Siamosoci – Crowdfunding per startup innovative

Siamosoci – La piattaforma per finanziare startup

Siamosoci è un marketplace che dà supporto a tutti i privati che vogliano avvicinarsi al mondo delle start up e degli asset non quotati. Nata nel 2011, Siamosoci srl conta già più di 15 mila utenti. Di questi 2000 fanno parte dei profili business angel, 3500 son i profili che hanno accreditato una start up. Insomma, in poche parole si tratta di una piattaforma dove le start up (Vedi anche i Finanziamenti start up) possono proporsi al pubblico e farsi conoscere, i privati scelgono i progetti che sembrano più interessanti e aderiscono alla loro promozione.

I business angel sono infatti gli utenti avanzati della piattaforma e che potremmo anche definire semplicemente come intermediari, promotori, dei progetti proposti dalle start up. Anche questa è quindi una forma di crowdfunding, riservata prettamente alle start up.

Cosa bisogna fare

Le start up propongono un progetto che viene attentamente valutato dal team di Siamosoci. Se il progetto viene ritenuto valido viene proposto sulla piattaforma per ottenere appunto dei finanziamenti da parte dei privati. Si parte quindi da un buon progetto, si può anche consultare la facile guida su come muoversi per fare una buona presentazione, in modo da trovare visibilità presso i business angel.

La procedura quindi consiste nel creare un profilo e una presentazione che sia in grado di attirare l’attenzione della community di SiamoSoci. Di fatto questa non investe direttamente nei progetti delle start up ma crea un punto d’incontro con i finanziatori qualificati. Dopo aver creato il proprio account su Siamosoci si procede con il caricamento di una o più start up.

L’avvio della campagna ha un costo, un Retainer Fee, di 500 euro IVA esclusa che vengono corrisposti a Siamosoci a seguito della stipula di un contratto relativo ai servizi erogati dalla piattaforma.

L’equity crowdfunding

Un altro modo per trovare finanziamenti per la propria start up è quello di utilizzare l’equity crowdfunding ovvero un processo di collaborazione per la raccolta di fondi online. (Vedi anche prestiti a Fondo perduto) A differenza del normale crowdfunding si possono comprare quote o anche altri strumenti finanziari proposti dall’offerente e diventarne quindi soci a tutti gli effetti. Siamosoci ha sviluppato un’ulteriore piattaforma che si occupa della gestione di questo aspetto: Mamacrowd.

Ulteriori informazioni

Siamosoci è stata fondata da professionisti ed esperti del settore dell’imprenditoria e degli investimenti, ed è partecipata da Azimut Holding, oggi una delle più importanti realtà indipendenti italiane per quanto riguarda il settore del risparmio gestito e che negli ultimi anni ha raccolto diverse opinioni positive ed interessanti riscontri.

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Limoney Crowdfunding – Le commissioni applicate dalla piattaforma

Limoney – E’ una piattaforma sicura di crowdfunding?

In principio c’era Kickstarter, poi le piattaforme di crowdfunding hanno preso piede anche in Italia, sebbene questa piattaforma statunitense sia rimasta nel cuore degli italiani che continuano a fare offerte interessanti con tanti bei soldi che vanno a finire all’estero.

Eppure non è che qui le piattaforme di crowdfunding manchino, ce ne sono per tutti i gusti, come Kendoo, Siamosoci o anche l’europea Ulule. Alcune piattaforme di crowdfunding poi sono un vero gioiellino del made in Italy come Limoney.

Come nasce un’idea

Limoney è nata in modo ufficiale il 7 novembre del 2013 e in questi pochi anni può già vantare un curriculum di tutto rispetto. Sono ben 174 i progetti presentati su questa piattaforma di cui ben 146 rifiutati: questo fa capire come sia efficace il meccanismo di selezione. I 15 progetti che sono stati finanziati hanno raccolto un totale di 68.200 euro.

La mission della piattaforma in principio era orientata nel promuovere quelle realtà meritevoli che si basavano su un obiettivo minimo, che quindi davano maggiore fiducia ai finanziatori e pertanto si utilizzava esclusivamente la formula all or nothing (si ritirano i soldi solo se si raggiunge l’obiettivo).

Nel corso del tempo però si è notato che molti progetti utilizzavano la piattaforma di crowdfunding per reperire solo una parte dei fondi e che contemporaneamente sfruttavano anche altri canali di finanziamento. In base a questa osservazione quindi Limoney ha pensato di finanziare progetti anche con la formula keep it all (consente di ritirare il denaro finanziato anche se non si raggiunge l’obiettivo).

Più nel dettaglio

Limoney è una piattaforma di crowdfunding di tipo reward-donation che ha integrato un marketplace di advisors (utenti che mettono a disposizione il proprio know how per aiutare chi presenta i progetti ad avere il maggior numero di sostenitori) oltre al team professionale di Limoney.

L’azienda è composta da 15 soci di età compresa tra i 22 e i 35 anni, tutti con conoscenze complementari e con la stessa passione per le buone idee soprattutto che nascono in Italia. Decisamente in controtendenza rispetto al periodo economico poco fiorente, i giovani imprenditori di Limoney vogliono aiutare gli imprenditori a realizzare i loro progetti.

Nel direttivo: Matteo Nicolosi, responsabile media & communication, Alessandro Pedote, Business Development Director, Lorenzo Zabban, Legal Director, Giuseppe de Martino Norante, CTO, e Federico Kluzer, President & CEO.

Condizioni economiche

Il servizio di accesso e di iscrizione a Limoney è completamente gratuito così come è gratuita la pubblicazione del progetto sul portale e la sua condivisione mediante gli strumenti messi a disposizione.

Se la soglia di finanziamento richiesta dall’inserzionista fosse raggiunta, Limoney tratterrà una commissione pari al 5% dell’importo finanziato. Ogni transazione effettuata da ciascun singolo sostenitore ha un costo di commissione pari al 2,5% + 0,20 € che viene trattenuta solo qualora il progetto raggiunga l’obiettivo.

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Com-Unity – Crowdfunding di Banca Interprovinciale

Com-Unity: la piattaforma crowdfunding dotata di tutors

Per chi ha un progetto da realizzare, un sogno nel cassetto, ma non ha i fondi necessari per poterlo concretizzare oggi c’è una risorsa in più: le piattaforme di crowdfunding.

Vi sono ormai decine di portali di questo tipo anche in Italia, come Kendoo e Kapipal, il cui funzionamento è più o meno sempre lo stesso per tutte: presentare un progetto che prima viene valutato e poi, se l’esito è positivo, viene pubblicato sul portale. A questo punto chiunque abbia voglia di supportare tale progetto può fare delle donazioni. Nel momento in cui si è raggiunto il valore stabilito, il promotore del progetto riceve il denaro che gli permetterà di avviare la propria attività o coronare quel sogno che da tanto tempo aveva chiuso nel cassetto.

Com-Unity è una di queste piattaforme di crowdfunding in Italia, un portale di proprietà di Banca Interprovinciale spa fondata da un gruppo di imprenditori modenesi e bolognesi.

Qual è la finalità di questo portale

Lo spirito è proprio quello di aiutare chi ha un’idea o un progetto che apporti valore alla comunità e intende realizzarlo.
Il portale mette a disposizione dei candidati dei Tutors che li aiutano a redigere il progetto in modo che possa essere presentato nel migliore dei modi.
Il progetto viene prima di tutto valutato da un comitato etico indipendente, dando così ai donatori una sicurezza maggiore dovuta alla professionalità e alla trasparenza di Com-Unity.

Come funziona

La registrazione al portale è totalmente gratuita e permette di curiosare tra i progetti esistenti, commentarli e naturalmente fare le proprie donazioni.

Oltre al supporto economico, è possibile aiutare il progetto anche sfruttando il “love it”, un tasto a forma di cuore che esprime il proprio amore per un progetto. Più voti si ricevono più il progetto viene messo in evidenza sulla Home Page del portale.
Se il progetto nel limite di tempo prestabilito non raggiunge l’obiettivo minimo, i soldi donati vengono totalmente restituiti senza altra spesa ai donatori.

Questo non significa che un progetto debba fallire, ci si può riprovare ancora, magari dividendolo in più parti e con soglie minori per poter raggiungere l’obiettivo con maggiore facilità. Vedi anche finanziamenti start up.

Quali sono i costi

Se il progetto nel periodo selezionato raggiunge la somma prefissata, vi sono delle commissioni che vengono detratte dalla somma totale raggiunta prima di essere consegnata. Il portale Com-Unity trattiene il 5% oltre all’Iva, mentre i Tutor trattengono solo l’1% dell’importo lordo raccolto con regolare fattura.

Si tratta quindi di una piattaforma di Crowdfunding decisamente chiara e trasparente che opera in modo molto meticoloso per dare voce ai progetti più validi.

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Buonacausa – Come fare gratis crowdfunding

Buonacausa.org: la raccolta fondi a costo zero

Ormai i crowdfunding sono davvero tantissimi, molti di questi si sono specializzati in settori particolari, alcuni raccolgono fondi per iniziative a carattere prettamente artistico, altri a carattere sociale, altri ancora accettano come donazioni quanto destinato a regali e bomboniere per occasioni speciali come matrimoni, compleanni e cresime.

Tutte queste piattaforme però sono accomunate dal fatto che per avviare delle campagne di raccolta fondi da privati trattengono una piccola commissione sulle donazioni ricevute, in genere stiamo parlando del 5%. Alcune piattaforme consentono di ritirare il denaro solo se si raggiunge l’obbiettivo, altre anche se non lo si raggiunge.

Una piattaforma di crowdfunding diversa dalle altre

Buonacausa.org è una piattaforma di crowdfunding che si distingue dalle altre, come per esempio Iodono o simili, per il semplice motivo che è totalmente gratuita, quindi non prende alcuna percentuale sulle donazioni.

Approfondisci anche Prestiti per Artigiani

La piattaforma è semplice da utilizzare e la caratteristica della gratuità è sicuramente un punto a suo vantaggio. Il fatto di essere una DIY, Do It Yourself, infatti, la rende particolarmente accessibile a chi abbia dei progetti con una rilevanza sociale e che veramente apportino un valore alla società. Si può anche affermare che Buonacausa.org è una community fatta da singoli individui o società, onlus, enti, che vogliono sostenere o promuovere tutti quei progetti che, come detto, abbiano un contenuto di qualità e utilità per la collettività.

Su Buonacausa le opinioni sono in maggioranza positive, perché chi ha provato a utilizzarla si è reso conto di poter ottenere grandi risultati rispetto, per esempio a una pagina social o a un normale sito web. Infatti, la piattaforma ideata e gestita dall’associazione Treeware, ha come vision un utilizzo della tecnologia e dell’informazione al fine di dare valore sociale in modo etico, responsabile e assolutamente trasparente. Buonacausa.org stessa si avvale del finanziamento da parte di privati. Vedi anche Come funzionano le piattaforme di Social Lending.

Come funziona

Ci si deve iscrivere al sito, fornendo tutti i dati richiesti, in questo modo si ha la possibilità di aprire una pagina interamente dedicata alla propria causa. Il profilo deve quindi essere validato, per questo si devono inviare i documenti richiesti. Una volta ricevuti possono passare 5 giorni per l’apertura del crowdfunding.

Non è necessario raggiungere l’obiettivo prestabilito per poter incassare le donazioni ricevute, infatti Buonacausa.org è una piattaforma di crowdfunding keep it all, ovvero quella formula che, appunto, consente di ritirare quanto ricevuto, anche se non si è raggiunto l’obiettivo.

I progetti che con più facilità vengono finanziati dalle persone sono quelli che davvero arrecano un qualche valore alla società, mentre non funzionano quelle fatte a scopo personale solo perché si è in una cattiva condizione economica. Questo in buona sostanza significa che vengono premiate le idee, e se si sa come raccogliere fondi online, mediante una buona campagna di comunicazione, si ha un’elevata probabilità di successo.

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Terzo Valore – Crowdfunding o Social Lending?

Terzo Valore: la piattaforma per prestiti e donazioni

Ormai le piattaforme di crowdfunding in Italia si stanno diffondendo sempre di più, basti pensare che il numero attuale è di circa una cinquantina e diverse altre sono già in fase di sviluppo.

