Oney Italia: scopri come pagare i tuoi acquisti in 3 o 4 rate

Oney Italia: cosa cambia dalle altre dilazioni di pagamento?

Oney, è una dilazione di pagamento che permette di fare acquisti a rate presso i negozi online senza dover seguire la tipica procedura di richiesta di un finanziamento tradizionale. Questa soluzione si affianca ad altri prodotti similari come Scalapay, Klarna e APPpago ed è gestita da una banca francese con sede a Lille, la Oney Bank.

Indice

Come funziona Oney?

Per sfruttare Oney come metodo di pagamento dilazionato bisogna in primis rivolgersi a negozi convenzionati con il servizio offerto dalla banca francese. Tra i siti partner troviamo anche Eprice e Saldiprivati.

Bisogna poi essere titolari di una carta di pagamento accettata, dove verranno addebitate le varie rate. Al momento sono accettate dal sistema le carte di credito, quelle di debito e soltanto le carte prepagate Postepay (ad eccezione della Postepay Evolution). I circuiti accettati sono Visa e MasterCard ma non American Express (Fonte info)

Il piano di ammortamento generalmente è a scelta tra x3 (ovvero 3 rate) o x4 (4 rate).

N.B. È a discrezione dei vari e-commerce offrire la scelta tra 3 o 4 rate, alcuni propongono solo una delle due opzioni!

logo oney

Attenzione: Oney offre una rateizzazione che non è a tasso zero. Tuttavia gli interessi sono applicati sotto forma di commissione che si applica solo sulla prima rata. Il pagamento in 4 rate prevede una rata un pochino più bassa ma bisogna sempre considerare che il costo totale della rateizzazione sarà più alto rispetto a quello in 3 rate.

Tornando al funzionamento, una volta che ci si è accertati di avere i requisiti richiesti (che ripetiamo essere “negozio convenzionato” e “carta di pagamento accettata”), si deve procedere alla registrazione per creare un account con Oney. Ciò può essere fatto direttamente sul sito dell’e-commerce dove si sta acquistando, venendo reindirizzati all’apposita pagina, oppure direttamente sul sito di Oney. Una volta creato l’account (e le relative credenziali) queste saranno sempre valide per effettuare il login anche per gli acquisti futuri.

Ricordiamo inoltre che generalmente sono previsti importi minimi e massimi per accedere alla dilazione. Questi non sono però fissi e variano in funzione della convenzione stipulata tra l’esercente e Oney Banque. Non sono richiesti in nessuna fase elementi giustificativi del proprio reddito, per cui ci troviamo di fronte ad un finanziamento immediato senza dover presentare documenti reddituali.

(Fonte: sito ufficiale Oney – Data: 1 maggio 2022)

Guida alla registrazione

Si tratta di una procedura rapida che serve per associare in modo univoco un nominativo all’account Oney, per cui andranno inseriti come dati quelli personali (compreso il codice fiscale e documento di identità) e quelli della carta di pagamento (parliamo quindi anche di un Finanziamento con carta di credito). Ma attenzione, ribadiamo che non sono accettate tutte le carte.

Costi

Oney, almeno per la fase di registrazione e gestione, è un servizio gratuito. Tuttavia la dilazione è sempre con interessi, che possono variare a seconda dei negozi dove si vanno a fare gli acquisti. Tra i costi si devono considerare anche gli oneri di mora, per esempio per i pagamenti effettuati in ritardo: ritardi entro 30 giorni prevedono commissione fissa di 6 euro, oltre 30 giorni si aggiunge un’aliquota del 15,5% dell’importo ancora dovuto.

(Fonte: sito ufficiale Oney – Data: 1 maggio 2022)

oney logo con scritta x3 e x4

Modalità di utilizzo

Una volta che si ha l’account sarà sufficiente, al momento del checkout, scegliere Oney tra i vari metodi di pagamento. E’ necessario selezionare anche l’opzione x3 o x4 se disponibili entrambe oppure quella indicata come unica alternativa. Quindi si dà conferma e si attende l’esito. Se rifiutato si ha la possibilità di scegliere di pagare con uno degli altri metodi previsti. Se invece la risposta è positiva si ha l’addebito immediato della prima rata sulla carta registrata e poi le rate successive nei mesi successivi.

Contatti

A maggio 2022 dal sito ufficiale non troviamo una vera e propria sezione contatti. Come unici riferimenti troviamo un fumetto che rimanda alla sezione FAQ e il disegno della mail che dà accesso al form da compilare per ottenere il ricontatto.

Proprio l’assistenza rappresenta ad oggi il principale motivo delle recensioni negative in Italia, spesso controbilanciate dalla facilità della procedura sia di registrazione che di pagamento.

Conclusioni

Oney è un’alternativa ai finanziamenti tradizionali, soprattutto quelli che prevedono un tasso di interesse. Se invece si ha la possibilità di accedere ad un finanziamento a tasso zero o ad altre dilazioni di pagamento senza interessi (ad esempio Pagodil, oggi sempre più offerto anche online), difficilmente potrà essere considerato una prima scelta. Di contro è molto probabile che i negozi online che ne prevedono il possibile utilizzo non offrano altre alternative meno costose.

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Paga in 3 rate PayPal: ecco come funziona

Guida a “Paga in 3 rate” PayPal: recensione e negozi aderenti

L’opzione “Paga in 3 rate” di PayPal è finalmente attiva anche in Italia. Evidenziamo subito che non si tratta di una dilazione di pagamento (come ad esempio Scalapay o Klarna,) ma di un vero e proprio finanziamento online, tramite il quale PayPal concede la possibilità di rateizzare un pagamento, che la società americana stessa salderà immediatamente al venditore. Stiamo parlando dunque di un opzione di pagamento a rate finalizzata all’acquisto di prodotti.

logo di paypal

Come vedremo tra poco, alla pari delle suddette dilazioni presenta pochi vincoli e solo qualche limitazione. Andiamo ora a vedere meglio come funziona, quanto costa e i limiti di accessibilità.

Indice

Requisiti

Chiunque voglia usufruire dell’opzione Paga in 3 rate di PayPal deve innanzitutto rispettare i seguenti requisiti:

  • avere un conto PayPal (come persona e non come società) ed averlo verificato;
  • avere la residenza in Italia;
  • essere maggiorenni;
  • aver associato a PayPal un conto, una carta di debito o una di credito valide;
  • star effettuando l’acquisto presso un esercente che offre PayPal come metodo di pagamento;
  • procedere con acquisti di importo compreso tra 30 euro e 2.000 euro.

Non ci sono limitazioni per categoria merceologica.

(Fonte: sito ufficiale PayPal – Data: 1 aprile 2022)

Essendo un servizio proposto ai consumatori da PayPal in modo diretto, per la rateizzazione il venditore non deve stipulare appositi accordi o convenzioni. I negozi per i quali la rateizzazione può essere usufruita sono in pratica tutti quelli che accettano il servizio PayPal tra i propri metodi di pagamento andando dai big dell’online (come Ebay) a realtà piccole od addirittura locali. Di contro, poichè PayPal non viene offerto tra i metodi di pagamento, Paga in 3 Rate non è disponibile su Amazon.

Funzionamento della rateizzazione

Passando al funzionamento vero e proprio questo risulta essere estremamente semplice:

  1. si va su un e-commerce che prevede la possibilità di pagare con PayPal;
  2. scelti i prodotti e messi nel carrello si procede alla fase di check-out;
  3. al momento di scegliere il metodo di pagamento si deve selezionare PayPal;
  4. si viene indirizzati nell’apposita pagina per finalizzare il pagamento, sempre con PayPal.

Fin qui i passaggi sono gli stessi sia che si intenda effettuare il pagamento in 3 rate che in un’unica soluzione. Una volta arrivati all’apposita pagina di PayPal si dovrà scegliere e, volendo rateizzare, andrà selezionata la voce Paga in 3 rate con PayPal.

A questo punto apparirà sullo schermo la scritta ‘Autorizzazione in corso’ e occorrerà attendere brevemente che PayPal valuti se concedere la rateizzazione oppure rifiutarla.

Abbiamo quindi due possibili scenari:

  • PayPal non concede l’autorizzazione: con il rifiuto si avrà la possibilità di scegliere un altro metodo di pagamento, sia direttamente all’interno della propria area personale di PayPal (procedendo quindi col pagamento in un’unica soluzione) che tra quelli proposti dall’e-commerce. Ovviamente è possibile anche rinunciare all’acquisto;
  • PayPal accetta la richiesta di rateizzazione: la prima rata viene subito addebitata, mentre le altre due verranno addebitate a distanza di 30 giorni da quella precedente.

N.B. PayPal non motiva eventuali rifiuti della richiesta. A riguardo nel foglio informativo ed in quello che riporta ‘termini e condizioni’ è solo specificato che il colosso americano valuta la situazione finanziaria del richiedente, ma per farlo non richiede documenti reddituali. Parliamo quindi di una specie di Prestito urgente anche senza busta paga e garanzie.

"esempio

Per quanto vale, in base alle opinioni degli utenti presenti sui forum online sembrerebbe difficile ottenere la rateizzazione per chi apre appositamente un conto PayPal (verificandolo subito) allo scopo di dilazionare l’acquisto. Stesso discorso per chi non effettua frequenti transazioni, a prescindere dalle cifre.

Come si pagano le rate?

Come già accennato, tra i requisiti è prevista la necessità di aver già collegato il conto PayPal con un conto corrente o con carte di debito o di credito. L’importo delle rate viene infatti addebitato sul metodo di pagamento associato al conto PayPal in modo automatico, alla scadenze previste dal piano di ammortamento.

A riguardo è essenziale accertarsi che ci siano fondi sufficienti a coprire la rata, altrimenti si va incontro al rischio che il pagamento in questione vada sotto la condizione ‘in sospeso’, il che può causare grandi disagi, macchiando tra l’altro la propria reputazione creditizia.

N.B. Si può tranquillamente decidere di estinguere anticipatamente il piccolo prestito di tre rate prima della naturale scadenza ed in questo caso non saranno applicate penali di estinzione.

Costi e commissioni

Per l’utente che vuole fare un acquisto a rate non ci sono costi da valutare legati a questo tipo di servizio: Tan e Taeg sono rigorosamente a tasso 0%.

(Fonte: sito ufficiale PayPal – Data: 1 aprile 2022)

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Klarna Italia: è davvero a tasso zero?

Klarna: come pagare in 3 rate a tasso zero online e in negozio

Il marchio commerciale Klarna appartiene all’omonima banca svedese che tramite esso offre la possibilità di fare acquisti a rate senza interessi.

Si tratta di una dilazione di pagamento semplice da utilizzare, al pari di altri prodotti e servizi concorrenti come quelli proposti da Scalapay e Clearpay. Con quest’ultimo ha in comune anche il numero delle rate disponibili: in entrambi i casi, indipendentemente dall’importo rateizzato, le rate del piano di ammortamento sono infatti fissate a 3.

logo klarna

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Come funziona e requisiti

Per poter rateizzare con Klarna bisogna innanzitutto fare acquisti in uno dei numerosi negozi che hanno stipulato un accordo per il suo utilizzo, come ad esempio Pandora, Trony, Coin o H&M. Mancano ancora, però, alcune catene molto note, come ad esempio Unieuro o Decathlon. Per conoscere preventivamente gli e-commerce aderenti si può andare sul sito ufficiale e cercare nella sezione ‘Negozi’. Al momento dell’acquisto è comunque essenziale controllare che Klarna sia presente tra le opzioni di pagamento e in questo caso, prima di procedere al checkout, si dovrà biffarla.

Altro requisito è quello di avere una carta di credito o di debito evoluta da associare all’account Klarna al momento della registrazione.

La registrazione va fatta solo la prima volta. Quando si è creato l’account si potrà infatti usarlo per ogni acquisto in cui è prevista questa possibilità.

I requisiti per creare l’account sono:

  • essere maggiorenne;
  • avere uno smartphone con un sistema operativo compatibile con l’app (Android o iOs).

In fase di acquisto ci potrebbero invece essere delle limitazioni legate agli importi minimi e massimi dilazionabili. Questi variano da negozio a negozio e sono quindi da valutare caso per caso. Se l’importo non fosse rateizzabile l’opzione Klarna non sarà selezionabile.

Unica soluzione o 3 rate?

La comodità di pagare a rate senza interessi può non rappresentare sempre la soluzione ideale. Per questa ragione è prevista la possibilità anche di selezionare la funzione Paga Ora che può essere usata anche con rateizzazione in corso per anticipare il rimborso delle rate rispetto alla normale scadenza.

Ma perché scegliere il pagamento in unica soluzione? Per esempio in caso di rimborsi, per sfruttare la tutela che viene offerta da Klarna in caso di problemi sull’acquisto fatto.

Ricordiamo che la rateizzazione non ha delle date fisse in quanto la prima rata viene addebitata al momento della spedizione dei prodotti acquistati. Di conseguenza la seconda rata viene addebitata a 30 giorni dall’addebito della prima mentre la terza a 60 giorni dalla prima rata (30 giorni dalla seconda).

N.B. L’addebito avviene in modo automatico, ma Klarna invia una comunicazione in cui ricorda l’imminente pagamento in scadenza, per permettere di assicurarsi di avere copertura sulla carta affinché il pagamento vada a buon fine. E’ possibile effettuare i rimborsi in modo anticipato anche tramite bonifico bancario.

Come effettuare la registrazione

Bisogna distinguere due situazioni e cioè:

  • creazione di un account prima di fare acquisti;
  • registrazione quando si è sul negozio in cui acquistare.

Nel primo caso si va direttamente sul sito di Klarna e qui si deve scegliere la funzione Registrazione. Nel secondo caso invece si viene reindirizzati dall’e-commerce all’apposita pagina di Klarna.

esempio di app di klarna

In entrambi i casi si devono inserire i dati personali, le informazioni di contatto (indirizzo e-mail e numero di smartphone dove si scarica l’app per l’associazione), registrare la carta di credito o debito compatibile e scegliere le credenziali per poter fare ogni volta il login.

Ma attenzione, la procedura deve essere seguita in tutto o in parte (in questo caso si parte da Pc) tramite l’app Klarna che va scaricata sul proprio smartphone. Terminata la fase di registrazione c’è quella di verifica che, come evidenziato dal sito ufficiale, può prevedere anche l’upload di una foto di un documento di identità.

Non sono richiesti in nessuna fase elementi giustificativi del proprio reddito, per cui ci troviamo di fronte ad un finanziamento immediato senza dover presentare documenti reddituali.

Quanto costa?

Al di là delle recensioni, un aspetto fondamentale per valutare la convenienza di una dilazione di pagamento è rappresentato dai costi. Klarna sotto questo punto di vista non delude visto che non sono previsti costi ed è a tasso zero).

