Prestiti lampo – Finanziamenti da smartphone in 24 ore

Come ottenere prestiti lampo online

Un prestito lampo è quello che può essere richiesto ed ottenuto in tempo davvero molto breve, tramite finanziamenti super veloci che però non hanno bisogno di particolari caratteristiche da chi lo richiede, bensì possono essere accessibili anche a lavoratori autonomi ed a titolari di partita Iva. Esistono diversi tipi di finanziamenti lampo o “fulmine” (tra i quali non possono rientrare i cambializzati in senso stretto) vediamone qualche esempio.

Il modello dei payday loans inglesi

Uno dei trend di questi ultimi anni, soprattutto in territorio britannico, in fatto di credito al consumo si chiama “Payday loans”: si tratta, appunto, di prestiti lampo che aziende di credito concedono senza bisogno di alcuna garanzia da parte di chi lo richiede, se non la dimostrazione di essere in effettivo stato di bisogno economico.

Questi tipi di prestiti servono a sanare la difficoltà della quarta settimana, di chi insomma non arriva a fine mese. L’importo prevede somme piccole, ma il lato positivo è che esse vengono erogate immediatamente senza alcun passaggio o iter burocratico. Ovviamente un lato negativo c’è ed è rappresentato dal tasso di interesse molto alto di questo particolare microcredito, anche con una maggiorazione del 30% rispetto alla somma erogata al principio. Se poi non si riesce a pagare, il tasso purtroppo crescerà ancora di più.

Le banche italiane si affidano ad app e credito smart

In Italia il modello dei payday loans non ha mai attecchito completamente, dal momento che il concetto di prestito lampo è più ampio. Se ad esempio grandi banche come Unicredit si affidano a credito veloce e smart con codice barcode e ad app per avviare immediatamente la richiesta di una somma, anche dal proprio smartphone (vedi anche Come avere uno smartphone a rate), esistono addirittura linee di credito chiamate proprio Lampo e che sono dirette anche ai cattivi pagatori.

Persone senza garanzia di busta paga dunque, come lavoratori a Partita Iva, lavoratori autonomi o chi ha avuto episodi di non onorabilità del credito con altre banche, possono con questo tipo di prestito ottenere la somma desiderata in circa 24 ore, basta avere con sé solo carta di identità, codice fiscale e l’ultimo modello Unico.

Anche in questi casi qualche minima garanzia bisogna offrila, come un’anzianità lavorativa di almeno 24 mesi. Le somme erogate di solito superano di poco i 10.000 euro, ma il periodo di restituzione non deve oltrepassare i 12 mesi.

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Prestiti rapidi: sono davvero immediati?

Prestiti rapidi: quali sono le reali tempistiche?

Sempre più spesso banche e finanziarie pubblicizzano la possibilità di ottenere un prestito in tempi rapidi, addirittura in poche ore. Ma è davvero così? Nel seguente articolo ti svelerò il “non detto” degli slogan pubblicitari e ti fornirò alcune dritte per non farti trovare impreparato di fronte ad eventuali urgenze.

Cosa si intende per prestiti rapidi?

immagine di un sacchetto di monete che arriva velocemente

Non facciamoci illusioni, sia presso le banche che le finanziarie, fisiche o online, se si è un nuovo cliente e si presenta una richiesta di prestito, sperare in un’erogazione in giornata nella maggioranza dei casi è decisamente troppo ottimista.

Quando si parla di prestiti rapidi o immediati solitamente si intende che si potrà usufruire di una fase di istruttoria veloce, anche di sole 24 ore e/o, una volta ottenuto esito positivo, di una successiva altrettanto rapida erogazione (in ulteriori 24/48 ore).

E tali tempistiche, sempre per i nuovi clienti, sono rispettate solo nel caso in cui non si presenti alcun tipo di intoppo, cioè:

  • si sia consegnata tutta la documentazione richiesta in un’unica soluzione, senza dover procedere quindi a successive integrazioni;
  • non ci siano elementi avversi alla concessione del credito riguardanti reddito e merito creditizio, il che vuol dire essere in possesso di tutti i requisiti minimi ritenuti indispensabili dalla banca interpellata.

Se viene a mancare anche uno solo di questi aspetti l’istituto di credito inevitabilmente dovrà prendersi il tempo necessario per effettuare ulteriori valutazioni, richiedendo, se necessario, documentazioni aggiuntive o garanzie. Risulta quindi molto difficile accedere ai prestiti rapidi a tutti quei consumatori che rientrano nella categoria dei cattivi pagatori, che non possono dimostrare un reddito costante (con o senza busta paga) o che non possono offrire alcun tipo di garanzia.

Inoltre, la rapidità di tali prestiti, non sempre ma spesso, si paga accollandosi tassi più alti rispetto a quelli di un prestito tradizionale.

Le cose cambiano se il prestito viene richiesto da chi è già cliente dell’istituto di credito interpellato. In questo caso, infatti, la nostra situazione economica è già nota alla banca in questione, quindi la fase di istruttoria può essere molto più rapida, anche di pochi minuti, soprattutto quando si è già stati valutati in passato (ad esempio per una precedente richiesta di una carta di credito) e quando l’importo a cui si aspira è contenuto. E la maggior parte delle volte la domanda potrà essere effettuata direttamente online, dall’area personale del proprio internet banking. Si deve comunque mettere in conto una tempistica totale di almeno 24/48 ore.

Esiste però la possibilità di prepararsi in anticipo, prima di avere effettivamente bisogno di liquidità, richiedendo i cosiddetti prestiti rotativi pre-valutati. Sempre più istituti bancari offrono ai propri correntisti la possibilità di richiedere (solitamente dalla propria area privata dell’internet banking) la concessione di una linea di credito (generalmente non superiore ai 5.000€) concordata in anticipo, ma a cui accedere, anche solo in parte, al momento del bisogno, pagando gli interessi solo sulla parte di volta in volta utilizzata. Il rimborso avviene con addebiti mensili in conto corrente che vanno a ricostituire il plafond concesso in partenza. Anche in questo caso, attenzione ai tassi applicati (TAN e TAEG) che potrebbero in alcuni casi essere piuttosto salati.

A tale forma di credito rotativo pre-valutato è possibile accedere anche da alcune carte conto attualmente in commercio.

Alcuni esempi

-Compass Banca SpA

logo compass

Compass ha fatto della rapidità dei suoi prestiti il suo cavallo di battaglia, tanto è vero che il suo slogan pubblicitario è “Basta un giorno”. Presso una filiale Compass, sfruttando tale formula, sarà possibile richiedere da 5.000€ a max. 30.000€ da rimborsare in max. 84 mesi.

Compass prevede anche la forma del credito rotativo pre-valutato per i possessori della Conto&Carta Compass Pay. Attivando in filiale il servizio di Minicredito (concesso a discrezione della banca previa istruttoria), si avrà a disposizione una linea di credito di 1.500€ da rimborsare in piccole rate fisse il cui importo dipenderà dall’entità del debito dovuto.

(Data di rilevazione 07/02/2020 Fonte: compass.it)
(Approfondimento: Prestiti Compass)

-Agos Ducato SpA

logo agos

Agos offre la possibilità di richiedere direttamente online Prestiti Veloci, con erogazione entro 48 ore dall’approvazione del finanziamento. Si può arrivare fino a 30.000€ da restituire in max. 120 mesi.

(Data di rilevazione 07/02/2020 Fonte: agos.it)
(Approfondimento: Prestiti Agos)

-Unicredit

logo unicredit

Ai suoi correntisti da almeno 6 mesi, Unicredit offre la possibilità di richiedere direttamente dall’internet banking il Credit Express, nelle versioni Easy (da 1.000€ a 5.000€ da rimborsare in 12/36 mesi) e Dynamic (fino a 30.000€ in max 84 mesi, richiedibile in filiale anche dai non correntisti). Erogazione rapida previa valutazione del merito creditizio.

(Data di rilevazione 07/02/2020 Fonte: unicredit.it)
(Approfondimento: Prestiti Unicredit)

-Intesa SanPaolo

logo intesa sanpaolo

Ai suoi correntisti da più di 6 mesi, Banca Intesa SanPaolo offre il credito rotativo pre-valutato Per Te Credito in Tasca, che mette a disposizione del cliente un plafond di 5.000€, con rimborsi in piccole rate da 12 a 48 mesi.

(Data di rilevazione 07/02/2020 Fonte: intesasanpaolo.com)

-Ubi Banca

logo ubi banca

Ubi Banca offre ai correntisti RicariConto, un servizio che permette di rateizzare le spese effettuate con la carta di debito collegata al conto, da un minimo di 250€ ad un max. di 5.000€. Niente interessi, ma commissioni fisse in base al numero di rate scelto. Il servizio va richiesto in filiale e, una volta concesso, potrà essere gestito in autonomia dal proprio internet banking.

(Data di rilevazione 07/02/2020 Fonte: ubibanca.com)
(Approfondimento: Prestiti Ubi Banca)

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Prestiti online immediati: quello che le banche non ti dicono

Prestito online immediato: consigli per evitare truffe

Davanti ad un’emergenza di carattere finanziario dall’entità modesta, i prestiti veloci o immediati sono una vera manna dal cielo: ottenere con rapidità una disponibilità economica che ci consenta di venire a capo della nostra necessità, oggi giorno è più facile anche grazie a strumenti offerti dalla rete in grande diffusione, quali i prestiti immediati online (vedi anche Prestiti cambializzati a domicilio).

La comodità di poter accedere a detta operazione comodamente dalla propria postazione domestica è oggettivamente il volano che ha garantito, nel corso degli anni, lo sviluppo di tipo esponenziale certificato dagli istituti di credito.

Ma attenzione! Come si suol dire “Non è sempre tutto oro quel che luccica!”.

A cosa fare attenzione?

I primi due indicatori da controllare con estrema attenzione, quando si chiede un prestito di questo tipo, sono il TAN e il TAEG.

Chi propone tali prestiti, spesso e volentieri, pubblicizza il TAN, cioè il tasso annuale, che in realtà influisce poco sul tasso effettivo applicato. E’, invece, il TAEG (tasso annuo effettivo globale) la misura di tutte le spese inerenti il prestito e cioè: spese di istruttoria, assicurazione, garanzia, pratica, finanziamento. Spesso inoltre i messaggi pubblicitari parlano di prestiti immediati online anche senza busta paga, ma ciò non significa senza garanzie, e cioè senza la presentazione di garanzie reddituali presentate sotto altre forme.

Di contro oggi i consumatori sono molto più tutelati, grazie a numerose direttive comunitarie, già recepite anche nel nostro ordinamento, che hanno imposto alle banche e alle finanziarie maggiore trasparenza e chiarezza. Quindi che cosa può fare una persona interessata ad un prestito online immediato per sentirsi tutelato?
Deve semplicemente fare attenzione che la società interpellata abbia redatto il preventivo con la modulistica riconosciuta dalla Ue (detto o noto come modulo Secci). In modo più semplice però basta controllare che il preventivo riporti in modo chiaro e facilmente individuabile:

  • il Tan;
  • il Taeg;
  • il totale degli interessi passivi;
  • il totale importo da restituire;
  • le spese accessorie;
  • il tasso di mora e/o penale di estinzione anticipata se prevista.

Ma non tutti i prestiti sono tenuti a rispettare questa condizione e, paradossalmente, sono quelli con i quali bisogna fare maggiore attenzione. E’ ad esempio il caso dei prestiti cambializzati, che seguono un iter quasi totalmente differente. Infatti se da una parte hanno una minore standardizzazione dall’altra aprono possibilità che sono precluse ad alcune categorie di consumatori. Un caso specifico si ha con il prestito tra privati assistito da cambiali che può essere concesso anche ai protestati. Si tratta di un finanziamento che può essere concesso senza ulteriori garanzie, godendo della forza di atti esecutivi come le cambiali stesse.

Ciò non toglie che bisogna tutelarsi controllando altri fattori primo fra tutti il rispetto dei limiti dei tassi usurari (limite invalicabile per qualsiasi prestito senza alcuna eccezione anche tra privati). E’ sempre consigliato anche stipulare un vero e proprio contratto o una scrittura privata autenticata: il fatto che siano immediati non significa che non debbano seguire delle regole ben precise.

Principali caratteristiche

I prestiti online immediati rientrano nella categoria di finanziamenti personali oppure finalizzati all’acquisto di prodotti di importo basso, che vengono concessi in tempi molto stretti, non oltre le 24 ore. Con il termine ‘concessione’ si intende la delibera di approvazione dopo la quale bisogna considerare i tempi necessari per ottenere l’accredito (1 o 2 giorni lavorativi).

Questa categoria si è recentemente arricchita con prodotti realmente “immediati” che sfruttando la prefattibilità: si avvia una richiesta di finanziamento per un importo massimo che non viene immediatamente utilizzato quando è accordato, ma che viene utilizzato nella misura in cui serve quando sorge la necessità di ulteriore liquidità. Da quel momento si inizieranno a pagare le rate e gli interessi prestabiliti dal contratto di finanziamento. Rientrano in questa categoria ad esempio il Credit express Easy di Unicredit e il Prestito smart sempre di Unicredit.

Interessi passivi ed il rischio di anatocismo

Un altro aspetto su cui porre maggior attenzione di quanta ne viene posta in genere, sono i tassi di interesse passivi che vanno indicati in maniera trasparente. La Banca ha, inoltre, il dovere di indicare sin da subito i criteri coi quali verranno calcolati.

Di cosa stiamo parlando? Sono gli interessi che il cliente che ha ricevuto l’erogazione di un prestito da un Istituto bancario è tenuto a versare allo stesso (vedi anche Fido bancario). Il giochetto che spesso le banche mettono in atto consiste nel calcolo di nuovi interessi passivi su interessi pre-esistenti. Cosa succede in questo caso? La banca ricapitalizza l’interesse ogni tre mesi, applicando il tasso, però, non solo sul capitale iniziale, ma sul nuovo capitale nel quale sono inclusi gli interessi già maturati. Ricordiamo, però, che tale pratica è vietata e può essere denunciata. Parliamo in questo casso di vero e proprio anatocismo.

La legge di stabilità 2014 (Legge 27 dicembre 2013, n. 147) ha apportato delle novità in tal senso rimarcando il divieto di tale pratica per gli Istituti di credito.
Il consiglio è, come sempre, leggere con attenzione le condizioni, che spesso e volentieri sono meno pubblicizzate, e di guardarsi bene da gruppi bancari poco conosciuti e affidabili.

Tuttavia nel 2016 è stata fatta una nuova piccola modifica che è andata a toccare il calcolo dello scoperto bancario che può permettere alle banche di applicare l’anatocismo con il permesso del correntista stesso. Si tratta di una situazione dovuta al decreto del Ministero dell’Economia che nel 2016 ha introdotto la capitalizzazione degli interessi passivi a livello annuale. Se si vuole evitare questa situazione, che porterebbe a una situazione di anatocismo annuale, bisogna firmare una richiesta con la quale si autorizza il pagamento degli interessi quando diventano esigibili.

Conclusioni

Oggi le possibilità di ottenere una liquidità in tempi strettissimi (da qualche ora per finanziare, anche a tasso zero, un pc, un tablet o una Tv, a un giorno circa) sono molte e caratterizzate da condizioni molto variabili che bisogna valutare al momento, anche in virtù di specifiche promozioni.

Soprattutto nel caso dei prestiti immediati online si può sperare di trovare un’offerta molto valida dal punto di vista economico ma avendo almeno un paio di giorni di tolleranza per poter ottenere la liquidità di cui si ha bisogno. Se si punta a un prestito realmente immediato le soluzioni migliori come tempistica sono:

  • il fido (ovviamente già accordato);
  • i finanziamenti con prefattibilità (con vaglio della richiesta e approvazione già avvenuta).

In entrambi i casi bisogna però muoversi con anticipo in tempi in cui l’urgenza ancora non si è verificata.

Altri articoli: Mini prestiti immediati.

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Prestiti 24 ore: sono davvero possibili?

E’ davvero possibile ottenere prestiti in 24 ore?

Le emergenze economiche non sono pianificabili, né per un dipendente e nemmeno per chi è senza busta paga come i lavoratori autonomi. In questi casi trovare risposte rapide come dei prestiti in 24 ore risulterebbe fondamentale. Ma si tratta di una possibilità concreta? Vediamolo assieme.

Cosa possono proporre gli istituti di credito?

Come appena evidenziato nella maggior parte dei casi, la necessità di ottenere denaro in così poco tempo è dettata dal carattere d’urgenza. Le società di credito questo lo sanno bene e, pertanto, facendo fede ad una regola dell’economia secondo la quale maggiore è il fattore di rischio da parte di un debitore maggiore sarà il tasso di interesse che esso dovrà pagare, adeguano l’offerta con l’applicazione di tassi differenti e tendenzialmente più elevati.

Esistono diverse società che possono soddisfare questa necessità e considerata la crisi che si aggira, possiamo trovare alcune possibilità anche per chi ha subito segnalazioni Crif (o addirittura a chi è senza busta paga) e non avrebbe, quindi, diritto ad altri tipi di credito. Anche per i protestati è possibile indicare alcune alternative che generalmente sono rappresentate dal prestito con cambiale o su pegno, quest’ultima caratterizzata tra l’altro da una certa velocità d’erogazione.

Molte di questi istituti di credito operano direttamente on­line anche se, visti i tempi ristretti, è tendenzialmente preferibile rivolgersi alle filiali fisiche che consentono di risolvere le pratiche di persona con l’aiuto di un operatore o consulente. La scelta di queste società specializzate in prestiti velocissimi è ben precisa: acquisire quella parte di mercato che rimane spesso ai margini degli standard d’accesso al credito.

Appurato, comunque, che non si tratta semplicemente di una strategia di marketing ma di una reale possibilità, andiamo a vedere come ed a che prezzo è possibile ottenerli cercando di capire di che tipo di finanziamento parliamo e quali sono le sue caratteristiche.

Quali alternative?

Una delle vie più sicure per ottenere una risposta in tempi molto brevi, ovvero nell’arco di poche ore fino al massimo alle 24 ore, è quella preventiva. Quindi se si vuole essere tutelati di fronte a possibili urgenze, si può sfruttare il fido o scoperto bancario, così da poter usare una riserva di denaro eccedente le proprie possibilità. Ogni banca richiede requisiti differenti, e tempi di valutazione della richiesta di fido personali, per cui bisogna informarsi presso il proprio istituto bancario, fermo restando che si deve avere il requisito di avere un conto corrente sul quale si richiede lo scoperto.

Da qualche tempo però ci sono almeno altre due possibilità che possono essere utilizzate, sempre con carattere preventivo: i voucher e il credito rotativo. Nel caso dei voucher si fa una richiesta di prestito, si attende l’iter di valutazione, e se questo viene concesso (cosa che avviene per un importo ben definito) lo si potrà utilizzare rispettando i termini del contratto. Fino a quando non si usano le somme non si deve rimborsare nessuna somma e non maturano gli interessi.

Il prestito rotativo o revolving è una linea di fido, simile allo scoperto bancario, e come per questo si pagano gli interessi solo sulle somme utilizzate. A mano a mano che il prestito viene restituito si ripristina in modo progressivo la riserva di denaro utilizzabile. In entrambi i casi abbiamo prestiti ‘in giornata’, anzi potremmo definirli quasi istantanei per quanto riguarda le possibilità di utilizzo.

Tra le soluzioni più tradizionali, i tempi più brevi (anche meno di 24 ore) sono invece riservati soprattutto a quelli finalizzati all’acquisto di un bene o prodotto specifico (richiedibili presso i venditori che hanno convenzioni con finanziarie), piuttosto che ai prestiti personali.

Come già accennato nell’ambito dei prestiti a protestati una forma veloce di finanziamento si ha generalmente con il prestito su pegno, a meno che si tratti di un bene che deve essere sottoposto prima alla valutazione da parte di un perito competente. Si deve però considerare che i tassi praticati tendono ad essere molto elevati.

Cosa sono i finanziamenti tradizionali?

Partiamo da un presupposto: le informazioni sul web relative ai requisiti utili ad ottenere prestiti personali in 24 ore non sono per nulla esaustive e spesso non sono neanche il massimo della trasparenza.

Quelle che possono rientrare nella strategia di marketing e che rischiano di diventare degli specchietti per allodole, devono far diventare coloro che cercano prestiti in 24 ore ancora più cauti e attenti a ciò che viene richiesto. Ad esempio, in quest’ottica, non si devono mai accettare proposte se viene indicato un compenso per affrontare la semplice fase di istruttoria.

Per il resto si tratta di prestiti veloci, ovvero prodotti finanziari che permettono di avere a disposizione per autonomi e dipendenti il capitale desiderato in un solo giorno, riuscendo ad aggirare i tre giorni minimi che, in realtà, servirebbero abitualmente alle società finanziarie per valutare una richiesta. Grazie al sistema di credit score, infatti, ora è possibile conoscere da subito il merito creditizio di un cliente (vedi anche Prestiti per protestati senza cessione del quinto). Ma attenzione: ciò non garantisce che le condizioni siano sempre classificabili come convenienti.