Questa forma di finanziamento collettivo ha già ottenuto grandi risultati, riuscendo a racimolare interessanti fondi per il restauro di opere d’arte, o per girare un film, o costruire una scuola, fino a organizzare il proprio matrimonio. Insomma, si parla quindi di finanziare progetti che diano un certo valore sociale, sono invece meno finanziate le raccolte fondi per scopi personali, anzi, in certi casi non vengono nemmeno prese in considerazione. Vedi anche il progetto Garanzia Giovani

Un servizio per le organizzazioni

Oggi parliamo di Terzo Valore, una piattaforma di crowdfunding decisamente differente da tutte le altre. Nata come servizio di Banca Prossima con sede a Milano, la banca dedicata al mondo no-profit sia laico che religioso e che fa parte parte del Gruppo Intesa Sanpaolo. (Vedi anche prestiti Intesa San Paolo)
Ma cosa si può fare con questa particolare piattaforma di raccolta fondi ? Ebbene, attraverso Banca Prossima online è infatti possibile sostenere progetti di associazioni no-profit prestando o donando denaro, avendo alle spalle un gruppo bancario molto rinomato, a maggior garanzia di professionalità e sicurezza.


Terzo Valore si propone quindi come un servizio al quale le organizzazioni no-profit possono appoggiarsi una volta che i loro progetti sono stati accuratamente selezionati, ottenendo dei finanziamenti a tassi molto agevolati rispetto alle normali procedure bancarie e anche attraverso donazioni che vanno così ad abbassare la soglia del finanziamento richiesto.

Come funziona

Le persone fisiche residenti in Italia, Società o fondazioni, quindi una persona giuridica sempre residente in Italia, possono registrarsi su Terzo Valore, senza obbligo di donare o prestare denaro.
I donatori hanno due possibilità:

Prestobene: è la formula per prestare denaro ai progetti sociali, indicando la cifra desiderata e il tasso di interesse che è variabile da zero al massimo disponibile indicato dall’organizzazione del progetto.
Viene quindi stipulato un contratto tra il donatore e l’organizzazione con durata da 12 a 120 mesi, con rata di rimborso semestrale.
Possono essere prestati da un minimo di 500€ per progetto a un massimo di 50.000€ in totale (limite valido sia per le persone fisiche che giuridiche).

Dono: questa formula invece consiste nella classica donazione, con un importo minimo che di solito è di 10 €; si può decidere anche di versare una parte di denaro come prestito e una parte sotto forma di donazione, il tutto sempre tramite Banca Prossima online.

Informazioni aggiuntive

Le organizzazioni che vogliono entrare a far parte di Terzo Valore devono superare dei criteri di selezione e di ammissione e solo progetti che Banca Prossima è disposta a finanziare.

Infatti con la modalità PrestoBene, la banca finanzia il 33% dell’importo necessario, a ulteriore garanzia della bontà della piattaforma in questione. Visto che si tratta di una sorta di finanziamento si dovrà quindi firmare e consegnare in formato elettronico una Dichiarazione di Debito.

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Rete del Dono – Come fare una donazione online sicura

Rete del Dono – Crowdfunding per associazioni no profit

Sono ormai tante le piattaforme di crowdfunding, ma negli ultimi tempi alcune hanno deciso di specializzarsi in determinate nicchie di mercato.

Tra le tante che si distinguono per finalità dei progetti finanziabili, Rete del dono, così come Io dono, è una di quelle che sta ottenendo maggiori riscontri con un finanziamento totale che ad oggi si aggira attorno ai 3.443.171 euro.

Diversi i progetti al momento finanziabili: tra questi anche una raccolta per il centro Italia martoriato dalle scosse telluriche.

Il crowdfunding che opera nel sociale

Sicuramente a questo punto ci si starà chiedendo: Rete del dono come funziona? Chiaramente più o meno come tutte le altre piattaforme di raccolta fondi, si decide quale progetto sostenere, si dona e si aspetta di vedere gli sviluppi dei progetti finanziati.

A questo punto però è opportuno spiegare che rete del dono onlus è una piattaforma a favore di progetti di utilità sociale che vengono ideati e dunque anche gestiti dalle ONP, organizzazioni no profit, con i loro donatori e sostenitori.

Le organizzazioni no profit si iscrivono al portale e propongono i loro progetti che vengono visionati da sostenitori e donatori. Si utilizza il meccanismo del personal fundraising per dare sempre maggiore visibilità ai progetti da finanziare.
Costi: su ciascuna donazione Rete del dono trattiene le commissioni bancarie, l’ ONP deve corrispondere una fattura del 5% +IVA sulle donazioni. Decurtate queste cifre tutto il resto va all’associazione promotrice. Per creare il proprio progetto basta iscriversi al sito seguendo le istruzioni.

Personal Fundraising e donatori

Questa sezione è dedicata a chi pensa di avviare una campagna di raccolta fondi da devolvere a una ONP. I traguardi importanti, così come le occasioni indimenticabili, come un matrimonio o anche un compleanno, possono essere l’occasione perfetta per raccogliere fondi: invece di chiedere un regalo si propone ai propri amici e parenti una donazione.

Ogni fundraiser può sostenere più progetti. La raccolta può durare un massimo di 12 mesi, l’obiettivo da raggiungere può essere modificato.

I donatori, invece, possono liberamente scegliere il progetto da finanziare, il procedimento è semplice: si trova il progetto d’interesse, si dona con carta di credito, Paypal o bonifico bancario, si riceve la ricevuta della donazione. Sulla cifra devoluta, l’ ONP riceve tutta la somma decurtata delle commissioni bancarie e di una commissione del 5% sulla cifra donata, che Retedeldono utilizza per investimenti in tecnologia, quindi anche per migliorare il sito.

Per ulteriori approfondimenti basta porre tutte le domande che si vuole semplicemente andando sul sito e selezionando l’area Rete del dono Contatti.

Altri articoli: Microcredito.

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Musicraiser – Il crowdfunding per band musicali

Musicraiser – Il crowdfunding per artisti

Tra le piattaforme di crowdfunding ce n’è una decisamente peculiare, Musicraiser, perché si occupa esclusivamente del crowdfunding per artisti in generale, etichette musicali indipendenti , progetti speciali e artisti emergenti che vogliono dare corpo alle loro idee musicali (vedi anche Come avere un prestito online immediato). Come con tutti gli altri crowdfunding, anche con Musicraiser si offrono delle ricompense a coloro che contribuiscono con una donazione a far raggiungere l’obiettivo.

Come funziona la piattaforma

Ci sono tre tipi di campagne che possono essere finanziate.

Una è quella di cui si è appena parlato e che contempla quindi il crowdfunding per progetti musicali. La campagna di raccolta fondi ha una durata di 60 giorni entro i quali si deve raggiungere la somma indicata in fase di avvio. Se tale somma non viene raggiunta i fan che hanno donato verranno rimborsati.

  • Costi: nessuno, ma Musicraiser trattiene il 10% più Iva e commissioni di PayPal sulla somma raccolta.
  • Vantaggi: distribuzione digitale gratuita, promozione, possibilità di suonare live negli eventi organizzati da Musicraiser.

L’altra è il Ticket pre-order, finalizzata alla promozione della prevendita di biglietti di uno spettacolo. Il biglietto può essere anche abbinato al merchandising. In questo modo si sovverte la modalità di acquisto dei biglietti in preordine. Come? Generalmente l’acquisto di una prevendita è mosso dalla paura di non trovare più biglietti, con Ticket pre-order di Musicraiser, invece, i biglietti verranno acquistati in prevendita per avere delle esperienze speciali e articoli esclusivi.

Con questa modalità si possono creare tariffe personalizzabili, biglietti elettronici da inviare via mail promozioni extra. Possono fruire di questo servizio promoter, organizzatori di concerti, gestori di locali e agenzie di booking. Il servizio funziona come una vera e propria campagna di marketing che da una perfetta visibilità nazionale.

