Prestiti ai dipendenti ministeriali – Calcola rata gratis

Prestiti online dipendenti ministeriali con condizioni agevolate

Anche i dipendenti ministeriali, così come altri lavoratori dipendenti statali, pubblici e non, hanno diritto a dei prestiti finanziari o a cessioni del quinto dello stipendio a particolari condizioni, talvolta piuttosto vantaggiose. Vediamo in cosa consistono.

Quali agevolazioni?

Per prima cosa si deve considerare lo spettro delle agevolazioni che si possono ottenere, che solitamente garantiscono un tasso vantaggioso. Infatti il benefit può anche riguardare:

  • l’assenza di costi accessori (come imposta di bollo sulle comunicazioni e le spese di gestione pratica oppure di istruttoria);
  • la possibilità di ottenere somme più elevate rispetto a quelle che verrebbero rivolte a soggetti che non rientrano negli accordi, nelle convenzioni o soltanto alla stessa categoria privilegiata nel trattamento.

Per i dipendenti ministeriali stessi prestiti riservati ai dipendenti pubblici

I prestiti dedicati ai dipendenti ministeriali possono rientrare nella vasta gamma dei finanziamenti del pubblico impiego, ma possono contare anche dei prodotti ad hoc, frutto di convenzioni specifiche. Infatti dipendenti ministeriali, in quanto lavoratori alle dipendenze di uno dei Ministeri del Governo della Repubblica Italiana, fanno parte a tutti gli effetti della schiera dei lavoratori statali e pubblici. A loro si rivolgono ad esempio i prodotti erogati dall’ Inps (Istituto nazionale di Previdenza Sociale) con i prestiti ex Inpdap (a condizione di essere anche iscritti alla Gestione Unitaria, che ricordiamo è un tipo di adesione facoltativo e non obbligatorio, e pertanto va richiesto. Ci sono poi anche quelli frutto di convenzione specifiche con alcuni istituti bancari.

La cessione del quinto è una delle forme di finanziamento con tassi vantaggiosi, con possibilità di accesso anche a protestati e cattivi pagatori. In questa categoria vanno inseriti anche i prestiti pluriennali diretti o garantiti Inps ex Inpdap.

Come scegliere?

I prestiti ai dipendenti ministeriali possono essere anche valutati mediante un preventivo con gli strumenti messi a disposizione dall’Inps attraverso una simulazione basata sull’inserimento di semplici dati come data di nascita e stipendio netto (si vedano le info sul sito web www.inps.it) oppure rivolgendosi agli istituti bancari che offrono prodotti appositamente dedicati, specie se firmatari di una qualche convenzione dedicata.

Ricordiamo che le convenzioni hanno spesso carattere territoriale, quindi per conoscere l’esistenza di particolari agevolazioni bisogna fare la ricerca sul sito del CRAAL di riferimento od all’interno dell’intranet se presente.

Esempi di prestiti bancari per i dipendenti ministeriali

BNL

Il prestito messo a disposizione da Bnl, denominato Prestito BNL Dipendenti Pubblici, offre una soluzione di finanziamento appositamente dedicata a pensionati e dipendenti pubblici. Un prestito flessibile vista la possibilità di usare l’opzione Reload, per ottenere nuova liquidità o la Flexi per ritardare il pagamento di una o più rate.

A questa prima proposta si aggiunge la cessione del quinto che concede fino ad un massimo di 104 mila euro (in caso di delegazione di pagamento per le istituzioni convenzionate) con restituzione a rate fino a 120 mesi e nessun obbligo di aprire un conto corrente in Bnl.

(Fonte: sito ufficiale BNL – Data: 7 febbraio 2019)

Findomestic

Quanto appeno descritto non è riscontrabile in molti altri istituti di credito appartenenti allo stesso gruppo bancario, come nel caso della Findomestic. La banca toscana finanzia progetti di prestito anche online, con zero commissioni e imposta di bollo. Detto questo Findomestic non riserva condizioni particolari ai dipendenti ministeriali, a meno che non ci siano specifiche convenzioni interne (che vanno consultate tramite i supporti informativi interni).

Un discorso a parte merita anche in questo caso la cessione del quinto visto che sul sito ufficiale si legge della presenza di speciali agevolazioni destinate ai dipendenti Mef ed accessibili tramite il sistema NoiPA.

(Fonte: sito ufficiale Findomestic – Data: 7 febbraio 2019)

Intesa Sanpaolo

Altra banca da tenere d’occhio per quanto riguarda i prestiti ai dipendenti pubblici e ministeriali è Intesa Sanpaolo, che propone un finanziamento fino a 80 mila euro da rimborsare in un periodo di tempo che va dai 24 ai 120 mesi, con tassi di interesse agevolati e nessuna spesa di istruttoria.

(Fonte: sito ufficiale Banca Intesa Sanpaolo – Data: 7 febbraio 2019)

UniCredit

Focalizzandoci sulla cessione del quinto, possiamo considerare infine l’offerta di UniCredit. Al 7 febbraio 2019 parliamo di 72 mila euro per i dipendenti pubblici contro 47 mila euro riservati al massimo per i dipendenti privati. La durata è compresa tra i 2 ed i 10 anni. L’età del richiedente che non può superare i 75 anni alla fine del piano di ammortamento.

(Fonte: sito ufficiale Unicredit – Data: 7 febbraio 2019)

Poste Italiane

Concludiamo con un’ultima cessione del quinto offerta in questo caso da Poste Italiane ed accessibile da tutti i dipendenti statali compresi quelli del Ministero della Difesa (Forze Armate e Carabinieri). Questo finanziamento può avere una durata compresa tra i 3 ed i 10 anni e permette di arrivare fino a 150 mila euro di ‘montante’ in caso di delegazione di pagamento. Quest’ultima è tra le altre cose accessibile esclusivamente proprio ai dipendenti statali ed a quelli del Ministero della Difesa.

(Fonte: sito ufficiale Poste Italiane – Data: 7 febbraio 2019)

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