Prestiti Inps pensionati: guida alle nuove convenzioni 2017

Finanziamenti per pensionati INPS 2016/17: guida alla richiesta online

I prestiti Inps in convenzione per i pensionati sono una forma di finanziamento rimborsata direttamente dall’ente pensionistico, totalmente flessibile e modellabile per soddisfare al meglio ogni tipo di esigenza. In questa categoria rientrano le cessioni del quinto erogate dagli Istituti di credito aderenti alle apposite convenzioni, oltre i piccoli prestiti ex Inpdap ed ex Ipost, e i prestiti pluriennali garantiti e non.

Che cosa “offrono”?

I prestiti Inps per pensionati coprono ogni tipologia di necessità, rientrante sempre nella macrocategoria dei prestiti personali. A differenza dei finanziamenti destinati a coloro che sono ancora in attività, non c’è la necessità di rientrare nella categoria dei dipendenti pubblici ex Inpdap oppure ex Ipost. Inoltre coloro che richiedono il prestito possono utilizzarlo liberamente per supportare le più diverse finalità di spesa: dall’acquisto di un’automobile, alla ristrutturazione della casa, passando per il rinnovamento degli arredi e degli elettrodomestici od ancora per le spese mediche, per viaggi e vacanze, o semplicemente per avere una fonte immediata di liquidità, senza dover in alcun modo giustificare le ragioni di utilizzo.

Ovviamente anche qui bisogna fare delle opportune differenze nel caso in cui vengano richiesti i prestiti pluriennali non garantiti oppure garantiti. Infatti il regolamento e le condizioni applicate per la loro richiesta e concessione sono molto precise, e nella maggioranza dei casi sono previsti documenti giustificativi della spesa (in alcuni casi sono accettate autocertificazioni).

I finanziamenti accessibili a tutti i pensionati

Ogni anno l’Inps, per garantire massima tutela agli iscritti in qualità di pensionati (sia ex dipendenti che ex autonomi) ed ai loro familiari, sancisce importanti convenzioni con gli istituti bancari e finanziari con l’obiettivo di offrire tassi agevolati a chi desidera accedere al credito (vedi anche Prestiti Enpam). Inoltre è sempre l’Inps che, attraverso la cessione del quinto della pensione dei richiedenti, si impegna a pagare le società erogatrici trattenendo direttamente dall’importo previdenziale mensile, la quota da cedere per la copertura della rata.

Tipo di prestito Informazioni
Piccolo prestito Ideale per chi ricerca prestiti di piccoli importi. Il rimborso avverà mediante trattenute da stipendio o pensione.
Prestiti Pluriennali Diretti Ideale per coloro che hanno particolari necessita familiari o personali e che necessitano di somme monetarie più ingenti. Il rimborso anche in questo caso avverrà mediante rate mensili trattenute da pensione o stipendio.
Prestito Pluriennale Garantito Prestito erogato da finanziarie o banche convenzionate.

Convenzioni prestiti pensionati 2016: le novità

La convenzione sottoscritta dall’Inps con le banche e le società finanziarie si rivolge a tutti gli iscritti all’istituto (ovvero pensionati), e spesso si estende ai dipendenti pubblici, carabinieri e a tutti i familiari di primo grado dei suddetti soggetti. Non solo: i dipendenti pubblici iscritti alla Gestione Unitaria delle prestazioni creditizie e sociali dell’Inps ed i pensionati della Gestione Dipendenti Pubblici possono richiedere prestiti a tassi agevolati, secondo la tabella in vigore a tutto il 2016.

Per questi prodotti si tratta però di un’eredità ricevuta direttamente dall’Inpdap. Infatti il regolamento di attuazione, le modalità di assegnazione dei prestiti, le somme massime che possono essere richieste, le motivazioni per cui fare richiesta, la durata e gli stessi tassi, rimandano sempre ai regolamenti ex Inpdap.

Non solo anche le tabelle per la determinazione del Fondo di rischio, la percentuale di contribuzione allo stesso, e i requisiti minimi necessari, soprattutto in termini di anzianità di iscrizione e di svolgimento dell’attività lavorativa, non hanno subito modifiche dopo l’assorbimento dell’Inpdap nell’Inps. Tra l’altro la maggioranza delle richieste di prestito, pur indirizzate telematicamente all’Inps vengono poi reindirizzate in apposite aree legate sempre al precedente Istituto previdenziale dedicato proprio ai dipendenti pubblici e statali.
Per queste ragioni, le poche novità che si hanno riguardano i tassi di interesse la cui determinazione avviene in modo solo parziale rispetto alle condizioni applicate dalle banche sul mercato dei prestiti “normali”.

Convenzioni con le banche “private” per pensionati

Istituto Numero verde Sito web
Istituto Nazionale della Previdenza Sociale 803 164 (da telefono fisso) o 06164164 (da cellulare)
Operativo nei seguenti orari:

  • dal Lunedì al venerdì dalle 8:00 alle 20:00
  • Sabato:dalle 8:00 alle 14:00
www.inps.it

Le novità più importanti sono rappresentate dalla convenzione con il Banco Popolare: rispetto agli altri istituti, infatti, i tassi offerti dal Gruppo sono di gran lunga i più convenienti. Per un prestito di 48 mesi, ad esempio, richiesto da un soggetto in età compresa tra i 65 e gli 80 anni, il tasso di interesse proposto da Banco Popolare è del 7,60%, di circa 3 punti percentuali inferiore rispetto a Deutsche Bank, al 10,20%, Italcredi, al 10,23%, e BNL, al 10,17%.

Questi esempi ci fanno comprendere il fatto che l’Inps non impone dei tassi agevolati predefiniti lasciando ampia negoziabilità a soggetti privati come le banche.

Tassi prestiti: convengono davvero?

I tassi molto per i prestiti Inps ex Inpdap destinati agli iscritti alla gestione unitaria sono evidentemente molto convenienti. Tuttavia a meno che non si sia un dipendente abbastanza giovane, spesso le quote del fondo di rischio da versare rendono il tasso finito piuttosto elevato. Per questa ragione ad un pensionato può risultare più conveniente guardarsi intorno e vedere che cosa offrono le varie banche, specialmente se ci sono in corso particolari promozioni. Il discorso, come detto, si capovolge per i dipendenti pubblici che difficilmente troveranno prestiti molto più economici rispetto a un mutuo Inpdap, un piccolo prestito, ecc.

Come accedere ai prestiti Inps in convenzione

La domanda di finanziamento deve essere presentata dal richiedente direttamente presso l’istituto bancario o finanziario prescelto. Questi ultimi dovranno provvedere all’istruttoria delle pratiche utilizzando le funzioni informatiche appositamente predisposte da parte dell’Inps. In questo modo, infatti, l’ente previdenziale può accedere ai sistemi di pagamento delle pensioni, verificare l’importo della quota cedente e confermare o meno il piano di ammortamento stimato sulla base della richiesta dell’iscritto.

L’iter è differente nel caso dei prestiti pluriennali garantiti, poiché la domanda andrà rivolta all’Inps competente territorialmente che si interfaccerà con la banca convenzionata scelta. In questo caso però si può fare domanda solo se al momento del pensionamento è stata scelta l’iscrizione alla gestione Unitaria e sono stati fatti i versamenti previsti, fissati in misura pari a 0,15%.