Prestiti agevolati: i vantaggi delle convenzioni 2017

Finanziamenti agevolati per studenti, imprenditori e donne

Non tutti i prestiti sono uguali: quelli agevolati sono pensati per specifiche categorie di lavoratori come i dipendenti pubblici, persone ad esempio disabili, pensionati Inps indipendentemente dal tipo di attività lavorativa svolta, iscritti ad associazioni di categoria o a specifici enti come Enpam, Empaf, Inarcassa. Sono inoltre caratterizzati da condizioni particolarmente vantaggiose destinate principalmente ad alcune a categorie specifiche come giovani imprenditori, donne e giovani coppie. Per questo 2017 (così come per il 2016), poi, i prestiti agevolati godono di diverse convenzioni molte delle quali passano per le Regioni e le associazioni di categoria come Confartigianato, ma anche Cofidi, ecc. Scopriamo di cosa si tratta e quali sono le facilitazioni più convenienti.

Principali agevolazioni 2017

Sito A chi è rivolto?
Fondo di Garanzia www.fondidigaranzia.it Dedicato principalmente alle sovvenzioni per PMI.
Invitalia www.invitalia.it Giovani, imprese, disoccupati, donne, no profit e pubblica amministrazione
Smart&Start Italia www.smartstart.invitalia.it Start up innovatine

I prestiti agevolati i anche ai disoccupati?

Quest’anno sono state introdotte diverse agevolazioni in determinate tipologie di prestito: basti pensare all’ampliamento delle offerte per la concessione del credito a disoccupati, a chi non può presentare un garante e non dispone di busta paga. La ‘tipologia’ maggiormente utilizzata per queste situazioni, è stato soprattutto il microcredito disponibile per aiutare l’avvio di attività tra le proposte costanti vediamo il microcredito Movimento 5 stelle o quelli con dimensione regionale oppure per far fronte a urgenze con carattere sociale.

Quali finanziamenti in aiuto agli studenti ed ai giovani imprenditori?

I prestiti agevolati normalmente hanno bisogno di fondi di garanzia che vanno stanziati a seconda delle risorse che il governo, le Regioni o gli enti riescono a trovare. Questo è il maggior limite che possiamo incontrare nella loro ricerca, in quanto potrebbero non esserci stanziamenti oppure i fondi potrebbero essere insufficienti – per alcune tipologie si hanno però prodotti proposti in modo pressoché costante.

Tra questi ultimi possiamo trovare senza dubbio, i prestiti d’onore per giovani fino a 35 anni o quelli riservati agli studenti. I primi sono finanziamenti che possono anche essere proposti al 50% a fondo perduto ed al 50% a tassi agevolati. Solitamente sono riservati a giovani imprenditori disoccupati od a studenti universitari che vantano un merito spiccato, con un alto rendimento universitario ed un reddito basso (nella formula della borsa di studio).

I prestiti d’onore per studenti sono frutto di accordi tra banche ed Atenei, per cui è ovvio che:

  • non sono accessibili a tutti;
  • i requisiti minimi previsti puntano generalmente sul merito, quindi con votazioni medie piuttosto elevate;
  • le agevolazioni risiedono soprattutto nel fatto che si ottiene un prestito per finanziare gli studi senza bisogno di garanti e che il momento in cui si dovrà iniziare a ripagare il debito è piuttosto avanti nel tempo.

Come si ottengono?

Per ciò che concerne i prestiti universitari è consigliabile rivolgersi alle banche convenzionate con l’Ateneo di appartenenza: per conoscere con precisione la lista aggiornata è bene contattare la relativa segreteria studenti. Specifichiamo che questi prestiti hanno come obiettivo quello di aiutare lo studente a sostenere le spese nel percorso formativo: per tale ragione le somme ricevute molto spesso possono essere solo investite ad esempio per pagare le tasse universitarie, acquisto libri ed iscrizione a corsi di specializzazione.

Non si tratta di finanziamenti a tasso zero, ma le agevolazioni consistono nell’accesso al credito (vedi anche Microcredito), senza l’intervento di un garante o altre forme di garanzia, e nella durata del piano di rimborso che sovente inizia dopo il termine degli studi, e con l’inizio dell’attività lavorativa. Per queste ragioni le modalità con cui fare la domanda e i moduli necessari vanno richiesti direttamente alla segreteria studentesca, che aiuterà a espletare le poche formalità previste.

Le novità per i prestiti alle Pmi ed all’imprenditoria femminile

Altre tipologie di prestiti agevolati riguardano i finanziamenti alle Pmi ed all’imprenditoria femminile (vedi anche Finanziamenti per Start up). I primi sono davvero fondamentali per la spinta dell’economia nazionale (considerato il fatto che l’Italia è un Paese costituito prevalentemente da piccole e medie imprese) e sono rivolte a tutte le aziende che non superino i 250 dipendenti. Meno frequenti ma comunque presenti troviamo anche quelli più particolari destinati alle micro e mini imprese, così da coinvolgere anche aziende con pochissimi addetti se non addirittura il solo titolare.

I fondi per i prestiti agevolati alle pmi possono venire dai fondi europei, da stanziamenti regionali, ma a farla da padrone nell’erogazione di questo tipo di credito sono senz’altro le banche, grazie anche alla grossa spinta di liquidità data dalla Bce nel 2015: diversi miliardi di euro, di cui ben 2 messi a disposizione dall’istituto bancario Credem con l’operazione Grancassa ed altri 200 milioni dalla convenzione tra Unicredit e Bei, Banca Europea per gli Investimenti.

L’erogazione anche se fatta direttamente dalle banche, è condizionata dal legame e dalla relativa disponibilità con uno dei fondi di garanzia. Ciò implica la necessità di ottenere delle certificazioni specifiche o l’assistenza di uffici preposti.

Questo tipo di prestito prevede generalmente un plafond maggiorato e piani di ammortamento molto convenienti, che dipendono dal tipo di impresa e di investimento.

Quali agevolazioni per le donne?

Uno sguardo va, infine, alle agevolazioni per l’imprenditoria femminile, che si rivolgono a pmi costituite almeno al 60% da donne e che operano in settori come il turismo, i servizi alle imprese, l’artigianato, il commercio ed il comparto agricolo.

Anche in questo caso il tasso di interesse risulta molto vantaggioso ed una parte viene considerata a fondo perduto. In più sono previsti tempi agevolati di rimborso della quota di finanziamento da restituire, non solo nelle primissime fasi ma anche successivamente a seconda dello stato di salute ei bilanci.

Tuttavia gli importi del prestito e le modalità di rimborso cambiano secondo la regione in cui l’impresa ha residenza. Per conoscere tutti i dettagli sui beneficiari dei finanziamenti agevolati per pmi ed imprenditoria femminile validi dal 2015 si consulti il sito web di Invitalia, www.invitalia.it o i portali online della regione di appartenenza, alla sezione “Bandi”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *