Prestiti immediati senza garanzie: come fare?

Prestiti immediati senza garanzie: esistono davvero?

Quante possibilità si possono avere di trovare (e magari anche ottenere) dei prestiti immediati senza garanzie? È infatti un discorso abbastanza logico quello di pretendere tutte le tutele necessarie per aumentare le possibilità di ottenere indietro una somma che abbiamo prestato. Proprio per questo c’è da domandarsi il perché per le banche o le finanziarie, o società simili la situazione dovrebbe essere differente.

Per rispondere a questa domanda e per capire quali sono le opzioni ‘reali’ che possiamo incontrare, dobbiamo però in primis capire che cosa si intende per ‘garanzia’ di un prestito.

presiti immediati senza garanzie

Differenza e ‘forza’ delle varie garanzie

La principale forma di garanzia che un finanziatore cerca è quella del reddito percepito dal finanziato. Davanti a un reddito elevato la possibilità che l’impegno economico venga rispettato in modo regolare è logicamente più alta rispetto a chi ha un reddito basso. Tuttavia per reddito non va inteso tanto ciò che viene guadagnato (mensilmente con buste paga o pensione, o annualmente con modello Unico e altri redditi), quanto piuttosto ciò che si ha come differenza tra guadagno e impegni pregressi.

Per questa ragione vengono chiesti gli stati di famiglie e spesso si controllano gli estratti conto dei richiedenti: se si guadagna 1000 euro e si ha una capacità di risparmio di 300 euro al mese, si ha una situazione più favorevole rispetto a chi guadagna 4000 euro al mese ma ne spende 3900.

La situazione reddituale può essere rafforzata da quella patrimoniale, ma i beni presi in considerazione dipendono dal tipo di finanziamento che si sta cercando (immobili, titoli, fondi, ecc).

Le ‘alternative’ al reddito

Tra le garanzie più forti, che esulano dal reddito, troviamo le cambiali e le ipoteche. Entrambi attribuiscono diritti reali al beneficiario e sono esecutivi (seguendo le relative procedure). Per questo possono essere concessi prestiti garantiti da cambiali e ipoteca anche se mancano altre garanzie come il reddito o un buon patrimonio. Simile, ma con delle restrizioni, è il pegno, che prevede la consegna di beni di un certo valore.

Fin qui abbiamo visto garanzie dirette, ma a queste si aggiungono anche quelle indirette che prevedono nel garante la forma più diffusa. Se si usa la figura del garante, e il debitore principale fosse incapiente, il finanziatore potrà appunto rivalersi sul garante. Questa è una delle ragioni per le quali anche questa figura deve essere affidabile, e spesso valutato in funzione del tipo di legame con il debitore: familiari e affini sono più ‘attendibili’ rispetto a un rapporto di amicizia.

Questa carrellata di garanzie ci serve per comprendere che non è detto che prestiti senza garanzie reddituali siano del tutto ‘senza garanzie’, ma solo che dipende dal tipo di garanzia che può essere richiesta e/o accetta.

Quando si può avere la somma richiesta in modo immediato?

Dato che ci stiamo interessando ai prestiti immediati e senza garanzie, dobbiamo conoscere le tempistiche legate al tipo di garanzia. Per esempio le cambiali e il pegno sono compatibili con prestiti immediati, mentre ipoteche e prestiti personali standard non lo possono essere per le fasi di valutazione.

Per essere precisi l’immediatezza si ha quando la somma di cui si ha bisogno viene concessa nel momento stesso in cui viene chiesta. È evidente che per rispettare questi tempi ‘immediati’ si può solo agire in anticipo (con un fido o un prestito pre valutato e preapprovato), oppure optando per i prestiti cambializzati o con pegno (ma non per tutti i beni, poiché alcuni necessitano di tempi di stima più lunghi).

Ovviamente nel primo caso stiamo parlando del momento in cui si richiede la somma e non dei tempi di approvazione (del fido o del prestito pre valutato). Non agendo preventivamente ci troveremmo nella stessa situazione di un prestito normale, ovvero davanti a tempi anche abbastanza lunghi necessari per portare a conclusione la valutazione e per arrivare alla delibera.

Detto questo, in tutti gli esempi che abbiamo fatto, ci troviamo davanti a una valutazione sulla base delle garanzie presentate. Per cui sono tutti esempi che non possono essere considerati, al di là dell’essere immediati, anche senza garanzie.

prestiti veloci

Quante possibilità ho di non presentare garanzie?

Siamo tornati al punto di partenza, ovvero se sia possibile ottenere prestiti senza garanzie. La risposta, nonostante quanto detto fino ad ora, è affermativa ma molto dipende dalla somma di cui si ha bisogno e dalla reputazione che abbiamo costruito con i rimborsi di prestiti in passato.

Se non necessitiamo di somme molto elevate, e se abbiamo una buona reputazione creditizia possiamo puntare a richiedere un credito revolving o una carta di credito revolving. In entrambi i casi abbiamo una linea di credito accordata e la possibilità di usarla, entro la disponibilità residua, con rimborso in rate che ripristina il plafond, così da usarla anche in futuro.

Ma attenzione: le modalità di richiesta e l’eventualità che non siano richieste particolari garanzie, dipende dalla società che emette la carta revolving o decide su un credito rotativo.

Le dilazioni di pagamento

Se il motivo per cui stiamo cercando un prestito immediato privo di garanzie è quello di pagare a rate un bene, allora si possono valutare alcune alternative che in più non prevedono l’applicazione di tassi di interesse. Alcuni di questi sono specifici per gli acquisti online e prevedono la titolarità di una carta di credito (Scalapay, Klarna, ecc) mentre altri risultano maggiormente fruibili per acquisti nei negozi fisici e prevede il possesso di un bancomat valido per accedere al sistema come Pagodil.

Ciò che hanno in comune è che non si tratta di un finanziamento ma di una dilazione di pagamento. Proprio per questo la parte dei formalismi è molto limitata ma in entrambi i casi bisogna avere un conto corrente oltre che i mezzi di pagamento accettati dalla procedura stessa.

acquisti pos

Tali soluzioni possono essere usati solo presso esercenti che ne prevedono la possibilità di utilizzo, avendo stipulato delle convenzioni con i gestori dei sistemi stessi (ad esempio nel caso di Pagodil con Cofidis).

Approfondisci

RicariConto: guida al credito revolving Ubi Banca

RicariConto: requisiti e funzionamento

Si tratta di una sorta di carta di credito revolving virtuale che è destinata solo ai correntisti Ubi. Viene infatti emessa dalla banca per la clientela retail, così da permettere loro di rateizzare una buona parte delle spese sostenute con il proprio conto o con la carta di debito ad esso collegata.

La rateizzazione può avvenire secondo i canali di accesso previsti per il proprio conto corrente (numero verde 800.500.200, home banking da pc o da app oppure filiale).

