Credito al consumo: 5 consigli per evitare tassi alti

Guida al credito al consumo: consigli e novità

Parlando di credito al consumo, la prima cosa che salta alla mente è come evitare di avere dei tassi di interesse eccessivamente elevati, visto il periodo di crisi che il nostro paese sta attraversando.

Ecco quindi 5 consigli semplici ma efficaci per evitare tassi troppo alti, per il 2016 e per gli anni a venire.

1 – Preferire la Banca ed evitare il tasso usurario.
Per evitare tassi alti di interesse è consigliabile, al momento della scelta dell’istituto di credito, preferire come ente erogatore del finanziamento un istituto bancario piuttosto che una finanziaria, poichè quest’ultima prevede generalmente interessi più alti. Si può tuttavia aggirare il problema con i finanziamenti online, dove non mancano delle buone promozioni. E’ comunque importante tutelarsi dal tasso usurario, e per scoprire se quello proposto è a rischio, basta utilizzare gli appositi calcolatori disponibili online.

2 – Confrontare le differenti offerte

Non fermarsi alla proposta della propria banca, ma ci si deve informare sulle differenti proposte delle banche concorrenti e confrontarle tra loro, in modo da avere un quadro più ampio, chiedendo in ogni occasione il documento di informazioni Europeo.

3 – Maggiore importanza al tasso a regime

Può capitare che Spesso le banche propongano delle promozioni con un tasso di ingresso piuttosto basso per le prime rate, che però è destinato ad aumentare nel momento in cui il periodo di promozione termina. Queste offerte pubblicitarie potrebbero quindi sembrare inizialmente convenienti, per poi non rivelarsi tali. Bisogna quindi non lasciarsi condizionare dalle “occasioni imperdibili”, ma dare maggiore importanza al tasso a regime, cioè il tasso reale che sarà applicato dalla banca nel corso del prestito.

4 – Ridurre il preammortamento

Il Preammortamento è periodo del piano di rimborso del credito al consumo ricevuto che prevede il pagamento di rate composte da soli interessi e che viene solitamente applicato dalle banche per motivi tecnici riguardanti l’allineamento delle scadenze. Consiste nel pagamento di rate iniziali più basse, ma di conseguenza i costi finali saranno molto più elevati. Più lungo è il periodo di preammortamento, maggiori saranno i costi.

5 – Attenzione ai costi accessori e non solo ai tassi

Le voci che incidono sull’onerosità del prestito nel suo complesso sono diverse ed estremamente variabili, anche all’interno delle banche dello stesso gruppo, come ad esempio quelle del gruppo Bcc, o come nel caso di Bnl, Findomestic ed Unicredit . Concentrarsi solo sul tasso nominale (generalmente indicato con il Tan) può fuorviare nella scelta, visto che non comprende i costi di rid (che possono arrivare a superare i 5 euro per ogni rata) e quelli di istruttoria.

Questi costi “fissi” possono sembrare di poco conto sulla carta, ma vanno considerati alla luce della durata e dell’importo complessivo che viene richiesto, quindi a parità di altre condizioni vanno preferiti quelli con un Tan leggermente più alto ma costi fissi accessori nulli o molto più bassi. Per semplificare la comparazione non si deve far altro che andare a mettere a confronto il Taeg (la cui definizione è tasso effettivo globale), ed ovviamente preferire quello più basso.

Ma il consiglio più importante (e più semplice) consiste nel leggere sempre molto attentamente le condizioni proposte dalla banca per la stipula del contratto di credito al consumo, così da evitare in seguito spiacevoli ed inaspettate sorprese.

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