Quanto costa realmente l’estinzione anticipata del prestito

Conviene estinguere anticipatamente un debito?

L’estinzione anticipata di un prestito può risultare una soluzione molto utile in tutti i casi in cui colui che ha chiesto una determinata somma ad una banca o ad una finanziaria decide di saldare tutto il restante importo (solo in quota capitali, senza interessi) in anticipo, evitando, perciò, le rate future. Si tratta però di una operazione a costo zero o prevede delle penali? Scopriamolo insieme.

In quali casi conviene

Possono sempre accadere delle situazioni in cui il richiedente di un prestito personale o finalizzato disponga di nuova liquidità e della possibilità, quindi, di abbattere le rate e di saldare tutto il debito restante.

Tale operazione è l’estinzione anticipata del prestito (garantita dall’art. 40 del Testo Unico Bancario) che può aversi anche quando chi usufruisce del prestito ne ha trovato nel frattempo un altro a tassi di interesse molto più vantaggiosi, per cui estingue quello vecchio proprio grazie alla somma ottenuta da quello nuovo.

Va da sé che i casi in cui l’estinzione anticipata di un prestito conviene di più si verificano se mancano ancora diversi anni alla sua fine naturale. Questo perché si eviterebbe il pagamento degli interessi maturati in un periodo di tempo più lungo.

La commissione sul capitale residuo

Qualche fastidio può invece provenire da una clausola che si trova in alcuni contratti di alcuni prestiti personali (c’è da dire che molti altri non la prevedono, quindi è bene leggere attentamente tutto ciò che firmiamo) che ricordano un po’ la penale da pagare nell’estinzione anticipata della cessione del quinto (vedi anche Estinzione anticipata cessione del quinto).

Anche qui, infatti, le banche si tutelano dal “danno” causato loro da chi salda in anticipo, poiché non consente agli istituti bancari di godere degli interessi maturati. Capita così che si debba pagare, in tali circostanze, una commissione sul capitale residuo. Quest’ultima ammonta al massimo all’1% se l’importo che resta da rimborsare supera i 10.000 euro ed occorrono più di 12 mesi allo scadere del prestito. Se mancano invece meno di 12 mesi la commissione si attesta sullo 0,50%, mentre se il debito residuo è inferiore a 10.000 euro non viene applicata alcuna commissione.

Altre banche stabiliscono invece preventivamente che l’estinzione anticipata del prestito non sarà possibile prima che siano trascorsi 18 mesi dal momento in cui il prestito viene erogato. Quindi riassumendo, se si ha intenzione di chiedere un prestito ad una finanziaria, come Agos, Compass o Santander, oppure a una qualsiasi banca, oltre alla convenienza del tasso nell’immediato, bisogna anche considerare quanto si dovrà pagare se si ha già intenzione di estinguere il finanziamento in anticipo, magari in attesa dell’arrivo di una certa liquidità più o meno preventivata.

Altre eventuali spese

Abbiamo visto che chi desidera saldare in anticipo l’importo di un prestito alcune volte si trova a pagare una commissione sul capitale residuo.

A questa potrebbero sommarsi i conteggi di estinzione, che prevedono il pagamento di un ulteriore importo, da aggiungere, eventualmente, ai cosiddetti “dietimi giornalieri”, l’accumulo cioè degli interessi dovuti in un lasso di tempo che va dal pagamento dell’ultima rata fino al momento dell’estinzione anticipata del prestito.

Per maggiori informazioni e per conoscere tutti i dettagli su questa possibilità si consulti il Testo Unico Bancario, reperibile sul sito web della Banca d’Italia.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *