Finanziamento auto rifiutato – Scopri le cause del rifiuto

Finanziamento auto rifiutato – Scopri le alternative

Ne possediamo tutti una ed è la nostra fedele compagna tutti i giorni perché ci accompagna ovunque: sto parlando dell’automobile ad oggi considerata indispensabile da chiunque. Eppure la spesa da affrontare quando se ne acquista una non è mai indifferente anche se ci rivolgiamo al mercato dell’usato. Per questo spesso si richiede un prestito finalizzato per l’acquisto dell’autovettura, anche perché sul mercato ci sono molti prodotti finanziari studiati per questo specifico obiettivo.

Può capitare che il finanziamento auto venga rifiutato. Perché succede? Esiste qualche alternativa? Cosa fare?

Cerchiamo di dare risposta a queste domande.

Cause che portano ad un finanziamento auto rifiutato

Possono essere molteplici le cause che inducono una finanziaria a rifiutare un prestito finalizzato per l’acquisto dell’auto; tra questi evidenziamo:

  • situazione di indebitamento complessivo gravosa che non permette al richiedente di accendere un altro prestiti;
  • esistono nelle banche dati altre richieste di finanziamento rifiutate o in attesa di risposta;
  • vi sono segnalazioni come cattivo pagatore nelle banche dati a carico del richiedente;
  • lo storico creditizio è nullo, ovvero chi sta richiedendo il finanziamento auto non ha mai contratto altri prestiti e non si è costruito quindi nessuna “reputazione” creditizia;
  • l’importo richiesto è troppo alto rispetto al reddito percepito; in questo caso l’eventuale firma di un garante potrebbe sbloccare la situazione favorevolmente.

Esistono alternative quando un finanziamento auto viene respinto?

Quando viene rifiutato il prestito richiesto per acquistare l’auto a causa di qualche segnalazione nei vari SIC, Sistemi Informatici Creditizi, non ci sono molte alternative, se non quella di richiedere un prestito con cessione del quinto o con delega (vedi anche Come funziona il prestito delega). Per questa tipologia di finanziamento infatti è assolutamente irrilevante essere iscritti nei registri dei cattivi pagatori perché la garanzia di cui la finanziaria ha bisogno è determinata dalla busta paga o dalla pensione.

Ricordiamo che i prestiti con cessione del quinto e con delega sono quei finanziamenti che vengono concessi ai lavoratori e ai pensionati, a fronte, appunto, dell’impegno di riservare una parte dello stipendio/pensione mensile, fino ad un massimo del 20%, per la rata del finanziamento in oggetto. La quota concordata viene trattenuta direttamente dal datore di lavoro o dall’ente preposto a versare la pensione i quali hanno l’obbligo di versarla direttamente alla società finanziaria creditrice.

Si evince dunque che l’importo massimo richiedibile è strettamente connesso all’entrata economica mensile disponibile che garantisce il finanziamento, in quanto la percentuale del 20% che può essere richiesta determina la rata massima.

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Prestito per acquisto moto – I migliori di oggi

Il miglior prestito acquisto moto: come trovarlo online

Per alcune persone acquistare una moto è il sogno di un’intera vita, sogno che magari hanno rimandato a lungo ma che vogliono fino in fondo che si avveri. Certo, esistono moto di tutti i prezzi, ed alcune non sono certamente a buon mercato, ma oggi possedere una due ruote non rappresenta più un desiderio inaccessibile, dal momento che tutti gli istituti di credito e le banche vengono incontro ai clienti con un prestito per l’acquisto di una moto.

In alcuni casi ci sono offerte di finanziamento direttamente dal concessionario (come nel caso di Bmw, Davidson, ecc). Si tratta solo di orientarsi bene tra le offerte e vagliare le caratteristiche di ognuna, per scegliere quella migliore e più adatta alle proprie esigenze. Vediamo come fare.

Quali requisiti servono

I principali requisiti che occorrono quando si richiede un finanziamento per l’acquisto di una moto (ma vale anche per i procedimenti online) riguardano il contratto di lavoro (a tempo indeterminato o determinato), e la mancanza di protesti. Viste le difficoltà che si possono incontrare nel caso delle richieste di prestiti anche a protestati, si può superare l’ostacolo orientando la propria scelta sulla cessione del quinto, che ricordiamo però è una forma particolare di prestito personale.

Una volta che si è scelto il prestito acquisto moto più vicino alle proprie esigenze, allora servono i documenti giusti, e cioè: carta d’identità, codice fiscale, l’ultima busta paga, la patente di guida per le due ruote (ma può andar bene anche la patente auto), ed il permesso di soggiorno in caso di cittadini extracomunitari.

Importi erogabili: alcuni esempi

Tra le principali caratteristiche di cui tener conto in caso di prestiti per l’acquisto moto ci sono gli importi erogabili. Non tutti gli istituti bancari finanziano le stesse cifre, ed ecco che diventa un bene cercare di crearsi una visione di insieme. Findomestic, ad esempio, può erogare fino a 60.000 euro (ma le erogazioni più comuni vanno dai 5.000 ai 14.000 euro) per una moto, con numero di rate che può arrivare fino a 96 mensilità e piano finanziario flessibile.

Agos Ducato propone, invece, prestiti moto fino a 30.000 euro, con un’ approvazione del finanziamento ed erogazione velocissima, 48 ore dopo la richiesta. Questo tipo di prestiti, di solito, prevede un limite di età (normalmente dai 18 ai 70 anni) ed è richiedibile anche online con firma digitale, ma per scoprire tutte le caratteristiche ed i piani economici ad essi legati si possono consultare i siti: www.findomestic.it e www.agosweb.it alla voce “finanziamento moto”.

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Come pagare il bollo auto a rate

Bollo auto – In quante rate posso pagare?

Uno dei tributi più odiati dai contribuenti è sicuramente il bollo auto, la tassa sul possesso dell’automobile che va versata dal proprietario della vettura ogni anno alla Regione in cui si risiede.

Per molti automobilisti questo tributo locale, oltre ad apparire iniquo, incide pesantemente sul budget familiare (vedi anche Assicurazione auto a rate). Per questo sono in molti a voler pagare il bollo auto a rate e si chiedono qual è la modalità per farlo. Bisogna puntualizzare subito che purtroppo l’importo del bollo auto non può essere rateizzato, a meno che non è arrivato tramite cartella di pagamento inviata dall’ente di riscossione. Non è quindi possibile pagare il singolo importo del bollo a rate, ma soltanto la cartella che si riceve successivamente (il cui importo è in genere superiore al tributo scaduto, in quanto comprende altre voci dovute come la mora e gli interessi).

Quando si può richiedere la rateizzazione del bollo auto

Ma vi è un’altra condizione che deve verificarsi per poter pagare la cartella di pagamento comprensiva del bollo in più rate: il carico tributario deve essere di almeno 120 euro. Il numero minimo di rate che si può ottenere dall’ente di riscossione è di cinque, il massimo è trenta (vedi anche Prescrizione bollo auto). Di solito all’interno della cartella di pagamento sono indicate le modalità per inoltrare la richiesta di rateizzazione all’ente di riscossione. Se così non fosse, basta chiamare gli uffici preposti per ottenere delucidazioni al riguardo. Una volta inviata la richiesta, bisogna attendere la risposta dell’ente di riscossione. Se positiva, il contribuente riceve direttamente a casa una lettera con tutti i dettagli delle singole rate con i relativi importi da pagare.

Ci sono però dei casi in cui la decisione di accogliere il pagamento del bollo auto a rate viene presa dalle singole Regioni, in base alla presenza di determinati requisiti (ad esempio una condizione economica svantaggiata, da documentare attraverso l’attestazione Isee). Conviene acquisire informazioni al riguardo presso l’Ufficio tributi della Regione di residenza (Ufficio Agenzia delle Entrate competente per territorio). Le medesime informazioni possono essere richieste alle agenzie ACI sparse sul territorio nazionale. La rateizzazione del bollo auto può essere statuita dalle Regioni tramite apposita legge regionale.

Come richiedere la rateizzazione del bollo auto

L’istanza di rateizzazione va inviata all’ente di riscossione (Equitalia) presso l’ufficio territorialmente competente tramite web oppure con raccomandata a/r. Nell’istanza va debitamente documentata la situazione reddituale ed economica che giustifica il pagamento del bollo auto a rate. Prima di inoltrare la richiesta conviene preparare un piano di pagamento se si hanno altre rate da pagare, per evitare che la rateizzazione va evasa e il beneficio viene perso.

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Richiesta finanziamento auto usata – Concessionaria o privato?

Conviene acquistare un’auto usata tramite finanziamento?

L’acquisto dell’autovettura è senza ombra uno dei motivi principali che spinge gli italiani a rivolgersi a banche e finanziarie per richiedere un prestito perché come risaputo le automobili hanno costi mediamente elevati e non sono molte le persone che possono permettersi di acquistarne una pagandola subito completamente.

Sono due le possibilità che il mercato offre agli automobilisti che intendono acquistare un’autovettura con un prestito dedicato, fermo restando che in entrambi i casi bisogna possedere i requisiti fondamentali, ovvero una capacità reddituale sufficiente per poter restituire il debito e non essere segnalati come cattivi pagatori nella banche dati principali né essere iscritti al Registro Informatico dei Protesti.

Acquisto auto usata in concessionaria

Il finanziamento per l’acquisto di un’auto usata che come dimostrano le statistiche in questi tempi di crisi viene preferito a quello di una nuova, è un prestito un po’ particolare che risulta essere più limitato nelle condizioni rispetto a quelle di un finanziamento per un’automobile appena uscita dalla casa automobilistica. (Vedi anche Incentivi Rottamazione auto)

Questo avviene perché per poter concedere ai propri clienti la possibilità di acquistare un veicolo, un concessionario deve stipulare una convenzione con qualche agenzia finanziaria che gli dà la libertà di proporre direttamente il finanziamento al potenziale acquirente che si presenta in concessionaria.

Solitamente le finanziarie prediligono stipulare contratti con i grandi brand dell’auto che sono interessati a vendere i modelli nuovi appena usciti dalla fabbrica, in quanto ciò è garanzia di maggiori guadagni. È in questo segmento della commercializzazione delle autovetture che troviamo i migliori prestiti per auto, come quelli a tasso zero, per esempio, che spesso vediamo sponsorizzati nelle varie campagne pubblicitarie.

Questo tipo di prestito rientra nella categoria di quelli finalizzati, ovvero di quelli il cui importo deve obbligatoriamente essere speso per l’acquisto del bene in oggetto tant’è che la finanziaria, in caso di approvazione, liquida direttamente il dealer, il concessionario, il quale guadagna anche una commissione per aver procacciato il cliente all’azienda.

Partendo da quanto detto finora si comprende come sia meno vantaggioso stipulare un contratto di finanziamento direttamente in concessionaria quando ci si trova ad acquistare un’auto usata, prodotto che solitamente viene commercializzato da concessionari privati non molto grandi e che non sono, quindi, in grado di stipulare accordi particolarmente vantaggiosi con le principali agenzie finanziarie.

Acquisto auto usata tramite prestito personale

La richiesta di un prestito personale non per forza finalizzato richiesto direttamente in banca o presso una finanziaria, se si posseggono i requisiti necessari, può essere un’ottima alternativa quando ci si appresta ad acquistare un’automobile usata, perché permette di entrare in possesso dell’intera somma, o di quella mancante, che deve essere corrisposta al venditore.

La maggior flessibilità di questo tipo di finanziamento permette di poter scegliere con più cura, mettendo a confronto più preventivi, il prestito più idoneo alla propria condizione lavorativa ed economica, oltre a concedere l’opzione di poter acquistare la propria auto anche da un privato, magari consultando i numerosi annunci presenti sul Web.
Non va dimenticato, però, che in questo caso i tassi saranno sicuramente più alti e sarà praticamente impossibile trovare un prestito a tasso zero (vedi anche Auto a tasso zero), prodotto finanziario che di solito viene proposto solo in determinate condizioni a fini promozionali.

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Finanziamento auto senza busta paga: è possibile?

Finanziamento auto senza busta paga e garante

Non è facile oggi riuscire ad ottenere un prestito quando non si ha un reddito certificato che attesti la propria solvibilità, poiché la crisi finanziaria che ha caratterizzato gli ultimi anni ha reso le banche molto più diffidenti nei confronti dei clienti rispetto al passato, in cui era molto più semplice accedere a linee di credito anche per somme ingenti.

Se ci si trova, dunque, nella necessità di acquistare un’automobile è possibile accedere ad un finanziamento auto senza avere una busta paga?

Nonostante le difficoltà che si possono incontrare, la risposta è sì. Esistono, infatti, Istituti di Credito che, a fronte di altre garanzie che vengono prestate dal soggetto richiedente o da terzi, erogano dei prestiti anche a chi non possiede un lavoro a tempo indeterminato (vedi anche Prestiti con Mediatore Creditizio).

Vediamo insieme quali sono le modalità alternative per poter garantire il capitale finanziato e poter ottenere un finanziamento auto senza busta paga.

Dichiarazione dei redditi

Esistono categorie di lavoratori che, seppur non possano contare su una busta paga regolare e periodica nel tempo, hanno comunque la possibilità di certificare il proprio reddito. Stiamo parlando dei liberi professionisti, lavoratori autonomi, gli artigiani, i commercianti e, più in generale, tutti coloro che possiedono una Dichiarazione dei Redditi o una qualunque certificazione che attesti un reddito annuale. Tali documenti sono validi come garanzia alternativa allo stipendio percepito come lavoratore dipendente o pensionato.

Contratto di affitto in qualità di locatore

Un altro modo per poter ottenere un finanziamento auto senza busta paga è presentare un contratto di affitto regolare in cui si figuri come locatore. L’entrata fissa del canone di locazione rappresenta una garanzia sufficiente per farsi concedere un prestito, il cui importo e la cui durata, però, sono strettamente connessi alle caratteristiche del contratto di affitto stesso.

Cointestatario o garante

Questa è la soluzione più utilizzata di solito per ottenere un prestito senza poter garantire redditi certi: un terzo soggetto, con una posizione finanziaria stabile e solida, che diventi cointestatario del finanziamento stesso o si presti come garante. In entrambi i casi questo soggetto si assume la responsabilità di estinguere il debito nel caso in cui il titolare risulti inadempiente.

Versamenti regolari sul conto corrente

Non essere in possesso di busta paga o di Dichiarazione dei Redditi non significa che non si ricevano regolari versamenti da lavori regolati da altri tipi di contratto, ad ore, a progetto, collaborazioni autonome e quant’altro; è inoltre possibile che si ricevano entrate non collegate ad attività lavorative, come le rendite o i vitalizi. Dimostrare che sul proprio conto corrente bancario o postale ci sono versamenti periodici e regolari che possono valere come garanzia alternativa per poter ottenere un prestito auto senza busta paga.

Conclusioni

In ogni caso ciascuna concessionaria segue delle regole proprie. Alcune d esempio prevedono la vendita con il prestito cambializzato o forme analoghe.

Quindi è sempre bene informarsi presso le concessionarie che vendono le auto che interessano, visto che non c’è una sola regola che viene seguita: non solo lo stesso marchio della concessionaria che si trova a Catania rispetto a quella di Milano può applicare norme di vendita molto differenti, ma la stessa cosa accade nella stessa città e persino tra rivenditori di auto vicini (vedi anche Prestiti di 40000 euro con rata bassa).

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Acquistare auto a tasso zero: attenzione al TAEG

Finanziamento auto a tasso zero: consigli utili per risparmiare davvero

I finanziamenti a tasso zero risultano molto comodi per chi ha intenzione di acquistare qualsiasi tipo di oggetto o di bene senza interessi, che si tratti di un elettrodomestico o di un’auto. Sì, perché anche le auto, in determinati periodi di promozione delle aziende che le commercializzano, si possono acquistare a tasso zero (sempre che si rientri nel periodo promozionale e nelle zone in cui è attivo, perché non è detto che per la stessa marca se si ha l’offerta a Roma questa sia attiva anche a Milano o altrove).

Ciò significa che ad esempio se ci si fa finanziare una cifra di 10 mila euro l’importo totale dovuto sarà di 10 mila euro, non un euro di più. Chi sceglie di pagare un’auto a tasso zero dovrà fare però attenzione sia alle condizioni di accesso (ad esempio se si può acquistare con anticipo zero o se c’è una cifra che dovrà essere data prima di richiedere l’accesso al finanziamento) che al Taeg, che altrimenti potrebbe celare delle brutte sorprese (vedi anche Prestiti online immediati). Vediamo perché.

Il finanziamento senza spese: Tan e Taeg a tasso zero

Come sappiamo, quando ci si accinge ad attivare un finanziamento in banca la prima cosa su cui ci si informa sono gli interessi che come cliente si dovranno corrispondere per il prestito. Gli interessi sono dati da due voci, in particolare: il Tan ed il Taeg. Il primo è il cosiddetto “Tasso annuo nominale” e sta ad indicare la percentuale di interesse che si andrà a pagare sul prestito, al netto delle spese accessorie.

Il Taeg invece è il “Tasso annuo effettivo globale”. Proprio quest’ultima parola è quella che dovrebbe illuminare il cliente. Spesso, infatti, molti finanziamenti a tasso zero vengono proposti come tali quando in realtà è soltanto il Tan ad essere a tasso zero, mentre il Taeg può arrivare anche al 15 o 16%. Acquistare un’auto realmente a tasso zero significa dunque che sia il Tan che il Taeg dovranno risultare allo 0%.

Perché occorre stare attenti al Taeg

L’espressione Tasso annuo effettivo globale sta a significare che quel tasso che si andrà a pagare è comprensivo di tutte le spese aggiuntive di un finanziamento, che possono essere le spese di apertura pratica, quelle di gestione, quelle di rimborso. Di conseguenza è molto raro che un finanziamento sia a tasso zero sia nel Tan che nel Taeg.

In quest’ultimo caso si tratta di Tasso zero completo e può voler dire due cose: o che sarà lo stesso rivenditore a farsi carico delle spese dell’apertura e gestione delle pratiche altrimenti comprese nel Taeg, oppure che la percentuale di quest’ultimo è stata inglobata nel prezzo dell’auto, per cui il finanziamento può essere presentato come a Tasso zero sia nel Tan che nel Taeg.

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I tempi di prescrizione del pagamento del bollo auto

Prescrizione bollo auto: quanto non si paga?

Il bollo auto, o tassa automobilistica, è una delle tasse (appunto) che giungono puntuali ogni anno ed è rivolta a tutti i possessori di un’automobile o di un motoveicolo. Il suo importo va pagato alla Regione in cui si risiede ed è diverso in tutta Italia, con specifiche commissioni regione per regione (per conoscere la cifra precisa da pagare si può anche consultare un servizio messo a disposizione dal portale web di Aci, Automobile Club Italia, dove va inserito ad esempio Lazio o Toscana, ecc).

Cosa succede però se ci si dimentica del pagamento del bollo auto? Esiste una prescrizione e quali sono i suoi tempi? Ecco tutte le risposte.

Dopo tre anni senza pagare si parla di prescrizione

Il pagamento del bollo auto è soggetto a verifica. Chi non ha pagato il bollo (o chi lo ha pagato in un importo inferiore al dovuto) entro il 31 dicembre del terzo anno trascorso dalla data in cui avrebbe dovuto effettuare il pagamento non riceve alcuna notifica di accertamento da parte dell’Agenzia delle Entrate, può ritenere applicata la prescrizione del reato.

Questo significa che se non ho pagato il bollo nel 2013 e non ricevo alcuna cartella esattoriale da parte di Equitalia entro il 31 dicembre del 2016, dall’1 gennaio del 2017 il mancato pagamento entra in prescrizione legalmente (quindi per il 2009 dal 1 gennaio 2013 e per il 2010 il 1 gennaio 2014). Qualsiasi cartella ricevuta dopo quella data, perciò, è da ritenersi illegittima.

E se si riceve un accertamento notificato?

Diverso è il caso in cui si dovesse ricevere un avviso di accertamento per un mancato pagamento bollo auto, ma solo se non si riceva alcun documento o atto che possa interrompere i tempi di prescrizione triennale, che invece aggiungono altro tempo al verificarsi della prescrizione. In altre parole: lo stesso bollo che non ho pagato nel 2013 potrebbe vedere, in caso di ricezione nel 2016 di un atto di interruzione, la prescrizione solo nel 2019! (vedi anche Come ottenere subito 1000 euro)

Ciò accade perché si ricominciano a contare i termini a partire dal 61esimo giorno dalla ricezione della notifica: quindi 61 giorni più tre anni. Se perciò in quel lasso di tempo, anche trascorsi tre anni dal 2013, ricevo una cartella esattoriale, sarà legittima ed andrà pagata (vedi anche Prestiti con Younited Credit).

Occorre comunque informarsi sui diversi termini di prescrizione in caso di accertamento notificato, che variano dal tipo di notifica e di atto.

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Mercedes Leasing 2017: guida all’acquisto dell’auto

Auto Mercedes: conviene il contratto di leasing?

Stipulare un contratto di leasing può risultare un’alternativa vantaggiosa all’acquisto per tutte le aziende, i liberi professionisti o gli imprenditori che lavorano moltissimo con le automobili, a causa degli sgravi fiscali di cui si può usufruire. Mercedes Leasing può considerarsi leader in questo settore offrendo la possibilità di mantenere a noleggio lungo termine o successivamente acquistare auto prese in leasing. Per il 2016 vediamo quali sono le condizioni stabilite dalla casa automobilistica tedesca.

Tutti i vantaggi di Mercedes Leasing

Scegliere un’auto in leasing Mercedes presenta diversi vantaggi, tra cui l’importo del riscatto finale ipotizzabile al momento della stipula del contratto, secondo una stima di utilizzo dell’auto in termini di tempo e distanze percorse. C’è poi la possibilità di scegliere la durata del contratto tra l’ipotesi 60 mesi per le auto nuove e 48 mesi per quelle usate, oltre a quella di poter includere i costi di manutenzione nelle rate da pagare per il canone, e di personalizzare la durata e l’importo delle rate del finanziamento, scegliendo tra tasso fisso o variabile secondo le esigenze. Una volta che il contratto di leasing è scaduto il cliente può trovarsi di fronte a tre alternative:

  1. Restituire l’auto come pattuito;
  2. Impostare un nuovo piano finanziario di locazione mantenendo la stessa auto;
  3. Acquistare l’auto.

Come acquistare l’auto in leasing Mercedes

Mercedes Leasing consente, perciò, di acquistare l’auto avuta in leasing riscattandola (non ci sono restrizioni sul modello, come la classe a, b, ecc). Questo passaggio può avvenire attraverso il versamento della cifra che resta da versare, in un’unica soluzione. In alternativa il cliente può scegliere di accedere ad un nuovo piano di ammortamento personalizzato. Un esempio potrà aiutare a rendere il quadro più chiaro.

Un leasing acceso per una Gla 180 d Executive (prezzo di listino 27630,00 euro) prevede un anticipo di 15472,80 euro, 60 mesi, rata mensile 91,73 euro con Tan fisso al 4,90% e Taeg al 6,36% e un importo totale dovuto di 15.440,00 euro . E’ però opportuno precisare che tali condizioni saranno attive solo fino alla fine di marzo 2016 e che per tutti i dettagli è consigliabile contattare il sito web www.mercedes-benz.it nell’area clienti, o il per i contatti numero verde 800.774411.

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Audi Leasing: requisiti, anticipo ed assicurazione auto

Conviene acquistare in leasing un’auto Audi?

Chi ha l’esigenza di sostituire frequentemente un’automobile (per motivi di lavoro o altro) ma non vuole impegnare grossi capitali, sceglie di preferenza la soluzione del leasing. Professionisti o aziende che hanno questa necessità possono contare su Audi Leasing, una soluzione finanziaria che permette di usufruire di vantaggi fiscali con anticipo modulabile e diversi servizi aggiuntivi, come l’assicurazione auto. Vediamo di cosa si tratta.

Le caratteristiche di Audi Leasing

Cominciamo col dire che chi prende un’auto in leasing non paga per entrare in possesso dell’auto ma solo per il suo utilizzo. Le rate mensili, perciò, vengono meglio pianificate, con maggiore semplicità. Con Audi Leasing, ad esempio, si possono spuntare alcuni vantaggi, come la customizzazione della durata delle rate, dell’anticipo e del riscatto, la possibilità di prestabilire quale sarà la cifra per il riscatto e poi, eventualmente, finanziarlo, l’ampio ventaglio di scelta: da veicoli nuovi fino ad un usato di non più di 2 anni. La locazione finanziaria in questione può essere a tasso fisso o variabile, con applicazione dei limiti di tassi consentiti per legge in Italia.

Per fare un esempio sul tasso fisso: se l’importo di capitale del leasing ammonta a 25.000 euro e le rate stabilite per pagarle sono 48, la cifra da pagare sarà pari a 588,89 euro, con un tasso leasing del 5,64% a cui andranno aggiunte le spese di istruttoria pari a 300 euro, l’imposta sostitutiva di 16 euro e le spese d’incasso canone S.D.D. di 4 euro ( vedi anche Migliori prestiti da 20 mila euro).

Quali sono i requisiti, l’anticipo e l’assicurazione

Il leasing in teoria sarebbe possibile per tutti, tuttavia solo le aziende o i liberi professionisti con partita Iva possono usufruire dei vantaggi fiscali che esso comporta. Solo questi ultimi, infatti, possono detrarre fino al 50% del costo del leasing dalle tasse, mentre per gli tutti gli altri soggetti non è possibile. Chi sceglie i servizi di Audi Leasing deve considerare, in un’operazione a tasso fisso, un anticipo del 10% sull’intero importo e può inoltre decidere di affiancare un piano assicurativo.

