Ristrutturazione debito – Come ridurre la rata del prestito

Ristrutturazione debito: il prestito che mette in ordine i conti

Fino a qualche anno fa era abbastanza semplice avere accesso al credito messo a disposizione da banche e società finanziarie anche perché erano numerosi gli strumenti per riuscire ad ottenere un prestito personale (vedi anche Ho bisogno di soldi). Venivano sottoscritti finanziamenti senza che vi fosse una reale consapevolezza di quanto ci si stesse esponendo economicamente e ciò ha comportato che molte famiglie si siano trovate in difficoltà, in una situazione di sovraindebitamento difficile da gestire. Problemi analoghi si sono verificati anche sul versante aziendale con una conseguente forte crisi, che spesso ha aggravato anche la situazione con Equitalia (vedi anche Saldo e stralcio).

Anche se di piccola entità, infatti, quando le rate sono numerose può essere difficile riuscire far fronte a tutte ogni mese per un consumatore, senza contare che l’eventuale mancato pagamento di qualcuna di esse porta ad un incremento della cifra da dover restituire tra more e penali.

Tutto ciò può essere risolto ricorrendo ad un prestito e/o mutuo per Ristrutturazione del Debito in modo da poter riorganizzare l’ammontare dovuto a banche e finanziarie per riuscire a gestirlo e restituirlo.

Cos’è?

La Ristrutturazione del Debito o Consolidamento del Debito è un particolare finanziamento che viene richiesto con l’obiettivo di estinguere tutte le posizioni debitorie in essere ed accorpare tutti le rate esistenti in un’unica rata mensile, di minor entità rispetto alla somma di quelle precedenti.

Ciò è possibile perché si allunga la durata del contratto e si riesce a spalmare quindi il dovuto nel tempo permettendo al debitore di sostenere la spesa ed evitandogli di diventare insolvente.

Prodotti finanziari

Anche se il Consolidamento del Debito è un prodotto specificatamente studiato per consentire di far fronte a finanziamenti che ci sono sfuggiti di mano, ciò non significa che venga concesso con facilità. Gli istituti erogati, infatti, effettuano i soliti controlli che vengono regolarmente fatti per verificare la reputazione creditizia del richiedente e se quest’ultima risulta un po’ compromessa non è facile ottenere il prestito (vedi anche Come uscire dai debiti).

Vediamo ora insieme quali sono i prodotti finanziari a cui si può ricorrere per portare avanti un’operazione di Ristrutturazione del Debito:

  • il prestito personale nella forma del “trasloco” finanziamento, che è però anche quello concesso con maggior difficoltà in quanto è il più rischioso per la banca, poiché privo di garanzie sicure; permette di ottenere somme non molto elevate, mentre per le durate siamo anche fino agli 8/10 anni. Si tratta di una soluzione che permette di migliorare le condizioni del contratto di prestito già esistente, quindi con l’ottenimento di una rata più sostenibile (come ad esempio con il Trasloca Avvera di Credem);
  • mutuo per consolidamento, di tipo ipotecario e, quindi, più sicuro per la banca; le somme richiedibili possono essere anche ingenti poiché l’immobile fa da garanzia e prevede tassi più bassi e condizioni più favorevoli rispetto al semplice prestito personale;
  • la cessione del quinto, il prestito dedicato ai dipendenti a tempo indeterminato (con qualche restrizione anche a tempo determinato) ed ai pensionati in cui l’importo della rata del finanziamento viene trattenuto direttamente dalla busta paga o dalla pensione che valgono come garanzia; sono i finanziamenti più facili da ottenere, vengono concessi anche ai cattivi pagatori e propongono solitamente tassi convenienti.

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Come uscire dai debiti in modo semplice

Uscire dai debiti – Le soluzioni più veloci e sicuri

Esistono delle situazioni in cui un individuo non vorrebbe mai trovarsi. Una delle peggiori è sicuramente quella di far fronte a dei debiti ingenti da cui non si sa come uscirne (vedi anche Consolidamento debiti).
Indipendentemente dal motivo che ha causato il debito uscire dai debiti è possibile: ecco come. Non consideriamo qui i debiti a causa di dipendenze di svariato tipo come quelli da gioco, ma solo quelli dovuti a casi sfortunati come la perdita del lavoro (vedi anche Finanziamenti per disoccupati).

