Prestiti per estinguere altri prestiti – Come fare?

Prestiti per estinguere altri prestiti – Cessione o consolidamento?

Esistono prestiti per estinguere altri prestiti creati appositamente e finanziamenti che permettono di realizzare lo stesso obiettivo pur non essendo specifici. Quali sono le differenze tra le varie tipologie? Quali i vantaggi e gli svantaggi?

Diamo una risposta a questi quesiti ed analizziamo le varie alternative che il mercato ci propone.

Il prestito di consolidamento

La risposta dedicata a chi è in cerca di prestiti per estinguere altri prestiti è rappresentata dal consolidamento debiti o prestiti. Si tratta sempre di un prestito personale ma ha la finalità di andare ad accorpare le rate dei finanziamenti già in corso. Attraverso la sua richiesta è generalmente possibile ottenere:

  • la riorganizzazione delle scadenze delle rate da rimborsare;
  • la riduzione del “peso debitorio” (abbassando la rata e rendendola più sostenibile);
  • la riduzione del tasso (opzionale e realizzabile solo in funzione delle variazioni del mercato dei tassi).

Come funziona il consolidamento?

Quando si richiede il prestito di consolidamento si dà mandato alla banca scelta di estinguere anticipatamente i finanziamenti in corso, così da sostituirli con il ‘nuovo’ finanziamento. Quindi a differenza di un normale prestito personale necessita anche dei conteggi di estinzione di tutti i prestiti che si vogliono consolidare, che dovranno comprendere sia il capitale residuo da rimborsare che il calcolo delle penali di estinzione.

Vediamone ora il funzionamento facendo un esempio pratico per capirlo meglio:

  • supponiamo di avere 5 rate di 5 finanziamenti diversi (per semplicità li indicheremo come F1, F2, F3 e F4, F5);
  • decidiamo di rimborsare anticipatamente e consolidare solo quattro di questi finanziamenti ( F1, F2, F3 e F4);
  • quindi per prima cosa chiediamo i conteggi di estinzione di questi 4 finanziamenti.

Sempre solo come esempio supponiamo che la situazione risulterà la seguente:

  • F1: 1100 euro totali (1000 euro di capitale più 100 euro di penale);
  • F2: 8800 euro (8000 di capitale più 800 di penale);
  • F3: 4300 euro (4300 euro di capitale nessuna penale di estinzione);
  • F4: 2750 euro (2500 di capitale più 250 di penale di estinzione anticipata).

Quindi come somma di prestito di consolidamento (senza nuova liquidità) dovremo chiedere alla stessa banca: 16950 euro a cui si dovranno aggiungere i costi di istruttoria e gestione della pratica se previsti. La banca (che sia Findomestic, Agos, Intesa Sanpaolo, ecc) estinguerà direttamente ciascun finanziamento in base ai conteggi forniti al momento della richiesta.

E’ evidente che con questo tipo di prestito il richiedente deve pensare solamente a richiedere i conteggi di estinzione e presentare tutti i documenti necessari. Una volta concesso il prestito si limiterà a rimborsare la rata frutto del consolidamento con l’aggiunta delle rate che abbiamo scelto di non accorpare.

La cessione del quinto

Il finanziamento “contro cessione del quinto” può essere usato come un’alternativa per estinguere gli altri prestiti. Pur non essendo dedicato a questo scopo, nella sua sua richiesta non si tiene conto della coesistenza degli altri finanziamenti. Proprio per questo non si rischia di vedere la domanda bloccata da un’eccessiva esposizione debitoria a meno che non ci siano altre forme di trattenute già effettuate sulla busta paga o sulla pensione.

Si tratta di una soluzione percorribile se si ha il desiderio di consolidare o estinguere i prestiti già esistenti, ma ha il limite di non poter essere richiesta da tutti coloro che hanno un reddito dimostrabile. Ovviamente, non essendo un prodotto dedicato, la banca che concede la cessione versa o addebita la somma riconosciuta al richiedente. Questo poi dovrà provvedere all’estinzione dei prestiti che vuole consolidare.

Differenze e limiti

Il prestito di consolidamento può essere richiesto da tutti, compresi i lavoratori autonomi, che hanno un reddito dimostrabile. Sono però esclusi solitamente coloro che non hanno una buona reputazione creditizia (come i protestati). La cessione del quinto ha il limite del rapporto rata reddito pari massimo ad un quinto, e può essere richiesta solo dai lavoratori dipendenti (pubblici e privati) e dai pensionati, anche se cattivi pagatori (e protestati).

Quindi non ci sono dei reali punti in comune che rendano questi due tipi di prestito assimilabili e direttamente confrontabili. Ognuno deve valutare quale delle due soluzioni convenga maggiormente, considerate anche le limitazioni oggettive che le banche o le finanziarie possono imporre.
Esempi di consolidamento

Facciamo ora alcuni esempi proposti dal mercato all’8 novembre del 2017. Ci riferiamo alle banche ed alle finanziarie che presentano normalmente un prestito di consolidamento debiti all’interno della propria offerta.

Consolidamento Findomestic

Findomestic permette, tra le varie finalità legate ai propri prestiti personali, anche la richiesta di “consolidamento”. Online è possibile effettuare il preventivo e avviare la richiesta grazie alla firma digitale.

A livello di condizioni la banca del gruppo Bnp Paribas permette di richiedere fino a 60 mila euro mentre i tassi sono proporzionali all’importo richiesto ed alla lunghezza del piano di ammortamento (Fonte sito ufficiale Findomestic – data: 08/11/2017).

Fiditalia

La finanziaria del gruppo Sociètè Gènèrale prevede Unika, un prodotto creato appositamente come consolidamento prestiti sia per finanziamenti con la stessa Fiditalia che con altri Istituti di credito. Possono essere richiesti da 3 a 30 mila euro mentre la durata può variare dai 24 agli 84 mesi. (Fonte sito ufficiale Fiditalia – data: 08/11/2017).

Monorata di Intesa Sanpaolo

Banca Intesa mantiene da anni Monorata nei propri finanziamenti. Questo finanziamento permette di arrivare fino a 75 mila euro da restituire anche in 120 rate. (Fonte sito ufficiale Intesa Sanpaolo – data: 08/11/2017)

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