Prestiti per cure mediche: quali alternative?

Prestiti per cure mediche: cosa valutare al momento della scelta?

Purtroppo non sempre si accede al credito per permettersi una bella vacanza, la macchina nuova o per rimodernare l’arredamento. Spesso e volentieri si necessità di liquidità per sostenere spese mediche improvvise ed impellenti oppure costose cure odontoiatriche. Si parte da importi modesti (dai 3 ai 10.000€) per arrivare anche a cifre importanti (20 o 30.000€, come ad esempio nel caso di interventi chirurgici privati). Come muoversi per accedere al credito di cui si necessita? Quali sono le alternative da vagliare? Nel seguente articolo troverai tutte le informazioni utili al riguardo.

Indice

Prestiti finalizzati

disegno di medico e di banconote

Molte cliniche private, così come medici specialistici e dentisti, sono consapevoli del fatto che non sempre i costi delle loro prestazioni sono alla portata delle tasche dei pazienti. Per questo cercano di venire incontro alle esigenze della clientela stringendo convenzioni con finanziarie locali o nazionali per poter intermediare prestiti finalizzati alle cure mediche da sostenere. Direttamente in loco sarà possibile, dunque, effettuare il pagamento della parcella rateizzandone l’importo nella maniera più opportuna.

L’ente creditore, infatti, erogherà il contante concesso direttamente alla clinica o al professionista che effettuerà il servizio sanitario richiesto, mentre le rate saranno mensilmente rimborsate dal paziente.

Solitamente il prestito finalizzato presenta condizioni economiche più vantaggiose rispetto ad un prestito personale, rare volte con TAN 0% promozionale, più comunemente con TAN intorno al 4% o 5%.

Non è però richiedibile una cifra superiore a quella preventivata dal medico, quindi non è possibile approfittarne per mettere da parte un gruzzoletto aggiuntivo a cui attingere in caso di ulteriore necessità.

Per richiederlo è necessario presentare un documento d’identità, il codice fiscale, le ultime due buste paga o, in caso di lavoratori autonomi, la Certificazione Unica (modello CU). Per non incontrare intoppi è necessario inoltre disporre di un buon merito creditizio.

Prima di firmare è sempre consigliabile valutare anche proposte esterne ed alternative, perché così facendo si potrebbe risparmiare qualcosa in più, che non fa mai male.

Prestito personale

disegni di denaro e banconote

A differenza del prestito finalizzato,

il prestito personale è una forma di credito al consumo per la quale non è necessario specificare le motivazioni della richiesta e l’importo concesso viene erogato sul conto corrente del richiedente

che potrà utilizzarlo a propria discrezione, quindi anche per sostenere le spese mediche necessarie. Le offerte di questa tipologia di prestito sono molto più numerose rispetto a quelle finalizzate, quindi, richiedendo più preventivi, è possibile riuscire a spuntare condizioni economiche favorevoli. Nella maggior parte dei casi è possibile richiedere fino a 75.000€ da restituire in massimo 120 mesi. Oltre al TAN occorre confrontare soprattutto i TAEG delle varie proposte perché quest’ultimo è il valore che indica il costo complessivo del finanziamento, spese accessorie comprese.

Alcune banche e finanziarie, come ad esempio Agos e Findomestic, propongono apparenti prestiti finalizzati per cure mediche ed estetiche che, ad uno sguardo più attento, si rivelano essere dei prestiti personali a tutti gli effetti. Attenzione, quindi: è opportuno attenersi sempre a ciò che è riportato nel foglio informativo del prodotto in questione.

La documentazione da presentare è la medesima di quella richiesta per i prestiti finalizzati. In mancanza dei requisiti ritenuti indispensabili dall’istituto per la concessione del credito potranno essere richieste garanzie aggiuntive, come un garante o un fideiussore.

Cessione del quinto

frazione un quinto

Si tratta di una forma di prestito personale al quale possono accedere unicamente i dipendenti (pubblici e privati) e i pensionati. Sono quindi esclusi i lavoratori autonomi e quelli atipici. A causa dei costi accessori (ad esempio la polizza vita e /o impiego obbligatoria),

si tratta di una forma di credito al consumo più costosa rispetto ad un prestito personale classico ma presenta il notevole vantaggio di poter essere richiesto anche da cattivi pagatori e protestati, in quanto non viene preso in considerazione il merito creditizio.

Il rimborso avverrà a mezzo di rate mensili trattenute direttamente in busta paga dal datore di lavoro e la durata massima prevista è di 120 mesi. Per quanto riguarda gli importi, questi dipendono dall’entità dello stipendio o pensione netti percepiti, in quanto la rata per legge non può superare la quinta parte dello stipendio/pensione.

Gli istituti di credito stipulano frequentemente convenzioni con enti pubblici o statali e con l’Inps, quindi chi appartiene a tali categorie può spuntare tassi o condizioni agevolate. E’ opportuno dunque informarsi presso la propria amministrazione di appartenenza o presso l’Inps circa le convenzioni in atto, così da ottimizzare i tempi di reperimento dei preventivi concentrandosi sugli istituti che offrono agevolazioni.

(Approfondimento: Preventivo cessione del quinto, Prestiti per protestati e cattivi pagatori)

Prestiti Inps

logo inps

I dipendenti pubblici o statali iscritti alla Gestione Unitaria delle Prestazioni Creditizie e Sociali da almeno 4 anni e con 4 anni di anzianità di servizio valida ai fini della quiescenza e i pensionati iscritti alla Gestione suddetta possono fare richiesta dei prestiti pluriennali diretti Inps (quinquennali o decennali) in quanto nel Regolamento, tra le motivazioni per cui tale credito viene erogato, sono contemplate:

  • malattia dell’iscritto (quinquennale): l’importo erogabile è a discrezione dell’Inps che valuterà preventivi di spesa, cartelle cliniche e certificati medici per stabilire la somma necessaria per affrontare la malattia. Occorrerà dunque allegare alla domanda autocertificazione dello stato di famiglia, tutti i referti medici relativi al problema di salute, eventuali ricevute di spese già effettuate;
  • protesi dentarie e cure odontoiatriche dell’iscritto o di un membro del suo nucleo familiare (quinquennale): anche in questo caso la somma erogata sarà determinata in base all’analisi dei preventivi di spesa allegati. Prima dell’erogazione occorrerà presentare copia autenticata di fatture pari almeno al 10% del totale delle spese preventivate, per dimostrare l’inizio delle cure in questione;
  • malattie gravi dell’iscritto o di un membro del nucleo familiare (decennale): valgono stesse regole e modalità dei precedenti casi, con la possibilità di accedere a somme più elevate grazie ad un piano di rimborso più esteso nel tempo.

E’ necessario disporre di un contratto di lavoro a tempo indeterminato oppure a tempo determinato con durata di almeno 3 anni. In quest’ultimo caso il prestito dovrà concludersi prima della fine del contratto lavorativo e il Tfr maturato e maturando sarà preso a garanzia per tutta la durata del finanziamento.

Il TAN applicato ai prestiti pluriennali è agevolato. E’ pari, infatti, al 3,5% a cui si aggiunge lo 0,5% dell’importo erogato per coprire le spese amministrative e la quota da versare al Fondo Rischi secondo le tabelle fornite dall’Inps. Le domande andranno presentate, seguendo l’iter telematico descritto sul sito ufficiale Inps, entro e non oltre un anno dalla data in cui si è verificato il problema di salute per cui è richiesto il credito.

Per importi più contenuti e senza bisogno di presentare giustificativi di spesa, è possibile richiedere all’Inps i cosiddetti Piccoli Prestiti, che possono avere una durata compresa tra 1 e 4 anni ed un importo che va da una mensilità netta fino ad un massimo di 8. Il TAN applicato è 4,25% a cui va aggiunto, come per i prestiti pluriennali, lo 0,5% dell’importo erogato per spese amministrative e la quota al Fondo Rischi.

Opinioni

Da quanto detto finora si evince che di fronte a spese mediche importanti o impreviste è possibile percorrere diverse strade.

La più pratica e veloce è rappresentata dal prestito finalizzato offerto direttamente presso la clinica a cui ci è rivolti. Ad esempio offrono questa tipologia di finanziamento cliniche dentali come Dentix e DentalPro.

Se si preferisce poter richiedere una liquidità superiore ai preventivi di spesa, per essere pronti ad eventuali spese aggiuntive, allora conviene indirizzarsi su un prestito personale, cercando di reperire il maggior numero di preventivi possibile (devono essere di pari importo e durata per poterli comparare opportunamente tra loro), anche online, così da individuare quello al momento più vantaggioso e che meglio soddisfa le proprie esigenze.

Se non si ha un’urgenza eccessiva, può rivelarsi conveniente provare ad ottenere un prestito Inps: prevedono tempi più lunghi rispetto ad un prestito tradizionale, l’erogazione è soggetta alla disponibilità del Fondo, ma offrono tassi effettivamente agevolati.

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