Prestito chirografario Unicredit, Bcc e Banca Popolare

Prestito chirografario: come funziona?

Il tipo di finanziamento che viene individuato con la definizione di prestito chirografario ha delle caratteristiche proprie che in modo errato vengono considerate “light”. Ma è veramente più facile ottenerlo rispetto ad un classico finanziamento?

La risposta sulla carta sembrerebbe affermativa perché se una banca propone un prestito chirografario si dovrebbe basare come garanzia semplicemente sulla “firma autografa del richiedente”.

In realtà però la situazione non è così, proprio perchè la principale garanzia richiesta, ovvero la firma, deve condurre ugualmente a una situazione reddituale, meritocratica e patrimoniale solida come nel caso di un finanziamento ‘tradizionale’.

Il prestito chirografario differisce nettamente invece da un mutuo assistito da ipoteca. In questo caso sappiamo infatti che i costi saranno elevati e le procedure complesse. Questo aspetto è vero in generale per tutti i prestiti assistiti da garanzia reale (che può essere rappresentata anche dal pegno).

Come vengono proposti i prestiti chirografari?

Si tratta inoltre di un prodotto che può essere orientato tanto a un privato che ad una azienda. Ma attenzione molto difficilmente una banca pubblicizzerà questo tipo di finanziamento in maniera diretta ed evidente. Come trovarli?

Questa tipologia di prestito è normalmente offerta dalle grandi banche o dagli istituti di credito legati al territorio come le Bcc. E’ invece abbastanza difficile da reperire nelle banche online, che normalmente presentano un’offerta molto ‘basilare’.

Le condizioni ‘tipo’

I prestiti chirografari presentano delle caratteristiche variabili in funzione dell’istituto di credito erogante anche se possiamo evidenziare alcune peculiarità comuni. Nella maggioranza dei casi, infatti, si tratta di prestiti con un piano di ammortamento medio o lungo (quasi sempre al di sopra dei 18 mesi e non meno di un anno).

La durata massima prevista è generalmente fino a 120 rate ed in alcuni casi eccezionali anche oltre. Per quanto riguarda i tassi, soprattutto per gli importi più elevati e le durate più lunghe, possono essere proposti sia a tasso fisso che a tasso variabile. In questo secondo caso si ha uno spread più un valore di indicizzazione che normalmente è rappresentato dall’euribor.

Quali sono i requisiti minimi necessari?

Come già detto all’inizio non sono necessari particolari requisiti per il richiedente se non quello di possedere una situazione reddituale e patrimoniale solida e sufficiente a fare da garanzia perché la banca dia parere positivo. E’ comunque possibile che l’istituto di credito richieda un garante ma si tratta di una condizione non ‘fondamentale e ricorrente’.

E’ inoltre necessario che chi chiede un prestito chirografario abbia un’ottima reputazione creditizia: bisogna aver maturato una storia nel campo dei finanziamenti, dimostrandosi affidabile e meritevole di ottenere nuovo credito.

Come funziona il rimborso?

La restituzione del finanziamento avviene di norma con l’ammortamento alla francese, quindi pagando periodicamente le rate composte di interessi e quota capitale. Il rimborso passa generalmente attraverso un addebito permanente in conto corrente delle rate fino al loro esaurimento, e può essere prevista una penale di estinzione anticipata. L’importo ‘concedibile’ tende ad essere medio-alto e può superare anche abbondantemente i 75000 euro: maggiore è la somma richiesta e maggiore sarà la durata con cui effettuare la restituzione totale.

Esempi pratici

  • Per fare un esempio di una banca di medio-piccola diffusione, vediamo che la Banca Popolare dell’Alto Adige concede con il suo prestito chirografario fino a 75000 euro in 60 rate mentre sopra i 75 mila euro arriva fino a 72 rate. Il tasso può essere sia variabile che fisso. Il finanziamento è offerto solo alle aziende (Fonte: foglio informativo ufficiale – Data 11/12/2017)
  • Guardando invece nell’offerta di uno dei gruppi più grandi come Unicredit, troviamo un prestito chirografario per privati che esce fuori dagli schemi più usuali con un importo minimo erogato, nella versione Plus, di 76000 euro e una durata che parte da 36 mesi fino a 15 anni. (Fonte: sito ufficiale Unicredit – Data 11/12/2017)
  • La Bcc tra i vari prestiti presenti nella sua offerta ha anche il finanziamento chirografario Progetto Matrimonio che permette di ottenere fino a 20.000 euro da rimborsare in massimo 60 mesi. Il prestito è dedicato alle coppie in procinto di sposarsi ed è a tasso fisso. (Fonte: foglio informativo Bcc Roma – Data 11/12/2017)

Conclusioni

Con gli esempi appena fatti è chiaro che le condizioni possono variare e che bisogna orientare la ricerca a seconda dell’entità della somma che si sta cercando e del tempo che si ha a disposizione. Ovviamente Gruppi bancari più grandi possono prevedere somme maggiori e tempi di restituzione più lunghi, ma ogni singolo caso va valutato e analizzato senza poter effettuare delle vere generalizzazioni.

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