Prestito ristrutturazione prima casa – Agevolazioni e proposte 2019

Prestito ristrutturazione prima casa: come e perchè sceglierlo

Se è arrivato il momento di avviare i lavori di ristrutturazione della tua prima casa, ma non disponi della somma necessaria per affrontarne la spesa, dovrai necessariamente richiedere un finanziamento. Orientarti tra le numerose alternative non è affatto semplice. In questo articolo cercherò di fornirti delle linee guida che potranno aiutarti nella scelta della soluzione più adatta alle tue esigenze.

Indice articolo:

Prestito o mutuo?

Se hai già cominciato ad informarti sulle possibili alternative, avrai notato che è possibile ottenere la liquidità necessaria a sostenere i lavori sia nella forma del credito al consumo (prestito personale, finalizzato o cessione del quinto), sia sotto forma di mutuo di ristrutturazione. Cerchiamo di far luce sulle differenze tra le due tipologie.

Prestito prima casa

E’ la tipologia di finanziamento più idonea da scegliere nel caso di richiesta di importi contenuti e nel caso di urgenza dei fondi. Infatti di norma un prestito personale ha una durata di massimo 120 mesi, quindi se la somma da finanziare è elevata, per forza di cose le rate mensili saranno di notevole importo, sicuramente più alte rispetto a quelle di un mutuo che spalma il rimborso del debito anche su 30/35 anni. Risulta quindi più facilmente sostenibile per importi fino ai 50.000€ circa. Inoltre un prestito personale è caratterizzato da tempi di istruttoria ed erogazione rapidi e ridotti, quindi risulta essere preferibile ad un mutuo, i cui tempi si estendono anche a 60 giorni, nel caso di bisogno di immediata disponibilità. Altro vantaggio di un prestito è rappresentato dal fatto che l’unico requisito necessario per ottenerlo è la dimostrazione di percepire un reddito in grado di sostenere il rimborso. Nella maggioranza dei casi non occorrono ulteriori garanzie. Molti istituti bancari, però, permettono di richiedere un prestito soltanto a chi è già titolare da alcuni mesi di un conto corrente presso di loro.

In caso di estinzione anticipata del debito alcune banche o finanziarie potrebbero prevedere il pagamento di un indennizzo.

Banche e finanziarie propongono decine di offerte diverse di credito al consumatore. Per effettuare una scelta consapevole ricordati di confrontare sempre il TAEG delle varie alternative, perchè è il valore che indica il costo effettivo del finanziamento in questione, comprensivo di gran parte delle spese accessorie, come imposta di bollo, istruttoria, incasso rate ecc.

Mutuo per la ristrutturazione prima casa

A favore del mutuo troviamo sicuramente la maggiore durata del finanziamento che permette di contenere l’ammontare delle rate anche in caso di elevato importo erogato, e i tassi di interesse decisamente più bassi rispetto a quelli tipicamente applicati ad un prestito. Le spese accessorie di un mutuo però, attenzione, sono più elevate e numerose rispetto a quelle di un prestito, perchè bisogna considerare in più le spese della perizia, del notaio e dell’assicurazione, che si ammortizzano rispetto ad un prestito solo se l’importo richiesto supera all’incirca i 50.000€, rendendolo più conveniente. Altro fattore da non sottovalutare è il fatto che per ottenere il mutuo è necessario non solo dimostrare di percepire un reddito costante ed adeguato alla rata, ma occorre anche la garanzia reale dell’ipoteca sull’immobile di proprietà.

Se si considerano eventuali detrazioni fiscali, il mutuo ti permetterà di detrarre il 19% degli interessi pagati annualmente su un importo massimo di 2.582,25€. Il prestito non prevede invece alcun tipo di detrazione.

Nel caso di estinzione anticipata del debito, sul mutuo per legge non è dovuto alcun indennizzo. Inoltre per richiedere un mutuo non è assolutamente obbligatorio essere titolari di un conto corrente presso la banca che lo eroga.

Detrazioni fiscali 2019

Può tornarti utile sapere che, qualunque sia la forma di finanziamento scelta per sovvenzionare i lavori di ristrutturazione della tua casa, potrai detrarre dall’Irpef il 50% delle spese sostenute per lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria avvenuti entro il 31/12/2019, fino ad un tetto massimo di 96.000€, seguendo le limitazioni e le modalità stabilite (i pagamenti devono avvenire tramite bonifico bancario o postale con segnalati i seguenti dati: causale Bonifico relativo a lavori edilizi che danno diritto alla detrazione prevista dall’articolo 16-bis del Dpr 917/1986, tuo codice fiscale e codice fiscale o Partita IVA del beneficiario del pagamento). Recupererai tali detrazioni nei 10 anni successivi, un tanto all’anno.

Banche e finanziarie 2019

Ecco brevemente alcuni esempi di prestiti per ristrutturazione anche per prima casa offerti da banche e finanziarie:

Prestito BancoPosta Ristrutturazione Casa

logo poste italiane

Se sei un correntista BancoPosta potrai accedere ad un prestito finalizzato alla ristrutturazione della tua casa presentando le documentazioni relative ai preventivi di spesa ed ai buoni d’ordine effettuali per l’acquisto dei materiali necessari. Potrai richiedere da 10.000€ a 60.000€, a tasso fisso, da restituire in 36/ 120 mesi con addebito in c/c. Potrai usufruire di questa tipologia di finanziamento anche se sei titolare di un Libretto Postale nominativo ordinario, ma l’importo massimo erogabile in tal caso scende a 30.000€ e il rimborso avverrà tramite bollettini postali a carico del cliente. Tali finanziamenti sono intermediati da BancoPosta ma erogati da Deutsche Bank o Findomestic senza costi aggiuntivi.

Esempio:

  • Importo: 15.000€
  • Durata: 78 mesi
  • Rata: 246,51€
  • TAN fisso: 7,90%

Data rilevazione: 20/08/2019 – Fonte: sito Poste Italiane

Approfondimento: Prestiti Poste Italiane.

Prestito UbiBanca Creditopplà Ristrutturazione Casa

logo ubi banca

Anche UBI Banca offre ai suoi correntisti la possibilità di richiedere un prestito finalizzato ai lavori di ristrutturazione del proprio appartamento previa presentazione della dovuta documentazione dei preventivi. Potrai richiedere da 3.000€ in su, fino ad una massimo non predefinito, in base alle tue esigenze, da restituire in 19/120 mesi con rate addebitate sul tuo c/c.

Esempio:

  • importo: 13.000€
  • durata: 120 mesi
  • rata: 176,38€
  • TAN fisso: 10,49%

Data rilevazione: 20/08/2019 – Fonte: sito Ubi Banca

Approfondimento: Prestiti Ubi Banca.

Unicredit CreditExpress Rinnova

logo unicredit

Se invece sei correntista Unicredit, potrai richiedere, in seguito alla presentazione dei preventivi e di un’autocertificazione in cui assicuri che i fondi ricevuti saranno utilizzati per effettuare i lavori, l’erogazione di un importo da 5.000€ a 100.000€ da restituire in 36/120 mesi. TAN fisso: 6,50%.

Esempio:

  • importo: 50.000€
  • durata: 96 mesi
  • rata: 669,31€
  • TAN fisso: 6,50%

Data rilevazione: 20/08/2019 – Fonte: sito UniCredit

Approfondimento: Prestiti UniCredit.

Prestito Findomestic Ristrutturazione casa

logo findomestic

Ovunque tu sia titolare di un c/c, potrai rivolgerti a Findomestic per richiedere dai 1.000€ ai 60.000€ da restituire in massimo 120 mesi. Flessibilità assicurata grazie alla possibilità di variare leggermente l’importo della rata ogni mese e di posticiparne periodicamente il pagamento in caso di difficoltà. Previste ulteriori agevolazioni del TAN fisso nel caso di lavori finalizzati al risparmio energetico o all’utilizzo di energia rinnovabile (prestito RataVerde).

Esempio:

  • Importo: 15.000€
  • Durata: 96 mesi
  • Rata: 199,00€
  • TAN fisso: 6,43%

Data rilevazione: 20/08/2019 – Fonte: sito Findomestic

Approfondimento: Prestiti Findomestic.

Prestito Mediolanum Riparti Italia

logo banca mediolanum

Nel caso tu sia un correntista Mediolanum ed abbia investito un patrimonio da 5.000€ in su presso la Banca, potrai richiedere, presentando i dovuti preventivi dei lavori, da 4.000€ a 100.000€ da restituire in 12/120 mesi.

Data rilevazione: 20/08/2019 – Fonte: sito Banca Mediolanum

Approfondimento: Prestiti Mediolanum.

Prestito diretto quinquennale o decennale INPDAP (ex INPS)

logo inpdap

Da non sottovalutare questa interessante alternativa se sei un dipendente pubblico o un ex dipendente pubblico in pensione. Si tratta di un prestito a tasso agevolato (TAN 3,50%) il cui importo massimo dipende dall’entità del tuo stipendio o pensione, e il cui rimborso avviene tramite trattenuta in busta paga/cedolino della pensione in 60 o 120 mesi, con rate il cui importo non può mai superare il quinto dello stipendio/pensione. Sono finanziamenti strettamente regolamentati sia per quanto riguarda i requisiti necessari per potervi accedere, sia per l’utilizzo dei fondi erogati. Tra le motivazioni valide per la richiesta è presente la manutenzione ordinaria (prestito quinquennale, max. 30.000€) e straordinaria (prestito decennale, max 100.000€) della casa di proprietà e di residenza.

Data rilevazione: 20/08/2019 – Fonte: sito INPS

L’elenco dei prodotti è puramente indicativo: quasi tutte le banche e finanziarie propongono prestiti finalizzati alla ristrutturazione di casa. Pertanto ti consigliamo di contattare anche la tua banca di fiducia magari di cui sei già correntista (come ad esempio BNL, MPS o Intesa Sanpaolo) per verificare se ci sono prodotti specifici.

Opinioni personali

Se la tua prima casa necessita di lavori di ristrutturazione, il momento è favorevole per avviarli in quanto lo Stato ha prorogato le detrazioni fiscali al 50% sino al 31 Dicembre del 2019. Se vuoi approfittare di tali agevolazioni fai sempre molta attenzione ai tassi dei finanziamenti che prenderai in considerazione e valuta attentamente se per le tue esigenze è più conveniente affidarti ad un prestito o ad un mutuo.

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Pc a rate anche a tasso zero – 3 alternative

Pc a rate – Finanziamento, Pagodil o credito revolving?

E’ possibile dilazionare i pagamenti oppure richiedere dei finanziamenti anche per acquistare un pc a rate. Tuttavia ogni scelta porta con sé degli aspetti negativi e degli aspetti positivi, che riguardano sia la “facilità” di accesso che il discorso della “convenienza”. Analizziamo insieme questi aspetti.

Con chi acquistare?

La prima domanda da porsi è: “A chi rivolgersi” per comprare un pc a rate? Infatti non tutti i venditori permettono di poter scegliere allo stesso tempo tra le diverse alternative che vedremo in seguito. In generale è possibile pagare un computer in maniera dilazionata presso:

  • le grandi catene di negozi che vendono prodotti tecnologici;
  • venditori specializzati hi-tech convenzionati con finanziarie o con forme di dilazione dei pagamenti;
  • provider tipo Tim, Vodafone, Wind.

Questi ultimi possono offrire la possibilità di acquisto a rate sia nel caso di tablet che pc veri e propri anche con addebito della rata in bolletta o sulla carta di credito.

Come vedremo al termine dell’articolo l’unica alternativa sempre accessibile è rappresentata dall’uso di una carta revolving o da forme di credito revolving che sono state ottenute autonomamente da chi deve fare l’acquisto. Negli altri casi si è vincolati a fare l’acquisto presso un punto vendita specifico piuttosto che presso un altro in base al servizio di finanziamento offerto.

Finanziamenti specifici o generici

Quando ci si rivolge alle grandi catene dei negozi (come ad esempio Mediaworld, Unieuro, Trony, ecc) oppure a quelle di e-commerce (un esempio lo abbiamo con Eprice, Monclick, ecc) ed in generale ai venditori specializzati hi-tech la soluzione più comune per l’acquisto di un pc a rate è rappresentata dai prestiti “finalizzati”. Questi possono essere suddivisi in 2 macrocategorie e cioè:

  • finanziamenti standard, con tassi (tan e taeg predeterminati) e durate differenti in funzione degli importi da rateizzare. Per questi finanziamenti bisogna avere un reddito dimostrabile e esibire la relativa certificazione (ad esempio busta paga, modello Unico, cedolino della pensione, ecc);
  • finanziamenti a tasso zero: i requisiti e le modalità di accesso rimangono gli stessi ma si usufruisce di un Tan pari a 0. Si tratta di finanziamenti proposti per intervalli di tempo limitati e spesso presentano durate ‘meno elastiche’ (ad esempio 10 rate, 20 rate, ecc). In molti casi anche i prodotti che possono essere rateizzati a tasso agevolato devono essere specificati nei vari regolamenti oppure devono presentare un prezzo di acquisto compreso tra determinati importi.

Di norma quando una catena di negozi offre l’acquisto tramite finanziamento finalizzato, le condizioni sono comuni a tutti i punti vendita che appartengono allo stesso franchising, e l’applicazione avviene anche sui prodotti venduti online. La condizioni proposte dipendono dalla finanziaria o dalla banca ‘convenzionata’ con Agos e Findomestic che rappresentano le alternative più frequenti.

Dilazione di pagamento

L’alternativa principale ad un classico finanziamento finalizzato è rappresentata da Pagodil che però necessita un convenzione in corso tra il venditore presso cui si acquista il personal computer e Cofidis che offre questo servizio di dilazione. Detto questo Pagodil presenta alcuni innegabili vantaggi come la possibilità di comprare il pc a rate senza l’applicazione di spese e interessi e soprattutto senza dover esibire una documentazione attestante il reddito.

Al momento di pagare basterà presentare il proprio bancomat o un assegno al venditore convenzionato (oltre al numero di telefono cellulare, Codice Fiscale ed un documento di identitá valido) ed attendere il responso che arriva nell’arco di alcuni minuti. Se non si ha il via libera si potrà decidere se acquistare con un’altra modalità anche a rate visto che un eventuale rifiuto non viene segnalato in banca dati.

Come detto questa interessante alternativa può essere usata solo nei negozi che hanno l’accordo su Pagodil con Cofidis con possibili limitazioni anche all’interno di una stessa catena (ad esempio Unieuro di Roma potrebbe avere questa possibilità mentre quello di Milano, no). Quindi bisogna informarsi direttamente presso il negozio selezionato se c’è la possibilità di fare l’acquisto con Pagodil, ed eventualmente appurare le condizioni offerte (in primis l’importo minimo e massimo dilazionabile, e il numero di rate con le quali arriverà la dilazione).

N.B. Pagodil non è un finanziamento ma una dilazione di pagamento, tuttavia se non si pagano le rate si viene segnalati come cattivi pagatori.

(Fonte: sito ufficiale Cofidis – Data: 3 aprile 2019)

I finanziamenti revolving

Negli ultimi anni si sono diffusi alcune soluzioni di finanziamento che sfruttano il criterio della pre-valutazione oppure del “credito” revolving. Come detto queste alternative offrono maggiore libertà di scelta sul negozio presso il quale acquistare e eliminano il rischio che la richiesta di finanziamento venga rifiutata. Infatti con questi prodotti colui che vuole fare degli acquisti da rateizzare ottiene a monte (ad esempio dalla propria banca) un credito revolving o una linea revolving di un importo prefissato. Fino a che le somme non sono usate non si pagano gli interessi, che vengono pagati solo sulle cifre che vengono a mano a mano utilizzate. Facciamo un paio di esempi:

  • Credito ricaricabile Cofidis: i tempi di approvazione della linea di credito sono di circa 72 ore. Quando si usa una somma della linea concessa si inizia a pagare una rata fissa. Questa rimarrà immutata anche in caso di utilizzo ulteriore di denaro che porterà invece ad un prolungamento del piano di ammortamento. Con il rimborso progressivo si ripristina anche la linea di credito. Per usare le somme basta fare una telefonata al numero dedicato;
  • Smart voucher di Unicredit: il voucher dura 60 giorni, può essere di importo compreso tra 200 e 30 mila euro che va rimborsato tra 12 e 84 mesi. Tuttavia l’acquisto va fatto presso un partner convenzionato con Unicredit (NB. Ad aprile 2019 non risultano partner specializzati nell’offerta di pc ma l’elenco dei negozi convenzionati è costantemente aggiornato).

In entrambi i casi il vantaggio principale sta nella valutazione che avviene prima dell’acquisto e quindi nella possibilità di un uso “istantaneo”.

(Fonte: sito ufficiale Unicredit/Cofidis – Data: 3 aprile 2019)

Carte di credito

Rimane sempre la possibilità di procedere all’acquisto tramite una carta di credito revolving. In questo caso l’acquisto può essere fatto presso qualsiasi venditore purché il plafond sia sufficiente a coprire la spesa del pc e il tipo di carta (circuito) venga accettato.

Bisogna ovviamente considerare i tassi di interesse che saranno applicati sulla dilazione che non è detto siano meno onerosi di un normale finanziamento.

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Finanziamenti tasso zero – Prestiti e Pagodil

Finanziamenti tasso zero: come risparmiare veramente

Acquistare a rate senza pagare interessi è possibile con quelli che vengono raggruppati sotto la dicitura di finanziamenti a tasso zero. Si tratta di un tipo di prestito che però va attentamente valutato per vedere se si stratta di una tasso zero “reale” oppure di un tasso zero implicito.

Cosa bisogna sapere?

Quando una banca o una finanziaria propone un finanziamento a tasso zero sicuramente si riferisce al Tasso Annuo Nominale ovvero il Tan. Quando il Tan è pari allo 0% siamo di fronte sicuramente a un prestito senza interessi ovvero di tipo “implicito”. Perché però si tratti di un finanziamento a tasso zero reale è anche necessario che il Taeg sia pari allo zero. Si tratta infatti del tasso globale che prende in considerazione anche i costi accessori come quelli di istruttoria, di gestione pratica e di incasso delle rate.

La condizione ottimale si ha logicamente con un tasso reale pari allo 0%, ma questo solo si riesce a trovare solo nel campo dei prestiti finalizzati o di alcuni prestiti concessi come incentivi statali o regionali per l’avvio di attività imprenditoriale a vantaggio di determinate categorie (come ad esempio giovani e donne).

Prestiti finalizzati realmente a tasso 0

Rientrano in questa categoria formule che spesso sono frutto di particolari accordi tra grandi catene di negozi e importanti finanziarie come Agos o banche come Findomestic che hanno un elevato know how e presenza nel credito al consumo. Si tratta di prestiti che diventano accessibili rispettando alcuni limiti che sono legati:

  • ad un importo minimo e massimo finanziabile;
  • alla tipologia di prodotti acquistabili con questi tipi di finanziamenti;
  • all’adesione e richiesta durante un periodo promozionale;
  • ad un numero di rate limitato e prestabilito (generalmente 10, 20, 24, ecc).

Come richiederli?

Per ottenere queste forme di finanziamento, che offrono realmente il risparmio della rateizzazione dei pagamenti, ci si deve rivolgere al personale preposto nel punto vendita oppure seguire le procedure online (logicamente quando si tratta di catene o negozi dotati anche di e-commerce). In entrambi i casi l’accettazione del finanziamento condiziona la possibilità di poter portare a casa o ricevere il prodotto acquistato con la formula rateale.

E’ invece piuttosto difficile trovare un finanziamento a tasso zero per auto “reale”. Spesso si tratta infatti di formule di prestito che hanno un Taeg di qualche punto percentuale. Questo garantisce comunque un risparmio che può essere notevole rispetto all’acquisto con altre formule di finanziamenti ‘non agevolati’.

Differenza tra Pagodil e prestiti a tasso zero

Infine troviamo una realtà che può rappresentare una valida alternativa ai classici finanziamenti a tasso 0 come Pagodil. Tecnicamente non si tratta di un vero e proprio finanziamento finalizzato, ma di una concessione di dilazione di pagamento a tasso veramente pari a zero.

Parliamo di tipologie molto diverse sia per i tempi di risposta che per la modalità di richiesta.

La richiesta di un ‘classico’ finanziamento necessita infatti di un reddito dimostrabile attraverso documentazione reddituale (busta paga, Modello Unico, ecc). I tempi di approvazione possono variare invece da qualche decina di minuti fino a qualche ora o qualche giorno (se si procede on line ed è a volte necessario un riconoscimento attraverso bonifico).

L’uso di Pagodil non richiede la presentazione di documenti reddituali. Bisogna avere solamente un conto corrente e un bancomat (o assegni) da usare per far partire la procedura. Il responso arriva in pochi minuti e viene dato tramite Pos ed sms sul proprio device mobile. Se la dilazione è concessa automaticamente dopo averla accettata con firma sullo scontrino del Pos.

Incentivi senza interessi donne e giovani

Nel 2018 sono state riproposte varie formule che i giovani, gli ultra 50 anni e le donne (come categorie privilegiate) possono usare per finanziare a tasso zero l’avvio di una propria attività. Le percentuali e le spese finanziabili sono indicate nei regolamenti che ne prevedono le modalità di richiesta e di concessione, oltre il tipo di attività in cui si decide di mettere alla prova la capacità imprenditoriale.

Per avere informazioni è preferibile riferirsi al sito Invitalia e valutare se ci sono proposte anche con carattere regionale. Ad esempio su Invitalia (alla data del 10 maggio 2018), nella sezione e nel progetto “Creiamo nuove Imprese” è previsto un finanziamento che copre il 75% delle spese fino a 1,5 milioni di euro, denominato Nuove Imprese a Tasso Zero. E’ interessante constatare che le domande possono essere fatte on line usando la piattaforma Invitalia. Questa non è la sola iniziativa con il carattere “a tasso zero” tra le quali ricordiamo anche ‘RestoalSud’.

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Prestiti arredamento – 3 regole per risparmiare

Prestiti arredamento: quali alternative con Ikea e Mondo Convenienza?

A volte per poter arredare la propria casa oppure una o più stanze, è necessario richiedere un finanziamento. I prestiti per l’arredamento sono oggi proposti anche dalle grandi catene e dai negozi di maggiori dimensioni, con offerte che a volte, possono coinvolgere anche la formula del tasso zero.

Quali tipi sono disponibili?

Le alternative possono essere principalmente due:

  • la richiesta di un prestito personale, che non coinvolge il venditore;
  • la richiesta di un finanziamento finalizzato, con la pratica avviata dal venditore stesso.

Mentre la prima alternativa è svincolata dalle dimensioni e dagli accordi che il venditore può avere con le varie finanziarie, la seconda sarà sfruttabile solo nei negozi che hanno un volume di affari tale da spingere verso questa direzione.

In tal senso si muove anche il servizio Pagodil che però non è un finanziamento vero e proprio bensì una dilazione di pagamento. E’ una soluzione fruibile solo con i negozi che hanno attiva un’apposita convenzione con Cofidis ed è priva di interessi. Le rate, a seconda degli accordi, posso varia da sei ad un massimo di 10. (Fonte sito ufficiale Cofidis – Data: 8/03/2018)

Quali tassi?

Anche sui tassi applicati ci possono essere delle differenze notevoli. Come già accennato con i prestiti finalizzati, se si rientra nelle condizioni previste dalla promozione, si può riuscire ad ottenere il doppio vantaggio di frazionare il pagamento del costo dell’arredamento senza dover pagare in più gli interessi passivi. Di contro con i prestiti personali generalmente non si ha questo vantaggio.

A chi chiedere?

Da un punto di vista formale per la richiesta dei prestiti personali ci si può rivolgere direttamente ad una banca o finanziaria che propone delle condizioni che soddisfano le specifiche necessità come ad esempio:

  • tassi;
  • costi accessori;
  • maggiori chance di vedere la domanda di finanziamento soddisfatta, ecc.

Nel caso di un prestito finalizzato si è invece condizionati dalle banche o finanziarie con le quali ha un accordo il venditore. Tra gli Istituti di credito troviamo Agos e Findomestic che, sia con accesso diretto online che tramite l’esercente, propongono condizioni con tassi più o meno vantaggiosi a seconda del tipo di promozione attiva. Non a caso entrambe rientrano tra le società di riferimento delle grande catene in Italia come Mondo Convenienza e Ikea.

I finanziamenti Ikea

Ad inizio marzo del 2018 troviamo tre proposte differenti a seconda che si rientri nella:

  • categoria privati;
  • categoria giovani (età 18 fino a 4 anni);
  • categoria business.

I referenti dei finanziamenti come società sono Agos e Findomestic. Sono frequentemente presenti offerte legate ai tassi. Ad esempio per gli acquisti fatti entro giugno 2018, in negozio oppure online, troviamo il tasso zero. Per accedere a tale promo bisognerà optare per una durata tra 10, 20 oppure 30 rate e richiedere un importo minimo di 299 euro fino ad un massimo di 10 mila euro (Fonte sito ufficiale Ikea – Data: 8/03/2018).

Un esempio (8 marzo 2018), fornito dalla stessa Ikea vede la richiesta di 1200 euro, per il quale le rate saranno di 60 euro per 20 mensilità. Parliamo quindi di un tasso zero reale (Tan 0% e Taeg 0%).

(Fonte sito ufficiale Ikea – Data: 8/03/2018)

Sul sito ufficiale è anche possibile fare una simulazione del finanziamento. Ovviamente il tasso zero non è sempre disponibile, per cui si dovranno considerare le condizioni applicate quando si richiede il prestito.

Mondo Convenienza

Tra i negozi di riferimento nell’ambito dell’arredamento, sia per dimensioni che per presenza sul territorio italiano, troviamo quelli di Mondo Convenienza. Anche in questo caso in alcuni periodi si possono trovare finanziamenti a tasso zero a carattere promozionale o il pagamento delle rate posticipato più avanti nel tempo. Le società di riferimento sono Agos e Findomestic.

(Fonte sito ufficiale Mondo Convenienza – Data: 8/03/2018)

Findomestic

Ecco come utilizzare il servizio Calcola Rata presente sul sito Mondo Convenienza:

  • Inserire l’importo desiderato e ‘cliccare’ sul banner rosso che riporta la dicitura ‘Calcola’:
  • A questo punto bisogna scegliere la durata e la rata desiderata tra quelle proposte

Da notare che richiedendo il finanziamento con Findomestic in base agli accordi con Mondo Convenienza la durata massima, anche per un importo alto come 30 mila euro, è al massimo di 48 rate (Fonte sito ufficiale Mondo Convenienza – Data: 8/03/2018).

Al 9 marzo del 2018 Mondo Convenienza e Findomestic prevedono anche un prodotto ad hoc per i giovani con un’età tra i 20 e i 35 anni. Questo prende il nome di ‘Senza Sorprese’ è permette la richiesta di una cifra compresa tra i 200 e i 1800 euro. (Fonte sito ufficiale Mondo Convenienza – Data: 9/03/2018)

Agos

Per quanto riguarda Agos possiamo effettuare un confronto tra il preventivo di un prestito finalizzato effettuato tramite sito ufficiale Mondo Convenienza e quello di prestito personale richiedibile dal sito ufficiale Agos.

Dal sito ufficiale di Mondo Convenienza simulando la richiesta di un finanziamento di importo pari a 10 mila euro da rimborsare in 72 rate mensili si otterrà una rata pari a 181,40€, Tan dell’8,96%.

(Fonte sito ufficiale Mondo Convenienza – Data: 9/03/2018)

Dal sito Agos invece utilizzando sempre 10 mila euro come importo richiesto e 72 rate di rimborso, la rata del prestito personale (senza l’inserimento di assicurazioni contro gli imprevisti) risulterà pari a 163,80€, con l’applicazione di un Tan pari a 4,90%.

Si può notare che la richiesta di un prestito personale sul sito ufficiale Agos genera una rata inferiore rispetto al preventivo di finanziamento finalizzato effettuato sul sito ufficiale di Mondo Convenienza.

Le soluzioni

Detto questo attraverso il prestito finalizzato con Mondo Convenienza è possibile accedere ad altri tipi di agevolazione come la possibilità di far partire il finanziamento con alcuni mesi di ritardo.

Nel particolare, come si evince dal sito ufficiale, al 9 marzo del 2018 si può usufruire della seguente soluzione agevolata:

Conclusioni

Da questi esempi possiamo trarre alcune conclusioni importanti che ci possono permettere di fare una scelta più consapevole:

  1. Non sempre i prestiti per arredamento finalizzati sono necessariamente più convenienti dei prestiti personali richiesti direttamente alle banche o finanziarie convenzionate;
  2. Bisogna chiedere più preventivi (possibilmente anche on line) per fare dei confronti diretti;
  3. I prestiti finalizzati prevedono generalmente importi massimi e durate minori rispetto ai prestiti personali proposti dalle stesse società.

