Tablet a rate – Qual è la migliore soluzione?

Pagodil, provider o finanziamento: come acquistare un tablet a rate?

I finanziamenti non rappresentano già da qualche tempo la sola opzione con cui si può acquistare un prodotto a rate. Se poi si tratta di device legati a grandi provider (come, Tim, Vodafone, Wind e Tre) come nel caso dell’acquisto a rate di uno smartphone di fascia media o top, oppure di un tablet a rate, le opzioni diventano addirittura più numerose. Tra la richiesta di un prestito anche finalizzato (quasi sempre disponibile nei grandi negozi specializzati nella vendita di prodotti tecnologici), l’uso di una carta revolving, la dilazione di pagamento accessibile tramite Pagodil e l’acquisto diretto dal provider, le differenze sono logicamente notevoli. Come scegliere allora?

E’ innanzitutto necessario porsi alcuni quesiti specifici come ad esempio:

  • voglio o posso acquistare con carta di credito revolving?
  • sono senza carta di credito, posso ottenere la divisione in rate con il provider?
  • non ho un reddito dimostrabile e nemmeno una carta di credito, come risolvere il problema?
  • vorrei sfruttare la possibilità di effettuare la rateizzazione a tasso zero, quando è possibile?

Queste sono alcune delle principali domande che gli utenti si pongono e si scambiano in alcuni importanti forum a tema. Vediamo alcune alternative e le differenze di requisiti da rispettare.

Passando per un provider

Il business della vendita di device è diventato molto proficuo e non a caso per ogni segmento si trovano varie opzioni di acquisto: alcune che prevedono un anticipo iniziale e un riscatto finale, altre nessun anticipo ed un riscatto più o meno contenuto a seconda dell’entità della rata pagata mensilmente. Il tipo di offerta condiziona anche il numero delle rate che dovranno essere pagate complessivamente. Vediamo allora alcune proposte dei principali provider per quanto riguarda i tablet.

Tim

La Tim prevede diverse fasce di prezzo per prodotti differenti. Secondo l’offerta rilevata al 28-09-2017 dal sito ufficiale Tim si potrà scegliere tra:

  • a 5,99 euro ogni 4 settimane per 48 mesi, Samsung Galaxy Tab A 10;
  • a 11,99 ogni 4 settimane per 48 mesi per Apple iPad 32 GB;
  • a 15,99 euro ogni 4 settimane per 48 mesi Samsung Galaxy Tab 9,7 Lte.

La rateizzazione può avvenire con addebito su carta di credito. In alternativa può essere usato il bancomat per disporre la rateizzazione sul conto corrente al quale si appoggia il bancomat stesso. In questo contesto la principale differenza è legata alla consegna: contestuale nel caso di carta di credito, dopo circa 7 o 10 giorni per gli accertamenti necessari se si usa il bancomat con sdd su conto corrente.

Wind

Tre prodotti con prezzi che vanno da minimo 2 euro ad un massimo di 20 euro (secondo rilevazione offerta al 28 settembre 2017). I tablet a rate acquistabili sono:

  • Samsung Galaxy Tab A a 2 euro al mese per 30 mesi;
  • Apple iPad iPad Pro 10,5” a 20 euro al mese;
  • Apple iPad 32 GB per 30 rinnovi a 14 euro al mese.

Queste ipotesi si riferiscono a chi ha una sim Wind ricaricabile anche se per i clienti con un abbonamento il prezzo cambia solo per l’iPad Air che sale a 22 euro al mese (di contro i giga regalati in caso di Sim in abbonamento salgono da 5 a 10 per tutti e tre i device).

(data rilevazione offerte 28/09/2017 – fonte sito ufficiale Wind)

Vodafone

Vodafone ha scelto per tutti i prodotti in questo momento disponibili (rilevazione offerta al 28 settembre 2017 da sito ufficiale della Vodafone) 30 rinnovi. I modelli che si possono prendere a rate sono di più che per gli altri providers concorrenti:

  • 9 euro ogni 4 settimane per il samsung Galaxy Tab;
  • 12 euro ogni 4 settimane per iPad;
  • 20 euro ogni 4 settimane per iPad Pro 10,5”, 9,7” e 12,9”.

Al di là delle offerte del momento l’acquisto di un tablet a rate con un provider lega per un periodo di tempo abbastanza lungo, che in media parte da non meno di 30 rate. Si tratta di una soluzione adatta principalmente a chi non vuole (o non può) accedere ad una pratica di finanziamento od a chi non ha un reddito dimostrabile.

Senza carta di credito e senza finanziamento

Una possibilità di avere un tablet a rate con una durata di mesi di pagamento ragionevole è offerta da Pagodil. Questo sistema non richiede la necessità di avere una carta di credito e nemmeno un reddito dimostrabile ed in più apre la strada a una rateizzazione a tasso zero.

Pagodil richiede solo la titolarità di un conto corrente al quale deve essere associato un bancomat od un libretto di assegni. Tramite i dati rilevati su uno di questi sistemi di pagamento si può far partire la richiesta di dilazione che prevede la suddivisione del prezzo per il numero delle rate previste dal sistema, senza l’applicazione di alcun costo accessorio, e l’automatico addebito sul conto corrente collegato (ad esempio un prodotto dal costo di 900 euro in 10 rate costerà circa 90 euro al mese per 10 mesi).

Non tutti i negozi sono convenzionati con Cofidis che mette a disposizione il servizio Pagodil. Quindi per sfruttare questa possibilità bisogna cercare un esercente che vende il tablet che vogliamo e che in più ha un accordo con Pagodil. Questa modalità non è logicamente accessibile per gli acquisti online essendo vincolata all’uso della procedura tramite impiego del Pos fisico.