Dal sito ufficiale sono previste solo le commissioni legate al ritardo di pagamento. Queste sono variabili in funzione dell’importo della rata da pagare:

  • rata minore di 100 euro: 3 euro;
  • rata tra 100 euro e 199,99 Euro: 5 euro;
  • rata superiore ai 200 euro: 8 euro.

(Fonte: sito ufficiale Klarna; Data rilevazione 06/02/2022)

Anche in negozio?

Alla pari di alcuni prodotti similari concorrenti  (come ad esempio Pagodil di Cofidis) anche Klarna può essere utilizzato in un negozio fisico. Il servizio è attivo in 13 Stati e l’Italia da sito ufficiale risulta essere compresa. La procedura di pagamento può avvenire in 3 modi e cioè:

  • integrazione su Pos se questo è un terminale Verifone;
  • Pos virtuale ‘cloud’ Vend;
  • attraverso app.

Focalizziamoci su quest’ultima ipotesi che rappresenta sicuramente la prassi più comune. Nel particolare è sufficiente che il personale del negozio invii un apposito link al cliente (sms, mail o Qr Code) che completerà il pagamento col proprio smartphone grazie all’accesso all’app Klarna.

(Fonte: sito ufficiale Klarna; Data rilevazione 06/02/2022)

Contatti

Klarna, per quanto riguarda l’Italia, ha una sede a Milano e un servizio clienti dedicato. Può essere infatti contattata in lingua italiana tramite e-mail ([email protected]) oppure numero di telefono (023 792 12 40), ma anche con chat (si attiva dall’interno dell’app dopo aver fatto il login). Telefono e chat sono contattabili nelle fasce orarie in cui risponde un operatore ovvero dal Lunedì al Venerdì dalle ore 09:00 alle ore 17:00.

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Clearpay: come funziona e quanto costa?

Clearpay: dilazione di pagamento fino a quattro rate

logo clearpay

Anche per quanto riguarda gli acquisti online i servizi di dilazione di pagamento stanno conoscendo un’ampia diffusione. Tra questi troviamo Clearpay, una soluzione di pagamento ideata per integrarsi facilmente con gli e-commerce in modo da raggiungere vari obiettivi, tra i quali:

  • aumentare il volume delle vendite;
  • aumentare la spesa media da parte degli acquirenti;
  • fidelizzare la clientela.

Fin qui ciò che offre è in linea con servizi più o meno simili, come Klarna, Scalapay e APPpago. Vediamo se è in grado di offrire alcuni vantaggi in più rispetto a queste alternative.

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Requisiti

I requisiti necessari per utilizzare Clearpay sono:

  • essere titolari di una carta di credito o di debito Visa o MasterCard (non sono accettate le prepagate);
  • avere la residenza in Italia;
  • disporre di un numero di cellulare italiano;
  • effettuare l’acquisto presso un e-commerce o negozio fisico che offra Clearpay tra i metodi di pagamento.

Per avviare la procedura si dovrà selezionare Clearpay nella lista delle varie alternative di pagamento.

Come fare la registrazione

Con il primo acquisto si dovrà effettuare la registrazione per creare le credenziali di accesso.
Si hanno due possibilità:

  1. effettuare la registrazione sullo store al momento di chiudere un acquisto: spuntando Clearpay (solo la prima volta) si viene reindirizzati nella pagina dove è possibile registrarsi tramite inserimento in un apposito form dei dati richiesti (nome e cognome, numero di cellulare, gli estremi del documento d’identità e della tessera sanitaria, numero della carta di pagamento sulla quale addebitare le rate;
  2. effettuare preventivamente la registrazione sul sito Clearpay: la registrazione avviene sempre con inserimento dei vari dati richiesti, identici a quelli previsti con modalità subordinata ad un acquisto. Una volta create le credenziali si faranno poi i pagamenti negli stores come se si trattasse di un acquisto successivo al primo, ovvero accedendo direttamente con il login alla propria area personale, dato che le credenziali esistono già.

Le procedure sono entrambe semplici e molto veloci (parliamo quindi di un finanziamento immediato senza dover presentare documenti reddituali), atte a creare le credenziali per l’utilizzo ed al contempo verificare l’identità del richiedente e la titolarità della carta di pagamento inserita nella registrazione stessa.

Come riportato dallo stesso sito ufficiale in alcuni casi può essere richiesto anche l’invio di una copia del documento inserito. Per la verifica di identità sono accettati i seguenti documenti:

  • passaporto;
  • carta d’identità (purché UE);
  • patente di guida;
  • permesso di soggiorno valido.

Dove acquistare

Una volta creato l’account si potranno effettuare acquisti in tutti gli in e-commerce o store convenzionati seguendo le procedure indicate. Clearpay è utilizzabile sia presso gli e-commerce che negli store tradizionali, sempre se il negozio in questione è partner del servizio di dilazione. Sul sito non esiste una lista degli store convenzionati anche perché il numero è in continuo aumento.

Come avviene il pagamento

Se la breve valutazione viene superata, come con qualsiasi altro metodo di pagamento il prodotto scelto va in spedizione (o può essere ritirato negli store tradizionali). Il pagamento avverrà con addebito a cadenza bisettimanale (ogni 14 giorni) sulla carta associata al servizio, fino ad un massimo di 4 rate. A riguardo ci possono essere delle eccezioni: per esempio Pandora si attiene alle 4 rate mentre Shein offre solo tre rate.

Ciò che non cambia, indipendentemente dal numero delle rate, è che il prezzo di vendita non è maggiorato da spese o interessi ma viene fedelmente suddiviso per il numero di rate, che quindi saranno di importo identico tra loro (parliamo quindi di un finanziamento tasso zero). La prima rata viene addebitata subito.

Alla pari di molte altre soluzioni similari si tratta di un metodo di pagamento che è integrato già con il sistema di vendita dell’e-commerce, per cui non è necessario scaricare l’apposita app per procedere ai pagamenti. Anche per questo può essere utilizzato dai vari device senza limitazioni, a prescindere dal sistema operativo in possesso.

Il discorso cambia se l’acquisto avviene presso uno store fisico in quanto per utilizzare Clearpay sarà necessaria l’omonima app precedentemente scaricata sul proprio smartphone Android o iOS. Si deve infatti accedere all’app per chiedere la generazione di un codice a barre da mostrare in cassa per perfezionare l’acquisto, che avverrà sempre tramite rateizzazione in 4 rate. Ovviamente ribadiamo che lo store fisico deve offrire Clearpay come modalità di pagamento.

Come gestire i pagamenti

Il sistema prevede il pagamento della prima rata con addebito contestuale all’acquisto e poi le altre con cadenza programmata bisettimanale. Tuttavia tramite app si può procedere anche al pagamento anticipato di una o più rate, semplicemente fornendo l’autorizzazione richiesta.

Eventuali problemi si possono creare solo se la carta di pagamento indicata non dovesse presentare un plafond sufficiente per pagare le rate in scadenza. In questo caso, per il ritardato pagamento, la relativa rata viene maggiorata di 6 euro, ai quali si aggiungono altri 6 euro (12 in tutto) se il ritardo di pagamento eccede i successivi 7 giorni. Tuttavia l’addebito deve rientrare al massimo entro una maggiorazione pari al 25% del prezzo dell’importo totale.

Contatti per l’assistenza

Clearpay è un servizio di pagamento di origine anglosassone (la società ha sede in Gran Bretagna). Quindi le possibilità di contatti sono limitate per lo più a eventuali reclami o richieste di supporto. In caso di reclami i riferimenti da usare sono:

  • indirizzo e-mail: [email protected]
  • indirizzo di posta: Servizio clienti Clearpay, Via Leopardi 3, 20123 Milano (MI)

Per ottenere supporto la mail può essere inviata all’indirizzo di posta elettronica [email protected]

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Smallpay: cosa cambia dalle altre dilazioni di pagamento?

Smallpay: ecco come funziona la dilazione di pagamento a tasso zero

Le possibilità di pagamento dilazionato negli anni sono aumentate, con nuove formule e nuove proposte tra le quali si fa spazio SmallPay. Di cosa si tratta? Di un servizio proposto tramite una piattaforma digitale ed ideato con lo scopo di fornire agli esercenti tutta una serie di opzioni utili a sostenere le vendite, soprattutto grazie alla vendita a rate.

logo smallpay

Potrebbe sembrare un sistema complesso, ma tra gli imperativi che hanno caratterizzato la nascita e l’organizzazione di Smallpay c’è proprio quello della semplificazione e facilità di uso.

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Come funziona Smallpay?

Al centro del servizio troviamo appunto la piattaforma omonima che fa da tramite tra gli esercenti che vogliono accedere ai vari servizi (dalla semplice rateizzazione al lancio di promozioni create ad hoc, fino alla pubblicazione di listini) e gli acquirenti.

Focalizzandoci sull’opzione a rate possiamo subito evidenziare come si goda di una certa flessibilità potendo innanzitutto definire il numero di rate che si vuole proporre ad ogni acquirente. Sono disponibili comunque anche abbonamenti caratterizzati da pacchetti con importo e tempistiche prefissati.

Questi aspetti rendono parzialmente differente Smallpay rispetto ad altri servizi concorrenti di dilazione dei pagamenti come ad esempio Klarna, Scalapay o Pagodil.

Alla pari dei due noti prodotti appena citati, siamo davanti ad una dilazione che prevede la suddivisione del prezzo di acquisto in un certo numero di rate (quota capitale) con la quota interessi pari a zero. Ciò significa che in base al numero di rate scelto (o proposto) il prezzo di acquisto verrà semplicemente suddiviso per il loro numero, senza aggiunta di interessi. Parliamo quindi di una dilazione a tasso zero.

Se si è un venditore, per potervi accedere (e quindi proporre anche questa possibilità tra i metodi di pagamento), è necessario procedere alla stipula di una convenzione con Smallpay, scegliendo tra molteplici servizi accessori o aggiuntivi.

Se si è un acquirente si dovrà scegliere un negozio che ha in attivo una convenzione con la società italiana e che quindi la propone come alternativa di pagamento (vedi anche Prestito online senza busta paga ). Parliamo quindi di un finanziamento immediato.

Costi e scadenze

L’acquirente non sostiene costi e, come già detto, non affronta nemmeno il surplus del rimborso degli interessi passivi. Il venditore invece acquista uno o più servizi da Smallpay facendosi carico del relativo costo (che dipende dal tipo e dal numero di opzioni scelte).

Il pagamento delle rate avviene con addebito diretto il 5 di ogni mese sulla carta di credito registrata (N.B. A partire da quello successivo al pagamento, sia che sia stato fatto il 6 o il 31 del mese precedente).

(Data: 21 ottobre 2021 – Fonte: sito ufficiale Smallpay)

Che cosa si deve fare?

Il venditore deve contattare Smallpay, scegliere i pacchetti di servizi da acquistare e seguire le istruzioni per proporli agli acquirenti. L’acquirente invece deve effettuare una registrazione per creare l’account personale e fare il collegamento della carta di credito. Parliamo quindi di una procedura ‘standard’ rispetto a prodotti più o meno simili.

Approfondimento: Finanziamento con carta di credito.

Come registrarsi

Per procedere con la fase di registrazione e creazione dell’account si deve:

  • seguire la procedura guidata su SmallPay: inserire il proprio nome e cognome, l’indirizzo e-mail e il numero di cellulare (necessario per le conferme)
  • scegliere Smallpay come metodo di pagamento, quindi inserire i dati richiesti di una carta di credito (è importante fare attenzione alla data di scadenza, poiché se la carta scade il sistema si blocca);
  • inserire codice CVV e il numero unico associato sulla carta di credito;
  • stampare il contratto di dilazione di pagamento.

N.B. Tramite account si è sempre informati sul numero di rate e importo che viene man mano rimborsato.

Pacchetti disponibili per venditori

Al momento, come specificato dal sito ufficiale Smallpay, ci sono varie opzioni tra cui scegliere (Data: 21 ottobre 2021) e cioè:

Vendita On Line

Per questa opzione ci sono tre ulteriori alternative:

  • U-comm (si tratta dell’accesso all’e-commerce, che diventa operativo entro 24 ore). La rateizzazione può essere presente oppure no;
  • Plug in e-Commerce: prevede l’integrazione del pagamento rateale con SmallPay nel sito, nella lista e nelle modalità di pagamento (le opzioni scelte possono essere cambiate in qualsiasi momento). Il tutto tramite il download del ‘plug in’ apposito (questo può essere scaricato su Marketplace come Woocommerce, Prestashop e Magento);
  • Link To Pay: si tratta di un sistema che genera un link che viene inviato all’acquirente via mail, quindi basta cliccarci sopra per procedere al pagamento.

Vendita al Desk

Anche in questo caso troviamo tre pacchetti tra cui scegliere:

  • SmallPay Base (per la vendita di abbonamenti, che hanno un listino ed una rateizzazione già preimpostati dal venditore);
  • SmallPay Open (senza listino prezzi fisso collegato alla rateizzazione, ma si deve scegliere il prodotto, poi si deve selezionare un numero di rate voluto entro il numero minimo e massimo disponibile);
  • SmallPay One Pro (come la versione Open ma in più si aggiunge la possibilità di definire le rate tramite la possibilità di poter inserire un importo di acconto ‘libero’).

Contatti utili

I servizi di assistenza sono raggiungibili tramite diversi canali. La società veneta è contattabile attraverso:

    • il form che va compilato sul sito. L’obiettivo è l’essere ricontattati da un consulente che ha una formazione specifica al tipo di necessità indicato nelle motivazioni;
    • telefono fisso: si deve chiamare lo 049 8932833 (oppure usare il fax: 049 8939089);
    • indirizzo e-mail: [email protected]

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APPpago Banca Sella: come funziona e quanto costa?

APPpago: cos’è e come funziona la dilazione di pagamento di Sella Personal Credit

Banca Sella ha da qualche tempo arricchito la propria offerta di finanziamenti con il servizio denominato APPpago, offerto per la precisione da Sella Personal Credit. Di cosa si tratta?

Di un servizio che permette di procedere alla dilazione dei pagamenti effettuati presso i negozi ed esercenti che hanno il proprio Pos appoggiato su un conto con Banca Sella ed hanno attivato il servizio.

logo apppago

Ribadiamo quindi che si tratta di una possibilità offerta a tutti i propri clienti ‘business’ da Banca Sella, ma per poterla usare bisogna prima richiederne l’attivazione.

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Caratteristiche della dilazione

Partiamo dai costi per il cliente. Questa dilazione di pagamento, alla pari di altre situazioni simili come Pagodil e Scalapay, non applica per il cliente dei costi aggiuntivi o degli interessi (vedi anche Finanziamenti tasso zero).

Tuttavia si differenzia dalle altre per il fatto che il numero delle rate non è stabilito a monte e soprattutto non è standardizzato per tutti i clienti. Ricordiamo ad esempio che Scalapay prevede solo 3 rate, mentre Pagodil applica a tutti i clienti di un determinato negozio solo le alternative di durata concordate con Cofidis.

Con APPpago è invece il venditore a personalizzare il piano di ammortamento per ogni cliente al momento di perfezionare l’acquisto, ovviamente entro il numero di rate che la convenzione con Banca Sella prevede di poter offrire (in un range tra un minimo ed un massimo predefinito).

Altra peculiarità è data dalla possibilità di poter rateizzare solo una parte del prezzo, pagando subito un acconto che viene decurtato dal prezzo che sarà poi oggetto della rateizzazione stessa. In tal senso può rappresentare una valida alternativa al classico ‘credito al consumo‘.

Modalità per la richiesta

In realtà l’acquirente deve fare poco o nulla visto che la procedura deve essere attivata dall’esercente che userà il proprio Pos. Non è neppure necessario registrarsi al servizio o all’app, come avviene ad esempio con Klarna.

E’ però necessario avere con sé un documento d’identità, per il quale si ha ampia scelta tra carta di identità elettronica, carta di identità cartacea, passaporto oppure la patente (tutti i documenti non devono essere scaduti). Il documento esibito dall’acquirente dovrà essere fotografato dall’esercente tramite lo smartphone sul quale è stata scaricata l’apposita app per gestire APPpago.

L’acquirente come scelte da fare si limiterà a decidere la carta di pagamento elettronico con la quale effettuare il pagamento (carte di debito, carte di credito e Postamat). Il venditore, prima di passare la carta nel Pos, dovrà scegliere la funzione integrata di APPpago e poi andare nel sottomenù “Nuova Richiesta”. Solo a questo punto si inserisce la carta di pagamento nel Pos, invitando il cliente a digitare il Pin.

Si dovrà quindi attendere un breve lasso di tempo perché la procedura del Pos termini. Una volta finita la fase di verifica, l’esercente dovrà passare la tessera sanitaria del cliente, quindi stampare lo scontrino e darne una copia al cliente, confermando di aver ottemperato sia alla consegna della copia che all’informativa sulla cessione del credito, facendo OK sul terminale Pos. Per completare il tutto si torna sullo smartphone aprendo l’app di Axerve per:

  • caricare i documenti fotografati (documento di riconoscimento e tessera sanitaria);
  • indicare il numero di rate scelto;
  • fare l’upload delle foto e dello scontrino che è stato stampato con il Pos;
  • confermare il tutto.

Come ultime fasi troviamo l’inserimento del numero di telefono, dell’indirizzo e-mail e dei dati anagrafici del cliente. Questi riceverà un codice OTP che deve inserire per la firma digitale.

A questo punto si torna di nuovo al Pos per stampare il riepilogo della dilazione. Questa va firmata sia dall’acquirente che dal venditore. Infine si usa lo smartphone e sempre tramite l’app di Axerve si fotografa lo scontrino firmato, si carica e si invia.

Approfondimento: Finanziamento con carta di credito

Che funzione ha Sella Personal Credit?

Tramite APPpago il venditore cede il credito a Sella Personal Credit, quindi ottiene subito il prezzo che ha dilazionato. L’acquirente rimborserà il numero di rate pattuito all’istituto di credito del gruppo biellese, attraverso un addebito automatico sul conto (in caso di carta di debito) o su carta di credito. Non possiamo quindi parlare di un prestito personale senza conto corrente.

A chi rivolgersi?

Come già più volte evidenziato, l’acquirente deve scegliere un negozio convenzionato ma non ci sono liste sul sito ufficiale, per cui bisogna informarsi all’occorrenza. Invece gli esercenti che vogliono offrire anche questa come modalità di pagamento possono chiamare il numero verde preposto 800653365.

Per i già correntisti è possibile usare per la richiesta anche la Pec. La mail deve essere inviata a [email protected] Nel corpo della mail certificata si devono inserire come dati:

  • la volontà di fare la convenzione con APPpago;
  • nome e cognome del/dei rappresentante/i della società;
  • numero di cellulare del/dei rappresentante/rappresentanti;
  • partita IVA;
  • IBAN;
  • PEC;
  • ragione sociale e c.f. dell’esercizio che ha il Pos;
  • il tipo di cessione: con firma congiunta o disgiunta.

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Soisy Spa: una valida alternativa ai prestiti tradizionali?

Soisy Spa: quali vantaggi per clienti, venditori e per chi vuole investire?

Pagamenti smart, investimenti per privati e rateizzazione di acquisti fatti su e-commerce: tutte queste possibilità confluiscono in Soisy, il ‘marketplace’ nato proprio per mettere in contatto queste differenti esigenze.

Proprio questa commistione di proposte la rende diversa rispetto ad altre S.p.A che offrono la possibilità di dilazionare i pagamenti come per esempio Scalapay, Klarna e Pagodil. Con Soisy, infatti, chi finanzia gli acquisti a rate, andando subito a saldare il prezzo dovuto al venditore al posto dell’acquirente, sono i privati che vogliono fare questo tipo di investimento diversificato.

logo soisy

Per quanto riguarda i vantaggi della dilazione, gli aspetti positivi sono simili a quelli degli altri prodotti appena citati. Nel particolare:

  • i venditori hanno la possibilità di aumentare le vendite grazie a pagamenti ‘diluiti nel tempo’;
  • gli acquirenti sfruttano la comodità di un pagamento a rate senza dover affrontare i limiti di determinate categorie merceologiche e i tempi di una normale istruttoria.

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Cos’è Soisy Spa?

La società che gestisce la piattaforma è l’omonima Soisy Spa, una società di prestito tra privati che opera con regolare autorizzazione ed è quindi quindi sottoposta alla vigilanza della Banca d’Italia.

Quindi la società milanese non svolge solo la funzione di ‘contenitore’ ovvero ambiente virtuale che mette in relazione le tre realtà (venditore, acquirente, prestatore privato), ma svolge anche mansioni specifiche attive tra cui:

  • valutazione del merito creditizio degli acquirenti che stanno richiedendo il pagamento rateale su negozi (e-commerce) convenzionati;
  • gestione diretta dei flussi di denaro (investimento-prestito-pagamento-rimborso), senza demandare la gestione a terzi.

prsone che fanno acquisti online

Come investire ed acquistare a rate

Il punto in comune qualsiasi sia il tipo di ‘ruolo’ che si vuole avere nel marketplace (investitore, venditore o acquirente) è l’apertura di un conto presso Soisy. Questo servirà per:

  • versare denaro destinato agli investimenti;
  • ottenere i rimborsi da parte del venditore;
  • scegliere la rateizzazione degli acquisti su e-commerce e di conseguenza effettuare i rimborsi.

L’apertura del conto è sempre gratuita.

(Fonte: sito ufficiale Soisy – Data: 3 ottobre 2021)

Per chi vende

In particolare per il venditore al momento della convenzione viene richiesta l’apertura di questo conto che viene associato all’azienda. Sempre su tale account, una volta approvata la rateizzazione, si otterranno le somme delle vendite dilazionate, potendo fare il trasferimento al proprio conto bancario associato.

persone che investono online

Per chi investe

Se si desidera investire nel marketplace Soisy, bisogna aprire il conto associato e poi ricaricarlo (l’importo minimo è di 10 euro). La ricarica del conto presso Soisy è possibile con una delle seguenti modalità:

  • bonifico: all’IBAN IT79S0326801603052132685751 intestato a Soisy Spa. Bisogna inserire nella causale il proprio codice fiscale;
  • ricarica dall’area personale, selezionando il tasto Ricarica Conto Soisy, scegliendo l’importo e dando conferma. La piattaforma genera in modo automatico un addebito di pari importo su conto corrente bancario associato a quello di Soisy.