N.B. Il prestito finalizzato rientra tra i metodi di pagamento accettati dal sistema del Bonus Arredamento: bisognerà tener da parte il contratto di finanziamento da allegare alla documentazione per la compilazione e presentazione del 730.

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Tablet a rate – Qual è la migliore soluzione?

Pagodil, provider o finanziamento: come acquistare un tablet a rate?

I finanziamenti non rappresentano già da qualche tempo la sola opzione con cui si può acquistare un prodotto a rate. Se poi si tratta di device legati a grandi provider (come, Tim, Vodafone, Wind e Tre) come nel caso dell’acquisto a rate di uno smartphone di fascia media o top, oppure di un tablet a rate, le opzioni diventano addirittura più numerose. Tra la richiesta di un prestito anche finalizzato (quasi sempre disponibile nei grandi negozi specializzati nella vendita di prodotti tecnologici), l’uso di una carta revolving, la dilazione di pagamento accessibile tramite Pagodil e l’acquisto diretto dal provider, le differenze sono logicamente notevoli. Come scegliere allora?

E’ innanzitutto necessario porsi alcuni quesiti specifici come ad esempio:

  • voglio o posso acquistare con carta di credito revolving?
  • sono senza carta di credito, posso ottenere la divisione in rate con il provider?
  • non ho un reddito dimostrabile e nemmeno una carta di credito, come risolvere il problema?
  • vorrei sfruttare la possibilità di effettuare la rateizzazione a tasso zero, quando è possibile?

Queste sono alcune delle principali domande che gli utenti si pongono e si scambiano in alcuni importanti forum a tema. Vediamo alcune alternative e le differenze di requisiti da rispettare.

Passando per un provider

Il business della vendita di device è diventato molto proficuo e non a caso per ogni segmento si trovano varie opzioni di acquisto: alcune che prevedono un anticipo iniziale e un riscatto finale, altre nessun anticipo ed un riscatto più o meno contenuto a seconda dell’entità della rata pagata mensilmente. Il tipo di offerta condiziona anche il numero delle rate che dovranno essere pagate complessivamente. Vediamo allora alcune proposte dei principali provider per quanto riguarda i tablet.

Tim

La Tim prevede diverse fasce di prezzo per prodotti differenti. Secondo l’offerta rilevata al 28-09-2017 dal sito ufficiale Tim si potrà scegliere tra:

  • a 5,99 euro ogni 4 settimane per 48 mesi, Samsung Galaxy Tab A 10;
  • a 11,99 ogni 4 settimane per 48 mesi per Apple iPad 32 GB;
  • a 15,99 euro ogni 4 settimane per 48 mesi Samsung Galaxy Tab 9,7 Lte.

La rateizzazione può avvenire con addebito su carta di credito. In alternativa può essere usato il bancomat per disporre la rateizzazione sul conto corrente al quale si appoggia il bancomat stesso. In questo contesto la principale differenza è legata alla consegna: contestuale nel caso di carta di credito, dopo circa 7 o 10 giorni per gli accertamenti necessari se si usa il bancomat con sdd su conto corrente.

Wind

Tre prodotti con prezzi che vanno da minimo 2 euro ad un massimo di 20 euro (secondo rilevazione offerta al 28 settembre 2017). I tablet a rate acquistabili sono:

  • Samsung Galaxy Tab A a 2 euro al mese per 30 mesi;
  • Apple iPad iPad Pro 10,5” a 20 euro al mese;
  • Apple iPad 32 GB per 30 rinnovi a 14 euro al mese.

Queste ipotesi si riferiscono a chi ha una sim Wind ricaricabile anche se per i clienti con un abbonamento il prezzo cambia solo per l’iPad Air che sale a 22 euro al mese (di contro i giga regalati in caso di Sim in abbonamento salgono da 5 a 10 per tutti e tre i device).

(data rilevazione offerte 28/09/2017 – fonte sito ufficiale Wind)

Vodafone

Vodafone ha scelto per tutti i prodotti in questo momento disponibili (rilevazione offerta al 28 settembre 2017 da sito ufficiale della Vodafone) 30 rinnovi. I modelli che si possono prendere a rate sono di più che per gli altri providers concorrenti:

  • 9 euro ogni 4 settimane per il samsung Galaxy Tab;
  • 12 euro ogni 4 settimane per iPad;
  • 20 euro ogni 4 settimane per iPad Pro 10,5”, 9,7” e 12,9”.

Al di là delle offerte del momento l’acquisto di un tablet a rate con un provider lega per un periodo di tempo abbastanza lungo, che in media parte da non meno di 30 rate. Si tratta di una soluzione adatta principalmente a chi non vuole (o non può) accedere ad una pratica di finanziamento od a chi non ha un reddito dimostrabile.

Senza carta di credito e senza finanziamento

Una possibilità di avere un tablet a rate con una durata di mesi di pagamento ragionevole è offerta da Pagodil. Questo sistema non richiede la necessità di avere una carta di credito e nemmeno un reddito dimostrabile ed in più apre la strada a una rateizzazione a tasso zero.

Pagodil richiede solo la titolarità di un conto corrente al quale deve essere associato un bancomat od un libretto di assegni. Tramite i dati rilevati su uno di questi sistemi di pagamento si può far partire la richiesta di dilazione che prevede la suddivisione del prezzo per il numero delle rate previste dal sistema, senza l’applicazione di alcun costo accessorio, e l’automatico addebito sul conto corrente collegato (ad esempio un prodotto dal costo di 900 euro in 10 rate costerà circa 90 euro al mese per 10 mesi).

Non tutti i negozi sono convenzionati con Cofidis che mette a disposizione il servizio Pagodil. Quindi per sfruttare questa possibilità bisogna cercare un esercente che vende il tablet che vogliamo e che in più ha un accordo con Pagodil. Questa modalità non è logicamente accessibile per gli acquisti online essendo vincolata all’uso della procedura tramite impiego del Pos fisico.

(data rilevazione offerte 28/09/2017 – fonte sito ufficiale Cofidis)

Carte di credito revolving

Se non ci si vuole imbarcare in una richiesta di finanziamento, non si ha la possibilità di utilizzare Pagodil e non interessa l’offerta dei vari providers rimane sempre aperta la strada della carta di credito revolving (vedi anche Carta revolving senza conto corrente). Ovviamente per evitare che il costo finale del tablet risulti eccessivo è necessario sceglierne una che preveda dei tassi di interesse contenuti e possibilmente nessun costo di gestione.

Conclusioni

Le alternative, come detto all’inizio, non mancano. Ma quale è effettivamente la scelta migliore? Se si desidera pagare pochi euro al mese e si accetta il compromesso di una rateizzazione lunga allora le proposte dei provider sono le più semplici, almeno sulla carta, da ottenere. Se si vuole avere un device al passo con l’innovazione tecnologica, quindi con un numero di rate ridotto, allora bisogna optare sulle altre forme con Pagodil in testa alle possibilità per la convenienza e per il tipo di modalità di richiesta previste.

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Dilazione di pagamento – Significato e funzionamento

Dilazione di pagamento o finanziamento: quale conviene di più?

