Kendoo – Il crowdfunding per progetti di volontariato

Kendoo – Il primo portale in Italia di crowdfunding sociale

Tra le tante piattaforme di crowdfunding che negli ultimi tempi sono sorte sul web, merita una nota di merito Kendoo.

Come tutte le altre piattaforme che offrono questo servizio in Italia, Kendoo si occupa della raccolta di finanziamenti stanziati da privati e che servono per far decollare un particolare progetto (vedi anche Prestiti a tasso zerto per starup), senza fine di lucro e che finanzi iniziative di interesse sociale, educativo o di salute.

Quali progetti possono essere finanziati

Kendoo non raccoglie finanziamenti per qualsiasi progetto, ma ha una sua linea ben definita. La piattaforma è gestita da Mediaon, società del Gruppo Sesaab Spa (che gestisce sei quotidiani online tra cui ecodibergamo.it) ma la sua nascita è dovuta alla collaborazione con la Diocesi di Bergamo e pertanto i progetti vengono sottoposti al loro giudizio insindacabile tramite apposita commissione (composta proprio da questi soggetti). I principali parametri valutati sono l’impatto sociale, artistico ed educativo (vedi anche Prestiti per giovani).

Possono inviare un progetto, come già accennato: associazioni, Onlus, Ong, soggetti privati e associazioni no profit.

Come funziona il servizio e quali sono i costi

Kendoo funziona praticamente come tutte le altre piattaforme di crowdfunding. Ci si deve iscrivere al portale o avere un account su L’Eco di Bergamo. Una volta registrati si accede alla sezione “crea” dove si realizzerà appunto un profilo utente e si potrà illustrare il progetto. A questo punto entra in gioco la commissione che valuterà il progetto. Se verrà approvato si verrà contattati anche per eventuali modifiche, infatti lo staff di Kendoo è in grado di offrire la migliore soluzione per ogni progetto.

La formula con cui i progetti possono essere finanziati è All or nothing, ovvero, il progetto deve ricevere il finanziamento stabilito al momento del suo avvio entro il termine di tempo pattuito nella medesima circostanza. Il servizio non è a pagamento, tuttavia, poiché anche Kendoo è un progetto, trattiene il 5% di commissioni sulla somma raccolta più il 2,5% su ciascuna operazione come giustificazione per le transazioni bancarie. Se la somma richiesta non dovesse essere raggiunta entro i termini stabiliti, tutte le donazioni verranno restituite eccetto la cifra di 0,77 euro trattenuta per le transazioni bancarie.

Il confronto con altri competitor evidenzia come il costo di questo servizio sia nella media. Infatti Limoney, per esempio, un’altra piattaforma di crowdfunding, applica una commissione del 5% sulla cifra raccolta, con costi di transazione che variano tra i 2,50% e i 2,75% euro più eventuale IVA o ritenuta d’acconto. Finanziami il tuo futuro, invece, trattiene il 5% della somma raccolta.

Kendoo può essere contattato tramite mail all’indirizzo [email protected].

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DeRev – La migliore piattaforma di crowdfunding in Italia?

Hai un’idea imprenditoriale? Scopri come realizzarla con DeRev

Una delle ultime tendenze di questi anni per sostenere e finanziare le idee creative è il crowdfunding, uno strumento che consente di raccogliere facilmente soldi online e che favorisce soprattutto la nascita di start up innovative (vedi Prestiti agevolati per start up).

Un progetto italiano di successo

Sebbene il crowdfunding non sia nato in Italia, nel nostro Paese è stata creata una start up che a oggi sta ottenendo grandi consensi: Roberto Esposito DeRev. Questa start up è stata fondata nel 2012 e si occupa principalmente di crowdfunding, social media e strategie digitali. Non si tratta della prima piattaforma di crowdfunding made in Italy, di fatto però in pochi anni è entrata in diretta concorrenza con una delle più attive, la Com-unity di Banca Interprovinciale S.p.a, che era stata fondata qualche anno prima, nel 2009.

DeRev si posiziona quindi sul mercato centrando velocemente grossi obiettivi come per esempio l’operazione di early stage chiusa il 3 agosto del 2012 dove ottiene un investimento di ben 1,25 milioni di euro. Attualmente ci sono due sedi: DeRev è a Milano e a Napoli, ma il futuro non preclude l’apertura di nuove sedi grazie al crescente successo dell’azienda. Nel 2014 DeRev viene nominata Digital Democracy Leader da Parlamento Europeo e Microsoft, non solo, al momento è la piattaforma di crowdfunding leader in Italia con i suoi 6 milioni di utenti iscritti.

Come funziona la piattaforma di raccolta finanziamenti

In generale si crea una campagna di raccolta, gli utenti offrono il loro contributo e in cambio ricevono delle ricompense.

Nel dettaglio invece vediamo come funziona DeRev di Esposito.

Per prima cosa si deve avere un progetto, si crea una bozza della campagna la si sottopone ai consulenti di DeRev che offrono feedback e suggerimenti fondamentali per raggiungere l’obiettivo. Quindi si lancia la campagna di crowdfunding sul web. A questo punto è fondamentale coinvolgere le persone che più ti sono vicine, quindi amici, parenti e contatti sui social per dare la giusta spinta iniziale alla campagna.

Attraverso il blog puoi raccontare la tua mission, come procede la campagna, sensazioni e desideri: questo è il modo migliore per interagire con gli utenti e convincerli a finanziare i tuoi progetti. La condivisione sui social è fondamentale per rendere la tua campagna virale. Una volta raggiunto l’obiettivo ricambia chi ti ha sostenuto inviando le ricompense promesse. A questo punto ancora non hai finito perché dovrai coinvolgere la tua community aggiornandola sui progressi del tuo progetto e perché no, magari raccontando il tuo progetto successivo.

Quanto costa una campagna di finanziamento

Le campagne di crowdfunding su DeRev sono gratuite per quanto riguarda la creazione e il lancio, mentre la piattaforma trattiene una commissione pari al 4 o al 9% dei fondi raccolti e accreditati, la percentuale varia in base al tipo di raccolta. Ci sono tre modalità di raccolta fondi:

  • All or Nothing: i contributi, qualora non venga raggiunto l’obiettivo entro un limite di 90 giorni, vengono restituiti, questa modalità è ideale per quei progetti che necessitano come minimo della cifra indicata all’inizio della campagna per essere realizzati.
  • Keep it all: per progetti che possono comunque essere avviati anche se non si raggiunge l’obiettivo, infatti tutti i contributi raccolti entro i 90 giorni vengono comunque accreditati anche se l’obiettivo non viene raggiunto.
  • Fundraising: Non c’è un obiettivo minimo né limiti di tempo, la raccolta di fondi avviene con accredito istantaneo, ma questa modalità è riservata alle organizzazioni no-profit, enti pubblici, partiti politici che hanno bisogni di finanziare un’attività continuativa.

Chi può lanciare una campagna

Enti pubblici, aziende, fondazioni, singoli individui maggiorenni purché i finanziamenti non riguardino spese personali (vedi anche Guida al Microcredito). Ci si deve iscrivere a DeRev e avere un conto corrente bancario. Per tutte le ulteriori domande o informazioni esiste sul portale ufficiale la sezione contatti dove compilando i campi richiesti si può avere la consulenza gratuita di DeRev.

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Starteed – Come finanziarie un’idea

L’alternativa al prestito bancario per le aziende con Starteed

Starteed è una piattaforma di crowdfunding relativamente recente che si contraddistingue dalle concorrenti perché propone una funzionalità aggiuntiva rispetto a quella più standard di aiutare gli imprenditori a reperire fondi per finanziare i propri progetti (vedi Prestiti agevolati start up).

Con Starteed è, infatti, possibile, grazie alle infrastrutture tecnologiche personalizzate che la società mette a disposizione, collaborare non solo finanziando concretamente il progetto ma anche contribuendo alla diffusione dello stesso, a fronte di una ricompensa con una quota percentuale per ogni singolo pezzo venduto, per quella tipologia di prodotti che lo prevedono.

In questo modo i finanziatori sono stimolati a promuovere il progetto sui social in quanto più sapranno influenzare la vendita del prodotto e/o servizio più alta sarà la percentuale a cui hanno diritto. La società che gestisce la piattaforma ha sede a Torino, e come contatti utili troviamo: il form sul sito e la chat.

Vediamo nel dettaglio le potenzialità offerte da Starteed.

Starteed Crowdfunding

Con Starteed Crowdfunding è possibile creare la classica campagna di finanziamento collettivo al fine di raccogliere fondi per finanziare un qualsiasi progetto, da una raccolta fondi a scopi benefici alla realizzazione di un evento, di un prodotto o di un obiettivo.

La tecnologia che la società mette a disposizione permette di personalizzare al massimo la propria pagina, in quanto consente di scegliere:

  • la grafica della pagina dedicata e/o la grafica direttamente sul sito di proprietà;
  • il metodo di pagamento: carta di credito, circuito PayPal, bonifico bancario e, all’occorrenza, anche possibilità di registrare pagamenti in contanti;
  • la durata della campagna;
  • la modalità di raccolta fondi, a scelta tra le formule “keep it all”, “all or nothing” e “continua”

Starteed mette a disposizione, inoltre, la possibilità di utilizzare un sottodominio personalizzato, un Hosting Cloud con 10 Gb di storage e tutti gli strumenti per poter gestire attraverso l’intuitivo pannello di controllo la campagna impostata.

L’iscrizione al portale comporta il versamento di una quota mensile che può essere, a seconda delle necessità, “basic” o “pro”, quest’ultima in fase di attivazione, da un minimo di 99,00 € ad un massimo di 129,00 € IVA esclusa.

Starteed Crowdcreation

La Starteed Crowdfunding è in fase di realizzazione e non ancora disponibile in tutte le sue potenzialità. Consiste nel dotare l’imprenditore di tutti quegli strumenti per migliorare il proprio progetto facendolo conoscere e sottoponendolo al giudizio dei potenziali acquirenti.

La tecnologia a disposizione permette, infatti, di:

  • raccogliere feedback e realizzare sondaggi sulla campagna in corso;
  • coinvolgere la community nelle decisioni;
  • valutare percentualmente il contributo degli influencer che collaborano a far conoscere la campagna di crowdfunding e ricompensarli;
  • monitorare i dati tramite le statistiche ed i report per tenere sotto controllo l’andamento di tutto il progetto.

Altri articoli: Piccoli prestiti.

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Kapipal – Piattaforma di crowdfunding semplice e veloce

Finanziamenti su Kapipal: commissioni e modalità di raccolta

Kapipal è una piattaforma di personal crowdfunding internazionale che fa parte del GROW VC Group, azienda londinese leader mondiale nel settore FinTech, ovvero quello che si occupa della digitalizzazione dei servizi bancari, e nell’erogazione di servizi di finanza digitale. Fondata in Italia da un lungimirante consulente IT, Alberto Falossi, nell’ormai lontano 2009, quando le note piattaforme concorrenti attuali erano ancora a livello di progetto, Kapipal è stata acquistata dal potente gruppo inglese nel 2013 con il fine di rendere questa nuova forma di finanziamento fruibile a tutti.

Cos’è il crowdfunding

Il crowdfunding, che potremmo tradurre con i termini “finanziamento collettivo” è uno strumento finanziario alternativo alle banche che si avvale delle potenzialità che Internet offre per poter raccogliere i fondi necessari alla realizzazione di un progetto. Condividendo online, sulle apposite piattaforme, le proprie iniziative ed i propri obiettivi, infatti, si chiede agli utenti del Web di contribuire con somme di denaro, grandi o piccole che siano, e di diventare sostenitori di un progetto imprenditoriale (vedi anche Finanziamenti agevolati start up).

Sono ormai moltissimi i casi di imprenditori che devono il loro successo ad una campagna di crowdfunding perché attraverso la Rete è possibile richiedere finanziamenti per qualsiasi tipo di progetto, liste nozze, viaggi, campagne di raccolta fondi per beneficenza, la pubblicazione di un libro, la realizzazione di una nuova App e tanto altro ancora, basta che sia convincente ed incontri la fiducia dei potenziali sostenitori.

Come funziona

Kapipal è una piattaforma generalista, ovvero si occupa di reperire fondi per campagne di ogni tipo, che garantisce un’assistenza costante dall’inizio alla conclusione del percorso. È sufficiente creare una pagina, seguendo le tappe guidate, in cui si illustra il progetto e si inseriscono i dati necessari e la cifra-obiettivo, per poi cominciare a condividerla sui vari social per richiedere la partecipazione dei finanziatori (vedi anche Microcredito).

Queste sono le sue caratteristiche principali della piattaforma:

  • è di tipo “keep it all” e quindi consente di entrare in possesso dei fondi versati anche se questi non raggiungono la somma prestabilita;
  • fornisce un supporto personalizzato per ogni campagna;
  • è in inglese, a parte la pagina iniziale, quella dell’inserimento dati e quella multilingua del manifesto kapipalista;
  • la durata massima di una campagna è di 3 mesi;
  • la massima cifra richiedibile è di 1 milione di dollari;
  • le campagne partono di default in modalità privata, per progetti personali come liste nozze o viaggi;
  • a scelta del sottoscrittore può essere reso pubblico l’indirizzo della pagina che illustra il progetto;
  • la commissione da versare a Kapipal alla fine della raccolta fondi è del 4%;
  • possibilità di donare con carta di credito, anche prepagata, o tramite circuiti PayPal e Stripe.

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Produzioni dal Basso – Il crowdfunding made in Italy

Opinioni sul crowdfunding di Produzioni dal Basso

Produzioni dal Basso è tra le prime piattaforme di crowdfunding nate in Europa, sicuramente la prima nata in Italia e rappresenta una delle piattaforme di autoproduzione più usate ed amate. È stata fondata nel 2005 da Angelo Rindone quando ancora il finanziamento collettivo e collaborativo non esisteva e oggi può vantare numeri di gran successo, se si considera che sono quasi 1000 i progetti che sono stati finanziati e più di 2 milioni gli euro che sono stati raccolti (vedi anche Preventivo prestito online). Produzioni dal Basso ha anche un Network che prevede il coinvolgimento di altri soggetti, come ad esempio Banca Etica, con delle pagine specifiche e progetti condivisi.

Come funziona

Produzioni dal Basso anche se è nata inizialmente con lo scopo di finanziare progetti culturali ed artistici è ad oggi una piattaforma generalista aperta a tutti e perfetta per poter proporre qualsiasi tipo di progetto (vedi anche Finanziamenti Start up).
Su PdB è possibile creare campagne sia con il metodo reward che con il metodo donation e scegliere, quindi se predisporre ricompense da proporre ai sostenitori o limitarsi ad ottenere donazioni libere. Quando si carica il progetto, infatti, si possono scegliere tre modalità di crowdfunding:

  • modello “tutto o niente”, che viene solitamente definito “all or nothing”, in cui il progettista entra in possesso dei soldi che sono stati donati solo se raggiunge l’obiettivo;
  • modello “raccogli tutto”, che viene solitamente definito “keep it all”, in cui il progettista entra in possesso comunque dei soldi versati dai sostenitori, anche se l’obiettivo impostato in origine non viene raggiunto (come ad esempio per il progetto Supernova);
  • modello “donazione semplice”, che viene solitamente definito “donation based”, utilizzata di solito per le campagne sociali di raccolta fondi con scopi benefici, in cui i soldi vengono dati al progettista a prescindere da cifre e tempi di durata.

La procedura di iscrizione a PdB è semplice e veloce e consente di avere accesso immediatamente al proprio spazio su cui, attraverso semplici procedure guidate, è possibile creare la propria pagina e descrivere il proprio progetto.

Costi e commissioni

Produzioni dal Basso permette di raccogliere i fondi con carte di credito (vedi anche Carte revolving senza reddito dimostrabile) e bonifico, utilizzando la piattaforma Lemon Way e tramite il circuito PayPal. L’iscrizione al portale è totalmente gratuita e gli unici costi a carico del progettista sono:

  • per il modello “tutto o niente” una commissione pari al 5% compresa IVA sulla somme raccolte che verranno versate allo scadere del timing impostato se l’obiettivo è stato raggiunto;
  • per il modello “raccogli tutto” una commissione pari al 5% compresa IVA su ogni donazione effettuata ed accreditata subito sull’account PayPal del progettista;
  • per il modello “donazione semplice” una commissione pari al 3% compresa IVA su ogni donazione effettuata ed accreditata subito sull’account PayPal del progettista.