(data rilevazione offerte 28/09/2017 – fonte sito ufficiale Cofidis)

Carte di credito revolving

Se non ci si vuole imbarcare in una richiesta di finanziamento, non si ha la possibilità di utilizzare Pagodil e non interessa l’offerta dei vari providers rimane sempre aperta la strada della carta di credito revolving (vedi anche Carta revolving senza conto corrente). Ovviamente per evitare che il costo finale del tablet risulti eccessivo è necessario sceglierne una che preveda dei tassi di interesse contenuti e possibilmente nessun costo di gestione.

Conclusioni

Le alternative, come detto all’inizio, non mancano. Ma quale è effettivamente la scelta migliore? Se si desidera pagare pochi euro al mese e si accetta il compromesso di una rateizzazione lunga allora le proposte dei provider sono le più semplici, almeno sulla carta, da ottenere. Se si vuole avere un device al passo con l’innovazione tecnologica, quindi con un numero di rate ridotto, allora bisogna optare sulle altre forme con Pagodil in testa alle possibilità per la convenienza e per il tipo di modalità di richiesta previste.

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Dilazione di pagamento – Significato e funzionamento

Dilazione di pagamento o finanziamento: quale conviene di più?

Gli acquisti possono essere fatti pagando il prezzo per intero oppure rateizzandone il costo. Quando questo tipo di operazione di posticipo del pagamento ad un’altra scadenza oppure con suddivisione in più rate, viene fatta senza passare per la richiesta di un finanziamento, si sta usufruendo di una dilazione di pagamento.

Cos’è e come funziona?

Il termine dilazione ha più di un sinonimo, ed ognuno di essi rimanda al posticipo o rinvio di un’azione, che normalmente è di “pagamento”. Da qui è semplice comprenderne il significato e la ragione per cui si tratta di un’operazione ampiamente usata durante lo svolgimento dell’attività di impresa, oltre che per saldare i debiti con Equitalia od in economia aziendale.

Per quanto riguarda il suo funzionamento possono nascere dei dubbi, perché diventa semplice farlo coincidere con un’operazione di finanziamento in senso stretto. Per fare un esempio, quando chiediamo la rateizzazione delle cartelle Equitalia non stiamo accedendo ad un finanziamento ma ad una dilazione di pagamento. Quest’ultima situazione avviene anche quando un’azienda o un commerciante per pagare il costo della merce non procede al pagamento immediato, ma posticipato, ovvero dilazionato, a 30, 60 o 90 giorni. Non a caso nell’attività di impresa la dilazione di pagamento è una forma di “finanziamento da funzionamento”, in quanto svolge una funzione fisiologica per il normale svolgimento dell’attività.

Per il tipo di funzionamento che presentano all’interno della categoria delle dilazioni di pagamento rientrano anche i finanziamenti. Di contro ci possono essere situazioni in cui, nonostante le similitudini, la dilazione non è un finanziamento vero e proprio.

Normalmente la dilazione deve offrire un servizio funzionale all’adempimento di un obbligo, oppure all’ottenimento di un bene. Tornando sempre ad uno degli esempi purtroppo più attuali, ovvero la rateizzazione delle cartelle di Equitalia, per poter suddividere il costo di una cartella in più rate bisogna farne richiesta ed avere alcuni requisiti che non hanno una stretta attinenza alla capacità di rimborso del richiedente.

Ciò che differenzia un finanziamento da una dilazione di pagamento è proprio questo aspetto. Le valutazioni che vengono fatte per la concessione dell’uno o dell’altro partono infatti da presupposti completamente diversi.

Con o senza interessi: differenze e vantaggi

A fare la differenza non quindi è l’applicazione o meno degli interessi passivi (ad esempio nella dilazione di pagamento di Equitalia o con l’Agenzia delle Entrate si sostengono degli interessi) dal momento che ci sono degli esempi di dilazione che sono a tasso zero ( fare da protagonista indiscusso in questo ambito troviamo Pagodil).

Normalmente per ottenere il beneficio del frazionamento del pagamento bisogna sostenere un “costo” che è rappresentato da interessi i commissioni mediamente più bassi rispetto a quelli tipici di un finanziamento, a meno che questi non sia appunto a tasso zero. Ma anche da questo punto di vista, nel caso di dilazione senza interessi, i vantaggi sono maggiori.

Questo accade perché un finanziamento a tasso zero ha carattere temporaneo ed è legato a una serie di vincoli e cioè:

  • alla promozione del momento;
  • ai prodotti che sono accessibili e/o acquistabili;
  • all’approvazione della richiesta in funzione di una certa capacità reddituale;
  • alla presenza o meno di altri finanziamenti in corso che possono bloccare l’approvazione;
  • alla reputazione creditizia del richiedente.

Nella dilazione di un pagamento tutti questi elementi non hanno importanza. Per comprenderne meglio il funzionamento facciamo un esempio usando proprio il succitato Pagodil. Questo è il sistema di più facile accesso che troviamo per acquistare prodotti o servizi a rate e senza alcun interesse o costo aggiuntivo.

Caratteristiche e condizioni di Pagodil

Pagodil è un servizio che viene offerto da una società finanziaria, la Cofidis. Ma come funziona? Abbiamo detto che una dilazione costituisce un beneficio al quale deve essere collegato un “costo” da sostenere. Con Pagodil il costo viene sostenuto dal venditore mentre l’acquirente si porterà a casa il prodotto potendolo pagare in comode rate senza l’aggiunta di alcun costo o interesse. Se ad esempio si tratta di un televisore dal costo di 1000 euro, si pagheranno ad esempio esattamente 100 euro a rata per 10 mesi.

Anche per quanto riguarda la modalità di richiesta, dal momento che non si tratta di un finanziamento in senso stretto, la procedura è abbastanza atipica. Per prima cosa non si deve esibire alcun documento di reddito (il che rende Pagodil utilizzabile non solo a chi è senza busta paga ma anche a chi non ha proprio un reddito dimostrabile), ma solo documento di identità e tessera sanitaria. Bisogna comunicare un numero di telefono e fornire un bancomat o un assegno non compilato né firmato.

Dai dati riportati su questi sistemi di pagamento, tramite l’impiego del Pos (con il bancomat la procedura è semplificata ma a condizione che si abbia un bancomat che funziona nel sistema, il che esclude quelli collegati a conti di base) Cofidis fa una brevissima valutazione della possibilità di far partire la procedura di Pagodil, che in caso di esito positivo vedrà:

  • rilascio dello scontrino del pos da firmare per accettazione;
  • avvio automatico del pagamento delle rid mensili direttamente sul conto corrente al quale sono collegati il bancomat o gli assegni utilizzati.

Prima di procedere al pagamento bisogna comunicare al venditore di volersi avvalere della modalità di pagamento con Pagodil, ma non viene fatta alcuna richiesta per iscritto. Se la procedura non viene approvata da Cofidis il rifiuto non viene segnalato nella Crif.

Non c’è una caratteristica unica come durata della dilazione, poiché questa viene negoziata tra venditore e Cofidis stessa, così come sono diverse le somme accettate per la dilazione di pagamento, essendo sempre frutto di accordi specifici e personalizzati.

Conclusioni

E’ meglio una dilazione di pagamento o un normale finanziamento? A fare la vera differenza sono le condizioni che troveremo con l’una o l’altra modalità considerato che in entrambe le ipotesi potremo incontrare sia l’applicazione di interessi che la condizione a tasso zero. La scelta dovrà per forza essere valutata caso per caso, guardando proprio alle condizioni che si otterranno.

Tuttavia la dilazione di pagamento non prevede un iter che passi attraverso la richiesta di preventivo, che invece è una condizione a cui non si può sottrarre il finanziatore. Si tratta comunque di due possibili alternative che si possono usare, anche congiuntamente, per poter effettuare degli acquisti di beni e di servizi.

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Prestito condominiale – Ristrutturare un palazzo a zero spese

Con il prestito condominiale diventa più facile ristrutturare i condomini?

È stato annunciato all’inizio dell’estate e confermato da Il Sole 24 Ore e, benché ancora non siano chiare e definite le modalità di attuazione, rappresenta un’opportunità concreta di sostegno alle famiglie, soprattutto quelle più bisognose, che hanno la necessità di ristrutturare l’edificio in cui vivono.

Si tratta del prestito condominiale e di altri strumenti finanziari e di sgravi fiscali previsti nella prossima Legge di Stabilità, ancora in fase di approvazione; tali misure hanno l’obiettivo di sostenere la riqualificazione delle periferie e delle città e di agevolare i cittadini che non hanno la possibilità di accedere ai prestiti personali erogati dalla banca perché non posseggono le garanzie reddituali necessarie.

Vedi anche Prestito per ristrutturazione.

Le proposte

Va sottolineato che stiamo parlando di qualcosa che non è ancora stato trasformato in vera e propria legge ed è doveroso, dunque, usare il condizionale.
La proposta principale, comunque, sembrerebbe essere la conferma dell’Ecobonus per la riqualificazione energetica, fino ad oggi ad appannaggio esclusivo dei privati, a cui potranno accedere anche i condomìni.

La percentuale da portare in detrazione, inoltre, sembrerebbe aumentare rispetto all’attuale 50-65%, fino ad un massimo del 75%, in funzione del livello di miglioramento energetico che si apporta con i lavori eseguiti.

Come funziona?

Tra le misure più interessanti introdotte dalla Manovra Finanziaria, però, due sono quelle che rappresentano una vera novità: l’istituzione di un fondo ad hoc per garantire il credito necessario e la cessione a terzi dei crediti maturati con l’Ecobonus.

Vediamo di capire meglio.

Per quanto riguarda la prima si tratta di un Fondo di circa 4-5 miliardi di Euro istituito presso la Cassa Depositi e Prestiti a cui i condomìni interessati possono fare richiesta per vedersi finanziato fino al 90% dell’importo necessario per eseguire i lavori, lasciando solo il 10% a carico dei condòmini interessati.

La cessione del credito fiscale a tutti i soggetti terzi potenzialmente beneficiari, comprese le aziende per la fornitura energetica, agevola invece la restituzione della somma versata che viene prevista in due fasi: la prima attraverso l’Ecobonus dello Stato che andrà direttamente al Fondo e la seconda con piccole rate in bolletta addebitate direttamente ai singoli condòmini, esattamente come si fa per il canone RAI.

L’introduzione di questa modalità permette di facilitare quei cittadini che si trovano a non avere la sufficiente disponibilità finanziaria o non possono usufruire del bonus fiscale in quanto sono dei lavoratori incapienti, ovvero con un reddito inferiore agli 8.145,00 € e non sono tenuti al pagamento dell’IRPEF, l’imposta sulla quale viene applicato lo “sconto” a cui l’Ecobonus dà diritto (vedi anche Incentivi statali per rottomazione auto).

Queste misure non vanno a toccare soluzioni finanziarie dedicate ai condomìni già presenti sul mercato che vengono con successo utilizzate proprio perché fanno leva sull’aspetto agevolativo fiscale, come ad esempio quelle proposte da Ubi Banca (si consiglia di visitare il sito della banca per constatare se il finanziamento è ancora disponibile).

Obiettivo: riqualificazione periferie

La proposta ed il conseguente progetto attualmente in fase di approvazione è stata avanzata dal Ministro delle Infrastrutture Delrio con l’obiettivo principale di riqualificare le periferie e, più in generale, il contesto urbanistico più degradato.

Le forme di intervento edilizio previste mirano a ricostituire le facciate degli edifici attraverso la realizzazione di una sorta di intercapedine prefabbricata all’interno della quale far passare gli impianti necessari per poter dotare le case di impianti fotovoltaici e pannelli solari; in questo modo sarà possibile raggiungere un doppio risultato: una ristrutturazione estetica del palazzo ed un miglioramento funzionale, in un’ottica ambientale e di risparmio energetico.

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Prestito per matrimonio – Come pagare a tasso zero le nozze

Prestiti per matrimonio – Le alternative all’Inps

Il giorno del matrimonio è sicuramente uno dei giorni più importanti nella vita delle persone, non solo per quello che il matrimonio rappresenta, ma anche per gli importanti investimenti che vengono effettuati per raggiungere questo traguardo.

Location, bomboniere, abiti, logistica per gli invitati, viaggio di nozze rappresentano infatti solo alcune delle voci richieste dall’organizzazione di una cerimonia tradizionale, voci che possono far lievitare di non poco il budget che si è deciso di stanziare. In questi casi può venire incontro quello che viene chiamato “prestito per matrimonio”. Scopriamo di cosa si tratta e come ottenerlo.

Prestito finalizzato o personale

Il prestito per matrimonio non è altro che un finanziamento agevolato per realizzare il matrimonio, permettendo così agli sposi di realizzare il loro sogno senza affanni né ansie. Vi sono due modi per chiedere un prestito per sposarsi: attraverso un prestito finalizzato oppure un prestito personale.

Il primo è quello che si può ottenere direttamente dal rivenditore, che ha stipulato degli accordi legati ad una banca ed offre questa opportunità agli sposi/acquirenti. Questo tipo di finanziamento è però legato ad un solo prodotto: viaggio di nozze, bomboniere, i mobili per la casa e così via.

Esiste poi un’altra strada, che è quella del prestito personale mirato al matrimonio. In questo caso la banca o l’istituto finanziario mette a disposizione degli sposi una somma, che loro spenderanno per tutto ciò che attiene l’organizzazione della cerimonia.

Le varie proposte sul mercato

Come finanziamento agevolato in senso stretto c’è la possibilità in favore dei dipendenti pubblici di richiedere prestito Inps ex Inpdap. Inoltre sul mercato esistono diverse possibilità di scelta, messe a disposizione da molte banche e da Poste Italiane per il matrimonio.

Findomestic, ad esempio, propone i suoi finanziamenti per cerimonie: 5.000 euro che possono essere pagati in 48 rate base mensili da 125,50 euro (il piano può essere poi personalizzato in filiale). I tassi qui sono fissi e prevedono un Tan al 9,45% ed un Taeg al 9,87% (per ulteriori informazioni: www.findomestic.it).

Agos Ducato punta invece su flessibilità ed importi più elevati: il prestito può essere concesso anche 48 ore dopo la richiesta ed i tassi, su un importo di 10.000 euro rimborsabili in 120 mesi con rate da 128,70 euro al mese equivalgono ad un Tan fisso all’8,91%, e ad un Taeg al 10,26% (informazioni su www.agosweb.it).

Carrefour Banca, infine, concede finanziamenti fino a 30.000 euro con la prima rata da rimborsare dopo 30 giorni e pagamento fino a 120 mesi (vedi anche Opinioni Carta Pass). (info: www.carrefourbanca.it). Non bisogna infine dimenticare che per ottenere un prestito per matrimonio occorre un reddito dimostrabile, oltre che la residenza in territorio italiano ed un’età compresa tra i 18 e i 75 anni.

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Euronics finanziamenti: conviene acquistare a rate?

Comprare online rate con i finanziamenti Euronics: Agos o Findomestic?

Come tante altre catene di brand che commercializzano elettrodomestici e prodotti di elettronica o per la casa, anche Euronics mette a disposizione dei clienti comodi finanziamenti, che talvolta possono essere promossi anche con il tasso 0. Scopriamo allora a cosa servono i finanziamenti Euronics e se conviene acquistare a rate (vedi anche Credito al Consumo).

Acquistare a rate senza finanziamento

Una soluzione conveniente per chi cerca un modo per acquistare un prodotto e pagarlo un po’ per volta senza siglare alcun finanziamento è Pagodil. Gli store convenzionati con Cofidis infatti offrono la possibilità di comprare un prodotto a rate semplicemente presentandosi alla cassa muniti di apposto bancomat.

Il servizio prevede una semplice dilazione di pagamento, quindi ad esempio se si acquista un prodotto dal valore di 240 euro con una rateizzazione a 12 mesi, grazie a Pagodil si sosterranno delle rate mensili pari a 20 euro. Quindi come si può facilmente calcolare non ci saranno costi applicati alla dilazione, infatti: 20 euro (rata mensile) x 12 mesi = 240 euro, che è proprio il costo del bene senza alcuna maggiorazione.

Le migliori banche online che offrono gratis la carta di debito bancomat

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Acquistare tramite finanziamento: si può sia in negozio che online

Un cliente che desideri acquistare un oggetto da Euronics (dal frigorifero all’ iPhone 6s) ma non può o non vuole pagare tutto l’importo in una sola volta può scegliere lo strumento del finanziamento: attraverso delle rate mensili l’importo verrà saldato in un arco di tempo prefissato.

Da evidenziare il fatto che, così come per gli altri store competitors, anche Euronics per i suoi finanziamenti si affida alle banche/finanziarie Findomestic o Agos Ducato. In questo caso il brand fa solo da “intermediario” tra il cliente e la banca, dal momento che il credito dovuto gli viene immediatamente saldato da quest’ultima. I finanziamenti sono accessibili sia che si acquisti in negozio che online, attraverso e-commerce, secondo le condizioni dettate dalle banche/finanziarie a cui ci si affida.

Quando conviene comprare a rate

Acquistare a rate da Euronics (ma in generale in qualsiasi negozio che propone finanziamenti) diventa particolarmente vantaggioso quando vengono lanciate la campagne promozionali del “Tasso 0”. Periodicamente, infatti, gli acquisti possono essere effettuati a rate non pagando alcun tasso di interesse, ne su Tan né su Taeg.

Finanziaria Importo Durata TAN TAEG
Agos da 285 a 5.000 euro fino a 12 mesi 0,00% 15,46%

I finanziamenti, però, vengono concessi anche fuori da questi periodi, a tassi agevolati, ma ovviamente meno convenienti del tasso 0. Agos propone, ad esempio per il 2016, sia in store che online, anche finanziamenti con Tan 0 ma con Taeg diverso (di solito intorno al 15%) per periodi di 6, 10 o 12 mesi, per importi che vanno da 285 a 5.000 euro.

Banca Importo Durata TAN TAEG
Findomestic da 399 euro* fino a 20 mesi 0,00% 0,00%

*L’importo è riferito alla promozione applicata da Findomestic che consente di ottenere il finanziamento a tasso zero. Per ulteriori informazioni ed aggiornamenti consigliamo di visitare il sito ufficiale www.findomestic.it .

Per quanto riguarda Findomestic, invece, in negozio Euronics sottoporrà al cliente le condizioni della banca, mentre online il sito web del brand milanese (attivo in tutta Europa con più di 11.500 punti vendita) indirizzerà sul sito web di Findomestic, che a sua volta renderà tutto più veloce grazie alla firma digitale, servizio utilizzabile in modo gratuito. In tutti i casi per richiedere un finanziamento Euronics occorreranno: un documento d’identità in corso di validità, il codice fiscale o la tessera sanitaria, un documento attestante il reddito (ultima busta paga per i dipendenti, modello Unico per gli autonomi o libretto della pensione per i pensionati) ed il permesso di soggiorno per i cittadini extracomunitari.

La dilazione offerta dall’esercente è subordinata all’approvazione del servizio PAGODIL da parte di Cofidis S.p.A.

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Finanziamenti Expert: sono davvero convenienti?

Come richiedere e ottenere le migliori per i finanziamenti con Expert

Acquistare uno smartphone o iphone, un tv, un climatizzatore, un frigorifero o qualsiasi altro elettrodomestico può essere più comodo se il pagamento viene dilazionato a rate, magari attraverso un finanziamento anche online. È quello che ultimamente stanno proponendo moltissime catene di store dedicati all’elettronica e a tutto ciò che serve per l’arredo funzionale della casa. Tra questi c’è Expert, marchio internazionale (svedese e franco-tedesco) che in Italia è attivo dal 1971. Vediamo di cosa si tratta.

Offerte in tutti i periodi dell’anno

Periodicamente il gruppo Expert pubblica per i clienti (ma anche per chi non ha mai acquistato negli store del brand) dei volantini in cui vengono esposte tutte le offerte sui prodotti in commercio: si potranno allora trovare proposte di finanziamenti a tasso zero, sconti considerevoli su computer o smartphone o grossi elettrodomestici, possibilità di portare subito a casa la merce ma di cominciare a pagarla ad esempio dopo sei mesi (in alternativa vedi Prestiti online immediati).

Queste offerte possono essere davvero convenienti, purché se ne approfitti nel periodo di tempo in cui restano valide, altrimenti si paga a prezzo pieno o usufruendo di finanziamenti “classici”, per così dire, cioè che prevedono tassi di interesse applicati.

Scopri i vantaggi di Pagodil

Se vuoi acquistare prodotti a rate a tasso zero puoi valutare la possibilità di richiedere la dilazione di pagamento tramite il servizio Pagodil. Presentendosi alla cassa del negozio muniti di apposita carta bancomat sarà infatti possibile acquistare un prodotto a rate senza siglare alcun finanziamento e quindi senza dover corrispondere alcun interesse. Uno dei requisiti per aver accesso a questo servizio è possedere apposita carta bancomat.

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Alcuni esempi di finanziamenti Expert e contatti utili

La prima cosa da mettere in evidenza è che Expert si appoggia, per i finanziamenti ai clienti, solitamente alle due banche/finanziarie Findomestic e Agos (come si evince anche dalla Cartaattiva Expert Agos). Il cliente, perciò, acquista da Expert ma stipula il finanziamento con uno di questi due istituti finanziari, il che implica l’obbligo di prestazione di garanzie reddituali, che per chi è senza busta paga, devono comunque essere certificate e dimostrabili.

In pratica: Findomestic o Agos provvedono a saldare immediatamente la spesa fatta dal cliente per Expert, ma poi il cliente nei mesi successivi dovrà rimborsare Findomestic o Agos. Quando si approfitta di un finanziamento a tasso zero, ad esempio, Expert offre la possibilità di saldare ad esempio in 10 o 20 mesi importi di spesa compresi tra i 200 ed i 5000 euro, con la prima rata che può essere pagata anche diversi mesi dopo dall’acquisto.

Ovviamente la richiesta di finanziamento dovrà prima essere approvata da una delle due banche/finanziarie e poi si potrà procedere con l’erogazione dell’importo. Expert, dunque, si comporterà sempre da semplice intermediario e non come l’ente che concede direttamente il finanziamento. Per tutte le informazioni ed i dettagli relativi a finanziamenti, acquisti e spedizioni (anche online) ci si può comunque rivolgere al servizio clienti online al numero 02.99762815, dal lunedì al venerdì, dalle 8.00 alle 23.00.

La dilazione offerta dall’esercente è subordinata all’approvazione del servizio PAGODIL da parte di Cofidis S.p.A.

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Finanziamento Apple per iPhone, iPad, iWatch e Mac

Conviene il Finanziamento di Agos per Apple?

Hai finalmente deciso di acquistare il tuo primo Apple, sia esso un Mac, iPhone o un iPad, oppure sei già un appassionato del brand ma desideri effettuare un altro acquisto (vedi anche Smartphone a rate). Dal momento che, però, non hai intenzione di pagare tutta la cifra in una sola volta avresti bisogno di un finanziamento. Ti farà allora sicuramente piacere sapere che Apple mette a disposizione dei clienti diversi finanziamenti, attivabili anche per acquisti online. Vediamo in dettaglio di cosa si tratta ed a cosa serve.

Dove si richiede? Importo Esempio finanziamento
Apple Store (anche online) e negozi convenzionati da 399 a 5.200 euro
  • Importo richiesto: 500 euro
  • Durata: 24 mesi
  • Rata mensile: 22,89 euro

Pratico ed intuitivo, con importo minimo finanziabile da 399 euro

Del finanziamento Apple si può usufruire per tutti gli acquisti effettuati negli store monomarca, oppure sull’e-store del marchio riguardanti iPhone, iPad, iWatch e Mac di diversi modelli. La spesa minima deve ammontare a 399 euro, mentre quella massima a 5.200 euro.

Il finanziamento viene fornito in collaborazione con Agos Ducato ed è semplicissimo da utilizzare ed applicare: in Apple Store o negozio Apple convenzionato si occuperà di tutto un operatore, mentre se si acquista online, al momento di andare in cassa con il proprio carrello la prima cosa da fare è cliccare sulla scritta Finanziamento. A questo punto si sceglie la rata più congeniale, dopodiché si potrà caricare la documentazione pre-contrattuale precedentemente scaricata, e quindi compilare il form.

Si concluderà poi l’acquisto seguendo le indicazioni con il relativo inoltro dei documenti ad Agos. Si devono possedere dei requisiti reddituali, per cui gli studenti senza busta paga dovranno fare la richiesta avvalendosi almeno di un garante. Dopo l’accettazione tramite e-mail della richiesta di finanziamento si potrà inviare tutta la documentazione ad Agos per posta. La prima rata sarà pagata dopo 30 giorni mediante R.I.D. o bollettini postali.

Le condizioni applicate

Le condizioni applicate per i finanziamenti Apple variano secondo l’importo finanziato. Facciamo, comunque, degli esempi per comodità. Su una spesa di 500 euro, se si sceglie di pagare in 24 mesi, la rata sarà davvero molto piccola (22,89 euro al mese), con un Tan al 9,21% ed un Taeg al 21,05%. Il costo del finanziamento ammonterà a 103,36 euro con un importo totale dovuto di 603,36 euro.

Se invece si desidera saldare in meno tempo la somma finanziata la rata sarà ovviamente più alta ma diminuirà l’importo totale dovuto. È il caso che si verifica, ad esempio, se si richiedono 700 euro da restituire in 12 mesi con rata da 61,28 euro. Il Tan fisso ammonterà al 9,21% mentre il Taeg sarà al 19,74% con importo totale del credito di 769,36 euro. Per tutti i dettagli e le informazioni si potrà contattare il numero verde 800.554.533.

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Finanziamento Unieuro: come funziona l’acquisto a rate

Comprare a rate da Unieuro: guida ai finanziamenti

Tra i tanti nomi di grande distribuzione degli elettrodomestici e dei prodotti hi-tech, anche Unieuro propone finanziamenti finalizzati (che servono, cioè, esclusivamente per comprare un determinato articolo) e periodicamente applica delle promozioni anche su queste modalità di pagamento. Scopriamo allora nei dettagli in cosa consiste il finanziamento Unieuro confrontandolo con i migliori prestiti online del momento.

Pagodil – Acquisti a rate senza finanziamento

Pagodil è il nuovo sistema di dilazione di pagamento che consente di acquistare a rate presso i negozi convenzionati, come appunto Unieuro, prodotti come ad esempio tv, smartphone, elettrodomestici o pc senza siglare alcun finanziamento. Basterà infatti presentarsi alla cassa dello store muniti di apposito bancomat e richiedere di poter accedere al servizio Pagodil. Trattandosi di una dilazione di pagamento e non di un finanziamento, alla rateizzazione del prodotto non sarà applicato alcun interesse.

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Acquisti a rate anche con la carta dedicata

Unieuro consente a tutti coloro che vogliono acquistare dei prodotti (dal Tv all’ iPhone, dalla lavatrice al frigorifero) attraverso un finanziamento con la Finanziaria Agos Ducato (partner storico dell’azienda), soprattutto grazie alla Carta di credito revolving Cartaattiva Unieuro Financing.

Così come riportato sul sito web www.unieuro.it per scoprire quanto costa il finanziamento bisogna dividere il costo del prodotto in 10 rate e successivamente moltiplicare il risultato per 11.
Se ad esempio consideriamo l’acquisto di un iPhone7s da 128 GB al prezzo di 899 euro (importo rilevato l’8/02/2017 dal sito ufficiale) bisognerà effettuare i seguenti calcoli:

  • importo rata mensile: 899/10=89,90 euro
  • Importo totale restituito alla scadenza: 89,90×11= 988,90 euro

Il costo del prestito totale è calcolato ad un TAN del 14,50% e un TAEG del 15,50%.

Soprattutto nei periodi a ridosso delle festività Unieuro propone finanziamento a tasso agevolato e talvolta proprio a tasso zero.

La carta revolving Unieuro Financing prevede le seguenti condizioni: per un fido di 1.500 euro ed una rata di rimborso mensile media di 75 euro per 24 mesi, il Tan fisso è al 16,95%, mentre il Taeg è al 20,97%. In questo modo l’importo totale dovuto sarà pari a 1656,43 euro.

Cosa serve per chiedere un finanziamento Unieuro

Per accedere ad un finanziamento Unieuro (vedi anche Come funziona il credito al consumo) non occorrerà altro che recarsi in uno dei punti vendita, scegliere il prodotto che interessa acquistare e verificare, attraverso un addetto alle vendite, che quel prodotto sia disponibile al finanziamento. In caso affermativo e se non si possiede la carta Attiva Unieuro Financing, i documenti che bisognerà presentare saranno la carta d’identità, il codice fiscale e una busta paga (o l’ultimo cedolino della pensione o un modello unico).

A questo punto si attende qualche giorno che Agos o Banca Findomestic (o altre finanziarie a cui l’azienda si appoggia) avranno dato il loro assenso all’erogazione del finanziamento, dopodiché l’azienda riceverà l’importo stabilito ed il cliente potrà cominciare a pagare le rate di rimborso. Per maggiori informazioni e per conoscere tutte le promozioni di Unieuro in fatto di sconti o finanziamenti a tasso 0 si può consultare il sito web www.unieuro.it, compilare il form delle richieste lasciando un messaggio oppure contattare il costumer care di Unieuro S.p.A. al numero 199.115.522.

La nostra opinione

In realtà la rateizzazione del prezzo d’acquisto di Unieuro si traduce in un vero e proprio finanziamento per giunta a condizioni non troppo vantaggiose: il TAEG è infatti del 15,50%.

Altro limite del gruppo piemontese fondato da Paolo Farinetti verso la fine degli anni ’60 del Novecento è quello che i finanziamenti non sono accessibili per gli acquisti online, ma li si può attivare esclusivamente in negozio: il problema è che proprio sull’e-commerce che riscontriamo gli sconti maggiori sui prodotti!
Quindi non solo l’utente propenso all’acquisto a rate dovrà sostenere un alto costo per la dilazione, ma non potrà neanche approfittare dei migliori sconti sui prodotti, ovvero online tramite e-commerce.

Il nostro consiglio per non lasciarsi sfuggire le promozioni online è quello di provare a richiedere un preventivo di prestito alle tante banche e finanziarie che operano sul web: il preventivo è gratuito e senza impegno e in caso di accettazione i tempi di erogazioni sono rapidissimi (anche 24 ore dal momento dell’accettazione della pratica). Abbiamo selezionato i migliori 3 prestiti online del momento: consigliamo di effettuare tutti e 3 i preventivi (che ricordiamo sono completamente gratuiti e senza impegno) e valutare in base alle proprie esigenze la migliore soluzione.

La dilazione offerta dall’esercente è subordinata all’approvazione del servizio PAGODIL da parte di Cofidis S.p.A.

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Pagodil: come acquistare a rate senza interessi

L’alternativa al prestito finalizzato: Pagodil di Cofidis

Quante volte, indecisi sull’acquistare o meno un oggetto e non potendolo pagare in un’unica soluzione, siamo stati frenati nel comprare proprio dal tasso di interesse imposto dai finanziamenti, che avrebbero fatto lievitare il prezzo di base?

Oppure ci siamo trovati davanti alla possibilità di poter approfittare di un finanziamento a tasso zero, ma poi la finanziaria lo ha rifiutato perché magari avevamo già altri prestiti in corso?

Per ovviare a questo tipo di inconveniente in questi ultimi tempi sempre più esercenti (sia in grandi città come Roma e Milano, ma anche in zone più piccole, e sia per grandi catene cone Trony e Euronics che per negozi singoli) stanno attivando il servizio Pagodil, che consente di acquistare tutto quello che si desidera a rate ma senza alcun interesse! Scopriamo di cosa si tratta e come funziona.

Le migliori banche online che offrono gratis la carta di debito bancomat

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Che cosa è Pagodil e quali sono i suoi vantaggi

Pagodil è un servizio di dilazione dei pagamenti messo a disposizione dei consumatori da Centax (marchio nato dall’unione di Credit Mutuel ed Argosyb) a sua volta fusosi di recente con Cofidis, gruppo finanziario internazionale, leader in Europa. Non applica alcun tipo di interesse su un acquisto, ma consente di dilazionare i pagamenti in diversi mesi. In pratica, già all’atto del pagare, con Bancomat o con assegno, si può richiedere e scegliere l’opzione Pagodil: in questo modo l’esercente verrà immediatamente pagato da Cofidis, ma sarà poi il cliente finale a rimborsare la finanziaria a rate, a tasso 0. I vantaggi sono chiari: nessun interesse, si paga il costo indicato sul cartellino, ma dilazionato nel tempo, con tutta comodità.

Fin qui può sembrare che Pagodil non sia altro che un finanziamento a tasso zero, ma non rientra affatto nella famiglia dei prestiti, né di quelli personali e né di quelli finalizzati. Infatti si tratta di un servizio di dilazione di pagamento, quindi punta a diluire il costo di un acquisto, nel tempo, tramite il rimborso di rate costanti nell’importo (per la durata della dilazione invece dipende dall’accordo che il venditore ha con Cofidis direttamente).

Come si utilizza questo servizio

Al momento di pagare si chiede innanzitutto all’esercente se è convenzionato con Pagodil prima di avviare qualsiasi altra procedura. Di norma ben visibile dovrebbe essere esposto il logo di Pagodil, ma può capitare che questo non ci sia. Se la risposta del venditore o del commesso è sì, si dovrà semplicemente presentare un bancomat o un assegno, un codice fiscale, uno smartphone o un telefono cellulare, un documento di identità. I primi due servono per reperire le coordinate bancarie necessarie e i dati fiscali, mentre il telefono cellulare servirà per l’invio del codice di sicurezza via sms. Tutto qui: nessuna busta paga o certificazione di reddito (vedi anche Prestito online senza pusta paga ).

Il venditore attiverà la procedura che richiederà più o meno il tempo di una normale transazione di pagamento. Infatti verrà utilizzato il classico Pos che deve collegarsi, tramite i codici reperibili con l’inserimento del bancomat (o manualmente con l’assegno) con il conto corrente di chi sta chiedendo il pagamento tramite Pagodil (questo spiega il perché questo tipo di servizio non è ancora attivo online).