In questo caso può scegliere tra diverse soluzioni, come la copertura Alter Ego (vedi anche Polizza auto a rate), per coprire rischi di decesso o invalidità permanente; il pacchetto First Trip per furto e incendio; il pacchetto Business Tour per copertura di spese di minicollisione come rottura di cristalli; il pacchetto Club Voyage, comprensivo di RC, Kasco ed altre (si consiglia, in proposito, di consultare i fogli informativi sul sito web dedicato ad Audi Leasing). Il contratto di leasing normalmente viene effettuato su auto nuove, mentre l’usato è più spesso destinato alla vendita vera e propria. Per maggiori informazioni e per altri dettagli è possibile visitare il sito web www.audifinancialservices.it oppure contattare l’area clienti attraverso l’e-mailclienti@vwbank.it.

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Incentivi rottamazione auto: tutte le novità 2017

Cambiare automobile: guida agli incentivi per la rottamazione auto

Quando si arriva a fine anno, normalmente un periodo in cui le vendite fisiologicamente si riducono, spesso le case automobilistiche tendono ad incentivare maggiormente l’acquisto di una vettura nuova.
In molti aspettano il nuovo anno per immatricolare una vettura per questioni di svalutazione della stessa ma spesso le offerte sono così vantaggiose che anticipare diventa un obbligo. L’accortezza è di acquistare alla fine dell’anno ma aspettare Gennaio per l’immatricolazione (vedi anche Vantaggi Leasing auto).

Incentivi statali per acquisto di vetture ecologiche

Lo stato per agevolare le case automobilistiche periodicamente stabilisce delle somme da destinare agli incentivi al cambio vettura. In primo luogo per svecchiare il parco auto, in secondo luogo per far si che vengano acquistate vetture più ecologiche.

Grazie al decreto Sblocca Italia del Settembre 2014 gli incentivi statali sono stati estesi fino al 31 Dicembre 2015. Tra le novità più importanti, c’è sicuramente la possibilità di acquistare una vettura senza dover forzatamente rottamarne un’altra. C’è però il rovescio della medaglia. La condizione imprescindibile è che venga acquistata un’automobile con ridotte emissioni, inferiori a 95 g/km. Non c’è un valore fisso di incentivo ma solamente una percentuale massima sul valore dell’automobile fissato nel 15%.

In generale ci sono delle fasce di ecobonus tanto più vantaggiose quanto maggiore è il livello ecologico della vettura (minori emissioni). In particolare per l’acquisto di automobili fino a 50 g/km di emissioni si può ottenere un contributo fino a 3500 euro. Tale contributo diminuisce a 3000 euro per emissioni fino a 95 g/km.

Modelli in promozione in questo periodo

Oltre agli Ecobonus ci sono, poi, i vari sconti offerti dalle case automobilistiche. Vediamo insieme quali sono i modelli in promozione in questo periodo dell’anno.
La maggior parte di queste offerte sono basate sull’apertura di un finanziamento (vedi anche Prestiti online immediati).

Offerte utilitarie con finanziamento

Rientrano in questo gruppo la Fiat 500 abarth proposta a nel suo allestimento entry level a 16900 euro (2000 in meno del prezzo di listino) acquistabile anche con una forma di finanziamento davvero vantaggiosa (zero anticipo e 60 rate con Taeg 1,61%).

La Citroen C3 venduta nel suo allestimento seduction a 9250 euro con finanziamento anticipo 2500 euro e 72 rate da circa 169 euro. Rispetto al prezzo di listino si risparmiano (escludendo ovviamente gli interessi) circa 5000 euro.

Anche Hyundai la sua i10 a 8750 euro con finanziamento obbligatorio per aderire che prevede un esborso iniziale di 2800 euro, 23 rate con taeg 3,91% e maxirata finale.

Suv-Crossover in offerta

Jeep Renegade è un’auto di grande successo. Per proseguire nella felice onda di entusiasmo viene proposta in offerta la versione sport 1.6 benzina. Il prezzo di vendita è 18800 euro (circa 2000 euro in meno rispetto al prezzo di listino). Sullo stesso segmento interessanti anche le offerte per Opel Antara e Mitsubishi Outlander.

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