Prestito d’onore: come funziona e come richiederlo online

Aprire un’attività con il prestito d’onore: guida alla richiesta online

Difficoltà a sostenere economicamente le incombenze quotidiane, volontà di tentare fortuna in un’attività in proprio, o semplicemente bisogno di liquidità per far fronte a improvvise esigenze monetarie: sono numerose le ragioni che spingono i cittadini a richiedere un prestito.

Spesso però la rigidità degli istituti di credito, soprattutto nei confronti di chi desidera avviare una start up (vedi anche Ho bisogno di soldi urgentemente), chiude in un nulla di fatto le richieste da parte dei soggetti interessati, costretti, il più delle volte, ad abbandonare il sogno imprenditoriale.

Molti, però, non sanno che in Italia è possibile richiedere un tipo di finanziamento speciale pensato proprio per le attività d’impresa, il prestito d’onore.

Come sancisce il decreto legislativo n. 185 del 2000, il prestito d’onore nasce per sostenere l’autoimpiego e tutte le attività imprenditoriali di nuova gestione e prevede che una parte del capitale concesso alle società sia da considerare a fondo perduto, mentre la parte restante può venire restituita, come nei casi standard, attraverso un ammortamento mensile, a tasso ultra agevolato.

A questo si aggiunge il prestito d’onore per gli studenti, che nasce dalla collaborazione o da vere e proprie convenzioni con gli atenei. Anche nel 2015 si confermano molto attive, come banche, Unicredit, Bnl e Banca Sella (vedi anche Tassi finanziamenti Findomestic).

Come richiederlo online

Per accedere al prestito d’onore è necessario, innanzitutto, essere maggiorenni, quindi deve sussistere lo status di disoccupazione al momento di presentazione della domanda. Non solo: possono far richiesta solo i soggetti con residenza certificata in Italia da almeno 6 mesi nel momento in cui si fa richiesta.

L’ente che si occupa di gestire i prestiti d’onore è Invitalia, l’Agenzia Nazionale per l’Attrazione d’Investimenti e lo Sviluppo d’Impresa SpA controllata completamente dal Ministero dell’Economia e delle Finanze.

Per poter avanzare la domanda all’ente è necessario registrarsi al sito internet www.autoimpiego.invitalia.it e quindi compilare online la documentazione, unitamente agli allegati presenti sul portale. A questo punto è sufficiente inserire tutti gli incartamenti in una busta chiusa da inviare, via raccomandata, alla sede centrale di Roma di Invitalia.

Come funziona il prestito d’onore

L’erogazione del prestito d’onore è prevista per 3 categorie distinte, i lavoratori autonomi (vedi anche Prestiti cambializzati per autonomi), la microimpresa ed il franchising. Le agevolazioni previste per il lavoro autonomo, in caso di apertura di piccola attività, non possono essere superiori a 25.823 euro. Il tasso agevolato previsto è pari al 30% del tasso di riferimento vigente al momento della stipula, rimborsabile in 5 anni, su una somma massima di 15 mila euro.

Parte del finanziamento, infatti, viene stanziato a fondo perduto per gli investimenti iniziali e per le spese di gestione del 1° anno di gestione. Per la microimpresa ed il franchising, invece, le somme possono arrivare fino a circa 130 mila euro, con tempi e modalità di rimborso equiparabili al lavoro autonomo.

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