I tempi di ricarica nel caso di un bonifico sono di 1 o 2 giorni, mentre nel caso della ricarica su conto è di 5 o 7 giorni (come evidenziato dal sito ufficiale in alcuni casi si può arrivare anche a 10 giorni).

(Fonte: sito ufficiale Soisy – Data: 3 ottobre 2021)

Come fare per richiedere il pagamento a rate?

Ricordiamo che bisogna avere due requisiti obbligatori:

  1. avere un conto corrente associato al servizio
  2. rivolgersi ad uno dei negozi convenzionati.

Bisogna quindi scegliere i prodotti da acquistare e fare una richiesta di ‘preventivo’. Nel particolare il venditore potrà fornire un link di collegamento od offrire direttamente la possibilità di generare un preventivo/simulazione nel carrello (attraverso un semplice plugin).

Se si vuole procedere con la richiesta della rateizzazione si dovrà spuntare la voce corrispondente al pagamento rateale (presente tra le opzioni di pagamento) e seguire le istruzioni per l’inserimento dei dati (sono essenziali i dati anagrafici, il codice fiscale e l’importo da rateizzare). In questo modo si ha la determinazione della rata. Fatto questo si deve:

  1. confermare accettando la rata proposta;
  2. continuare con l’inserimento degli ulteriori dati richiesti;
  3. caricare i documenti necessari e cioè quelli di reddito, quelli personali e la foto del codice fiscale.

Si passa quindi ad una fase di attesa della risposta per conoscere se c’è stato o meno il via libera. Qui avviene la valutazione del merito creditizio che definisce anche il tasso attribuito (ai fini della convenienza per gli investitori).

Con esito positivo di tale valutazione si passa alla firma del contratto (con firma digitale) e si ha l’accesso al marketplace, dove avviene il confronto con i possibili finanziatori privati. Quando si trova il punto di incontro tra offerta e domanda si ottiene l’accredito della somma finanziata direttamente sul conto del venditore convenzionato e poi sul conto del finanziato parte l’addebito dei pagamenti delle rate.

Quanto costa?

Soisy applica dei costi diversificati a seconda del destinatario. Più esattamente:

  • per il finanziato: importo massimo commissione del 4,6% del prestito;
  • per l’esercente convenzionato: 0% se il ‘carrello’ riporta un saldo maggiore o
    uguale a 2000,00 euro; 2% se è maggiore o uguale a 250,00 euro ma minore di 2000,00 euro; 4% se è minore di 250,00 euro (nel caso di finanziamenti a tasso zero si applicano rispettivamente l’1%, il 3% e il 4,5%);
  • per l’investitore: applicazione di una commissione del 10% sui rendimenti realizzati.

Contatti utili

Come contatti i riferimenti sono i seguenti:

  • Carlo e team commerciale per convenzioni: la mail va inviata a par[email protected];
  • Federica e team supporto: per assistenza per i pagamenti rateali, gli investimenti o gli ordini rateizzati la mail va inviata a [email protected]

È possibile anche usare la chat, che è attiva dal lunedì al venerdì dalle ore 9:30 alle ore 12:30 e dalle ore 14:30 alle ore 17:30 (festivi esclusi).

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CreditLine su Amazon: come funziona e quanto costa

Conviene comprare con CreditLine su Amazon? La nostra recensione

logo creditline

Comprare a rate su Amazon è possibile, oltre che utilizzando carte revolving, anche tramite la richiesta di un vero e proprio finanziamento che viene concesso da Cofidis e che si chiama CreditLine. Si tratta di una linea di credito che si richiede a Cofidis e che permette di rateizzare il proprio acquisto di prodotti ‘finanziabili’, rispettando i seguenti limiti:

  • l’importo finanziabile deve essere compreso tra un minimo di 100 euro e un massimo di 1.500 euro;
  • l’importo minimo della rata deve essere di 15 euro (il che può limitare nella scelta del numero di rate);
  • la durata massima del piano di ammortamento è di 24 mesi, quella minima di 3 mesi.

(Fonte: sito ufficiale Cofidis – Data: 20 gennaio 2021)

Indice

Come funziona la richiesta?

Diamo per scontato che sia stato già scelto ciò che vogliamo acquistare su Amazon a rate. Il primo passo è quello di accertarsi che l’importo da pagare (considerando solo i prodotti indicati come rateizzabili) sia compreso complessivamente tra 100 euro e 1500 euro. A questo punto dobbiamo seguire questi semplici step:

  • arrivare nella pagina di pagamento;
  • biffare la voce CreditLine tra le opzioni di pagamento disponibili;
  • inserire tutte le informazioni necessarie e gli estremi dei documenti di identità oltre che reddituali nella pagina dove si viene automaticamente indirizzati (quella da cui far partire la richiesta di rateizzazione);
  • confermare la richiesta inviandola a Cofidis perché faccia una rapida valutazione.

Se si supera questa fase si ottiene la risposta positiva (se negativa si dovrà scegliere un altro metodo di pagamento) andando direttamente al checkout. L’ordine si conclude come con qualsiasi altro metodo di pagamento accettato dal colosso statunitense e va in preparazione per l’invio. Si inizieranno poi a pagare le rate secondo il piano di ammortamento approvato, con addebito diretto sul conto corrente.

schermata riepilogo ordine amazon

Cosa avviene in caso di nuovi acquisti?

Completata la procedura si è diventati titolari di una linea di credito di un importo compreso tra i 500 ed i 1500 euro. L’importo del plafond sarà evidenziato alla fine della precedente domanda sia nella mail di risposta da parte di Cofidis che nell’area riservata.

La possibilità di pagare ulteriormente con CreditLine su Amazon è disponibile a partire da 4 giorni dopo l’accettazione della tua linea di credito e del conseguente primo utilizzo. Nel particolare, questa possibilità sarà evidenziata dalla comparsa dell’opzione CreditLine tra i metodi di pagamento su Amazon.it (sempre in funzione del plafond disponibile).

Requisiti e documenti necessari

Oltre alla scelta di prodotti ‘finanziabili’ bisogna ottemperare anche ad altri requisiti che sono:

  • avere un reddito dimostrabile;
  • essere maggiorenni;
  • avere un conto corrente per l’addebito delle rate con Iban italiano (non sono ammesse carte prepagate);
  • avere documenti di identità rilasciati da autorità italiane e che non siano prossimi alla scadenza.

Attenzione, al 20 gennaio 2021 come documenti sono accettati esclusivamente:

  • patente formato tessera oppure passaporto;
  • tessera sanitaria.

Non è quindi accettata la carta di identità, nemmeno nella versione elettronica.

Tempistiche

Come evidenziato dallo stesso sito ufficiale, la richiesta dovrebbe portare via al massimo un quarto d’ora, soprattutto per procedere alla foto ed all’upload dei propri documenti. Invece i tempi di risposta da parte della finanziaria francese sono pressoché immediati. La possibilità di registrarsi all’area personale parte invece il giorno successivo alla pratica di apertura della linea stessa.

