CreditLine su Amazon: come funziona e quanto costa

Conviene comprare con CreditLine su Amazon? La nostra recensione

logo creditline

Comprare a rate su Amazon è possibile, oltre che utilizzando carte revolving, anche tramite la richiesta di un vero e proprio finanziamento che viene concesso da Cofidis e che si chiama CreditLine. Si tratta di una linea di credito che si richiede a Cofidis e che permette di rateizzare il proprio acquisto di prodotti ‘finanziabili’, rispettando i seguenti limiti:

  • l’importo finanziabile deve essere compreso tra un minimo di 100 euro e un massimo di 1.500 euro;
  • l’importo minimo della rata deve essere di 15 euro (il che può limitare nella scelta del numero di rate);
  • la durata massima del piano di ammortamento è di 24 mesi, quella minima di 3 mesi.

(Fonte: sito ufficiale Cofidis – Data: 20 gennaio 2021)

Indice

Come funziona la richiesta?

Diamo per scontato che sia stato già scelto ciò che vogliamo acquistare su Amazon a rate. Il primo passo è quello di accertarsi che l’importo da pagare (considerando solo i prodotti indicati come rateizzabili) sia compreso complessivamente tra 100 euro e 1500 euro. A questo punto dobbiamo seguire questi semplici step:

  • arrivare nella pagina di pagamento;
  • biffare la voce CreditLine tra le opzioni di pagamento disponibili;
  • inserire tutte le informazioni necessarie e gli estremi dei documenti di identità oltre che reddituali nella pagina dove si viene automaticamente indirizzati (quella da cui far partire la richiesta di rateizzazione);
  • confermare la richiesta inviandola a Cofidis perché faccia una rapida valutazione.

Se si supera questa fase si ottiene la risposta positiva (se negativa si dovrà scegliere un altro metodo di pagamento) andando direttamente al checkout. L’ordine si conclude come con qualsiasi altro metodo di pagamento accettato dal colosso statunitense e va in preparazione per l’invio. Si inizieranno poi a pagare le rate secondo il piano di ammortamento approvato, con addebito diretto sul conto corrente.

schermata riepilogo ordine amazon

Cosa avviene in caso di nuovi acquisti?

Completata la procedura si è diventati titolari di una linea di credito di un importo compreso tra i 500 ed i 1500 euro. L’importo del plafond sarà evidenziato alla fine della precedente domanda sia nella mail di risposta da parte di Cofidis che nell’area riservata.

La possibilità di pagare ulteriormente con CreditLine su Amazon è disponibile a partire da 4 giorni dopo l’accettazione della tua linea di credito e del conseguente primo utilizzo. Nel particolare, questa possibilità sarà evidenziata dalla comparsa dell’opzione CreditLine tra i metodi di pagamento su Amazon.it (sempre in funzione del plafond disponibile).

Requisiti e documenti necessari

Oltre alla scelta di prodotti ‘finanziabili’ bisogna ottemperare anche ad altri requisiti che sono:

  • avere un reddito dimostrabile;
  • essere maggiorenni;
  • avere un conto corrente per l’addebito delle rate con Iban italiano (non sono ammesse carte prepagate);
  • avere documenti di identità rilasciati da autorità italiane e che non siano prossimi alla scadenza.

Attenzione, al 20 gennaio 2021 come documenti sono accettati esclusivamente:

  • patente formato tessera oppure passaporto;
  • tessera sanitaria.

Non è quindi accettata la carta di identità, nemmeno nella versione elettronica.

Tempistiche

Come evidenziato dallo stesso sito ufficiale, la richiesta dovrebbe portare via al massimo un quarto d’ora, soprattutto per procedere alla foto ed all’upload dei propri documenti. Invece i tempi di risposta da parte della finanziaria francese sono pressoché immediati. La possibilità di registrarsi all’area personale parte invece il giorno successivo alla pratica di apertura della linea stessa.

Caratteristiche del prestito

schermata pubblicitaria creditline

La somma da finanziare deve rientrare nei limiti previsti dagli accordi con Cofidis, ma sulla durata si devono rispettare come numero di rate le seguenti alternative: 3, 5, 6, 10, 12, 18 oppure 24 mensilità. L’addebito della prima rata avviene non prima di 25 giorni dalla spedizione del prodotto. Più precisamente, il primo giorno del mese successivo. Per capire meglio questo discorso riproponiamo le possibili scadenze temporali nella tabella che segue:

Mese Data spedizione (si considera quella dell’ultimo articolo di uno stesso ordine) Data di addebito della prima rata
Gennaio entro il 6 Gennaio 1° Febbraio
Febbraio entro il 3 Febbraio 1° Marzo
Marzo entro il 6 Marzo 1° Aprile
Aprile entro il 5 Aprile 1° Maggio
Maggio entro il 6 Maggio 1° Giugno
Giugno entro il 5 Giugno 1° Luglio
Luglio entro il 6 Luglio 1° Agosto
Agosto entro il 6 Agosto 1° Settembre
Settembre entro il 5 Settembre 1° Ottobre
Ottobre entro il 6 Ottobre 1° Novembre
Novembre entro il 6 Novembre 1° Dicembre
Dicembre entro il 6 Dicembre 1° Gennaio

Nel caso di più utilizzi, l’importo delle rate si andranno a sommare. Facciamo anche in questo caso un esempio pratico:

  • acquisto 1: 10 rate da 40 euro effettuato entro il 6 marzo. La rata di quaranta euro verrà addebitata il 1°aprile;
  • acquisto 2: 6 rate da 30 euro effettuato entro il 6 agosto.

In tal caso al 1 settembre si pagherà una rata di settanta euro, somma dei due importi (40€+30€).

Condizioni economiche

Per valutare le condizioni economiche bisogna basarsi su quelle che vengono proposte dal sistema al momento della richiesta (potrebbero essere proposte condizioni agevolate).

Sul sito Cofidis al 20 gennaio 2021 troviamo degli esempi ufficiali che sono utili soprattutto per valutare la componente degli interessi. Come appena accennato, infatti, solo in periodi promozionali si è proposto un ‘vero’ tasso zero. Nella situazione ordinaria non si applicano infatti interessi (Tan 0%) mentre si applicano commissioni che portano a un Taeg di valore che cambia a seconda del periodo in cui avviene l’apertura della linea di credito. Ritornando agli esempi del sito ufficiale della finanziaria francese abbiamo le seguenti condizioni:

Esempio 1

CreditLine di 200 euro in 6 rate: la dilazione del pagamento sarà pari a 5 rate da € 34,52 più sesta rata da €34,54. Quindi l’importo totale alla scadenza è di € 207,14, per un Taeg di 12,84%;

Esempio 2

CreditLine di 1000 euro in 12 rate: questa soluzione prevede 11 rate da € 88,90 più l’ultima rata da € 89,02, per un importo totale dovuto di € 1066,92 e un TAEG sempre pari a 12,84%.

(Approfondimento: Prestito rotativo)

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Scalapay: vantaggi e svantaggi della dilazione di pagamento

Metodo di pagamento Scalapay: cos’è e come funziona

Pagare a rate senza dover aprire un finanziamento anche per pagare piccoli importi è possibile oggi grazie a sistemi come quello di Scalapay. Proprio per questo se si è alla ricerca di un metodo che garantisca di pagare vestiti, scarpe ma anche articoli per la casa, ecc, senza pagare gli interessi, proprio il servizio offerto dall’omonima società milanese potrebbe essere la soluzione giusta.

scalapay
Troppo bello per essere vero? Come ogni altro metodo di dilazione di pagamento ha logicamente dei pro e dei contro che proveremo ad analizzare in questo articolo ribadendo subito come questi aspetti non possono avere carattere totalmente oggettivo, andando ad essere raffrontati ai propri bisogni e necessità

Come funziona e cos’è

Scalapay è quindi un sistema di dilazione dei pagamenti grazie al quale si ha la possibilità di suddividere il costo del carrello in 3 rate. Quest’unico piano temporale rappresenta forse il principale limite, soprattutto se il costo complessivo da pagare è molto alto. Tra gli aspetti innegabilmente positivi sottolineiamo invece la comodità della richiesta. Trattandosi di una dilazione di pagamento, non si deve aprire alcuna richiesta di finanziamento, ma semplicemente scegliere Scalapay come metodo di pagamento tra quelli disponibili al momento del checkout.

Un altro aspetto positivo è quello dell’assenza di interessi, per cui per sapere quanto dovremo pagare per rata non dovremo fare altro che suddividere il costo totale per tre.

