Come scegliere online la carta revolving giusta: 7 consigli

Classifica migliori carte revolving: tassi e costi aggiornati al 2017

Le carte revolving sono, a tutti gli effetti, uno dei sistemi di pagamento più utilizzati negli ultimi anni in Italia. Facili e comode da usare, e tutto sommato semplici da ottenere, rappresentano un serbatoio di liquidità che può far comodo nei momenti di necessità. Quindi non sorprende il grande successo che hanno ottenuto, e il fatto che ci sono molte ricerche anche per categorie più svantaggiate, come per i protestati o soggetti privi di reddito e senza garanzie.

Che cosa sono?

In modo molto semplice le carte revolving rientrano nella grande categoria delle credit card, fornendo ai titolari una linea di credito predefinita, fornendo la possibilità esclusiva o opzionale di effettuare i rimborsi in rate anziché con una sola soluzione posticipata. Quindi sono in linea di principio funzionanti operativamente come le carte di credito tradizionali, e ugualmente utilizzabili per effettuare pagamenti online. Tuttavia le carte revolving si differenziano per le modalità di rimborso degli importi spesi.

Classifica migliori carte rateali 2016/17

Nome Carta Emittente Costo annuo TAN TAEG
Carta di credito Altroconsumo Banca Sella 10,00 euro 9,00% Fino al 9,91%
Carta Extra Fineco Bank 0,00 euro 9,95% 10,52%
Cartimpronta BPM 11,00 euro da 9,60% da 10,69%
Carta Libra Ubi Banca da 24,00 euro 11,03% 15,98%
Cartèsia Cariparma 30.00 euro 14,50% 16.98%
Carta Zerus Agos Ducato 0,00 euro 14,00% Circa il 17,00%
Carta Eureka Fiditalia 0,00 euro 16,80% 18,16%
Carta Attiva Agos Ducato 0,00 euro 16,00% 18,60%
Carta Bancoposta Più Poste Italiane 24,00 euro 0,00% 18,82%
Carta Kataweb Unicredit 0,00 euro 17,50% 18,97%
Carta Flexia Unicredit 35,00 euro 13,90% 19,14%
Carta Valea Creditis 0,00 euro 14,90% 19,30%
Carta eDreams Agos Ducato 0,00 euro 16,50% 20,44%
Carta BNL Credit BNL 19,00 euro 16,92% 20,50%
Carta Nova Findomestic 0,00 euro 15,36% 21,28%
Carta Pass Carrefour Banca 0,00 euro 16,90% 21,67%
Carta Aura Findomestic 12,00 euro 19,20% 22,92%
Blue American Express American Express 35,00 euro 14,00% 23,69%
Carta Santander Santander Bank 50,00 euro 17,50% 24,97%
M’Honey Card American Express fino a 15,00 euro 17,76% n.d.

Come funzionano?

Ogni volta che la carta revolving viene utilizzata per effettuare prelievi su Atm (simil Bancomat, trattandosi in realtà di un’operazione di “anticipo contante e quindi sottoposta a commissioni variabili), acquisti presso esercizi commerciali e pagamenti online, alimenta un importo complessivo che, concluso il mese, potrà essere ripagato con un ammortamento rateale. Ma che cosa significa? La spesa che viene effettuata periodicamente, va a ridurre la linea di “credito” concessa data dal plafond accordato. Ad esempio se la linea di credito è di 1500 euro, con una spesa di 500 euro nel primo mese, quello successivo avrei 1000 euro ancora da usare. Spendendo altri 500 euro la disponibilità della carta scende a soli 500 euro. Tuttavia tramite il rimborso a rate, dopo il primo mese, avrò la possibilità di spendere la disponibilità residua, che abbiamo detto essere pari a 1000 euro, più la quota capitale che costituisce la rata. Sempre come esempio supponiamo che la rata che dovrò pagare è di 120 euro, dei quali 20 sono interessi e 100 il capitale. Quindi dopo il primo uso avrò la seguente situazione:

  • spese fatte 500 euro
  • plafond disponibile 1000 euro + 100 euro della rata per un totale di 1100 euro.

