Prestiti cambializzati veloci: 3 regole per evitare tassi alti

Finanziamenti con cambiali in tempi brevi con taeg basso

I prestiti cambializzati sono uno degli innovativi strumenti giunti nel mercato del prestito di liquidità che permettono alle banche e alle società di credito di poter erogare finanziamenti anche ai soggetti più a rischio come cattivi pagatore e protestati iscritti nella centrale rischi.

Si tratta comunque di una formula ampiamente usata soprattutto con i lavoratori autonomi. La restituzione del finanziamento, infatti, viene effettuato attraverso il pagamento di cambiali a cadenza mensile e ciò rende particolarmente sicuro tale strumento anche per i soggetti che hanno avuto, nel passato, problemi nel rimborsare la loro esposizione debitoria (vedi anche Consolidamento debiti), in quanto, per l’istituto creditore la cambiale rappresenta, a tutti gli effetti, un titolo esecutivo.

Una situazione facilitata, quindi, anche per chi si è dovuto scontrare con le porte chiuse in faccia davanti ad una classica richiesta di prestito, a causa dei precedenti non rosei con il mondo del credito. Ciò però potrebbe portare ad accettare un prestito a qualsiasi costo e tasso: un errore da non commettere e che attraverso alcune regole utili da seguire, potrà permettere di evitare tassi di interesse alti.

  1. Finalizzare il prestito

    Il prestito cambializzato è, di per sé, considerato un prodotto non finalizzato. Ciò significa che i soggetti richiedenti, al momento della sottoscrizione del contratto, non sono tenuti a dare spiegazioni su quale sia l’utilizzo che verrà fatto con le somme ricevute. Intavolare una trattativa motivando le finalità di utilizzo, potrebbe aiutare chi presenta la domanda ad ottenere un tasso leggermente più basso rispetto alla media di mercato.

    Ed è proprio questo elemento di negozialità che rende i prestiti cambializzati veloci difficili da inquadrare in una tabella di tassi legata ad uno specifico periodo, o anno: sia che si tratti del 2014 o del 2015, o anche in previsione del 2016, sarà la singola banca (condizionata comunque dal mercato “locale” quindi con valori differenti a seconda che si trovi a Milano, Roma o Catania) a stabilire, con il cliente, i tassi applicati.

  2. Firma singola? Con un garante il tasso scende

    Uno dei vantaggi del prestito cambializzato è senza dubbio la possibilità di apporre al contratto una firma singola, senza necessità di presentare all’istituto un garante. Una concessione che si traduce, nella totalità dei casi, in un tasso di interesse più alto rispetto ad altre forme di prestito dove sono presenti garanzie (vedi anche Prestito d’onore). Per questo motivo, una delle modalità più proficue per ottenere un prestito cambializzato con un tasso maggiormente vantaggioso è quella di portare con sé un garante con una solida posizione finanziaria. Le banche, in questo modo, saranno più che liete di rivedere al ribasso i tassi di interesse.

  3. Lasciare spazio alle penali di estinzione anticipata
    Siete certi che il prestito richiesto non verrà rimborsato in modo anticipato? Ecco che si aprono gli spiragli per poter sfruttare la penale legata a questo tipo di pagamento per ottenere un tasso vantaggioso. Infatti i prestiti cambializzati, per loro natura, possono essere estinti in qualsiasi momento senza penali. Concedere alla banca l’opportunità di inserire questo tipo di sanzione, potrà essere usato come valore di scambio per ottenere una limatura ai tassi ordinari.

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