Si devono pagare 300 euro all’ecommerce? Allora avremo 3 rate da 100, dove la prima verrà pagata subito, con addebito sulla carta di credito ‘associata’ a Scalapay, poi le altre due a distanza di 4 e 8 settimane. Quindi, riassumendo come pro abbiamo:

  • disponibilità immediata della merce logicamente se Scalapay accetta la rateizzazione;
  • importo da pagare subito pari a un terzo del totale;
  • il mantenimento di eventuali sconti e promozioni come se si pagasse il bene in toto.

Aspetti invece che possono essere considerati svantaggi per alcuni sono:

  • il numero massimo delle rate che è pari a 3 (senza possibilità di derogare, a meno che si voglia pagare in anticipo);
  • la necessità di avere una carta di credito che va associata in fase di registrazione con Scalapay;
  • la necessità di fare acquisti su un ecommerce che ne prevede la possibilità tra i metodi di pagamento.

N.B. L’Importo rateizzabile rientra tra un minimo e un massimo che viene stabilito da ogni esercente, per cui in alcuni casi la soglia minima di spesa può risultare anche piuttosto elevata. Per esempio Kasanova a dicembre 2020 prevede una spesa minima di 100 euro e una massima di 1000 euro per poterla dilazionare.

esempio scalapay

C’è un trucco?

Può sembrare strano che pagando un terzo, senza dover aprire un finanziamento, si ottenga subito la spedizione della merce tra le altre cose senza costi, commissioni o interessi. Eppure è proprio così poiché il negoziante otterrà subito l’importo del carrello per il totale al netto della commissione che sarà trattenuta da Scalapay. Sarà poi la società milanese a recuperare in tre mesi il costo anticipato, grazie all’attività di gestione che viene svolta da una società internazionale, la Stripe.

Come fare il pagamento

Abbiamo già accennato alla necessità di rivolgersi a un ecommerce che preveda Scalapay tra i metodi di pagamento. Questi sono elencati sul sito ufficiale anche se sui vari e commerce verrà evidenziata chiaramente la possibilità di accedere al servizio.

Per quanto riguarda la procedura questa è molto semplice. Al momento di scegliere il metodo di pagamento, Scalapay andrà infatti semplicemente spuntata come scelta per effettuare il pagamento stesso. A questo punto ci potremmo trovare di fronte a due situazione e cioè:

Se non si ha un account registrato con Scalapay

Il sistema rimanderà alla pagina di creazione dell’account, dove si dovranno inserire i dati personali e il codice fiscale, oltre a:

  • numero di telefono;
  • email;
  • i dati di una carta di credito intestata (Visa, Mastercard e American Express vanno tutte bene).

Quando termina la fase di registrazione si può confermare il pagamento, e se il tutto va a buon fine il carrello porta alla conclusione dell’ordine con successo. Se invece c’è un problema allora verrà negata l’autorizzazione e per concludere l’ordine si dovrà scegliere un sistema di pagamento alternativo.

Se si è già un utente registrato che ha usufruito della dilazione in precedenza

In tal caso si verrà indirizzati alla pagina di valutazione della richiesta. Purtroppo non è detto che avendo già usato il servizio in passato la nostra richiesta verrà accettata in modo automatico. Infatti non mancano testimonianze di rifiuto da parte di utenti, in varie recensioni anche se nelle nostre esperienze non ci sono stati problemi in tal senso.

L’unico consiglio che possiamo dare è quello di essere puntuali nei pagamenti e quando c’è la possibilità sfruttare il pagamento anticipato.

N.B. Se l’autorizzazione dovesse essere negata non si potrà conoscere la motivazione. Tra l’altro non c’è un modo di contattare direttamente la società per chiedere delle spiegazioni, fatta eccezione del form di ricontatto presente sul sito.

rate scalapay

Modalità di addebito delle rate

Non bisogna fare altro che accertarsi che sulla carta, alle scadenze, ci sia abbastanza plafond per coprire i pagamenti, poiché l’addebito di ogni rata avverrà sulla carta associata a Scalapay.

Tra l’altro arriverà sempre una email che ricorda la data di scadenza, un paio di giorni prima, e che permette anche di scegliere l’opzione di pagamento anticipato. Nel particolare dando la volontà di effettuare il pagamento anticipato il sistema indirizza alla pagina giusta e non c’è pericolo che si arrivi a fare un pagamento doppio.

Approfondimento: Finanziamento con carta di credito.

Conseguenze per mancato pagamento

La società può attivare le procedure di recupero crediti che non prevederanno solo il costo delle rate non pagate, ma anche l’aggiunta di una commissione di 6 euro per i giorni di ritardo fino alla settimana, mentre oltre si sale a 12 euro. L’importo massimo della commissione non può superare il 10% del totale dell’importo da pagare.

(Fonte: sito ufficiale Scalapay – Data: 03 dicembre 2020)

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Come pagare a rate online con Pagantis: guida pratica

Pagantis Italia: cos’è e come funziona

L’acquisto a rate nei negozi senza ricorrere ai classici finanziamenti oggi è possibile con servizi appositamente studiati, come ad esempio Pagantis. Con quest’ultimo si sottoscrive un contratto di credito al consumo associato ad una carta di pagamento di cui si è intestatari. Il servizio permette infatti di concludere il checkout del carrello dell’e commerce alla pari degli altri metodi di pagamento, però il pagamento del prezzo sarà suddiviso in varie rate.

La società che offre il servizio è nata in Spagna nel 2011 ed è regolamentata dalla Banca di Spagna. Gli utenti in Italia (dove la società ha una sede a Milano) possono contare in più sulla vigilanza della Banca d’Italia.

pagantis

Come funziona il credito?

Quando parliamo di ‘linea di credito’ associata ad una carta di pagamento viene subito da pensare ad una carta revolving che per un lungo periodo di tempo ha rappresentato l’unica alternativa ai classici finanziamenti per dilazionare i propri acquisti online. Nel caso di Pagantis invece non abbiamo un sistema di questo tipo e non si apre alcuna linea di credito revolving.

Alla pari di un classico prestito finalizzato si ‘finanzia’ l’acquisto dei prodotti che si desidera acquistare per l’importo del loro costo complessivo e, una volta finito di pagare l’ultima rata, se si vuole usare ancora il servizio si deve fare una nuova richiesta.

Tuttavia non è detto che si riesca nuovamente ad accedere a questo sistema di rimborso. Come riportato su alcuni forum e su Trustpilot a volte utenti che hanno regolarmente pagato non vedono accordata una nuova richiesta, ma non è possibile conoscere le motivazioni dei successivi rifiuti. Ciò nonostante al 10 ottobre 2020 il gradimento che emerge dalle varie recensioni è notevole:

valutazione su trustpilot del servizio pagantis rilevato il ottobre 2020

Come accedere al ‘credito’?

Non si può accedere a Pagantis in modo diretto, ma ci si deve rivolgere ad un e-commerce che lo abbia inserito tra le modalità di pagamento accettate. Se Pagantis dovesse accettare la richiesta allora provvederà a pagare il prezzo di acquisto e poi preleverà alle scadenze previste le rate dalla carta associata. Per quanto riguarda i requisiti è necessario:

  • essere maggiorenni;
    avere la residenza in uno dei Paesi accettati (l’Italia è presente nella lista);
  • essere titolari di una carta di pagamento Visa o Mastercard (può essere sia di credito che di debito);
  • effettuare l’acquisto su un e-commerce che, come detto, preveda questa modalità di pagamento tra le varie alternative.

Una volta che ci si è assicurati di possedere tali requisiti, nel momento di scegliere il sistema di pagamento sarà sufficiente selezionare Pagantis. A questo punto si deve scegliere il tipo di rateizzazione che può rientrare in uno dei seguenti casi:

  1. max 4 rate, che sono addebitate ogni 14 giorni. In questo caso si rimborsa il prezzo suddiviso per il numero delle rate senza l’applicazione di interessi. Per esempio su 60 euro di prezzo si pagano 4 rate da 15 euro l’una;
  2. da 3 a 12 rate, con addebito mensile. Con questa seconda opzione si pagano degli interessi (sono applicati quelli del foglio informativo di riferimento vigente).

Come appena evidenziato solo se si sceglie la prima opzione non ci sono interessi ma la durata massima della rateizzazione è di 2 mesi mentre nel secondo caso si parte da 3 mesi. In conclusione la differenza tra le due soluzioni è notevole anche in riferimento agli interessi che potrebbero essere applicati e all’importo della rata da sostenere.

Sul sito ufficiale è possibile fare delle simulazioni, selezionando differenti opzioni per trovare il rapporto tra la durata, l’importo della rata e il peso degli interessi migliore in base alle proprie necessità.

N.B. Si può decidere di rimborsare l’intero importo senza attendere che si arrivi all’ultima rata. Per fare il rimborso totale anticipato basta andare nell’area personale e scegliere questa come opzione di rimborso. In automatico sarà prelevato l’intero importo residuo dalla carta associata e non ci saranno più prelievi successivi.

(Fonte: sito ufficiale Pagantis – Data: 10 ottobre 2020)

Creazione dell’account

Anche se per accedere a Pagantis bisogna passare per un e-commerce, per arrivare alla richiesta bisogna procedere prima ad una registrazione che è funzionale alla creazione dell’account personale. In questa stessa fase si creano le credenziali di accesso che permettono di seguire il credito a mano a mano che viene rimborsato e procedere al rimborso totale se lo si volesse chiudere in anticipo.

La registrazione prevede l’inserimento dei dati obbligatori personali come nome, cognome e indirizzo a cui seguirà l’aggiunta dei dati di un documento di riconoscimento (come passaporto o carta di identità). Terminata la fase delle info personali si deve passare a quella di inserimento dei dati della carta che sarà usata per gli addebiti.

Attenzione! Un nominativo può essere associato solo ad una carta di pagamento!

In caso di esito positivo, con l’associazione della carta si apre la linea di credito per un importo pari al prezzo del carrello (che però non verrà prelevato in toto ma a rate secondo il metodo scelto). Di conseguenza il venditore, che riceverà subito la somma totale, invierà le merci acquistate.

acquisti online pagantis

In tutti i casi la linea di credito non potrà superare i 3 mila euro. Se tuttavia l’esito fosse negativo non si possono conoscere le motivazioni. In questo caso si tornerà alla pagina dell’e-commerce dove si potrà ancora scegliere tra i metodi di pagamento rimanenti a disposizione per chiudere l’acquisto in modo positivo.

Costi e commissioni

Per gli acquirenti oltre agli interessi, quando previsti, non ci sono altri costi applicati. Il venditore invece deve sostenere un costo fisso di 35 centesimi per transazione e per la rateizzazione una commissione che varia in funzione dell’importo ma che comunque non supera il 4,5%.

(Fonte: sito ufficiale Pagantis – Data: 10 ottobre 2020)

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Finanziamenti Leroy Merlin: prestito o Pagodil?

Finanziamenti Leroy Merlin: una valida alternativa agli altri metodi di pagamento?

Le grandi catene di negozi spesso offrono la possibilità di acquistare i prodotti anche con l’ausilio di un prestito. Ne sono un esempio i finanziamenti di Leroy Merlin che possono rappresentare una valida alternativa ai metodi di pagamento immediati, visto e considerato che parliamo di un negozio che permette di acquistare prodotti di pochi euro fino a quelli di qualche migliaio di euro.

Le alternative di finanziamento che propone

Leroy Merlin permette di acquistare la maggior parte dei suoi prodotti anche online ma, se si è alla ricerca di un finanziamento per pagare il totale in più rate, allora ci si deve recare necessariamente in negozio poiché tra le metodologie accettate online sull’e commerce non sono menzionati i finanziamenti mentre sono previsti carte di pagamento e Paypal.

Recandosi in un negozio della catena, oltre al finanziamento classico si potrebbe avere anche la possibilità di rateizzare tramite Pagodil. Vediamo quindi le differenze tra le due alternative proposte.

Il finanziamento classico

Attualmente (8 settembre 2020) Leroy Merlin ha un accordo con Findomestic Banca Spa, anche se non si tratta di una novità. L’accordo è infatti soggetto a rinnovo e va avanti già da alcuni anni. Per chi volesse valutare i finanziamenti classici di Leroy Merlin, il primo passaggio è rappresentato dalla richiesta tramite uno dei consulenti che si trovano nell’apposita sezione del negozio.

Si dovrà portare la nota di acquisto rilasciata dai reparti interessati dall’acquisto oltre che i propri documenti che sono:

  • il Documento di identità;
  • il Codice fiscale oppure la Tessera sanitaria (in caso di carta di identità elettronica non serve presentare a parte il codice fiscale);
  • un Documento di reddito (busta paga, modello Unico o cedolino della pensione);
  • le Coordinate bancarie e l’IBAN per l’addebito delle rate.

La risposta arriva in tempi brevi e se l’esito è positivo si procederà immediatamente all’acquisto, altrimenti si deve trovare un’altra modalità di pagamento come i contanti, l’assegno o Pagodil.

Per quanto riguarda i finanziamenti, questi prevedono l’applicazione di un tasso di interesse e le condizioni dipendono dal periodo in cui avviene la richiesta. Il tasso (soprattutto Taeg) varia a seconda dell’importo finanziato e del numero di rate scelto. In base a quanto specificato dal sito ufficiale Leroy Merlin (all’8 ottobre 2020) si ha un tasso differente anche a seconda che si sia titolari di una carta fedeltà IdeaPiù Premium o Easy o al contrario non se ne abbia alcuna. Ricordiamo infatti che, al momento, solo alla versione Premium sono riservati tassi agevolati a cui è talvolta dedicato anche il tasso zero (come avvenuto nel 2019).

Pagodil

Come alternativa al finanziamento classico troviamo Pagodil, che prevede la rateizzazione del prezzo a tasso zero, per un numero di rate che può variare nel corso del tempo a seconda delle convenzioni. Nel 2019 ad esempio è stato proposto un piano di restituzione massimo pari a 10 rate (per 500 euro si pagavano 10 rate da 50 euro).

Se si vuole usare Pagodil, a differenza dei finanziamenti, la procedura è rapida e va fatta direttamente alla cassa. Pagodil va richiesto prima di concludere il pagamento in quanto sarà la cassiera tramite Pos a fare partire l’iter per il quale servono:

  • bancomat o postamat (necessari per far collegare Cofidis al sistema e fare una valutazione del conto corrente dove verranno addebitate le rate);
  • cellulare (il numero di telefono viene inserito nella procedura per ricevere un codice Otp che andrà digitato durante l’iter di richiesta);
  • documento personale e codice fiscale.

Come si può notare non sono richiesti documenti di reddito, ma è importante dare come riferimento un conto corrente che non sia in rosso e che preferibilmente abbia una giacenza che Cofidis potrà valutare come soddisfacente.

logo leroy merlin

Al termine della procedura dal Pos si ottiene una ricevuta che se indica il rifiuto deve essere conservata a titolo di tutela di addebiti ingiustificati, ma che non vale come pagamento (quindi si dovrà pagare in modo diverso). Se invece la dilazione di pagamento è accettata allora si firma la ricevuta (in alcuni casi, a seconda del Pos la firma può essere digitale altrimenti si firma la ricevuta cartacea) e dalla prima scadenza successiva utile avverrà l’addebito automatico delle rate in c/c.

N.B. È necessario avere un bancomat che sia considerato compatibile con il sistema di richiesta di Pagodil (quelli di ultima generazione in genere sono compatibili).

(Fonte: sito ufficiale Cofidis – Data: 8 ottobre 2020)

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Comprare a rate su Amazon: come funziona e quanto costa?

Comprare a rate su Amazon: chi può usufruirne?

logo amazon

Amazon, il colosso statunitense del commercio online, è un punto di riferimento per gli acquirenti di tutto il mondo, Italia compresa: coniuga varietà di scelta, comodità e convenienza, oltre ad offrire un ottimo servizio di assistenza post vendita, con la possibilità di restituire un qualsiasi acquisto non pienamente corrispondente alle nostre aspettative. L’unico punto a suo sfavore, fino a poco tempo fa, era l’obbligo di dover pagare sempre e comunque in un’unica soluzione, anche se l’importo in questione era importante, come ad esempio nel caso dell’acquisto di un televisore, di un computer o di una lavatrice. In tali situazioni, se pure Amazon offrisse un prezzo più basso rispetto al nostro negozio fisico di riferimento, spesso (è capitato anche a me) si finiva per acquistare comunque presso il rivenditore fisico solo perché capace di proporci un pagamento rateale, con buona pace della convenienza. Ma Bezos ultimamente ha rimescolato le carte in tavola introducendo la possibilità di comprare a rate anche sul noto sito di e-commerce. Se vuoi saperne di più, continua a leggere il seguente articolo: ti fornirò tutte le info utili a riguardo.

Indice

Di cosa si tratta?

immagine di computer da cui esce un pacchetto amazon

Partiamo col precisare di cosa non si tratta: non ci troviamo di fronte ad una forma di finanziamento in quanto Amazon non è una banca o una finanziaria, quindi non potrebbe erogare in prima persona tale servizio, nè ha stretto convenzioni con istituti di credito per fungere da intermediario del credito. Ciò che offre Amazon è in realtà una

dilazione di pagamento senza applicazione di interessi o altri oneri,

così come previsto dall’articolo 122 (comma 5) del TUB.

Chi può usufruirne e su quali categorie di prodotti?

Attualmente il servizio è rivolto ai soli clienti residenti in Italia, con un account Amazon attivo da almeno un anno e che presenti un’ottimale cronologia dei pagamenti, ovvero senza ritardi e problemi a riguardo in passato. L’account deve inoltre essere collegato ad una carta di debito o di credito attiva, che scada almeno 20 giorni dopo il pagamento dell’eventuale ultima rata prevista. Sono accettati i circuiti Visa, Mastercard e American Express. Non è possibile invece usufruire del servizio addebitandolo su una carta prepagata. Non si tratta quindi di un’opzione di pagamento rivolta a tutti: ad esempio non possono accedervi neppure i proprietari di partita IVA con account Amazon Business.

E non tutti i prodotti presenti su Amazon possono essere pagati a rate. Il servizio è infatti limitato soltanto a prodotti nuovi di determinate Categorie (come ad esempio “Elettronica” e “Informatica”) o ai dispositivi Amazon nuovi o ricondizionati, appartenenti a diverse Famiglie, come “E-reader Kindle”, “Tablet Fire” o “Dispositivi per Alexa”. Inoltre i prodotti in questione devono essere necessariamente venduti e spediti da Amazon. Individuare tali articoli, in realtà, è piuttosto semplice:

se l’opzione è prevista, questa è chiaramente esposta nel riquadro delle modalità di pagamento presente nella pagina di descrizione del prodotto stesso.

riquadro modalità pagamento amazon

A tanti non farà piacere sapere che sono esclusi dalla possibilità di dilazione tutti i prodotti Amazon Warehouse Deals.

Come funziona?

rappresentazione cinque rate amazon

Una volta scelto il prodotto che si intende acquistare a rate, occorrerà selezionare tale modalità di pagamento e procedere poi alla conclusione dell’ordine. La dilazione di pagamento sarà automaticamente attivata secondo la seguente procedura:

  • l’importo dell’articolo sarà ripartito in 5 rate di pari importo. Se ciò non è possibile, l’ultima rata potrà avere un importo leggermente superiore o inferiore alle altre;
  • l’IVA prevista sarà ripartita tra tutte e cinque le rate mentre solo sulla prima saranno addebitate eventuali spese di spedizione o per confezione regalo (se richiesta);
  • non sarà applicato alcun interesse;
  • la prima rata sarà automaticamente addebitata al momento della spedizione dell’articolo, mentre le successive avranno cadenza mensile, fino al pagamento dell’ultima.

Attenzione ad assicurarti che la carta collegata al tuo account sia attiva, in quanto se Amazon dovesse incontrare problemi nell’incassare il dovuto potrà intervenire dopo le opportune segnalazioni, ad esempio disabilitando l’uso del dispositivo Alexa acquistato a rate, rendendolo di fatto inutilizzabile.

Quante volte posso usufruire del pagamento a rate su Amazon?

disegno di tre punti interrogativi

E’ possibile procedere all’acquisto con dilazione di pagamento di massimo 1 prodotto idoneo nuovo di qualunque Categoria, oppure di massimo 3 dispositivi Amazon per Famiglia. Per poter effettuare nuovi acquisti a rate occorre aver completato il pagamento di una delle precedenti dilazioni, rispettando sempre il numero massimo per Categorie e Famiglie. Nel caso in cui non si voglia attendere, ad esempio per poter cogliere al volo un’offerta a tempo, allora si potrà procedere all’estinzione della rateizzazione in corso, possibile in qualunque momento e senza alcun costo aggiuntivo dall’apposita sezione del tuo account, e procedere poi al nuovo acquisto dilazionato.

Cosa accade in caso di reso o di sostituzione dell’articolo?

immagine di pacco da restituire ad amazon

Una degli aspetti più amati dai clienti Amazon è sicuramente la politica di reso applicata dal colosso statunitense, che permette di restituire facilmente qualsiasi acquisto non pienamente soddisfacente. Cosa accade, però, se si desidera rendere indietro un prodotto acquistato a rate? Non c’è alcun problema:

il pagamento rateale sarà annullato e ti verranno interamente rimborsate le rate versate sino a quel momento, senza perdite né costi aggiuntivi.

Nel caso in cui ti trovassi invece a dover ricorrere alla garanzia legale poiché l’articolo si rivela col tempo difettoso, è compito della casa produttrice provvedere tramite il suo servizio di assistenza ad una riparazione o sostituzione del prodotto danneggiato, mentre Amazon non ha responsabilità a riguardo. L’obbligo del pagamento con Amazon resterà dunque invariato e continuerai a versare regolarmente il dovuto fino all’estinzione della quinta ed ultima rata.

Opinioni

Con l’introduzione del pagamento a rate, Bezos ha reso ancora più appetibile acquistare su Amazon, anche i prodotti più costosi. Ad esempio, uno smartphone di fascia media da 300€ potrà essere facilmente acquistato in 5 comode rate da 60€ ciascuna, senza dover presentare busta paga o altri documenti di reddito. Basta avere una carta di credito o, ancora più semplicemente, un conto corrente con bancomat. Ovviamente ci sono delle limitazioni e per tutelarsi da eventuali mancati pagamenti Amazon effettua una selezione a monte dei clienti meritevoli ai quali proporre il servizio, però per chi si guadagna la fiducia del colosso statunitense effettivamente si apre un modo ancora più smart di fare shopping online.

(Approfondimento: Pagodil, CreditLine su Amazon)

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Prestito ristrutturazione prima casa – Agevolazioni e proposte 2021

Prestito ristrutturazione prima casa: come e perchè sceglierlo

Se è arrivato il momento di avviare i lavori di ristrutturazione della tua prima casa, ma non disponi della somma necessaria per affrontarne la spesa, dovrai necessariamente richiedere un finanziamento. Orientarti tra le numerose alternative non è affatto semplice. In questo articolo cercherò di fornirti delle linee guida che potranno aiutarti nella scelta della soluzione più adatta alle tue esigenze.

Indice articolo:

Prestito o mutuo?

Se hai già cominciato ad informarti sulle possibili alternative, avrai notato che è possibile ottenere la liquidità necessaria a sostenere i lavori sia nella forma del credito al consumo (prestito personale, finalizzato o cessione del quinto), sia sotto forma di mutuo di ristrutturazione. Cerchiamo di far luce sulle differenze tra le due tipologie.

Prestito prima casa

E’ la tipologia di finanziamento più idonea da scegliere nel caso di richiesta di importi contenuti e nel caso di urgenza dei fondi. Infatti di norma un prestito personale ha una durata di massimo 120 mesi, quindi se la somma da finanziare è elevata, per forza di cose le rate mensili saranno di notevole importo, sicuramente più alte rispetto a quelle di un mutuo che spalma il rimborso del debito anche su 30/35 anni. Risulta quindi più facilmente sostenibile per importi fino ai 50.000€ circa. Inoltre un prestito personale è caratterizzato da tempi di istruttoria ed erogazione rapidi e ridotti, quindi risulta essere preferibile ad un mutuo, i cui tempi si estendono anche a 60 giorni, nel caso di bisogno di immediata disponibilità. Altro vantaggio di un prestito è rappresentato dal fatto che l’unico requisito necessario per ottenerlo è la dimostrazione di percepire un reddito in grado di sostenere il rimborso. Nella maggioranza dei casi non occorrono ulteriori garanzie. Molti istituti bancari, però, permettono di richiedere un prestito soltanto a chi è già titolare da alcuni mesi di un conto corrente presso di loro.

In caso di estinzione anticipata del debito alcune banche o finanziarie potrebbero prevedere il pagamento di un indennizzo.

Banche e finanziarie propongono decine di offerte diverse di credito al consumatore. Per effettuare una scelta consapevole ricordati di confrontare sempre il TAEG delle varie alternative, perchè è il valore che indica il costo effettivo del finanziamento in questione, comprensivo di gran parte delle spese accessorie, come imposta di bollo, istruttoria, incasso rate ecc.

