Reddito di cittadinanza: quando anche in Italia?

Reddito di cittadinanza in Europa: perchè ancora non in Italia?

Da qualche anno a questa parte è acceso il dibattito sull’introdurre anche in Italia il reddito di cittadinanza, un’erogazione di denaro regolare versata a tutti i cittadini residenti che ha l’obiettivo di garantire una vita decorosa anche a coloro che non svolgono attività lavorative o che percepiscono un salario basso. Le altre espressioni con cui viene conosciuto questo reddito sono: reddito di base o reddito minimo universale. Quello che distingue il reddito di cittadinanza è che si tratta di un assegno che viene concesso indipendentemente dal credo religioso o dallo stato lavorativo o dall’età e dal sesso.

Quali sono i Paesi che lo adottano

In realtà in Europa sono diversi i Paesi che adottano questo tipo di reddito per i cittadini: primi fra tutti ci sono Belgio, Olanda e Lussemburgo, che elargiscono somme dai 500 ai 1000 euro mensili, anche se cambiano i requisiti (c’è chi eroga l’assegno solo in caso di indigenza e disoccupazione, chi indipendentemente dallo status economico e lavorativo).

In Norvegia, invece, i cittadini possono contare su un importo di circa 500 euro al mese che vanno a sostenere anche le incombenze quotidiane (affitto, pagamento delle bollette, etc.). In nazioni come Germania e Gran Bretagna, poi, questo tipo di sussidio presenta limiti di età (tra i 16 o i 18 anni e fino ai 65) e di reddito (garantito, ad esempio, a chi sul conto corrente possiede meno di 12 mila euro).

In Francia, infine, il reddito di cittadinanza è pensato più che altro come aiuto alle famiglie, mentre lo scorso giugno ha fatto notizia la bocciatura, tramite referendum, dell’introduzione del reddito di cittadinanza in Svizzera, per il timore che ciò comportasse un affanno per l’economia del Paese (vedi anche Prestito 1000 euro immediato).

La discussione in Italia

In Italia chi si batte da sempre (tanto che l’argomento è diventato un cavallo di battaglia nelle sue campagne elettorali) per l’introduzione di questo aiuto economico ai cittadini: è Il “Movimento 5 Stelle”, che propone elargizioni di somme che cambiano in base al reddito della persona interessata, disoccupata oppure occupata ma con salario sotto la soglia di povertà.

Il movimento politico creato da Grillo e Casaleggio (ms5) sostiene che la copertura finanziaria per attuare una legge del genere in Italia ci sia, ma a tutt’oggi non è stato preso alcun provvedimento (vedi anche Microcredito m5s). Di diverso avviso altri schieramenti politici, primo fra tutti il Pd del Presidente del Consiglio, Matteo Renzi, il quale recentemente ha definito il reddito di cittadinanza “un’elemosina di Stato”, ritenendo che invece il compito di un buon Governo sia quello di garantire un lavoro a tutti i cittadini.

L’ipotesi del reddito di cittadinanza per l’Italia sembra dunque poco probabile, anche se in alcune Regioni Italiane, a partire dal 2016, le giunte stanno cercando di portare avanti un progetto simile.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *