Quota cedibile – Come richiedere la certificazione?

Quota cedibile: cos’è e come calcolarla

I contributi che i lavoratori versano durante la vita lavorativa servono per creare una pensione che dovrebbe garantire un’esistenza dignitosa con condizioni di vita accettabili. Questa regola vale per le pensioni pagate da ogni ente previdenziale, sia che si tratti dell’Inps (ed ex Inpdap) che di altre pubbliche amministrazioni private e non come ad esempio Enasarco.

Premesso questo, la pensione rappresenta un tipo di emolumento che permette al pensionato anche di accedere ai finanziamenti, seppur con qualche limitazione. Tra queste troviamo quella della quota cedibile che è collegata alla cessione del quinto della pensione.

Che cosa rappresenta?

Come si capisce dal nome, la quota cedibile rappresenta l’importo massimo della pensione che può essere presa in considerazione per il calcolo della rata di una cessione del quinto. In base a questo e considerando l’età del pensionato richiedente si arriverà a determinare la somma massima che complessivamente potrà essere ottenuta.

Come viene calcolata?

La quota cedibile viene calcolata partendo dall’importo della pensione lorda. Da questo importo si devono detrarre le ritenute d’imposta dovute per legge arrivando all’importo della pensione netta (la somma che effettivamente viene percepita dal pensionato). Da questa si sottrae la pensione minima calcolata per quell’anno (ad esempio 502,39 per l’anno 2015 come da Fonte ufficiale Inps). In questo modo arriviamo all’importo sul quale sarà possibile poi andare a calcolare la rata che effettivamente sarà trattenuta a monte dall’ente previdenziale. Degli esempi possono aiutarci a capire come avviene il calcolo:

Esempio 1

Facciamo l’esempio un pensionato che ha una pensione di 600 euro lordi. Ora supponiamo che la pensione minima sia di 500 euro e che le imposte pagate siano pari a 50 euro. La quota cedibile sarà pari a 600-50-500= 50 euro.

Esempio 2

Ora pensiamo a un pensionato con una pensione lorda di 1500 euro. Supponiamo che le imposte siano di circa 400 euro. In questo caso la pensione netta sarà pari a: 1500-400= 1100 euro. Dato l’importo elevato non è necessario sottrarre la pensione minima per salvaguardare il reddito del pensionato. Il calcolo della rata (che in questo caso corrisponde alla quota cedibile) sarà di 1100 euro x 20%= 220 euro.

N.B. il sistema di calcolo è semplice ma si deve tener presente una cosa: le banche e le finanziarie potrebbero non concedere cessioni del quinto con una rata massima molto bassa. Quindi se si ha una pensione molto vicina a quella sociale è sempre meglio informarsi con i vari istituti di credito.

Approfondimento: Prestiti per pensionati.

Si può fare un calcolo on line?

Online ci sono dei tool che permettono di fare delle simulazioni. Ne esiste anche uno sul sito dell’Inps, che non offre un calcolo preciso ma indicativo. Non c’è il bisogno di loggarsi (quindi può essere usato anche da chi non ha le credenziali per accedere ai servizi Inps). Come dati da inserire ci sono solamente l’importo della pensione percepita ed il proprio codice fiscale. Trattandosi di un dato indicativo ci potrebbero essere differenze sul calcolo effettivo.

Come si può richiedere?

La certificazione della quota cedibile deve essere presentata obbligatoriamente alla finanziaria o alla banca con la quale si vuole domandare la cessione del quinto della pensione. La richiesta di questo documento va fatta personalmente al proprio ente previdenziale (non sono ammesse deleghe). E’ necessario andare con un proprio documento di riconoscimento e la tessera sanitaria alla sede Inps territorialmente competente, compilando l’apposito modulo (che può essere anche scaricato on line sul sito Inps sezione “Modulistica”).

Scegliendo società finanziarie che hanno convenzioni Inps l’iter diventa più semplice perché sfruttando dei canali telematici specifici, sarà la banca (o finanziaria) stessa a richiedere la certificazione. E’ chiaro che essendo una facilitazione dovuta alla convenzione con l’Inps non è possibile avere questa agevolazione con qualsiasi ente previdenziale.

Se si è pensionati Enasarco infatti bisogna richiedere la quota cedibile personalmente e direttamente all’ Ente nazionale di assistenza per gli agenti e i rappresentanti di commercio sfruttando gli appositi canali. Questi sono:

  • raccomandata con Ricevuta di ritorno da inviare all’indirizzo di posta: Fondazione Enasarco – Servizio Prestazioni – Via Antoniotto Usodimare nr. 31 – 00154 Roma;
  • prestazioni@pec.enasarco.it nel caso di Pec.

Anche in questo caso possono esserci delle convenzioni in corso. Per conoscerle è possibile visitare il sito dell’ente. Al 7/11/2017 come da fonte ufficiale Enasarco.it sono:

  • Cap. Ital. Fin. S.p.A. (numero verde gratuito 800.22.55.66);
  • Dynamica Retail (telefono 06.9652051);
  • Ital Credi S.p.A. (numero verde gratuito 800.78.03.30);
  • Conafi Prestitò S.p.A. (numero verde gratuito 840.700.313);
  • Races Finanziaria S.p.A. (numero verde gratuito 800.06.33.22);
  • Credem (numero verde gratuito 800.2733.36);
  • M3 Prestitichiari S.p.A. (telefono 0965.811360 oppure 06.4940555);
  • Fides S.p.A. (numero verde gratuito 800.729.988).

Quanto tempo ci vuole?

Non ci sono tempi fissi. Il rilascio può avvenire su richiesta, con qualche minuto di attesa, ma in altri casi possono servire anche alcuni giorni. Per non creare disagio ai richiedenti viene offerta la possibilità di invio tramite posta al domicilio indicato nel modulo di richiesta della certificazione di quota cedibile.

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