Mutuo per la ristrutturazione prima casa

A favore del mutuo troviamo sicuramente la maggiore durata del finanziamento che permette di contenere l’ammontare delle rate anche in caso di elevato importo erogato, e i tassi di interesse decisamente più bassi rispetto a quelli tipicamente applicati ad un prestito. Le spese accessorie di un mutuo però, attenzione, sono più elevate e numerose rispetto a quelle di un prestito, perchè bisogna considerare in più le spese della perizia, del notaio e dell’assicurazione, che si ammortizzano rispetto ad un prestito solo se l’importo richiesto supera all’incirca i 50.000€, rendendolo più conveniente. Altro fattore da non sottovalutare è il fatto che per ottenere il mutuo è necessario non solo dimostrare di percepire un reddito costante ed adeguato alla rata, ma occorre anche la garanzia reale dell’ipoteca sull’immobile di proprietà.

Se si considerano eventuali detrazioni fiscali, il mutuo ti permetterà di detrarre il 19% degli interessi pagati annualmente su un importo massimo di 2.582,25€. Il prestito non prevede invece alcun tipo di detrazione.

Nel caso di estinzione anticipata del debito, sul mutuo per legge non è dovuto alcun indennizzo. Inoltre per richiedere un mutuo non è assolutamente obbligatorio essere titolari di un conto corrente presso la banca che lo eroga.

Detrazioni fiscali 2019

Può tornarti utile sapere che, qualunque sia la forma di finanziamento scelta per sovvenzionare i lavori di ristrutturazione della tua casa, potrai detrarre dall’Irpef il 50% delle spese sostenute per lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria avvenuti entro il 31/12/2019, fino ad un tetto massimo di 96.000€, seguendo le limitazioni e le modalità stabilite (i pagamenti devono avvenire tramite bonifico bancario o postale con segnalati i seguenti dati: causale Bonifico relativo a lavori edilizi che danno diritto alla detrazione prevista dall’articolo 16-bis del Dpr 917/1986, tuo codice fiscale e codice fiscale o Partita IVA del beneficiario del pagamento). Recupererai tali detrazioni nei 10 anni successivi, un tanto all’anno.

Banche e finanziarie 2019

Ecco brevemente alcuni esempi di prestiti per ristrutturazione anche per prima casa offerti da banche e finanziarie:

Prestito BancoPosta Ristrutturazione Casa

logo poste italiane

Se sei un correntista BancoPosta potrai accedere ad un prestito finalizzato alla ristrutturazione della tua casa presentando le documentazioni relative ai preventivi di spesa ed ai buoni d’ordine effettuali per l’acquisto dei materiali necessari. Potrai richiedere da 10.000€ a 60.000€, a tasso fisso, da restituire in 36/ 120 mesi con addebito in c/c. Potrai usufruire di questa tipologia di finanziamento anche se sei titolare di un Libretto Postale nominativo ordinario, ma l’importo massimo erogabile in tal caso scende a 30.000€ e il rimborso avverrà tramite bollettini postali a carico del cliente. Tali finanziamenti sono intermediati da BancoPosta ma erogati da Deutsche Bank o Findomestic senza costi aggiuntivi.

Esempio:

  • Importo: 15.000€
  • Durata: 78 mesi
  • Rata: 246,51€
  • TAN fisso: 7,90%

Data rilevazione: 20/08/2019 – Fonte: sito Poste Italiane

Approfondimento: Prestiti Poste Italiane.

Prestito UbiBanca Creditopplà Ristrutturazione Casa

logo ubi banca

Anche UBI Banca offre ai suoi correntisti la possibilità di richiedere un prestito finalizzato ai lavori di ristrutturazione del proprio appartamento previa presentazione della dovuta documentazione dei preventivi. Potrai richiedere da 3.000€ in su, fino ad una massimo non predefinito, in base alle tue esigenze, da restituire in 19/120 mesi con rate addebitate sul tuo c/c.

Esempio:

  • importo: 13.000€
  • durata: 120 mesi
  • rata: 176,38€
  • TAN fisso: 10,49%

Data rilevazione: 20/08/2019 – Fonte: sito Ubi Banca

Approfondimento: Prestiti Ubi Banca.

Unicredit CreditExpress Rinnova

logo unicredit

Se invece sei correntista Unicredit, potrai richiedere, in seguito alla presentazione dei preventivi e di un’autocertificazione in cui assicuri che i fondi ricevuti saranno utilizzati per effettuare i lavori, l’erogazione di un importo da 5.000€ a 100.000€ da restituire in 36/120 mesi. TAN fisso: 6,50%.

Esempio:

  • importo: 50.000€
  • durata: 96 mesi
  • rata: 669,31€
  • TAN fisso: 6,50%

Data rilevazione: 20/08/2019 – Fonte: sito UniCredit

Approfondimento: Prestiti UniCredit.

Prestito Findomestic Ristrutturazione casa

logo findomestic

Ovunque tu sia titolare di un c/c, potrai rivolgerti a Findomestic per richiedere dai 1.000€ ai 60.000€ da restituire in massimo 120 mesi. Flessibilità assicurata grazie alla possibilità di variare leggermente l’importo della rata ogni mese e di posticiparne periodicamente il pagamento in caso di difficoltà. Previste ulteriori agevolazioni del TAN fisso nel caso di lavori finalizzati al risparmio energetico o all’utilizzo di energia rinnovabile (prestito RataVerde).

Esempio:

  • Importo: 15.000€
  • Durata: 96 mesi
  • Rata: 199,00€
  • TAN fisso: 6,43%

Data rilevazione: 20/08/2019 – Fonte: sito Findomestic

Approfondimento: Prestiti Findomestic.

Prestito Mediolanum Riparti Italia

logo banca mediolanum

Nel caso tu sia un correntista Mediolanum ed abbia investito un patrimonio da 5.000€ in su presso la Banca, potrai richiedere, presentando i dovuti preventivi dei lavori, da 4.000€ a 100.000€ da restituire in 12/120 mesi.

Data rilevazione: 20/08/2019 – Fonte: sito Banca Mediolanum

Approfondimento: Prestiti Mediolanum.

Prestito diretto quinquennale o decennale INPDAP (ex INPS)

logo inpdap

Da non sottovalutare questa interessante alternativa se sei un dipendente pubblico o un ex dipendente pubblico in pensione. Si tratta di un prestito a tasso agevolato (TAN 3,50%) il cui importo massimo dipende dall’entità del tuo stipendio o pensione, e il cui rimborso avviene tramite trattenuta in busta paga/cedolino della pensione in 60 o 120 mesi, con rate il cui importo non può mai superare il quinto dello stipendio/pensione. Sono finanziamenti strettamente regolamentati sia per quanto riguarda i requisiti necessari per potervi accedere, sia per l’utilizzo dei fondi erogati. Tra le motivazioni valide per la richiesta è presente la manutenzione ordinaria (prestito quinquennale, max. 30.000€) e straordinaria (prestito decennale, max 100.000€) della casa di proprietà e di residenza.

Data rilevazione: 20/08/2019 – Fonte: sito INPS

L’elenco dei prodotti è puramente indicativo: quasi tutte le banche e finanziarie propongono prestiti finalizzati alla ristrutturazione di casa. Pertanto ti consigliamo di contattare anche la tua banca di fiducia magari di cui sei già correntista (come ad esempio BNL, MPS o Intesa Sanpaolo) per verificare se ci sono prodotti specifici.

Opinioni personali

Se la tua prima casa necessita di lavori di ristrutturazione, il momento è favorevole per avviarli in quanto lo Stato ha prorogato le detrazioni fiscali al 50% sino al 31 Dicembre del 2019. Se vuoi approfittare di tali agevolazioni fai sempre molta attenzione ai tassi dei finanziamenti che prenderai in considerazione e valuta attentamente se per le tue esigenze è più conveniente affidarti ad un prestito o ad un mutuo.

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Pc a rate anche a tasso zero – 3 alternative

Pc a rate – Finanziamento, Pagodil o credito revolving?

E’ possibile dilazionare i pagamenti oppure richiedere dei finanziamenti anche per acquistare un pc a rate. Tuttavia ogni scelta porta con sé degli aspetti negativi e degli aspetti positivi, che riguardano sia la “facilità” di accesso che il discorso della “convenienza”. Analizziamo insieme questi aspetti.

Con chi acquistare?