Andiamo a vedere proprio come si utilizza, che cosa serve per richiederlo, così da permettere a chiunque, al di là delle varie recensioni, di fare una scelta consapevole.

Indice articolo

ricariconto

Come funziona?

Ricapitolando, attraverso RicariConto gli acquisti fatti con il conto Ubi (e strumenti di pagamento ad esso associati) possono essere rateizzati grazie all’accesso ad un finanziamento appartenente alla categoria del credito rotativo (approfondimento: Prestito Rotativo). Questo garantisce due evidenti vantaggi:

  • rimborsando progressivamente l’importo rateizzato (quota capitale più interessi) si ripristina la riserva da utilizzare;
  • la rateizzazione viene fatta solo per quella o quelle spese che si vogliono pagare a rate, considerando il fatto che sulla rateizzazione c’è l’applicazione di un tasso di interesse.

Quindi il funzionamento è molto simile a quello di una carta di credito revolving, ma RicariConto non è né una credit card revolving e nemmeno una funzione collegata a questo tipo di strumento di pagamento (approfondimento: Carte revolving senza reddito dimostrabile).

Quali sono le principali caratteristiche?

La linea di credito che viene accordata è di 5 mila euro e si ripristina con il rimborso progressivo delle rate. L’importo minimo che si può rateizzare è di 250 euro che non riguarda la spesa in sé visto che si possono anche accorpare più spese per raggiungere almeno tale soglia.

Questo punto è interessante da capire poiché di conseguenza i limiti da considerare sono davvero pochi. In primis non si deve rispettare un numero minimo o massimo di operazioni e nemmeno il tipo di spesa fatto. Da rispettare invece sono i seguenti punti:

  • le spese non devono essere anteriori al mese precedente;
  • l’importo massimo non deve superare i 5 mila euro o il plafond disponibile se questo è già stato in parte utilizzato e non ancora del tutto ripristinato.

(Fonte: sito ufficiale Ubi – Data: 20 novembre 2020)

Costi

Questa linea di credito non prevede un canone fisso mensile e nemmeno l’applicazione di un tasso di interesse Tan. Tuttavia si applica una commissione fissa (pari a 5 euro per rata). Questo costo può impattare più o meno ‘pesantemente’ a seconda della durata in cui si va a rateizzare la spesa, per cui bisogna farsi bene i calcoli e vedere quanto ci potrà costare rateizzare piccoli e grandi importi.

Per avere un’idea possiamo considerare gli esempi presenti sul sito ufficiale al 20 novembre 2020:

  • 3 rate per restituire 1000 euro: la rata al mese è di 338,33€ con l’applicazione della commissione di 15 euro (5 euro al mese) e un esborso totale di 1015 euro. A ciò corrisponde un Taeg di 6,13%;
  • 1000 euro da rimborsare in 10 rate, con una rata al mese di 105 euro. Il Taeg è pari a 9,44%, e l’esborso totale pari a 1050 euro;
  • sempre 1000 euro ma da restituire in 15 rate: la rata al mese è di 75 euro, in tutto dovrò restituire 1075 euro, per un Taeg di 10,20%.

requisiti ricariconto

Requisiti

Per poter richiedere l’attivazione di RicariConto bisogna avere un conto corrente Ubi Banca. In più, per poter attivare il servizio è obbligatorio il passaggio in filiale, ma si può prendere un appuntamento così da non rischiare di trovare un numero eccessivo di altri clienti.

Come si rateizza?

Se RicariConto è stato attivato sul conto, per procedere alla rateizzazione vera e propria si possono usare i canali previsti anche per gli altri servizi del proprio conto corrente, per cui si potrà:

  • andare in filiale;
  • chiamare il numero verde 800.500.200;
  • usare il servizio di internet banking Qui Ubi

Perché sceglierlo?

Si tratta di una linea di credito non eccessivamente onerosa anche se paragonata a dei fidi bancari, che permette di rendere più flessibile la gestione delle proprie finanze. L’applicazione di una commissione fissa consente di controllare a monte quanto potrà essere l’esborso totale, il che rende abbastanza semplice farsi due conti prima di prendere una decisione.

L’aspetto forse meno gradito è quello che ci costringe a passare in filiale soprattutto se consideriamo che si tratta di un prodotto che dipende da un conto corrente per il quale la banca ha già fatto gli accertamenti di verifica dell’identità, per cui una procedura più veloce poteva rappresentare forse la soluzione più gradita.

Prodotti Ubi Banca

Approfondisci

Prestiti in giornata soldi liquidi: sono davvero possibili?

Prestiti in giornata soldi liquidi: consigli utili per non rischiare

Se si è alla ricerca di prestiti in giornata in soldi liquidi, molto probabilmente si ha un’emergenza oppure un’occasione da non perdere ma non si sa come arrivare alla soluzione più adatta. Prima di vedere quali sono le alternative che si possono valutare, si deve tener presente che ci sono delle regole importanti da non dimenticare e cioè:

  • non ci si deve far prendere dalla fretta, per evitare di cadere in truffe o situazioni di sovraindebitamento;
  • se si hanno i requisiti minimi necessari bisognerebbe agire in anticipo, aprendo un fido o richiedendo i finanziamenti con prevalutazione;
  • non immobilizzare mai tutti i risparmi e preferibilmente diversificarli perché il rischio che in caso di necessità non si possano smobilizzare per questioni di tempo o di convenienza può rappresentare un ostacolo.

È davvero possibile ottenere un prestito in giornata?

Le banche e le finanziarie prevedono dei tempi tecnici per l’erogazione di un finanziamento. Questi in alcuni casi sono indicati anche online ma nella maggior parte verranno comunicati al momento della richiesta. Ma attenzione: generalmente si riferiscono ai tempi massimi utilizzati per portare avanti una valutazione di una pratica ed arrivare alla delibera.

Osservando queste informazioni non sarà per nulla semplice reperire una proposta di prestiti liquidi in giornata, dato che si deve considerare anche il tempo necessario perché il bonifico di accredito della somma eventualmente accordata arrivi sul conto del destinatario. La tempistica della transazione è infatti determinata anche dall’orario in cui viene disposto il bonifico (a seconda che avvenga primo o dopo le ore 12) e dall’appartenenza o meno del conto corrente allo stesso gruppo bancario di quello di partenza.

Tuttavia questo non deve far pensare che non si potrà mai ottenere un prestito in giornata, anche se bisogna capire che cosa si intende con questa definizione e soprattutto ciò di cui abbiamo bisogno. Infatti proprio questi aspetti ci danno indicazione della strada ‘giusta’ che dobbiamo percorrere. Vediamo insieme due esempi ‘pratici’.

