Prestiti Inpdap per pensionati: tabella e tassi a confronto

Finanziamenti INPDAP per pensionati: guida alla scelta

I dipendenti statali hanno avuto sempre una via privilegiata per quanto riguarda i finanziamenti. Ad esempio sono stati i primi a beneficiare della concessione della cessione del quinto dello stipendio. Oggi quando si pensa a finanziamenti molto convenienti si pensa inevitabilmente ai prestiti Inps. Infatti i dipendenti pubblici in generale sono i soli destinatari di una serie di condizioni particolari che riguardano una gamma di servizi, che fanno perno proprio sull’offerta dei finanziamenti creati appositamente per le necessità dei lavoratori della pubblica amministrazione.

In origine, per rendere più semplice la gestione dei fondi da utilizzare per la concessione di prestiti agevolati, sono state create differenti tipologie, come nel caso dei prestiti Inpdap e quelli Ipost. Poi con la nascita del Super Inps la distinzione e demarcazione tra le differenti offerte è stata parzialmente superata, anche se in sostanza le modifiche non sono state molte.

I finanziamenti Inpdap: diretti e indiretti

L’Istituto Nazionale di Previdenza per i Dipendenti dell’Amministrazione Pubblica (ex Inpdap) è da sempre vicino a suoi iscritti e alle loro famiglie sulle tematiche economico – finanziarie. Per questa ragione, con l’obiettivo di supportare i pensionati e i dipendenti più in difficoltà o coloro che hanno un’esigenza temporanea maggiore di liquidità anche per il verificarsi di particolari eventi (matrimonio, nascita figlio, acquisto casa o auto, ecc) , l’Inpdap propone, in base alle disponibilità monetarie annuali, nel proprio pacchetto di offerte e di convenzioni, alcuni prestiti a condizioni ultra agevolate che permettono un accesso facilitato al credito a tutti i dipendenti pubblici titolari di pochi ma indispensabili requisiti.

Requisiti necessari

Tra i prestiti Inpdap troviamo sia il piccolo prestito che quelli pluriennali. Per quanto riguarda questi ultimi abbiamo quelli erogati direttamente dall’Inpdap e quelli in modo indiretto tramite le banche aderenti a specifiche convenzioni (tra le storiche ricordiamo Bnl, Mps, ecc). L’aspetto comune per la richiesta di uno qualsiasi di questi finanziamenti è rappresentato dal fatto che ne possono fare domanda solamente i dipendenti pubblici e statali che siano iscritti nella Gestione unitaria delle prestazioni creditizie.

Per il piccolo prestito non è specificata una durata minima di “anzianità” di iscrizione e contribuzione al fondo stesso, mentre per quelli pluriennali è prevista un’anzianità di almeno 4 anni (che si dimezza ad esempio nel caso di invalidi o mutilati di guerra). Al momento di lasciare il servizio attivo passando alla condizione di pensionato, se si vuole continuare a usufruire dell’accesso ai prestiti Inps ex Inpdap con la domanda di pensionamento bisogna anche fare quella di registrazione al fondo.

Ciò è dovuto al fatto che i dipendenti in servizio pagano un contributo maggiore rispetto ai pensionati e il passaggio non avviene da uno stato all’altro quindi in modo automatico. In più per i prestiti pluriennali non garantiti bisogna anche essere in possesso delle certificazioni che attestano il possesso dei requisiti oggettivi, ovvero le finalità per cui si richiede il finanziamento stesso, che in alcuni casi possono essere forniti tramite autocertificazione.

Richiesta e modalità di erogazione

Le modalità di erogazione sono molto semplici: in taluni casi, infatti, è direttamente l’Inpdap ad emettere l’intera somma richiesta, in altri, invece, valgono gli accordi con gli istituti convenzionati, sanciti all’interno di specifiche soglie, a cui gli iscritti possono rivolgersi direttamente. Tra i partner spiccano istituti di primordine che garantiscono affidabilità e sicurezza nelle transazioni come Poste Italiane, BNL, Italcredi, Deutsche Bank, Compass e Banco Popolare. Nel caso dei prestiti Inpdap erogati direttamente bisogna utilizzare l’apposita modulistica, disponibile online nella sezione Modulistica Inps. Oggi le richieste avvengono per lo più in via telematica (ad esempio si ricorda per il piccolo prestito il sito e l’applicativo ivi presente di NoiPa).

Nonostante i requisiti posseduti non c’è certezza che si otterrà la somma richiesta perché l’assegnazione viene fatta fino ad esaurimento dei fondi stanziati. Nel caso dei prestiti pluriennali garantiti la domanda va fatta sempre sull’apposito modulo in 4 copie e consegnata alla propria amministrazione, che la vidima e aggiunge la certificazione attestante il certificato di reddito per l’invio alla banca convenzionata. Questa dopo una breve istruttoria la rinvia, con l’esito, all’amministrazione trattandosi di un prestito che ha funzionamento comunque di cessione del quinto con trattenuta a monte della rata da pagare mensilmente.

Tipo di prestito Durata del finanziamento Costo del finanziamento
Piccolo prestito Inpdap 1 – 2 – 3 – 4 anni TAN 4,25%
Prestito Pluriennale Inpdap Diretto 5 – 10 anni TAN 3,50%
Prestito Pluriennale Inpdap Garantito 5 – 10 anni 1,50% (5 anni) – 3,00% (10 anni) + tasso applicato dalla banca erogante
In caso il richiedente abbia più di 65 anni + 0,50% sui 5 anni e + 1,00% sui 10 anni

Tabella aggiornata al 4 Gennaio 2017.

Finanziamenti Inpdap: 3 categorie ben specifiche per i pensionati

L’offerta complessiva di Inpdap è suddivisibile in 3 categorie di prodotti messe a disposizione dei cittadini iscritti. Si parte con il piccolo prestito, ovvero una forma di finanziamento personale non finalizzato, che deve avere un valore ben preciso, di una, due, tre, quattro, sei o otto volte rispetto alla pensione percepita.

L’importo del piccolo prestito, infatti, non può essere richiesto arbitrariamente, ma deve essere scelto tra le 6 opzioni disponibili. Sotto il profilo della durata non può essere mai inferiore a 1 anno o superiore a 4 anni.

C’è quindi il prestito pluriennale diretto, la canonica cessione del quinto della pensione che viene finanziata direttamente dall’Inpdap, e che può avere un durata di 5 o 10 anni. In questo caso, diversamente da quanto accade con il piccolo prestito, è necessario presentare una dettagliata documentazione di spesa. Chiude l’elenco il prestito pluriennale garantito, uguale nella forma e nella sostanza a quello diretto, ma erogato non più dall’Inpdap ma dalle società finanziarie convenzionate.

I requisiti minimi per accedere ai prestiti Inpdap

Non tutti i pensionati possono accedere a questo tipo di finanziamenti agevolati, anche se le limitazioni e le esclusioni sono davvero minime. Per le forme di piccolo prestito, ad esempio, è sufficiente aver maturato almeno 6 mesi di rimborso per ottenere un’ erogazione pari ad una mensilità di pensione.

Maggiori saranno i mesi di rimborso ottenuti dal soggetto richiedente e più elevato potrà essere l’importo richiesto, fino ad un massimo di 8 mensilità.

Per i prestiti pluriennali, invece, è necessario essere iscritto da 4 anni alla Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali, per richiedere ed ottenere importi superiori.