Non c’è alcuna valutazione sulla solidità reddituale del richiedente ma è necessario che il conto riesca a comunicare con il sistema. Proprio per questo, se il proprio conto manca di questa caratteristica, o si usa un bancomat non abilitato, può succedere che la procedura dia esito negativo, costringendo ad acquistare il bene a prezzo intero oppure rinunciare all’acquisto stesso (spesso accade con i conti correnti di base, mentre non si hanno problemi con quelli online).

Al termine della transazione verrà rilasciato uno scontrino per firmarlo e poi, nei mesi successivi, la somma stabilita per la rata verrà scalata automaticamente da Centax/Cofidis dal conto corrente del cliente.

Come si può notare la burocrazia praticamente non esiste, poiché la parte formale si esaurisce con il rilascio dello scontrino che andrà firmato per accettazione solo nel caso di esito positivo. Nel caso in cui ci fosse il rifiuto di concedere la dilazione di pagamento tramite Pagodil viene ugualmente rilasciato lo scontrino, con la dicitura che la transazione è stata rifiutata, che è bene conservare come nel caso di un mancato pagamento con Bancomat e carta di credito.

Per quanto riguarda limiti di spesa che possono essere dilazionati e numero massimo di rate applicabili, queste costituiscono delle variabili diverse da esercente ad esercente, per cui converrà chiedere prima dell’acquisto, per evitare che il servizio venga rifiutato poi all’atto pratico. Da tenere a mente, infine, che Pagodil può essere utilizzato esclusivamente attraverso Bancomat o assegno bancario. Sono pertanto escluse dal servizio tutte le carte di credito ed anche i Postamat, cioè i bancomat emessi da Poste Italiane.

Pro e contro

Pagodil costituisce un’alternativa per pagare senza doversi privare immediatamente di somme ingenti, e senza dover pagare degli interessi o spese legate alla concessione di questa dilazione. In più è un sistema che può essere usato anche da chi ha in corso altri finanziamenti, oppure ha in programma di chiederne in futuro, in quanto non va a riempire o occupare il plafond finanziabile del richiedente. Non prevede una valutazione del merito creditizio, e ciò lo rende adatto anche a coloro che hanno dei problemi da questo punto di vista (come ad esempio cattivi pagatori e protestati).

I contro sono solo ‘logistici’ e legati al fatto che l’esercente presso il quale stiamo acquistando non abbia attivato il servizio con Cofidis. Tra l‘altro, quando si tratta di grandi catene come Euronics, Trony, ecc, non è detto che se un negozio ha attivo Pagodil, lo stesso implicitamente riguarderà tutti gli altri negozi appartenenti allo stesso marchio: l’attivazione del servizio va fatta per ogni negozio a se stante. Altri limiti possono riguardare il mancato possesso di un bancomat o conto corrente adatto, ma in entrambi i casi si tratta di una limitazione che può essere facilmente superata semplicemente dotandosi di un conto e bancomat che funzionano con il sistema (possibilmente scegliendo tra quelli a costo e canone zero).

La dilazione offerta dall’esercente è subordinata all’approvazione del servizio PAGODIL da parte di Cofidis S.p.A.

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Finanziamenti Ikea: sono davvero a tasso zero?

Guida ai finanziamenti Ikea: le agevolazioni per giovani e aziende

Chi ha bisogno di arredare casa ed è un appassionato del low cost di qualità non potrà perdere queste occasioni di risparmio. Dallo scorso 4 marzo, infatti, Ikea, colosso svedese dell’arredamento a prezzi bassi e nel segno del design più attuale, ha di nuovo lanciato l’iniziativa dei finanziamenti a tasso 0 che tanto successo ha avuto durante lo scorso inverno, mentre fino al prossimo 31 agosto i tassi di interesse resteranno competitivi per tutti i soci Ikea Family e Business (vedi anche Prestito online immediato ).

Ci sono delle limitazioni per quanto riguarda gli acquisti fatti on line, per disponibilità e possibilità di acquisto. Invece i documenti necessari per aprire una pratica di finanziamento sono gli stessi richiesti per qualsiasi finanziamento (reddito, documenti di identità, cf). Vediamo di cosa si tratta.

Tassi di interesse azzerati a partire dai 300 euro

Nel periodo dal 4 marzo al 5 giugno 2016 chi effettua degli acquisti compresi tra 300 e 10 mila euro può usufruire dei finanziamenti Ikea supportati da Findomestic Banca S.p.A. ,con Tan e Taeg allo 0%. Se, ad esempio, si spenderanno 1.500 euro per acquistare degli arredi, si potrà dilazionare l’importo in 20 rate da 75 euro, che peseranno pochissimo su un bilancio familiare.

I soci Ikea Family e Business possono usufruire della scelta della rata

“Scegli la tua rata” è invece l’altro tipo di finanziamento che Ikea (sempre come intermediario del credito per Findomestic Banca S.p.A.) mette a disposizione dei soci, quelli che possiedono, per intenderci, le card Ikea Family ed Ikea Business. In questo caso, fino al 31 agosto 2016, per importi spesi compresi tra i 300 ed i 30 mila euro si potrà approfittare di un Tan fisso al 7,45% ed un Taeg al 7,71%. Per fare un esempio: se si effettua una spesa pari a 1.800 euro, quest’ultima potrà essere restituita in 24 rate (due anni) da 80,96 euro, con un conseguente importo totale dovuto pari a 1.943 euro.

Formula giovani: il finanziamento dedicato a chi ha tra i 18 ed i 34 anni

Chi infine ha tra i 18 ed i 34 anni e non vuole rinunciare ad arredare la propria casa anche se non può permettersi un finanziamento standard (perché dispone di un contratto di lavoro a termine e non a tempo indeterminato) può contare sulla Formula giovani. Si tratta di un finanziamento che va a coprire spese fino a 3.000 euro, con una durata di rimborso massimo fino a 30 mesi. Per tutte le info più dettagliate si può consultare il sito web di Ikea, oppure rivolgersi al Banco Finanziamenti, prima delle casse in tutti gli store d’Italia.

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