  • Costi: la campagna è gratuita, viene solo applicato un costo minimo di emissione del biglietto, tale costo varia in base al prezzo del biglietto stesso.
  • Vantaggi: consulenza del team di Musicraiser che seguirà tutta la campagna. La community di Musicraiser contempla oltre 75 mila utenti che verranno coinvolti tramite i canali social e newsletter interna.

Il terzo servizio è l’Album pre-order. Un album può essere collegato a contenuti esclusivi e gli utenti potranno seguire la sua creazione da vicino, così l’artista inizia a guadagnare fin da subito. Il servizio è molto utile perché si acquistano sempre meno cd musicali, quindi per gli artisti riuscire a vendere è sempre più difficile. In questo modo invece gli utenti saranno incentivati grazie all’offerta di contenuti speciali.

Questo servizio è rivolto alle etichette discografiche, ai professionisti, manager e ai distributori.

  • Costi: nessuno, in compenso i guadagni sono stimati 7 volte maggiori rispetto a quelli dei normali canali di vendita.
  • Vantaggi: i guadagni sono immediati e maggiori perché la promozione è mirata.

Un caso particolare

Musicraiser è su Wikipedia e mostra come un gruppo, gli Ex-Otago, abbia ottenuto un grosso successo col disco “In capo al mondo” nel 2014 mediante un’operazione di crowdfunding avviata su Musicraiser Italia. Il primo singolo pubblicato dal gruppo è “Foglie al vento”, pubblicato il 25 febbraio del 2014.

Come si partecipa

Se ti stai chiedendo in definitiva Musicraiser come funziona? Basta andare sul sito e compilare i campi richiesti per sottoporre il progetto alla commissione che ne valuterà l’interesse dell’operazione. ugualmente per richiedere uno degli altri servizi offerti si compilano i campi del form e si contatta il servizio utenti.

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Fundraising – Come raccogliere fondi online

Donazioni per associazioni no profit: il Fundraising

Il fundraising è la forma di raccolta fondi utilizzata principalmente dalle organizzazioni non profit, anche se è riduttivo dare questa definizione, perché il fundraising non è una semplice richiesta di denaro ma è quell’insieme di attività utili a creare rapporti di comunicazione e di interesse tra l’associazione che è alla ricerca di risorse economiche ed i potenziali donatori che sono interessati agli scopi sociali e/o umanitari obiettivo della stessa (vedi anche Microcredito).

È importante sottolineare come il fundraising sia lo strumento più efficace che le OdV, Organizzazioni di Volontariato, hanno a disposizione per raggiungere gli obiettivi statutari che si sono preposte e come, quindi, le risorse economiche che vengono raccolte non debbano servire per la sopravvivenza dell’associazione stessa ma piuttosto per portare a termine le azioni legate al raggiungimento di tali obiettivi.

Come fare fundraising: il DBC

Il Documento di Buona Causa è quel documento che, riassumendo la storia, la mission, gli obiettivi e le modalità operative dell’associazione rappresenta in qualche modo una sorta di carta d’identità dell’Organizzazione non profit che richiede la partecipazione economica da parte dei donatori.

Il DBC deve essere articolato, ben scritto ed approfondito perché rappresenta il manifesto pubblico dell’OdV ed ha il compito di creare quel rapporto di fiducia tra ente e donatori necessario e possibilmente duraturo nel tempo; più è articolato, chiaro e trasparente più diventa efficace e crea l’occasione di convertire in denaro la richiesta.

Come richiedere fondi

Sono molteplici gli strumenti di fundraising utili per veicolare il messaggio dell’associazione e richiedere i fondi ai donatori. Descriviamo di seguito i più efficaci:

  • fundraising mailing: si tratta dell’invio di una mail ad una serie di nominativi scelti che promuova l’attività della non profit e che contenga le modalità di donazione al fine di reperire nuovi donatori o di confermare e rivitalizzare i rapporti con i donatori già esistenti;
  • quota associativa: per le associazioni che prevedono il tesseramento di soci la quota annuale di iscrizione rappresenta una discreta fetta di finanziamento oltre a rappresentare una modalità di fidelizzazione del donatore, il quale, sentendosi parte dell’organizzazione, sarà stimolato a partecipare attivamente;
  • eventi per raccolta fondi: cene di beneficenza, sagre, mercatini a tema, rappresentazioni teatrali o proiezioni di filmati rappresentano strumenti importanti nell’ambito dei quali è possibile sia presentare le attività che l’associazione svolge sia raccogliere direttamente i fondi;
  • Web: sito internet su cui attivare la donazione diretta, campagne di crowdfunding ed in generale sfruttare la potenzialità che oggi il Web offre è molto probabilmente una delle strade più veloci ed economiche per implementare la raccolta di denaro;
  • fondazioni bancarie ed imprese: rivolgersi a interlocutori importanti come le aziende o le banche che erogano finanziamenti a fondo perduto è la strategia di marketing che comporta l’acquisizione di donazioni di entità significativa e durature nel tempo.

Altri articoli: Finanziamenti agevolati starup.

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Kendoo – Il crowdfunding per progetti di volontariato

Kendoo – Il primo portale in Italia di crowdfunding sociale

Tra le tante piattaforme di crowdfunding che negli ultimi tempi sono sorte sul web, merita una nota di merito Kendoo.

Come tutte le altre piattaforme che offrono questo servizio in Italia, Kendoo si occupa della raccolta di finanziamenti stanziati da privati e che servono per far decollare un particolare progetto (vedi anche Prestiti a tasso zerto per starup), senza fine di lucro e che finanzi iniziative di interesse sociale, educativo o di salute.

Quali progetti possono essere finanziati

Kendoo non raccoglie finanziamenti per qualsiasi progetto, ma ha una sua linea ben definita. La piattaforma è gestita da Mediaon, società del Gruppo Sesaab Spa (che gestisce sei quotidiani online tra cui ecodibergamo.it) ma la sua nascita è dovuta alla collaborazione con la Diocesi di Bergamo e pertanto i progetti vengono sottoposti al loro giudizio insindacabile tramite apposita commissione (composta proprio da questi soggetti). I principali parametri valutati sono l’impatto sociale, artistico ed educativo (vedi anche Prestiti per giovani).

Possono inviare un progetto, come già accennato: associazioni, Onlus, Ong, soggetti privati e associazioni no profit.

Come funziona il servizio e quali sono i costi

Kendoo funziona praticamente come tutte le altre piattaforme di crowdfunding. Ci si deve iscrivere al portale o avere un account su L’Eco di Bergamo. Una volta registrati si accede alla sezione “crea” dove si realizzerà appunto un profilo utente e si potrà illustrare il progetto. A questo punto entra in gioco la commissione che valuterà il progetto. Se verrà approvato si verrà contattati anche per eventuali modifiche, infatti lo staff di Kendoo è in grado di offrire la migliore soluzione per ogni progetto.

La formula con cui i progetti possono essere finanziati è All or nothing, ovvero, il progetto deve ricevere il finanziamento stabilito al momento del suo avvio entro il termine di tempo pattuito nella medesima circostanza. Il servizio non è a pagamento, tuttavia, poiché anche Kendoo è un progetto, trattiene il 5% di commissioni sulla somma raccolta più il 2,5% su ciascuna operazione come giustificazione per le transazioni bancarie. Se la somma richiesta non dovesse essere raggiunta entro i termini stabiliti, tutte le donazioni verranno restituite eccetto la cifra di 0,77 euro trattenuta per le transazioni bancarie.

Il confronto con altri competitor evidenzia come il costo di questo servizio sia nella media. Infatti Limoney, per esempio, un’altra piattaforma di crowdfunding, applica una commissione del 5% sulla cifra raccolta, con costi di transazione che variano tra i 2,50% e i 2,75% euro più eventuale IVA o ritenuta d’acconto. Finanziami il tuo futuro, invece, trattiene il 5% della somma raccolta.

Kendoo può essere contattato tramite mail all’indirizzo info@kendoo.it.

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DeRev – La migliore piattaforma di crowdfunding in Italia?

Hai un’idea imprenditoriale? Scopri come realizzarla con DeRev

Una delle ultime tendenze di questi anni per sostenere e finanziare le idee creative è il crowdfunding, uno strumento che consente di raccogliere facilmente soldi online e che favorisce soprattutto la nascita di start up innovative (vedi Prestiti agevolati per start up).