A queste vanno aggiunte le commissioni di pagamento che PayPal e Lemon Way trattengono per l’erogazione del servizio.

Altri articoli: Microcredito.

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Crowdfunding: le 5 piattaforme più sicure

Come finanziare una buona idea: i vantaggi del Crowdfunding

C’era una volta la richiesta di finanziamento alle banche da parte di un piccolo imprenditore, o di una persona creativa ma dai pochi mezzi economici, che molto spesso si vedeva rivolgere cortesi ma decisi rifiuti (vedi anche Ho bisogno di soldi). Da qualche anno non è più così perché i prestiti per avviare un’attività, dare slancio ad un’idea o portare avanti una start-up possono venire “dal basso”, cioè da una comunità in rete.

Il fenomeno si chiama crowdfunding (letteralmente, dall’inglese: “finanziamento che arriva da una moltitudine di persone”) e sta ottenendo sempre più successo, anche in Italia.

Scopriamo di cosa si tratta e quali sono le piattaforme più sicure a cui rivolgersi (vedi anche Preventivo prestito).

Il crowdfunding in pillole

Il crowdfunding si presenta dunque come una raccolta di fondi online e si divide in alcune tipologie:

  • Reward-based, in cui chi fa la donazione in denaro riceve in cambio il prodotto che l’impresa richiedente sta finanziando o un ringraziamento su un sito web;
  • Donation-based, tipologia basata sulle donazioni e che non prevede, quindi, alcun tipo di ritorno economico, ma solo etico e sociale (se ne servono, ad esempio, le organizzazioni no profit);
  • Lending-based, quando i fondi vengono prestati, da individui o associazioni o aziende, a fronte di un pagamento di interessi;
  • Equity-based (utilizzato soprattutto dalle start-up), grazie a cui, a seguito della donazione, si entra a far parte del capitale sociale di una determinata impresa.
  • Modelli ibridi, cioè quelli misti, effetto della fusione tra due tipologie di crowdfunding.

Le 5 piattaforme di cui ci si può fidare

Sono tantissime, oggi, le piattaforme web su cui approdare per richiedere dei fondi utili per avviare un’attività o finanziare un progetto. Non tutte però sono affidabili e sicure. Eccone 5 di cui ci si può fidare.

  1. Kickstarter. È sicuramente stata la prima piattaforma di crowdfunding ed è diventata la più famosa. Nata negli Stati Uniti, recentemente ha aperto i suoi affari anche all’Italia. Si occupa di ogni tipo di progetto ma non di charity (donation-based).
  2. Eppela. Il corrispettivo italiano di Kickstarter accoglie diversi tipi di progetti (che spaziano dallo spettacolo all’artigianato, fino alle iniziative sociali) ma solo chi possiede un conto in banca, seppur esiguo, qui può chiedere un finanziamento.
  3. Indiegogo. Messa su nel 2008, anche questa piattaforma è simile a Kickstarter, ma in più vanta l’apertura verso il modello donation-based. Musica, educazione, design sono solo alcuni dei settori in cui opera.
  4. Starteed. Ancora una piattaforma italiana. Oltre a finanziare progetti eterogenei, Starteed consente di trovare soluzioni di tipo tecnologico e supporto sociale alle proprie campagne. Non sono però ammessi progetti di tipo personale (vacanze, viaggi, tasse, etc.).
  5. Produzioni dal Basso. La piattaforma al servizio dei cittadini o di chiunque desideri portare avanti un’idea, anche di solidarietà o per un progetto personale. La novità sta nel metodo di pagamento, deciso dall’utente, e nella mancanza di limiti di tempo. Per quanto riguarda le commissioni Produzioni dal Basso trattiene dal 3 al 5 per cento del budget.

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