Caratteristiche del prestito

schermata pubblicitaria creditline

La somma da finanziare deve rientrare nei limiti previsti dagli accordi con Cofidis, ma sulla durata si devono rispettare come numero di rate le seguenti alternative: 3, 5, 6, 10, 12, 18 oppure 24 mensilità. L’addebito della prima rata avviene non prima di 25 giorni dalla spedizione del prodotto. Più precisamente, il primo giorno del mese successivo. Per capire meglio questo discorso riproponiamo le possibili scadenze temporali nella tabella che segue:

Mese Data spedizione (si considera quella dell’ultimo articolo di uno stesso ordine) Data di addebito della prima rata
Gennaio entro il 6 Gennaio 1° Febbraio
Febbraio entro il 3 Febbraio 1° Marzo
Marzo entro il 6 Marzo 1° Aprile
Aprile entro il 5 Aprile 1° Maggio
Maggio entro il 6 Maggio 1° Giugno
Giugno entro il 5 Giugno 1° Luglio
Luglio entro il 6 Luglio 1° Agosto
Agosto entro il 6 Agosto 1° Settembre
Settembre entro il 5 Settembre 1° Ottobre
Ottobre entro il 6 Ottobre 1° Novembre
Novembre entro il 6 Novembre 1° Dicembre
Dicembre entro il 6 Dicembre 1° Gennaio

Nel caso di più utilizzi, l’importo delle rate si andranno a sommare. Facciamo anche in questo caso un esempio pratico:

  • acquisto 1: 10 rate da 40 euro effettuato entro il 6 marzo. La rata di quaranta euro verrà addebitata il 1°aprile;
  • acquisto 2: 6 rate da 30 euro effettuato entro il 6 agosto.

In tal caso al 1 settembre si pagherà una rata di settanta euro, somma dei due importi (40€+30€).

Condizioni economiche

Per valutare le condizioni economiche bisogna basarsi su quelle che vengono proposte dal sistema al momento della richiesta (potrebbero essere proposte condizioni agevolate).

Sul sito Cofidis al 20 gennaio 2021 troviamo degli esempi ufficiali che sono utili soprattutto per valutare la componente degli interessi. Come appena accennato, infatti, solo in periodi promozionali si è proposto un ‘vero’ tasso zero. Nella situazione ordinaria non si applicano infatti interessi (Tan 0%) mentre si applicano commissioni che portano a un Taeg di valore che cambia a seconda del periodo in cui avviene l’apertura della linea di credito. Ritornando agli esempi del sito ufficiale della finanziaria francese abbiamo le seguenti condizioni:

Esempio 1

CreditLine di 200 euro in 6 rate: la dilazione del pagamento sarà pari a 5 rate da € 34,52 più sesta rata da €34,54. Quindi l’importo totale alla scadenza è di € 207,14, per un Taeg di 12,84%;

Esempio 2

CreditLine di 1000 euro in 12 rate: questa soluzione prevede 11 rate da € 88,90 più l’ultima rata da € 89,02, per un importo totale dovuto di € 1066,92 e un TAEG sempre pari a 12,84%.

(Approfondimento: Prestito rotativo)

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Scalapay: vantaggi e svantaggi della dilazione di pagamento

Metodo di pagamento Scalapay: cos’è e come funziona

Pagare a rate senza dover aprire un finanziamento anche per pagare piccoli importi è possibile oggi grazie a sistemi come quello di Scalapay. Proprio per questo se si è alla ricerca di un metodo che garantisca di pagare vestiti, scarpe ma anche articoli per la casa, ecc, senza pagare gli interessi, proprio il servizio offerto dall’omonima società milanese potrebbe essere la soluzione giusta.

scalapay
Troppo bello per essere vero? Come ogni altro metodo di dilazione di pagamento ha logicamente dei pro e dei contro che proveremo ad analizzare in questo articolo ribadendo subito come questi aspetti non possono avere carattere totalmente oggettivo, andando ad essere raffrontati ai propri bisogni e necessità

Come funziona e cos’è

Scalapay è quindi un sistema di dilazione dei pagamenti grazie al quale si ha la possibilità di suddividere il costo del carrello in 3 rate. Quest’unico piano temporale rappresenta forse il principale limite, soprattutto se il costo complessivo da pagare è molto alto. Tra gli aspetti innegabilmente positivi sottolineiamo invece la comodità della richiesta. Trattandosi di una dilazione di pagamento, non si deve aprire alcuna richiesta di finanziamento, ma semplicemente scegliere Scalapay come metodo di pagamento tra quelli disponibili al momento del checkout.

Un altro aspetto positivo è quello dell’assenza di interessi, per cui per sapere quanto dovremo pagare per rata non dovremo fare altro che suddividere il costo totale per tre.

Si devono pagare 300 euro all’ecommerce? Allora avremo 3 rate da 100, dove la prima verrà pagata subito, con addebito sulla carta di credito ‘associata’ a Scalapay, poi le altre due a distanza di 4 e 8 settimane. Quindi, riassumendo come pro abbiamo:

  • disponibilità immediata della merce logicamente se Scalapay accetta la rateizzazione;
  • importo da pagare subito pari a un terzo del totale;
  • il mantenimento di eventuali sconti e promozioni come se si pagasse il bene in toto.

Aspetti invece che possono essere considerati svantaggi per alcuni sono:

  • il numero massimo delle rate che è pari a 3 (senza possibilità di derogare, a meno che si voglia pagare in anticipo);
  • la necessità di avere una carta di credito che va associata in fase di registrazione con Scalapay;
  • la necessità di fare acquisti su un ecommerce che ne prevede la possibilità tra i metodi di pagamento.

N.B. L’Importo rateizzabile rientra tra un minimo e un massimo che viene stabilito da ogni esercente, per cui in alcuni casi la soglia minima di spesa può risultare anche piuttosto elevata. Per esempio Kasanova a dicembre 2020 prevede una spesa minima di 100 euro e una massima di 1000 euro per poterla dilazionare.

esempio scalapay

C’è un trucco?

Può sembrare strano che pagando un terzo, senza dover aprire un finanziamento, si ottenga subito la spedizione della merce tra le altre cose senza costi, commissioni o interessi. Eppure è proprio così poiché il negoziante otterrà subito l’importo del carrello per il totale al netto della commissione che sarà trattenuta da Scalapay. Sarà poi la società milanese a recuperare in tre mesi il costo anticipato, grazie all’attività di gestione che viene svolta da una società internazionale, la Stripe.

Come fare il pagamento

Abbiamo già accennato alla necessità di rivolgersi a un ecommerce che preveda Scalapay tra i metodi di pagamento. Questi sono elencati sul sito ufficiale anche se sui vari e commerce verrà evidenziata chiaramente la possibilità di accedere al servizio.

Per quanto riguarda la procedura questa è molto semplice. Al momento di scegliere il metodo di pagamento, Scalapay andrà infatti semplicemente spuntata come scelta per effettuare il pagamento stesso. A questo punto ci potremmo trovare di fronte a due situazione e cioè:

Se non si ha un account registrato con Scalapay

Il sistema rimanderà alla pagina di creazione dell’account, dove si dovranno inserire i dati personali e il codice fiscale, oltre a:

  • numero di telefono;
  • email;
  • i dati di una carta di credito intestata (Visa, Mastercard e American Express vanno tutte bene).

Quando termina la fase di registrazione si può confermare il pagamento, e se il tutto va a buon fine il carrello porta alla conclusione dell’ordine con successo. Se invece c’è un problema allora verrà negata l’autorizzazione e per concludere l’ordine si dovrà scegliere un sistema di pagamento alternativo.

Se si è già un utente registrato che ha usufruito della dilazione in precedenza

In tal caso si verrà indirizzati alla pagina di valutazione della richiesta. Purtroppo non è detto che avendo già usato il servizio in passato la nostra richiesta verrà accettata in modo automatico. Infatti non mancano testimonianze di rifiuto da parte di utenti, in varie recensioni anche se nelle nostre esperienze non ci sono stati problemi in tal senso.