Ho bisogno di soldi da spendere subito

Ho una scadenza improrogabile, oppure un’occasione che possono sfruttare solo se pago oggi la somma necessaria.
Per questo tipo di situazione, non è sufficiente la garanzia di possedere la somma necessaria, ma occorre che sia effettivamente disponibile all’uso. Proprio per questo la strada classica di richiesta di un finanziamento a una banca o una finanziaria difficilmente sarà percorribile, in primis per i tempi tecnici richiesti da tutta la procedura, riassumibile nei seguenti steps:

  • richiesta;
  • presentazione della documentazione;
  • valutazione;
  • delibera;
  • accredito della somma (bonifico o in alcuni casi assegno, raramente soldi in contanti).

costi prestiti

Quindi in queste situazioni le soluzioni percorribili sono:

Avere un fido bancario che è stato chiesto in tempi non sospetti proprio per affrontare situazioni eccezionali.

Il limite può essere dato dall’importo a disposizione che potrebbe essere insufficiente per affrontare la necessità improvvisa. Non solo, con alcune banche per ottenere i soldi liquidi (soprattutto se si tratta di belle somme) è necessario procedere ad una prenotazione che in alcuni casi deve avvenire parecchie ore o addirittura qualche giorno prima. Poi si deve considerare anche il limite del tetto dei contanti per non far partire la segnalazione come operazione sospetta, un tetto che negli anni si è progressivamente ridotto e che è arrivato a soli 2mila euro (12 ottobre 2020).

Avere un prestito in pre valutazione

Le somme che possono essere accordate non sono mai molto elevate, ma si ha la possibilità di avere una riserva di denaro che non ‘costa nulla’ fino al suo utilizzo. Quando si userà la somma, si inizierà a rimborsare le rate nel numero previsto dal contratto. Il vantaggio è dato dal fatto che generalmente si ha il conto con la stessa banca che ha accordato il prestito e quindi la disponibilità dalla richiesta è quasi istantanea. Anche in questo caso si deve considerare il limite della somma che può essere prelevata in contanti. In questo ambito possiamo trovare sia soluzioni standard, che quelle più particolari come per esempio il Credit Boost di Hype.

Richiedere un prestito tra privati

Non parliamo di social lending, che prevede una tempistica di valutazione, ma della richiesta di denaro a parenti, amici o conoscenti. In questi casi è raccomandato stendere una scrittura privata anche se si firmano delle cambiali, sia per maggiore chiarezza e tutela e sia per non aver problemi con il fisco qualora dovesse fare degli accertamenti più approfonditi. Bisogna inoltre accertarsi che il tasso applicato non sia superiore alla soglia che determina il confine con il tasso di usura.

prestiti veloci

Ho bisogno di dimostrare di avere soldi per affrontare un impegno

In questo caso la situazione offre un margine più ampio, perché oltre alle strade indicate nel punto precedente si aggiunge la possibilità di poter fare la richiesta a quelle banche o finanziarie che garantiscono tempi di elaborazione della richiesta molto veloci. In questo caso è preferibile rivolgersi a società con le quali già si hanno rapporti di conoscenza reciproca dal punto di vista del credito, con la maturazione di un punteggio di affidabilità elevato.

Una volta ottenuta la risposta positiva al termine della fase di delibera, potrebbe essere sufficiente darne prova a chi deve ricevere il pagamento, per poi effettuare il pagamento il giorno seguente o in tempi brevi.

Approfondisci

Easy Shopping Nexi: come funziona e quanto costa?

Easy Shopping Nexi: scopri come rateizzare i tuoi acquisti

Se sei titolare di una carta di credito a saldo Nexi nelle versioni Classic, Prestige o Excellence continua a leggere il seguente articolo: ti parlerò del servizio Easy Shopping, già incluso nella tua credit card, grazie al quale potrai scegliere in totale autonomia di rateizzare uno o più acquisti effettuati con la carta.

Indice

Di cosa si tratta?

Easy Shopping è un’interessante funzione offerta da Nexi ai titolari delle sue carte di credito a saldo collocate da banche aderenti al servizio (ad esempio Mediolanum, Banco BPM, Ubi o Unicredit). Per essere più precisi le carte in questione sono quelle appartenenti alle versioni Classic, Prestige ed Excellence. Tale funzione ti permette di selezionare una o più spese effettuate nel mese con la tua carta e di rateizzarne il rimborso, che altrimenti avverrebbe in un’unica soluzione e senza interessi il 15 del mese successivo.

Ti offre quindi la possibilità di rendere ad opzione revolving una carta di credito che nasce a saldo.

Quanto costa?

Ovviamente tale comoda opportunità prevede un costo, che però Nexi ha reso semplice e trasparente. Alla rateizzazione, infatti, non si applica alcun tasso di interesse (TAN 0%) ma solo una commissione fissa proporzionata all’importo rateizzato (min. 250€, max 2.400€) ed al numero di rate scelto per il rimborso (da 3 a 24). Tale commissione sarà sempre ben evidenziata prima di attivare la rateizzazione e il suo importo sarà equamente ripartito tra le varie rate da rimborsare (TAEG min. 3,66%, max. 14,10%).

Sul sito ufficiale Nexi è presente un simulatore di facile utilizzo, che ho testato personalmente. Nel mio esempio ho scelto di finanziare una spesa di 1.000€ in 9 rate e il sistema mi ha calcolato un rimborso mensile di 115,11€, già comprensivo dei 4€ di quota commissione fissa (tot. commissione: 36€).

schermata simulatore nexi

(Data rilevazione: 21/07/2020; Fonte: sito ufficiale Nexi)

Come funziona?

Innanzitutto è opportuno precisare che possono essere rateizzate tutte le voci della Lista Movimenti della carta,

esclusi i prelievi, gli anticipi di contanti ed eventuali spese legate al gioco d’azzardo e alle scommesse.

Non occorre attivare il servizio in quanto già presente ed utilizzabile sulle tipologie di carte prima indicate. La rateizzazione di un acquisto può essere avviata entro l’ultimo giorno del mese sia dalla tua Area Personale sul sito ufficiale Nexi che direttamente dall’app Nexi precedentemente scaricata sul tuo smartphone. Se ti è più comodo potrai farne richiesta anche contattando il call center al numero a pagamento 02.345444.

Procedendo in autonomia sul sito o da app dovrai seguire 4 semplici step:

  1. apri la tua “Lista movimenti” dove troverai l’elenco delle transazioni eseguite di recente (quelle che possono essere rateizzate saranno evidenziate con un apposito simbolo);
  2. seleziona la spesa che desideri rimborsare poco per volta;
  3. scegli, tra le opzioni riportate in base all’importo e al plafond residuo della carta, il numero di rate in cui vuoi frazionare il rimborso;
  4. schermata funzione easy shopping

  5. visualizza le condizioni economiche e conferma il tutto.
  6. Nei limiti del plafond residuo della tua carta potrai avere anche più rateizzazioni in corso, ognuna delle quali seguirà il suo piano di rimborso in modo indipendente.

