Differenza mutuo e prestito: cosa conviene scegliere?

Mutuo o prestito: 3 differenze

Quando ci si accinge a comprare una casa, a dar vita a lavori di ristrutturazione/abbellimento di una struttura abitativa o ad affrontare una qualunque spesa piuttosto impegnativa, può capitare di chiedersi, se non si è esperti del settore, se convenga maggiormente affidarsi a mutui o finanziamenti. Qual è dunque la differenza tra mutuo e prestito? Qui cercheremo d spiegarlo con chiarezza.

Cambia lo scopo dell’acquisto

La prima differenza tra mutuo e prestito consiste abitualmente nello scopo dell’acquisto, ed una domanda da porsi è la seguente: nel caso di un’abitazione abbiamo intenzione di comprare una casa oppure di ristrutturarla (o anche solo apportare delle piccole modifiche)? Sebbene infatti un mutuo possa servire per entrambi questi scopi, accenderne uno comporta sempre la presentazione di garanzie stringenti e molto precise. Se si è lavoratori autonomi, atipici o comunque la somma non è così alta è preferibile perciò pensare ad un prestito, anche se gli interessi risultano leggermente più alti.

La seconda importante differenza tra mutuo e prestito risiede nella durata: un mutuo dura infatti in media dai 10 ai 30 anni, mentre un prestito ha durata breve.
Un’altra differenza fondamentale sta poi nell’importo erogato: se un prestito (con Credito a consumo) oggi può arrivare anche a 75.000 euro, un mutuo riesce in media a finanziare somme equivalenti all’80% del valore di un immobile. Se poi si tratta di un prestito personale si ha il vantaggio di non dover dichiarare il motivo per cui la somma erogata viene utilizzata. Un mutuo, infine, porta con sé delle agevolazioni fiscali ma ha bisogno di garanzie certe da parte della banca che lo eroga (come ad esempio l’ipoteca sulla stessa casa). Ma non si può in tutti i casi, sottovalutare comunque l’aspetto legato alle imposte: nel caso del caso di acquisto di una prima casa quella sostitutiva del mutuo è dello 0,25%, mentre si arriva al 2% per i normali prestiti, indipendentemente dal diritto alle stesse agevolazioni.

Mutui chirografari o finanziamenti?

C’è poi un’altra sottile differenza tra mutuo e prestito, e riguarda una sottosezione di mutui, quelli chirografari che, soprattutto un tempo, venivano richiesti poiché gli importi dei finanziamenti non erano alti. Un mutuo chirografario è infatti un mutuo di breve durata (in media 5 anni) che non ha necessità di garanzia ipotecaria ma si comporta come un normale prestito personale, per cui basta solo una firma scritta su un documento autografo di colui che chiede questo particolare tipo di mutuo (anche se non è detto che non debbano subentrare altre tipologie di garanzie, prime fra tutte la firma di un garante).

La differenza sta negli importi erogati, molto più alti di quelli dei finanziamenti (che di solito arrivano a 40, 50.000 euro, anche se oggi, con il cambiamento della normativa sul credito al consumo, si eroga di più), e nei tassi di interesse, decisamente più salati. Questa forma di mutuo può tornare dunque utile se servono cifre maggiori di 75.000 euro ma non si ha la necessità di acquistare una casa, se si devono affrontare dei lavori condominiali o se si vogliono portare avanti dei lavori di ristrutturazione ad una casa ma non si vuole accedere ad un prestito.

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