L’unico consiglio che possiamo dare è quello di essere puntuali nei pagamenti e quando c’è la possibilità sfruttare il pagamento anticipato.

N.B. Se l’autorizzazione dovesse essere negata non si potrà conoscere la motivazione. Tra l’altro non c’è un modo di contattare direttamente la società per chiedere delle spiegazioni, fatta eccezione del form di ricontatto presente sul sito.

rate scalapay

Modalità di addebito delle rate

Non bisogna fare altro che accertarsi che sulla carta, alle scadenze, ci sia abbastanza plafond per coprire i pagamenti, poiché l’addebito di ogni rata avverrà sulla carta associata a Scalapay.

Tra l’altro arriverà sempre una email che ricorda la data di scadenza, un paio di giorni prima, e che permette anche di scegliere l’opzione di pagamento anticipato. Nel particolare dando la volontà di effettuare il pagamento anticipato il sistema indirizza alla pagina giusta e non c’è pericolo che si arrivi a fare un pagamento doppio.

Approfondimento: Finanziamento con carta di credito.

Conseguenze per mancato pagamento

La società può attivare le procedure di recupero crediti che non prevederanno solo il costo delle rate non pagate, ma anche l’aggiunta di una commissione di 6 euro per i giorni di ritardo fino alla settimana, mentre oltre si sale a 12 euro. L’importo massimo della commissione non può superare il 10% del totale dell’importo da pagare.

(Fonte: sito ufficiale Scalapay – Data: 03 dicembre 2020)

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Come pagare a rate online con Pagantis: guida pratica

Pagantis Italia: cos’è e come funziona

L’acquisto a rate nei negozi senza ricorrere ai classici finanziamenti oggi è possibile con servizi appositamente studiati, come ad esempio Pagantis. Con quest’ultimo si sottoscrive un contratto di credito al consumo associato ad una carta di pagamento di cui si è intestatari. Il servizio permette infatti di concludere il checkout del carrello dell’e commerce alla pari degli altri metodi di pagamento, però il pagamento del prezzo sarà suddiviso in varie rate.

La società che offre il servizio è nata in Spagna nel 2011 ed è regolamentata dalla Banca di Spagna. Gli utenti in Italia (dove la società ha una sede a Milano) possono contare in più sulla vigilanza della Banca d’Italia.

pagantis

Come funziona il credito?

Quando parliamo di ‘linea di credito’ associata ad una carta di pagamento viene subito da pensare ad una carta revolving che per un lungo periodo di tempo ha rappresentato l’unica alternativa ai classici finanziamenti per dilazionare i propri acquisti online. Nel caso di Pagantis invece non abbiamo un sistema di questo tipo e non si apre alcuna linea di credito revolving.

Alla pari di un classico prestito finalizzato si ‘finanzia’ l’acquisto dei prodotti che si desidera acquistare per l’importo del loro costo complessivo e, una volta finito di pagare l’ultima rata, se si vuole usare ancora il servizio si deve fare una nuova richiesta.

Tuttavia non è detto che si riesca nuovamente ad accedere a questo sistema di rimborso. Come riportato su alcuni forum e su Trustpilot a volte utenti che hanno regolarmente pagato non vedono accordata una nuova richiesta, ma non è possibile conoscere le motivazioni dei successivi rifiuti. Ciò nonostante al 10 ottobre 2020 il gradimento che emerge dalle varie recensioni è notevole:

valutazione su trustpilot del servizio pagantis rilevato il ottobre 2020

Come accedere al ‘credito’?

Non si può accedere a Pagantis in modo diretto, ma ci si deve rivolgere ad un e-commerce che lo abbia inserito tra le modalità di pagamento accettate. Se Pagantis dovesse accettare la richiesta allora provvederà a pagare il prezzo di acquisto e poi preleverà alle scadenze previste le rate dalla carta associata. Per quanto riguarda i requisiti è necessario:

  • essere maggiorenni;
    avere la residenza in uno dei Paesi accettati (l’Italia è presente nella lista);
  • essere titolari di una carta di pagamento Visa o Mastercard (può essere sia di credito che di debito);
  • effettuare l’acquisto su un e-commerce che, come detto, preveda questa modalità di pagamento tra le varie alternative.

Una volta che ci si è assicurati di possedere tali requisiti, nel momento di scegliere il sistema di pagamento sarà sufficiente selezionare Pagantis. A questo punto si deve scegliere il tipo di rateizzazione che può rientrare in uno dei seguenti casi:

  1. max 4 rate, che sono addebitate ogni 14 giorni. In questo caso si rimborsa il prezzo suddiviso per il numero delle rate senza l’applicazione di interessi. Per esempio su 60 euro di prezzo si pagano 4 rate da 15 euro l’una;
  2. da 3 a 12 rate, con addebito mensile. Con questa seconda opzione si pagano degli interessi (sono applicati quelli del foglio informativo di riferimento vigente).

Come appena evidenziato solo se si sceglie la prima opzione non ci sono interessi ma la durata massima della rateizzazione è di 2 mesi mentre nel secondo caso si parte da 3 mesi. In conclusione la differenza tra le due soluzioni è notevole anche in riferimento agli interessi che potrebbero essere applicati e all’importo della rata da sostenere.

Sul sito ufficiale è possibile fare delle simulazioni, selezionando differenti opzioni per trovare il rapporto tra la durata, l’importo della rata e il peso degli interessi migliore in base alle proprie necessità.

N.B. Si può decidere di rimborsare l’intero importo senza attendere che si arrivi all’ultima rata. Per fare il rimborso totale anticipato basta andare nell’area personale e scegliere questa come opzione di rimborso. In automatico sarà prelevato l’intero importo residuo dalla carta associata e non ci saranno più prelievi successivi.

(Fonte: sito ufficiale Pagantis – Data: 10 ottobre 2020)

Creazione dell’account

Anche se per accedere a Pagantis bisogna passare per un e-commerce, per arrivare alla richiesta bisogna procedere prima ad una registrazione che è funzionale alla creazione dell’account personale. In questa stessa fase si creano le credenziali di accesso che permettono di seguire il credito a mano a mano che viene rimborsato e procedere al rimborso totale se lo si volesse chiudere in anticipo.

La registrazione prevede l’inserimento dei dati obbligatori personali come nome, cognome e indirizzo a cui seguirà l’aggiunta dei dati di un documento di riconoscimento (come passaporto o carta di identità). Terminata la fase delle info personali si deve passare a quella di inserimento dei dati della carta che sarà usata per gli addebiti.

Attenzione! Un nominativo può essere associato solo ad una carta di pagamento!

In caso di esito positivo, con l’associazione della carta si apre la linea di credito per un importo pari al prezzo del carrello (che però non verrà prelevato in toto ma a rate secondo il metodo scelto). Di conseguenza il venditore, che riceverà subito la somma totale, invierà le merci acquistate.

acquisti online pagantis

In tutti i casi la linea di credito non potrà superare i 3 mila euro. Se tuttavia l’esito fosse negativo non si possono conoscere le motivazioni. In questo caso si tornerà alla pagina dell’e-commerce dove si potrà ancora scegliere tra i metodi di pagamento rimanenti a disposizione per chiudere l’acquisto in modo positivo.

Costi e commissioni

Per gli acquirenti oltre agli interessi, quando previsti, non ci sono altri costi applicati. Il venditore invece deve sostenere un costo fisso di 35 centesimi per transazione e per la rateizzazione una commissione che varia in funzione dell’importo ma che comunque non supera il 4,5%.

(Fonte: sito ufficiale Pagantis – Data: 10 ottobre 2020)

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