La prima domanda da porsi è: “A chi rivolgersi” per comprare un pc a rate? Infatti non tutti i venditori permettono di poter scegliere allo stesso tempo tra le diverse alternative che vedremo in seguito. In generale è possibile pagare un computer in maniera dilazionata presso:

  • le grandi catene di negozi che vendono prodotti tecnologici;
  • venditori specializzati hi-tech convenzionati con finanziarie o con forme di dilazione dei pagamenti;
  • provider tipo Tim, Vodafone, Wind.

Questi ultimi possono offrire la possibilità di acquisto a rate sia nel caso di tablet che pc veri e propri anche con addebito della rata in bolletta o sulla carta di credito.

Come vedremo al termine dell’articolo l’unica alternativa sempre accessibile è rappresentata dall’uso di una carta revolving o da forme di credito revolving che sono state ottenute autonomamente da chi deve fare l’acquisto. Negli altri casi si è vincolati a fare l’acquisto presso un punto vendita specifico piuttosto che presso un altro in base al servizio di finanziamento offerto.

Finanziamenti specifici o generici

Quando ci si rivolge alle grandi catene dei negozi (come ad esempio Mediaworld, Unieuro, Trony, ecc) oppure a quelle di e-commerce (un esempio lo abbiamo con Eprice, Monclick, ecc) ed in generale ai venditori specializzati hi-tech la soluzione più comune per l’acquisto di un pc a rate è rappresentata dai prestiti “finalizzati”. Questi possono essere suddivisi in 2 macrocategorie e cioè:

  • finanziamenti standard, con tassi (tan e taeg predeterminati) e durate differenti in funzione degli importi da rateizzare. Per questi finanziamenti bisogna avere un reddito dimostrabile e esibire la relativa certificazione (ad esempio busta paga, modello Unico, cedolino della pensione, ecc);
  • finanziamenti a tasso zero: i requisiti e le modalità di accesso rimangono gli stessi ma si usufruisce di un Tan pari a 0. Si tratta di finanziamenti proposti per intervalli di tempo limitati e spesso presentano durate ‘meno elastiche’ (ad esempio 10 rate, 20 rate, ecc). In molti casi anche i prodotti che possono essere rateizzati a tasso agevolato devono essere specificati nei vari regolamenti oppure devono presentare un prezzo di acquisto compreso tra determinati importi.

Di norma quando una catena di negozi offre l’acquisto tramite finanziamento finalizzato, le condizioni sono comuni a tutti i punti vendita che appartengono allo stesso franchising, e l’applicazione avviene anche sui prodotti venduti online. La condizioni proposte dipendono dalla finanziaria o dalla banca ‘convenzionata’ con Agos e Findomestic che rappresentano le alternative più frequenti.

Dilazione di pagamento

L’alternativa principale ad un classico finanziamento finalizzato è rappresentata da Pagodil che però necessita un convenzione in corso tra il venditore presso cui si acquista il personal computer e Cofidis che offre questo servizio di dilazione. Detto questo Pagodil presenta alcuni innegabili vantaggi come la possibilità di comprare il pc a rate senza l’applicazione di spese e interessi e soprattutto senza dover esibire una documentazione attestante il reddito.

Al momento di pagare basterà presentare il proprio bancomat o un assegno al venditore convenzionato (oltre al numero di telefono cellulare, Codice Fiscale ed un documento di identitá valido) ed attendere il responso che arriva nell’arco di alcuni minuti. Se non si ha il via libera si potrà decidere se acquistare con un’altra modalità anche a rate visto che un eventuale rifiuto non viene segnalato in banca dati.

Come detto questa interessante alternativa può essere usata solo nei negozi che hanno l’accordo su Pagodil con Cofidis con possibili limitazioni anche all’interno di una stessa catena (ad esempio Unieuro di Roma potrebbe avere questa possibilità mentre quello di Milano, no). Quindi bisogna informarsi direttamente presso il negozio selezionato se c’è la possibilità di fare l’acquisto con Pagodil, ed eventualmente appurare le condizioni offerte (in primis l’importo minimo e massimo dilazionabile, e il numero di rate con le quali arriverà la dilazione).

N.B. Pagodil non è un finanziamento ma una dilazione di pagamento, tuttavia se non si pagano le rate si viene segnalati come cattivi pagatori.

(Fonte: sito ufficiale Cofidis – Data: 3 aprile 2019)

I finanziamenti revolving

Negli ultimi anni si sono diffusi alcune soluzioni di finanziamento che sfruttano il criterio della pre-valutazione oppure del “credito” revolving. Come detto queste alternative offrono maggiore libertà di scelta sul negozio presso il quale acquistare e eliminano il rischio che la richiesta di finanziamento venga rifiutata. Infatti con questi prodotti colui che vuole fare degli acquisti da rateizzare ottiene a monte (ad esempio dalla propria banca) un credito revolving o una linea revolving di un importo prefissato. Fino a che le somme non sono usate non si pagano gli interessi, che vengono pagati solo sulle cifre che vengono a mano a mano utilizzate. Facciamo un paio di esempi:

  • Credito ricaricabile Cofidis: i tempi di approvazione della linea di credito sono di circa 72 ore. Quando si usa una somma della linea concessa si inizia a pagare una rata fissa. Questa rimarrà immutata anche in caso di utilizzo ulteriore di denaro che porterà invece ad un prolungamento del piano di ammortamento. Con il rimborso progressivo si ripristina anche la linea di credito. Per usare le somme basta fare una telefonata al numero dedicato;
  • Smart voucher di Unicredit: il voucher dura 60 giorni, può essere di importo compreso tra 200 e 30 mila euro che va rimborsato tra 12 e 84 mesi. Tuttavia l’acquisto va fatto presso un partner convenzionato con Unicredit (NB. Ad aprile 2019 non risultano partner specializzati nell’offerta di pc ma l’elenco dei negozi convenzionati è costantemente aggiornato).

In entrambi i casi il vantaggio principale sta nella valutazione che avviene prima dell’acquisto e quindi nella possibilità di un uso “istantaneo”.

(Fonte: sito ufficiale Unicredit/Cofidis – Data: 3 aprile 2019)

Carte di credito

Rimane sempre la possibilità di procedere all’acquisto tramite una carta di credito revolving. In questo caso l’acquisto può essere fatto presso qualsiasi venditore purché il plafond sia sufficiente a coprire la spesa del pc e il tipo di carta (circuito) venga accettato.

Bisogna ovviamente considerare i tassi di interesse che saranno applicati sulla dilazione che non è detto siano meno onerosi di un normale finanziamento.

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Finanziamenti tasso zero – Prestiti e Pagodil

Finanziamenti tasso zero: come risparmiare veramente

Acquistare a rate senza pagare interessi è possibile con quelli che vengono raggruppati sotto la dicitura di finanziamenti a tasso zero. Si tratta di un tipo di prestito che però va attentamente valutato per vedere se si stratta di una tasso zero “reale” oppure di un tasso zero implicito.

Cosa bisogna sapere?

Quando una banca o una finanziaria propone un finanziamento a tasso zero sicuramente si riferisce al Tasso Annuo Nominale ovvero il Tan. Quando il Tan è pari allo 0% siamo di fronte sicuramente a un prestito senza interessi ovvero di tipo “implicito”. Perché però si tratti di un finanziamento a tasso zero reale è anche necessario che il Taeg sia pari allo zero. Si tratta infatti del tasso globale che prende in considerazione anche i costi accessori come quelli di istruttoria, di gestione pratica e di incasso delle rate.

La condizione ottimale si ha logicamente con un tasso reale pari allo 0%, ma questo solo si riesce a trovare solo nel campo dei prestiti finalizzati o di alcuni prestiti concessi come incentivi statali o regionali per l’avvio di attività imprenditoriale a vantaggio di determinate categorie (come ad esempio giovani e donne).

Prestiti finalizzati realmente a tasso 0

Rientrano in questa categoria formule che spesso sono frutto di particolari accordi tra grandi catene di negozi e importanti finanziarie come Agos o banche come Findomestic che hanno un elevato know how e presenza nel credito al consumo. Si tratta di prestiti che diventano accessibili rispettando alcuni limiti che sono legati:

  • ad un importo minimo e massimo finanziabile;
  • alla tipologia di prodotti acquistabili con questi tipi di finanziamenti;
  • all’adesione e richiesta durante un periodo promozionale;
  • ad un numero di rate limitato e prestabilito (generalmente 10, 20, 24, ecc).

Come richiederli?

