Cessione del quinto Inps: le 3 migliori banche convenzionate

Banche convenzionate con INPS 2017: ecco dove richiedere un prestito a tasso basso

Le normative nazionali in materia di cessione del quinto dello stipendio, qualche anno fa (più precisamente e in modo definitivo dal 2010), sono state ritoccate, permettendo anche ai pensionati, che fino ad allora figuravano tra i soggetti esclusi, di poter accedere alla formula di prestito personale denominato “cessione contro quinto o del quinto”. Il nome di questa forma di finanziamento deriva dal fatto che ha come caratteristica principale il fatto che il rimborso delle rate avviene tramite la trattenuta diretta del 20% sul proprio reddito, che nel caso dei pensionati è rappresentato proprio dalla pensione.


Per offrire la massima tutela a questo tipo di clientela, l’Inps ha definito in modo chiaro tutte le casistiche e le condizioni necessarie per accedere a questo tipo di credito. Come per i lavoratori dipendenti, il prelievo mensile non può eccedere un quinto dell’importo della pensione.

Chi può richiedere le cessioni?

Per ottenere il prestito, il pensionato deve fare richiesta verso una delle banche o finanziarie che prevedono l’erogazione della cessione. Tra queste molte sono convenzionate con l’Istituto Previdenziale. In entrambi i casi (ovvero sia se ci si rivolge a banche non convenzionate che a quelle che hanno convenzioni in corso) una volta accordato il finanziamento, l’Inps si farà carico di trattenere direttamente dalla pensione l’importo necessario per saldare la rata. Per questa ragione la cessione del quinto può essere chiesta da tutti i pensionati che hanno una pensione da lavoro, anche nel caso in cui i contributi dovessero provenire dall’attività svolta come lavoratore autonomo o libero professionista.

Requisiti necessari e durata

Il primo e fondamentale requisito è dato dalla titolarità di una pensione da lavoro. Non sono ammesse nel calcolo tutte quelle pensioni che vengono erogate dallo Stato per assistere il pensionato, come l’assegno sociale, le pensioni di invalidità, quelle di accompagnamento, ecc. E’ poi necessario essere residenti nel territorio italiano.

In tutti i casi la durata del contratto di prestito non può essere superiore ai 10 anni ed inferiore a 24 mesi, ed è sempre obbligatoria la copertura assicurativa in caso di morte del pensionato. Come tassi, viene applicato quello fisso, mentre i tempi di erogazione dipendono da vari fattori, e partono dalle 48 ore alla decina di giorni.

Prima di rivolgersi ad una delle società bancarie e finanziarie riconosciute dall’Inps, il richiedente deve ottenere la certificazione di cedibilità della pensione, ovvero un documento che attesti la possibilità di accedere al credito e il valore massimo finanziabile.

Questa certificazione di quota cedibile viene rilasciata dagli uffici territorialmente competenti dell’Inps stessa.

Differenza tra le banche con convenzioni e senza

Tutte le banche che erogano cessione del quinto perché autorizzate nel collocare i finanziamenti, sono “riconosciute dall’Inps”. Ciò però non significa che siano anche convenzionate con essa. Le convenzioni infatti sono nate per garantire dei trattamenti agevolati ai pensionati, ma queste hanno carattere volontario e facoltativo. Quindi alcune banche (soprattutto grandi come Bnl, Intesa San Paolo e Unicredit) e molte finanziarie (come ad esempio Directafin e Pitagora) hanno scelto di aderire alla convenzione, entrando a far parte dell’elenco riportato sul sito dell’Inps stesso.

I vantaggi derivanti dall’adesione alle convenzioni possono essere sui tassi, sulle spese accessorie, o su quelle di pagamento delle rate. Ogni banca comunque, a differenza dei prestiti pluriennali diretti Inps ex Inpdap, applicherà vantaggi differenti. Quindi per poterne apprezzare la reale convenienza, ci si deve rivolgere a ciascuna di quelle che sembrano proporre condizioni più interessanti, e poi farsi fare il calcolo del preventivo personalizzato. In questa fase è consigliato avere già in mano il certificato della quota cedibile, così da ottenere il calcolo in modo esatto sulla somma che al massimo si potrà ottenere.

Esempio di cessioni

Nel vasto panorama di banche convenzionate, spiccano 3 operatori che si distinguono per convenienza, praticità e comodità. Scopriamo chi sono.

Agos Ducato, massima trasparenza anche online

Chi l’ha detto che le persone di una certa età non utilizzano internet? Le ricerche recenti dicono che la fetta di pensionati che navigano in rete sta aumentando esponenzialmente. Agos Ducato lo sa e dà l’opportunità a tutti i suoi clienti di accedere alla cessione del quinto Inps anche online. In pochi click è possibile aprire le porte ad un’offerta ultra competitiva, accessibile con estrema comodità grazie al web. Da una parte si ha la comodità della firma digitale online, ma rimane comunque il fatto che la quota assicurativa obbligatoria rimane a carico del pensionato. Si tratta quindi di un’ipotesi da valutare ma sempre confrontandola con quella di altri Istituti.

Unicredit, un’offerta ad hoc per i pensionati

Uno dei principali Gruppi Bancari nazionali ha realizzato un’offerta studiata ad hoc sulle necessità dei pensionati che desiderano accedere ad un credito di liquidità tramite la cessione del quinto della pensione Inps. Semplice da ottenere, e senza alcuna necessità di garanzia patrimoniale o immobiliare, il valore del prestito, con la cessione del quinto di Unicredit, può arrivare fino a 69 mila euro, rimborsabili, secondo la legge, al massimo in 10 anni. Unicredit si fa carico della polizza obbligatoria, rendendo il costo complessivo del prestito minore, rispetto ad altre banche ugualmente convenzionate. Il pensionato che fa richiesta della cessione con Unicredit potrà contare sulla consulenza garantita tramite la rete specializzata My Agents: l’appuntamento preso tramite telefono permette di evitare code e di potersi recare presso la filiale più comoda da raggiungere (o la più vicina).

Poste Italiane, il porto sicuro per la cessione del quinto

Tra gli istituti convenzionati per la cessione del quinto Inps, Poste è senza dubbio tra i migliori. Massima solidità (almeno sulla carta), capillarità sul territorio e soprattutto risparmio. C’è da sottolineare che Poste Italiane non eroga direttamente la cessione ma si appoggia a Findomestic. Con Poste Italiane l’assicurazione sulla vita obbligatoria per legge viene offerta gratuitamente, a carico della società BNL Finance. Un motivo in più per affidarsi al Gruppo Poste.

Attenzione: se si ha la possibilità di imbastire la pratica online in piena autonomia, rivolgendosi direttamente a Findomestic tramite web si ha sicuramente la possibilità di risparmiare qualcosa sui tassi applicati.

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