Quali sono i costi?

Ovviamente l’urgenza di ottenere tale prestito è direttamente proporzionale al costo che si dovrà pagare. La rapidità ha un prezzo. Il tasso di interesse dei prestiti personali in 24 ore è generalmente fisso e non variabile e di conseguenza le rate del prestito da pagare sono costanti. Il piano di ammortamento è molte volte personalizzato a seconda delle esigenze del debitore.

Quale convenienza?

Va valutata caso per caso e ognuno può farlo in base alla domanda di partenza che sarà ad esempio, quanto ho bisogno realmente di quel denaro? Tra gli aspetti convenienti c’è di sicuro la rapidità del credito, la possibilità di conoscere velocemente la propria credibilità creditizia (anche se molte società riescono a fornire prestiti anche a “cattivi pagatori” o “protestati” grazie alla cessione del quinto o in presenza di un garante).

Nella ricerca bisogna farsi fare diversi preventivi, tenendo presente che il confronto ha valore solo se si paragonano prodotti con stesse:

  • condizioni (a partire dalla stessa somma e durata e confrontando sia il Tan che il Taeg);
  • finalità;
  • tipologie (prestito rotativo con prestito rotativo, personale con personale, finalizzato con finalizzato, ecc).

Importante! E’ essenziale andare a fondo nella lettura dei prospetti informativi (Ribadiamo: attenzione a Tan e Taeg!) e diffidare di società sconosciute che possono rivelarsi non solo specchietti per allodole ma vere e proprie truffe. Ultimo consiglio: confrontate i prestiti on­line. Diversi sono i siti di comparazione che vi permettono di capire qual è il prestito che fa al caso vostro e a quale prezzo con una sola simulazione.

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Prestiti veloci: 4 motivi per scegliere i finanziamenti online

Finanziamenti veloci online: guida alla richiesta dei prestiti a distanza

I prestiti veloci stanno spuntando con un maggiore dinamismo nelle sezioni che le banche e gli istituti di credito in generale riservano ai “finanziamenti”. Infatti in un periodo di difficoltà economica come quello che sta attraversando il nostro Paese, unito alla crisi del lavoro ed alla crescita del tasso di disoccupazione, sapere di poter fare affidamento su un prestito veloce può essere di grande aiuto per sostenere, nel breve periodo, le spese e le incombenti scadenze che, sempre di più, mettono a dura prova la capacità finanziaria delle famiglie.

Sono davvero facili da ottenere anche senza garanzie?

Gli istituti di credito e le società di erogazione finanziaria spesso però impongono rigidi vincoli ai richiedenti (vedi anche Carte revolving senza reddito dimostrabile), costretti a far fronte a numerosi garanzie per ottenere i fondi, con il risultato che le lungaggini burocratiche rendono annoso tutto il processo. Attraverso l’utilizzo della rete tutte queste problematiche possono essere agilmente superate, grazie ai numerosi prestiti online che rappresentano una soluzione pratica e veloce per chi ha la necessità di ottenere una maggiore liquidità in poco tempo.

Questa mancanza di un legame privilegiato tra la territorialità e le possibili vie di accesso (che avvantaggerebbe chi vive in grandi città come Roma, Milano, Napoli, ecc), costituisce un benefit che può essere ulteriormente aumentato dalla concreta e fattiva possibilità di poter ottenere prestiti veloci con ottime condizioni economiche. Un plus di cui possono avere un beneficio anche i protestati e i soggetti che incontrano maggiori difficoltà nell’ottenere un finanziamento.

Vantaggi delle richieste online

Sono 4 i principali vantaggi che fanno preferire la scelta di un prestito online rispetto alle tradizionali richieste in filiale.

  1. Comodità nella richiesta
    Rimanendo dietro alla tastiera del proprio pc a lavoro oppure a casa, si possono richiedere vari preventivi in una manciata di secondi. Questi possono essere confrontati in modo molto semplice tra di loro, aumentando le possibilità di trovare non solo dei prestiti veloci (quindi in tempi molto ridotti), ma anche con tassi più bassi della media. Si deve tener ben presente che effettuare una richiesta di prestito online rappresenta il modo più comodo e pratico per ottenere un finanziamento in modo veloce, ma ciò non significa che si possa procedere senza garanzie: all’atto pratico si dovrà dare prova del possesso di un reddito idoneo a coprire il pagamento delle rate mensili, che potrà essere personale oppure offerto tramite un garante o un coobbligato. Ciò che rimane fondamentale è che a casa, seduti in poltrona, comodamente davanti al proprio pc, in pochi click le procedure sono evase: nessuna coda e tempo perso per recarsi in filiale, ma solo qualche minuto per compilare i canonici form anagrafici ed il gioco è fatto. La forma più usata è quella dei piccoli prestiti, ma si possono ottenere in tempi rapidi anche somme più cospicue. Inoltre si tratta di una soluzione adatta a tutti, dipendenti o autonomi.
  2. Maggiore possibilità di confronto tra le offerte
    Facendo richiesta di preventivo per un prestito direttamente online è possibile reperire, in tempo reale, tutte le informazioni necessarie per valutare la bontà delle offerta. In questo modo confrontare le diverse proposte, e trovare quella più conveniente e adatta alle proprie esigenze (vedi anche Prestiti per protestati e cattivi pagatori), sarà davvero semplice. In più non si hanno dei limiti per la richiesta di preventivo: 5, 10, oppure 30, si tratta di occasioni che crescono nel loro numero per individuare il prodotto più adatto all’urgenza o comunque alla necessità che si deve affrontare. Per questa ragione è sempre consigliato fare più preventivi e non fermarsi all’inizio quando ci sembra di aver già trovato la risposta che stiamo cercando. Questa ricerca sarà molto utile anche per poter attivare subito delle alternative nel caso in cui la finanziaria o la banca scelta di fatto non si dovesse dimostrare molto flessibile o ben disposta a concedere la somma che si sta richiedendo;
  3. Risparmio nei costi accessori legati alle filiali
    Optare per i prestiti online vuol dire risparmiare denaro. Le offerte disponibili negli istituti (vedi ad esempio Prestiti Unicredit), infatti, sono correlate da un set di costi che sulla rete non esistono. Le procedure di attivazione di una pratica, ad esempio, hanno sempre spese accessorie da sostenere. Online, invece, i servizi sono gratuiti e senza impegno, almeno nella maggioranza dei casi.
  4. Velocità nell’ottenimento del prestito
    Una volta individuato il prestito con il TAEG migliore, ovvero l’indicatore del costo reale del finanziamento, e completata la procedura online, l’istituto prescelto riceverà in real time i dati ed inizierà ad effettuare la valutazione dei parametri. Entro 24/48 ore il richiedente otterrà l’esito della sua richiesta di prestito online. In caso di risultato positivo, nel giro di qualche ora, le somme richieste saranno già sul conto corrente.

Se si sfrutta lo strumento della prevalutazione (inizialmente utilizzata da Unicredit con il voucher per i mutui e poi felicemente replicata con il prestito immediato Creditexpress Easy) si può addirittura ottenere la somma di cui si ha bisogno istantaneamente. Il tutto a un prezzo più che ragionevole, che va a smentire la teoria secondo la quale la comodità si deve pagare a caro prezzo. In particolare il precursore di questo tipo di finanziamento, proprio il Creditexpress Easy, prevede l’applicazione di un tasso fisso del 6.9% e una somma concedibile ‘ragionevole’, che può arrivare fino a 5 mila euro.

Importo e durata

I prestiti veloci possono essere di vario importo, ma difficilmente si potranno richiedere somme eccedenti i 30 mila euro in tempi brevi. La durata è condizionata dalla somma che si sta chiedendo, ma anche in questo caso si arriva a 48 o, massimo, 60 rate. Per velocizzare le procedure di valutazione può essere utile passare attraverso le funzioni presenti all’interno dell’internet banking del proprio conto corrente, specialmente se è online (esempi molto validi si hanno con Webank e Widiba).

In tutti i casi può esserci qualche semplificazione se la somma richiesta non è elevata, ma questo aspetto può essere valutato solo se si ha bisogno di aggiustare una pratica che può incontrare qualche difficoltà, mentre non va preso in considerazione in fase di ricerca, perché potrebbe spingere a fare una scelta non corretta sulla somma più idonea da richiedere.

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