Per ottenere queste forme di finanziamento, che offrono realmente il risparmio della rateizzazione dei pagamenti, ci si deve rivolgere al personale preposto nel punto vendita oppure seguire le procedure online (logicamente quando si tratta di catene o negozi dotati anche di e-commerce). In entrambi i casi l’accettazione del finanziamento condiziona la possibilità di poter portare a casa o ricevere il prodotto acquistato con la formula rateale.

E’ invece piuttosto difficile trovare un finanziamento a tasso zero per auto “reale”. Spesso si tratta infatti di formule di prestito che hanno un Taeg di qualche punto percentuale. Questo garantisce comunque un risparmio che può essere notevole rispetto all’acquisto con altre formule di finanziamenti ‘non agevolati’.

Differenza tra Pagodil e prestiti a tasso zero

Infine troviamo una realtà che può rappresentare una valida alternativa ai classici finanziamenti a tasso 0 come Pagodil. Tecnicamente non si tratta di un vero e proprio finanziamento finalizzato, ma di una concessione di dilazione di pagamento a tasso veramente pari a zero.

Parliamo di tipologie molto diverse sia per i tempi di risposta che per la modalità di richiesta.

La richiesta di un ‘classico’ finanziamento necessita infatti di un reddito dimostrabile attraverso documentazione reddituale (busta paga, Modello Unico, ecc). I tempi di approvazione possono variare invece da qualche decina di minuti fino a qualche ora o qualche giorno (se si procede on line ed è a volte necessario un riconoscimento attraverso bonifico).

L’uso di Pagodil non richiede la presentazione di documenti reddituali. Bisogna avere solamente un conto corrente e un bancomat (o assegni) da usare per far partire la procedura. Il responso arriva in pochi minuti e viene dato tramite Pos ed sms sul proprio device mobile. Se la dilazione è concessa automaticamente dopo averla accettata con firma sullo scontrino del Pos.

Incentivi senza interessi donne e giovani

Nel 2018 sono state riproposte varie formule che i giovani, gli ultra 50 anni e le donne (come categorie privilegiate) possono usare per finanziare a tasso zero l’avvio di una propria attività. Le percentuali e le spese finanziabili sono indicate nei regolamenti che ne prevedono le modalità di richiesta e di concessione, oltre il tipo di attività in cui si decide di mettere alla prova la capacità imprenditoriale.

Per avere informazioni è preferibile riferirsi al sito Invitalia e valutare se ci sono proposte anche con carattere regionale. Ad esempio su Invitalia (alla data del 10 maggio 2018), nella sezione e nel progetto “Creiamo nuove Imprese” è previsto un finanziamento che copre il 75% delle spese fino a 1,5 milioni di euro, denominato Nuove Imprese a Tasso Zero. E’ interessante constatare che le domande possono essere fatte on line usando la piattaforma Invitalia. Questa non è la sola iniziativa con il carattere “a tasso zero” tra le quali ricordiamo anche ‘RestoalSud’.

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Prestiti arredamento – 3 regole per risparmiare

Prestiti arredamento: quali alternative con Ikea e Mondo Convenienza?

A volte per poter arredare la propria casa oppure una o più stanze, è necessario richiedere un finanziamento. I prestiti per l’arredamento sono oggi proposti anche dalle grandi catene e dai negozi di maggiori dimensioni, con offerte che a volte, possono coinvolgere anche la formula del tasso zero.

Quali tipi sono disponibili?

Le alternative possono essere principalmente due:

  • la richiesta di un prestito personale, che non coinvolge il venditore;
  • la richiesta di un finanziamento finalizzato, con la pratica avviata dal venditore stesso.

Mentre la prima alternativa è svincolata dalle dimensioni e dagli accordi che il venditore può avere con le varie finanziarie, la seconda sarà sfruttabile solo nei negozi che hanno un volume di affari tale da spingere verso questa direzione.

In tal senso si muove anche il servizio Pagodil che però non è un finanziamento vero e proprio bensì una dilazione di pagamento. E’ una soluzione fruibile solo con i negozi che hanno attiva un’apposita convenzione con Cofidis ed è priva di interessi. Le rate, a seconda degli accordi, posso varia da sei ad un massimo di 10. (Fonte sito ufficiale Cofidis – Data: 8/03/2018)

Quali tassi?

Anche sui tassi applicati ci possono essere delle differenze notevoli. Come già accennato con i prestiti finalizzati, se si rientra nelle condizioni previste dalla promozione, si può riuscire ad ottenere il doppio vantaggio di frazionare il pagamento del costo dell’arredamento senza dover pagare in più gli interessi passivi. Di contro con i prestiti personali generalmente non si ha questo vantaggio.

A chi chiedere?

Da un punto di vista formale per la richiesta dei prestiti personali ci si può rivolgere direttamente ad una banca o finanziaria che propone delle condizioni che soddisfano le specifiche necessità come ad esempio:

  • tassi;
  • costi accessori;
  • maggiori chance di vedere la domanda di finanziamento soddisfatta, ecc.

Nel caso di un prestito finalizzato si è invece condizionati dalle banche o finanziarie con le quali ha un accordo il venditore. Tra gli Istituti di credito troviamo Agos e Findomestic che, sia con accesso diretto online che tramite l’esercente, propongono condizioni con tassi più o meno vantaggiosi a seconda del tipo di promozione attiva. Non a caso entrambe rientrano tra le società di riferimento delle grande catene in Italia come Mondo Convenienza e Ikea.

I finanziamenti Ikea

Ad inizio marzo del 2018 troviamo tre proposte differenti a seconda che si rientri nella:

  • categoria privati;
  • categoria giovani (età 18 fino a 4 anni);
  • categoria business.

I referenti dei finanziamenti come società sono Agos e Findomestic. Sono frequentemente presenti offerte legate ai tassi. Ad esempio per gli acquisti fatti entro giugno 2018, in negozio oppure online, troviamo il tasso zero. Per accedere a tale promo bisognerà optare per una durata tra 10, 20 oppure 30 rate e richiedere un importo minimo di 299 euro fino ad un massimo di 10 mila euro (Fonte sito ufficiale Ikea – Data: 8/03/2018).

Un esempio (8 marzo 2018), fornito dalla stessa Ikea vede la richiesta di 1200 euro, per il quale le rate saranno di 60 euro per 20 mensilità. Parliamo quindi di un tasso zero reale (Tan 0% e Taeg 0%).

(Fonte sito ufficiale Ikea – Data: 8/03/2018)

Sul sito ufficiale è anche possibile fare una simulazione del finanziamento. Ovviamente il tasso zero non è sempre disponibile, per cui si dovranno considerare le condizioni applicate quando si richiede il prestito.

Mondo Convenienza

Tra i negozi di riferimento nell’ambito dell’arredamento, sia per dimensioni che per presenza sul territorio italiano, troviamo quelli di Mondo Convenienza. Anche in questo caso in alcuni periodi si possono trovare finanziamenti a tasso zero a carattere promozionale o il pagamento delle rate posticipato più avanti nel tempo. Le società di riferimento sono Agos e Findomestic.

(Fonte sito ufficiale Mondo Convenienza – Data: 8/03/2018)

Findomestic

Ecco come utilizzare il servizio Calcola Rata presente sul sito Mondo Convenienza:

  • Inserire l’importo desiderato e ‘cliccare’ sul banner rosso che riporta la dicitura ‘Calcola’:
  • A questo punto bisogna scegliere la durata e la rata desiderata tra quelle proposte

Da notare che richiedendo il finanziamento con Findomestic in base agli accordi con Mondo Convenienza la durata massima, anche per un importo alto come 30 mila euro, è al massimo di 48 rate (Fonte sito ufficiale Mondo Convenienza – Data: 8/03/2018).

Al 9 marzo del 2018 Mondo Convenienza e Findomestic prevedono anche un prodotto ad hoc per i giovani con un’età tra i 20 e i 35 anni. Questo prende il nome di ‘Senza Sorprese’ è permette la richiesta di una cifra compresa tra i 200 e i 1800 euro. (Fonte sito ufficiale Mondo Convenienza – Data: 9/03/2018)

Agos

Per quanto riguarda Agos possiamo effettuare un confronto tra il preventivo di un prestito finalizzato effettuato tramite sito ufficiale Mondo Convenienza e quello di prestito personale richiedibile dal sito ufficiale Agos.

Dal sito ufficiale di Mondo Convenienza simulando la richiesta di un finanziamento di importo pari a 10 mila euro da rimborsare in 72 rate mensili si otterrà una rata pari a 181,40€, Tan dell’8,96%.