Un progetto italiano di successo

Sebbene il crowdfunding non sia nato in Italia, nel nostro Paese è stata creata una start up che a oggi sta ottenendo grandi consensi: Roberto Esposito DeRev. Questa start up è stata fondata nel 2012 e si occupa principalmente di crowdfunding, social media e strategie digitali. Non si tratta della prima piattaforma di crowdfunding made in Italy, di fatto però in pochi anni è entrata in diretta concorrenza con una delle più attive, la Com-unity di Banca Interprovinciale S.p.a, che era stata fondata qualche anno prima, nel 2009.

DeRev si posiziona quindi sul mercato centrando velocemente grossi obiettivi come per esempio l’operazione di early stage chiusa il 3 agosto del 2012 dove ottiene un investimento di ben 1,25 milioni di euro. Attualmente ci sono due sedi: DeRev è a Milano e a Napoli, ma il futuro non preclude l’apertura di nuove sedi grazie al crescente successo dell’azienda. Nel 2014 DeRev viene nominata Digital Democracy Leader da Parlamento Europeo e Microsoft, non solo, al momento è la piattaforma di crowdfunding leader in Italia con i suoi 6 milioni di utenti iscritti.

Come funziona la piattaforma di raccolta finanziamenti

In generale si crea una campagna di raccolta, gli utenti offrono il loro contributo e in cambio ricevono delle ricompense.

Nel dettaglio invece vediamo come funziona DeRev di Esposito.

Per prima cosa si deve avere un progetto, si crea una bozza della campagna la si sottopone ai consulenti di DeRev che offrono feedback e suggerimenti fondamentali per raggiungere l’obiettivo. Quindi si lancia la campagna di crowdfunding sul web. A questo punto è fondamentale coinvolgere le persone che più ti sono vicine, quindi amici, parenti e contatti sui social per dare la giusta spinta iniziale alla campagna.

Attraverso il blog puoi raccontare la tua mission, come procede la campagna, sensazioni e desideri: questo è il modo migliore per interagire con gli utenti e convincerli a finanziare i tuoi progetti. La condivisione sui social è fondamentale per rendere la tua campagna virale. Una volta raggiunto l’obiettivo ricambia chi ti ha sostenuto inviando le ricompense promesse. A questo punto ancora non hai finito perché dovrai coinvolgere la tua community aggiornandola sui progressi del tuo progetto e perché no, magari raccontando il tuo progetto successivo.

Quanto costa una campagna di finanziamento

Le campagne di crowdfunding su DeRev sono gratuite per quanto riguarda la creazione e il lancio, mentre la piattaforma trattiene una commissione pari al 4 o al 9% dei fondi raccolti e accreditati, la percentuale varia in base al tipo di raccolta. Ci sono tre modalità di raccolta fondi:

  • All or Nothing: i contributi, qualora non venga raggiunto l’obiettivo entro un limite di 90 giorni, vengono restituiti, questa modalità è ideale per quei progetti che necessitano come minimo della cifra indicata all’inizio della campagna per essere realizzati.
  • Keep it all: per progetti che possono comunque essere avviati anche se non si raggiunge l’obiettivo, infatti tutti i contributi raccolti entro i 90 giorni vengono comunque accreditati anche se l’obiettivo non viene raggiunto.
  • Fundraising: Non c’è un obiettivo minimo né limiti di tempo, la raccolta di fondi avviene con accredito istantaneo, ma questa modalità è riservata alle organizzazioni no-profit, enti pubblici, partiti politici che hanno bisogni di finanziare un’attività continuativa.

Chi può lanciare una campagna

Enti pubblici, aziende, fondazioni, singoli individui maggiorenni purché i finanziamenti non riguardino spese personali (vedi anche Guida al Microcredito). Ci si deve iscrivere a DeRev e avere un conto corrente bancario. Per tutte le ulteriori domande o informazioni esiste sul portale ufficiale la sezione contatti dove compilando i campi richiesti si può avere la consulenza gratuita di DeRev.

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