Consolidamento debiti cattivi pagatori – 3 alternative

Consolidamento debiti cattivi pagatori: cessione, prestito o mutuo di liquidità?

I prodotti destinati al consolidamento debiti hanno avuto un grande sviluppo. Si tratta infatti di tipologie di prestito pensate per coloro che hanno la necessità di riorganizzare i propri finanziamenti. Questo nell’ottica non tanto di un possibile risparmio (comunque ottenibile con tassi più convenienti od attraverso l’allungamento del piano di ammortamento) quanto per prevenire situazioni più complicate da gestire come ad esempio entrare nella ‘lista’ dei cattivi pagatori fino alla situazione più complicata dei protestati.

Ma se uno si trova già in questa condizione? Esiste la possibilità di consolidamento debiti anche per i cattivi pagatori? Vediamo insieme le risposte e le varie ipotesi percorribili.

I prodotti che si possono utilizzare

Nel caso del consolidamento debiti abbiamo tre possibili opzioni da valutare, alcune delle quali accessibili senza limitazioni specifiche per i cattivi pagatori, mentre in altri casi si possono incontrare maggiori difficoltà.

Cessione del quinto

La cessione del quinto non è un prestito di consolidamento debiti vero e proprio, ma può essere utilizzato per ottenere gli stessi risultati. Infatti il richiedente, indipendentemente dal numero di prestiti già in corso, può richiedere la cessione del quinto (logicamente se ne ha i requisiti soggettivi ed oggettivi necessari), per usare in parte o in tutto la liquidità per poter estinguere i finanziamenti già in essere. A differenza del consolidamento debiti apposito però il finanziato dovrà provvedere a estinguere ad uno ad uno i prestiti che si vogliono “consolidare” in autonomia. Nel consolidamento debiti vero e proprio è la banca che ha concesso il prestito che provvede all’estinzione delle varie rate consolidate con il finanziamento.

Ricordiamo che quest’opzione lascia esclusi i lavoratori autonomi essendo rivolta ai dipendenti (pubblici e privati) oltre che ai pensionati. Con la cessione del quinto la rata viene infatti ‘prelevata’ a monte dallo stipendio o dalla pensione per un massimo di un quinto dello stesso. Per questo motivo tale finanziamento è generalmente aperto anche a cattivi pagatori e protestati.

difficoltà nel pagare troppe rate dei prestiti

Consolidamento debiti

Si tratta della soluzione ‘ad hoc’ messa a punto dalle varie banche e da diverse finanziarie per unire più prestiti in una rata unica. Con questo finanziamento la banca che concede il prestito provvede ad estinguere i prestiti che sono da consolidare. Quindi non c’è un passaggio tramite il finanziato, che dovrà provvedere a consegnare, tra i documenti necessari per la richiesta, anche i conteggi di estinzione dei finanziamenti che si vogliono eliminare anticipatamente.

Con questo tipo di prodotto ci sono spesso dei limiti dati dall’appartenenza alla schiera dei cattivi pagatori, mentre non sono praticamente mai accettati i protestati. Per conoscere la politica adottata da una banca bisogna rivolgersi direttamente a lei e farsi fare un preventivo specificando se si è cattivi pagatori.

N.B. Le banche cambiano spesso le politiche di concessione del credito quindi bisogna essere sempre aggiornati.

Mutuo di liquidità

Un immobile da mettere in garanzia può essere una via percorribile per ottenere liquidità da usare per consolidare i debiti. Anche in questo caso non si tratta di un prodotto specifico, per cui dovrà essere cura del finanziato provvedere all’estinzione dei prestiti da estinguere in modo anticipato. Per i cattivi pagatori bisogna sempre valutare il tipo di politica di credito attuata dalle banche o finanziarie, non esistendo delle regole generiche adatte o adattabili a tutti. Generalmente gli importi richiedibili sono più elevati rispetto alle altre soluzioni così come l’orizzonte temporale della restituzione.

possibilità di richiesta di un mutuo liquidità

Quale opzione scegliere?

Come appena evidenziato nel caso del consolidamento debiti per cattivi pagatori ci possono essere delle limitazioni oggettive nell’accesso ad un’opzione piuttosto che in un’altra. Se la cessione del quinto è attuabile quasi sempre senza questo tipo di problema negli altri casi bisogna fare delle valutazioni più specifiche ed attente. Se si è nella possibilità di poter scegliere in modo del tutto autonomo allora bisogna farsi guidare dal principio della convenienza pura e semplice (ovvero risparmio in base ai tassi, spese o oneri accessori, ecc) che può portare ad una maggiore sostenibilità del peso dell’unica rata al posto delle varie rate che si pagavano in precedenza.

Nella scelta si deve tener presente anche se ci sono delle agevolazioni, passando ad esempio da una serie di prestiti con una banca o finanziaria specifiche (come ad esempio UniCredit o Agos) a un prodotto ad hoc con la stesso istituto di credito. Tutte queste valutazioni necessitano però di un preventivo strettamente personale, che in fondo non costa nulla e permette di avere un quadro completo della reale situazione.

Come scegliere i prestiti?

Quando si decide di prendere in esame un consolidamento debiti sia che si tratti di cattivi pagatori o di soggetti dotati di una reputazione creditizia perfetta, bisogna fare attenzione alla scelta dei prestiti da consolidare. A meno che non ci siano dei grandi squilibri economici (ad esempio una riduzione delle entrate, ecc) non andrebbero considerati i prestiti che sono in prossimità della scadenza. Questo principio è utile soprattutto se si hanno tante rate da rimborsare di media o piccola entità, e si può venir presi dalla tentazione di accorpare tutto in una sola rata.

Per non rischiare di perdere il vantaggio economico sulla riduzione dei tassi e degli interessi da pagare sui prestiti con maggiore durata, si dovrebbe chiedere un preventivo con i prestiti vicini alla scadenza e senza di essi. Guardando al monte interesse finale quasi sempre si noterà che la prima opzione non offre una reale convenienza.

Esempi

logo ufficiale Banca UniCredit

Concludiamo facendo un esempio di ciascuna delle tre tipologie di finanziamento proposte dallo stesso istituto di credito e cioè UniCredit. Eccone a somme linee le caratteristiche:

CreditExpress Compact

Il vero e proprio prestito di consolidamento offerto dalla banca italiana. Il tasso applicato è fisso per tutto il piano di ammortamento che va da tre a dieci anni. L’importo richiedibile è compreso invece tra i 2 mila e i 50 mila euro.

(Fonte: sito ufficiale UniCredit – Data: 1 settembre 2018)

Mutuo liquidità

In questo caso gli importi richiedibili aumentano notevolmente andando da 30.000 a 250.000 euro (comunque max 70% del valore evinto dalla perizia). Il tasso può essere sia fisso che variabile mentre la durata è compresa tra 5 anni e 1 mese e 20 anni.

(Fonte: sito ufficiale UniCredit – Data: 1 settembre 2018)

Cessione del quinto

Alla pari dei finanziamenti similari si tratta di una soluzione destinata esclusivamente ai dipendenti ed ai pensionati. La durata può essere compresa tra i 2 ed i 10 anni mentre gli importi massimi sono:

  • 72.000 euro per dipendenti pubblici e 47.000 euro per quelli privati;
  • 69.000 euro per i pensionati.

(Fonte: sito ufficiale UniCredit – Data: 1 settembre 2018)

Approfondimento: Cessione del quinto UniCredit.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *