Convenzione INPS 2018 – Vantaggi e tassi cessione del quinto

Convenzione INPS cessione del quinto: le novità per i pensionati

La convenzione INPS che occupa maggiore spazio all’interno delle pagine del sito ufficiale dell’ente previdenziale, è quella dedicata alle cessioni del quinto. In particolare a spiccare, per numero di banche e società convenzionate, oltre che per l’attenzione riposta nella determinazione periodica dei tassi, è la cessione del quinto per i pensionati. Ci sono poi varie altre convenzioni rivolte ad esempio ai prestiti pluriennali indiretti ex Inpdap oppure agli appartenenti ad altri enti previdenziali minori convogliati nell’INPS a seguito della scelta di riorganizzare la gestione delle pensioni iniziata diversi anni fa, con la nascita del SuperINPS.

Le convenzioni per i pensionati

La scelta del legislatore di estendere la cessione del quinto anche ai pensionati INPS ‘non ex dipendenti pubblici’, ha spinto l’ente a operare in modo tale da tutelare tutti i possibili beneficiari al massimo. Una forma di tutela che si è evidenziata in primis nelle modalità di determinazione dei tassi e di altre possibili agevolazioni.

Elenco banche e società finanziarie convenzionate

Ricordiamo che la convenzione INPS per la cessione del quinto pensionati non è obbligatoria, ma è facoltativa per cui se si vuole avere un prodotto che ne rispecchia le caratteristiche principali, allora bisogna rivolgersi a una della banche e società riportate nell’elenco di quelle con convenzione attiva. L’elenco è in continuo cambiamento per cui non è detto che le banche e le finanziarie presenti ad esempio nel 2017, lo siano anche nel 2018, e viceversa. Per conoscere questi elenchi basta collegarsi periodicamente alla pagina preposta del sito ufficiale dell’ente o, per chi non vuole o non può accedere alla pagina web, anche nelle varie agenzie territorialmente competenti.

Condizioni e tassi

L’INPS determina le condizioni della convenzione. Quindi stabilisce delle condizioni “tipo” che le banche e le finanziarie aderenti alla convenzione stessa si impegna a rispettare. Generalmente viene stabilito un tasso massimo oltre il quale non si può andare. Quindi non si ha un tasso univoco e unico per tutte le proposte di cessione del quinto da parte delle varie banche e finanziarie, ma si ha la certezza che se si rivolge a una società aderente alla convenzione al massimo verrà applicato il tasso limite. Ciò implica che facendo attenzione alla scelta, si potrà ottenere anche un tasso molto più favorevole, perché la società proponente ha deciso di applicare tassi ancor più bassi, oppure ha tolto costi di istruttoria o altre spese accessorie, ecc.

In quest’ottica non c’è la necessità di conoscere la circolare INPS in toto ma basta controllare sul sito ufficiale INPS i tassi limite che ogni tre mesi vengono pubblicati dallo stesso ente. Ad esempio possiamo mettere a confronto i tassi applicati dal 1 ottobre 2017 a 31 dicembre 2017 con quelli attivi dal 31 dicembre 2017 fino al 29 marzo 2018 e con quelli in corso al momento della stesura dell’articolo (validi dal 30 marzo 2018 fino a 29 giugno 2018). Le scadenze sono sempre ogni tre mesi, ovvero fine dicembre, fine marzo, fine giugno e fine settembre di ogni anno:

Dall’ 1 ottobre 2017 al 31 dicembre 2017

Classi di età tassi Fino a 15.000 € di finanziamento tassi Oltre 15.000 € di finanziamento
Fino a 59 anni 8,74% 7,45%
da 60 a 64 anni 9,54% 8,25%
da 65 a 69 anni 10,34% 9,05%
da 70 a 74 anni 11,04% 9,75%
da 75 a 79 anni 11,84% 10,55%

Dall’ 1 gennaio 2018 al 30 marzo 2018

Classi di età tassi Fino a 15.000 € di finanziamento tassi Oltre 15.000 € di finanziamento
Fino a 59 anni 8,66% 7,40%
da 60 a 64 anni 9,46% 8,20%
da 65 a 69 anni 10,26% 9,00%
da 70 a 74 anni 10,96% 9,70%
da 75 a 79 anni 11,76% 10,50%

Dall’ 1 aprile 2018 al 30 giugno 2018

Classi di età tassi Fino a 15.000 € di finanziamento tassi Oltre 15.000 € di finanziamento
Fino a 59 anni 8,70% 7,30%
da 60 a 64 anni 9,50% 8,10%
da 65 a 69 anni 10,30% 8,90%
da 70 a 74 anni 11,00% 9,60%
da 75 a 79 anni 11,80% 10,40%

Ricordiamo che le classi d’età inserite in tabella non devono essere intese al momento della richiesta bensì alla fine del piano di ammortamento.

Cosa cambia a livello di richiesta?

La cessione del quinto, se coinvolge una convenzione INPS, porta non solo a una maggior tutela sui tassi applicati, ma anche a uno snellimento dell’iter in sé. Infatti è previsto che la banca o la finanziaria convenzionata possano evadere parte delle procedure, a partire dalla richiesta della certificazione della quota cedibile, con un iter telematico che le collega direttamente ai sistemi dell’INPS.

In questo modo il richiedente ha minori disagi ed una maggiore forma di assistenza. Invece per quanto riguarda il rimborso delle rate della cessione del quinto eventualmente accordate non si ha alcune differenza se si ci si rivolge a chi è o non è in convenzione con l’INPS, in quando sarà sempre quest’ultimo che dovrà trattenere la rata a monte sulla pensione ed occuparsi del suo rimborso direttamente alla società finanziatrice.

Approfondimento: Rimborso cessione del quinto.

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