    I rimborsi mensili andranno a ricostituire il plafond a tua disposizione.

    Attenzione alla puntualità nei rimborsi: in caso di inadempienze Nexi si riserva il diritto di annullare la rateizzazione richiedendo il rimborso immediato del debito residuo in un’unica soluzione.

    (Approfondimento: Prestito rotativo)

    Opinioni

    Easy Shopping risulta essere una funzione interessante, che offre ai titolari delle carte di credito a saldo Nexi che lo includono libertà di scelta, flessibilità nei rimborsi, riservatezza nell’utilizzo e commissioni chiare e trasparenti. Il costo del servizio è contenuto o comunque in linea con le carte concorrenti.

    (Approfondimento: Pagoflex)

    Approfondisci

Minicredito Compass: cos’è e quanto costa?

Minicredito Compass: una linea di credito sempre a tua disposizione

Ultimamente banche e finanziarie offrono sempre più spesso nei loro cataloghi forme di piccoli prestiti pre-valutati, per i quali si effettua in anticipo la fase di istruttoria in modo tale da poter attingere alla somma concordata rapidamente quando eventualmente se ne dovesse avere bisogno. Si tratta di prodotti solitamente rivolti ai titolari di un conto corrente o di una carta prepagata evoluta, le cosiddette carte-conto. Anche Compass si è unita al coro offrendo ai possessori di Conto&Carta CompassPay la possibilità di richiedere il Minicredito. Se sei curioso di saperne di più continua a leggere il seguente articolo: ti fornirò tutti le info e i dettagli utili su questa forma di prestito rapido.

logo compass
Indice

Di cosa si tratta?

disegno di caraffa che versa gocce di euro

Potremmo definire il Minicredito offerto da Compass ai titolari della Conto&Carta CompassPay come un piccolo prestito di 1.500€ pre-accordato e messo in stand-by, pronto ad essere istantaneamente utilizzato al momento del bisogno, liquidandolo in toto o solo in parte sul tuo conto CompassPay, senza ulteriori trafile burocratiche. Il rimborso delle somme utilizzate, compresi gli interessi, avverrà mensilmente in piccole rate da 50€ o 100€ addebitate sempre sulla tua CompassPay.

La durata del rimborso, così come l’importo della rata, non sono fissi ma dipendono da quanta parte del fido è stata utilizzata.

Si tratta inoltre di una linea di credito rotativa, ovvero man mano che si rimborsa il debito attraverso la quota capitale delle rate mensili, si va a ricostituire il plafond originario che può quindi essere nuovamente utilizzato.

Per chi ancora non la conoscesse, ricordiamo che Conto&Carta CompassPay è una carta prepagata ricaricabile evoluta che, grazie alla presenza di un Iban bancario, offre al suo possessore le principali funzionalità di un conto corrente come l’accredito dello stipendio, la domiciliazioni delle utenze, bonifici in entrata ed uscita, pagamenti di vario genere, acquisti e prelievi, avvalendosi della sicurezza e affidabilità del circuito internazionale VPay by Visa.

immagine carta conto&carta compasspay

Quanto costa?

immagine di punto interrogativo fatto di banconote

Poter usufruire di questa comoda e immediata riserva di denaro ovviamente ha un suo costo. Innanzitutto occorre mettere in conto il canone mensile di 3€ della carta CompassPay (azzerabile in caso di accredito dello stipendio/pensione, SDD passivo o ricarica nel mese tramite Sisal pari almeno a 500€). A ciò vanno poi aggiunti i costi legati al Minicredito in questione, ovvero:

  • canone annuale di 20€ per la messa a disposizione del fido;
  • TAN 16% e TAEG max. 23,30% (calcolati su 1500€);
  • 16€ di imposta di bollo.

(Data di rilevazione: 25/05/2020; Fonte: sito ufficiale Compass).

Come lo richiedo?

Il Minicredito è un servizio che va richiesto necessariamente in filiale. E’ dunque consigliato fissare previamente un appuntamento con un consulente Compass contattando il Numero Verde 800.77.44.33. Alla richiesta seguirà una fase di istruttoria durante la quale sarà valutato il merito creditizio e il reddito del richiedente e, nel caso di esito positivo, il fido pattuito sarà rapidamente disponibile. Sul sito ufficiale non sono riportati i requisiti minimi di cui occorre essere in possesso né tanto meno se si tratta di un prodotto accessibile anche a chi non dispone di una busta paga.

Opinioni

Poter disporre di una linea di credito pronta all’occorrenza è sicuramente utile, soprattutto in caso di spese urgenti e impreviste. Non sempre però si tratta anche di una soluzione conveniente. Ad esempio, nel caso del Minicredito Compass il TAN e soprattutto il TAEG risultano un po’ alti, anche rispetto ad altre proposte simili presenti sul mercato. Inoltre è da tenere in conto la presenza della commissione di 20€ all’anno per la sola messa a disposizione del fido, dovuta anche nel caso in cui si dovesse scegliere di non utilizzare poi effettivamente il credito di cui abbiamo fatto previamente richiesta.

(Approfondimenti: Hype Credit Boost, My Instant Credit)

Approfondimenti

Approfondisci

My Instant Credit: conviene rateizzare con Widiba?

My Instant Credit Widiba: rateizza le tue spese in un tap

Di solito quando si necessita di liquidità la soluzione al problema la ricerchiamo nel classico prestito personale o finalizzato. Si tratta di un accesso al credito che comporta sempre, anche in un’era digitale come quella odierna, un minimo di burocrazia e dei tempi tecnici di attesa. Sempre più istituti bancari, però, stanno proponendo una nuova tipologia di credito, molto più veloce ed accessibile, indicata per affrontare soprattutto piccole spese impreviste o per togliersi qualche sfizio in più anche quando le proprie finanze non lo permetterebbero.

Anche Widiba, la nota banca online facente capo al Gruppo Monte dei Paschi, si inserisce nel trend con My Instant Credit. Se sei un correntista Widiba e vuoi sapere tutto su questo credito furbo e veloce continua a leggere il mio articolo: ti illustrerò ciò che c’è da sapere a riguardo.

Indice

Di cosa si tratta?

My Instant Credit è una linea di credito rotativa messa a disposizione da Findomestic per i correntisti Widiba (in possesso degli opportuni requisiti) che ne fanno richiesta. Consiste in un credito di 1.500€ a cui il correntista può accedere, dopo approvazione da parte di Findomestic, per rateizzare, entro 15 giorni dall’avvenuto pagamento, fino a 5 uscite di c/c effettuate con carta di debito, bonifico o carta di credito. Il tutto in totale autonomia direttamente da pc o app, tramite internet banking.

Appena avviata la rateizzazione, l’importo di quella specifica spesa sarà istantaneamente riaccreditato sul conto. L’importo minimo rateizzabile è di 100€ mentre quello massimo è di 1.500€. Sarai tu di volta in volta a scegliere in quante rate dilazionare la spesa tra 3, 6, 9 o 12 mensilità, addebitate sul tuo conto il 5 di ogni mese. I rimborsi mensili andranno a ricostituire il credito originale a tua disposizione.

E’ possibile utilizzare My Instant Credit anche per ottenere un anticipo di contante in c/c. In tal caso occorrerà però farne richiesta specifica a Findomestic rivolgendosi al numero 0553374891.

Il servizio prevede una validità di 5 anni, rinnovabili.

Quanto costa?

Ovviamente, trattandosi di una forma di finanziamento, My Instant Credit prevede dei costi. Sulle somme del credito messo a tua disposizione che andrai di volta in volta ad utilizzare Findomestic applica un TAN fisso dello 10,68% e un TAEG dell’11,29%, da cui si evince che le spese accessorie sono davvero ridotte.

Risulta quindi essere una linea di credito concorrenziale ad esempio rispetto alle carte di credito revolving che di solito forniscono al titolare un servizio paragonabile ma con costi leggermente più alti.

Data rilevazione: 22 Ottobre 2019 – Fonte: sito ufficiale Widiba

Chi può farne richiesta?

logo widiba

Per poter accedere a My Instant Credit, è necessario innanzitutto essere titolari di un c/c presso Widiba e possedere almeno uno tra i seguenti requisiti:

  • essere correntista Widiba da almeno 2 anni;
  • avere ottenuto un prestito Findomestic per Widiba;
  • avere accreditato sul conto almeno 2 stipendi negli ultimi 3 mesi;
  • possedere almeno 3.000€ di Titoli o Linee Vincolate presso Widiba.

Come richiederlo?

Se rientri nei requisiti necessari, puoi richiedere gratuitamente My Instant Credit direttamente dalla tua Area Privata sul sito ufficiale oppure tramite smartphone dall’app dedicata. Non ti sarà richiesta alcuna documentazione reddituale in quanto i tuoi dati sono stati precedentemente registrati in Widiba essendone già cliente.

In tempo reale otterrai una prima valutazione della tua situazione. Nel caso di un primo esito positivo, potrai effettuare già una prima rateizzazione. In seguito alla conferma definitiva, che potrebbe richiedere qualche giorno, potrai utilizzare My Instant Credit in maniera completa.

Come si usa?

Utilizzare My Instant Credito è semplice ed intuitivo. Ti basterà selezionare sulla lista dei movimenti la spesa che desideri rateizzare scegliendo il numero di mensilità in cui dilazionare il rimborso. In tempo reale si accenderà il finanziamento e ti sarà riaccreditato l’importo sul tuo conto. Se preferisci, potrai avviare immediatamente la rateizzazione anche dalla notifica push che ricevi dopo ogni acquisto.

Puoi dilazionare il pagamento di qualunque uscita di c/c come bonifici, MAV, RAV, acquisti con carta di debito o credito. Non puoi rateizzare invece rate di mutui e/o finanziamenti e gli acquisti di titoli o linee vincolate.

schermata my instant credit

Opinioni

Con My Instant Credit affrontare alcune spese impegnative come le tasse universitarie, una bolletta più alta del previsto o l’assicurazione della macchina sarà molto più semplice. Poter decidere di dilazionare alcune uscite mensili ti permetterà di non subire il colpo degli imprevisti. Tale opportunità ha un costo, ma tante volte potrebbe valerne comunque la pena, anche per togliersi uno sfizio ogni tanto.

A differenza però di altre linee di credito rotativo concorrenti, My Instant Credit nasce per dilazionare pagamenti già effettuati, quindi a esborso già avvenuto (è necessario quindi disporre effettivamente del contante necessario all’acquisto). E’ possibile anche accedere ad un anticipo di contanti, ma occorre rivolgersi preventivamente a Findomestic, perdendo quindi quell’immediatezza che dovrebbe caratterizzare tale forma di finanziamento.
Cercando in rete le opinioni su Widiba sono un pò contrastanti: ad esempio su trustpilot.com raggiunge un giudizio Mediocre di 2 ½ su 5 con circa 180 recensioni, alcune delle quali estremamente positive, altre negative.

widiba trustpilot

Data rilevazione: 22 Ottobre 2019 – Fonte: sito Trustpilot

Approfondisci

GO!Credit: come funziona e quanto costa?

Go!Credit by Banca Sella Personal Credit

Ti piacerebbe poter avere sempre accesso ad una linea di credito preapprovata, immediatamente disponibile con un click appena ti si presenta l’occasione giusta per un acquisto interessante o per toglierti uno sfizio anche quando le tue finanze non te lo permettono? GO!Credit allora potrebbe fare al caso tuo. Se ti ho incuriosito, continua a leggere l’articolo: ti dirò tutto ciò che serve sapere su questo prodotto davvero smart.

Di cosa si tratta?

GO!Credit è la linea di credito rotativa offerta da Sella Personal Credit, richiedibile gratuitamente sia dai correntisti Banca Sella che dai nuovi clienti titolari di un conto corrente presso un altro istituto bancario (approfondimenti: Prestito personale senza conto corrente). Una volta approvata la richiesta (a discrezione della banca), Sella Personal Credit metterà a tua disposizione un credito di 2.000€ pronto all’immediato utilizzo totale o parziale.

La parte di volta in volta utilizzata diminuirà il credito residuo, ma, con i rimborsi mensili, lo andrai pian piano a ricostituire.

Come e quando utilizzare Go!Credit è a tua totale discrezione. Che tu ne usufruisca in un’unica soluzione o più volte durante il mese, il rimborso avverrà sempre tramite rate mensili a partire da 25€, addebitate, dal mese successivo all’utilizzo, sul c/c da te indicato in fase di richiesta (l’addebito avverrà entro il 20 di ogni mese).

Come funziona e quanto costa?

rappresentazione funzionamento go credit

Ad ogni utilizzo sarai tu a decidere (accedendo alla tua Area Privata da app o pc) il numero di rate in cui vuoi dilazionare il rimborso tra le opzioni previste dal sistema e, prima di dare l’ok, visualizzerai sempre i costi del finanziamento (TAN e TAEG, che variano in base all’importo utilizzato e al numero di rate selezionato).

