Prestito pluriennale Inpdap: regolamento e tabelle

Finanziamenti pluriennali Inpdap: i requisiti 2016

I prestiti Inpdap sono delle agevolazioni che riguardano i dipendenti pubblici ancora in attività o i pensionati ma non solo. Dopo aver introdotto la gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali dell’inpdap, infatti, anche coloro che non sono iscritti all’Inpdap per fini previdenziali possono aver accesso ai prestiti.

Possiamo distinguere i prestiti pluriennali in due grandi famiglie: quelli diretti e quelli garantiti.
Vediamo insieme qualche dettaglio in più su queste due tipologie.

Prestiti pluriennali diretti
Se avete bisogno di una somma di denaro per far fronte ad esigenze reali, la forma di prestito diretto è quella che fa per voi. Ovviamente ci sono dei requisiti da rispettare a partire dall’uso dell’apposita modulistica, vediamo insieme quali (vedi anche Condizioni prestiti personali online).

Requisiti per l’accesso al prestito pluriennale diretto Inpdap 2015/16

Intanto bisogna essere iscritti da almeno 4 anni alla gestione unitaria delle prestazioni creditizie. Poi si deve avere un lavoro a tempo indeterminato od a tempo determinato ma con un’anzianità di almeno tre anni.

Il prestito può essere richiesto a 5 o 10 anni con restituzione rispettivamente in 60 o 120 rate. Per quanto concerne i tassi di interesse, viene applicato un tasso nominale pari a 3.5% annuo con l’aggiunta delle spese di amministrazione.

Prestito pluriennale garantito

Accanto al prestito pluriennale standard annoveriamo anche il prestito pluriennale garantito. Questa forma di finanziamento ha sicuramente maggiori tutele verso il contraente in specifici casi, come ad esempio il decesso dell’iscritto prima che sia stato estinto il prestito o nel caso in cui ci sia una riduzione di stipendio.

In ogni caso si contraddistingue per essere stipulabile solamente da coloro che risultino ancora in servizio e con almeno 4 anni di contributi utili ai fini pensionistici.

Per quanto concerne le tempistiche sono le stesse previste per il prestito diretto, quindi da 5 a 10 anni ma con valori dei tassi di interesse variabili che vengono decisi dagli istituti di credito e dalle società finanziare che hanno il dovere di indicare in maniera esplicita il valore del TAEG applicato nel regolamento.

Da ricordare, infine, che la quota cedibile ovvero la rata mensile non può superare un quinto dello stipendio o della pensione :si tratta, quindi, di una sorta di cessione del quinto (per approfondimenti leggi Cessione del quinto Inps).

Per completezza riportiamo qui di seguito la tabella riassuntiva relativa ai prestiti pluriennali.

Tabella Prestiti dipendenti TAN
Prestito Inpdap triennale/quadriennale 4,50%
Prestito Inpdap quinquennale/decennale 3,50%

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