 0438 694566
  • e-mail: infosgr@finint.it

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Equilon – Prestiti, mutui e cessione del quinto

Equilon: quale offerta con Compass e CheBanca?

La società Equilon eroga varie tipologie di prestiti, comprese la cessione del quinto e del doppio quinto, i mutui ma anche coperture assicurative; è stata acquistata da Compass spa e data in licenza alla società Futuro spa del quale Compass è socio unico.

E’ bene tener presente che Equilon funge da intermediario e non colloca in modo diretto propri prodotti, ma si avvale della collaborazione con Compass, Chebanca e Futura spa (per le polizze assicurative funge da intermediario per la Metlife Europe D.A.C).

Quali prodotti può erogare?

Attraverso Equilon è possibile richiedere i prestiti personali con importo fino a 30 mila euro e l’erogazione sarà a cura di Compass spa. E’ comunque possibile anche richiedere la cessione del quinto, per somme superiori a 50 mila euro e in aggiunta il prestito con delega o cessione del doppio quinto. In questo caso l’erogante sarà Futura spa. (Fonte sito ufficiale Equilon – data 2/1/2017)

Sempre all’interno dei finanziamenti troviamo i mutui destinati all’acquisto o ristrutturazione di un immobile. In questo caso l’erogazione avviene tramite la collaborazione con CheBanca e per questo si può contare su una buona varietà di scelta:

  • Mutuo Tasso Fisso: la rata rimane la stessa per l’intera durata del piano di ammortamento;
  • Mutuo Tasso Variabile: l’andamento delle rate segue le variazioni del tasso di indicizzazione sul quale avviene il calcolo degli interessi;
  • Mutuo Tasso Variabile con CAP: un variabile che non può andare al di sopra del tetto massimo indicato in contratto;
  • Mutuo Tasso Risparmio: in funzione delle giacenze sul conto corrente CheBanca si possono ottenere delle riduzioni dei tassi e quindi degli interessi da rimborsare;
  • Mutuo Rata Protetta: la rata non può superare determinati livelli preimpostati nel contratto.

Come altri prodotti, non strettamente appartenenti alla sfera dei finanziamenti troviamo: il conto corrente Digital CheBanca e la polizza infortuni MetLife (Fonte sito ufficiale Equilon – data 2/1/2017).

Come si accede ai prodotti Equilon?

Per poter accedere ai prodotti Equilon bisogna passare attraverso un punto vendita o un agente della rete Equilon. Per conoscere il punto vendita o l’agente più vicino al proprio indirizzo, si può usare sia il motore di ricerca sul sito che il form di ricontatto.

Con il motore di ricerca basta inserire la città che interessa (ad esempio Roma, Latina, ecc) e, per una ricerca più ristretta, anche l’indirizzo di riferimento per calcolarne la vicinanza. Tuttavia solo l’informazione sulla città è obbligatoria.

Ad esempio con la ricerca su Roma potremmo avere un risultato come questo riguardante tutta la capitale:

E’ utile fare questo tipo di ricerca online perché permette di ottenere anche le informazioni sui prodotti che per ciascun punto vendita sono disponibili. Infatti non sempre mutui o prestiti personali saranno accessibili. Nel caso del modulo di ricontatto sarà cura dei punti vendita e/o agenti più vicini contattare il richiedente attraverso i recapiti inseriti:

In entrambi i casi non si è obbligati a procedere con i contratti, anche qualora si richiedessero dei preventivi. Ogni tipo di informazione non ha alcun tipo di obbligo o di impegno.

Tassi e costi?

Trattandosi da una società che funge da intermediario, non è previsto a monte un elenco dei costi applicati. Le condizioni applicate potranno essere conosciute solo di volta in volta, passando tramite la richiesta di un normale preventivo (o di più preventivi). Da una parte ciò è un vantaggio perché si ottiene una consulenza personalizzata, mentre dall’altra ovviamente non lascia spazio per prendere una decisione a monte senza dover procedere alla formale richiesta di un preventivo.

Ribadiamo comunque che i preventivi non nè sono impegnativi e né vincolanti, quindi si potrà sempre cercare altrove la soluzione di finanziamento più adatta alle proprie necessità, se la proposta di Equilon non dovesse risultare soddisfacente. Il discorso non vale solamente per il conto corrente che rimanda interamente alle condizioni economiche applicate alla versione Digital di CheBanca. Nel particolare abbiamo (Fonte sito ufficiale CheBanca – data 2/1/2017):

  • canone 0;
  • operazioni illimitate online gratis;
  • operazioni in filiale 3 euro;
  • bonifico urgente 5 euro.

Attraverso l’opzione filiale, ad un costo di 2 euro, tutte le operazioni in agenzia avranno un costo pari a zero (fatta eccezione quelle urgenti).

Conclusioni

Da una parte si ha l’affidabilità e l’esperienza di Compass e di CheBanca. Di contro si ha a che fare con un intermediario, il che può limitare la sfera della chiarezza a monte delle condizioni applicate.