Per meglio quantificare tali costi, riporto l’esempio fornito sul foglio informativo presente sul sito ufficiale:

Importo utilizzato 2.000€ in un’unica soluzione
N. rate 12
Rata mensile 183,23€
TAN 0%
TAEG 20,53%
Totale dovuto 2.203,72€

Come si evince dalla tabella, il TAN è pari a zero, ma attenzione: non si tratta di un finanziamento a costo zero perchè il TAEG è pari al 20,53%. Infatti, pur non essendo applicato alcun tasso di interesse sulle somme utilizzate, bisogna mettere in conto tutta una serie di commissioni accessorie, tra le quali troviamo:

commissione mensile per singolo utilizzo 0,70%
commissione mensile per gestione pratica 1€
imposta sostitutiva 0,25% (addebitata sulla prima rata)

Stiamo però parlando di una forma di finanziamento che offre l’indiscutibile vantaggio di essere immediatamente disponibile, senza alcuna scartoffia burocratica, direttamente da smartphone o pc, in quanto preventivamente approvato. E tale praticità ed immediatezza d’utilizzo giustifica i costi accessori applicati.

Come richiederlo e come utilizzarlo?

GO!Credit può essere richiesto online, sia dai già clienti Sella, sia dai nuovi clienti: l’unico requisito necessario è che si sia titolari di un conto corrente bancario.

Nel caso di già clienti, la richiesta sarà rapidissima, in quanto Sella Personal Credit possiede già tutti i dati del richiedente. Basterà accedere con le proprie credenziali nell’Area Personale e selezionare il prodotto.

Nel caso in cui volesse usufruire di questa linea di credito rotativa un nuovo cliente, occorrerà selezionare sul sito ufficiale il bottone Richiedi subito e procedere alla registrazione come nuovo cliente.

form richiesta go credit nuovi clienti

Dopo aver inserito nome, cognome, email e numero di cellulare, potrai decidere se proseguire da pc, inserendo manualmente tutti i dati del documento d’identità e della tessera sanitaria (tempo stimato 15 minuti), oppure passare allo smartphone per acquisire i documenti tramite foto, rendendo la procedura più rapida.

scelta metodo di inserimento documenti

In entrambi i casi, in tempi brevi sarai informato dell’esito della tua richiesta, che ti ricordo è gratuita.

Una volta ottenuta l’approvazione, potrai accedere a GO!Credit digitando l’importo che di volta in volta desidererai accreditare sul tuo conto o sulla tua prepagata con Iban, scegliendo i tempi di rimborso.

Se durante il mese attingerai a Go!Credit più volte, il mese successivo ti sarà addebitata in c/c una rata di importo pari alla somma delle singole rate dei singoli finanziamenti accesi, comprensiva di tutti i costi accessori.

Attenzione alla puntualità dei pagamenti, perchè in caso di ritardo saranno applicati costi e more aggiuntive.

(Approfondimento: Prestito con carta prepagata).

Opinioni

GO!Credit è un prodotto finanziario versatile e di pratico utilizzo, utile nella vita di tutti i giorni, ad esempio per poter cogliere al volo una promozione o togliersi uno sfizio anche quando non si dispone del denaro necessario. Ovviamente tale praticità ha un costo, ma può valerne la pena.

Cercando in rete ho trovato soprattutto opinioni positive su Sella Personal Credit: ad esempio su trustpilot.com tale istituto di credito ottiene un giudizio Eccezionale, con 4 ½ su 5 e oltre 1600 recensioni.

sella personal credit trustpilot

Data rilevazione: 21/10/2019 – Fonte: sito Trustpilot

Approfondisci

Hype Credit Boost: il credito istantaneo di Hype Plus

Hype Credit Boost: come funziona e quanto costa?

Ultimamente si sta diffondendo sempre più una forma di credito che fa dell’immediatezza e della flessibilità i suoi punti di forza. Sto parlando delle linee di credito rotative messe a disposizione dei propri correntisti da diversi istituti bancari. Anche Hype offre la sua versione di credito istantaneo: si chiama Credit Boost ed attualmente è ancora in fase di beta test, ma presto sarà disponibile per tutti gli hyper Plus. Scopriamo insieme quanto costa e come funziona.

logo hype

Indice

Cos’è?

Credit Boost è la linea di credito rotativa disponibile per i titolari di Hype Plus, erogata da Sella Personal Credit. Una volta effettuata la richiesta ed ottenuta l’approvazione, potrai accedere quando vorrai ad una riserva di denaro sempre a tua disposizione con la quale accrescere il tuo “Puoi Spendere”.

Ogni volta che attingerai al credito, diminuirà l’importo a tua disposizione, ma ogni mese lo andrai a ripristinare con i rimborsi rateali.

Che tu voglia regalarti l’ultimo modello di Iphone o cogliere al volo un last minute davvero imperdibile, Credit Boost ti fornirà la liquidità necessaria per realizzare il tuo progetto.

Il credito massimo a cui puoi accedere è 2.000€, utilizzabili tutti in una volta o in parte a seconda delle tue esigenze (approfondimento: Prestito personale 2.000€). Il rimborso avverrà in comode rate mensili, addebitate sul tuo conto Hype Plus il 20 di ogni mese e il numero delle rate lo sceglierai tu al momento dell’utilizzo (da 3 a 12, con un importo minimo di 25€).

Appena selezionerai nell’area dedicata dell’app l’importo che desideri ottenere (nei limiti ovviamente della disponibilità) e il numero di rate in cui restituirlo, riceverai istantaneamente il denaro tramite bonifico, senza attese e burocrazia.

Quanto costa?

Ovviamente una tale praticità e immediatezza di utilizzo ha il suo costo. Innanzitutto, l’attivazione del servizio costa 5€ una tantum. Inoltre, pur non essendo applicati interessi sulle somme utilizzate, bisogna mettere in conto alcune commissioni e costi accessori al finanziamento. Richiedendo ad esempio 2.000€ in un’unica soluzione con rimborso in 12 mesi, il totale dovuto sarà di 2.185€, con un TAEG del 18,04% ( data rilevazione 24 Ottobre – Fonte: sito ufficiale Hype). Sono infatti previste, tra le altre, commissioni mensili per singolo utilizzo, commissioni mensili di gestione rata e imposta sostitutiva.

schermata hype credti boost

Come richiederlo?

Richiederlo è facile e veloce e tutta la procedura si svolge dall’app. Basta registrarsi nella sezione dedicata (gran parte dei tuoi dati saranno preinseriti nel form in quanto già cliente Hype) e scattare col tuo smartphone una foto nitida della tua tessera sanitaria.

Riceverai in tempo reale una prima email con la quale Hype ti comunica se hai i requisiti per accedere a Credit Boost o meno. In caso di esito negativo puoi chiedere spiegazioni al seguente indirizzo di posta elettronica: [email protected].

Entro qualche giorno riceverai una seconda email con il risultato definitivo: da questo momento in poi, quando vorrai potrai accedere in app e attivare il tuo Credit Boost.

(Approfondimento: Prestito con carta prepagata).

Come utilizzare Credit Boost?

Una volta approvata la tua richiesta, potrai immediatamente cominciare ad usufruire di Credit Boost inserendo importo desiderato e rateizzazione nell’area dedicata dell’app.

Ogni volta saranno visualizzati i tassi applicati a seconda del numero di rate impostate, il tutto con la massima chiarezza e trasparenza, in perfetto stile Hype.

Dopo avere scelto i dettagli e confermata l’operazione, il denaro sarà istantaneamente caricato sul tuo conto, pronto per essere utilizzato. Semplice e veloce.

Sempre dall’app potrai inoltre visualizzare il credito residuo a tua disposizione, le rateizzazioni in corso, lo stato dei pagamenti e così via.

credit boost da app

Opinioni

E’ sicuramente un vantaggio poter fare affidamento su una linea di credito immediatamente disponibile, anche se ciò comporta dei costi accessori. Purtroppo tale possibilità è ancora in fase di beta test, quindi non tutti gli hyper plus possono ancora usufruirne.

Girando in rete ho trovato opinioni discordanti su Hype e i suoi servizi. Ad esempio su trustpilot.com Hype ottiene un giudizio Mediocre, con 2 ½ stelline su 5 (su un totale però di solo 71 recensioni). Le lamentele riguardano soprattutto il servizio clienti non sempre efficiente, il fatto appunto che Credit Boost non sia ancora accessibile a tutti e i costi di ricarica che dal 1° Ottobre hanno subito delle piccole modifiche.

Data rilevazione 22/10/2019 – Fonte: Trustpilot

Approfondisci

Mini prestito Bancoposta – Requisiti e come richiederlo online

Mini prestito Bancoposta: ecco come ottenere fino a 3000 euro con Postepay

Tra i vari finanziamenti proposti da Poste Italiane tramite BancoPosta troviamo quello che è denominato “Mini Prestito BancoPosta”. Come si può evincere anche dal nome si tratta di un piccolo prestito, logicamente per quanto riguarda la somma che può essere concessa, e rientra tra i classici prestiti personali.

A queste caratteristiche standard unisce però una peculiarità specifica, ovvero il Mini Prestito può essere richiesto solo da chi è titolare di una carta Postepay Evolution. Questo finanziamento viene fattivamente concesso da Compass spa, in quanto Poste Italiane funge da collocatore, ma non ci sono costi aggiuntivi applicati per i finanziati (non solo, in caso di estinzione anticipata non viene applicata alcuna penale).

Caratteristiche principali

Il Mini Prestito Bancoposta può essere usato per qualsiasi necessità, entro la somma massima che viene concessa. Questa può essere scelta tra tre diversi importi, tutti legati a ad un’unica durata predeterminata. Ricordiamo che il prestito una volta erogato viene messo a disposizione direttamente sulla carta Postepay Evolution, per offrire una maggiore libertà di utilizzo negli acquisti che si vogliono effettuare.

(Fonte: sito ufficiale Poste Italiane – Data: 3 marzo 2019)

Requisiti

I requisiti sono solo legati all’età del richiedente, alla titolarità della Postepay Evolution e alla possibilità di dimostrare un reddito, quindi riassumendo bisogna avere:

  • età compresa tra i 18 e 70 anni ( che non devono essere stati compiuti a fine rimborso);
  • residenza in Italia;
  • Postepay Evolution attiva;
  • reddito da lavoro/pensione (che sia dimostrabile e che sia prodotto in Italia).

Documentazione necessaria

Al fine di poter dimostrare di possedere tutti i requisiti necessari si deve poter presentare:

  • un documento d’identità non scaduto;
  • la Tessera Sanitaria oppure il tesserino del codice fiscale;
  • un documento di reddito;

Solo per i cittadini stranieri devono essere anche presentati:

  • passaporto (che va in aggiunta all’altro documento di identità presentato);
  • carta di soggiorno oppure il Permesso di soggiorno non scaduto;
  • documento che dimostra che si è residenti in Italia da almeno 12 mesi per chi ha un contratto come lavoratore dipendente (dovendo anche dimostrare di lavorare da almeno 12 mesi presso lo stesso datore di lavoro) oppure 36 mesi per chi è lavoratore autonomo.

Importi e durate

Come già detto in precedenza gli importi richiedibili con il Mini Prestito Bancoposta sono 3 e cioè:

Per quanto riguarda la durata questa è sempre pari a 22 mesi, il che incide in modo diverso sugli interessi rendendo più “oneroso” come Tan e Taeg applicati quello da 1.000 euro in proporzione rispetto agli altri due importi più elevati.

(Fonte: sito ufficiale Poste Italiane – Data: 3 marzo 2019)

Rimborso e richiesta

Se la domanda di erogazione del Mini Prestito Bancoposta viene accettata la somma ottenuta viene accreditata in una sola soluzione sulla carta Postepay Evolution. Per il rimborso poi le relative rate vengono addebitate sulla stessa Postepay oppure sul conto Bancoposta. Le rate sono addebitate il giorno 15 o il giorno 30 di ogni mese fino alla scadenza del piano di ammortamento.

La richiesta va fatta presso un ufficio postale che ha la sezione per i servizi e prodotti Bancoposta. Per conoscere questa possibilità e per fissare un appuntamento si può chiamare il numero verde 800.00.33.22. L’appuntamento può essere fissato anche il Sabato mattina (logicamente se c’è disponibilità di orario presso l’ufficio postale scelto al momento di prendere l’appuntamento).

E’ anche possibile prendere un appuntamento online con il sito di Poste Italiane tramite area personale previa registrazione od accesso attraverso le credenziali Spid se possedute.

Perché Postepay Evolution?

Non si tratta di una vera e propria novità quella di collegare una carta conto a un prestito, grazie alla possibilità di addebito della rid bancaria per rimborsare le rate anche con alcune ricaricabili con iban. Tuttavia in questo finanziamento troviamo alcune innegabili peculiarità a partire dalle tre taglie ‘fisse’ di importi richiedibili tutti rimborsabili con una stessa durata (come detto pari a un anno e 10 mesi).

Detto questo l’obbligo di possedere una Postepay Evolution per accedere alla richiesta impone di valutare attentamente i costi diretti collegati proprio all’uso della carta oltre a quelli di tenuta (in primis il canone mensile). La prepagata con iban offerta da Poste Italiane anche in caso di non utilizzo prevede infatti l’applicazione di alcuni costi come quello di emissione che è di 5 euro (con obbligo di fare 15 euro di ricarica quindi una spesa iniziale di 20 euro) più 12 euro all’anno di canone( data rilevazione: 03/04/2019 – Fonte: sito Poste Italiane).

La durata della carta è di 5 anni, con rinnovo “automatico” a meno di disdetta. L’eventuale costo per l’addebito di ogni rid SDD è a partire da 40 centesimi ad eccezione di alcune ipotesi specificate da Poste Italiane (per cui in fase di richiesta bisogna informarsi sull’applicazione o meno di tali commissioni, che sono soggette a variazioni).