(Fonte sito ufficiale Mondo Convenienza – Data: 9/03/2018)

Dal sito Agos invece utilizzando sempre 10 mila euro come importo richiesto e 72 rate di rimborso, la rata del prestito personale (senza l’inserimento di assicurazioni contro gli imprevisti) risulterà pari a 163,80€, con l’applicazione di un Tan pari a 4,90%.

Si può notare che la richiesta di un prestito personale sul sito ufficiale Agos genera una rata inferiore rispetto al preventivo di finanziamento finalizzato effettuato sul sito ufficiale di Mondo Convenienza.

Le soluzioni

Detto questo attraverso il prestito finalizzato con Mondo Convenienza è possibile accedere ad altri tipi di agevolazione come la possibilità di far partire il finanziamento con alcuni mesi di ritardo.

Nel particolare, come si evince dal sito ufficiale, al 9 marzo del 2018 si può usufruire della seguente soluzione agevolata:

Conclusioni

Da questi esempi possiamo trarre alcune conclusioni importanti che ci possono permettere di fare una scelta più consapevole:

  1. Non sempre i prestiti per arredamento finalizzati sono necessariamente più convenienti dei prestiti personali richiesti direttamente alle banche o finanziarie convenzionate;
  2. Bisogna chiedere più preventivi (possibilmente anche on line) per fare dei confronti diretti;
  3. I prestiti finalizzati prevedono generalmente importi massimi e durate minori rispetto ai prestiti personali proposti dalle stesse società.

N.B. Il prestito finalizzato rientra tra i metodi di pagamento accettati dal sistema del Bonus Arredamento: bisognerà tener da parte il contratto di finanziamento da allegare alla documentazione per la compilazione e presentazione del 730.

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Tablet a rate – Qual è la migliore soluzione?

Pagodil, provider o finanziamento: come acquistare un tablet a rate?

I finanziamenti non rappresentano già da qualche tempo la sola opzione con cui si può acquistare un prodotto a rate. Se poi si tratta di device legati a grandi provider (come, Tim, Vodafone, Wind e Tre) come nel caso dell’acquisto a rate di uno smartphone di fascia media o top, oppure di un tablet a rate, le opzioni diventano addirittura più numerose. Tra la richiesta di un prestito anche finalizzato (quasi sempre disponibile nei grandi negozi specializzati nella vendita di prodotti tecnologici), l’uso di una carta revolving, la dilazione di pagamento accessibile tramite Pagodil e l’acquisto diretto dal provider, le differenze sono logicamente notevoli. Come scegliere allora?

E’ innanzitutto necessario porsi alcuni quesiti specifici come ad esempio:

  • voglio o posso acquistare con carta di credito revolving?
  • sono senza carta di credito, posso ottenere la divisione in rate con il provider?
  • non ho un reddito dimostrabile e nemmeno una carta di credito, come risolvere il problema?
  • vorrei sfruttare la possibilità di effettuare la rateizzazione a tasso zero, quando è possibile?

Queste sono alcune delle principali domande che gli utenti si pongono e si scambiano in alcuni importanti forum a tema. Vediamo alcune alternative e le differenze di requisiti da rispettare.

Passando per un provider

Il business della vendita di device è diventato molto proficuo e non a caso per ogni segmento si trovano varie opzioni di acquisto: alcune che prevedono un anticipo iniziale e un riscatto finale, altre nessun anticipo ed un riscatto più o meno contenuto a seconda dell’entità della rata pagata mensilmente. Il tipo di offerta condiziona anche il numero delle rate che dovranno essere pagate complessivamente. Vediamo allora alcune proposte dei principali provider per quanto riguarda i tablet.

Tim

La Tim prevede diverse fasce di prezzo per prodotti differenti. Secondo l’offerta rilevata al 28-09-2017 dal sito ufficiale Tim si potrà scegliere tra:

  • a 5,99 euro ogni 4 settimane per 48 mesi, Samsung Galaxy Tab A 10;
  • a 11,99 ogni 4 settimane per 48 mesi per Apple iPad 32 GB;
  • a 15,99 euro ogni 4 settimane per 48 mesi Samsung Galaxy Tab 9,7 Lte.

La rateizzazione può avvenire con addebito su carta di credito. In alternativa può essere usato il bancomat per disporre la rateizzazione sul conto corrente al quale si appoggia il bancomat stesso. In questo contesto la principale differenza è legata alla consegna: contestuale nel caso di carta di credito, dopo circa 7 o 10 giorni per gli accertamenti necessari se si usa il bancomat con sdd su conto corrente.

Wind

Tre prodotti con prezzi che vanno da minimo 2 euro ad un massimo di 20 euro (secondo rilevazione offerta al 28 settembre 2017). I tablet a rate acquistabili sono:

  • Samsung Galaxy Tab A a 2 euro al mese per 30 mesi;
  • Apple iPad iPad Pro 10,5” a 20 euro al mese;
  • Apple iPad 32 GB per 30 rinnovi a 14 euro al mese.

Queste ipotesi si riferiscono a chi ha una sim Wind ricaricabile anche se per i clienti con un abbonamento il prezzo cambia solo per l’iPad Air che sale a 22 euro al mese (di contro i giga regalati in caso di Sim in abbonamento salgono da 5 a 10 per tutti e tre i device).

(data rilevazione offerte 28/09/2017 – fonte sito ufficiale Wind)

Vodafone

Vodafone ha scelto per tutti i prodotti in questo momento disponibili (rilevazione offerta al 28 settembre 2017 da sito ufficiale della Vodafone) 30 rinnovi. I modelli che si possono prendere a rate sono di più che per gli altri providers concorrenti:

  • 9 euro ogni 4 settimane per il samsung Galaxy Tab;
  • 12 euro ogni 4 settimane per iPad;
  • 20 euro ogni 4 settimane per iPad Pro 10,5”, 9,7” e 12,9”.

Al di là delle offerte del momento l’acquisto di un tablet a rate con un provider lega per un periodo di tempo abbastanza lungo, che in media parte da non meno di 30 rate. Si tratta di una soluzione adatta principalmente a chi non vuole (o non può) accedere ad una pratica di finanziamento od a chi non ha un reddito dimostrabile.

Senza carta di credito e senza finanziamento

Una possibilità di avere un tablet a rate con una durata di mesi di pagamento ragionevole è offerta da Pagodil. Questo sistema non richiede la necessità di avere una carta di credito e nemmeno un reddito dimostrabile ed in più apre la strada a una rateizzazione a tasso zero.

Pagodil richiede solo la titolarità di un conto corrente al quale deve essere associato un bancomat od un libretto di assegni. Tramite i dati rilevati su uno di questi sistemi di pagamento si può far partire la richiesta di dilazione che prevede la suddivisione del prezzo per il numero delle rate previste dal sistema, senza l’applicazione di alcun costo accessorio, e l’automatico addebito sul conto corrente collegato (ad esempio un prodotto dal costo di 900 euro in 10 rate costerà circa 90 euro al mese per 10 mesi).

Non tutti i negozi sono convenzionati con Cofidis che mette a disposizione il servizio Pagodil. Quindi per sfruttare questa possibilità bisogna cercare un esercente che vende il tablet che vogliamo e che in più ha un accordo con Pagodil. Questa modalità non è logicamente accessibile per gli acquisti online essendo vincolata all’uso della procedura tramite impiego del Pos fisico.

(data rilevazione offerte 28/09/2017 – fonte sito ufficiale Cofidis)

Carte di credito revolving

Se non ci si vuole imbarcare in una richiesta di finanziamento, non si ha la possibilità di utilizzare Pagodil e non interessa l’offerta dei vari providers rimane sempre aperta la strada della carta di credito revolving (vedi anche Carta revolving senza conto corrente). Ovviamente per evitare che il costo finale del tablet risulti eccessivo è necessario sceglierne una che preveda dei tassi di interesse contenuti e possibilmente nessun costo di gestione.

Conclusioni

Le alternative, come detto all’inizio, non mancano. Ma quale è effettivamente la scelta migliore? Se si desidera pagare pochi euro al mese e si accetta il compromesso di una rateizzazione lunga allora le proposte dei provider sono le più semplici, almeno sulla carta, da ottenere. Se si vuole avere un device al passo con l’innovazione tecnologica, quindi con un numero di rate ridotto, allora bisogna optare sulle altre forme con Pagodil in testa alle possibilità per la convenienza e per il tipo di modalità di richiesta previste.

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