Gli acquisti possono essere fatti pagando il prezzo per intero oppure rateizzandone il costo. Quando questo tipo di operazione di posticipo del pagamento ad un’altra scadenza oppure con suddivisione in più rate, viene fatta senza passare per la richiesta di un finanziamento, si sta usufruendo di una dilazione di pagamento.

Cos’è e come funziona?

Il termine dilazione ha più di un sinonimo, ed ognuno di essi rimanda al posticipo o rinvio di un’azione, che normalmente è di “pagamento”. Da qui è semplice comprenderne il significato e la ragione per cui si tratta di un’operazione ampiamente usata durante lo svolgimento dell’attività di impresa, oltre che per saldare i debiti con Equitalia od in economia aziendale.

Per quanto riguarda il suo funzionamento possono nascere dei dubbi, perché diventa semplice farlo coincidere con un’operazione di finanziamento in senso stretto. Per fare un esempio, quando chiediamo la rateizzazione delle cartelle Equitalia non stiamo accedendo ad un finanziamento ma ad una dilazione di pagamento. Quest’ultima situazione avviene anche quando un’azienda o un commerciante per pagare il costo della merce non procede al pagamento immediato, ma posticipato, ovvero dilazionato, a 30, 60 o 90 giorni. Non a caso nell’attività di impresa la dilazione di pagamento è una forma di “finanziamento da funzionamento”, in quanto svolge una funzione fisiologica per il normale svolgimento dell’attività.

Per il tipo di funzionamento che presentano all’interno della categoria delle dilazioni di pagamento rientrano anche i finanziamenti. Di contro ci possono essere situazioni in cui, nonostante le similitudini, la dilazione non è un finanziamento vero e proprio.

Normalmente la dilazione deve offrire un servizio funzionale all’adempimento di un obbligo, oppure all’ottenimento di un bene. Tornando sempre ad uno degli esempi purtroppo più attuali, ovvero la rateizzazione delle cartelle di Equitalia, per poter suddividere il costo di una cartella in più rate bisogna farne richiesta ed avere alcuni requisiti che non hanno una stretta attinenza alla capacità di rimborso del richiedente.

Ciò che differenzia un finanziamento da una dilazione di pagamento è proprio questo aspetto. Le valutazioni che vengono fatte per la concessione dell’uno o dell’altro partono infatti da presupposti completamente diversi.

Con o senza interessi: differenze e vantaggi

A fare la differenza non quindi è l’applicazione o meno degli interessi passivi (ad esempio nella dilazione di pagamento di Equitalia o con l’Agenzia delle Entrate si sostengono degli interessi) dal momento che ci sono degli esempi di dilazione che sono a tasso zero ( fare da protagonista indiscusso in questo ambito troviamo Pagodil).

Normalmente per ottenere il beneficio del frazionamento del pagamento bisogna sostenere un “costo” che è rappresentato da interessi i commissioni mediamente più bassi rispetto a quelli tipici di un finanziamento, a meno che questi non sia appunto a tasso zero. Ma anche da questo punto di vista, nel caso di dilazione senza interessi, i vantaggi sono maggiori.

Questo accade perché un finanziamento a tasso zero ha carattere temporaneo ed è legato a una serie di vincoli e cioè:

  • alla promozione del momento;
  • ai prodotti che sono accessibili e/o acquistabili;
  • all’approvazione della richiesta in funzione di una certa capacità reddituale;
  • alla presenza o meno di altri finanziamenti in corso che possono bloccare l’approvazione;
  • alla reputazione creditizia del richiedente.

Nella dilazione di un pagamento tutti questi elementi non hanno importanza. Per comprenderne meglio il funzionamento facciamo un esempio usando proprio il succitato Pagodil. Questo è il sistema di più facile accesso che troviamo per acquistare prodotti o servizi a rate e senza alcun interesse o costo aggiuntivo.

Caratteristiche e condizioni di Pagodil

Pagodil è un servizio che viene offerto da una società finanziaria, la Cofidis. Ma come funziona? Abbiamo detto che una dilazione costituisce un beneficio al quale deve essere collegato un “costo” da sostenere. Con Pagodil il costo viene sostenuto dal venditore mentre l’acquirente si porterà a casa il prodotto potendolo pagare in comode rate senza l’aggiunta di alcun costo o interesse. Se ad esempio si tratta di un televisore dal costo di 1000 euro, si pagheranno ad esempio esattamente 100 euro a rata per 10 mesi.

Anche per quanto riguarda la modalità di richiesta, dal momento che non si tratta di un finanziamento in senso stretto, la procedura è abbastanza atipica. Per prima cosa non si deve esibire alcun documento di reddito (il che rende Pagodil utilizzabile non solo a chi è senza busta paga ma anche a chi non ha proprio un reddito dimostrabile), ma solo documento di identità e tessera sanitaria. Bisogna comunicare un numero di telefono e fornire un bancomat o un assegno non compilato né firmato.

Dai dati riportati su questi sistemi di pagamento, tramite l’impiego del Pos (con il bancomat la procedura è semplificata ma a condizione che si abbia un bancomat che funziona nel sistema, il che esclude quelli collegati a conti di base) Cofidis fa una brevissima valutazione della possibilità di far partire la procedura di Pagodil, che in caso di esito positivo vedrà:

  • rilascio dello scontrino del pos da firmare per accettazione;
  • avvio automatico del pagamento delle rid mensili direttamente sul conto corrente al quale sono collegati il bancomat o gli assegni utilizzati.

Prima di procedere al pagamento bisogna comunicare al venditore di volersi avvalere della modalità di pagamento con Pagodil, ma non viene fatta alcuna richiesta per iscritto. Se la procedura non viene approvata da Cofidis il rifiuto non viene segnalato nella Crif.

Non c’è una caratteristica unica come durata della dilazione, poiché questa viene negoziata tra venditore e Cofidis stessa, così come sono diverse le somme accettate per la dilazione di pagamento, essendo sempre frutto di accordi specifici e personalizzati.

Conclusioni

E’ meglio una dilazione di pagamento o un normale finanziamento? A fare la vera differenza sono le condizioni che troveremo con l’una o l’altra modalità considerato che in entrambe le ipotesi potremo incontrare sia l’applicazione di interessi che la condizione a tasso zero. La scelta dovrà per forza essere valutata caso per caso, guardando proprio alle condizioni che si otterranno.

Tuttavia la dilazione di pagamento non prevede un iter che passi attraverso la richiesta di preventivo, che invece è una condizione a cui non si può sottrarre il finanziatore. Si tratta comunque di due possibili alternative che si possono usare, anche congiuntamente, per poter effettuare degli acquisti di beni e di servizi.

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Prestito condominiale – Ristrutturare un palazzo a zero spese

Con il prestito condominiale diventa più facile ristrutturare i condomini?

È stato annunciato all’inizio dell’estate e confermato da Il Sole 24 Ore e, benché ancora non siano chiare e definite le modalità di attuazione, rappresenta un’opportunità concreta di sostegno alle famiglie, soprattutto quelle più bisognose, che hanno la necessità di ristrutturare l’edificio in cui vivono.

Si tratta del prestito condominiale e di altri strumenti finanziari e di sgravi fiscali previsti nella prossima Legge di Stabilità, ancora in fase di approvazione; tali misure hanno l’obiettivo di sostenere la riqualificazione delle periferie e delle città e di agevolare i cittadini che non hanno la possibilità di accedere ai prestiti personali erogati dalla banca perché non posseggono le garanzie reddituali necessarie.

Vedi anche Prestito per ristrutturazione.

Le proposte

Va sottolineato che stiamo parlando di qualcosa che non è ancora stato trasformato in vera e propria legge ed è doveroso, dunque, usare il condizionale.
La proposta principale, comunque, sembrerebbe essere la conferma dell’Ecobonus per la riqualificazione energetica, fino ad oggi ad appannaggio esclusivo dei privati, a cui potranno accedere anche i condomìni.

La percentuale da portare in detrazione, inoltre, sembrerebbe aumentare rispetto all’attuale 50-65%, fino ad un massimo del 75%, in funzione del livello di miglioramento energetico che si apporta con i lavori eseguiti.

Come funziona?

Tra le misure più interessanti introdotte dalla Manovra Finanziaria, però, due sono quelle che rappresentano una vera novità: l’istituzione di un fondo ad hoc per garantire il credito necessario e la cessione a terzi dei crediti maturati con l’Ecobonus.

Vediamo di capire meglio.

Per quanto riguarda la prima si tratta di un Fondo di circa 4-5 miliardi di Euro istituito presso la Cassa Depositi e Prestiti a cui i condomìni interessati possono fare richiesta per vedersi finanziato fino al 90% dell’importo necessario per eseguire i lavori, lasciando solo il 10% a carico dei condòmini interessati.

La cessione del credito fiscale a tutti i soggetti terzi potenzialmente beneficiari, comprese le aziende per la fornitura energetica, agevola invece la restituzione della somma versata che viene prevista in due fasi: la prima attraverso l’Ecobonus dello Stato che andrà direttamente al Fondo e la seconda con piccole rate in bolletta addebitate direttamente ai singoli condòmini, esattamente come si fa per il canone RAI.

L’introduzione di questa modalità permette di facilitare quei cittadini che si trovano a non avere la sufficiente disponibilità finanziaria o non possono usufruire del bonus fiscale in quanto sono dei lavoratori incapienti, ovvero con un reddito inferiore agli 8.145,00 € e non sono tenuti al pagamento dell’IRPEF, l’imposta sulla quale viene applicato lo “sconto” a cui l’Ecobonus dà diritto (vedi anche Incentivi statali per rottomazione auto).

Queste misure non vanno a toccare soluzioni finanziarie dedicate ai condomìni già presenti sul mercato che vengono con successo utilizzate proprio perché fanno leva sull’aspetto agevolativo fiscale, come ad esempio quelle proposte da Ubi Banca (si consiglia di visitare il sito della banca per constatare se il finanziamento è ancora disponibile).

Obiettivo: riqualificazione periferie

La proposta ed il conseguente progetto attualmente in fase di approvazione è stata avanzata dal Ministro delle Infrastrutture Delrio con l’obiettivo principale di riqualificare le periferie e, più in generale, il contesto urbanistico più degradato.

Le forme di intervento edilizio previste mirano a ricostituire le facciate degli edifici attraverso la realizzazione di una sorta di intercapedine prefabbricata all’interno della quale far passare gli impianti necessari per poter dotare le case di impianti fotovoltaici e pannelli solari; in questo modo sarà possibile raggiungere un doppio risultato: una ristrutturazione estetica del palazzo ed un miglioramento funzionale, in un’ottica ambientale e di risparmio energetico.

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Prestito per matrimonio – Come pagare a tasso zero le nozze

Prestiti per matrimonio – Le alternative all’Inps

Il giorno del matrimonio è sicuramente uno dei giorni più importanti nella vita delle persone, non solo per quello che il matrimonio rappresenta, ma anche per gli importanti investimenti che vengono effettuati per raggiungere questo traguardo.

Location, bomboniere, abiti, logistica per gli invitati, viaggio di nozze rappresentano infatti solo alcune delle voci richieste dall’organizzazione di una cerimonia tradizionale, voci che possono far lievitare di non poco il budget che si è deciso di stanziare. In questi casi può venire incontro quello che viene chiamato “prestito per matrimonio”. Scopriamo di cosa si tratta e come ottenerlo.

Prestito finalizzato o personale

Il prestito per matrimonio non è altro che un finanziamento agevolato per realizzare il matrimonio, permettendo così agli sposi di realizzare il loro sogno senza affanni né ansie. Vi sono due modi per chiedere un prestito per sposarsi: attraverso un prestito finalizzato oppure un prestito personale.

Il primo è quello che si può ottenere direttamente dal rivenditore, che ha stipulato degli accordi legati ad una banca ed offre questa opportunità agli sposi/acquirenti. Questo tipo di finanziamento è però legato ad un solo prodotto: viaggio di nozze, bomboniere, i mobili per la casa e così via.

Esiste poi un’altra strada, che è quella del prestito personale mirato al matrimonio. In questo caso la banca o l’istituto finanziario mette a disposizione degli sposi una somma, che loro spenderanno per tutto ciò che attiene l’organizzazione della cerimonia.

Le varie proposte sul mercato

Come finanziamento agevolato in senso stretto c’è la possibilità in favore dei dipendenti pubblici di richiedere prestito Inps ex Inpdap. Inoltre sul mercato esistono diverse possibilità di scelta, messe a disposizione da molte banche e da Poste Italiane per il matrimonio.

Findomestic, ad esempio, propone i suoi finanziamenti per cerimonie: 5.000 euro che possono essere pagati in 48 rate base mensili da 125,50 euro (il piano può essere poi personalizzato in filiale). I tassi qui sono fissi e prevedono un Tan al 9,45% ed un Taeg al 9,87% (per ulteriori informazioni: www.findomestic.it).

Agos Ducato punta invece su flessibilità ed importi più elevati: il prestito può essere concesso anche 48 ore dopo la richiesta ed i tassi, su un importo di 10.000 euro rimborsabili in 120 mesi con rate da 128,70 euro al mese equivalgono ad un Tan fisso all’8,91%, e ad un Taeg al 10,26% (informazioni su www.agosweb.it).

Carrefour Banca, infine, concede finanziamenti fino a 30.000 euro con la prima rata da rimborsare dopo 30 giorni e pagamento fino a 120 mesi (vedi anche Opinioni Carta Pass). (info: www.carrefourbanca.it). Non bisogna infine dimenticare che per ottenere un prestito per matrimonio occorre un reddito dimostrabile, oltre che la residenza in territorio italiano ed un’età compresa tra i 18 e i 75 anni.

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Euronics finanziamenti: conviene acquistare a rate?

Comprare online rate con i finanziamenti Euronics: Agos o Findomestic?

Come tante altre catene di brand che commercializzano elettrodomestici e prodotti di elettronica o per la casa, anche Euronics mette a disposizione dei clienti comodi finanziamenti, che talvolta possono essere promossi anche con il tasso 0. Scopriamo allora a cosa servono i finanziamenti Euronics e se conviene acquistare a rate (vedi anche Credito al Consumo).

Acquistare a rate senza finanziamento

Una soluzione conveniente per chi cerca un modo per acquistare un prodotto e pagarlo un po’ per volta senza siglare alcun finanziamento è Pagodil. Gli store convenzionati con Cofidis infatti offrono la possibilità di comprare un prodotto a rate semplicemente presentandosi alla cassa muniti di apposto bancomat.

Il servizio prevede una semplice dilazione di pagamento, quindi ad esempio se si acquista un prodotto dal valore di 240 euro con una rateizzazione a 12 mesi, grazie a Pagodil si sosterranno delle rate mensili pari a 20 euro. Quindi come si può facilmente calcolare non ci saranno costi applicati alla dilazione, infatti: 20 euro (rata mensile) x 12 mesi = 240 euro, che è proprio il costo del bene senza alcuna maggiorazione.

Esempio conto online con carta di debito bancomat

Banca
Canone annuo carta di debito bancomat
Commissioni prelievi ATM Banca
0,00 euro
0,00 euro

Acquistare tramite finanziamento: si può sia in negozio che online

Un cliente che desideri acquistare un oggetto da Euronics (dal frigorifero all’ iPhone 6s) ma non può o non vuole pagare tutto l’importo in una sola volta può scegliere lo strumento del finanziamento: attraverso delle rate mensili l’importo verrà saldato in un arco di tempo prefissato.

Da evidenziare il fatto che, così come per gli altri store competitors, anche Euronics per i suoi finanziamenti si affida alle banche/finanziarie Findomestic o Agos Ducato. In questo caso il brand fa solo da “intermediario” tra il cliente e la banca, dal momento che il credito dovuto gli viene immediatamente saldato da quest’ultima. I finanziamenti sono accessibili sia che si acquisti in negozio che online, attraverso e-commerce, secondo le condizioni dettate dalle banche/finanziarie a cui ci si affida.

Quando conviene comprare a rate

Acquistare a rate da Euronics (ma in generale in qualsiasi negozio che propone finanziamenti) diventa particolarmente vantaggioso quando vengono lanciate la campagne promozionali del “Tasso 0”. Periodicamente, infatti, gli acquisti possono essere effettuati a rate non pagando alcun tasso di interesse, ne su Tan né su Taeg.

Finanziaria Importo Durata TAN TAEG
Agos da 285 a 5.000 euro fino a 12 mesi 0,00% 15,46%

I finanziamenti, però, vengono concessi anche fuori da questi periodi, a tassi agevolati, ma ovviamente meno convenienti del tasso 0. Agos propone, ad esempio per il 2016, sia in store che online, anche finanziamenti con Tan 0 ma con Taeg diverso (di solito intorno al 15%) per periodi di 6, 10 o 12 mesi, per importi che vanno da 285 a 5.000 euro.

Banca Importo Durata TAN TAEG
Findomestic da 399 euro* fino a 20 mesi 0,00% 0,00%

*L’importo è riferito alla promozione applicata da Findomestic che consente di ottenere il finanziamento a tasso zero. Per ulteriori informazioni ed aggiornamenti consigliamo di visitare il sito ufficiale www.findomestic.it .

Per quanto riguarda Findomestic, invece, in negozio Euronics sottoporrà al cliente le condizioni della banca, mentre online il sito web del brand milanese (attivo in tutta Europa con più di 11.500 punti vendita) indirizzerà sul sito web di Findomestic, che a sua volta renderà tutto più veloce grazie alla firma digitale, servizio utilizzabile in modo gratuito. In tutti i casi per richiedere un finanziamento Euronics occorreranno: un documento d’identità in corso di validità, il codice fiscale o la tessera sanitaria, un documento attestante il reddito (ultima busta paga per i dipendenti, modello Unico per gli autonomi o libretto della pensione per i pensionati) ed il permesso di soggiorno per i cittadini extracomunitari.

La dilazione offerta dall’esercente è subordinata all’approvazione del servizio PAGODIL da parte di Cofidis S.p.A.

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Finanziamenti Expert: sono davvero convenienti?

Come richiedere e ottenere le migliori per i finanziamenti con Expert

Acquistare uno smartphone o iphone, un tv, un climatizzatore, un frigorifero o qualsiasi altro elettrodomestico può essere più comodo se il pagamento viene dilazionato a rate, magari attraverso un finanziamento anche online. È quello che ultimamente stanno proponendo moltissime catene di store dedicati all’elettronica e a tutto ciò che serve per l’arredo funzionale della casa. Tra questi c’è Expert, marchio internazionale (svedese e franco-tedesco) che in Italia è attivo dal 1971. Vediamo di cosa si tratta.

Offerte in tutti i periodi dell’anno

Periodicamente il gruppo Expert pubblica per i clienti (ma anche per chi non ha mai acquistato negli store del brand) dei volantini in cui vengono esposte tutte le offerte sui prodotti in commercio: si potranno allora trovare proposte di finanziamenti a tasso zero, sconti considerevoli su computer o smartphone o grossi elettrodomestici, possibilità di portare subito a casa la merce ma di cominciare a pagarla ad esempio dopo sei mesi (in alternativa vedi Prestiti online immediati).

Queste offerte possono essere davvero convenienti, purché se ne approfitti nel periodo di tempo in cui restano valide, altrimenti si paga a prezzo pieno o usufruendo di finanziamenti “classici”, per così dire, cioè che prevedono tassi di interesse applicati.

Scopri i vantaggi di Pagodil

Se vuoi acquistare prodotti a rate a tasso zero puoi valutare la possibilità di richiedere la dilazione di pagamento tramite il servizio Pagodil. Presentendosi alla cassa del negozio muniti di apposita carta bancomat sarà infatti possibile acquistare un prodotto a rate senza siglare alcun finanziamento e quindi senza dover corrispondere alcun interesse. Uno dei requisiti per aver accesso a questo servizio è possedere apposita carta bancomat.

Esempio conto online con carta di debito bancomat

Banca
Canone annuo carta di debito bancomat
Commissioni prelievi ATM Banca
0,00 euro
0,00 euro

Alcuni esempi di finanziamenti Expert e contatti utili

La prima cosa da mettere in evidenza è che Expert si appoggia, per i finanziamenti ai clienti, solitamente alle due banche/finanziarie Findomestic e Agos (come si evince anche dalla Cartaattiva Expert Agos). Il cliente, perciò, acquista da Expert ma stipula il finanziamento con uno di questi due istituti finanziari, il che implica l’obbligo di prestazione di garanzie reddituali, che per chi è senza busta paga, devono comunque essere certificate e dimostrabili.

In pratica: Findomestic o Agos provvedono a saldare immediatamente la spesa fatta dal cliente per Expert, ma poi il cliente nei mesi successivi dovrà rimborsare Findomestic o Agos. Quando si approfitta di un finanziamento a tasso zero, ad esempio, Expert offre la possibilità di saldare ad esempio in 10 o 20 mesi importi di spesa compresi tra i 200 ed i 5000 euro, con la prima rata che può essere pagata anche diversi mesi dopo dall’acquisto.

Ovviamente la richiesta di finanziamento dovrà prima essere approvata da una delle due banche/finanziarie e poi si potrà procedere con l’erogazione dell’importo. Expert, dunque, si comporterà sempre da semplice intermediario e non come l’ente che concede direttamente il finanziamento. Per tutte le informazioni ed i dettagli relativi a finanziamenti, acquisti e spedizioni (anche online) ci si può comunque rivolgere al servizio clienti online al numero 02.99762815, dal lunedì al venerdì, dalle 8.00 alle 23.00.

La dilazione offerta dall’esercente è subordinata all’approvazione del servizio PAGODIL da parte di Cofidis S.p.A.

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