Prodotti Poste Italiane

Approfondisci

Pagoflex – Quanto costa pagare a rate con Ing Direct?

Pagoflex: come funziona il credito revolving con Ing Direct

La carta di credito Mastercard di Ing Direct, richiedibile solo dai clienti che hanno conto corrente Arancio e in possesso di specifici requisiti, è stata da qualche mese dotata della funzione Pagoflex. Di cosa si tratta? Vediamolo assieme.

Caratteristiche principali della funzione “di dilazione”

La carta di credito Mastercard del conto corrente Arancio è nata come una carta di credito a saldo. Tuttavia per rendere i rimborsi più flessibili, assecondando le preferenze e le esigenze dei propri clienti, Ing Direct ha introdotto la funzione Pagoflex che, nella pratica, la rende una carta di credito con opzione revolving. Come?

In poche parole, se si ha la necessità di sostenere alcuni pagamenti a rate, lo si potrà fare attivando, entro l’ultimo giorno lavorativo del mese in cui si è sostenuta la spesa da rateizzare, la funzione Pagoflex. Questa permetterà il rimborso dell’importo rateizzato in un numero di rate prefissato a monte tra le tre opzioni disponibili, sostenendo un tasso di interesse che è rappresentato da una commissione variabile. Proprio per questo il Taeg può risultare anche molto elevato (il che dipende dall’importo da rateizzare e dalla durata) nonostante il Tan pari a zero perché non sono applicati interessi in misura fissa.

In che cosa è diversa la funzione dalle altre carte revolving?

Pagoflex presenta alcuni spunti che rendono la funzione revolving parzialmente diversa da carte concorrenti a partire dalla già citata assenza di interessi fissi. A questo si aggiunge la necessità di attivare la funzione Pagoflex contestualmente alla richiesta di rateizzazione. Questo, come vedremo in seguito, porta a sostenere un costo per ogni volta in cui la si utilizza. Un aspetto sicuramente da tenere presente tranne che per la Mastercard Gold di Ing Direct per la quale la funzione risulta già attiva in promozione (almeno da quello che risulta al 6 Marzo 2019),

Non tutte le carte sono inoltre abilitate alla funzione. Se si ha una carta Mastercard che non ha questa abilitazione, si dovrà firmare tutta l’apposita modulistica. Questo avviene ‘in remoto’ tramite firma digitale, passando per il servizio di internet banking (nel particolare entrando nella propria area personale e selezionando la funzione “gestione delle carte”).

(Fonte: sito ufficiale Ing Direct – Data: 6 marzo 2019)

Approfondimento: Finanziamento con carta di credito.

Requisiti

Come si legge dal foglio informativo ufficiale della banca olandese per fruire di questa ‘dilazione’ la carta di credito deve risultare “attiva” (entro 12 mesi dalla data della sua richiesta). Questo avverrà procedendo all’accredito dello stipendio (o pensione) sul conto corrente oppure grazie ad un saldo sul conto stesso di un importo di almeno 3 mila euro per un periodo almeno pari a 30 giorni che precedono la richiesta di attivazione stessa.

(Fonte: foglio informativo ufficiale Pagoflex – Data: 6 marzo 2019)

Quando si può richiedere la rateizzazione?

I limiti relativi all’impiego di Pagoflex sono legati all’importo rateizzabile, alla disponibilità del plafond della carta ed al tipo di operazione. In particolare è possibile richiedere la rateizzazione su tutte le operazioni di acquisto mentre rimangono escluse:

  • le operazioni di anticipo contante;
  • i pagamenti di una rid;
  • gli addebiti ricorrenti disposti sulla carta di credito).

L’importo per la quale si chiede la rateizzazione deve essere compreso tra i 200 euro e i 3 mila euro a fronte di un sufficiente plafond disponibile sulla carta (quindi se la spesa da rateizzare è 800 euro, ma come plafond residui da spendere ho solo 700 euro, la rateizzazione non viene concessa).

(Fonte: foglio informativo ufficiale Pagoflex – Data: 6 marzo 2019)

Come funziona il rimborso?

Nella modalità di rimborso non si hanno grandi differenze rispetto a una ‘classica’ carta revolving. Attraverso il pagamento delle rate mensili si andrà infatti a ristabilire il plafond della carta. Il rimborso delle rate avviene dal mese successivo a quello in cui è stata richiesta la rateizzazione e si aggiunge al totale delle spese da rimborsare a saldo. Ad esempio se ho una rata di 100 euro per la funzione revolving, e 500 euro di spese non rateizzate l’estratto conto mensile sarà di 600 euro. Se poi sono state disposte più opzioni Pagoflex nello stesso mese (o in mesi successivi), il totale da pagare sarà dato dalla somma delle varie rate pattuite nella rateizzazione più l’importo da rimborsare a saldo.

Costi applicati

I costi da considerare per valutare la convenienza di questa soluzione sono principalmente 3 e cioè:

  • quelli mensili associati alla carta di credito Mastercard (quando previsti);
  • il costo di attivazione della funzione Pagoflex, pari a una commissione fissa di 2 euro (indipendente dall’importo da rateizzare o dalla durata scelta);
  • la commissione di dilazione, pari allo 0,50% della somma rateizzata (che corrisponde a 50 centesimi di euro ogni 100 euro rateizzati, per fare una proporzione).

Ovviamente il Taeg, viste queste premesse, non può essere fisso, e per capire meglio questo aspetto possiamo riprendere alcuni esempi fatti dalla stessa Ing Direct

Importo che si vuole rateizzare Numero di rate di rimborso Taeg Rata mensile Importo dovuto per la dilazione Importo totale da restituire (importo rateizzato più le commissioni)
200 € 6 mesi 18,37% 34,33 € 8 € 208,00 €
500 € 9 mesi 14,39% 58,06 € 25,50 € 524,50 €
1.000 € 12 mesi 13,35% 88,33 € 62 € 1.062,00 €
1.500 € 6 mesi 14,09% 257,50 € 47 € 1.547,00 €
3.000 € 12 mesi 13,09% 265,00 € 182 € 3.182,00 €

(Fonte: sito ufficiale Ing Direct – Data: 6 marzo 2019)

Approfondimento: Dilazione di pagamento.

Quale durata scegliere?

Per quanto riguarda il numero di rate è possibile scegliere tra 6, 9 e 12 mesi. L’impatto degli interessi e costi globali scende con l’aumentare la somma da rateizzare, mentre potrebbe risultare elevato per le piccole somme. Come si evince dalla tabella precedente in generale importi più elevati ed un numero di rate più basso portano ad un Taeg più contenuto.

Approfondimenti:

Approfondisci