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Creditis Spa – Opinioni su prestiti e assicurazioni

Prestiti Creditis: Mysura, Carta Valea e Dammi il 5

La Creditis servizi finanziari Spa è una società di intermediazione finanziaria e assicurativa appartenente per anni al Gruppo Carige con sede a Genova. Si tratta di una società che è stata al centro di lunghe trattative per la sua cessione conclusesi nel 2017 con il passaggio al Chenavary Financial Group.

Che cosa offre?

Come società specializzata nel credito al consumo Creditis eroga principalmente prestiti personali e cessioni del quinto. Tra i suoi prodotti ci sono anche la carta Valea e la copertura assicurativa del credito concesso. Vediamo tutto nel particolare:

Mysura

Si tratta di un prestito personale rimborsabile fino a 120 rate caratterizzato da una certa flessibilità a partire dalla possibilità di saltare fino a due rate, da restituire in coda al piano di ammortamento. Il nome deriva dalla possibilità di stilare un piano di restituzione “su misura” a seconda delle reali necessità individuate tramite un consulente che, come evidenziato dal sito stesso, seguirà il richiedente nelle varie fasi. Può essere richiesto per qualsiasi finalità: vacanza, cerimonia, studio, acquisto auto, ecc. I requisiti base sono:

  • età minima 18 anni;
  • età massima al termine del finanziamento 75 anni;
  • residenza in Italia;
  • reddito dimostrabile: per i lavoratori dipendenti anzianità lavorativa di almeno 3 mesi, se si è un lavoratore autonomo l’anzianità lavorativa deve essere almeno di 12 mesi;
  • avere un conto corrente (presso qualsiasi banca).

I documenti necessari possono invece essere riassunti in: documento di identità e codice fiscale; documento che dimostri il reddito percepito (compreso il cedolino della pensione, buste paga, oppure 730 e modello Unico). Il prestito può essere richiesto anche da cittadini extra Ue ma in questo caso sono richiesti:

  • permesso di soggiorno con ingresso in Italia da 12 mesi;
  • ricevuta di pagamento di utenza attestante la residenza;
  • anzianità lavorativa di almeno 6 mesi per i dipendenti.

A Mysura, in modo facoltativo, è possibile abbinare una copertura assicurativa (caso morte e perdita di impiego) che prende il nome di ‘Lucky’. (Fonte: sito ufficiale Creditis – data: 1/1/2018)

Dammi il 5

Si tratta di una ‘classica’ cessione del quinto della pensione. Come requisiti e documenti sono necessari:

  • pensione INPS o INPDAP;
  • età massima alla richiesta di 78 anni di età (al termine del rimborso l’età massima accettata è di 80 anni);
  • residenza in Italia;
  • conto corrente presso una qualsiasi banca;
  • documento di identità e codice fiscale;
  • fotocopia dell’ultimo Cud oppure dell’ultimo cedolino della pensione.

(Fonte: sito ufficiale Creditis – data: 1/1/2018)

Approfondimento: Prestiti per pensionati.

Carta Valea

La carta Valea è una carta di credito revolving che può mettere a disposizione del titolare un plafond fino a 5000 euro: acquistando con la card si rateizzano gli acquisti e si consuma il plafond, fino al suo esaurimento.

Mano a mano che si rimborsano mensilmente le rate, si ripristina la disponibilità del plafond stesso. Il Tan è fisso al 14,9% mentre il Taeg dipende dal plafond e dalle somme utilizzate (dal sito ufficiale Creditis 29-12-2017). Non è previsto un canone di gestione annuale e si hanno zero costi di incasso rid.

Lucky

Lucky è abbinabile sia a Mysura che Carta Valea. Il costo è frazionato e inserito nella spesa mensile della rata. Le condizioni massime prevedono:

  • in caso di decesso per chi è di età compresa tra 18 e 60 anni, per finanziamenti di durata massima pari a 6 anni, un capitale di 40 mila euro in caso morte;
  • per la perdita di lavoro rimborso fino a un massimo di 9 mensilità (importo massimo mensilità di 1200 euro) per sinistro, mentre si sale a 36 mensilità totali per tutta la durata del finanziamento per inabilità temporanea;
  • nel caso di invalidità permanente viene pagato tutto il debito residuo con la finanziaria fino ad un importo massimo di 80 mila euro;
  • per malattia grave 6 mensilità per sinistro e massimo 18 per tutta la durata del finanziamento (importo massimo mensile 1200).

Ribadiamo ancora una volta che parliamo di una copertura puramente facoltativa.

(Fonte: sito ufficiale Creditis – data: 1/1/2018)

Come accedere ai finanziamenti?

Creditis prevede il passaggio tramite consulente o agenzia. Per avere un primo contatto si possono utilizzare vari canali a partire dal sito ufficiale.

Collegandosi al sito ufficiale si compila il form

Si attende la chiamata da un consulente di zona per la conferma dell’appuntamento inserito in modo indicativo nel form stesso. Se si desidera invece avere un primo contatto, senza formalizzare alcun appuntamento si può andare sulla pagina destinata al ‘ricontatto’ telefonico

compilando il form seguente:

In alternativa troviamo la possibilità di chiamare direttamente il numero verde gratuito Creditis, dove un operatore risponde dalle ore 8,30 alle ore 18 dal lunedì al venerdì alla numerazione 800010909.

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