Uscire dai debiti seguendo le opportunità fornite dalla legge

Se ci sono troppi debiti cosa occorre fare? Chiariamo immediatamente una cosa: mai rivolgersi a persone che prestano denaro con tassi da usura in modo illegale (vedi anche Ristrutturazione del debito)! Un problema che purtroppo si verifica quando si è senza soldi e si cerca una soluzione rapida ed urgente. Oltre ad essere distruttivo per chi ci si affida è anche un comportamento fuorilegge.

Meglio dunque seguire le strade della legalità. Nel caso di un mutuo da pagare è utile ricordare che la legge consente una sospensione di 12 mesi del pagamento delle rate nell’eventualità di perdita del lavoro, riduzione dell’orario nel contratto, morte, infortunio grave, cassa integrazione, ecc.

Gli interessi non vengono azzerati, ma sarà necessario sentire la propria banca sulla questione. Un’alternativa potrebbe poi essere quella di rivolgersi alle banche o alle finanziarie attraverso delle agenzie serie che si occupano di fare da intermediarie tra il debitore e la banca o la finanziaria stessa a cui deve essere pagato il debito. Il metodo da loro utilizzato è quello di chiedere un abbattimento dell’importo, magari aumentando il numero delle rate o riportando la promessa scritta di un pagamento.

Utilizzare il piano del consumatore

C’è poi un’altra possibilità messa a disposizione per coloro che hanno debiti da saldare: il cosiddetto “piano del consumatore”. Quest’ultimo è la possibilità di accedere ad una rinegoziazione del debito, possibilità però concessa esclusivamente ai consumatori, quindi non a chi deve saldare debiti relativi ad un’attività legata alla professione o ad un’impresa.

Per aderire ad un piano del consumatore occorre poi soddisfare altri criteri (consigliamo di chiedere informazioni al proprio tribunale di competenza) che una volta soddisfatti saranno riuniti in una documentazione da presentare al tribunale di residenza territoriale e dopo tre giorni agli uffici fiscali competenti.

Importante ricordare che tra la documentazione da allegare andrà anche inserito l’elenco dei creditori con le relative somme da restituire. Se si hanno debiti con Equitalia, si possono tentare le eventuali sanatorie e moratorie previste in un determinato periodo.

Altri articoli: Ho bisogno di soldi urgentemente.

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Consolidamento debiti: conviene unire in una rata più prestiti?

Unire la rata di più prestiti: conviene il consolidamento debiti?

Ormai da qualche anno ci sono stati degli interventi legislativi che hanno organizzato il consolidamento debiti. Nel particolare la legge ha reso più chiare le procedure, e in alcuni casi ha ampliato la portata di accesso di questa modalità di riorganizzazione dei prestiti che si hanno in corso, ma ovviamente non ha potuto dissipare i dubbi di chi potrebbe beneficiarne.

E’ una delle domande che si pongono spesso i soggetti che hanno in corso più situazioni debitorie (vedi anche Prestito per protestati e cattivi pagatori): conviene davvero unire le rate di più prestiti in un’unica rata? La risposta generalmente è sì, ma cerchiamo di capire nel dettaglio come funziona il consolidamento del debito.

Vantaggi e svantaggi delle modalità di “consolidamento”

Uno dei vantaggi principali del consolidamento debiti è riferibile alla diluizione del pagamento, talvolta anche di importi consistenti, su un numero di rate maggiori, in modo da garantirsi un minor impatto mensile, vista la pressione spesso non più sostenibile con le singole rate. Questo obiettivo, che rimane quello principale da perseguire, può essere accompagnato dalla possibilità di ottenere maggiore liquidità, richiedendo una somma maggiore rispetto a quella necessaria per accorpare le varie rate in una sola.

Sul fronte degli aspetti negativi, una situazione di questo tipo può far perdere il controllo al cliente della sua esposizione debitoria complessiva, arrivando a livelli di esposizione, nonostante il consolidamento, totalmente fuori controllo. Si tratta di un’ipotesi estrema, che si verifica solamente quando si vuole ottenere come obiettivo principale maggiore liquidità, mentre in caso di mera riorganizzazione degli impegni mensili da rispettare costituisce un sistema che non offre il fianco a interpretazioni negative o a veri e propri “svantaggi”.

Uno strumento che può aiutare nelle situazioni più difficili

I soggetti che sfruttano la possibilità di consolidare un debito, nella sostanza, non fanno altro che accettare di prolungare nel tempo la loro esposizione economica, in modo da permettere alla rata di essere più leggera rispetto alle somme delle rate dei prestiti in corso, prese singolarmente (vedi anche Ho bisogno di soldi).

E’ bene ricordarsi che chi desidera sfruttare l’opportunità del consolidamento del debito deve farlo con un certo anticipo rispetto alle reali necessità: questo perché i tempi più lunghi rispetto alla normale concessione di un prestito rischiano di non essere coerenti con le esigenze dei richiedenti.

La condicio sine qua non per cui il venga concesso, infatti, è che tutti i prestiti in essere vengano estinti immediatamente. Tale operazione viene effettuata direttamente dalla banca che decide di accollarsi il nuovo e complessivo debito: i diversi step per completare le operazioni, quindi, sono numerosi ed è necessario muoversi per tempo nell’ottenimento di un servizio di questo genere (vedi anche Come richiedere un prestito personale online).

Esiste comunque anche la possibilità di consolidare i prestiti in corso sfruttando la cessione del quinto. In questo caso sarà colui che ottiene il finanziamento a dover estinguere i prestiti già in corso, se nutre il desiderio o la necessità di ridurre il numero delle rate.

Funzionamento e procedura da seguire per consolidare i vari prestiti

Nel caso in cui ci si dovesse avvalere della cessione del quinto dello stipendio per estinguere i finanziamenti già in corso, non si devono seguire delle procedure particolari. Come accennato ci si deve solamente ricordare di estinguere ogni prestito che già è in corso, rispettando le modalità richieste da ciascuna società finanziatrice e negli importi indicati nei vari conteggi estintivi.

Se invece si utilizza un vero prestito di consolidamento debiti ci si deve rivolgere a quegli istituti di credito che lo prevedono all’interno delle proprie offerte. E’ buona regola fare almeno un paio di preventivi con società differenti. Una volta trovata la proposta migliore, si deve fare formale richiesta di concessione del prestito. La banca o la finanziaria che deve vagliare i presupposti per la concessione del consolidamento debiti, farà una pre-valutazione per vedere i presupposti oggettivi e reddituali. Inoltre richiederà l’esibizione dei conteggi estintivi dei vari prestiti che si intende consolidare.

Terminata questa fase, potranno essere proposti più piani di rimborso, con durate differenti, per cercare di trovare l’importo più confortevole da rimborsare. Quindi, scelto quello che sembra essere il più adatto, a richiesta accettata, la banca rimborserà direttamente i vari finanziamenti da estinguere anticipatamente sostituendoli in pratica con il proprio. Al finanziato non rimane che pagare ogni mese la rata, potendo così riorganizzare le proprie finanze.

Solo nel caso in cui la richiesta di consolidamento debiti fosse accompagnata anche dalla domanda di maggiore liquidità, ci sarà un accredito sul conto del finanziato per una somma pari a questo surplus.

Quando conviene?

I finanziamenti vengono rimborsati usando l’ammortamento alla francese. Ciò implica che in alcuni momenti non è opportuno estinguere anticipatamente un prestito, poiché gli interessi passivi sono stati pressoché tutti rimborsati, e si finirebbe solamente con il dover rinunciare al vantaggio di poter pagare a rate. Quindi inserire i prestiti che sono verso la fine naturale della durata del piano di ammortamento è chiaramente poco vantaggioso.

Il discorso è differente solamente se al di là della valutazione economica, viste le difficoltà che si incontrano nel pagare le varie rate, ci si trova a dover riorganizzare i debiti subordinando tutte le scelte al principio della sostenibilità della sola rata che resterebbe. Più nel particolare una scelta di questo tipo conviene solo se si può sfruttare al contempo: un modesto allungamento dei tempi di rimborso e una riduzione del tasso di interesse applicato.

Alcuni esempi

Il consolidamento debiti si rivolge, principalmente, a tutti quei soggetti che hanno in corso più di una rata di ammortamento e fanno fatica a sostenerne il peso complessivo, sia in termini di importi che di timing.

Sono molti gli istituti che offrono questo di servizio, sia tra le banche che nelle realtà finanziarie: BNL (anche tramite Findomestic), ad esempio, ha studiato un prodotto, In Novo, utilizzabile a 360 gradi, anche per le esigenze di consolidamento, che permette di ottenere cifre fino a 100 mila euro. E’ possibile, con il prestito In Novo, scegliere le opzioni di tasso fisso, tasso variabile e tasso variabile con cap, per una durata massima di 10 anni.

Anche Unicredit, altra grande realtà bancaria, ha lanciato un prodotto simile, CreditExpress Compact, che permette di richiedere somme fino a 50 mila euro, rimborsabili, come nel caso di In Novo, entro, al massimo, 10 anni. Prodotti assimilabili, ma non specifici sono la cessione del quinto proposta da numerose finanziarie tra le quali ricordiamo Compass e Agos.

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Ho bisogno di soldi urgentemente: 3 alternative al prestito

Cerchi un modo per ottenere soldi in tempi brevi? 3 alternative al finanziamento

La crisi economica che ha investito il nostro Paese negli ultimi anni ha costretto gli istituti bancari ad alzare le pretese nei confronti dei cittadini alla ricerca della liquidità necessaria per far fronte alle crescenti spese quotidiane (vedi anche finanziamenti per stranieri).

Tale irrigidimento ha spinto i privati e le aziende a ripiegare su fonti alternative di approvvigionamento monetario: esistono infatti situazioni in cui il bisogno dei soldi è talmente urgente che non è possibile attendere che le banche tornino ad essere più accondiscendenti nelle pratiche di finanziamento. Scopriamo insieme quali sono le 3 valide alternative al prestito bancario (vedi anche Come richiedere un prestito personale online), per ottenere subito denaro.

  1. Scambio tra privati, una novità social
    Servizio Tasso offerto sui Prestiti Remunerazione garantita ai Prestatori
    Smartika 5,60% 6,59%
    prestiamoci logo Prestiamoci da 5,34% da 4,92%

    I tassi riportati in tabella anche a aggiornati al 2/02/2016, variano in base al profilo del richiedente o investitore.

    Il web è di sicuro una delle leve principali dello sviluppo di questa modalità di scambio monetario: il prestito tra privati (vedi anche Social Lending), infatti, rappresenta la nuova frontiera per l’ottenimento temporaneo di denaro (vedi anche Prestiti cambializzati veloci). Con l’eliminazione degli intermediari tutto diventa più semplice: le pratiche sono alleggerite, i tassi di gran lunga più bassi, e le modalità di rimborso concordate tra le parti. Il tutto avviene su piattaforme certificate ed autorizzate da Banca d’Italia. Quindi massima sicurezza, risparmio garantito e soldi a disposizione nel giro di pochissimi giorni. Per sapere cosa fare, bisogna prima registrarsi sulla piattaforma scelta, quindi inviare i documenti richiesti ed aspettare la risposta.

  2. Leasing, un sempre verde quando si parla di acquisti
    Chi è alla ricerca di liquidità immediata per l’acquisto di un bene può ricorrere all’opzione del leasing (vedi anche Leasing auto 2016), la forma di pagamento dilazionato che prende a garanzia l’oggetto d’acquisto. In questo modo il credito viene facilitato da una sorta di ipoteca sul prodotto comprato, tipicamente l’automobile, che funge da sicurezza per l’istituto bancario o per la finanziaria che eroga la somma necessaria all’acquisto. E’ una delle modalità più tradizionali per l’approvvigionamento monetario, ma la sua natura win-win per entrambe le parti in gioco rende il leasing uno strumento sempre attuale e moderno per chi ha fretta di ottenere soldi.

  3. Crowdfunding
    Come lo scambio tra privati, anche il crowdfunding è nato e si è evoluto su larga scala grazie alla rete. In questo caso alla base della richiesta, per ottenere il denaro in brevissimo tempo, è necessario avere un’idea o una finalità da condividere con il mondo virtuale. Tale pratica di microfinanziamento può avvenire in modo virale, tramite un sistema di ricompense: in sintesi, i finanziatori sono disposti a dare credito a patto di ricevere qualcosa in cambio qualcosa che sia di loro interesse. Da un ringraziamento ufficiale, fino ad un vero e proprio regalo, basta un po’ di fantasia per sdebitarsi al meglio con chi offre un reale supporto economico.

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