Differenza con una carta prepagata

Le carte revolving mettono a disposizione una linea di credito, per cui il titolare spende soldi, entro il fido accordato, che non “possiede” in quel momento sulla carta, accertandosi di avere la copertura necessaria per il pagamento di ciascuna rata. Mano a mano che rimborso le rate ripristino la linea di credito in modo progressivo. Se non utilizzassi più la carta, arriverei ad un punto in cui la carta sarà di nuovo dotata di tutto il plafond inizialmente accordato, semplicemente perché ho restituito tutto il capitale. Quindi il plafond disponibile sulla carta può essere speso in qualsiasi momento fino al suo esaurimento. A differenza di una carta prepagata non è necessario ricaricare la carta di credito revolving in modo preventivo, ma diversamente da quanto avviene per la tradizionale carta di credito, il rimborso non è in un’unica soluzione ma viene rateizzato.

Ogni rimborso serve a ricaricare la carta revolving di parte della quota capitale che diverrà disponibile per il mese successivo come abbiamo spiegato nell’esempio precedente. Ma dato che la rata è composta da quota capitale più quota interessi, per conoscere esattamente il plafond disponibile prima di affrontare una spesa si deve contattare il servizio clienti, oppure utilizzare il servizio di internet banking o da app.

Come scegliere la migliore carta revolving?

Per scegliere la migliore carta revolving, in base alle proprie esigenze, basta seguire alcuni semplici consigli, e grazie alla disponibilità di credito “quasi” illimitata, non ci sarà più nessun problema nel concludere gli acquisti.

  1. Prediligere le carte senza costi fissi: ci sono varie finanziarie ed alcune banche che propongono carte senza un canone annuale (ad esempio Agos, Fiditalia, ecc);
  2. Molti operatori del settore propongono l’opzione del servizio revolving a pagamento: in questo caso, quindi, oltre al rimborso pagamento della quota capitale spesa nei mesi precedenti, e della parte di interessi, come commissione di utilizzo delle somme, si dovrà sborsare anche un canone per sfruttare l’opportunità di rateizzazione. Davvero troppo! E’ meglio, quindi, optare per le realtà virtuose che offrono il servizio gratuitamente.
  3. Rimborso totale o parziale: ogni mese puoi fare una scelta. Si tratta però delle carte revolving multifunzione che vanno tenute ben distinte dalle revolving pure che permettono solo di fare i rimborsi in rate tranne per importi al di sotto di determinate soglie (generalmente molto basse, al di sotto di 40 o 50 euro). Per le multifunzioni, quando possibile è meglio dirottare la scelta su quelle dotate di optional revolving, che permettono di determinare in modo più personalizzato i rimborsi, potendo anche ottenere sconti o condizioni particolarmente vantaggiose scegliendo la migliore combinazione tra la durata del rimborso e l’importo. Quella che ha introdotto questo funzionamento e che si conferma ad oggi la migliore è carta Flexia di Unicredit, per dei calcoli che sono stati fatti anche da alcune associazioni dei consumatori.
  4. In alcuni periodi, in cui la liquidità a disposizione è minore, sarebbe ideale rimborsare le somme spese in modo rateale. Allo stesso modo, nei mesi migliori sotto il profilo del risparmio, non ci sarebbe nessun problema a pagare l’addebito della propria carta di credito in modo diretto. Un’opportunità di scelta che alcuni operatori, come Barclays, Unicredit, o Agos, mettono a disposizione. Così le commissioni di utilizzo dei fondi possono essere azzerate in caso di rimborso totale, all’insegna del risparmio quando la rateizzazione non è necessaria.
  5. Poter operare con canali differenti: internet, agenzia, Atm o call center. In questi casi accertarsi anche che il canale scelto non preveda l’applicazione di alcun costo di servizio.
  6. In un’ottica di massima libertà e praticità è bene scegliere le carte revolving che danno l’opportunità di variare, mese dopo mese, l’importo da rimborsare. In questo modo il cliente si garantisce la possibilità di gestire al meglio i propri fondi, in base alle disponibilità momentanee e così facendo non si avranno mai problemi di liquidità sul conto corrente.
  7. il tasso di interesse qui incontriamo la più ampia varietà di alternative. I tassi possono partire da cifre di poco al di sotto del 10% e andare a superare il 20% arrivando a volte anche al 24%. Una buona carta revolving non dovrebbe superare però al massimo il 15%.